Bauscia Cafè

Bauscia Café 5.0 – Get Real

Mi ricordo un pomeriggio, anni fa, ero ancora a casa dei miei genitori. I piedi erano poggiati sulla scrivania di vetro, davanti a un vecchio Mac bianco. Su quel monitor uno schermo nero con scritte bianche piccolissime, e in alto un titolo color oro che diceva tutto: Hic Sunt Baüscia. E’ da lì che è iniziato tutto.

Avrò avuto 23 anni, forse 24, e non avevo idea del fatto che da lì a un paio di mesi sarebbe partito il più lungo e intenso progetto della mia vita.

Il 20 settembre 2008 nasceva bausciacafe.splinder.com. Eravamo in sei. Non sei autori o sei fondatori o sei scrittori o chissà cosa, eh: sei in tutto. Sei persone fisicamente lontane che volevano parlare di Inter tra di loro, quando non c’erano ancora i social e Whatsapp non era così diffuso. 

Il mese scorso sono state più di 100mila le visite alle pagine di Bauscia Café fra blog e social, con quasi 4 milioni di contatti. Eravamo in sei.

In mezzo è successo di tutto. Dopo un anno esatto abbiamo dovuto lasciare splinder perché eravamo in troppi. Poi sono arrivati Facebook, Twitter, server sempre più grandi e la terza stagione del blog. Nel 2014 l’esplosione social e il tuffarci mani e piedi in quel tunnel virtuale, con quella che avevamo chiamato “social machine”.  E poi?

Già, e poi più nulla. Poi i conti con la vita che passa, con i social che crescono, con il clima che si incattivisce. E Bauscia Café resta lì, quasi abbandonato per diversi anni. “Dovresti chiuderlo quel blog” mi dicevano, ancora pochissimo tempo fa. E io me lo sono chiesto se non sarebbe stato meglio così, eh. Giuro. Ma come si fa?

Come si fa a chiuderlo e, allo stesso tempo, come si fa a continuare a tenerlo in piedi? Cosa diventi, una testata giornalistica e ti pieghi a quel mondo che hai sempre combattuto? Oppure chiudi tutto e fai vedere che sei finalmente cresciuto, che dietro a certe fantasie non perdi più tempo, che il calcio è roba volgare, finta, poco nobile, non adatta a certi ambienti e certi contesti.

Il calcio, forse. Ma non l’Inter.
E tu non vuoi fare niente di tutto questo. Ma una strada non la trovi.

Fino a quando, un giorno, ti colpisce una scintilla e ti ridà la vita. E allora è un attimo: bastano un aperitivo al centro di Roma e due aerei verso l’altra parte del mare e tutto diventa di una chiarezza disarmante.

E' il momento di scendere di nuovo in campo, e di farlo sul serio. Per l'Inter, sì, per i suoi tifosi, ma anche e soprattutto per i suoi valori. Quelli più profondi, che vanno molto al di là del calcio. twittalo

Bauscia Café ritorna e, per la prima volta, se ne frega della direzione social che sta prendendo il mondo. Bauscia Café ritorna per fare la differenza nel mondo reale.

Qui sopra da oggi troverete tantissime novità, ma la più grande di tutte è la collaborazione con l’Inter Club Belli de Roma. Ringraziando Oldman e il Presidente Fedele Maurano per il privilegio che ci hanno dato nel poter essere la loro “casa online“, da oggi ci impegneremo a diffondere i messaggi più importanti lanciati dai BdR in questi anni: non quelli che riguardano l’Inter, ma quelli che riguardano la beneficenza come vera e propria missione del Club. Insieme supporteremo i numerosissimi progetti che i BdR hanno in corso e ne lanceremo di nuovi, per dare un senso alla nostra presenza online e per onorare i valori che ci uniscono sotto la bandiera dell’Inter.

Punto primo, quindi: iscrivetevi tutti all’IC Belli de Roma. Le iscrizioni sono aperte, avrete un motivo in più per continuare a seguirci e no, non bisogna necessariamente vivere a Roma.

Per supportarli abbiamo pensato a contenuti completamente rinnovati. Una sezione interamente dedicata agli ormai famosi lavori di Rupertalbe e un elenco di autori che in 11 anni non abbiamo mai avuto, con L’Interista StalinistaHendrik van der Decken -oltre allo stesso Oldman– che sono solo i capofila di una squadra che vi porterà a vivere l’Inter quotidianamente e in ogni suo aspetto, con dei focus puntuali su Primavera e Inter Women, le analisi di ogni singola partita e approfondimenti tecnici imprescindibili come l’Inter a tavola.

E queste sono solo le prime di una serie di novità alle quali andremo incontro insieme nel corso dei prossimi mesi. Potrete tenervi sempre informati su tutto quello che succede nel mondo Bauscia iscrivendovi alla nostra newsletter -trovate il tab in ogni pagina, sulla destra- e seguendo il nuovo canale Telegram che si va ad aggiungere alla ormai consolidata presenza social su Facebook, Twitter e Instagram.

Questo è tutto, se vi sembra poco. Ma prima di chiudere vorrei dirvi un’ultima cosa.

“Se non ci impegnamo noi vecchi cinici per gli altri, questo pianeta andrà a ramengo. Ci andrà lo stesso, ma vaffanculo si lotta, no? Un bambino alla volta, un’iniziativa alla volta. E se un giorno verrà fuori un post un po’ di merda, pazienza”

Hendrik van der Decken

Questa frase me l’ha detta Hendrik, quando gli ho chiesto di far parte di questa follia. Ed è stata fondamentale per dare un senso a tutto nel momento in cui sembrava più difficile, e per portare avanti un progetto che ha richiesto davvero molto tempo, fatica e sacrifici. Di questo vorrei ringraziare innanzitutto Python, che prima di iniziare questo nuovo sito era uno dei miei migliori amici e oggi invece mi odia con tutto sé stesso. Grazie per il lavoro, le (enormi) competenze e la (poca) pazienza.

Grazie a Rupertalbe perché tutto quello che vedete con più di due colori è opera sua ed è oggettivamente bellissimo, e al nostro amichevole webmaster di quartiere, BigMama.

Grazie soprattutto a chi ci ha creduto dall’inizio e ha voluto darci una fiducia completamente incondizionata: Fedele, Oldman e l’IC Belli de Roma, Hendrik, l’Interista Stalinista e la nostra guida spirituale Sgrigna. Grazie a tutti gli altri autori che iniziano questa storia con noi -e non sapete che bello è non poterli citare tutti per questioni di spazio- e anche a tutti quelli che non potevano far parte del progetto da subito, che magari arriveranno fra poco, che ci guardano con simpatia e che fanno il tifo per noi.

Grazie, per finire, a tutti voi che siete arrivati a leggere fino a qui. Sia perché come al solito non sono stato sintetico, sia perché so che ci siete. Centomila volte il mese scorso avete fatto un click per venire su una delle nostre pagine. Centomila.

E’ per questo che so che ci siete sempre stati e che ci sarete, e sarete ancora più numerosi quando finalmente inizieremo a dare un senso concreto a tutto questo.

E a regalare un sorriso lì dove è più difficile tirarli fuori.

#amala

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Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l’Inter è l’unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

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