Ci arriviamo fra un attimo perché siamo in quel momento dell’anno in cui si tirano le somme del passato e si provano a fare progetti per il futuro. Quel momento in cui ci rendiamo conto che il tempo passa, che noi non siamo più i ragazzini di quindici anni fa che riuscivano a sfornare un post al giorno, che il calcio stesso – forse – non restituisce sempre tutto quell’entusiasmo con cui siamo cresciuti. Ma ci rendiamo conto anche del fatto che quasi cinque anni fa abbiamo preso un impegno e che, quello sì, vogliamo continuare a portarlo avanti.
“Se non ci impegnamo noi vecchi cinici per gli altri, questo pianeta andrà a ramengo. Ci andrà lo stesso, ma vaffanculo si lotta, no? Un bambino alla volta, un’iniziativa alla volta. E se un giorno verrà fuori un post un po’ di merda, pazienza”
Hendrik van der DeckenNegli anni abbiamo avuto la fortuna di incontrare sul nostro percorso l’Associazione Bianca Garavaglia con Gianfelice Facchetti nel 2021, Diana e l’Associazione SoleTerre nel 2022, infine la Fondazione TOG nel 2023. Pezzi di storia che sono rimasti nel nostro cuore, pezzi di strade che siamo riusciti a intersecare insieme al grande protagonista di queste azioni: quel Fantabauscia che ormai giunto alla sua nona edizione – al termine di una stagione infinita di cui potete leggere altrove – continua a superare se stesso, sorprendendoci ogni volta grazie alla straordinaria partecipazione di 50 persone che ogni anno lottano su 12 competizioni, campionati, coppe, mercati italiani e europei e subiscono le vessazioni dell’Organizzazione per vincere…assolutamente nulla. Solo per poter partecipare a questa raccolta di beneficenza.
50 esseri umani bellissimi (non esteticamente, ma tant’è) ai quali avevamo chiesto 35€ di iscrizione. Fate voi i conti, perché grazie solo ed esclusivamente alla loro generosità – e grazie all’extra garantito da Vujen e dalle sue pagelle di inizio stagione – anche quest’anno abbiamo battuto tutti i record precedenti, e siamo riusciti ad arrivare alla straordinaria cifra di 3.550€!
Ed è qui che, finalmente, entra in scena Peter Pan. Non vi eravate mica dimenticati di lui?
E’ con un immenso GRAZIE da parte di tutto Bauscia Café che abbiamo l’onore di raccontarvi che la cifra è stata interamente devoluta a Peter Pan OdV
Dopo il focus su Milano dell’anno scorso abbiamo guardato verso Roma, e abbiamo trovato una Associazione con un cuore enorme, che si fonda sulla promessa di non lasciare mai sole le famiglie che arrivano dall’Italia e da tutto il mondo per curare i loro bambini malati di cancro in una lotta dura, spesso molto lunga.
Peter Pan è una Associazione nata a Roma nel 1994 da un gruppo di genitori di bambini malati di cancro. Nel tempo l’Associazione ha saputo raccogliere attorno a sé centinaia di volontari e migliaia di donatori, riuscendo ad aiutare oltre 900 famiglie.

Peter Pan offre a questi bambini e alle loro famiglie accoglienza gratuita per tutto il tempo delle cure: presso le case di Peter Pan le famiglie possono trovare una stanza tutta per loro con un bagno privato, ma anche grandi spazi comuni come terrazze, saloni e cucine dove socializzare con altre famiglie e sentirsi un po’ meno soli.
La Grande Casa di Peter Pan non è solo un insieme di strutture fatte di letti e mura, ma è piuttosto un’idea: un’idea di accoglienza fatta di ascolto, supporto, giochi, colori. Volontari che ce la mettono tutta per riportare un po’ della normalità che la malattia ha cancellato. Un modello di accoglienza a 360° pensato su misura per ogni famiglia ospitata, che intende contrastare la tendenza all’isolamento, favorendo la condivisione, la socializzazione ed il reciproco supporto tra le famiglie.

E’ così che nel 2000 si alzano le prime mura con La Casa di Peter Pan nel cuore di Trastevere, dove possono essere accolti 12 nuclei familiari. Nel 2012 la Seconda Stella, sempre a Trastevere, con posto per altri 18 nuclei familiari, la Terza Stella nel 2022, e poi la Stellina, poi Casa Darling…una crescita continua a supporto delle tantissime iniziative prese dall’Associazione, che vanno dal supporto psicologico per tutta la famiglia a riabilitazione, fisioterapia e assistenza sanitaria a domicilio, fino ad arrivare a servizi di accoglienza per i genitori e attività fondamentali per i bambini: la scuola, i laboratori creativi, la ludoteca per i più piccoli e le serate per gli adolescenti, le feste di compleanno, le visite di Roma….insomma tutto quello che può servire ai bambini e alle loro famiglie per farli sentire a casa, e rendere un po’ più “normale” una quotidianità che purtroppo normale non è.
Sono tantissime le cose che ognuno di noi può fare per aiutare Peter Pan: donazioni, volontariato, bomboniere solidali, eventi e progetti specifici. Noi, per ricordare anche in questo modo una stagione importantissima per l’Inter, abbiamo scelto insieme ai responsabili dell’Associazione di fare qualcosa che magari sarà già venuta in mente a qualcuno leggendo questo post: abbiamo adottato “La Collina dei Frutti Dorati”, una stanza all’interno della residenza Seconda Stella, contribuendo con la donazione del Fantabauscia a sostenerne i costi. E sperando che anche noi presto, come Peter Pan, arriveremo alla Terza Stella.


Un luogo comune vuole che la beneficenza vada fatta in silenzio, lo sappiamo. Al contrario, noi siamo convinti che la beneficenza vada promossa e quindi raccontata, per far conoscere a più persone possibili realtà come Peter Pan OdV e per rendere evidente l’impatto concreto e a volte determinante che ognuno di noi può avere sulla vita delle altre persone, rinunciando a pochissimo di quello che abbiamo.
A volte la beneficenza va raccontata anche solo per far girare un semplice numero: il codice fiscale 97112690587 per destinare il 5×1000 a Peter Pan
Con questo post vogliamo ringraziare infinitamente tutte le persone che si sono fidate di noi e hanno contribuito a questo piccolo ma a suo modo significativo risultato. Vogliamo ringraziare le ragazze e i ragazzi di Peter Pan, per l’incessante lavoro quotidiano con il quale provano a rendere un posto migliore il mondo in cui viviamo.
Questo post è anche un reminder, per impegnarci con noi stessi e con tutti voi a provare a fare sempre di più e a cercare, come possiamo, di portare qualche piccolo sorriso tra difficoltà immense twittaloInsieme a voi e grazie a voi.
Si chiamerà Internazionale,
perché noi siamo fratelli del mondo.


