C’è Milano che vince e mi vuole con sé
Sotto la Madonnina a tifare per te
Prima però c’è stato il Torino, che ha voluto onorare i campioni d’Italia, prima concedendo la passerella d’onore ai nerazzurri, e poi onorare il campo con una partita fatta di concentrazione.
Lo stadio aveva tanta voglia di celebrare, di fare festa. La squadra di non macchiare la giornata interrompendo i risultati incredibili accumulati sin qui.
Non è giornata facile. Dopo una bellissima combinazione tra Thuram e Augusto è infatti il Torino a ingolfare la partita per poi presentarsi dalle parti di Sommer.
Allo stadio sembra importare poco. Più importante pare vedere Simone Inzaghi saltellare nell’area tecnica.
La partita si infiamma e si chiude nel secondo tempo: è infatti un rosso assegnato per il fallo di Tameze su un velenoso inserimento di Mkhitaryan lanciato a rete a rompere il piano tattico e la convinzione granata.
Da li a poco un bel giropalla che sfrutta la superiorità numerica porta Calha a segnare da dentro l’area.
A chiudere la partita è un rigore assegnato per la scivolata in ritardo che taglia le gambe a Thuram. Lautaro insiste e lascia la palla a Calha per la doppietta.
Da qui in poi non c’è più nulla da dire. Vittoria, altra giornata con la porta inviolata, spazio ai subentranti, festeggiamenti, canti e striscioni. Ne vorremmo vedere altre 4 di giornate così.
Ma questa è La Serata, che finirà in piazza Duomo dopo un corteo infinito.
Stasera i colori del cielo e della notte si tingono dell’oro delle stelle, quelle che hanno calcato il campo, facendoci sognare, ma ancora di più quelle guadagnate sul campo. Due stelle che racchiudono tutta la nostra storia, quella di un cielo sempre meraviglioso, e solo a tratti coperto dalle turbolenze finanziarie, e ancora più dolorosamente, purtroppo, dalle malefatte di uomini piccoli, vestiti con altri colori, meno nobili. Noi, i fratelli del mondo, per una serata a riempire la città di Milano, come stelle nella notte a cantare:
"Però ne voglio di più, ancora di più" twittalo


Colazione da campioni.
Piccolo pro memoria…
Ecce Homer.
Nell’immagine, Friedrich Cipe riflette pensoso sulle prossime argomentazioni da addurre a sostegno delle sue tesi su esistenzialismo e discontinuità tra l’Inter di Conte e quella di Inzaghi.
😄😄😄al di là del bene, del male e del 352
😂😂😂se l’hai fatto tu sei un grande
Questa volta è opera mia.
Sapevo che ti sarebbe piaciuta…
Genio.
Me la scarico come sfondo dello smart.
Cambiando discorso, quale avversario italico in prospettiva vi fa più paura per il prox anno?
Paura nessuna…ma nessuna certezza, mi aspetto una certa bagarre.
Mi aspetto le due solite…e mi aspetto il ritorno del Napoli che conserva delle potenzialità importanti.
Se sceglie bene la guida tecnica il Napoli…può tornare ad essere una rogna.
Sarebbe molto interessante avere un valido avversario come Conte.
Lo vedo meglio al bbilan, per le caratteristiche dei giocatori, piuttosto che al Napoli.
Se devo dire il competitore che mi aspetto…nell’ordine
Bbilan-rube-Napoli
Abbastanza banale….direi
PS Ormai la guida tecnica conta sempre di più percentualmente.
Basta vedere lo stesso Napoli con o senza Spalletti.
Tutto si giocherà su questo piano.
Le rose citate sono tutte importanti e papabili per lo scudetto.
Se Conte va al bilan per me sono caxxi: è tra i pochi che può tentare di cavare il massimo da giocatori molto forti tecnicamente ma teste di caxxo come pochi, alias Leao.
Se la gobba prende un allenatore normodotato sarà pure lei una rogna.
Le altre non mi fanno particolarmente paura, salvo sconvolgimenti sul mercato che tuttavia non credo potranno avvenire
Auspico ovviamente che tutti gli altri prendano dei brocchi…ma se dovesse arrivare Conte in serie A la troverei una cosa comunque interessante.
Diciamo un valido avversario…
Al momento, “paura” nessuno.
Direi di aspettare la conclusione del prossimo mercato estivo.
Mi hai messo addosso ansia e terrore
Sono uno dei pochi che a inizio stagione diceva che avremmo vinto la seconda stella, anche con Sanchez e Arna.
#staisereno
@Interista Leninista.
Compare…ti riporto le parole di Bastoni che sembrano mettere una pietra tombale sul dibattito riguardo la continuità/discontinuità tra l’Inter di Conte e quella di Inzaghi…dibattito avviato da te, Gus e Veleno.
Al di là delle simpatie o antipatie che, secondo te influenzano il mio giudizio, ma non il tuo😜…ci stanno i fatti.
I fatti stanno nella interpretazione autentica di Alessandro Bastoni che… in fondo, riporta quel che in realtà è sotto gli occhi di tutti.
Il secondo link in fondo riporta anche altre dichiarazioni dello stesso Bastoni sempre sulle differenze tra i due scudi.
Tutti e due in gloria ma con delle differenze radicali.
Chiosa il giornalista a commento:
“due squadre che non presentano alcun punto comune nell’espressione del gioco”
https://www.calciomercato.com/news/bastoni-stronca-conte-la-sua-inter-era-normale-quella-di-inzaghi-91536
https://www.google.com/amp/s/m.fcinternews.it/amp/in-primo-piano/bastoni-c-e-una-grossa-differenza-con-lo-scudetto-di-conte-ecco-com-e-nata-questa-inter-champions-pensate-952108
“Stonca” è iperbole giornalistica che non condivido…non stronca ma spiega la profonda differenza nel gioco e nelle premesse.
Propongo andare avanti adesso, lasciare in pace Conte ed il suo importante scudetto, lasciare anche ad Inzaghi tutti i meriti della sua gestione archiviando il fantasma del predecessore senza mettere cappelli qui e lì… e brindare ancora insieme alla Seconda Stella
Vive la diffèrence!!!
🥂💙🖤💙🖤
Non mi piace citarmi addosso, ma visto che insisti ti ricopio quanto ho scritto in un post di quattro giorni fa, in replica all’analisi de Il_Casa, non senza scusarmi con i compagni del blog per la riproposizione:
“Inzaghi quest’anno è finalmente maturato e ci ha regalato uno degli scudetti più belli di sempre: e non solo perché arrivato in un derby vinto in faccia ai rossoneri che hanno incassato sconfitta, scudetto e seconda stella.
Inzaghi è maturato nella proposta di gioco, nella preparazione e gestione della rosa (sia dal punto di vista atletico e che da quello tattico e psicologico), nella preparazione delle partite, nella capacità di coglierne le criticità in corso d’opera e di variare conseguentemente spartito e interpreti.
Grazie alla sua intelligenza, un modulo interpretato per lo più difensivamente, com’è qui da noi il 352, si è trasformato in un manifesto per un gioco propositivo e volto al dominio della partita e dell’avversario: e semplicemente in grazia di una inaudita mobilità dei suoi interpreti, che ha comportato lo sviluppo da parte di ciascuno di quella capacità di pensare per 11 che, insieme alla tecnica di base, è essenziale per riuscire nel calcio moderno.
Ma il vero progresso Inzaghi lo ha fatto a mio avviso registrare nell’individuazione degli obiettivi e nella conseguente amministrazione della rosa. Tra gennaio e febbraio, incurante dell’incombere degli ottavi della coppa nazionale e perfino della champions, ha schierato sempre l’11 migliore in campionato, finalmente consapevole che i trofei non si contano, ma si pesano: e se per una squadra come la Lazio la coppa Italia può essere un obiettivo di rilievo, per una come l’Inter ogni trofeo che non sia uno scudetto o una champions conta assai più relativamente (e se hai buttato al cesso uno scudetto, non conta proprio un accidenti).
Tutto ciò per dire che Inzaghi ha fatto bene all’Inter non meno di quanto l’Inter ha fatto bene a Inzaghi. Per collocarlo nell’Olimpo dei nostri condottieri, dove personalmente annovero soltanto Herrera e Mourinho (tutti gli altri, compresi Trapattoni, Simoni, Mancini, Bersellini, Invernizzi, Foni, e via indietro, stanno necessariamente un gradino sotto), gli manca giusto un trofeo che, converrai con me, non è punto paragonabile ad una supercoppa italiana (nemmeno nella versione araba sperimentata quest’anno) o ad un mondiale per club, qualunque cosa sarà: noi boomer la chiamiamo ancora Coppa dei campioni e sarei felice se dopo il giramondo argentino e il vate di Setubal fosse proprio lui a portarcela.
Occorrerà una squadra più profonda dell’attuale, specie in attacco, e un’ulteriore evoluzione dei principi del gioco che abbiamo ammirato tante volte quest’anno: se vuoi misurarti alla pari con il Real Madrid, il City, il Bayern e compagnia cantante, non puoi sperare solo nella fortuna di un tabellone che da una parte li mette tutti insieme e dall’altra ti lascia il nappule, il porto, il benfica e quegli scappati di casa dei gonzi che abbiamo visto nell’ultimo lustro: che è sempre un piacere battere, per carità, ma sono davvero delle mezze calzette, altro che storie!
Questa, per me, è “la storia di Simone”. E, nel ringraziarlo della gioia che mi ha dato quest’anno, gli auguro (e mi auguro) che ce doni ancora uguali e migliori in futuro.
PS. A proposito, leggo che, cominciando a discutere con la dirigenza di un eventuale rinnovo, Inzaghi ha chiesto (giustamente!) garanzie che non gli venga smontata la squadra. Mi pare d’averla già sentita almeno un’altra volta, questa richiesta, e se non erro proprio in occasione di uno scudetto che ormai è solo “un brutto ricordo”, per dirla con l’immortale battuta del compagno Bellins. Che dire? Mi auguro che, diversamente da quanto accadde allora, Inzaghi possa essere esaudito.”
Spero così di essere stato chiaro.
Dopo di che, la discussione in questo post è nata perché, prima di te, qualcun altro (non ricordo se Gus o Deki o Roger) aveva detto che “tutto cominciò con Spalletti”. E io dissi: Spalletti mi sta bene come incipit se guardo allo spirito di gruppo e a Brozo regista arretrato, ma non se guardo la proposta di gioco: lì piuttosto mi pare abbia pesato l’imprinting del 352, che Inzaghi ben conosceva e che ha potuto far evolvere verso la meraviglia ammirata quest’anno.
PS. Solo un nietzscheiano post-sessantottino può dire che “i fatti stanno nell’interpretazione autentica di Bastoni”…😂
Ricordavo perfettamente quanto avevi scritto…ma è sempre un piacere rileggerti. Mi riferivo ad altre considerazioni ma non importa.
😄”nietzscheiano”…anche no grazie…
Rivolgendomi ad un esimio leguleio, era solo un modo maldestro di richiamare il concetto di “interpretazione autentica” da parte del legislatore.
Quella che pone fine ad altre errate interpretazioni della norma.
L’importante è che ci siamo intesi su chi ha merito per cosa 😉⭐⭐🖤💙🥂
Intesi ma non d’accordo…se ho ben inteso.
Meglio cosi aggiungo…se no che palle.
cin
😄🥂⭐️⭐️💙🖤
Ma se vuoi trovare disaccordi, chi sono io per impedirtelo?😅
😂 beviamoci su và…🥂💙🖤
compagno, ti quoto +100000000000 tendente all’infinito. disamina impeccabile che condivido ovviamente nei contenuti ma anche nelle virgole, nei punto a capo, nel lettering, etc etc
per me Conte vale 1 (scudo) e Inzaghi vale 1 (scudo). spero che a breve il nostro conducator superi il gobboladro…. e magari entri nell’olimpo portandoci a casa la quarta orecchiona (arrivare secondi conta zero, anzi abbiamo perculato i ladri per decenni quando perdevano le finali, ora non può faziosamente diventare un vanto averla persa noi… e potevamo vincerla…)
forza Inter
Beh…scusa Archiluca…ma una cosa è perderla la Champions se per te è l’obiettivo principale dichiarato da anni ed hai speso l’impossibile per cristiano ronaldo ed un altro è perderla, arrivando in finale, contro un organico che costa 200 volte e con i bookmakers che nelle quote neanche ti contemplavano…per dirla pulita.
Non mi pare fazioso in questi casi perculare i ladri essendo orgogliosi del risultato raggiunto, ma proprio per niente…lo considero un dovere morale piuttosto 😀 .
Forza Inter e Biuve merda
PS spero ti sia ripreso
Sabato sera c’è Sassuolo-Inter.
Sono quelli che fecero il passillo d’onor (mentre giocavano) al bbilan il giorno del loro scudetto.
Sono quelli che poche settimane prima sputarano l’anima a San Siro contro noi, battendoci per 2-0.
E sono sempre quelli che il primo anno di Spalletti rischiarono di mandarci a puttane la champions alla penultima di campionato.
Stavolta abbiamo l’occasione per vendicare tutte le nefandezze che ci hanno perpetrato negli anni.
Assolutamente!
Speriamo le sbornie post festa siano finite e l’amicizia storica che lega Marotta a Carnevali non funga da freno.
Vanno distrutti
Asfaltiamoli.
Dopo le partite di cartello (rube, bbilan, Roma, Napoli), la sfida col Sassuolo è quella che in questi anni ho sofferto di più.
Non giocarla, l’anno prossimo, mi darebbe due giornate extra di serenità.
non solo…. una squadra vassalla in meno, anche se ne rimangono troppe
odio consigli da quel giorno. mi auguro il colpo di grazia questa sera stessa
Ormai Lukaku è un Arnautovic più costoso…e Dybala il suo degno gemello: corrono 20 minuto a match poi piantati come pali.
Ma Joaquin fa panchina anche a Marsiglia?
Tutto vero ma sicuramente farlo giocare costantemente spalle alla porta non lo aiuta.
Con Mourinho segnava.
Contro Verona ed Empoli può ancora fare qualche gol.
Ma appena appena il livello si alza sparisce, Mourinho o altri
Perchè ce l’hai tanto con Arna?
Non ce l’ho con lui, è solo scarso.
In più strutturalmente inadatto ad un calcio di movimento continuo come quello proposto dall’Inter. Ti dirò di più, lo sterile Sanchez si inserisce meglio perchè continua almeno a muoversi, nonostante poi sia pericoloso davanti come una zanzara per un elefante.
La sua carriera dice questo, non credo a 35 anni possa risorgere.
Cosa ha fatto in questa stagione? Nulla, come purtroppo era abbastanza preventivabile. Senza Arabia (speriamo ci sia qualche disperato) sarà buonuscita con rescissione oppure ce lo sorbiremo ancora per 1/2 stagioni in attesa di ammortizzare il cartellino.
La cosa migliore che ha fatto è il DJ durante la festa…..peccato di mestiere giochi a pallone. Il Bologna via lui e dentro in pianta stabile Zirkzee è leggermente migliorato, giusto un pelino
Riteniamoci fortunati che Lautaro e Thuram non abbiano avuto nessun infortunio rilevante e che il classico periodo buio di Lautaro fosse sopraggiunto solo a giochi fatti, altrimenti volevo ridere….
Per me questo è stato il grande merito di Inzaghi: riuscire ad andare oltre, con il gioco, alla dipendenza dal reparto offensivo.
La cosa non è banale: se l’attacco non gira storicamente non si hanno risultati importanti. Lautaro ha segnato tanto all’inizio ma da due mesi è a secco. La panchina su questo fronte non h dato nulla. Ma hanno compensato gli altri grazie ad una fluidità raramente vista.
Certo per il futuro spererei di avere un reparto un po’ più completo
Quello certamente…nell’Inter per fortuna sono andati in gol ben 16 giocatori diversi ed un fottío di gol vengono da difensori.
Ad ogni modo ci vogliono ricambi fisicamente più affidabili.
Purtroppo troppi infortuni nello storico sia di Arna che di Sanchez.
Te l’ho detto che la nostra vera terza punta è Frattesi!
Beh, è Motta che panchinava Zircoso e ha provato a trattenere Marcolino. Vorrà dir qualcosa…Dopodichè concordo sul suo attuale, irreversibile immobilismo atletico. Scordati comunque una rescissione. C’è già il ballerino di rientro dalle vacanze marsigliesi da transare. Arna non si muove da Milano e ce lo sucheremo con ogni probabilità come uno dei due attaccanti di riserva (l’altro è Taremi).
Mi ero scordarto del Tucu 😂
Speriamo allora in Taremi (che non conosco) ma Arna è veramente imbarazzante…..speravo almeno offrisse un’alternativa come torre quando serve buttare il pallone in the box ma anche li zero.
Ho ancora davanti agli occhi il salvataggio (al contrario) sulla linea di porta del Verona e la lisciata di testa a 20 cm dalla riga con Acerbi che si dispera incredulo.
Bah, nei movimenti mi sembra anche poco sveglio di testa
😄Ah vabbé…il Tucu….
Inzaghi finalmente potrà riabbracciarlo e noi festeggiarlo insieme a Quaresma, Nainggolan e Vidal 😜
😄Non vediamo l’ora
Ok, allora abbiamo opinioni assai diverse anche su Arna oltre che su Sanchez.
Bada…per questioni di età ed affidabilità fisica sono anche io dell’opinione che il reparto debba essere “rifrescato”.
Di Sanchez ti ho già detto abbastanza la mia ma di Arna, ti dico che, anzi, mi è mancata la sua presenza, appunto, causa infortuni e recidive.
Sul piano della sua partecipazione al gioco, mi è sembrato invece che si sia integrato sempre molto bene.
😄considera che con lui in panca abbiamo anche archiviato un Triplete ed una Seconda Stella…quindi, anche sul piano della scaramanzia, ha fatto pienamente il suo.
Infortuni sono normali: li ha sempre avuti, è grosso e sta invecchiando. Credo sia sbagliato “sorprendersi” o imprecare contro la malasorte per gli infortuni muscolari.
Se compro un’auto di 18 anni con 300.000 km è più probabile si rompa rispetto ad una di 2 anni con 15.000 km.
A parte questo, che comunque non è poco, a me sembra essere poco adatto al nostro calcio fatto di movimenti continui….ovviamente spero il prox anno, dovesse restare, possa risorgere dando un contributo tangibile che quest’anno è oggettivamente mancato.
Ma se devo dirtela tutta ci credo zero virgola.
Sul fatto che porti bene può essere ma io ci vedo al solito la voglia di puntare su vecchie conoscenze: è sempre stato un mio pallino e ci punto, anche se l’orologio biologico corre.
Umano ma per me poco condivisibile
Per Zirkzee ci vorrebbe una cessione dolorosissimma…non so se augurarmelo.
Sanchuzzu penso andrà per motivi di anagrafe…e perché arriva con Zielinski uno che occupa lo stesso slot (non capisco perché molti lo valutano ancora secondo i parametri di una punta)….
Gudmundsson costa la metà di Zirkzee ed è un profilo interessantissimo.
Sarebbe molto intrigante un reparto con Lautaro, Thuram, Taremi e Gudmudsson
I nomi non li faccio: per quanto mi riguarda possono anche prendere un peruviano che non ho mai visto giocare.
L’importante è che sia un profilo integro, fisicamente ben dotato e in grado di muoversi sul fronte offensivo.
Sarebbe già molto.
I soldi non saranno, credo, molti per cui spero possano puntare qualche profilo meno noto, quindi economicamente più abbordabile, ma valido.
Il mondo è grande e vorrei evitare di avere ritorni di fiamma per i Tucu e Arna di turno…
Si sa che il primo amore non si scorda mai ma dal 2010 al 2024 so passati 14 anni, nel calcio praticamente una carriera
Paradossalmente ti dico meglio oggi di ieri, acciacchi a parte.
E’ maturato molto tatticamente…e inserirsi di botto negli schemi di Inzaghi, senza quasi mai giocare non deve essere facile.
Troppi errori sottoporta e stop da infortuni, ne convengo ma, come partecipazione al gioco l’ho trovato sempre puntuale.
Certo che per la Seconda Stella mi sarei aspettato una maglia più “identitaria”…piuttosto che solito, ricorrente esperimento di stile, un pó alla CdC , su una maglia già perfetta nei suoi tratti fondamentali.
Per venderla come novità sarebbe bastato cambiare qualche dettaglio e aggiungere la seconda stella.
Perché non fare un omaggio, per esempio, alla maglia vintage della prima stella ….magari con una sua citazione rivista in chiave moderna.
Anche dal punto di vista strettamente commerciale penso che sarebbe stata una cosa ottima…ne avrebbero venduta di certo una in più…a me😄
E niente…venderà comunque tanto…però è un peccato.
Poteva andare peggio ma per la prima con la doppia stella doveva andare meglio.
Le maglie le preparano quasi un anno prima. Più che altro a me sembra che nike faccia il compitino senza slanci. Servirebbe un rupertalbe…
Sono e resto dell’idea che le maglie dell’adidas siano 3 spanne sopra quelle della nike….
Si prendono in genere meno licenze ma sono capaci anche loro di grandi cagate…guarda quella della giuve
Concordo. Però questa è bella…
Dicevo proprio questo, salvo qualche eccezione, in Premier ci tengono al fatto che la maglia rimanga …La Maglia.
Lui ricordo che attingeva talvolta alla tradizione…
Tradizione e modernità, con licenze postmoderne su terze maglie.
Giusto, sulle terze maglie si possono anche sbizzarrire…
Cumpari mi sono giá espresso a riguardo della nuova maglia di casa con lo scudo + la seconda stella e chiaro la penso come tè.
Rivedendo la foto devo dire che la metà di destra mi piace, purtroppo la metà di sinistra non la capisco mi sembra che oscura quella a strisce verticali come un erroraccio di copia e incolla.
Una maglia anniversario tra due stelle era un mio desiderio, siccome ai creators della storia frega n’ caso, devono sempre farla a modo loro, tanto dura poco e passa presto, prendiamola per piacevole e “moderna” chiaro che lo scudo e le stelle farebbero la loro scena anche in una maglia Dorito’s o altre invenzioni simili già viste in passato.
Poi, visto che l’AK 47 nun cell’ho.. me la farò piacere come sempre.
Opinioni personali eh, ci mancherebbe, so che i ragazzini/e andranno fuori di testa..i tempi cambiano e bisogna adattarsi..pesa il fatto che loro la bellezza ed eleganza ancora non l’hanno ricevuta in aggiornamento sulla versione del sistema operativo del telefunin.
Campa cavallo che cuadrato cresce. 🙂
Cipe, l’ideale dell’ostrica del tuo conterraneo sulle magliette non è applicabile.
Ormai a nessuno fotte una minchia del passato, se non qualche nostalgico commemoratore di acca larentia e/o simili.
Questa dell’ostrica non la sapevo.
A nessuno fotte una minchia del passato, in generale, perchè viene alimentata l’ingoranza del presente ed il Calcio non è esente da questo processo.
Vedo che la Premier è sostenuta e pubblicizzata da programmi che raccontano la storia dei club e dei vari tornei. Si punta anche sulla tradizione con un discreto successo. Nei programmi d’oltremanica si parla più di Calcio e meno di minchiate e polemicuzze da cortile.
Qui purtroppo è tutto l’opposto.
Quanto mi piacerebbe vedere programmi che parlano veramente di Calcio…
Non so se questo c’entri con quel che dici…ma forse si.
Un nostalgico di acca larentia è un nostalgico di troppo…
Dortmund verrà magari piallato al ritorno ma almeno abbiamo visto match a viso aperto.
84esimo, fuori Adeyemi e dentro…Reus (più offensivo).
Allegri avrebbe tolto Chiesa per inserire Gatti….al 52esimo 🤣🤣🤣
Altra gran bella partita. Poteva finire 3-3. Poi vabeh, possiamo star qui a disquisire sulle fasi difensive inadeguate, ma la realtà è che partite così avvicinano a questo sport. Il Dortmund potrebbe andare in finale. Potevamo esserci noi, e un pò mi rode (nei ritagli, tra un festeggiamento e l’altro, s’intende).
Scusate mi son dimenticato…
Da voi (Fuori Provincia MI) ci sono stati festeggiamenti Interisti in massa o no?
Se si a che livello:
a) A mover el coolo AA
b) Bilanista PdM
c) Chala Ufficiale e Gentiluomo
d) Dum mozzicalo e mettilo all’angolo
e) E Cuadrato se ne vaaaaa se ne va
f) ??
g)??
(….)
No dai a parte…ho visto sfilate da tutte le parti..
Ptaticamente na festa nazionale.
Italia (Isole comprese) nerazzurra!!
Foooorza Inter
Io festeggiato in casa con la diretta yt in sottofondo.
Qui a Palermo nulla di rilevante che io sappia…nell’anno Triplete al Politeama ci fu festa….ma dei botti di qualche fratello nerazzurro nelle vicinanze mi sono arrivati.
A Milano è stato un trionfo impressionante ho visto…
Forse i botti erano per qualche fratello nerazzurro che usciva dal carcere 🤣
Dal carcere 99% un gobbo…
Nel varesotto lunedì un bel casino di auto….considerando le ore 23 di una serata piovosa con 2 gradi (non scherzo)
Nessun carosello…ma una Augusta Taurinorum dai cui balconi sventola un interismo cospicuo e particolarmente beffardo.
Dovrebbero dare un premio agli Interisti che vivono al fronte
Ovest, immagino che goduria sventolare la bandiera in faccia ai pregiudicati! Fantastico
Il giorno della dipartita di Gus gli intesteremo la via della sua attuale residenza.
Mi intitolate il bar gobbo sotto casa, quello al cui dehor fa ombra il bandierone nerazzurro appeso al mio balcone…
PS
Sgrat.
Peccato Ancelotti vincerà altra CL….non gliene va male mezza
come al solito gli espertoni non azzeccano una che una. L’Ucraina doveva vincere ed arrivare a mosca, succede l’inverso. La Russia doveva fallire, sta succedendo che noi falliamo e loro vanno avanti. Putin con 40 tumori, secondo loro, è vivo e vegeto. I russi hanno finito missili, bombe, uomini, e bada casso succede alla NATO. Ora, venendo alle cosa meno seria ma per un tifoso importante, per i medesimi, Suning fallito, Zhang in galera, l’Inter con i libri in tribunale, ecc. invece l’Inter ha il miglior gioco della serie A, ha sfiorato la CL, ha vinto due scudetti e coppe a iosa e risanato in buona parte il bilancio. Per fortuna li chiamano giornalisti sportivi, commentatori di calcio, addirittura ex giocatori, sarebbe meglio se tacessero, farebbero più bella figura
“Suning fallito, Zhang in galera, l’Inter con i libri in tribunale, ecc.”
Lo dicevi anche te…
infatti, e lo ribadisco, la situazione rimane critica, migliorata solo per i risultati sportivi e la gestione di Marotta/Ausilio, rimangono i gravi pericoli rappresentati da Suning ed i suoi debiti a cui è stata sol, da confermare, messa una toppa combinando finanziatore. Ti faccio presente, anche che gli interessi per detto prestito, che gravano sul bilancio Inter sono del 12% e che il nuovo fondo per subentrare ad Oaktree ha preteso un aumento del tasso. Questo obbligherà Marotta a doversi barcamenare sul filo del rasoio vendendo giocatori per acquistarne, non avendo finanziamenti dalla proprietà. In poche parole, dobbiamo ancora affidarci all’abilità di Marotta/Ausilio che continuino ad azzeccare gli ingaggi. Diciamo che abbiamo scongiurato il fallimento a cui eravamo pericolosamente vicini e risanato il bilancio, almeno in parte
Il debito con Oaktree (ed relativi interessi) non gravano sul bilancio dell’Inter. Sono roba di Zhang. L’unico motivo per cui mi augurerei l’ingresso di una nuova proprietà è solo nella speranza che quest’ultima porti nuovi sponsor e quindi ricavi commerciali. Unico modo per investire seguendo le regole.
Si Velè…te voglio bene ma…alla fine, i debiti di Zhang – come dice sotto Gus – sono di Zhang, Zhang, finchè ha potuto ha pompato 700 mln nel Club, Zhang ha oggettivamente portato tanti trofei ed una struttura societaria forte.
Io rimango preoccupato per chi verrà dopo Zhang perchè, comunque rimaniamo pegno del suo debito…ma della gestione Zhang non posso pensar male ad oggi…
Guardo ai ladri sopravvissuti grazie a truffe contabili che in un paese civile la giustizia sportiva avrebbe punito con la radiazione.
Guardo alla falsa vendita del bilan sotto la lente della giustizia..
Alla fine i debiti si Zhang mi sembrano abbastanza…onesti.
@Gus
Personalmente, attribuisco a Spalletti il merito di aver riportato all’interno dello spogliatoio la logica secondo cui prima viene la squadra, poi i singoli: sotto questo profilo, l’atteggiamento che tenne nei confronti di Icardi e del suo circo fu esemplare. E poi, senza dubbio, l’aver centrato la qualificazione in Champions, che consentì al club di godere di introiti grazie ai quali finanziammo (in parte) le successive campagne acquisti.
Dal punto di vista del modo di giocare, tuttavia, se eccettuo lo spostamento indietro di Brozovic, non trovo anticipazioni di sorta: in quest’ottica, mi pare piuttosto assai più decisivo l’imprinting che diede Conte col suo 352 e la fissa della costruzione dal basso fin dalla stagione 19/20. Non dimentico che, all’indomani dell’ingaggio di Inzaghi, Marotta disse a chiare lettere che la scelta del piacentino (che ancora non era Demone) era dovuta alla sua propensione a far giocare le squadre secondo quello stesso modulo.
Fermo restando, a scanso di equivoci, che riconosco a Inzaghi il merito di aver evoluto quella piattaforma di gioco in modo assai significativo fin dal suo primo anno all’Inter, al netto del catastrofico girone di ritorno, di cui approfittò il bbilan, e del percorso stentato in campionato di cui siamo stati testimoni ancora nella scorsa stagione, quando invece ne approfittò il nappule: in questo senso ho trovato particolarmente convincente già quel post che il maestro Oldman pubblicò alla fine del girone d’andata 21/22, e ancor più il video che @Cipe ha postato qui sotto, insieme ai contributi postati sempre qui sotto da @Deki su Rivista11 e Ultimo Uomo.
Spalletti aveva un gallo nel pollaio che non ne tollerava altri, quindi il gioco suo doveva accentuare quello ad una sola punta e gli altri solo servitori di questi in area. Risultato se il gallo non funzionava l’Inter non funzionava. Conte ha abbozzato il gioco dell’Inter con il 352, ma spesso era monocorde e si basava molto su Lukaku e di conseguenza le ripartenze. Inzaghi ha affinato, tornito il gioco dell’Inter pur mantenendo lo schema del 352, rendendolo più flessibile, trasformandolo secondo gli avversari che aveva di fronte. Unico neo è che il suo gioco è dispendioso in quanto ad energie, quindi se non hai sostituti per fare rotazioni all’altezza, entrare in crisi è più facile
Non sono d’accordo, compagno Veleno: sul rapporto tra Conte e Inzaghi la penso come Gus.
Quanto al gioco di Spalletti, da sempre il 4231 è il suo modulo di riferimento: lo era alla Roma, lo è stato al Napoli, lì con Dzeko, qui con Osimenh.
😄Gus ha appena detto, credo, quel che dice veleno, in buona parte…
Concordo…con Inzaghi non c’è alcuna evoluzione del 352 di Conte…c’è un vero e proprio salto di paradigma.
Passiamo ad un gioco fluido e posizionale.
Con Conte il gioco era abbastanza codificato e rigido nei ruoli.
Sapevi esattamente dove trovare lucacu o Eriksen…con Inzaghi tutti possono trovarsi ovunque.
Un terzo di difesa che fa l’assist ad un altro terzo di difesa con Conte era una situazione assolutamente inimmaginabile.
Questa situazione è invece il manifesto del calcio di Inzaghi.
Sono mondi lontanissimi.
Concordo su quello che dici sui moduli, relativamente a Spalletti e Conte ed al tema delle basi di gioco, con particolare riferimento alla costruzione dal basso. Personalmente inizialmente inorridii nell’osservare come progressivamente l’Inter di Inzaghi stesse perdendo quella geometria codificata, fortemente strutturata, che aveva caratterizzato il periodo contiano. Mi sembrava che “slegare” i giocatori, svincolarli dalla rigida, costante ed efficace spettacolarità di certe giocate (Handa sui terzi, Brozo su Big Rom, scarico su Hakimi e via costringendo gli avversari ad affannose corse all’indietro) ci destinasse alla perdita di compattezza e solidità difensiva. Ed in effetti per un pò è stato così. Ma è stato proprio quello slegare il gioco di Conte, liberando i suoi interpreti, alla base di quella sorta di calcio totale che abbiamo infine ammirato trionfare quest’anno, nella sua capacità di coinvolgere 10 giocatori di movimento nell’azione, coniugando produttività offensiva e solidità difensiva.
Sottoscrivo dalla prima all’ultima parola, compagno!
😄ma pure io….ma allora siamo d’accordo?
Secondo me hai colto perfettamente quello che è successo..
Inzaghi ha proprio infranto quella geometria strutturata e rigida di Conte sostituendo uno spartito semplice con uno molto più fluido e complesso.
Inizialmente la cosa poteva sembrare destabilizzante ma poi si capiva che si passava dal una monodia ad una polifonia ben organizzata e diretta.
Hai anche perfettamente descritto lo spartito di questa monodia…con lo scarico finale su lucacu ed Akimi…
Qualcuno può anche chiamarla “evoluzione” ma è stata una vera rivoluzione nei principi di gioco…rivoluzione che appunto appariva anche a te “destabilizzante”…
Spalletti dopo aver fatto fuori Totti, ha fatto fuori Icardi e per poco non faceva fuori Lautaro.
Forse sono solo coincidenze.
Per il resto non possiamo far altro che lodarlo per averci riportato nell’Europa che conta, al netto di richieste di mercato come Vecino e Nainggolan.
Vecino l’ha messa…Naigollan pure…ma in altri contesti inutili per la squadra.
Spalletti non vedeva il toro….il suo insistere a giocare con una punta sola a me non faceva impazzire, soprattutto in assenza di esterni capaci di fare la differenza.
Abbiamo preso due quarti posti letteralmente per la pelle del culo….Conte, aldilà delle simpatie, altro livello
Il Toro di allora era però un’altra cosa…doveva ancora maturare, era un giovane torello inesperto😄…
Toh, proprio come Inzaghi quando arrivò all’Inter…😜
Salvo che, così come affermi (a posteriori) che sarebbe stato un errore esonerare Inzaghi all’ottava giornata (e alla quarta sconfitta) dello scorso campionato, dovresti anche ammettere che difficilmente Lautaro avrebbe potuto evolversi giocando come lo faceva giocare Spalletti. E che, di conseguenza, è stato un bene anche per Lautaro che noi si sia salutato Spalletti per far arrivare Conte.
Ma forse riconoscere a Conte un merito che non sia quello di “martello” e “motivatore” ti è difficile. E lo capisco: nel 2008 i suoi detrattori dicevano la stessa cosa di Mourinho quando arrivò all’Inter e continuarono indefessamente a ripeterla anche due anni dopo e oltre. Si chiama antipatia e incide sui nostri giudizi anche quando pensiamo di potercene tenere al riparo.
Continui ad attribuire malafede a chi non la pensa come te..
Dovresti concentrarti sugli argomenti specifici piuttosto che cercare di smontarli con argomentazioni ad personam.
Vedo che continui ad attingere a piene mani dai tuoi amati sofisti.
😜ma io ti conosco…mascherina…
Se vuoi parlare del gioco di Conte…parliamone…ma senza questi giochini retorici.😉
PS parlo di tutt’altro tra l’altro
Anche bastoni e barella erano ragazzotti che giocavano per la salvezza…..
Se li vedi validi ci punti, anche se inesperti.
In questo bravo Conte a puntarci e farli crescere.
Quando si dice che di allora non ci sono che tre giocatori, si fa lo stesso discorso meramente quantitativo che si fa coi trofei: come se, appunto, Bastoni, Barella e Lautaro fossero tre giocatori qualunque.
Scusa compare…ma certo che ne faccio un discorso anche quantitativo.
Se parliamo di “gruppo”…quel gruppo non c’è più….ci sono tre giocatori, importanti quanto vuoi, ma quello di oggi è un altro gruppo…che gioca un altro calcio…
Senza dubbio…ma più con Bastoni che con Barella in verità.
Barella era già abbastanza strutturato ed ambito dai club più forti.
Costò abbastanza infatti e fu bravo il duo Marotta-Ausilio a puntarci forte…
Bastoni se l’è proprio cresciuto lui calcisticamente.
A Conte quel che è di Conte.
Altro livello, sono d’accordo.
Lo ha ampiamente dimostrato ampiamente con Il Napoli qualche stagione più tardi…quando gli hanno fatto un minimo di mercato ad hoc (che non significa un bollito di Nainga).
Li ha voluti lui naingo, vecino ecc.
Ovvio che il ds poteva non buttare oltre 50 milioni in questi profili, ma ai tempi tutor Marotta non c’era
Vecino con Spalla fu ottimo…
Non gli fecero alcun mercato, a parte il contentino low cost Nanga…non mi pare il caso di fargliene pure una colpa..e quelli che comprarono nella sua ultima stagione erano già funzionali al 352 che stava giungendo.
Da noi fu trattato malissimo.
Ecco, vedi da cosa si capisce quanto le tue simpatie e antipatie influenzano ciò che scrivi?
Da frasi come quella qui sopra, che Roger ha avuto buon gioco a smentire facilmente.
Dire che a Spalletti l’Inter non avrebbe fatto “un minimo di mercato ad hoc” è una bestemmia, perché pagammo 45 mln per il solo Nainggolan; e se era bollito, chi altri se non l’allenatore avrebbe dovuto saperlo?
Ovviamente non c’è bisogno che si evidenzi più di tanto il sottinteso polemico riferimento all’unico che avrebbe beneficiato di un “mercato ad hoc”, con conseguente svalutazione del suo lavoro.
Anche io ti conosco, mascherina…😜
😄 vedi sopra mascherina…
Già alla seconda Spalla era un dead man walking…ebbe un contentino (errato).
Il vero ultimo sforzo di mercato ad hoc (circa 200mln) fu fatto (vivaddio) per Conte… 😂 che per te rimane come il prezzemolo ancora oggi.
La tua non è simpatia, è vero e proprio ammore 😂
🤣 buongiocognegnegnestokazzo
Penso che – se un filo conduttore può essere trovato tra l’Inter di Spalletti e quella di Inzaghi – debba essere trovato più che sul tipo di gioco, sulla costruzione di un gruppo coeso e con la giusta autostima.
I moduli ed i principi di gioco sono relativamente importanti ma senza un gruppo squadra non è applicabile alcun modulo o alcun principio di gioco.
Compagno poi sai che i moduli contano fino ad un certo punto…anche il tuo amato Mazzarri applica il 352… 😄 …contano i principi di gioco non i moduli.
Sui principi di gioco ho notato subito una grandissima discontinuità tra il 352 di Conte e quello di Inzaghi…paradossalmente il gioco di Inzaghi mi ricorda di più il gioco di Spalletti che non quello di Conte. Questo al di là delle parole e delle intenzioni di Marotta.
Il giro palla di Spalletti aveva lo scopo di attirare a se l’avversario per liberare le stesse zone di campo che Inzaghi vuole liberare in altro modo.
Come da filmato postato.
Il gioco di Conte aveva le ripartenze basse ma non aveva alcuna fluidità ed interscambiabilità tra i ruoli…ricordo le cazziate terribili non appena Eriksenn avanzava di metri 5 dalla zona a lui assegnata…
A parte il prolungato tentativo di Conte di tenere alta la squadra in gegenpressing…poi ha trovato la quadra riscoprendo Eriksenn al posto dell’inutie Vidal ed abbassando drasticamente il baricentro…ma in modo statico e puntando sulla esplosività e sulla verticalità del gioco di Lukaku e Akimi.
Quello di Inzaghi è un gioco posizionale fluido che in costruzione passa da 5 a 4 a seconda delle situazioni e delle direttive del Mister.
E’ un altro mondo…non confrontabile con il gioco di Conte.
Nella catena Spalletti-Conte-Inzaghi non vedo alcuna continuità di gioco…vedo magari una crescita in termini di gruppo e di consapevolezza dell’ambiente.
Tutto comincia da Spalletti non solo per l’ordine cronologico in cui hanno operato e per il fatto di avere invertito l’inerzia ma per i guadagni che Spalletti ha portato con le qualificazioni in CL.
Questi guadagni hanno finanziato buona parte del mercato fatto per Conte…
La costruzione dello spirito di gruppo e soprattutto dello status del gruppo è passata attraverso queste tappe ma, ricordiamoci che i giocatori su cui oggi può contare Inzaghi sono quasi tutti diversi da quelli che ha avuto lo stesso Conte.
L’effetto rimane più nell’ambiente Inter che sulla squadra…son tutti diversi adesso i giocatori….
😄 Questo è, senza se e senza ma, lo scudetto di Inzaghi, dei suoi regazzi e di chi questi ragazzi li ha procurati attenendosi al principio di sostenibilità economica…ovvero realizzando ricavi più che investendo.
Non vedo dove avrei messo minimamente in discussione il fatto che questo sia lo scudetto di Inzaghi.
Per il resto, liberissimo tu di vedere più affinità tra il gioco di Spalletti e quello di Inzaghi, piuttosto che tra quello di Conte e quello di Inzaghi: personalmente non concordo e ne ho spiegato i motivi, peraltro rimarcando l’identità di vedute con Gus, Roger e Bellins. E, a ben vedere, con tutti i contributi postati, incluso il tuo video…🤷♂️
Direi proprio di no…se ha visto bene il video quel gioco con quello di Conte non c’azzecca proprio nulla..e neanche quel che dice Gus afferma la continuità che sostieni tu…anzi lui parla di destrutturazione del gioco rigido di Conte.
Quel che dico io.
Conte non cercava quei triangoli dinamici con interscambio di giocatori per liberare quelle zone di campo.
Spalletti…con triangoli dinamici previo giro palla lo faceva
Come dice Gus Conte aveva un gioco “rigido e strutturato” con uno spartito abbastanza uguale nel tempo.
PS 😂ma perché citi sempre Gus…poi finisce che lo tiriamo qua e là per la giacchetta. A brandelli gliela stiamo facendo 😂
Quando un bambino comincia a camminare è “rigido” e per niente “sciolto”, altrimenti rischia di cadere.
Solo dopo che ha imparato a camminare si può sciogliere e imparare a correre e persino a fare le capriole.
Chi vede solo la capriola dirà che non c’entra niente con quei passetti rigidi dei primi tempi.
Chi sa vedere (e non ha paura di vedere) il percorso evolutivo, dirà che senza quei passetti rigidi non ci sarebbero state nemmeno le capriole.
Tutto qui, senza alcuna pretesa di convincere te o chiunque altro.
😂 Diventi un Poeta quando ti arrampichi sugli specchi
😂Un’altra compare…dimmene un’altra
😜 te la dedichiamo io ed il Demone…secondo me tutta quel materiale in calce dice altro, dice che la musica è cambiata in modo radicale…
PS Pezzone!
Cipe, padronissimo di pensarla come credi.
Personalmente, do i giusti meriti a Inzaghi per aver fatto evolvere la piattaforma tattica che Conte portò all’Inter, ma non dimentico chi quella piattaforma tattica portò e, con quella, insegnò a camminare a tre (anzi quattro, considerando anche Darmian) dei suoi attuali interpreti migliori.
Né vedo in questo ragionamento alcuna capitis deminutio ai danni di Inzaghi: c’è semplicemente il giusto riconoscimento di quel che c’è stato prima di Inzaghi e su cui lui stesso ha potuto lavorare per trarne fuori qualcosa certamente di assai diverso e assai più bello da vedere (adesso, ovviamente).
Dovrebbe essere ovvio, se è vero che ex nihilo nihil fit, come diceva Lucrezio nel De rerum natura: e giusto per restare in tema di poemi e versi. Se tu però hai voglia dedicarli tutti a Inzaghi e pensare perfino che sia meglio di Kovacs e Michels, fa’ pure.
PS. Quanto al buon Gus, lascio che sia lui stesso, se ne ha voglia, a dire se e da chi si sente tirato per la giacca.
😄non c’è nulla da tirare in realtà, basta leggere.
La difesa a tre di Conte è la piattaforma ma su quella piattaforma poggiano principi e idee di gioco totalmente differenti.
Il gioco di Conte con la sua solida e rigida struttura geometrica viene destrutturato in tutt’altra cosa.
Oggi i giocatori professionisti di quel livello sanno difendere a tre/cinque o a quattro, come base…l’hanno nel bagaglio tecnico.
Hai notato che con Inzaghi passano da 5 a 4, e viceversa, più volte nella stessa partita?
Sono i principi e le idee di gioco che fanno la differenza non i moduli.
😀Lo diceva Mou… non lo dice solo un tifosotto come me.
Ti do atto che abbia svezzato Bastoni (unico difensore rimasto del gruppo Conte) alle meraviglie della difesa a tre.
Per il resto non penso che abbia insegnato a camminare al gruppo gestito da Inzaghi, anche perché è del tutto diverso nelle persone.
Ecco, bravo: sei un tifosotto, esattamente come me.
Quindi piantiamola di farci la punta al c…: se tu vuoi pensare che Inzaghi sia un genio che ha costruito dal niente una squadra meravigliosa, fallo pure.
Chiacchiere da tifosotto resteranno, né più e né meno delle mie! 😉
😄su una cosa siamo d’accordo
Attenzione, la festa non é mica finita anzi..
Obbiettivo quota 100 ancora in pieno svolgimento.
-19 e -24 dalle sparring partners counting.
Nuovo fascicolo giudiziario aperto tanto per ripicca, stavolta tocca a Dum che rimanda al mittente la sgridata con multa ai dettagli.
A Torino non sanno chi mettere in panchina a Milano sud una idea ci sarebbe ma é già stata bocciata sul nascere, Jerry a rapporto sotto la curva della tangenziale uscita San Donato.
Il Capo sfugge ai paparazzi che per pubblicare uno straccino di scandalnoioso si affidano a Adobe express, senza successo.
I salotti tv si prendono per il capelli e per lo stomaco senza che nessuno cerchi di fermarli, sono venti e a mover el coolo.
M dichiara a piena voce che questo gruppo é solo a metà ciclo, quindi..
OK, facciamo così, per mettere d’accordo i poeti e pensatori incompresi del calcio straparlato, propongo acciuga al Bilan e biolin alla Gldm, almeno per un due tre mesi tutti saranno contenti e potranno farneticare in pace, dopo tireranno avanti a denunce, scandali inventati e forzature da teatro dell’assurdo as usual.
Una cosa, in mezzo a sto guazzabuglio, ricordo che i campioni siamo noi anche se non vi pare e il campionato che in teoria non è ancora finito può ancora riservarci delle piacevoli sorprese, già dalla prossima.
Un solo pensiero…dite ai creators di mettere lo scudo e le stelle al posto giusto con i colori giusti, zero salti della pernice, idea una maglia che ricordi la prima e la seconda stella in una divisa nerazzurra a strisce verticali, difficile ma non impossibile.
FR&FI CI&DS
A mover el coolo AA!
stanno impazzendo i presunti giornali e loro pennivendoli. Prima il caso Dumfries, ora il sempre caro argomento debiti e relativa vendita dei migliori ns. giocatori, almeno stando a quello che pubblica in prima pagina ruttoporc. Pericolo che non corre certo la sua rube, da dove, pur non essendoci offerte irrinunciabili, sono i giocatori a voler andarsene, come mai? Questo lazzaroni non se lo chiede?
Esorcizzano la paura invocando la sventura.
Tre anni fa gli è riuscito, ma se quest’estate va liscia, l’anno prossimo li massacriamo di nuovo tutti quanti: loro e i loro leccaculo.
mi piacerebbe che l’Inter battesse un altro record, quello della maggior distanza in classifica alla rube non so quale punteggio dovrebbe arrivare, ma sarebbe un bel record
Il maestro Kubrick non avrebbe mai potuto immaginare e rappresentare tanto orrore
https://www.instagram.com/reel/C57owxUNYbD/?igsh=M3NtMXltcTFpa3E%3D
Spero che il mancato prosieguo in Champions abbia almeno evitato una ulteriore pericolosa passarella dei nostri gioielli sul palco internazionale.
Da qui ad agosto avrò l’ansia della “offerta irrinunciabile”….
Visto lo stato attuale di forma di qualcuno (e perchè proprio Lautaro?) credo che col Borussia sarebbe stato tutt’altro che una passarella…….
Lautaro?
Lauti per adesso è in riserva…penso a Barellino, Bastoni…lo stesso Dum…Thuram che per adesso fa il suo e quello di Lauti…
Dima…
Al momento Thuram è ingiocabile.
Concordo al 100%.
Competere su due fronti richiede rosa profonda e di qualità che non abbiamo e credo sia molto difficile avere se ci confrontiamo con le potenze economiche continentali
Concordo. Per il nostro gioco servono molti ricambi.
Visto che siamo in vena di postare contributi, ne segnalo uno anche io sui nostri prossimi avversari che mi ha (ovviamente) fatto molto piacere leggere:
Mah…in realtà sullo striscione di Dum…sono combattuto
Essere superiori o non essere superiori?
Naaaa teo è troppo na mmerda…o no?
Theo ormai lo conoscono in tutta Italia e non è nuovo ad atteggiamenti sopra le righe.
Anzi, leggendo su vari blog l’indomani al derby, anche parecchi suoi tifosi iniziano a conoscerlo…..
Personalmente reputo da vigliacchi insultare una persona che non può difendersi in quel momento a furor di popolo.
Detto ciò resto sempre dell’avviso che non bisogna offrire la sponda a situazioni che verrebbero strumentalizzate in un baleno.
Angioletto Deki…hai le tue ragioni che condivido.
Poi il diavoletto mi dice che questi macachi non si fanno scrupolo nel fare le merde…
Meritano questo riguardo?
Alla fine Dum è stato ripreso dalla Società ed ha chiesto scusa.
Alla fine ci siamo dimostrati superiori e siamo noi ad aspettare le loro scuse…lasciamo stare i complimenti….
Adesso hanno poco da strumentalizzare…mettiamola così.
PS in quanto a classe ce la possono sucare forte comunque
I giornalai strumentalizzano contro di noi tutto ciò che facciamo e non facciamo: hanno dei padroni e debbono leccare il culo a chi gli porta le ghiande.
Non facciamone un caso, so’ ragazzi, ho visto e vedo di peggio in giro per il mondo.
Sinceramente parlando, me ne fotto.
Le perculate fanno parte del tifo e quella del cartello esibito da Dum non è certo peggiore di quella di Ambrosini, né può essere minimamente accostata a Ibra che sul pullman invitava a insultare Çalhanoglu.
Diavoletto di un Leninista….
Ibra massimo dirigente…
Che merdaccia…
Si ma Dumfries non è un tifoso, è un tesserato.
La differenza è sostanziale.
E vabbè, allora perché non ce la prendiamo anche con Çalhanoglu per aver cantato ed esortato tutti a cantare “Çala lo sai perché/ tu non segnavi mai/ avevi intorno a te/ solo merda lo sai”?
La differenza sostanziale l’avrei vista se Marotta o Ausilio avessero imbracciato il microfono ed esortato tutti a insultare Ibrahimovic…
Questa è stata scattata prima o dopo aver esposto lo striscione incriminato?
P.S. sono giorni che aizziamo Dumfries e la folla, contro i macachi e Hernandez affinché durante il derby ponesse fine alla sua carriera…e poi ci scandalizziamo per uno striscione…mah.
Personalmente non sono scandalizzato…rido ancora.
Credo però che sia meglio tenere le distanze come stile.
Poi anche stigrancazzi alla fine…come dici le cose importanti sono altre.
Questa foto dovrebbe essere prima, in quanto avevano appena lasciato lo stadio. Lo striscione arriva dopo che si erano allontanati un pò.
P.s. non reputo le due cose uguali. Un conto è il “regolamento di conti” face ti face, un’altro è l’insulto a distanza che io reputo una cosa un pò da vigliacchi.
Si, ma non ne facciamo un caso da sottoporre alla Corte dell’Aja.
Dobbiamo essere obiettivi: quando successe a parti invertite noi ne facemmo un caso di stato.
Io no.
Contano i risultati, gli sfotto’ lasciano il tempo che trovano.
Tu non ne avrai fatto ma ti garantisco che molti nostri compagno di tifo ne fecero e ne fanno.
Ancora si parla di Ambrosini per uno striscione esposto quasi vent’anni fa.
Marelli…..sempre più assurdo…ormai non credo più alla sua buona fede.
Non credo sia in malafede, è semplicemente un imbecille.
Ormai non so contano più le volte in cui lui dice sicuro A e poi decidono B.
È solo un idiota
Una cosa non esclude l’altra RR.
mi sono guardato e goduto in streaming i festeggiamenti “faraonici” o meglio il trionfo che Roma attribuiva ad un generale che tornava vittorioso da una campagna militare. Mancava solo la via sacra l’arco di trionfo ed il Colosseo.
Quello che mi ha fatto inc. sono stati i titoli dei giornali tutti orientati verso il cartello mostrato da Dumfries rispetto a Theo no Teocoli. Roba da bambini d’asilo, comprensibile anche se non giustificabile per Dum, ma non per giornalisti che si reputano tali e che scrivono su giornali che si spacciano per stampa sportiva
Ciò non toglie che non doveva farlo.
Altrimenti è inutile vendere una propria superiorità morale nei festeggiamenti, salvo poi fare come loro.
Ha da poco pubblicato un post in cui ammette l’errore, evidentemente è arrivata la lavata di capo dalla società.
Hai perfettamente ragione (anche se ha me ha fatto ridere tanto) e Dum ha chiesto scusa.
Adesso o meglio…ancora, aspettiamo le scuse di ambrosini, ibraimovic, tonali etc etc etc per le loro porcate.
E, perchè no, anche i complimeni ufficiali del bbilan per lo scudetto che non guastano visto che noi ci siamo ufficialmente congratulati con loro nel 2022.
Veramente le perle ai porci, anzi ai mamachi.
Ma hai ragione, noi siamo superiori e dobbiamo continuare ad esserlo.
Meglio mantenere le distanze.
Mai offrire la sponda su cose del genere.
Ci sono video di Miki che si fa tradurre uno striscione passatogli da un tifoso (un innocuo “milanista complessato”) e lo ripone perplesso; di Dimash, Barella, Çalha che stoppano cori sui milanisti (sull’amato Theo, su Ibra…); dello speaker sulla balconata che fa altrettanto. Nessuna eco mediatica su questo, naturalmente. Al solito, la strumentalizzazione è servita (da quel pirlotto di Dum, su un piatto d’argento).
una cazzata fatta da Dum, sapendo che fra lui e Theo non è corso mai buon sangue, ancor peggio dopo il derby. ma in questo caso non si è chiesto nessuno cosa si sono detti per venire alle mani e quindi espulsi. Come invece per settimane avvenuto per il caso Jesus Acerbi, e se ci fossero stati insulti razzisti? In tutti i casi non certo un episodio degno di titoloni in prima pagina
Tutto è cominciato con quel “la mette Vecino”. C’era Spalletti. Ricordo l’esplosione di gioia dopo anni di magre. Finalmente si tornava “a riveder le stelle”. Entravano finalmente in cassa i soldi della CL e cominciava il circolo virtuoso di una società finalmente organizzata ed in costante, non lineare ma costante, crescita. Di ricavi e di risultati, con qualche azzardo economico dettato dalle pretese di Conte di prescindere dagli equibri di bilancio (azzardo che comunque ha pagato, a posteriori). Questa stagione trionfale è il coronamento di quel percorso. Sembrerebbe essersi trovata l’alchimia giusta tra le esigenze della proprietà e quelle della dirigenza, con la capacità del tecnico di “cucinare” con gli ingredienti a disposizione. Non ricordo a memoria un gruppo più coeso, più “bello” di questo. Grande merito a chi ha scelto i giocatori, gli uomini e a chi li gestisce. Sono strafelice che una persona come Inzaghi, alle cui apprezzabili caratteristiche personali sotto il profilo umano non imputavo quelle necessarie ad imporsi in modo vincente sotto il profilo professionale, sia l’immagine del nostro trionfo.
È tutto veramente bello. Spero si riparta da questo gruppo e si continui la scia vincente chissà, per riprovare a dare l’assalto al cielo.
Mi fa piacere che anche tu tributi a Spalletti i prodromi di questa realtà.
Infatti da uomo intelligente quale è dopo il miracolo compiuto con il Napoli se ne è andato fiutando l’aria che tirava a Napoli e suo presidente
Sante parole Gus
Con Spalletti, trattato malissimo…inizia la storia.
Ora l’obiettivo deve essere annientare lo Scansuolo, nonostante l’amicizia di Carnevali con Marotta.
Due anni fa la nostra fase critica iniziò contro di loro, nonostante 15 palle gol create e un Consigli che decideva di fare il fenomeno solo contro di noi.
Probabile una fetta di scudo sia evaporata lì
Quel giorno mancava Brozovic e alla bisogna venne adattato Chalanoglu nel suo ruolo.
Posto che il gol dello 0-1 nacque da un clamoroso fallo non fischiato su di lui, fece oggettivamente una partita pessima.
Ancora me li ricordo tutti quelli che dicevano che il regista non avrebbe mai potuto farlo.
Questo ragazzo è davvero bravo.
Aggiunge cose per niente banali a tutto quello letto e sentito altrove.
Consiglio vivamente giusto per tornare al Calcio, la cosa che ci piace di più dopo…la…
E perchè?
https://www.ultimouomo.com/cosa-rende-speciale-inter-simone-inzaghi-come-gioca-squadra-seconda-stella/
Si grazie…avevo spulciato anche queste….
Che meraviglia quell’azione contro AM su ultimo uomo…..
“Mi avete preso per un coglione”
“No per un’eroe”
😂citazione per pochissimi.
#godiamocela, io con il cuore ho saltato e cantato con voi dalla lontana Sicania.
🤣🤣🤣
Questo scudetto scava un solco tecnico, mentale e finanziario immenso nei confronti delle avversarie.
Sarà importantissimo per il prossimo futuro non dilapidarlo.
Anche se l’aspetto più importante di questa vittoria è uno: anche da noi si può vincere con un tecnico che non sia necessariamente un “sergente di ferro”.
P.s. Non so da quale parte tu venga ma il mio treno è costato 175 gocce di felicità……