Bauscia Cafè

Col cuore grosso.

Quando Nicolò Barella sabato scorso ha fatto quello che ha fatto, ho esultato come un matto. Braccia in aria, pugni serrati ed un urlo più o meno quantificabile come un livello 3, avvicinabile forse al 4. La sensazione di liberazione per una partita bloccata ma dominata in tutto e per tutto nell’arco di 90 minuti, con i tuoi avversari in vantaggio per mezza partita con zero tiri in porta su azione, e susseguente interminabile e catatonico arrembaggio all’arma bianca, è stata grande.

Ma non ero davvero stupito, no. Non posso dire di aspettarmi una soluzione del genere, non è che ogni volta che un giocatore prende palla dai 25 metri ti aspetti un tiro a giro sul sette opposto col portiere che rimane a guardare. Ma l’aver visto ‘sto ragazzo sardo di appena 22 anni tirare fuori dal cilindro un coniglio del genere mi ha come dire…compiaciuto. Anzi meglio: soddisfatto.

Sono sincero e faccio ammenda: quando l’Inter ha comprato Barella io non ho proferito parola. Ma in cuor mio ero dubbioso sulla bontà di un investimento così dispendioso nei confronti di un giocatore così giovane e che fino a quel momento aveva sempre calcato il prato del campo di casa, in una realtà di provincia.
Un investimento pari a 50 milioni di euro potenziali te li aspetti per qualcuno che abbia anche avuto modo di vedere qualche volta il martedì sera in tv, di certo non per chi viene da una annata da un gol totale in quel di Cagliari. La paura di un investimento poco oculato e molto ottimista, come d’abitudine nella nostra storia recente, faceva capolino con sempre maggior insistenza al passare delle settimane.

L’inizio di campionato con il ragazzo in panca ed in ritardo di condizione non ha aiutato i miei pregiudizi. Pensavo che un motorino del genere dovesse essere in palla prima degli altri, guardavo il suo “gemello” Sensi far partite straordinarie e pensavo ancora di più ad aver per le mani un oggetto misterioso (così dice la stampa professionista, quelli che vengono pagati per usare sempre gli stessi vocaboli standard). Invece, ora lo voglio dire con contentezza, non avrei potuto sbagliarmi di più:

L’inserimento di Barella non è stato forzato, è stato naturale, organico, sereno.

Il ragazzo non è stato “buttato nella mischia” come abbiamo visto fare a tanti, troppi pseudo salvatori della patria troppo spesso naufragati dopo una manciata di apparizioni contro lo scoglio della mediocrità. Barella si è invece preso il suo spazio giorno dopo giorno, passo dopo passo, passaggio dopo passaggio. Strappo dopo strappo. Ho iniziato a vedere quella sua “garra” che ora tanto mi esalta, insieme al suo piede molto educato ma non raffinato, non barocco, non elegante fine a sé stesso.

Ho iniziato a capire la quantità del suo gioco, del suo spirito, del suo fiato e perché no, del suo cuore grosso.

bravo ragazzo.

Un cuore che batte ai ritmi giusti, che vive le emozioni ed il trasporto di una partita, con spirito da protagonista, ma non di protagonismo. Che si è immerso in una realtà che forse anche lui desiderava da molto. E che si sta godendo minuto dopo minuto l’Inter, come forse pochi altri centrocampisti hanno saputo fare nel recente passato. Forse l’ultimo che mi viene in mente è stato Stankovic. Altro giocatore, altro calcio, altra squadra, stessa volontà. Stessa voglia di non abbandonarsi al destino.

Al contrario di Sensi, che sembra danzare sul pallone, il cagliaritano è pura energia, pura dinamica. Strappa palloni dai piedi altrui, si propone per dettare il passaggio, cambia gioco da una fascia all’altra, si inserisce e quando può tenta il tiro da fuori, il tutto con sempre lo stesso altissimo livello di intensità. Il ragazzo ci crede, ci crede tantissimo. In lui, in noi, nell’Inter.

Barella oggi è forse il titolare principale del nostro centrocampo. Un giocatore che è già diventato imprescindibile per questa squadra che, ironia della sorte, assomiglia tanto al suo modo di essere in campo. twittalo

Intensa, decisa, arrabbiata, mai doma. Due gol finora per Nicolò con la magia nero-blu. Due gol di liberazione. Due gol che può fare chi si prende i pesi del proprio ruolo sulle spalle, pompa sangue nelle vene e decide che il destino lo si può anche cambiare. Due gol “al novantesimo”, anche se magari il minutaggio preciso non è quello. Ma la sensazione di liberazione sì.

Ci alziamo ed urliamo. Col cuore grosso. Per le decisioni del nostro giovane ragazzo sardo, generoso e forse pure un po’ pazzo.

Come piace a noi.

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Vujen

Classe '85, marchigiano, interista da tre generazioni. Appassionato di fotografia, Balcani e cose inutili ma costosissime. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff. Lautaro più altri 10.

46 commenti

  • Gran post @disqus_sH2FNnHKpA:disqus, leggo solo ora.
    Io, pur avendolo visto giocare diverse volte, non pensavo ingranasse così in fretta.

  • @disqus_sH2FNnHKpA:disqus grazie, bellissimo post!
    Anche io ero scettico su Barella, pensavo ad una scommessa, forse troppo costosa….invece il ragazzo è tanta roba! Ha tecnica, corsa, fame, è giovane ed è interista! Praticamente è l’incarnazione del sogno di ognuno di noi: giocare e vincere per l’Inter.

  • ho il vago sospetto che prima di vedere Skriniar o Barella per non parlare di Bastoni capitano, dovremmo aspettare che d ambrosio appenda i scarpini…probabilmente intorno al 2028.

  • Quest’anno per la prima volta nessuno dei nuovi acquisti si è dimostrato sbagliato/o inadeguato. Con rese diverse, da altissime tipo Lukaku Sensi Barella, a molto promettenti tipo Lazaro, a comunque utili o non dannosi come credo si dimostrerà Biraghi. Su Alexis, la sua carriera parla per lui e i due spezzoni sono bastati a farci capire che con le giuste motivazioni in Italia è un attaccante a livello di dybala. Un altro mercato estivo azzeccato stile questo e veramente potremo dire la nostra anche in Europa, con l’imperativo etico di raggiungere i quarti e lottarsela comunque facendo sputare sangue a chi ci incontrerà. Oltre ad essere favoriti per lo scudo al pari degli innominabili. I processi di crescita procedono così. Per gradi IMPORTANTI ma comunque per gradi. Siamo all’anno due. L’anno uno sono stati i due precedenti, arrivare e confermarsi in CL, condizione ASSOLUTAMENTE NECESSARIA per poter affrontare questo livello.
    Avanti così
    In excelsior

  • Visto dal vivo allo stadio è stato davvero impressionante. Un moto perpetuo offre sempre SEMPRE una soluzione al compagno che ha la palla, rispetto a Vecino che si andava a marcare da solo parliamo di tre livelli di qualità su cinque di differenza in più. A un certo punto si era smarcato in area in pratica da solo e DeVrij non ha avuto la prontezza di lanciarlo, anche perché il movimento è stato talmente istantaneo che per Devrij sarebbe davvero stato un miracolo farlo a quella velocità. Barella lo ha insultato come un pazzo e DeVrij lo ha guardato con una faccia troppo divertente del tipo “Oh e non ce l’ho fatta non ti incazzare!”
    Ecco allo stadio Barella è uno spettacolo nello spettacolo.

    • si, una grinta più che contagiosa direi… si vede dalla tv, figuriamoci dal vivo.

  • @Vujen ngiorno, e si, condivido il tuo bel post, ricordo le “discussioni” un paio di estati fa su Barella sul vecchio, caro bausciacafe, quell’ estate che tu lo tenevi vivo il blog…io lo ammetto ero tanto dubbiosa quasi incredula per tanto fervore su un ragazzo che ai miei occhi, l avevo visto poco, era “normale” cioè forse prevenuta dopo gagliardini….invece mi ha stupito non tanto o non solo per il gol bellissimo…stupito per perseveranza, umiltà, consapevolezza…e bravo Barella, bravi a chi lo avevo detto e bravo come sempre a @Vujen.

  • Questa estate ero un po’ in ansia per il prolungarsi della trattativa. Per me era già l’anno scorso, in potenziale, la cosa più simile a un giovane Tardelli che avesse calpestato un campo di calcio in Italia. Il suo rifiuto di prestarsi a fare da sponda a Giulini me lo ha fatto amare.

  • Piccolo dubbio provocatorio: quale squadra vi fanno venire in menti tutti questi infortuni (ri-Sensi, Bastoni, Lautaro…) prima delle nazionali?

    • No, loro direttamente non mandavanoa gente in nazionale.
      Magari l’abbiamo fatta sporca su sensi, ma gli altri due sono regolarmente partiti per i rispettivi ritiri, e lautaro probabilmente giocherà anche

      • Claro…Però Marotta l’abbiamo preso anche per far valere un pò di peso politico eh…
        Che poi a dirla tutta, per quanto ci riguarda non sarebbe così sporca visto che la nazionale è già qualificata.

  • si sente di skriniar capitano
    taluni vogliono devrji-krol-bechenbauer capitano
    poi si legge di barella futuro capitano.
    poi sento anche di bastoni futuro capitano.
    no, non è confusione. è l’inizio di una grande squadra

  • Problemi anche per Lautaro.

    Mi sa che tocca rinnovare la citazione di nonno simpson fatta ieri per bastoni.

    • Si è allenato a parte,solo a scopo precauzionale ,per la botta in testa che ha rimediato sabato.
      Esami negativi.
      Il mio “Torito” è a posto 😉

  • Meritatissimo tributo a Barella.
    Ho pregato perchè arrivasse e sta superando, nei tempi di inserimento, ogni aspettativa. Se riusciamo a trattenerlo potrebbe diventare tra qualche anno un grande Capitano. È uno che suona la carica e non si arrende mai…in certe cose mi ricorda Lothar.

    • Ciao Cipe, praticamente lo abbiamo nominato capitano in pectore in contemporanea…

      • 😂Flick!
        No guarda…Barella è il prototipo di giocatore che vorrei sempre in squadra…ha un effetto di trascinamento per tutti

  • Se riesce a fare un tocco in meno per servire Lukaku in velocità, se si rende conto che ha i mezzi per metterla dentro con frequenza (certo mica sempre come sabato), beh abbiamo un centrocampista eccezionale. E per serietà, mentalità e carattere, io dico potenzialmente tra qualche anno il capitano dell’Inter.

  • Bellissimo post!
    I nostri baldi giovani saranno l’ossatura dell’Inter del futuro prossimo,molto prossimo!
    Bravi,forti e professionisti seri!
    Buona giornata!

  • Il mio cucciolino Barella <3
    Sarà sicuramente la mia prossima maglia nerazzurra, devo solo decidere quando.
    Mi fa impazzire quando riceve il passaggio, non aspettando il pallone, ma andandogli incontro e poi proseguendo la sua corsa perpetua, quando si mette a sombrerare nelle zone calde per uscirne immacolato, quando fa i suoi lancioni e mi toccava sentire che non aveva tecnica, che era solo un cagnaccio alla Medel, quando non contento delle decisioni dell'arbitro sembra in punto di scoppiare in lacrime, quando si lancia a campo aperto con la voglia di mangiarsi il campo, quando si lancia in tackle senza paura.
    Una volta ho visto la puntata di Sfide dedicata ad Antonio Conte e devo dire che un po' me lo ricorda, lui che viene dalla squadra della sua città, nella squadra per cui è tifoso. Tra dubbi e scetticismi, un po' di fatica iniziale, ma con umiltà, grinta, testa.
    In campo mi ricorda un po' Allan, un po' Vidal, un piccolo Kantè dal grande cuore.
    Ma quando l'ho visto calciare da fuori, infilarla sotto il sette, e lasciarsi andare a un'esultanza così gioiosa e così rabbiosa, io ho pensato a Dejan Stankovic.

    • Forse sei giovane per fare un confronto ma per determinazione, sicurezza e arroganza nell’occupare gli spazi mi ricorda tanto l’immenso Lothar Matthaus…

      • Beh lothar è stato uno dei 10 centrocampisti più forti della storia . Bravissimo barella ma deve mangiarne ancora di pappa. Il tiro poi non è paragonabile e mai lo sarà . A 22 anni lothar aveva già un europeo e un mondiale Giocato e campionati vinti In Germania

        • 🙂 Ma sì…Lothar è un monumento e Barella deve mangiare quintali di carasau…
          Dicevo che me lo ricorda in alcune cose..

      • Sono effettivamente troppo giovane, fra l’altro non avrei mai fatto il paragone, alcuni interisti che conosco stimano Matthaus più di Ronaldo

        • Lothar non era solo un grandissimo campione… era lo spirito guerriero di quella squadra..era un combattente ed in questo Barella me lo ricorda. Certo non lo paragono…ma il modo di imporsi…certi movimenti…

          • Purtroppo ai tempi in cui Lothar alzava il pallone d’oro io facevo la spola tra i genitali di mio padre.
            Se dovessi proprio cercare un “antenato” nerazzurro di Barella, direi sicuramente Stankovic, un grandissimo campione ma in fondo un gregario di lusso, a farsi il culo per tutti quanti in squadre di campioni, a lasciare fino all’ultima stilla di sudore, e giocando sempre con quel qualcosa in più, così visibile quando tirava mine da casa sua e correva a picchiare Mancini per festeggiare un gol.
            Ora mancano solo i campioni intorno a lui 🙂
            (è bello, comunque, stupirsi di nuovo per un calciatore, riscopro antiche sensazioni)

            • C’è una buona struttura di squadra e soprattutto questa struttura è giovane. Ci vuole qualche top sparso qui e là…e la squadra può tornare ad essere veramente competitiva.
              Avendo vissuto (male) un certo periodo calcistico/mafioso non ho e non credo di poter avere in simpatia parte dello staff …ma devo dire che mercato in entrata è stato più che buono e che a tratti si è visto anche un gioco…promettente..qua siamo…

              • La struttura è buona, i giovani sono validi e ci si può aspettare da loro una crescita esponenziale.
                Manca qualcosa per raggiungere certi risultati.

                • si, ma il qualcosa non può arrivare a gennaio e non i nomi che si leggono….non ci crederò mai che l allenatore per alzare l asticella abbia dato l ok per i de paul, serve altro e si imposta già da oggi per l estate.

                  • De Paul va benissimo in ottica futura, ossia se mai a giugno. A gennaio se ti muovi lo fai per tappare buchi e ci vogliono elementi pronti subito, insomma forti.

  • @Vujen ngiorno, e si, condivido il tuo bel post, ricordo le “discussioni” un paio di estati fa su Barella sul vecchio, caro bausciacafe, quell’ estate che tu lo tenevi vivo il blog…io lo ammetto ero tanto dubbiosa quasi incredula per tanto fervore su un ragazzo che ai miei occhi, l avevo visto poco, era “normale” cioè forse prevenuta dopo gagliardini….invece mi ha stupito non tanto o non solo per il gol bellissimo…stupito per perseveranza, umiltà, consapevolezza…e bravo Barella, bravi a chi lo avevo detto e bravo come sempre a @Vujen.

  • Non posso che essere d’accordo in toto con questo post, da sempre sono grande sostenitore di Barella e speravo che venisse all’Inter. Non vorrei scomodare paragoni scomodi, ma a me, con le dovute proporzioni, ricorda il grande Lothar. Certi strappi, certe accelerazioni e anche il tiro secco ma preciso lo ricordano, così come per certi movimenti ha qualcosa di Stankovic. Comunque sia una certezza per il nostro futuro.

MVP LUDOGORETS – INTER

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