Bauscia Cafè

Quella Irresistibile Voglia di Ingiustizia

Avevo promesso a me stesso ed ai miei venticinque lettori che non avrei più trattato l’argomento arbitri, avendo qualche anno fa scritto tutto quello che mi sembrava giusto dire sull’argomento. 

Tristezza vuole che da quell’otto marzo 2017 non sia cambiato niente, e del resto non mi aspettavo certo che cambiasse. Per cui, in fondo, l’articolo potrebbe essere incollato qua sopra modificando quel poco di datato che si può leggere in quel pezzo, prendendo magari altri episodi come campione dell’analisi che si vuol fare.

Però non è proprio vero che non sia cambiato nulla: nel marzo del 2017 non c’era il VAR, e l’Inter era in balia dell’ennesima stagione fallimentare.

Oggi, invece, c’è un bel pezzo di tecnologia che dovrebbe (dovrebbe…) aiutare gli arbitri a sbagliare di meno, e soprattutto c’è un’Inter spietatamente efficiente nel fare punti in serie A, essendo di fatto l’ultima concorrente che ancora si frappone tra quelli là e il loro ennesimo scudetto. Ed ecco che, quindi, mi accingo a rompere la promessa, perché se aspettassimo di leggere certe domande sulla stampa “mainstream” o se attendessimo di sentirle in qualche consesso televisivo più o meno prestigioso, diventeremmo tutti molto vecchi. Quindi le domande le faccio qua, ben conscio che saranno liquidate come scempiaggini, tanto quanto accadeva alle domande che facevo al bar negli anni precedenti al 2006.

Partiamo con la prima: qualcuno, sinceramente e senza polemica, può ricordarmi un episodio dubbio in una partita “pesante” giocata in campionato dalla Juventus, decisa dalla decisione avversa dell’arbitro che abbia condannato i bianconeri ad una sconfitta con molte recriminazioni? Perché limitandomi all’Inter, io solo negli ultimi due campionati ho una lista lunga come le finali di Champions perse dai bianconeri di decisioni dubbie (eufemismo) per le quali i nerazzurri hanno pagato dazio lasciando tre punti agli avversari, punti che hanno rischiato di essere molte volte decisivi per i piani societari della Beneamata. Se poi estendo l’indagine agli ultimi dieci-dodici anni, ci vorrebbe un libro, per quanto la statistica curiosamente smette di proporre casi clamorosi proprio nelle (molte, va ammesso) stagioni in cui eravamo fuori dai giochi già a novembre. Chissà perché. Ma non divaghiamo: per quanto mi sforzi di tirar fuori episodi in cui la Juventus possa, legittimamente sia chiaro, lamentarsi e dire che quella partita s’è persa perché l’arbitro ha preso una topica, non me ne ricordo neanche uno.

The Horror… The Horror…

Cerchiamo di definire cosa intendiamo per “episodi pesanti”: detto che i bianconeri hanno vinto molti campionati per manifesta superiorità, ci sono comunque state alcune stagioni che hanno visto la Juventus lottare fino all’ultima giornata o quasi per vincere il titolo, o una in cui hanno dovuto fare una rincorsa oggettivamente da applausi dopo essere stati distanti dalla vetta moltissimi punti. Ecco, io parlo di questo tipo di situazioni: momenti in cui un fischio contro o a favore può davvero fare la differenza tra alzare un titolo o perderlo, prendere l’abbrivio decisivo per la vittoria finale o crollare in una pozza di disperazione sportiva.

Rimaniamo alla stretta attualità: non è importante l’episodio in sé, questo deve essere chiaro per chiunque stia leggendo e deve rimanere in testa fino alla fine dello scritto, semmai ci si arrivi. È solo per estrema comodità che parlo di partite giocate pochi giorni fa, in quanto tutti ci ricordiamo cosa è avvenuto allora, mentre magari è più difficile ricordarsi di quel Juve-Inter di cui parlai due anni e mezzo or sono in quel pezzo ricordato all’inizio, o fare mente locale su un episodio dell’anno scorso. Prendiamo gli episodi di una partita pesante come Atalanta-Juventus: campo inzuppato di pioggia, avversario molto forte e pericoloso, sosta delle nazionali appena finita, partita di Champions League di lì a pochi giorni. Questa partita ha offerto una serie di episodi e di spunti molto controversi.

Voglio essere estremamente chiaro, perché anche in un’analisi che è ovviamente di parte, non intendo rinunciare al massimo della mia onestà intellettuale per quanto ne abbia o creda di averne: quindi dico subito che tutti gli episodi controversi accaduti sabato scorso a Bergamo hanno visto ricevere decisioni assolutamente accettabili, nel senso che ogni decisione ci può stare: il calcio all’aria di Higuain che sfiora Palomino, la palla che sbatte su un gomito abbastanza vicino al corpo di un difensore bianconero, la mano di Cuadrado che corregge la traiettoria di un pallone, la cui volontarietà ovviamente rimane indimostrabile, il giallo al pestone di Higuain su Gollini in uscita.

Ma ovviamente c’è un “però” molto grosso: considerando l’errore arbitrale un fattore casuale, ci si aspetterebbe di vedere una distribuzione dell’esito di queste decisioni che vada nella direzione di un errore ogni tanto, magari anche marchiano, contro la Juve, così come Abisso si è inventato un rigore per colpo di petto di D’Ambrosio in una gara che poteva costarci la partecipazione alla Champions League 2019/20. E quindi, dico io, potrei aspettarmi che, una volta ogni tanto, in Atalanta-Juventus l’arbitro Rocchi fischi il fallo ad Higuain per aver colpito l’aria, esattamente come aveva fischiato il rigore a Meret per aver solo tentato di colpire Cristiano Ronaldo.

L’arbitro va al VAR, guarda tutta l’azione all’indietro, non considera il tocco degli atalantini come un cambio di possesso, annulla il gol. Questo sarebbe potuto accadere, ma non è andata così. Non ci va mai.

O magari il rosso ad Higuain per quel pestone così simile a quello di Vecino su Mandzukic di un anno e mezzo fa. O dare il secondo rigore all’Atalanta per quel gomito un po’ staccato dal corpo. Il giorno dopo ci sarebbero state molte polemiche per il gol annullato, per l’espulsione, per il secondo rigore, e magari molte rimostranze valide da parte dei miei amici bianconeri con cui posso parlare (esistono, ve lo giuro). “Ecco, ci avete superato in classifica per una serie di orrori arbitrali nettissimi!”, e io, magari con un sorrisetto un po’ da stronzo, ad ammettere che sì, in effetti magari la Juve avrebbe dovuto avere tre punti in più in classifica, e quei tre punti mancati sarebbero probabilmente rimasti molto pesanti da qui alla fine del torneo.

Ecco, io di episodi del genere non me ne ricordo manco mezzo. E senz’altro in parte questo accade perché c’è un pregiudizio favorevole al nerazzurro, ma secondo me la triste verità è che non ce ne sono. Ho cercato, chiesto, controllato: non riesco a trovare una partita che contava davvero in un dato momento della serie A, in cui l’esito decisivo è stato determinato da una chiamata arbitrale controversa o da un errore netto ai danni dei bianconeri. La mia memoria va a Perugia e all’oggettiva, discutibile, decisione di non rinviare la partita giocata in un campo chiaramente impraticabile e costata lo scudetto (Calori, sempre sia lodato). Sono certo che da allora in poi ci devono essere necessariamente stati episodi del genere, ma negli ultimi quattro-cinque anni non me ne viene in mente nessuno. Magari qualche lettore meno distratto me li farà presente, e ci presenteremo quindi prontamente a correggere il pezzo.

La seconda domanda riguarda il VAR: più che una domanda è un ragionamento a voce alta, perché le ultime uscite (vale a dire tutto questo campionato, la stragrande maggioranza di quello scorso, e dulcis in fundo la chiamata arbitrale di Slavia Praga-Inter sul rigore per i cechi) hanno minato alla base non solo la credibilità ma lo scopo stesso dello strumento. Quindi la domanda è:

A cosa serve, veramente ed in ultima analisi, il VAR? twittalo
La stazione VAR centralizzata di Zeist, dove ogni gara dell’Eredivisie viene video-assistita dagli arbitri della KNVB, la federazione calcistica olandese

Perché quest’anno tra protocolli, regole d’ingaggio, depotenziamenti, differenze tra Italia e gli altri paesi, interpretazioni, terremoti, le maree, le cavallette, del VAR si è parlato più riguardo alle prerogative che dovrebbe lasciare agli arbitri in campo che della sua funzione principale, la quale mi sembra che sa stata ampiamente dimenticata e sorpassata nel dibattito pubblico sportivo italiano, e chissà come mai: curiosamente, non dovrebbe essere neanche troppo difficile da capire.

Il VAR ha lo scopo di dirimere i dubbi su decisioni arbitrali su azioni di gioco dinamiche durate pochi centesimi di secondo, o catturare azioni irregolari completamente sfuggite all’occhio umano. E questo perché si vuole tutelare la giustizia sportiva insita in un risultato frutto dell’abilità dei giocatori e non dell’inadeguatezza della fisiologia oculare

Non ci vuole un master in neuroscienze a Stanford né essere il dottor House: l’occhio umano ha dei limiti, molto evidenti tra l’altro. Questi limiti hanno generato nella storia del calcio molti errori, che hanno lasciato rimpianto negli atleti, negli allenatori, nei tifosi, ma che hanno sempre fatto parte del gioco e che sono stati più o meno accettati sapendo che non erano disponibili opzioni migliori. Quando il calcio ha cominciato ad essere sempre più un business milionario e sempre meno uno sport, quegli errori hanno cominciato non solo e non tanto a far incazzare maree di tifosi, ma anche a far perdere soldi, tanti soldi, a qualcuno e a farne guadagnare altrettanti a qualcun altro. In Italia, come ciliegina sulla torta, abbiamo anche avuto quell’incresciosa situazione accaduta una quindicina di anni fa (15, non 150) che ci ha permesso di scoprire che molte di quelle topiche decisive non erano neanche errori.

Uno strumento tecnologico che permette all’arbitro di tornare sui suoi passi ha lo scopo di sanare situazioni errate e sportivamente ingiuste. Lo scopo dovrebbe essere tutto qua, semplice e lineare. Certo, bisogna stabilire dei limiti per evitare che la gara perda di fluidità e che non diventi un continuo consulto del monitor a bordo campo, e quindi un protocollo semplice e il più lineare possibile, con regole d’ingaggio (soprattutto queste, visto l’ultimo anno e mezzo di serie A) chiare ed inequivocabilmente uniformi.

Tutto questo perché, banalmente (per chi ha una certa età direi “alla Catalano”), una partita decisa da un errore arbitrale, anche in buona fede, lascia l’amaro in bocca a chi l’ha subita e, in fondo, in un mondo fatto da gente normale con certi principi di buon senso, leva anche un po’ della legittima soddisfazione che di solito prova il vincitore; e questo è altrettanto ingiusto.

È meglio una partita con zero errori arbitrali, dove quelli accaduti vengono tutti corretti dal VAR, che non causerà alcuna polemica, piuttosto che una partita con dieci errori tutti decisivi , senza che il VAR intervenga mai, che causeranno scontri verbali tra i tifosi per giorni”

Quindi, se me lo chiedete, e nonostante sia quasi impazzito dalla rabbia, la mia risposta è sì, il VAR che vorrei io dovrebbe funzionare esattamente come a Praga: un rigore nell’economia della partita – ed in special modo nel calcio di oggi – è assolutamente decisivo, e se l’arbitro non ha visto o ha visto male, è giusto che venga corretto da chi dietro un monitor non sta facendo la fatica fisica di correre su un campo di calcio usando uno strumento così imperfetto come gli occhi umani. Anche se il prezzo è quello di annullare il gol avvenuto un minuto dopo il fallo non visto.

Il VAR deve essere quello strumento che annulla il gol per fallo di mano di Cuadrado, qualora le regole di ingaggio lo permettano. Il VAR deve essere quello strumento per il quale, se Biraghi anticipa Darmian e questi lo tocca in ritardo, l’arbitro assegnato al VAR o chi per lui impone una revisione del contatto all’arbitro in campo, e se l’arbitro ribatte “ho visto io”, le regole debbono poter permettere a chi di dovere di dirgli che ha visto male e che deve andare a rivedere meglio. Se lo strumento serve solo a dirimere il fuorigioco (ed è già tanto, visto che senza ci avrebbero annullato tre o quattro gol buoni in appena tredici giornate, ed avremmo i punti del Cagliari o giù di lì), che lo si dica. Certo, sarebbe la certificazione di ogni maligno retro-pensiero sulla classe arbitrale italiana e su quel che ogni interista o quasi pensa di loro da Calciopoli in poi, ma almeno sarebbe coerente con quanto si vede in campo.

Il problema che le mie due domande pongono è un semplice problema di credibilità. Non è possibile che lanciando una moneta cento volte venga cento volte testa, o cento volte croce. Invece, quel che sta accadendo è proprio questo, sotto il naso di tutti. E come mi è recentemente accaduto su Twitter, anche chi parte dialogando animatamente e poi impazzisce insultando me e questa posizione di pensiero, ebbene non ha saputo estrapolare dalla propria memoria un singolo evento in cui una certa squadra abbia perso due o tre punti grazie ad un errore arbitrale evidente o ad un’interpretazione molto dubbia. Nonostante abbia chiesto più volte di darmi un esempio, pronto a rimangiarmi e riconsiderare la mia posizione in quel caso, o almeno ad attenuarla, non c’è stato verso di ottenerlo.

Le stucchevoli polemiche sulla impreparazione degli arbitri stranieri rispetto a quelli nostrani difetta sempre di quel piccolo dettaglio decisivo: quegli arbitri sono dei somari, ma sono dei somari sempre, non ad intermittenza; la loro somaraggine ricade randomicamente su ognuna delle squadre che finiscono sotto il loro fischietto. Le altrettanto stucchevoli discussioni sul VAR finiscono sempre per virare sul potere dell’arbitro e sulla sua discrezionalità, quando a me da sportivo, francamente, che decida l’arbitro in campo o quello dietro al monitor interessa davvero poco: a me interessa che l’errore venga sanato. Il paradosso in cui siamo ormai caduti, personalmente parlando, è quello di sperare in un’ingiustizia sportiva ai danni dei bianconeri (perché un errore marchiano dell’arbitro alla fine quello è) per essere, se non sicuri, almeno fiduciosi che ci sia una giustizia sostanziale nell’amministrazione delle gare in campo da parte degli arbitri italiani. Questo mi piacerebbe sapere ogni volta che mi capita di vedere un episodio controverso in casa nerazzurra e in casa bianconera: essere intimamente convinto che sia un errore, e che possa capitare più o meno in proporzioni uguali a tutti, e non pensare sempre al fatto che una cosa che accade statisticamente sempre o non accade statisticamente mai, non è più statistica.

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Hendrik van der Decken

Il capitano dell'Olandese Volante, condannato a guardare il calcio per l'eternità senza mai vedere il 433 in nerazzurro. Posso toccare terra solo quando l'Inter vince in Europa, perché quando accade c'è sempre un "Oranje" in squadra. Mentre navigo, guardo l'Inter, un sacco di Eredivisie, Jupiler League e Keuken Kampioen Divisie, bestemmiando l'Inter e il N.E.C.

150 commenti

  • morto Squinzi…., il Sassuolo non si scansa piu’……

    sara’ un caso….

    • quest’anno non si scansa nessuno. solo gli arbitri nel momentino del bisognino e la federcalcio, sponsorizzati (= pagati) exor

  • Nell’articolo di Weatherhill postato da Ricviareggino, al di là delle ben note vicende che attengono all’appecoramento dei media al potere ovino, c’è una verità che smonta ogni qualsivoglia revisionismo sofista circa la non esistenza di dolo (sempre e solo a vantaggio delle merde) nello pseudo-campionato italico.
    Questa verità, che sfido chiunque a sostenere inesistente anche in altri settori della vita sociale – dal più piccolo al più grande -, riguarda i cosiddetti “servi sciocchi”.
    Questi individui, tanti troppi, non è necessario innescarli perché si innescano DA SOLI in previsione della possibilità di un vantaggio personale anche modesto, arbitri o giornalisti che siano. Essere sponsor dell’AIA e proprietari di quote importanti di testate giornalistiche o televisive aiuta…
    Poi, certo, l’esistenza di un livello superiore di “intesa” è un fortissimo dubbio (per me è certezza, ma non posso dimostrare) mentre la tesi di Weatherill è più che dimostrabile.

    Nella mia vita professionale ne incontro parecchi di questi squallidi soggetti e sono quelli che più disprezzo e ai quali non faccio vedere nemmeno in fotografia quello che desidererebbero da me col loro leccaculismo. Ma io sono una ditta individuale, non la Giuve nazionale…

    • corretto ma c è una incongruenza di fondo, una squadra, anzi 2 come sostieni tu e molti, forte e consapevole di esserlo non avrebbe bisogno di appoggi, aiuti, connivenze e quant altro….l eterno dilemma, o forse, ragionando, così ampiamente “forte” non lo è mai stata, come sostengo da semore, buon pranzo.

      • E vabbè, se non vuoi capire…
        Quello che si dice è che non è normale dover avere un squadra 3 volte superiore al tuo competitor per avere qualche chance di successo a 20’ dalla fine del campionato

        • non ho letto l articolo perché non mi interessa e non mi dice nulla che già non so…rispondevo solo a te, ripeto il quesito poi un giorno con calma se vuoi mi rispondi…una squadra forte, che ha una rosa di 2 squadre, cit, non ha bisogno di nessuna ingerenza esterna che gli dia aiuti…o no?

          • Ma gli aiuti quando sono in crisi li vedo solo io?
            È evidente che, pur avendo la rosa più attrezzata, quest’anno dovrebbero avere ALMENO 6 punti in meno se non 8

            Per questo sostengo che il lavoro di Conte, fin qui, ha del miracoloso

              • C’è poco da ridere

                Dimmi piuttosto come fai a restare in un blog dove uno degli autori ti ha dato della mentecatta?

                Io me ne sarei andato

                • io no, io non ho fatto una pessima figura…ma dimmi di te, che riprendi i concetti degli altri, pensieri parole opere opinioni altrui….non c è peggior tifoso che rosica per l erba del vicino, sempre…
                  tè vist la rosa attrezzata?
                  AHAHAHAHAHHHHH
                  buona vita.

          • loro sono forti ANCHE perche’ nel momento del bisogno non hanno MAI una decisione difficile contro.
            chi lo nega e’ diversamente vedente.

    • credo di avere capito a chi ti riferisci nel citare il revisionismo sofista.

  • Un aspetto cruciale di questo inizio di stagione è la profondità della rosa.
    Si son spesi tanti soldi, e credo anche bene, ma per sostituire non per aggiungere. Avessero avuto una testa diversa col cacchio che la società faceva cambiare aria ai tre, anche se penso che il solo Ninja sarebbe stato un giocatore utile all’idea di gioco di Conte.
    Perisic tutta fascia non te lo può permettere ad intermittenza, Icardi terminale dell’azione è un lusso perché altrimenti devi averne 10 che si fanno il mazzo il doppio di quello che si son fatti gli 11 di Praga. E ho detto tutto…(cit)

    • la rosa non è corta se avessimo avuto meno infortuni, per carità per qualcuno è proprio sfiga, per qualcun altro preventivabile da lento inesorabile declino…errori da non ripetere.

      • Con 3 competizioni è corta.
        I gobbi possono permettersi di schierare due coppie di attaccanti di assoluto livello, due centrocampi super efficaci e…due arbitri, anzi 4, di sicuro affidamento ad ogni partita 😀

        Forse in difesa la loro quantità non è altrettanto qualitativa, ma per i punti deboli, ripeto, ci pensano gli arbitri in Italia

        • 2 attaccanti puffo/pippa…cr7 che è storia a sé, il loro cc tolto pianic che quando gli manca si vede, e Ramsey tanta qualità, il resto normodotati e anche per loro qualcuno già sulla via del declino….gli arbitri invece sono sempre abili e sul pezzo.

          • Io ci metterei anche Mandzukic che, anche se Allegri lo ha spremuto ben benino, può dare ancora molto se ben dosato

  • da conte io mi aspetto una cosa importante fuori dal campo, che metta uno stop bello grande ai rinnovi a gente che non serve per vincere e per la crescita di questa squadra, se ci riuscirà tanto di cappello, finalmente.

  • e non sono mica tanto d accordo con il refrain, abbiamo solo sostituito, partendo da icardi anche senza nessun casino non sarebbe mai rimasto, non andava bene per il gioco dell’ allenatore e sarebbe cmq arrivato Lukaku….via il naingolan è arrivato Barella, 9 anni in meno, stesso ruolo e giocatore a 360 gradi….del perisic non se ne faceva niente, lo ha spedito lui, poi come tutti gli allenatori ha il lamento facile sopratutto in prossimità del mercato, ngiorno.

    • letto. scritto bene, con un preambolo che avrebbe potuto essere un pò più corto.
      praticamente dice in maniera chiara quello che qui (e non solo qui) si dice da sempre. dal 1922.
      gli omuncoli si assoggettano al potere da soli, sperando di rosicchiare sotto il tavolo l’osso con un poco di carne attaccata, gentilmente buttata giù da andrea agnelli.
      ps
      l’articolo però non dice che questa forma di potere non è mai durata in eterno, perché la psicologia, la sociologia e perfino il calcolo delle probabilità prima o poi si ribellano.

      • Quando avremo vinto qualcosa.
        Faccio notare che il fatto che “abbiamo sostituito e non aggiunto” valorizza ancora di più tutto ciò che abbiamo fatto finora senza Icardi (ottimo bomber) Perisic (ottimo laterale quando si ricorda) e Ninja. La maggior parte dei gol dell’anno scorso sono venuti da loro. Poi sono andati via per i motivi che sappiamo.
        Un gesto di generosità ma almeno di onestà intellettuale all’allenatore glielo dobbiamo anche perché, seppur acciaccati come siamo, possiamo giocarcela e vedere del bello e del buono lo dobbiamo anche, se non soprattutto in questo momento, a lui.
        Poi chi vivrà vedrà, ma finora le cose che succedono mi piacciono e non mi metto certo sulla riva del fiume ad aspettare il suo cadavere.

      • Dimenticavo di sottolineare che Lukaku e Lautaro l’anno scorso erano riserve…

        • certamente,
          peccato che lukaku era altrove e lautaro non aveva certo un partner come lui, anzi Icardi e’ tutt’altro giocatore; anche se Spalletti fece di tutto per adattarlo a giocare di piu’ con e per la squadra

          • Certo che era altrove, ma non è questo il punto: era riserva, anzi relegato a riserva

            • vero, ma anche perche voleva andarsene lui, e ovviamente messo ai margini…

              • Si, ma perché uno vuole andarsene dal MU, uno dei club più importanti del mondo? Perché sente, vede che non è considerato come prima opzione e quindi cerca un club che lo faccia giocare con continuità.
                Che poi avesse ragione lui e non Solskiaer questi mesi sembrerebbero confermarlo.
                Veniva da una panca il buon Romelu

  • Molto semplicemente:
    se un arbitro riesce a sbagliare anche con l’aiuto del Var
    (che non è solo un monitor, c’è anche la grafica, le tecnologie, le proiezioni ecc.)

    i casi sono due: o è in malafede o non è capace a fare l’arbitro

    In entrambi i casi non va bene che arbitri in serie A.

    Quanto all’umano errore sempre in un verso, vabbè, il gobbo medio, alla fatidica osservazione in merito, si rifà sempre al fuorigioco di Maicon del 2009 contro il Siena.

    Resto convinto che non siamo noi a scegliere quale squadra tifare, ma, darwinianamente è la squadra di calcio che sceglie la cifra dei propri tifosi.

    Motivo per cui essere interisti è qualcosa che andrebbe messo sul curriculum

  • tutti gli animali sono uguali tuttavia alcuni sono più uguali degli altri.

  • OT domanda per gli appassionati del campionato argentino e in particolare del River…cosa potete dirmi di Martinez anni 23 difensore centrale? pare che siamo molto interessati al giocatore, già visionato più volte da nostri scout.

      • E che Martinez!!!!!! Premiato dai tifosi per il goal della settimana contro lo slavia. Altrttanto premiato Lukaku per il passagio per esso.
        Inoltre Lukaku votato nell’11 del turno Champios.

      • quindi sottointendi che c è andata bene una volta, anzi benissimo, meglio non sfidare la sorte….capito.

    • Che il Martinez da prendere era quello preso dall’Ajax. Fortissimo.

  • Si devono rompere ste cartene prima o poi, noi siamo in grado di essere piú forti anche della var&co, vedi Praga e poi…… vinci.
    in questo particolare momento siamo tutti gasatissimi, io per esempio mi sono beccato anche na multa per………..eccesso di….fiducia? no di velocitá! mortacc. 😎
    https://youtu.be/Wr9ie2J2690

  • CONTI IN (BIANCO)NERO – “TENSIONE FINANZIARIA”
    ALLA JUVE: METÀ DEI 300 MILIONI DELL’AUMENTO DI CAPITALE VERRANNO USATI
    PER RIMBORSARE I DEBITI (LEGATI SOPRATTUTTO ALL’INGAGGIO DI CR7) – IL
    CAPITALE CIRCOLANTE NON BASTA A COPRIRE IL FABBISOGNO FINANZIARIO PER I
    PROSSIMI 12 MESI. NEI PRIMI 9 MESI DEL 2019, LA JUVENTUS HA CHIUSO CON
    59 MILIONI DI EURO DI PERDITE, A CAUSA DELLE MANCATE CESSIONI ESTIVE –
    SFORATO UN PARAMETRO DEL FAIR PLAY FINANZIARIO FIGC AL 30 SETTEMBRE.

    Fonte : Il Sole 24 ore

  • Bello, l’articolo, indubbiamente sentito.

    Ma alla fine che c’è poi da commentare?

    —— Sono gobbi, rubano. PUNTO.
    Decine di sentenze sportive e della magistratura ordinaria lo affermano oltre ogni ragionevole dubbio.

    —— La proprietà, responsabile dell’operato dei propri dirigenti, non è stata obbligata a vendere, come sarebbe successo negli USA (es successo in NBA per un commento razzista del proprietario)

    —- La società sportiva non è stata radiata come doveroso.

    —- Le altre società non si sono ribellate alla presenza della Juve nel Campionato, dopo l’immenso scansalo teoricamente anche a loro danno, di cui si è macchiata.

    —- C’è continuità personale, di fatto, certe persone sono ancora ascoltate ed è persino impossibile impedirlo, non essendo in carcere.

    E ci dovremmo stupire che gli arbitri sono di fatto contrari al VAR o lo usano male?

    Ci dovremmo piuttosto meravigliare del fatto che continuiamo ostinatamente a seguirlo, il calcio, non del fatto che è arbitrato male e in mala fede.

    Ma si sa, di fatto sono / siamo dei tossici.

    E serate come a Praga ti lasciano in bocca un sapore del tutto speciale, come quello di un brandy da mille euro a bottiglia, mentre ai gobbi al massimo se va bene gli rimane in bocca un saporaccio che non sto neanche a definire… perché non sono mica tutti scemi, non possono non sapere e non vedere certe ladrate. lo sanno, lo sanno…

    L’emozione di una serata in stile Praga non la proveranno MAI.

    Ed è la nostra rivincita più dolce

    • Complimenti Hendrick,
      unica cosa da capire, dove fu la decisione avversa alla Juve in quel famoso perugia-juve

      • La partita andava sospesa, su questo ho pochi dubbi. Averla giocata dà sicuramente dei motivi di recriminazione legittima (lasciando perdere tutto il contorno di un campionato allora farlocco)

        • Anche se andava sospesa non cambia niente perche’ la situazione non favoriva nessuna delle 2 squadre.
          L’unica squadra che avrebbe tratto vantaggio dalla sospensione della partita era la juve , che poteva usufruire di una seconda possibilita’. Ma quando il gioco e’ ripreso, se ricordo bene erano ancora 0 a 0, e solo quando alla fine hanno perso, sono cominciati i pianti greci.
          Stai tranquillo, che non e’ solo negli ultimi anni che queste cose succedono. E’ da quando seguo il calcio che si ripetono.
          Tutte le volte che la juve e’ in una situazione stretta ,vengono sempre fuori le decisioni arbitrali a loro favore.
          Se vuoi trovare qualche episodio contro di loro, lo trovi , raramente, solo quando non sono in grado di competere per qualsiasi trofeo. Questo dice la storia.

            • Esatto. Ma il tuo articolo parla solo delle ultime stagioni,
              mentre io parlo di cio’ che e’ successo negli anni, come le porcate del 1961, ccn l’Agnelli capo della juve e FIGC, che si mettono lo scudo sul petto. Arbitri e juve sono sempre andati a braccetto, e da cio’ che si vede, continueranno a farlo per secoli.

          • esatto,..a partite da Turone…..

            Anzi colgo l’occasione per invitare qualcuno di buona memoria a ricordare un episodio dove la juve e’ stata palesemente danneggiata facendogli perdere la gara o il campionato…

        • La partita andava sospesa…, e allora???

          dove sta’ il dolo verso la juve???
          magari giocandola un’altro giorno perdevano ugualmente….

          ti ricordo che alla juve bastava un pari,…e giocarla in un campo dove non si poteva giocare al calcio sicuramente ti favoriva…..

          semplicemente hanno perso…

  • Post perfetto, purtroppo io non conosco juventini onesti intellettualmente e ne conosco tanti, non uno che ammetta calciopoli, non uno che non dica che Guido Rossi l’abbiamo messo lì noi, non uno che non dica che, udite udite, Facchetti non ne abbia fatte peggio di Bertoldo, non uno che ammetta una nefandezza a proprio favore. Nessuno e molti di questi sono persone rispettabilissime al di fuori del tifo calcistico, ho deciso da tempo che con loro non parlo più di calcio. Questa è la triste realtà.

    • Figurati il sottoscritto che vive a Torino. Sono letteralmente circondato da persone con le quali magari condivido approcci alla politica, analisi sociologiche, etica civica…ma che il tifo ha appiattito su posizioni riduzioniste se non negazioniste in tema Juve/calciopoli. Parliamo astrattamente di calcio e fingiamo di assestarci su un terreno comune, magari commentando la partita dei figli compagni di squadra: loro sanno che è meglio, molto meglio, non toccare l’argomento con me, io non lo tocco con loro.

      • Gus, tu sei un martire per quanto a Torino vivano anche tanti interisti posso capire che l’argomento calcio diventi in molti ambiti quasi intoccabile. Spero davvero che si possa presto diventare così forti da sconfiggerli malgrado le porcherie che ci sono e sempre ci saranno a loro favore.

        • Già…e non vedo l’ora di riprovare quell’ebbrezza dell’andare a lavorare con quel ghigno beato stampato in faccia…

    • e cosa c’entra codesto, mi sembra financo logico

      come sento molti fascisti dire che mussolini e’ stato il miglio politico del secolo
      oppure che Toto’ Riina ha fatto pure del bene

      • Non è logico, è la teoria del negazionismo della realtà accertata in nome di un tifo becero. Se a me dicono che Oriali ha falsificato i passaporti dei ragazzi, non lo nego ma dico che era giusto punirlo.

        • Oriali non ha falsificato una fava,….
          semplicemente l’agente di Recoba tramite agenzie specializzate locali produsse una serie di certificazioni false che facevano risultare delle parentele per cui Recoba era comunitario. La colpa di Oriali e’ aver fatto finta di nulla, aver usato quella documentazioni paro paro come arrivata,….magari lo sapeva sicuramente, e legalmente e’ lui il responsabile sul fronte Inter…
          Ma l’inter e Oriali casomai possono essere accusati di omesso controllo,…ma non hanno falsificato nessun passaporto….

          • La sostanza non cambia fummo condannati a pagare un’ammenda di 2 miliardi di lire.

            • ho forse scritto il contrario??
              Anzi ti diro’ che secondo me sapevano pure cosa cosa rischiavano e fu deciso di farla…..

              Ma cosi come la fece la juve con zalajeta, la roma con Bartez,…Dida,..Brujta Veron,..e altri,..con relativi dirigenti;

              Anche perche all’epoca la legislazione sui Comunitari era ancora un po’ nebulosa.
              Ma tutta la storia dei “giocatori Comunitari” si chiosa con “recoba, inter passaporti falsi”

              lo sapevi ??

  • Proprio così. Condivido alla lettera. Ma in giro per l’Italia è pieno di tifosi (non parlo dei gobbi) che non vedono l’ora di vederci vincere per poi cominciare un istante dopo a gridare che siamo come la Juve. Come nel periodo del triplete, a prescindere dai fatti. Ed in questo qualunquismo italico, in cui “il più pulito cha’ la rogna”, sguazza e continuerà a sguazzare la Juve.
    PS, per rasserenare il clima:
    Inter-Spal, arbitra Irrati, al Var Banti.

    • quando c’e’ qualche partita delicata, che puo’ dare la svolta, arriva sempre lo juventino Jrrati

  • eppure potrebbe essere semplice, arbitri europei, arbitri che ruotano in Europa a dirigere le partite, toglierebbe il 99% delle convinzioni dei tifosi italiani, che le partite nel dubbio siano indirizzate.

    • Le partite in Italia SONO indirizzate, non è un dubbio.
      O meglio, i campionati.

      È una verità storicamente accertata. Si chiama Calciopoli, ma non solo

      • ho scritto dubbio per non urtare le menti nobili, perché leggo di interisti che non pensano più ad una nuova calciopoli, perché sostengono che non seguirebbero più il calcio e si darebbero ad altri sport…cosa che non hanno fatto nel 2006.

        • Vedi che non mi hai capito my dear.

          Se pensassi che c’è un sistema dietro (non punito e/o punibile) non seguirei più il campionato. Il wrestling non mi è mai piaciuto!

          Mica ho detto che se scoppiasse una nuova calciopoli (intesa come inchiesta che li prende con le mani nella marmellata) non seguirei più il campionato.

          Magari!

          Gli anni che mi sono goduto più nella mia vita sportiva sono proprio quelli post calciopoli.
          Io che entravo in ufficio e gli occhi dei colleghi gobbi bassi e lucidi per la vergogna.

          • certo che ho capito e non mi riferivo a te in particolare ma in generale, devi ammettere caro Melito che il revisionismo o la memoria corta colpisce anche qualche nostro fratello di fede, perché è stato assodato in ogni ordine e grado che c è sempre stato un sistema, dietro.

            • Ma vedi il punto è questo. Che la Juve sia sempre stata favorita è un dato di fatto.
              Lo dimostrano i fatti. E tutt’oggi è ancora così.
              Ma seppur vista di buon occhio di tanto in tanto vincevano anche le milanesi e le romane.

              In un determinato momento storico però si è scoperto che con il tempo si era creata una cupola che muoveva tutti i fili…schede telefoniche straniere, sorteggi pilotati, clubs satelliti favoriti. Nessuno si aspettava una organizzazione di questa portata. E con quel sistema potevi avere anche l’inter del triplete, quegli scudetti sarebbero andati sempre alle merde.

              Ora, qui non si tratta di memoria corta. È indelebile per ognuno di noi ciò che è accaduto.
              Ma mi rifiuto di pensare che oggi ci possa essere un sistema di quella portata. Per il semplice motivo che se pensassi questo non avrebbe senso spendere i miei soldi, sognare, sperare, per guardare una competizione già assegnata.

              Preferisco pensare, come fa anche Sandrex, che si tratti di arbitri inadeguati, filojuventini, che soffrono di sudditanza etc etc.

              Io scelgo di credere che questo scudo si possa vincere, lottando e dando l’anima, perché questo serve per battere quelli lì, che oggettivamente e al netto di aiuti arbitrali, rimangono comunque la squadra più forte del torneo.

              • “preferisco pensare che ci siano arbitri filojuventini o sudditanza”??? e scusa ma cosa cambia? ma ti rendi conto della gravità di quello che hai scritto? È questo che io vado dicendo! ma come si fa a godersi uno sport con queste premesse? stiamo dando per scontato che…al soldo che forse rubano, ma non rubano così tanto come una volta perché quel sistema la non esiste più? davvero, solo in Italia un appassionato di calcio lo potrebbe pensare.

                • Cambia che non essendoci qualcuno che muove il tutto e la totalità di arbitri “dipendenti”, forse il torneo lo si può vincere.

                  Sempre meglio che pensare, come fai tu, che il campionato è “indirizzato”.

                  Anche perché tu fino a poco tempo fa hai scritto che visto l’allenatore e la squadra che ci siamo ritrovati abbiamo l’obbligo di provare a vincerlo sto scudo.

                  Che minkia ci proviamo a fare se il campionato è stato già assegnato? 🙂

                  • certo! io ho scritto che abbiamo l obbligo di competere, poi una vince, questo ho scritto…io almeno ho la coerenza di non farmi nessun problema nel ribadire che NON posso mai stare tranquilla, la tranquillità di assistere ad una competizione paritaria, il tarlo c è, logora e rimane e scusa ma non succede in nessuna altra tifoseria nel mondo.

                    • Su questo siamo d’accordo.

                      È già successo, potrebbe ricapitare.

                      Finché non scoppia una nuova calciopoli scelgo di godermi lo spettacolo.

              • Scusa, Melito, ma se gli arbitraggi vanno sempre in una direzione, ti sembra una cosa normale????????
                Ti sembra una cosa normale che l’Inter deve sputare sangue per ogni punto conquistato , mentre la juve passeggia in campo sapendo che ce’ sempre l’assicurazione arbitrale che e’ sempre dietro l’angolo???????
                Si continua a dare colpa alla classe arbitrale per gli errori. Ma se questi maledetti errori vanno sempre nella stessa direzione, come si puo veramente credere che siano errori ?????
                Io, negli anni ho notato negli arbitri italiani, una netta diffrenza nel modo di arbitrare in Europa , rispetto a cio’ che fanno in Italia. In Europa se sbagiano, non lo fanno sempre nella stessa direzione.

                  • Lasciando stare la juve, mi riferivo specificamente al differente modo di arbitrare degli arbitri italiani. In Europa non si comportano allo stesso modo di come fanno in patria.
                    Quando li vedo arbitrare in Italia , mi danno l’impressione di essere telecomandati, e pieni di se stessi.

                    • appunto, chi ha detto che non sono capaci??
                      infatti in europa sono apprezzati,….e’ in Itaglia che sono “eterodiretti”

                • Ho parlato di vari fattori che portano un arbitro a “favorire” una determinata squadra. Tra questi c’è anche il sistema. Ma non è il solo.

                • adesso che gli agnelli non hanno più paura di moggi che ruba loro la giuve, una calciopli non scoppierà più come un fulmine a ciel sereno, ma il tessere le fila dei risultati, a compensazione dei soldi che volevano indietro come danno, sicuramente c’è. si sente l’odore di un patteggiamento

        • Non lo so.

          Ma chi ha fatto una cosa enorme come Calciopoli, che se ci pensi è incredibilmente clamorosa, sia nei modi che nella morale di pura antisportività, non c’è alcun motivo di escludere che possa rifarlo o lo stia rifacendo.

          Le persone, poi sono in pratica gli stessi, la proprietà.

          Mi spiace ma in presenza di serie continue di episodi dubbi sempre a loro vantaggio, è la Juventus a dover dimostrare di esserne estranea ed innocente.

          Oh, è contrario ai principi del diritto, dell’innocenza a prescindere e della colpevolezza da dimostrare?

          SI, certo, è che proprio Non me ne frega un piffero, sinceramente.

          Se sei stato condannato per anni di furti, se proprio devo farti venire a bere il the in casa mia, stai certo che i cucchiaini d’argento sono guardati a vista.

          • Quindi secondo questo pensiero Conte tarocca le nostre partite e/o bomba la squadra?

              • I precedenti diciamo sfavorevoli valgono solo per i proprietari?un taroccatore invece si redime?

                • Sto parlando di Calciopoli, ripeto, cosa c’entra Conte con la discussione?

                  • Tu scrivi:

                    “Se sei stato condannato per anni di furti, se proprio devo farti venire a bere il the in casa mia,
                    stai certo che i cucchiaini d’argento sono guardati a vista”

                    Vale solo per i reati di Calciopoli questo concetto? Visto che dici che chi in passato ha fatto porcherie “non c’è motivo per escludere che possa rifarlo”

      • calciopoli è esplosa quando gli agnelli si sono accorti che moggi si stava impossessando della giuve, e allora l’unico modo per farlo fuori è stato per loro aprire il vaso di calciopoli. altrimenti non sarebbe mai esplosa

    • esatto.
      oppure staccare l’AIA dalla Lega Calcio e farlo autonomo.

      quando hai exor che controlla Eurovita

  • Uno di quei post che se lo scrivi in un qualsiasi momento degli ultimi 20 anni risulta sempre attuale.

    Io non so se c’è un disegno criminale o meno. Preferisco pensare che non ci sia, altrimenti mi vedrei costretto ad appendere il mio amore per il calcio al chiodo.
    D’altro canto non lo pensavo nemmeno nel 2006 e poi sappiamo cosa è venuto fuori.

    Di certo, e questo appare inconfutabile, la classe arbitrale odierna ha grandi difficoltà a emettere decisioni a sfavore di quellarobalà. Magari la sudditanza, il potere, la simpatia (da bambini non erano arbitri e magari tifavano tutti la gobba), non so.

    Purtroppo il var, che pur nella prima stagione sembrava essere utilizzato in maniera quasi corretta (e di fatto, guarda caso, lo scudo le merde se lo sono sudato tutto), oggi è stato depotenziato e non poco.

    • Uno di quei post che se lo scrivi ecc ecc

      Appunto. Direi che è tutto lì.

    • Ma come possono prendere decisioni contro quelli che li sponsorizzano?????
      Altrettanto per la F.I.G.C. , stessa situazione.
      Apparentemente in Italia non esiste il conflitto d’interesse.

  • @Hendrik nessuno potrà mai rispondere ai tuoi quesiti perché semplicemente non ne esiste traccia nelle cronache, non è mai successo a memoria umana, mai casi eclatanti, mai punti pesanti persi…basiamo i toni, cit.

  • AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

    Scusate

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

    Saluti

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

  • Un metodo rigidamente e letteralmente scientifico, applicato al calcio. Ho colleghi a cui di calcio non frega niente che si alzerebbero in piedi ad applaudire un post del genere per la sua rigidità e -ahimè- la sua ineluttabilità.

    Giù il cappello.

  • L’unica decisione che ha deciso un titolo IN ITALIA a danno (non ingiusta, si badi bene, a danno perché poi ha perso) della juve che ricordi da venti anni a questa parte è quella di Collina appunto, quando sospese la partita per il diluvio e poi la fece riprendere nonostante i lamenti e gli alti lai degli ovini in campo in panca e in tribuna. Ma era Collina

  • “per quanto mi sforzi di tirar fuori episodi in cui la Juventus possa, legittimamente sia chiaro, lamentarsi e dire che quella partita s’è persa perché l’arbitro ha preso una topica, non me ne ricordo neanche uno.”

    Si potrebbe anche dire che negli ultimi 8 anni assommano sì e no una ventina di sconfitte in campionato in totale, e spesso “i big match” nel girone di ritorno non sono nemmeno più decisivi.
    Questo toglie interesse per la statistica di riferimento al 99% delle partite della Juve di questi anni.
    Nelle partite di questa stagione pare evidente che la Juve addirittura si svegli sempre e solo nei pressi di uno schiaffo subito (quale che sia la causa), e riesca sempre e comunque a ribaltare la partita quasi senza sforzi. In questa situazione il potenziale “rigore inesistente”, a meno che non serva a scavare un solco di 2 o più gol con l’avversario, finisce per perdere di valore (e quindi i casi di reale interesse sono ancora minori).

    Poi però, così a caso, vado a pensare al gol di Muntari o al rosso di Pjanic di due stagioni orsono, o allo Juve-Inter di Stramaccioni (che abbiamo vinto nonostante giocassimo contro l’arbitro – ma per fortuna c’era Orsato dietro la porta del rigore a Milito)… e non hai per nulla torto.

  • Tutto giusto.. Il problema è che io ancora non capisco se gli arbitri nei casi controversi hanno deciso chi prevale… Mi pare che la preferenza sia sempre per l’arbitro di campo.. Il problema è quando questo avviene a fronte di immagini chiarissime.. Sull’utilizzo del Var.. Io sono. Fiducioso arriverà presto il momento di un’interpretazione del protocollo equanime x tutti… E cmq finché ho Romelu dalla mia parte non temo nulla…

    • Ma non è quella la domanda. È anche giusto che prevalga sempre l’arbitro in campo, ti dirò: il punto è che deve utilizzare tutti i mezzi che ha a disposizione per prendere una decisione.

      Già solo la formula del “chiaro ed evidente errore” è una forzatura inutile. Estremizzo: al VAR posso andarci anche io, per l’utilità che dovrebbe avere. C’è un dubbio? Richiamo l’arbitro, lo vede e decide lui. Il VAR non ha potere decisionale, ha la FUNZIONE (non il potere) di consentire all’arbitro di capire meglio

      • D’accordo.. Il post è rigoroso, ed alla fine la pistola fumante è che in casi dubbi, nella stragrande maggioranza dei casi non gli fischiano contro.. Se questo vuol dire che siamo di nuovo a Calciopoli 2 io non lo so, personalmente non credo… Sul Var se la funzione è quella di consentire all’arbitro di decidere meglio, e quello nonostante le immagini poi rimane fermo e decide male… Allora si deve ragionare di arroganza suprema dell’arbitro di campo… Perché se no dovremmo parlare di volontà dolosa e tanto vale che ci diamo ad altro…

      • Io , invece , vorrei che le squadre avessero 2-3 possibilita’ per tempo di chiedere la revisione delle azioni dubbie, come fanno in altri sports.

  • Buongiorno.
    Leggo spesso, commento oggi per la prima volta.
    Bellissimo e condivisibile il post. Solo una osservazione sul suo contenuto che prego di leggere con la giusta ironia:
    Ma a Perugia, Calori, per caso giocava su un campo asciutto mentre i gobbi erano tutti nel fango che fermava i panzer in Russia? Chiedo perché quando pongo il dubbio al gobbo di turno che, parlando di arbitri, o mi risponde “Maicon a Siena” o mi risponde “Perugia”, a quel punto di solito si impermalosisce.

    • esattamente…

      con la differenza che a Siena,..purtroppo non c’era il Var, e il fuorigioco non si puo’ asseverare.

      Pe i i Gobbi le sentenze dei Tribunali si sono,..ottime e abbondanti
      semplice

  • Che gli arbitri, da umani, abbiano le loro debolezze e timori reverenziali è assodato, e che la maggior parte delle volte vadano a favore della Juve come entità “forte” risulta pure questo indubbio.
    Da qui a vedere un nuovo piano criminale come nel periodo 94-06 io non ne sono convinto ma sono in netta minoranza quindi difetteró di veduta d’insieme, ci mancherebbe.
    D’altra parte nel nostro piccolo, post Calciopoli e con la Juve dimessa, era a noi che non fischiavano rigori contro per 50 partite di fila quando eravamo noi percepiti come la locomotiva del sistema Calcio.

    • Quello che dicevo nel mio commento: nessuno ha parlato di complotto, Hendrik ha solo fatto delle domande. Scientifiche, nel senso letterario del termine. E sono proprio quelle domande che inchiodano la realtà: perché ho non si sa rispondere, o si va fuori tema con provocazioni e forzature. Per esempio parlando di chi grida al complotto.

      Addendum: nel periodo da te citato posso dirtene eccome di episodi contrari. Vedi il rosso a Sneijder dopo 20’ di derby, il 9vs11 con la Sampdoria in mezz’ora e tutta una serie di altre espulsioni. Perché la verità, semplice, ineluttabile, è questa: se gli errori sono casuali, la loro distribuzione deve quantomeno tendere ad essere normale

      • Che nel 2010 l’aria fosse cambiata rispetto al 2008 era evidente. Nicoletti ne dava una sua interpretazione, circa i motivi; ma tornando a bomba anche le 48, o 50 boh, partite senza rigori contro sono una statistica curiosa pensando che eravamo in quel momento la squadra forte..e le famose polemiche di Spalletti sugli scudetti rubati testimoniano le percezioni degli avversari

      • È tutto lì. Un granello di sabbia nell’ingranaggio. Vorrei vedere una volta che su un episodio di rilevanza capitale (un rigore molto dubbio negli ultimi 10’ di gara, un classico caso da cartellino arancione nel 1T, un’interpretazione VAR molto al limite su un gol da annullare o meno) in cui si sia 50/50 e l’arbitro fischi contro di loro. Non chiedo molto, perché già solo in queste 13 partite di episodi pesanti del genere ce ne saranno stati una decina che li coinvolgono. E su dieci glie ne hanno date contro zero. Campione statistico basso, d’accordo. Ma è così assurdo aspettarsene almeno uno su dieci? Poi oh, noi con l’Inter di mezzo ne contiamo sempre a mazzi in stagione, eh? E non di casi 50/50, ma proprio di robe enormi: non c’entra niente la forza della squadra per vedere Abisso a Firenze, il mani di Dimarco sulla linea di porta, e cose del genere. E a loro non succede mai manco questo, è un fatto. Poi ognuno proverà a stemperare questo fatto riducendolo a semplice casualità, ma io mi fiderò del sistema quando nell’Atalanta-Juventus della situazione daranno il rosso a Higuain e il secondo rigore contro, costringendomi a dire ai miei sodali gobbi che hanno ragione a lamentarsi dell’arbitro perché la partita è stata chiaramente determinata da quelle decisioni. Ma questo non accade mai, mai, da anni. E sfido chiunque a provare il contrario. Tra l’altro, tutto il teatrino cade malamente in CL dove basta un Oliver per far vedere che la statistica là funziona.

        • Scusa Hendrik ma le decisioni di cui parli in Atalanta-juventus avrebbero cambiato la partita, ma non sarebbero stati errori arbitrali, solo scelte COERENTI con le sanzioni date in altri fatti simili.
          Stesso discorso per Oliver: il rigore c’era, non è stato un errore assegnarlo.

          Poi se tu parli soltanto del fatto di perdere punti per decisioni arbitrali contrarie (anche se corrette), allora ok.

      • Per me possono usare il var anche sugli out laterali. Peró le domande poste fanno forse trasparire – parlando che si “vorrebbe credere che siano errori” o domandandosi quali errori abbia subito la Juve – una volontá predeterminata di disattivare il sistema var? Che qui torneremmo nel sistema criminale.

        • Le domande poste richiedono risposte. Non altre domande, sofismi, rimandi a 10 anni fa, situazioni paradossali o conclusioni estreme: risposte. Sei stato bravissimo a fornire tutti gli altri elementi della lista appena citata, ma risposte zero.

          • Beh sugli episodi “sfavorevoli” ne ho citato uno nei post precedenti, pure pescandolo da internet; poi ripeto, non tengo memoria delle squadre avversarie, è pure difficile trovarne negli anni di praticamente 0 concorrenza in una serie A orribile, e in più che la classe arbitrale possa avere dei “riguardi” con la Juve ho detto è plausibile.
            Sulla seconda domanda su cosa serve la var, che debbo rispondere?mi pareva che il quesito alla base fosse capire se viene utilizzata male per dolo o per colpa

    • ahhh si chiamano debolezze, anche la partita di 2 anni fa Inter gldm l arbitro ha avuto una debolezza, 2 piccioni con una fava, farloccare al Meazza la partita e indirizzare l ennesimo scudetto direzione diocesi vinovo, e chiamiamole debolezze.

      • Se partiamo dalla base che esiste un sistema che indirizza a piacimento, un’eventuale vittoria dell’inter la dovremo considerare come “voluta” dal sistema stesso?che so, in vista del nuovo contratto diritti tv che guadagnerebbe linfa dall’interruzione del monopolio bianconero?occhio perchè poi arriviamo a tirarci la zappa sui piedi

          • Io tiro solo le conseguenze su quello che leggo. Da par mio pensa che covo pure speranzielle di vittoria, devo pentirmene?

        • Sono d’accordo.

          Sarebbe troppo triste se ci fosse un nuovo sistema occulto.
          Non voglio nemmeno pensarci.

          Però rimane troppo evidente come a quellarobalà non accada mai nulla contro.

          E la cosa assurda è che stanno antipatici a tutti (juventini esclusi) eppure gli arbitri l’adorano.

          • Sì ma ormai siamo in una paranoia costante.
            Inter-tottenham con Spalletti, sull’0-1 si leggeva che christillin juve ecc ci mandavano arbitri per boicottarci la coppa.
            Che avrebbero vinto scudo-coppa italia sempre fino a che avessero fatto triplete (poi cacciati nell’anno cr7 da Gasperini tacciato oggi come colluso n.1).
            Ritrovo da internet di Mandzukic espulso nel 2018 al 26’ p.t.sul 2-1 della juve a udine che poi pareggia e infine perde 2-6; e allora lí si dice che ok in 10 ma lo fanno apposta perchè tanto gli avversari si scansano.
            Se poi vincono lisci sono “partite da ufficio inchieste”.
            Non se ne esce mai.
            A me danno del gobbo da anni perchè apprezzavo la squadra,la guida tecnica e pure il“polso” societario: guarda caso arriva Conte e da noi si vince con forza disumana “perchè è un top” ma da loro (a tacere del chelsea,e in nazionale) rubava..boh a me a leggere taluni sembra una contraddizione continua e pure voluta

            • Sono d’accordo.

              Meglio credere che si tratti solo di mera simpatia. Mi rifiuto di pensare a una nuova cupola. Altrimenti smetterei di seguire il calcio italiota.

              Speriamo solo di non sbagliarci, nuovamente.

        • no, il discorso è paradossalmente più complesso del danneggiare l Inter, hanno chiesto post 2006 un risarcimento economico e lo hanno ricevuto sportivo, vincere in Italia ha permesso di avere garantito ogni anno l Europa, ricavi, soldi da investire sul mercato, fatturato che saliva con il brand e di conseguenza il gap notevolmente aumentato con gli altri club…se noi ci fossimo trovati nella loro situazione saremmo sprofondati, la sottile linea rossa, cit.

          • Sì ma i campionati oggi sono indirizzati o no secondo te?perchè è questa la questione

            • si, arrivare in fondo punto su punto non mi fa stare tranquilla, nel dubbio la sfangano sempre, mia convinzione ma io non faccio testo.

              • Beh ma questo non è dire che sono indirizzati; è più che altro un tuo timore.
                Io intanto ci vorrei arrivare al punto a punto come nel 98 o 02, poi lì la vediamo che succede

                • guarda non citare quei campionati, ma ti sembra normale quello che ho scritto? ti sembra la normalità? il fatto che sento la puzza di fregatura lontano un miglio, io e milioni di tifosi, quelli che non hanno 20anni, ma secondo te in premier City e Liverpool testa a testa produceva questo pensiero nella testa dei loro supporter? succede solo in questo campionato, solo da noi e anche il minimo dubbio è intollerabile e devastante.

                  • A parte che in Inghilterra polemiche sulla var ci sono eccome e le fa Guardiola in prima persona; i timori di fregature li capisco bene ma il mio discorso è quello di intanto trovarcisi a competere fino all’ultimo, poi lì sul momento vedremo se e come faranno porcate.ma dirlo a priori a mô di alibi “tanto non serve a nulla competere perchè rubano” è una cosa in cui non mi ci ritrovo

                    • io non ho scritto questo, io non mi do alibi, io ho scritto altro, ho scritto che convivere con questo pensiero da sempre è intollerabile…sai perché in uk ci sono polemiche sul var? perché sono onesti, perché si scocciano di dovere magari aspettare 1 minuto per la decisione dell’ arbitro, perché per loro la partita va giocata senza interruzioni, perché da loro nessuno ha mai rubato niente a nessuno e si FIDANO.

              • sono con te.
                nel dubbio la sfangano sempre.
                ormai gli episodi non si contano più.
                d’altronde cosa pretendiamo dagli arbitri quando in uno stato viene permesso che gli arbitri siano sponsarizzati da uno dei partecipanti alla gara…

  • Saltando un attimo fuori del focus.. Stanno cercando di appiopparci James Rodriguez. Dopo essere stati rimbalzati da Dela, ci provano con noi. AD APPIANO NEANCHE DIPINTO. Mezzo giocatore pagato come se fossero due. Ma vaaccacare

MVP LUDOGORETS – INTER

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