Bauscia Cafè

Sottrarre indebitamente

Èil 28 aprile 2017, e il campionato di Serie A si avvia alle sue battute finali. In testa alla classifica c’è una sorprendete lotta punto a punto fra Juventus e Napoli: la squadra di Sarri ha appena vinto a Torino e ora è solo a -1 dalla vetta, e a San Siro si gioca Inter-Juventus.

Quella di Milano sembra una mattanza annunciata: dopo pochi minuti Douglas Costa porta in vantaggio i cattivi, poco più di un quarto d’ora e il VAR (all’epoca -o almeno in quella occasione- attivissimo) chiama un rosso a Vecino per un fallo su Mandzukic. In vantaggio di un gol e un uomo, la Juventus gioca sul velluto al punto da concedere al VAR il lusso di annullare un gol a Matuidi, in fuorigioco di un paio di metri abbondanti. Nel secondo tempo però la musica cambia: Icardi e Barzagli ribaltano la situazione.

L’Inter è avanti 2-1 e il Napoli giocherà il giorno dopo a Firenze: il campionato è a un punto di svolta completamente inaspettato.

E’ il 28 aprile 2017, sono le 22:13 e a Milano arriva l’episodio che deciderà le sorti di una stagione intera.

Una immagine iconica, a suo modo, che non necessita di descrizione né ha bisogno che qualcuno dica quale cartellino venne mostrato a Pjanic in conseguenza di questa entrata folle a palla lontana e con l’arbitro a due passi (spoiler: nessuno).

Un episodio che decide le sorti di una stagione intera, dicevo: la Juventus mantiene la superiorità numerica, negli ultimi 3 minuti -dall’87’ all’89’- ha la meglio su un’Inter stremata e ribalta la partita. Il match di San Siro ha un contraccolpo devastante sul Napoli, che il giorno dopo perde in maniera netta a Firenze e la settimana successiva pareggia con il Torino, chiudendo così la sua corsa allo scudetto.

Perché vi racconto questa cosa, proprio oggi? Perché è così che fanno, i gobbi.

Con furti clamorosi come quello di ieri sera non rubano solo i 3 punti: soprattutto, fiaccano la resistenza psichica e morale di chi li insegue. twittalo

Vedere l’espulsione di Cassata, il mancato rosso a Rugani, una squadra eroica che nonostante questo tiene botta e fa soffrire gli autoproclamatisi campioni d’Italia, e poi vedere El Piscinero che in barba a qualsiasi arbitro, VAR e buonsenso trascina il piedino, si lancia in volo e trasforma il rigore non ha solo l’effetto di riportare l’Italia peggiore in vetta alla classifica. Ha l’effetto su chi insegue di portarli a pensare che è tutto inutile.

Che se a Napoli si chiudono gli occhi su Kjaer che brutalizza Llorente; se a Udine viene espulso Fazio per un soffio su Okaka; se a Milano Iacoponi e Darmian possono operare come vogliono su Lautaro e Biraghi; e se contemporaneamente El Piscinero può prendere un rigore così è -semplicemente- tutto inutile.

Inutile ammazzarsi, inutile sprecare energie, inutile inseguire un successo che in ogni caso non arriverà. In un modo o nell’altro.

Perché non c’è buonsenso in chi guida il campionato in questo modo. Non c’è un limite, un senso del pudore, o di vergogna. Sarà fatto quello che dovrà essere fatto. Tanto per quanto assurdo potrà sembrare, sarà dimenticato il giorno dopo.

Che emozioni! Stavolta nessuno ha “sbagliato il postpartita”, evidentemente.

Cosa avete provato ieri sera, a ripensare alla sofferenza contro Brescia e Parma? Quanti tifosi dell’Inter avete sentito dire che sarà meglio fare turnover a Bologna, per provare in qualsiasi modo a giocarsi il passaggio del turno di Champions a Dortmund?

Perché tanto, qui non serve a niente. Perché tanto, hanno violentato e addomesticato anche il VAR. Perché tanto, vincerà chi deve vincere. Indipendentemente da quanto costerà.

Questa è la Serie A. Che non viene uccisa dalla pirateria o dalla violenza, ma dalla Associazione Italiana Arbitri e dal Football Club Juventus.

La vecchia fottuta signora di Torino. La puttana d’Europa, come ebbe già modo di chiamarla qualcuno ben più talentuoso di me.

Finisce qui, quindi, il Campionato di Serie A 2019-2020? Assolutamente sì, inevitabilmente sì. A meno che… Condividi il Tweet

A meno che non ci sia qualcuno, altrove, che dopo qualche mese “ha capito come funzionano le cose qui”. A meno che non ci sia qualcuno che voglia far saltare il banco, a qualsiasi costo. Un dirigente, un allenatore, un qualsiasi ex che conosca il sistema dall’interno, che abbia in mano le carte per farlo saltare, che tenga alle sue vittorie più che al suo passato.

Un sogno, una fantasia? Sì, probabilmente sì. Un miraggio onirico dettato più dalla tristezza per quanto visto ieri sera e dalla coscienza che la storia continua a girare sempre allo stesso modo, che non da una reale speranza o convinzione. Soprattutto perché sappiamo che gli altri vinceranno a qualsiasi costo, e fino a quando gli converrà vincere.

Qual è il nostro ruolo in tutto questo? Nessuno.
Noi giochiamo a calcio.

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Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l’Inter è l’unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

58 commenti

  • Credo che tutti noi – noi tifosi interisti intendo – non abbiamo capito bene, bene in fondo, a che gioco stia giocando la nostra attuale proprietà, i Zhang.

    Nel mondo globalizzato di oggi, dove le informazioni e la conoscenza sono a disposizione di tutti, risulta difficile credere che non conoscessero già da prima di acquistare L’Inter, lo stato delle cose della serie A.
    Cioè, si può pensare che magari non ci capiscano molto di “calcio”, ma i cinesi in quanto a congiure e cospirazioni non hanno nulla da imparare da nessuno al mondo.
    Allora viene spontaneo e logico chiedersi perché abbiano deciso comunque di investire – parliamo già di quasi un miliardo – e quindi competere in un campionato come quello italiano, dove sai che ti dovrai scontrare contro un sistema quasi centenario che avvantaggia uno dei tuoi avversari? A che pro legare il proprio nome, e quello del proprio impero, a quello di un marchio come L’Inter, che risulterà “sistematicamente”, per forza di cose, “perdente”?

    La mia (PERSONALISSIMA) ipotesi è che loro, i cinesi, questo ‘sistema’ che vige nel nostro campionato e che manipola i risultati sportivi, non lo vogliano combattere, anzi.
    Pensiamoci bene: i cinesi vengono da un paese – ma oserei dire, da un mondo – nel quale se non ti adegui al sistema che in un determinato momento storico detiene il potere, non esisti, in qualsiasi ambito della vita sociale.
    È semplicemente inverosimile pensare che venghino qui, e facciano “giustizia” della gobba e ripuliscano il calcio italiano. Per carità, avrebbero il potere economico per farlo, o almeno sicuramente per provarci. Ma questa sarebbe una strategia molto rischiosa, e alla fine dei conti anche controproducente. È molto più semplice invece, provare ad usare di questo sistema – anche – a proprio vantaggio.
    Come?
    Innanzitutto non si mostra alcuna ostilità, anzi. Si cerca invece l’accordo con il centro di potere locale. In segno di “pace” si prendono nel proprio organico un paio di suoi emissari, anche per imparare bene come funziona. Niente polemiche, niente casini.
    Forse sembrerà fuori luogo, ma secondo me è bene ricordare che senza il Milan di Berlusconi e il berlusconismo, – vi ricordate, zio fester contemporaneamente AD del BBilan e presidente Lega? E che lo scudetto dell’anno del fallo di juliano su Ronaldo fu vinto dai nostri amatissimi cuginetti? – il sistema non avrebbe mai potuto assumere quella manipolazione così precisa così dettagliata e così diffusa, che ebbe con alla guida il camorrista moggi. Quei livelli di omertà, soprattutto.

    Ecco, il punto del mio intervento, è che, a miei occhi, quell’esperienza si stia cominciando a ripetere. Con noi nel ruolo del BBilan, nel frattempo uscito completamente di scena con l’abbandono del Berluska. Ovviamente non a quei livelli, non in quei modi. Non ce ne alcun bisogno. Ci si limiterà ad un Inter nel ruolo del “anti-juBe”, capace di vincere qualche scudetto ogni tanto (per quanto riguarda l’Europa, lì c’è tutt’altro sistema in vigore. Un sistema meritocratico ma oligopolistico. Non so fino a che punto arrivino le ambizioni dei Zhang, se vogliono entrare anche lì. I mezzi ce li avrebbero, stiamo a vedere.) mentre a loro spetterà quello della protagonista, della “padrona”.
    Siamo sinceri. In questa stagione – finora almeno – non abbiamo subito manipolazioni “brutali”, di quelle che ti spezzano la volontà. L’unico episodio è stata l’espulsione di Sanchez a Genova contro la Sampdoria, in modo da farci fare uno sforzo atletico aggiuntivo e superfluo che, complice la trasferta a Barcellona, avremmo finito poi per pagare proprio contro i gobbi in casa (sono molto raffinati..). Per il resto niente “botte psicologiche”. Anche la manipolazione subita dal Genoa mercoledì, alla fin fine non ci riguarda direttamente.
    Sopratutto, conviene anche ai gobbi avere un “anti” in campionato. Si sono montati la testa con la champions e, attraverso l’acquisto del ronaldo fake e noi come competitors di un certo “valore” (non me ne voglia il Napoli.. ) che lottiamo per il campionato, vorrebbero apparire credibili come possibili vincitori agli occhi dei suoi padroni (non sanno che non gliela lasceranno vincere mai comunque, ma questo è un altro discorso.).

    No. Non lo presa per niente bene la ladrata che quei i ladruncoli hanno fatto al povero Genoa del cuore mio Thiagone Motta…

  • altra dichiarazione di Marotta poco simpatica come avrebbe detto MM 🐍

  • Questo, se vero, è interessante, perché inverte causa ed effetto.

    Beppe Marotta ha parlato della cessione di Mauro Icardi e della decisione del club di lasciar partire l’attaccante argentino. Il 26enne è passato al PSG con la formula del prestito, con il suo cartellino ancora nelle mani dell’Inter.

    Il Corriere dello Sport riporta le dichiarazioni del dirigente nerazzurro ieri a Reggio Calabria: “Non posso rispondere perché era stato tutto deciso ancora prima che arrivassi io“.

  • Mi sembra un po’utopistico pensare che “un dirigente, un allenatore” sia disposto ad ammettere una carriera farlocca per giustificare eventuali passi falsi qui da noi.

    Sarà molto più facile dire che non c’è mentalità, che è un gran casino, che non c’erano i presupposti

    o, come si legge in queste ore
    (in aperta contraddizione con quanto affermato un paio di mesi fa, mica una vita)

    non lottiamo per lo scudetto

    • Conte si è già lamentato del calendario.
      Tempo due mesi e, magari dopo un brutto pareggio/sconfitta, andrà in conferenza a lamentarsi degli arbitri.
      E tutti parleranno di ipocrisia. Polemiche a non finire. Ci aspetta una stagione in trincea.
      Ovviamente non parlerà mai del suo passato alla gobba, così come Sarri non parlerà del suo passato al Napoli. Non da questo punto di vista.

  • Beh a tutti capita di incazzarsi MOSTRUOSAMENTE per i furti della juve. Per tutti ovviamente intendo Interisti, napoletani laziali e via via più giù, fino ad arrivare che so, alla roma che da fiera avversaria mi pare stia traslocando tra i “va beh alla fine si compensa tutto”, prodromo di una udinesizzazione.
    Ma è sempre stato così, da quel che ricordo, persino quando i gobbi partivano già sapendo che non avrebbero lottato per il titolo, ma tutto serviva per mantenere calda la macchina in attesa dei tempi giusti che no non sono mai tardato troppo. E quindi bandiera bianca?
    GIAMMAI
    Ci deve consolare una cosa, luce che via via diventa più forte.
    Questi cinesi del cazzo (letta molte, troppe volte anche qui sopra, insieme a molte altre, da parte di tanti che ora si scoprono ecumenici e aziendalisti. Ma la memoria resta) non hanno la minima intenzione di essere secondi. Né in Italia, per primo passo, né poi in Europa. O credere che la Cina voglia eseere la seconda potenza mondiale, accontentandosi?
    Noi siamo un vettore che sposta consensi per loto, non una semplice squadra di calcio.
    E Jindong Zhang è tra i componenti del ristretto gruppo che controlla la politica cinese. Se uno va a leggere cosa scriveva Esquire quest’estate si fa un’idea della persona. E della personalità.
    Sara una bella sfida.
    E la vinceremo noi.
    È scritto

  • Ancora un’uscita felice dal dirigente più bravo del mondo.

    Oh, però ci ha messo solo tre mesi a capire che siamo pochi al centro e avanti.
    Vabbè, ma comprenderlo mentre regalavamo i Ninja e i Perisic a destra e a manca

    avrebbe reso tutto troppo più scontato e noioso.

      • Guarda, non mi arrampico in certe dietrologie.
        E se a Conte do atto di averlo detto in tempo utile,
        Marotta non ho ancora capito dove voglia arrivare.

        No, nessun complotto.
        Rasoio d’Occam alla mano, son tutti fenomeni con gli arbitri degli altri

  • Vincere aiuta a vincere e essere ingiustamente puniti deprime, questo è il loro dogma, lo usano da sempre con l’avversario di turno ed ha sempre funzionato,
    dobbiamo passare la nostra esistenza di interisti a sperare che commettano un errore per eccessiva sicurezza come è stato per Moggiopoli per poter finalmente rendersi conto di non essere stati visionari.
    La cosa che più fa male è l’omertà o peggio la difesa dell’indifendibile da parte di tutte le istituzioni calcistiche, dei giornalisti, dei siti sportivi, delle radio, delle tv, dei marziani e dei vegani ( quelli di Vega). Non esiste possibilità di contraddittorio, è così e basta, si aggiustano o si inventano le regole, le fanno certificare dai loro amici arbitri e le incartano nelle trasmissioni sportive, hanno in mano il servizio completo, ti inculano e ti dicono che hai mangiato troppa frutta secca, poi la tv conferma che troppa frutta secca fa venire il bruciaculo ed infine arrivano le massime cariche istituzionali e ti dicono che se hai il bruciaculo te lo sei voluto e che se ti lamenti sei un piangina e se davvero non credi che sia bruciaculo dovuto alle noccioline non devi più andare allo stadio.
    E così si chiude il cerchio, la botte e ti ritrovi con i coglioni in bocca ed una testa di cavallo sul comodino.

  • …lo scudetto non è un obiettivo…cit alto dirigente, pietra tombale…e no, così non si fa, motivazioni queste sconosciute.

    • Avresti dovuto commentare anche la frase di due giorni fa dello stesso Marotta: “Noi non giochiamo per arrivare secondi”
      Ma tu prendi solo ciò che ti sembra corrobori le tue “teorie”

      Ora, capisco che anche a te Marotta stia antipatico (come pure Conte al quale non riconosci nemmeno il diritto ad una identità definendolo sempre “l’allenatore”) ma non ti viene il dubbio che possano essere dichiarazioni volutamente contraddittorie? Anche per sparigliare le carte della manfrina giornalistica che una volta ci affossa e l’altra ci dà dell’antigobbi.

      Poi, se tu credi che abbiamo lo squadrone e non semplicemente una squadra molto buona, sei libera di pensare che DOBBIAMO vincere lo scudo e in caso contrario venirmene fuori con l’abituale filippica contro tutto e contro tutti

      • almeno io nonostante tutto credo! guarda senza polemica ho solo riportato una frase di un ns dirigente, non seguo come un mantra i media non so a cosa ti riferisci non sto attaccata come una cozza ai social e francamente a mio modesto avviso i ns ragazzi le motivazioni dovrebbero sentirle da tutti, compresa la tifoseria, ngiorno.

  • Che caso. Nella foto della cazzetta si vede proprio il momento in cui Bonucci dedica il gol a qualcuno che ha le iniziali di Luciano Moggi

  • Commisso: “È arrivato il momento di concedere agli allenatori di chiedere il Var”

  • Chissà, magari con la fusione con la Peugeot diminuisce l’interesse di una parte degli ovini verso il calcio e dismettono la Juve o la ridimensionano.

    Ma mi sa che è un sogno ad occhi aperti

    Non molleranno mai l’osso

    Neanche con questi disavanzi da paura nei bilanci

  • Raga, il rigore ci stava, fesso sanabria che pensa di poter intervenire su Ronaldo. Classica dinamica di attaccante che difende in propria area di rigore. Se poi difende su Ronaldo che fa tutte le sue finte del cazzo il danno è bello e combinato.

    Il vero scandalo è la gestione dei cartellini, come al solito usati scientificamente per indirizzare l’andamento delle partite.

    Su quello purtroppo il var non può ancora intervenire, e quelli ci sguazzano.

    • magari se, se, se, non buttava fuori il cazzata…pardon, cassata, poteva essere che a contrastare cr7 in area non ci dovesse andare propriamente sanabria, un attaccante, chissà….e cmq al netto di tutto rimango della mia convinzione, trattasi di simulazione, trattasi di rigore farlocco cercato e ottenuto.

  • chi ha i bimbi piccoli stasera dovrebbe farli divertire, accompagnateli fuori, trick or treat…dolcetto o scherzetto? se hanno il raffreddore l alternativa è
    la tv con vista Meazza.. 11 zombie divertentissimi…buon Halloween interisti.

  • Post che condivido Nk, e non potrebbe essere altrimenti, perchè dici la sacrosanta verità.

    Ma questo non può e non dovrà mai diventare un alibi per i ragazzi che giocano con i sacri colori sulla maglia.

    Dare tutto, sempre! non c’è alternativa alcuna.

  • Se l’Inter riuscisse a non farsi staccare dalla juve e soccombesse solo alla fine per i soliti aiuti in favore della juve, Marotta e Conte che hanno vinto in passato anche grazie a questi favori, cosa potrebbero dire? 1. La Juve ha meritato. 2. Campionato falsato. 3. Nulla.

  • Dimenticavo: la frustrazione è una cattiva consigliera e, anche se è un sentimento che proviamo spesso di fronte alle porcherie gobbe, bisogna cercare di neutralizzarla e l’orgoglio di non farla trapelare.
    Altroché andare a giocare in un campionato estero, puntare all’Europa…tanto anche in Europa non è che siano tutte rose e fiori. Anche lì devi tirare fuori le unghie.

    Purtroppo noi abbiamo giocato con armi spuntate per sette lunghi anni.
    É ora di riprendere a fare sul serio e mi sembra che la società l’abbia capito, la squadra nella sua totalità non so…

  • Mah, insomma la storia la conosciamo vecchia, come si dice dalle mie parti.
    Però questo ci deve rendere ancora più agguerriti e cazzuti. Se molliamo siamo fritti.
    Abbiamo sempre dovuto disporre di squadre strafortissime per vincere in Italia e confido che anche con questa società ce la potremo fare in un tempo ragionevolmente breve e potremo dire “anche se avessimo finito la partita in 7 avremmo vinto lo stesso” (cit)
    Keep calm e stiamogli attaccati come un gatto ai gabbasisi finché il gatto non diventerà una tigre e i gabbasisi glieli strapperà con un solo morso

    • Bravo.
      Tanto e vero che, infatti, quando abbiamo vinto un Italia dovevamo essere così iperforti che poi abbiamo vinto anche in Europa.
      Europa..
      Una terra che ai gobbi appare come la Terra Australis Incognita delle mappe del 600 🤣

  • Poi si chiedono perché gli italiani onesti gufano e festeggiano per le loro seriali sconfitte in Champions.

    Ma come si fa a non farlo?

    Sono il male assoluto.

    I buoni spesso in questo mondo lo prendono in quel posto, ma talvolta prendono clamorose rivincite e i malvagi, dopo aver spadroneggiato per anni, cadono rovinosamente.

    Attenzione, perché i cinesi hanno tempi lunghi, ma raggiungono sempre i loro obiettivi.
    La Storia insegna.

  • c è molta amarezza in questo post di @Nk che immagino appartenga a tutti, poco da commentare ancora su situazioni che si ripropongono sistematicamente, vedo poco questo campionato a parte l Inter e dopo ieri sera direi che ho avuto ragione e brutto e scoraggiante sapere già a prescindere che non cambia mai nulla, soluzioni ce ne sarebbero ma manca la volontà da parte di tutti di prendere di petto una situazione francamente non più sostenibile, tutti intendo le 18 società della massima serie, credo che peggiorerà ma lo scopriremo presto, vediamo per quanto la ns proprietà rimarrà in silenzio…se ti fottono uno scudetto sotto il naso mi aspetto una reazione….basta aspettare di più noi onestamente non c è concesso fare.

  • Bravo Nk.
    Si gioca per il 2 posto, vero scudetto degli italiani che si guardano allo specchio la mattina, gli altri festeggino pure a merdolandia il 75esimo.
    Vedete, non è questione di arrendersi o tirare le mani avanti o che, è che proprio BASTA, non so neanche come spiegarlo, è tutto talmente prevedibile e ririririvisto che davvero… ma di cosa stiamo a parlare?
    Ma cazzo, tu giochi con uno e questo bara e poi di nuovo e poi di nuovo e poi… e poi basta lo mandi a cagare e te lo levi di torno col più classico dei “con te non ci gioco più”. Certo sembra infantile, ma trovatemi un’altra soluzione, c’è solo da mettersi d’accordo tutte le altre squadre e si manda la primavera in campo e facciano in culo. Gli uomini di una volta avevano il coraggio di fare certe cose, Moratti ed Herrera li hanno sputtanato già nel 60 sti balordi, abbiano il coraggio di farlo adesso di nuovo.

    • Il punto è che una squadra come la nostra riesce a combinare qualcosa solo se getta il cuore oltre l’ostacolo.

      Se giochiamo per qualcosa di non appagante sprofondiamo. Giocare per il secondo posto significa rischiare di non c’entrare neppure il piazzamento.

      • No ma non mi riferivo all’Inter, giochiamo tutte le squadre della serie a tranne le merde per il 2 posto, ci mandino i magazzinieri (con tutto il rispetto) a giocare con loro e noi altri 19 si fa un campionato a se con uno scudetto a parte.
        Ma scusate, poi non è già così? Si contano gli scudetti come cazzo vogliono, hanno un regolamento per loro e uno per gli altri.
        Siamo noi che ci ostiniamo a credere di giocare in un campionato serio.

  • Boh, a volte ti prende lo sconforto e ti domandi se valga veramente la pena continuare a seguire ‘sto carrozzone paramafioso che continuiamo a chiamare sport. Anche se la risposta la conosci già, che è più forte di te e non ci puoi far nulla. Quando tuo figlio di 9 anni il mattino ti chiede “…allora ieri sera cosa ha fatto la Juve?…” E tu glielo dici e quando ti chiede di raccontargli com’è andata cerchi di essere neutrale, ma gli leggi già in faccia il disincanto. Il disincanto a 9 anni. E poi magari torna a casa da scuola e ti chiede cosa vuol dire cartonato (ho cresciuto figli interisti in territorio ostile…). E il sabato in partita vedi suoi coetanei tuffarsi e contorcersi come tarantolati (i miei due ragazzi giocano entrambi a pallone, “sei un Dybala” è considerata offesa grave, la simulazione costa il sequestro della play). Gli ho trasmesso questa meravigliosa malattia che è il calcio, che è soprattutto e sopra tutto l’Inter. Come fece mio padre a suo tempo con me. A volte mi domando se ho fatto bene.

      • Beato te!! Solo da 20 anni, io , sono da 60 anni che vedo sempre le solite ladrate. E’ non solo all’Inter ma a tutti.

        • Ahahah Eraldo, non ci siamo capiti! I 20 anni sono riferiti all’età di mio figlio che io ho catechizzatto come uomo degobbizzato.
          I miei di anni sono moooolti di più, è per questo che ne ho piene le tasche di ladrate 😁

      • Eh…l’hai lasciato andare ;)…Anche i tifosi del Toro in città ormai sono irriconoscibili, rassegnati alla sudditanza, al mediocre tran tran, senza più nulla dello spirito combattivo dei bei tempi. Adesso si devono pure sorbire Mazzarri che gli indica Chiellini come esempio da seguire…

        • Waltemort e I dissennatori. Si è bruciato il cervello e adesso predica il verbo di Chiellini. È proprio un piciola.

  • Non si molla un cazzo.
    Non ne voglio proprio sentire parlare, di “puntiamo tutto sull’Europa”, o di “tanto che senso ha”. Non molliamo un centimetro, non mi frega nulla, succeda quel che deva succedere.
    Già mi provoca acidità di stomaco sentir parlare di “il nostro obbiettivo è concorrere per il secondo posto”. Non esiste proprio. Siamo qui, siamo in ballo, ce la giochiamo fino a quando possiamo. Non accetto niente di meno.

    • D’accordo.. Capisco il Sommo Redattore.. Amico mio non si molla nulla.. Questo anno Conte non glielo permette.. Marotta intanto furbescamente “bassa” i toni… Ma l’armata nerazzurra guidata dal gigante non mollera’ nulla… Siamo in ballo e lotteremo hasta El final!!! Vamosss Inter!

      • Ma il Sommo Redattore è d’accordo, dietro gli “è impossibile” e “è solo un sogno” c’è tanta voglia di vincere, di lottare, di scendere in trincea al fianco dei ragazzi.

  • Marchisio ha sbagliato a fare le dichiarazioni che ha fatto dopo la rapina a casa sua. Ingrato. Doveva riabbracciare i compagni di tante avventure

  • Nell’episodio sopra citato, si vede chiaramente che è Rafinha ad intervenire pericolosamente su Simpatia Pjanic, infatti quest’ultimo cerca di proteggersi alzando il gomito ed il ginocchio.

    Un po come quando Ronaldo frano’ rovinosamente su Ber Fio Iuliano, commettendo fallo, ma in quel frangente Scurreggina Ceccarini, non fischio’, applicando giustamente il vantaggio…

  • Sull’uso o non del V A R, si sta ripetendo esattamente quello che e’ successo la stagione scorsa. Dopo nemmeno 2 mesi e’ stata ben addomesticata per uso e consumo. E guarda un po”, a beneficiarne sono sempre i soliti noti.
    E poi ci si chiede perche’ il campionato italiano non tira piu’ fuori confine.

  • Io non ho ben capito l’ “a meno che..”.
    Per carte in mano cosa si intende?giocarsela al massimo sul rettangolo verde o cose extra-calcio (procedimenti giudiziari o simili)?

MVP LUDOGORETS – INTER

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