Archivi dell'autore: Luis

Profezie.

Cit.

“Robben e Sneijder approfittano di un errore del portiere (già ex?). Il peggior Brasile del dopoguerra affondato da Julio Cesar che dalla sera dell’incidente in auto (ma anche da altro…) non sembra più un portiere. L’Inter farebbe bene a pensare ad un possibile problema portiere”. Queste le rassicuranti parole del primo web giornalista sportivo (cit.). Rassicuranti, ovviamente, non in senso ... Continua a leggere »

From Medea, to Dreamtime.

“Lo scopo del festival è quello di far dialogare le diverse abilità fisiche e psichiche nel tramite della danza. Nasce dal sogno, apparentemente impossibile, di dare a un corpo diversamente abile il miracolo dell’abilità, cambiare il punto di vista sull’handicap, rompere l’isolamento delle persone per abbattere le barriere della diversità e sviluppare ipotesi di movimento che permettano la relazione e ... Continua a leggere »

Lacrime avare

La conquista della terza Coppa dei Campioni è stata all’insegna delle lacrime. Lacrime a dirotto di una ragazza sugli spalti con telefonino e maglia del centenario, idem per un tifoso inquadrato mentre scattava una foto sotto le note di Pazza Inter, lacrime di Zanetti al triplice fischio con un viso scavato dalle rughe, lacrime di Mourinho prima con Moratti, poi ... Continua a leggere »

I gialli dei “senza vergogna”.

Burattini bugiardi

Paolo Bergamo (Atalanta, per gli amici): “Fu Facchetti a fare il nome di Collina e non io”. Questa affermazione, palesemente falsa e smentita dall’audio della telefonata intercettata, è la prova della loro malafede. Oggi tutte le puttane e i burattini, anche quelli dotati di una minima credibità hanno parlato di “giallo”, come se ci fosse qualcosa di dubbio. In realtà, ... Continua a leggere »

Un D-Day disastroso

In questa foto manca Trofino.

L’avevano presentata come una giornata campale per i negazionisti tifosi della J**e e come il giorno del giudizio per quelli dell’Inter, come se alla sbarra non ci fosse Moggi e gran parte della melma del calcio ita(g)liano, ma una società estranea ai fatti come più volte ribadito dai pm. L’obiettivo di don Luciano è chiaro: è stato, da (quasi) sempre, ... Continua a leggere »

Giudicate voi (cit.)

"Un normale scontro di gioco e null'altro"

Quando ieri ho visto al minuto 7 del secondo tempo Camoranesi colpire Daniele Conti, mi è subito venuto in mente un episodio di qualche anno fa risalente ad un Inter-Cagliari 3-2  del gennaio 2006 quando Stankovic colpì il centrocampista avversario Abeijon in un contrasto molto simile. Per coloro che non ricordano la vicenda, Paolo Casarin sul Corsera scrisse quanto segue: ... Continua a leggere »

Interviste impossibili

Amici

  “Perché sto fuori? Dovete chiedere a chi sta più in alto di me. Saranno più forti gli altri” “A Londra vittoria di Mourinho? Tse’, macché Mourinho, è una vittoria della squadra”. “La maglia del Milan la tengo”. “Perché sto fuori? C’è stata qualche incomprensione, ma tutto si risolverà”. “A Londra vittoria di Mourinho? Vittoria di Mourinho e della squadra”. ... Continua a leggere »

Le vittorie del Generale Mou.

Mou seduto in riva al fiume.

La serata di ieri avrebbe potuto rappresentare l’Apocalisse mediatica e societaria dopo il copione di una vigilia che solo gli sceneggiatori dell’Inter sono in grado di scrivere. Poteva essere la classica Waterloo del classico marzo nerazzurro. Poteva essere la fine di un progetto biennale che invece ha visto una nuova luce. Il tutto nella “casa” londinese del mister, trappola o ... Continua a leggere »

Mafiosi e puttane.

Arbitri Bufera corsport.

Finalmente il Campionato è stato riaperto. La questione d’interesse nazionale ha avuto il sopravvento. L’emergenza Serie A è stata risolta, senza nemmeno l’intervento di Bertolaso. Il tutto ha inizio con lo spostamento dei calendari, l’atto più grave della serie di arbitraggi scientifici a cui l’Inter è stata sottoposta da due mesi a questa parte. Cravattagialla, nell’occasione,  ha dato un messaggio ... Continua a leggere »

Questione di stile

Facchetti

“Mi chiamava Facchetti, certo. Era uno dei più assidui, e una vol­ta la sua chiamata è stata al limite del lecito. Sì, mi spiace che Facchetti non ci sia più, ma così stanno le cose. E Moratti sa bene come erano i miei rapporti con Facchetti”. Queste le parole infamanti del miglior arbitro di sempre – affermazione difficilmente smentibile, dopo ... Continua a leggere »