Bauscia Cafè

L’Antieroe

Sarà successo molte volte nella sua già lunga e importante carriera, e qualche volta di sicuro da quando è a Milano, che qualche piccolo fan, avvicinatosi per un autografo o una fotografia, abbia poi detto a Romelu Lukaku “Voglio diventare come te, da grande”. Per un calciatore di alto livello, essere guardati con ammirazione ed emulazione è una cosa assai comune. Si è famosi, ricchi, esposti mediaticamente, non è difficile essere guardati come dei modelli di vita. Ma in tutto ciò, c’è qualcosa della frase del piccolo fan di cui prima, che a una persona schiva e concreta come Romelu Lukaku, avrà fatto sicuramente un effetto particolare. Per capire qualcosa di più è necessario fare un piccolo salto nel tempo e nello spazio.

Wintam è un piccolo sobborgo all’interno del paese di Bornem, un centro di circa 20 mila abitanti a sud di Anversa, dove Romelu Menama Lukaku Bolingoli ha ancora molti amici e dove, alla fine degli anni ’90, ha trascorso la sua infanzia. I genitori vengono dal Congo, il padre è stato un attaccante di discreto livello che ha giocato nella massima serie del Belgio e della Turchia, mentre la madre è la figlia di un uomo d’affari di Kinshasa, era molto legato al nipote fin quando non è deceduto quando Romelu aveva 12 anni. Nonostante ciò, l’infanzia di Lukaku è stata molto povera. La sua storia è a molti nota, perché durante il mondiale del 2018 Lukaku l’ha raccontata in maniera aperta e nel dettaglio in una lunga e bellissima intervista concessa al the Players Tribune. In questa intervista ha raccontato di come, quando aveva 6 anni, la povertà entrò nella sua vita gradualmente, come uno spettro che si impossessa piano piano della casa e dei suoi abitanti. Prima, in famiglia non poterono più permettersi la televisione via cavo, poi la corrente elettrica, poi l’acqua calda. Tuttavia, nella intervista ha identificato un momento particolare che ha stravolto completamente la sua prospettiva delle cose: un giorno, tornato a casa dalla scuola, aveva visto la madre che in cucina allungava il latte con dell’acqua, per poter far durare il latte per tutta la settimana. Essere stato testimone di quel piccolo espediente, ma così significativo delle povere condizioni economiche della sua famiglia, funzionò come una molla. Aveva capito d’un tratto che doveva fare qualcosa per migliorare le condizioni sue, e della sua famiglia. Siccome la famiglia Lukaku conosceva solo un linguaggio, quello del pallone, fu naturale che il piccolo Romelu chiese al padre: “a che età si diventa calciatori professionisti?”. Al che il padre rispose “a 16 anni”. “A 16 anni sarò un calciatore professionista”. Questa fu la promessa solenne che il piccolo Romelu fece a sé stesso e alla sua famiglia.

La povertà entrò nella sua vita gradualmente, come uno spettro che si impossessa piano piano della casa e dei suoi abitanti.

È facile adesso fare un salto temporale e dire che, sì, il piccolo Romelu (ma è mai stato piccolo davvero? Nelle foto d’infanzia è sempre stato un gigante rispetto ai coetanei) ha mantenuto la sua promessa. È diventato un calciatore professionista a 16 anni esatti, e soltanto 11 giorni dopo ha esordito in campionato con la maglia dell’Anderlecht in uno spareggio scudetto, poi è diventato capocannoniere della massima divisione Belga a 17 anni, e poi è diventato il forte attaccante che conosciamo tutti, in Belgio, in Inghilterra e in Nazionale. E adesso con la nostra benamata maglia. Quel che è meno semplice, è invece associare i suoi successi personali come diretta conseguenza di quell’episodio accaduto quando aveva soltanto sei anni e che ha cambiato la sua vita. O, meglio, per comprendere questo, bisogna capire qualcosa di più del Romelu Lukaku uomo.

Un piccolo Lukaku nelle giovanili del Ropel Boom.

In inglese esiste una parola che è abbastanza difficile da tradurre in Italiano in un solo termine, senza distorcerne almeno parzialmente il senso. Drive. Secondo il dizionario Collins, si può tradurre con grinta, energia, motivazione, o sforzo eccezionale. La bellezza del termine drive, è che include tutti questi concetti in una parola sola. Qualunque atleta ha una passione, e una motivazione per migliorarsi e dare il massimo. È il segreto del perché lo sport, tutto lo sport è così bello, se inteso come un continuo misurarsi contro sé stessi e contro altri atleti, che sia un tempo oppure una misura. Al di là di doni della natura, il livello di motivazione e di dedizione spesso fa la differenza tra un ottimo atleta e un grande campione, perché permette di fare quel passetto in più dal punto di vista mentale, di dare quel 0.1% in più nei momenti importanti e di essere più bravo in generale. Non sto dicendo qualcosa di particolare o di strano, questo concetto è ormai diffusissimo in qualunque sport. I mental coach ormai fanno parte dello staff tecnico di un atleta come può essere un fisioterapista o un massaggiatore. Allora che cosa ha il drive di diverso rispetto alla passione, alla motivazione e alla dedizione che permeano la vita di tutti gli atleti di alto livello? Potrei definirlo un “volere disperato”. Qualcosa che è più di un solo desiderio, e che è sentito da qualcuno straordinariamente, in maniera tale da condizionare ogni azione, ogni singolo movimento di ogni cellula del corpo.

Drive è grinta, energia, motivazione, uno sforzo eccezionale, è tutti questi concetti in una parola sola. Chi ha il drive, e ne riesce a fare una ragione di vita, non può non essere e diventare una persona speciale.

Quello che ha permeato la vita di Romelu Lukaku è stato drive. Non un semplice desiderio di raggiungere un obiettivo, o di migliorare sé stessi. Drive è la voglia di spaccare il mondo, è lo sforzo disperato di migliorare la propria condizione, di dimostrare che si può riuscire nella cosa che si piace di più, significa essere in missione. E Lukaku si sente in missione esattamente da quando aveva sei anni. Nella intervista al Players Tribune citata in precedenza, ha ammesso che ogni volta che ha giocato a pallone era una finale. Partitella con gli amici al campetto? Finale. Match di allenamento? Finale. Partita di campionato? Finale. Sempre per migliorare, sempre per imparare nuove cose. Anche oggi ogni cosa è vissuta con lo stesso spirito. Basti pensare come abbia accettato il progetto Inter non solo per la simpatia verso la squadra (mai nascosta peraltro, visto che il suo giocatore preferito è Luis Nazario da Lima), ma per la presenza di Antonio Conte, un allenatore che segue pedissequamente per la fiducia che, con lui, possa migliorare ancora. Da questo fortissimo sentimento, ha costruito una corazza che lo ha aiutato a superare tutte le grandi difficoltà a cui è andato incontro da ragazzino. Come quella del razzismo, con cui purtroppo si è dovuto confrontare esplicitamente quando con il fratello Jordan giocava nelle nelle giovanili del Lierse, essendo gli unici due non bianchi della rosa o più velatamente come quando, secondo quanto lui stesso dice, quando il Belgio vince, lui è l’attaccante Belga, ma quando il Belgio perde, di colpo diventa l’attaccante Belga di origini Congolesi. Ogni difficoltà è uno stimolo, una motivazione in più per migliorare e dare qualcosa in aggiunta per superare gli avversari come tutte le difficoltà che ha dovuto superare nella sua vita. Questo è anche un messaggio per i vari buueggiatori seriali, se con la vostra stupidità pensate di sfiancare un carattere come quello di Romelu Lukaku avete soltanto fatto uno dei (tanti) gravi errori della vostra vita perché non avete capito un cazzo di chi avete davanti.

Da uomo di sport, Lukaku sa cosa sono i momenti di difficoltà e il suo vissuto ha probabilmente contribuito a creare una grande sensibilità nei confronti delle difficoltà altrui.

A questo punto può passare il messaggio che Lukaku sia disposto a passare sopra tutto e tutti in nome della forte motivazione che sta alla base delle sue azioni. Ciò non è vero. Un altro passaggio delle sue interviste aiuta a capire questo aspetto. Una delle tante cose che Lukaku ripete, è che non vuole che i suoi figli vivano una situazione simile a quella che ha vissuto lui. Al di là della bella e un po’ ovvia frase, l’aspetto da considerare è l’attenzione di Lukaku nei confronti di chi gli sta intorno. Nella Champions League 2017/18, il suo Manchester United vinse una partita contro il Benfica, grazie, anche, a un clamoroso autogoal del portiere Svilar, esordiente nella manifestazione a 18 anni. Mentre tutto lo United esultava per la vittoria, Lukaku si è avvicinato a Svilar (peraltro suo concittadino), e lo ha consolato lungamente per il grave errore. Da uomo di sport, Lukaku sa cosa sono i momenti di difficoltà e il suo vissuto ha probabilmente contribuito a creare una grande sensibilità nei confronti delle difficoltà altrui.

Ecco, diciamo che la stazza non è mai stata un problema per lui

Rifacciamo il piccolo salto, per tornare al fan di oggi che vorrebbe diventare come Lukaku. Cosa può pensare Lukaku, quindi, di queste parole? Di sicuro si sentirà lusingato, ma allo stesso tempo non potrà evitare di pensare che tutta la sofferenza che c’è stata dietro ai suoi sforzi la risparmierebbe volentieri al prossimo. Inoltre, penserà con un sorriso al tipo di role model che il calciatore tipo è agli occhi degli altri. Come detto, ricco, famoso, una vita un po’ al limite. In questo senso, Romelu Lukaku è esattamente l’antieroe. Per sua stessa ammissione, si sveglia presto la mattina, si allena, prega (ha un grande rapporto con la religione), telefona alla famiglia, e va a letto presto. Guarda tanto calcio, perché da bambino non aveva la televisione e non poteva. Gioca tanto alla playstation, perché da bambino avrebbe voluto tanto e non poteva permetterselo. Non proprio la vita da protagonista dei poster che un 14enne si appende al muro in cameretta. Ma, se possibile, un contraltare sportivo alla solita e un po’ stereotipata narrativa del giovane calciatore. Un gigante gentile che ha tanta voglia di imparare, di crescere e, magari un giorno, di insegnare agli altri come si diventa forti e tenaci grazie alla consapevolezza che qualunque difficoltà della vita si può superare. E sono contento che una personalità del genere vesta la maglia nerazzurra.

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Tzara

Nella vita ha cambiato città, Nazione, lavoro e amori ma l'Inter è sempre rimasta. Non ha molti desideri, ma se riavesse un centrocampo con Veron, Cambiasso Stankovic e Figo non si dispiacerebbe.

109 commenti

  • Mi scoccia sto fatto sul Mister,
    non so cosa pensare riguardo le minacce anonime,
    Spero sia solo un mitomane , una specie di scherzo di cattivo gusto.
    Un abbraccio Antó.

    • ho una visione piu’ pessimistica della cosa.
      penso alla malavita organizzata che ha delle scommesse clandestine in ballo, un mare di soldi, e se conte al primo anno vince lo scudetto fa saltare il banco.

      • ????…scusa ma secondo te la malavita organizzata si occupa di scommesse clandestine sulla gldm che son 8 anni o 7? boh che vince lo scudetto? e gli scommettitori cosa ci guadagnano? 2 cent e mezzo kg di fave.

        • Non ci guadagnano ma ci potrebbero perdere un casino di soldi. Leicester dice nulla? Dai su non è difficile

          • Appunto di solito la malavita punta su chi non è dato vincente in partenza

            • No. La mafia è il banco. E se vince il Leicester ci rimette. Perché chi ha scommesso vince un casino. Come successe appunto in inghilterra

      • Aspettiamo le indagini,
        Ma mettere di mezzo i figli é una cosa spregevole che mi fa bollire, davvero da infami!

  • Interessante, Sabatini, più di altre volte, secondo me…

    “ Suning? Sono io che non ho funzionato. La proprietà è stata perfetta e io ho fatto errori. Non ho avuto pazienza, volevo costruire subito un’Inter da scudetto mentre loro volevano prima studiare meglio il calcio italiano. Avevano perfettamente ragione loro. Poi c’è stata una complicazione con il Jiangsu Suning, dove io ero responsabile. C’è stata qualche piccola defaiance, si sono inquietati, perché i cinesi si inquietano come gli italiani quando perdono. Però loro sono stati perfetti con me, io non lo sono stato con loro. Se tornassi indietro non rifarei gli stessi errori, mi è molto dispiaciuto“.

    • Se una persona ha un cervello che funziona e non deve compiacere nessuno, produce ragionamenti. Lui poi, avendo visto la morte in faccia un paio di volte come minimo, è ancora meno ricattabile di altri. Tutti gli altri

  • Nel frattepo Barbosa ci tiene a farci sapere che è pronto a fare tanti gol in spagna, germania e inghilterra.

  • moratti: sogno di rivedere mourinho all’inter.
    niente da fare, fa fatica a digerire che l’inter di suning vada bene.

  • Cioè, già Esposito fa il quarto attaccante e diventerebbe il quinto? O comunque se la lotterebbe col Pina avendo di conseguenza ENTRAMBI meno occasioni a disposizione? Col rientro di Sanchez a gennaio, in contemporanea? Che, detto per inciso, è attualmente x livelli sopra ciascuno dei due. Mi sembra MOLTO improbabile. Senza contare che il Genoa ha Kouame fuori per tutta stagione e anche se hanno preso Tankovic almeno tre attaccanti seri gli servono. Mi sembra alquanto improbabile

  • Al cuor non si comanda,
    Antonio C. al secolo Antó, ha richiesto al Sig.Marotta di riportare a casa un suo pupillo, sacrificato sull´altare del profitto, secondo lui é per ora, una vera alternativa al nostro Romelu…………Il Sig.Marotta non puó che rispondere…..Obbedisco!!
    Sperem
    https://youtu.be/KzNRRR-VxsE

    • naaa…ma come? ma non mi dire! e tutti i pistolotti? ehhh ma non sono pronti, ehhh ma non sono da prima squadra, ehhh gioca sempre eder perché è più grande, lo spogliatoio lo esige… sono basita, e giroud?

      • Sono passati due anni da Eder oh..,che razza di paragone è?

        Con questo criterio Joao Mario è più forte di Eusebio, infatti in nazionale gioca lui

      • Sai benissimo che sono per i giovani Italiani, dopo tanto tempo mi sento in linea con la dirigenza che merita tutto il supporto possibile, Pina é dovuto andare, ma, puó anche tornare, sarebbe bello imaho

          • Le no dialett,
            un po come dire………….
            Una opinione che puó apparire come arrogante ma sentita,,,,,,le un det ingles…
            roba moderna
            PS: La ricetta gustosa quando la postiamo? 😊

      • Bisognerebbe iniziare a capire che per i giovani c’è un tempo ed un luogo.
        Io voglio il bene di Zaniolo e Pinamonti, ed il loro tempo e spazio non era all’Inter.
        Se da oggi al futuro dovessero tornare sarei fiero e felice. Nessuno nemmeno in società ha mai messo in dubbio avessero delle qualità.

        Per inciso, comprare Pinamonti a 25 milioni, magari scambiandolo con Politano, in sede di bilancio sarebbe una operazione illuminata, nonostante lo si sia ceduto meno di un anno fa ad una cifra inferiore.

        Per me il giocatore ancora non è pronto.

        Ad ogni modo, i capricci personali ad idealizzare i giovani non hanno molto a che vedere con la realtà.

        • @Nic intanto buongiorno poi la mia era una battuta!! me ne concedete una? lasciando da parte il concetto giovani, che poi giovane nello sport è tutto relativo, se fosse francamente questa operazione non la capisco? per me oggi non ha un senso logico, abbiamo Esposito rientra a metà gennaio sanchez come confermato dal medico…e quindi? di nuovo panca per Pinamonti che ricordo è stato venduto a 18 con una recompra che l Inter può esercitare entro i 2 anni.

          • Buongiorno!
            Con quella di Candreva sotto siamo a 2 battute di prima mattina, io, sonnolento e con l’orario Irlandese, ci arrivo dopo 🙂 rispondo per i sonnolenti diciamo così che di prima mattina non hanno questa energia di fare il diavolo a 4!

            Buona giornata!

            • ma le ho fatte in tarda serata! comprendo la Dublino by night….una era una battuta l altra che riguardava candreva un po’ meno.

              • Ad ogni modo la mia risposta era rivolta al partito “giovani canterani” hai dato solo lo spunto!

        • Si prega di riflettere……
          Barella 70M (non era pronto)
          Sensi 65M (non era da Inter)
          Bastoni 30M (non era pronto)
          Esposito se gioca cinque partite 30M (non é pronto)
          Pinamonti 30M (non é pronto)
          si chiama programmazione made in Italy. 😊

  • Altro OT:

    altrimenti sembra che siamo sempre noi tifosi paranoici complottasti visionari ecc ecc.

    https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/ma-rsquo-ldquo-gazzetta-sport-rdquo-brochure-219551.htm

    DAGOSPIA:

    MA E’ LA “GAZZETTA DELLO SPORT” O UNA BROCHURE DELLA CONTINASSA? – LA “ROSEA” REGALA AI LETTORI UNA PAGINATA DEVOTA AL “J HOTEL”, LA STRUTTURA ALBERGHIERA DELLA JUVENTUS – TARIFFE, PREZZI, SUGGERIMENTI E CONSIGLI PER LA DEGUSTAZIONE. MANCA SOLO IL NUMERO VERDE PER LA PRENOTAZIONE – PERLE DI GIORNALISMO: “LA J STILIZZATA RICORRE OVUNQUE, PERSINO SULLE CIABATTE E GLI ACCAPPATOI APPESI IN OGNI STANZA. I CLIENTI, POTRANNO VIVERE UN’ESPERIENZA UNICA, IMMERSA NELLA JUVENTINITÀ…”

    Boh, spero almeno sia una inserzione a pagamento alla luce del sole, anche se invece temo sia un pezzo di alto giornalismo ispirato dal valore universale del J Hotel, sicuramente presto candidato dall’UNESCO.

    che paese

  • Altra cosa, che si legge, fin troppo, in questi giorni di pausa.

    Guardando al modus operandi di Marotta, ci si aspetta (anche se ho il sospetto che sia più un desiderio delle varie PI dei giornalacci) la grossa cessione di un grosso big per fare una plusvalenza monstre e continuare ad alimentare il meccanismo virtuoso e costruire una squadra sempre più forte, davvero molto più forte.

    Premessa. io penso che non sarà così e saremo anzi più tipo il PSG, che non vediamo quelli forti forti neppure se gli stessi giocatori ci implorano, e anzi ne aggiungeremo di nuovi, magari in due anni anche una delle stelle assolute per il marketing.

    Ma nell’ipotesi che così non fosse, gli indiziati si legge che sarebbero i soliti, Lauro, Skriniar, principalmente.

    La plusvalenza su Lautaro sarebbe mostruosa, tipo 96 mil, anche se semplicemente il Barca pagasse l’attuale clausola.

    Skriniar: il suo ex procuratore, dice che il Real è molto vicino, come mai prima, su una base di 100 ml. Per me balle, ma tanto è. I giornali spagnoli amici, invece, sul Barca dicono addirittura che glielo hanno proposto ma non gli interessa (rido).


    Voi quale cessione sopportereste o auspichereste?

    Lautaro al Barca, 110 ml, plusvalenza 96 ml (ho letto)

    Skrinar al Real, 100 ml, plusvalenza precisa no so, ma immagino 70/80 ml

    Esposito a 50 ml (ci riuscissimo, ovvio), plusvalenza immagino 50 ml

    Per me invece bastereranno le plusvalenze con la cessione dei giocatori che non ci interessano più. Ma dovendo per forza scegliere, Esposito a 50 ml senza neanche discuterne.

    Ovvio, che sto parlando di plusvalenze NON OBBLIGATE dal FFP per non affogare, sto parlando di plusvalenze funzionali a creare lo squadrone per fare la caccia grossa in CL, invece di stare sempre a soffrire per il passaggio del turno ai gironi.

    Così, curiosità mia.

    • Spunto interessante Fabio. Ma stiamo parlando del nulla assoluto.

      Il nostro player trading sul fatturato globale ha una incidenza in termini % bassissima. A dimostrazione di quanto cauta sia la nostra proprietà.
      I cinesi hanno già più volte dimostrato quanto vogliano a tutti i costi fare i passi senza rischi alcuni.
      Inserire nel mercato i proventi della cessione di un top-player significa alimentare un circolo vizioso, che a causa del controllo dei bilanci aggregati ai fini ffp, ci costringerebbero ad una cessione dolorosa ogni anno.

      Non ne abbiamo bisogno. Ma…
      Ci sono due considerazioni da fare:
      La prima è che, se è vero che non ne abbiamo bisogno, è altrettanto vero che non siamo cretini (Marotta in primis). Se arriva una offerta irrinunciabile, che stra-valuta un calciatore, beh, allora si può fare.
      Seconda considerazione. Se il Barca o il Real chiama e il calciatore desidera andare, c’è poco da fare.

      In ultimo vorrei fare una riflessione. Anche se io sbagliassi e la proprietà dovesse repentinamente cambiare il suo modus operandi, di certo non necessitiamo di ulteriori plusvalenze alla fine di questa stagione.
      Icardi, Mario, Perisic e Barbosa assicureranno già vagonate di soldi.

      • Detto questo, siccome siamo sul campo dell’ipotetico:

        Se costretto, tra i tre venderei Skri a 100. Tutta la vita. E li darei al produttore di cinepanettoni per il ragazzo abbronzato che domina la difesa partenopea.

        Lautaro mai mai mai.

        Esposito, a quelle cifre, non si vende ora. Troppo forte il rischio di farci del male. Se non sarà da Inter ne prenderemo 25 milioni tra qualche anno. Se è da Inter, il canterano rimane con noi.

      • “Spunto interessante Fabio. Ma stiamo parlando del nulla assoluto”.

        Si, certo, indubbiamente.

        “Il nostro player trading sul fatturato globale ha una incidenza in termini % bassissima”

        Ecco, questo non lo avevo considerato ed è invece una notevole differenza, anche rispetto a come Marotta doveva operare incassato.

        Giusto, giusto

    • io non venderei nessuno dei 3 perché 1 non c è bisogno 2 perché devi ancora iniziare a vincere e non puoi permetterti oggi di vendere l argenteria, poi dipende come sempre dalla volontà del giocatore.

      • e che soldi…

        Yili Group è il principale produttore cinese di prodotti lattiero-caseari ed è quotato come società “A Share” alla Borsa di Shanghai.

        cioè questi vendono i latticini a un miliardo e 400 milioni di cinesi (ed immagino non solo a loro), qualcosa tipo il 20% della popolazione mondiale

        lo so, non vanno in campo e non sono top player

        ma se fanno la partnership con Suning che dicono, allora si, quella è una delle strade per riavere i top player in campo.

        Non sottovalutate.

  • Bel post.
    Lukaku ha una bella storia ed una bella faccia. Una faccia buona.
    Per questo gli si vuol bene e spero faccia molto bene con noi.
    Molti lo considerano tecnicamente carente ma io non sono d’accordo. Per me lui paga ancora lo scotto di una preparazione sbagliata fatta quasi due d’anni fa e che ne ha rallentato i riflessi…al Manunited  Mou di questo si lamentò espressamente.
    Ho l’impressione che fisicamente lo stiano “riprogrammando” e già nel secondo tempo col Verona si sia visto un Lukaku più reattivo.
    È giovane e penso possa tornare quello dell’Everton molto presto.
    Per quanto riguarda i buu ed i loro sminuitori…che dire…Lukaku oltre l’Italiano parla altre 7 lingue…non serve aggiungere altro.
    Meglio non infierire.

    • spetta! a proposito di rinnovo….arriva l ennesimo del candreva, tutto il mondo è paese.

  • Romelu è così e qualche settimana fa mi aveva colpito per un particolare.
    Intervistato da Sky, dopo Brescia-Inter,ha detto “io e miei compagni abbiamo dimostrato carattere “ ma si è subito corretto dicendo “i miei compagni e io abbiamo avuto carattere “
    Una piccola cosa,una finezza ,che però inquadra perfettamente l’uomo.

  • Ah… articolo di una qualità talmente alta che non potrai mai trovare su un giornale di oggi.

    Complimenti.

    Già questo passaggio è davvero fantastico.

    “volere disperato”

    “Allora che cosa ha il drive di diverso rispetto alla passione, alla motivazione e alla dedizione che permeano la vita di tutti gli atleti di alto livello? Potrei definirlo un “volere disperato”. Qualcosa che è più di un solo desiderio, e che è sentito da qualcuno straordinariamente, in maniera tale da condizionare ogni azione, ogni singolo movimento di ogni cellula del corpo.

  • Congratulazioni, gran bell’articolo .
    E fino ad oggi ha dimostrato di essere l’esatto opposto di colui che lo ha preceduto.
    Sembre mettendo il “noi” davanti all’ “io”.

  • Una cosa esilarante (ma che spero non si concretizzi e sia tutto un gioco (sporco) del procuratore.

    Dice che siamo su Donnarumma. %0 milioni e finita lì.

    Sarebbe fantastico come sfregio ai (povery) cugini.

    Però tecnicamente non lo vorrei mai, è il contrario del portiere che vorrei, con i piedi è pericoloso, Handanovic invece è una sorta di regista aggiunto. In confronto e in assoluto.

    • Mio pensiero.

      Donnarumma è un super portiere. Per età e caratteristiche tecnico-fisiche sembra essere destinato a diventare uno dei migliori.

      Verissimo. Con i piedi è una pippa immonda. Ma il nostro portiere, che ad onor del vero pippa non è stato mai, è diventato così mostruosamente forte con i piedi solo sopra i 30anni. Il milanista ne ha ancora 20.

    • Donnarumma è fortissimo
      A 16 anni era un fenomeno
      Purtroppo da allora non è cresciuto per nulla giocando in una squadra derelitta
      Se seguito bene da un vero allenatore può diventare un top
      Per me è un sì

    • Comunque immagino sia tutto un gioco sporco di Raiola per mettere pressione e per trovare squadra al suo protetto.

      Dicevano 50 ml, ed è la cosa che me la rende poco probabile, troppo poco. O il Milan è davvero alla canna del gas e meglio 50, certi e subito senza discorsi, da noi, che l’incertezza di una asta lunga che poi magari si conclude di nuovo con un nulla di fatto e uno stipendio impossibile sul groppone.

      Chissà.

      • a me risulta che l Inter sia molto vicina all’ acquisto di musso, quello della udimerda, bah…vedremo.

            • come non c’entra il nome? ma tu lo prenderesti ad es un portiere che si chiama n’du kulu?
              o un terzino che si chiama secondino? o un capitano che si chiama findus?

                  • al fatto che quello del nome è un giochino carino, ma come ti dice Interella, ovviamente è un giochino. Kakà è proprio l’esempio di un giocatore che per come si chiama doveva proprio smettere di giocare o non iniziare neppure, invece era, oggettivamente, un crack assoluto… avercene di giocatori di quel tipo oggi, nome o non nome.

                    ma davvero sto precisando con ovvietà una cosa davvero ovvia di per sé e lo sai, altrimenti lo stesso si potrebbe fare con l’astrologia 🙂 di che segno è Lukaku? e Icardi? Non possono essere dello stesso segno

    • Su Donnarumma sono combattuto da sempre: un talento naturale enorme e -mi sembra- una altrettanto naturale tendenza a sciuparlo. Con quella struttura fisica, se non ti alleni come si deve già a 25 anni impiegherai mezz’ora per andare a terra. Per tacere dei già citati piedi.

      50 non sono pochi comunque, considerando che va in scadenza al 2021

    • Che c’è di strano? sono gobbi inside, per cui il 120% è normale. 50 + 50 fa 120

      gli scudetti sono…

      ecc

    • allora: le domande erano 2:
      1) sei favorevole alla demolizione di san siro? 60% no 40%si
      2) sei favorevole alla costruzione del nuovo stadio? 60%si 40%no
      vuol dire che un 20% di persone cioè 1/3 del 60% favorevole a mantenere san siro è favorevole a fare due stadi
      una persona su tre di quelli che vogliono tenere san siro è favorevole al nuovo stadio
      in assoluto 20 su 100 vuol dire che una persona su cinque vuole due stadi

      • Più precisamente vuol dire che ALMENO 1 su 5 vuole mantenere San Siro e affiancarlo allo stadio nuovo. Infatti nulla vieta che i due 60% coincidano, potrebbero anche essere (al massimo) composto dalle stesse persone: avremmo quindi che il 60% vuole San Siro e un nuovo stadio

  • Romelu lo seguo da tanto, si vedeva che era bravo con attributi all´antica al WBA e Everton ha lasciato il segno, mentre al Chelsea non ha avuto fortuna, a Manchester non si sentiva a suo agio, a Milano ha trovato un vecchio amico che sa come si sviluppano qualitá e fiducia, un gruppo bonificato e unito, un grande pubblico, per persone cosí l´amicizia, lo spirito di gruppo, sacrifici e emozioni sono indispensabili per rendere al meglio, insomma come si faceva una volta, un ragazzo semplice, umile e sempre a disposizione, un profilo cosí merita una Societá come la nostra, anche io, come molti, sono molto contento del suo arrivo e del salto di qualitá in un reparto che ci ha fatto arrossire per situazioni e comportamenti opposti per tanto tempo.
    Bel post, bella storia di vita, un esempio a seguire per molti giovani.
    e non solo,…….👍

    • si, ma non confondete “ragazzo semplice” con ragazzo poco intelligente o sempliciotto.

      Questo parla 7 lingue, ha un decreto cervello ed ha già fatto alla sua età probabilmente più esperienze di vito ddi molti di noi messi insieme (di me di sicuro).

      Per riagganciarmi alla solita polemica su Zaniolo, il cervello nello sport conta TANTISSIMO, dubito Zaniolo arriverà ad averne quanto Romelu.

      • vado controcorrente e dico che zaniolo sta bene dove sta. specchio per allodole. il ragazzo non mi convince. lasciando perdere il carattere, che sarà la sua rovina, lui è il classico giocatore che “necessita” della squadra. al contrario di barella, che “fa” la squadra.
        zaniolo perfetto esemplare per la pazza inter.
        se mi sbaglierò lo ammettero’.

        • Di solito quando sbagli, te ne vai sotto il Tropico del Cancro………..😉
          PS: Ho letto che ti piacciono le Zebre, sarai mica anche cacciatore? spero proprio di no.

          • no. non sono cacciatore. solo fotografico.
            quando ci incontriamo a cotopaxi?
            se ti interessa chiedimi la mia mail

              • visto che ti piacciono i luoghi della grande guerra, ti invito ad una passeggiata sul monte Piana, vicino alle tre cime di lavaredo, dove ci sono i soldati che manutengono le trincee, e ci sono le bandiere italiana e austriaca ora affiancate

                • Una proposta impossibile da rifiutare,
                  Accetto! anche se ho un certo grado di allergia per la bandiera Austriaca, la bella stagione ci dará stimoli per intercambiare idee e programmi in un teatro degno di un quadro d´autore.👍

      • Ho descritto le virtú di Romelu, qualitá difficili da trovare oggi giorno, perché richiedono molta disciplina e fede. L´intelligenza é il risultato della pratica di questo comportamento. Zaniolo fará il suo percorso, credo siano due persone diverse. difficile trovare similitudini. imho.

  • Bravo Tzara e bravo Lukaku soprattutto. Gente così è gente da Inter, che è la cosa che conta di più. Ed è quello che andavamo cercando -ufficialmente e non- la scorsa estate

  • “se riavesse un centrocampo con Veron, Cambiasso Stankovic e Figo non si dispiacerebbe”. Non si dispiacerebbe di vederli impotenti contro il Villarreal?

  • un bel ritratto del ns attaccante, dell’ uomo prima del calciatore, antieroe nella sua sensibilità umana ma lo voglio assolutamente eroe sul campo, e bravo @Tzara.

    • poteva rispondere meglio, molto meglio….poteva chiedere a Babbo Natale di portargli un pò di educazione, sensibilità, meno odio, meno volgarità, ecc. meno schifo insomma.

      • poteva anche farsi un pacco di affari suoi, così eh per dire, che si occupi dell’ infante de espana…che prendere lezioni da uno spagnolo ma anche no.

        • mi pare che fossero affari suoi infatti, evidentemente non vuole prendere lezioni di calcio dal quel “personaggio”… e ancora con sta storia di spagnoli, tedeschi, francesi, ma non siamo almeno noi interisti “fratelli del mondo”?

          • guarda non ne facevo un discorso politico perché mi frega zero, non ho nessun colore e ne vado fiera ma sono profondamente nazionalista e mi da fastidio prendere lezioni da un chiunque qualsiasi sugli affari di casa mia…il siparietto era tra un tifoso gonzo vs un giocatore gonzo con tema il calcio e il chiunque chiamato in causa perché è un pippone…pontificare sul resto è andare fuori tema.

            • quindi ti infastidisce che uno sportivo che lavora e vive in Italia, criticato pubblicamente da un politico italiano nel giorno del suo compleanno, possa a sua volta esprimere la propria opinione negativa sull’operato del politico…..
              comunque io mi sento profondamente “cittadino del mondo” e mi danno fastidio tutti gli steccati, recinti, muri, barriere che possano dividere gli esseri umani.

              • mi pare di avere scritto in modo chiaro, non cogli forse, che ci azzecca scusa recinti barriere muri? in quel momento non era un politico, il tema non era la politica, era un tifoso che diceva ad un suo giocatore che è un pippone, cosa tra l altro non in discussione, poteva rispondergli sul tema, ma ha voluto fare il sapientone che non è, ignorando se proprio entriamo nel merito che il salvini non amministra più nulla, nemmeno il condominio di casa sua.

                • recinti, barriere, muri erano riferiti al tuo essere “profondamente nazionalista”, io invece abolirei ogni frontiera e, coerentemente, ho scelto sin da piccolo di tifare un club che si chiama “INTERNAZIONALE”.
                  comunque io, anche se italiano, credo di poter esprimere la mia opinione sull’amministrazione di Trump, Bolsonaro ecc., o no?

            • Scusa interella non sono d’accordo
              Quello di Salvini era un troll di un politico (personaggio pubblico) a uno sportivo (personaggio pubblico) . Suso ha risposto al personaggio pubblico Salvini (che scriveva dal suo account “politico”) a tono senza essere offensivo. Ha ritrollato

              Peraltro Suso paga le tasse e vive in Italia e magari ne vuole fare la sua casa quindi direi che ha il pieno diritto di giudicare l’operato di un politico
              Detto ciò è una sega, gli preferisco Politano

              • ma ci sta che non sei d accordo per carità, poi sai io e i social siamo agli antipodi e sicuramente non ho idea di come ci si contrapponga, vero che in teoria paga le tasse in Italia ma non ha diritto di voto e per come sono fatta io e vivessi nel suo paese, la Spagna, non mi permetterei mai di pontificare su come si amministra il suo paese…che anche lì..cmq mi domando se il suo “trollare” lo avrebbe fatto con il renzi di turno….cavalcare l onda.

        • Non me ne frega, né in positivo che in negativo, di Salvini (chi è?)

          ma dico solo che abbiamo assistito all’esilarante scenetta tipica di quando uno prova a fare il brillante senza motivo e viene rimbalzato con le stesse armi…

          per cui, si, bravo Suso (chi è?)

          Stiamo comunque parlando del nulla. Aspetto solo l’elaborato parere di Zaniolo o di sua madre 🙂 sulla questione…

    • Tanta stima per Suso. Lo insulto ogni settimana dopo averlo preso al fantacalcio, finalmente ha detto una cosa da interista.

      • per me una risposta del cazzo. solito giochetto di parole per non dire niente.
        classico giocatore che non prenderei mai, perché stupido.
        casca a fagiolo il paragone con lukaku

    • Politicamente parlando lo diventerà anche per me, se tali perle di saggezza le rivolgerà al restante 99,9999999 per cento della classe politica, amministratori comunali compresi.

      Sportivamente parlando, preferisco le dichiarazioni di Calhanoglu: ‘Giocare nel Bayern o nel Dortmund è un obiettivo. Se mi chiamassero non direi di no’

      • Ma mica le ha dette gratuitamente. Ha risposto a quel buffo tizio lì. 🙂

        • Lo so…infatti anche in questo caso “il bue dice cornuto all’asino”

  • Post commovente. Grazie Tzara.

    E si, Big Rom è una persona speciale. Ha fatto tanto nella vita per il prossimo. Anche pochi giorni fa ha regalato, a due enti benefici, 5mila biglietti per assistere alla partita della nazionale belga.

  • il miglior pistolotto da tanto tempo.
    nonostante la lunghezza l’ho letto tutto d”un fiato.

MVP INTER – ROMA

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