Solo su questa base può innestarsi qualsiasi altra analisi: è dal 2020 che l’Inter è il miglior Club d’Italia e uno dei migliori al mondo, nonostante capacità economiche decisamente limitate. Un dato, questo, che quando andremo a ritrovare tra qualche anno ci sembrerà sicuramente tra i più incredibili nella storia del calcio italiano: dall’estate del Covid il bilancio complessivo degli ultimi cinque anni di calciomercato nerazzurro è di +70 milioni di euro. Il Milan nel frattempo ha fatto -221, la Juventus -233 oltre a una ricca frode fiscale con falso in bilancio annesso, il Napoli -132, la Roma -71, la Lazio -41. Insomma una corazzata ampiamente più forte di tutte le rivali pur avendo speso in media una cinquantina di milioni in meno ogni estate. Un capolavoro tecnico capace di cancellare completamente i sacrifici e i magheggi delle altre ricche – ma stupide – società italiane. E siccome si sta parlando di soldi e siccome è giusto considerare una società calcistica alla stregua di qualsiasi altra impresa, il 2024/2025 passerà alla storia anche come l’anno nel quale l’Internazionale Milano riuscirà a chiudere il bilancio complessivo con saldo attivo – e penso proprio che sarà la prima volta nella sua storia. C’è poco da girarci intorno: l’Inter è entrata in una nuova era e lo ha fatto senza sacrificare la competitività sportiva, in una transizione che partiva dalle perdite a due zeri dell’anno della pandemia e finisce nel giro di relativamente poco tempo con uno Scudetto all’inizio e uno alla fine, tre Supercoppe Italiane, due Coppa Italia e una finale di Champions. La prossima tappa è già fissata da tanto tempo, la burocrazia e la politica milanese sembrano essersi messe di traverso ma sarà vitale e determinante per l’Inter la costruzione di uno stadio di proprietà, vero e imprescindibile fondamento per qualsiasi progetto futuro. Chissà che il 2025 non sarà l’anno buono per l’inizio ufficiale dei lavori.
Tornando al campo, tutti i numeri dicono che l’Inter è stata ampiamente la miglior squadra in Italia dell’anno solare, essendo quella con più vittorie, più gol fatti, meno subiti e maggior numero di punti raccolti.
Il 2024 non si chiude al primo posto in classifica a causa dell’incidente occorso a Edoardo Bove al 17’ minuto di Fiorentina-Inter del 1° dicembre, gara giustamente rinviata a data ancora da destinarsi. I Campioni d’Italia nella notte di San Silvestro si troveranno quindi addirittura terzi in classifica, un punto dietro ad Atalanta e Napoli rispetto alle quali sarebbe però – a parità di punti, quindi anche in caso di pareggio nel recupero in Toscana – davanti sia per scontri diretti che per differenza reti. Questa situazione provvisoria condiziona profondamente la percezione di chiunque, tifosi e avversari, ed è per questo che era necessario ribadire in apertura di articolo l’eccezionale lavoro fatto anche quest’anno dal Club tutto. La stagione 24/25 sta venendo finora vissuta dagli stessi interisti con una sorta di scollamento fra realtà e sentimento, l’ambiente non è al settimo cielo, probabilmente perché le aspettative sono ormai altissime. Sul giudizio pesano fin qui soprattutto tre o quattro serate storte, in primis gli scontri diretti con le due acerrime rivali: il derby perso col Milan dopo la peggior prestazione degli ultimi due anni e la rimonta da 4-2 a 4-4 subita da una Juventus mediocre tra le mura di San Siro. Passaggi a vuoto importanti, gravi e che una traccia l’hanno lasciata e la lasceranno nell’economia di questo campionato, ma sono stati riparati dal punto di vista oggettivo dagli straordinari risultati che li hanno preceduti e seguiti. Il pareggio interno col Napoli ha lasciato in bocca una gran delusione, per le tante occasioni sprecate e anche per l’unico rigore sbagliato da Hakan Calhanoglu negli ultimi 7 anni, con il quale saremmo già oggi con una gara in meno primi in classifica. Meno significativi i passi falsi di Leverkusen (partita completamente sbagliata nell’atteggiamento prima ancora che nella prestazione) e Monza, ma comunque nel complesso un po’ di insoddisfazione e insicurezza si annidano nei cuore dei più sensibili tifosi nerazzurri.
Simone Inzaghi, da tutti giustamente visto come artefice numero 1 di questi anni splendidi, aveva iniziato la stagione 24/25 con un turnover più marcato rispetto alle annate precedenti, non solo dall’inizio ma anche a gara in corso, e questo qualcosa era costato, soprattutto nel tragico finale del Derby e nella grigia serata in Brianza. Da quel gol allo scadere di Gabbia il Demone ha allora completamente cambiato approccio, schierando sempre e comunque i titolarissimi in campionato e le riserve in Champions. Una scelta estrema ribadita una volta di più in Cagliari – Inter, senza preoccuparsi della Supercoppa in Arabia tra tre giorni. Sommer protetto da Bisseck, De Vrij e Bastoni; Dumfries e Dimarco esterni, Barella-Calhanoglu-Mkhitaryan in mezzo, ThuLa davanti. A differenza di quanto fatto in casa con il Como, la squadra per l’occasione in divisa giallonera ha aggredito la gara sin da subito, con due interventi strepitosi di Scuffet che hanno evitato un rapido vantaggio sui tiri di Thuram e Dumfries. Dopo un obbrobrio di pallonetto tentato da Mkhitaryan a porta vuota e una deviazione completamente sbagliata da Lautaro nell’area piccola, si è chiuso a reti bianche il primo tempo. Nel secondo l’Inter come spesso le riesce ha accelerato e trovato il 12° gol stagionale nel primo quarto d’ora della ripresa. Merito di un cross telecomandato di Barella sul secondo palo e di tanta fortuna, per la quale l’idea di sponda di Bastoni si trasforma in un pallonetto che si accomoda beffardo in rete dal lato opposto della porta. Qualche minuto dopo Lautaro Martinez su assist di Mkhitaryan si trova tutto solo in area con il tempo di controllare, mirare e calciare, ma sciupa ancora una volta stringendo troppo il destro. Il colpo del KO è solo rimandato: al 71’ Barella riceve di nuovo un corner ribattuto, finta, sterza e pennella un pallone solo da spingere nell’area piccola. A rispondere presente è il Toro, al sesto gol in campionato per coronare una bella partita da parte sua.
Non ingannino i gol sbagliati: ieri Lautaro ha fatto forse i migliori 90’ della sua stagione, perché è riuscito a muoversi e rendersi pericoloso molte più volte del solito. Il suo non è un problema di numeri o realizzativo, per la prima parte di questa stagione è stato in difficoltà fisica e il minor numero di reti è una diretta conseguenza di questo. Ciò che è strano e volendo preoccupante è la mancata crescita fino a questo punto della sua condizione atletica, ma la fiducia e la speranza sono che si possa riprendere e tornare a essere esplosivo e rapace come è sempre stato. Tra i tanti numeri impressionanti di questa Inter attorno a Lautaro ne ruota un altro: tra lui e Mehdi Taremi, teoricamente terza punta nelle gerarchie, in cinque mesi hanno fatto 8 gol tra tutte le competizioni. Un numero in verità infimo, se si pensa che lo stesso 10 argentino a questo punto dodici mesi fa ne aveva fatti già 18, ma che dà prova di quanto sia forte l’Inter: 45 gol realizzati in 18 partite con 15 marcatori diversi sono già di per sé un numero strabiliante, se poi si considera che gli attaccanti hanno contribuito poco, beh, la statistica è spaventosa. Per il prosieguo della stagione oltre a ritrovare il miglior Lautaro l’Inter dovrà riuscire a valorizzare maggiormente Taremi, giocatore che ha sempre fatto più che bene quando chiamato in causa ma impiegato fin qui davvero col contagocce, oppure in contesti “sacrificali”. Nel 2022/2023 Inzaghi faceva il gioco delle coppie, Lukaku/Correa in Serie A, Lautaro/Dzeko in Champions e Coppa Italia. Quest’anno il nostro parco attaccanti non è così tanto valido, ma credo che mischiare le carte e trovare nuove alchimie sarebbe importante non solo per gestire la fatica ma anche per renderci più imprevedibili e rafforzare alcune risorse sfruttate fin qui pochissimo.
Il terzo gol arriva su rigore di Calhanoglu per una parat di Wieteszka su un colpo di testa di Stefan De Vrij. Per l’olandese volante una menzione è doverosa: i primi mesi di questa stagione sono stati al livello del miglior De Vrij di sempre e non è un caso che le vittorie dell’Inter siano esplose con lui in campo. Qualche mese di calcio a livello davvero sopraffino. In difesa si sono stabilizzate anche le posizioni di Bisseck e Carlos Augusto, ormai chiaramente affermati come riserve di lusso nei ruoli di braccetti destri e sinistri. Pavard è più esperto e affidabile, Bastoni è un vero fenomeno unico al mondo, ma alle loro spalle Inzaghi ha trovato due uomini su cui contare ciecamente. In mezzo prosegue lento ma costante l’inserimento di Frattesi, che l’anno scorso non giocava mai mentre quest’anno gioca poco, ed è stato usato con il contagocce anche Zielinski. Asllani ha vissuto un momento di difficoltà dovuto principalmente al fatto che l’ambiente aveva addossato a lui la responsabilità dei passaggi a vuoto con Monza e Milan e lo aveva preso di mira, ma dopo un infortunio Inzaghi con la sua sapiente gestione ha ricominciato a dargli fiducia e anche lui adesso sembra tornato in pista, riacquistando i suoi gradi di affidabile riserva in mediana. Ancora oggetto misterioso è Tajon Buchanan, che nel 2024 si è sbriciolato una gamba e di cui Inzaghi non si è finora fidato tanto: il ragazzo ha numeri e voglia, bisognerà vedere se la personalità e la disciplina si dimostreranno adeguate. Josep Martinez ha esordito con sapienza in Coppa Italia, sembra destinato almeno per quest’anno a essere una riserva fissa del grande Yann Sommer, ma anche per lui si sono intravisti buoni margini.


Grandissimo Dum!
Di piattone tira più forte del 90% dei giocatori normali che usano il collo.
Dum è tipico esempio di profilo su cui puntare: laddove non puoi avere fisico e tecnica, punta il primo.
Poi il resto arriva
Dum spacca.
Ha la sua tecnica…è sempre al posto giusto ed è atleticamente dominante.
Dumfries mi ricorda Faina, durante l’addestramento finale ai mormoni in “Lo chiamavano Trinità”.
“Se non avete forza nelle braccia potete usare le gambe, come me” SBAMM
c’hanno provato i nerazzurri ma contro un’Atalanta stellare era impossibile. Cosa dite? L’Inter ha vinto? Ma lo avete anche detto ai telecronisti di Merdaset? Perché a sentire la telecronaca ed i loro commenti sembrava proprio che la Dea stesse schiacciando i nostri. Comprensibile, Berlusconi se non erano puttane non li assumeva, poi, se femmine le adoperava per le cene eleganti ed i maschi nelle TV o a fare i telecronisti. Una vaccata incredibile commentare una gara dell’Inter che poteva aver vinto 5-0 e non sarebbe stato uno scandalo, invece questi hanno visto un’altra partita. Avrei capito se il cav fosse ancora padrone BBilan quindi gara a chi lecca meglio, ma ora!
Fregatene Andrea.
Con il Toro in bolla Gasp ne prendeva parecchi…cmq bene così anche se farei ruotare di più in ottica campionato
Sarà che io guardo la partita e i commenti non li ascolto, se ogni volta ti devi fare il sangue amaro, guardala alla radio.
Ma questi sono giornalisti? sono telecronisti? Anche Pizzul, Ameri ed altri lo erano, ma vuoi mettere la differenza?. Si devono limitare a dire il nome del giocatore in possesso di palla o al massimo, commentare un errore se c’è. La pubblicità Mediaset la pago pure io sui prodotti propagandati, con cui Mediaset li paga
Buon anno, bauscioni, forza Inter e ‘ntu culu alla talanta 😂😂
Poteva finire 6-0, ma pazienza: gasperino ripassi per la prossima volta!
Buon anno a te e ‘ntu culu a gasperino che ce l’ha pure piccolo.
Per paura di uggidere il galgio non ci danno più un rigore neanche se ci sparano
Non sia mai che zazza e conte si incazzino.
Gli hanno fischiato un fuorigioco azzeccando il frame giusto, a sto giro.
Comunque Gonde sta diventando un’ossessione, anghe in SuperGoppa e sta cosa mi preoggupa.
È ghe da guando gonde ha faddo la scenata isteriga, zazza la gambagna stamba e l’aia retrogesso per punizione un arbitro che aveva, giustamende, fisghiado un rigore per noi…prima di fisghiarne altri da allora ci pensano due volte o tre.
Soprattuddo in gambionato…e giò non mi piage.
Pure il frame ci dovevano ingulare?
Ma ghe…davvero? Pure grazie?
Ci può stare non darlo….alla fine è Dum che ha un po’ incespicato.
Ci è andata anche bene su corner che non c’era
Dum viene spinto in corsa e questo dovrebbe bastare..e prima c’è anche un braccio che proprio attaccato al corpo non è.
Con il Cagliari altre situazioni simili.
Quando si vince queste cose passano in cavalleria ma se non si sblocca la partita diventano decisive.
Un corner sbagliato non credo abbia lo stesso peso di un rigore non dato. Si può segnare anche da una rimessa del portiere o laterale.
È che ormai siamo abituati.
Forse anche Inzaghi dovrebbe inscenare una crisi isterica…ma no meglio di no, lo preferisco così.
Queste cosette piccine le lasciamo agli altri.
Buon Anno a tutti!
😄Buon anno un cazzo anche a te
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amiconi & auguroni, il link è scontato ma troppo bello e vero
Grazie Veleno, la canzone è una delle mie preferite, canzone di speranza.
Salutiamo un 2024 tragico per il mondo e per la nostra umanità perché “.. c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra”…e l’occidente grasso assiste muto e complice ad un genocidio che è sotto gli occhi di tutti.
Salutiamo un 2024 ancora zeppo di arditi eroi, guerrafondai da divano, che continuano ad incitare ad una “resistenza” che, assai prevedibilmente e inevitabilmente, sta portando il deserto e le macerie anche economiche in Europa…. oltreché ad una occupazione ancora più pesante del Paese invaso.
Qualche paese avvoltoio pasteggerà sui resti e i cadaveri offerti a questa guerra per procura.
Eroi quelli da divano, tuttavia, zitti e muti davanti al Genocidio del Secolo…con le braghe mimetiche calate.
Che l’anno che verrà sia di risveglio e Pace e che tanti miei connazionali si tolgano finalmente la mimetica da salotto iniziando a ragionare con la loro testa e buttando al cesso la propaganda di regime.
Passando alle cose meno serie ma più belle…salutiamo, Compagno, la più bella Inter di tutti i tempi – quella che ha vinto la seconda stella in casa dei gonzi e che entra nella Storia anche per aver rivoluzionato il 3-5-2 – sperando che quella che verrà le si avvicini quantomeno per efficacia se non per bellezza🤞🤞🤞🤘🤘🤘.
Auguri sinceri a tutta la famiglia del Blog, redazione e tifosotti.
Tutti tutti…
Post da incorniciare il tuo. In Ucraina mi sembra di rivedere quando nella prima guerra mondiale mandavano all’assalto i fanti o cavalleria contro le mitragliatrici e poi i generaloni si vantavano di quanti caduti aveva avuto la sua truppa.
Ho un figlio, unico, di 30 anni e non lo vorrei vederlo in divisa con un fucile in mano, AUGURI a te ed a tutti i bauscioni nerazzurri
🤗🤗🤗
Buon anno bauscioni!
Anche a quell’imbecillle di Marelli perché in questo periodo dell’anno siamo (o dovremmo?) essere tutti più buoni.
Ah, in supercoppa voglio Correa e Arna, non scherziamo eh…
Temo che gli otto milioni per chi vince (cinque per chi arriva secondo) faranno la differenza nelle scelte.
Buon anno e #auguriamarellimmerdone.
Beh non male, 2 punti sulla Dea, 2 punti sulla rube, 2 punti sulla Fiore, 2 punti sul BBilan. Purtroppo niente sul Napoli, doveva vincere, visto il rigore che gli hanno dato sbagliato da Lukaku. Avanti così
Non ho visto.
Mi stai dicendo che stanno uggidendo il galcio?
spero solo che Lautaro torni perlomeno al 90% di quello dello scorso campionato. Anche ieri sera il pallone toccato da lui non voleva entrare nemmeno con le mani. Allora non ce ne è per nessuno.
Vorrei attirare l’attenzione sul commento di Marelli che come la Magneti Marelli ad attirar cazzate è imbattibile. Sulla presunta simulazione di Thuram. Il cagliaritano che ha giocato scorrettamente tutta la partita, si accuccia su Thiram e gli piazza un bel pizzicotto sul fianco, che poi l’interista abbia accentuato è possibile, ma il fallo c’era ed era da rosso, le foto lo testimoniano
Anche su un mani in area di un Cagliaritano….ed altro.
È platealmente fazioso e anti-Inter in un modo sconcertante.
Marelli è capace di dire tutto ed il contrario di tutto faziosamente con una facilità disarmante.
Più che altro non capisco come possa ritenere “un normale contatto di gioco” la caduta di Lautaro che stava andando a chiudere il triangolo di Dimarco, dovuta all’incrocio con Mina.
Non ho elementi per capire se sia dentro o fuori dall’area ma sugli incroci chi passa dietro commette sempre fallo.
Ma marelli dice di no…
Che merda conclamata….
PS si permette anche di minacciare Cavasinni per aver espresso il nostro pensiero…misero omino