L’ultimo decennio ci ha consegnato una serie A che vede in questo periodo dell’anno la chiave di volta della stagione. Il prossimo mese, gennaio, è il mese dove lentamente anche le pretendenti più agguerrite, ma non attrezzate per la lotta al vertice, vedono emergere quelli che sono i limiti strutturali che non si possono più celare sotto il tappeto. Dicembre è già stato a suo modo rivelatore.
Atalanta, Inter e Napoli, sono le squadre che hanno chiuso questa prima parte di stagione a ridosso dei 40 punti. Queste rose con percorsi diversi non hanno perso occasioni per accumulare vantaggio sulle rivali. Questa giornata per loro rappresenta l’occasione di ribadire il concetto.
Lazio, Fiorentina e Juventus in quest’ordine hanno fatto peggio. Partite tutte con convinzione, sembravano capaci di stupire o confermarsi all’altezza delle proprie ambizioni. Difetti strutturali o defezioni le hanno portate a perdere terreno sulle 3 capofila. Difficile pensare che queste rose abbiano le energie per inseguire non una squadra ma addirittura un trittico di fuggitive.
Tornando alle prime 3 della classe: le traiettorie di queste squadre non sono state le medesime. Inter e Atalanta hanno raffinato il proprio gioco e le proprie alchimie, migliorando e arrivando oggi a sembrare le macchine perfette che sono già state in passato, il Napoli invece ha man mano palesato i propri difetti, pur tenendo alta la tensione e riuscendo in qualche modo a strappare i risultati necessari per non crollare.
Nelle stagioni passate, dicevamo, siamo stati abituati ad exploit di tante rose in questi primi mesi dell’anno, seguiti da mesi di ritorno alla realtà se non di dolorosa presa di coscienza.
Il periodo che si apre non sembra poter essere di flessione per le nerazzurre, che tuttavia giocheranno davvero tante partite più degli uomini di Conte.
Tra qualche giorno bergamaschi e meneghini si sfideranno in Supercoppa italiana, incrociandosi per un altro titolo. Una delle due volerà in finale. Poi ci sarà la Champions League. Tutte pressioni a cui i milanesi dovrebbero essere più abituati, qui invece la Dea proverà a sopperire con l’entusiasmo per il fantastico sogno che ha trasformato in realtà.
Cagliari – Inter si inserisce in questo quadro. La partita contro il Como ci ha raccontato un Inter capace di gestire i momenti di affanno, di difficoltà e tuttavia di essere ineluttabile nell’imporre all’ottimo avversario la sconfitta.
Vincere contro i sardi è fondamentale per non trovarsi ad essere quelli condannati a rincorrere ma invece mettere pressione agli avversari. Su queste energie nervose, sulla abitudine ad abitare quelle zone della classifica si gioca la gara più importante contro Napoli e Atalanta.
Il Cagliari non arriva da una serie particolarmente fortunata, ma anzi, gli ultimi risultati li hanno visti risucchiati in zona retrocessione. Si presenterà con 3511, una formazione che in qualche modo è speculare al 352 interista, e in cui sarà possibile e doveroso far emergere il sovrappiù ti tecnica e qualità, soprattutto negli 1vs1 sugli esterni di centrocampo. Qui Dimarco e Dumfries potranno incanalare nella giusta direzione la partita, e se raddoppiati apriranno spazi per gli interni o le punte.
La nostra formazione è quella titolare, ma mi aspetto ampio spazio alle riserve nella ripresa, soprattutto se la gara dovesse incanalarsi nella giusta direzione. Del Cagliari sarà da temere il tentativo di giocare tra le linee, e la voglia di invertire la tendenza davanti al proprio pubblico.
L'ultima partita del 2024, prima di "quel" periodo dell'anno twittalo


Ciao bauscioni, è il momento di fare un complimento ai nostri eroi e al mister per come al momento hanno rimesso in piedi una stagione che era partita in modo piuttosto stentato.
Vedetelo anche voi, è fatto bene e soprattutto è tutto vero:
https://x.com/amalatv_/status/1872945288991920186?s=48&t=Lsna25LjCYt6LP2vl6GoAw
Non c’ho X e se ce l’avessi mi cancellerei ….ma apprezzo molto il pensiero.
😄Attento ad Elon…
Ma io nemmeno c’ho X: basta cliccare il link per vederlo!
Lodi, lodi, lodi a Bastoni in saecula saeculorum.
Il giocatore in più ovunque.
Lo trovi a difendere, ad impostare, a rifinire e a segnare
Non sai mai dove cazzo possa trovarsi in un determinato momento.
Merito del gioco di Inzaghi la sua ubiquità, merito del ragazzo saper fare praticamente tutto benissimo.
È un giocatore totale che sembra tirato fuori dall’Olanda di Michels.
Mi ricorda Rudy Krol ed oggi per me è l’irrinunciabile di questa Inter.
Su Lautaro…sempre difeso da me… ma sul gol sbagliato di nuca a due cm dalla porta stavo facendo scendere pure la stella cometa dal presepe… quando sento del commento del Mister che gli urla: “DAI LAUTI CHE ADESSO ARRIVA”…
Mi calmo anche io e poi…ha ragione il Demone cazzo..
Bentornato Toro…adesso resta con noi.
Veleno in gran forma.
Ottimi risultati considerando che si gioca in dieci e mezzo visto lo stato di Lautaro…ma va benissimo cosi
Nik, non avevo letto il tuo articolo prima dei miei post. Mi trovo in perfetta sintonia con quanto scrivi, soprattutto sull’importanza della gara con il Cagliari a Cagliari
il secondo tempo si sono svegliati i ns. Ma dove è finito Lautaro? Va bene oggi ha marcato, ma quanti sbagli, quanti passaggi imprecisi. Ehh proprio vero le donne anche se mogli, assorbono energie. I tre punti sono preziosi, dato che credo che la Dea non perderà terreno stasera
ma dove eravate finiti? Credevo che aveste chiuso il sito. Go dovuto rinunciare a fanculare Suma (Meglio Marina Suma, di sicuro come corpo ma sicuramente pure come intelligenza) e le sue cazzate uscite dalla sua bocca. Come rinunciare a quelle di Cardinale che di sacro ha forse il deretano, ma d’altronde da uno nato negli USA cosa vuoi pretendere, che sia pure intelligente? Una ameba lo è certamente di più
Per venire alla partita con il Cagliari primo tempo, troppi errori finali, uno di Lautaro clamoroso di testa a porta vuota, gara difficile, come al solito creato tanto, ottenuto poco
Per quelli che schifano 35enni parametro zero…
Michele, anche oggi, titolare in campionato.
A posto così.
Speriamo siano sempre titolari gli altri over35…ma poi perché ci si lamenta di Inzaghi?
Boh…dimmelo tu, dato che preferisce schierare dal primo minuto gli over 35.