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Inter – Como: pagellone Natalizio

A Natale si sa, tutti siamo più buoni. Tranne il sottoscritto quando deve scrivere le pagelle. L’Inter vince l’ultima partita dell’anno davanti ai suoi tifosi, senza offrire uno spettacolo da restare a bocca aperta, ma meritando i tre punti. Va fatto un plauso a Fabregas e ai suoi ragazzi, perchè hanno giocato una partita moderna, qualitativa, aggressiva nel venirci a prendere uomo su uomo in pressione e poi intelligente nel ripiegare con due linee corte. Insomma, il Como ha giocato bene e credo meriterebbe più punti di quelli che ha. Per quello che riguarda l’Inter, ebbene, è tempo di parlarne.

6.5 Sommer: Sempre presente, sempre lucido e pulito negli interventi. Un portiere decisamente affidabile, che si è fatto trovare pronto in ogni occasione in cui è stato chiamato in causa. E un bell’uomo, decisamente un bell’uomo.

6+Bisseck: Complessivamente una buona partita, senza particolari alti e bassi. Ogni tanto qualche piccola sbavatura, come il cartellino giallo assolutamente evitabile nel primo tempo, ma poi lo porta fino al momento della sostituzione in modo serio. Nel complesso bene.

6+Bastoni: In possesso palla manca il suo apporto da braccetto sinistro in questa posizione da centrale difensivo. Oggettivamente propone delle apertura e una gestione del pallone buona ed è attento sull’uomo. Qualche piccola sbavatura quando il Como pressava forte, ma nulla di compromettente.

7Carlos Augusto (MVP): Decisivo. Segna di testa il gol del vantaggio e sull’1-0 salva il risultato con un intervento enorme sul secondo palo. Motivazioni più che valide per riconoscergli il suo grande apporto alla causa. Nel primo tempo era partito un po’ singhiozzando, faticando sul pressing del Como, ma nell’arco della partita è cresciuto ed è sempre rimasto sul pezzo. Come i suoi capelli. Una delle ricrescite meglio riuscite di sempre.

Fig. 1 – Carlone, sfoggia la sua ricrescita.

6.5Calhanoglu: Suo l’assist sul primo gol con un calcio d’angolo battuto con il contagiri e in generale prestazione solida, senza folate in un senso oppure in un altro. Concentrato, sbaglia poco, la sua presenza davanti alla difesa si sente.

6Mkhitaryan: un po’ incolore. Gli diamo la sufficienza perchè comunque è sempre stato presente nel curare posizione, distanze e nel farsi trovare nella gestione del pallone, pur senza brillare.

6Barella: Parimenti all’altra mezzala, gli diamo la sufficienza anche se ho più nella testa qualche velleità di troppo nella gestione di palla e qualche lamentela – giustificata – per non essere stato servito. Alla fine nel complesso la sua partita l’ha giocata, senza rubarci l’occhio, ma non è mai uscito dalla partita.

6Dumfries: Fa a legnate tutta la partita con Fadera, in un confronto dove il giocatore del Como complessivamente ne esce bene. Consistente in difesa, presente in attacco anche se un po’ arruffone, ma il giocatore che aveva davanti ho avuto la sensazione fosse davvero un cliente tanto scomodo quanto poco pubblicizzato. Nel complesso, gli diamo una pacca sulla spalla e la sufficienza. Anche perchè ha rinnovato ed io sono contento.

5.5Dimarco: Personalmente ho una grandissima stima di Dimarco, ma ieri sera non è stata la sua serata. Non che abbia fatto cose brutte brutte, ma annoveriamo principalmente qualche cross sparacchiato con esiti diversi da quelli che la sua qualità meriterebbe e la catena di sinistra è rimasta anestetizzata tutta la partita. Il fatto che non ci fosse da braccettoBastoni probabilmente ha inciso tanto. Carlone tende per natura ad attaccare più vicino alla linea laterale quando si propone e questo porta Dimarco a stringere la sua posizione (giustamente), ma ieri non abbiamo prodotto praticamente nulla. Anche negli scambi e nelle combinazioni, Bastoni aiuta certamente Dimarco ad accendersi più dell’italo-brasiliano. Non importa, ci può stare una prestazione un po’ grigia.

Fig. 2 – L’Impero Ottomano al suo apice

7Thuram: La sua prestazione non è da 7, ma il suo gol è clamoroso. Fuori di testa. Ha letteralmente iniziato l’azione lavorando il pallone spalle alla porta da lontano, poi ha attaccato la metà campo avversaria e servito ha mosso il pallone e scagliato un siluro spaccando la porta. Un gol alla Batistuta. Sarà contento T. Henry. No, forse non lo sarà, ma comunque un gol che rende fieri. Nel resto della partita si muove, alterna cose buone a cosine meno buone, ma di fronte ad un gol del genere non mi sento di dire nulla.

5Lautaro: Mi è molto difficile. Parto dalle cose buone: non è mai fuori dalla partita, non si nasconde, è presente ed è chiaro che stia dando tutto. Sulla prestazione non possiamo essere felici e anche lui – in primis – penso non sia soddisfatto. Penso che Lautaro sul piano della condizione sia indietro e fatichi a ritrovare la brillantezza. Lo noto in particolare in una situazione: quando Lautaro si abbassa a lavorare il pallone – e lo fa con grande qualità – non ha poi oggi la forza, l’atletismo, per riattaccare l’area partendo da lontano. Fa fatica. Di base non è un longilineo e non ha una gran progressione, ma quando stava bene riusciva ad arrivare, oggi è più in affanno, ha le gambe pesanti. Anche la testa fa la differenza: per un attaccante non segnare fa perdere quella sicurezza, lucidità, compostezza che ti porta in una frazione di secondo a fare la scelta giusta negli ultimi metri.

Fig. 3 – Capitano

Su Lautaro voglio aggiungere alcune cose. Penso che sia il giocatore di punta della nostra rosa e – in assoluto, a prescindere da questa stagione – il nostro attaccante più consistente, nonostante Thuram stia segnando a ripetizione. Preso atto che questa è la situazione, come si può ritagliare un vestito a Lautaro che possa aiutarlo ad uscire da questa palude e parallelamente aiutare la squadra? Per me questo sistema oggi non aiuta Lautaro Martinez, che se avesse due esterni veloci e giocasse unica punta in un 433 avrebbe molti meno problemi, ma ovviamente non possiamo variare sistema. Allora, secondo me Thuram in questo momento, come nel secondo gol, è in grado di abbassarsi, riceverla, gestirla e poi ha la forza per attaccare la linea partendo da lontano, mentre Lautaro in queste condizioni non riesce a cantare e portare la croce.

Non sono preoccupato. Ne abbiamo vinte 8 e pareggiate due nelle ultime 10. Dopo la partita con la Lazio ho fatto i complimenti a Lautaro. Non è un problema, lo è per lui perché so quanto conta per un attaccante. Deve continuare così”

Simone Inzaghi – Conferenza Stampa

Sono consapevole che quando si gioca con due punte queste devono praticamente fare tutto entrambe, ma penso che Lautaro oggi dovrebbe essere tra i due quello che rimane più sulla linea della difesa avversaria e non quello che si abbassa, preservando la sua qualità e le sue forze per gli ultimi metri. Mi hanno insegnato giocando a calcio che quando le cose non riescono si debba ripartire dalla sostanza e nel caso di Lautaro è l’essere un centravanti. Vorrei che guardasse più spesso la porta e la ricevesse meno spalle alla porta sulla linea della metàcampo e che magari questa ncessità “cubasse” più su Thuram in questo momento. Lautaro lo fa e pure bene, ma la sua qualità e la sua freschezza le voglio oggi negli ultimi 25 metri, se devo scegliere e non posso averle ovunque. Questo significa aiutarlo. Non lo si aiuta dicendo “la squadra è con lui”: grazie, certo che la squadra e i tifosi sono con lui, ma per tirarlo fuori da questo momento è opportuno approfondire la questione e chiedersi come si può intervenire.

L'Inter ha bisogno di recuperare il suo Capitano per sognare in grande. twittalo

Preso atto che oggi la sua condizione fisica è questa e – scusatemi – fatico seriamente a comprendere come sia possibile, voglio pensare che almeno si possa operare sul piano tattico e su quello mentale, una volta sbloccato. Guardiamoci in faccia: Lautaro è un patrimonio di questa squadra, è il Capitano ed è il centravanti che da anni da un senso al reparto e tira la carretta. Va recuperato. Non esiste altra strada. Se ci sono degli obiettivi, questi vanno di pari passo con il recupero di Lautaro Martinez, perchè questo che stiamo vedendo è chiaramente un giocatore che sta soffrendo il momento, che è in difficoltà e che comunque in campo ci sta mettendo tutto.

Siamo arrivati alla fine. Adesso prepariamoci per la sfida al Cagliari del 28/12, sempre difficile e poi si va a giocare la Supercoppa. Buone feste a tutti.

Il_Casa

Interista, fratello del mondo. Dal 1992 un'unica fede a tinte rigorosamente nerazzurre. Sobrio come Maicon, faticatore come Recoba.

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Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Buon Natale bauscioni!
Anche al mio mito Arna e a suo cugino Taremi.

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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Buon Natale a tutti

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Buon Natale a tutti!

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Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia

😂 😂 Ricambio con affetto

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Il Demone si è impossessato di Thuram…

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Leggenda Bauscia

Pare Richard Gere piuttosto

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Pagellone abbastanza equo per me.
Solo un mezzo voto in più per Barella a Lautaro secondo me.

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