Bauscia Cafè

Pagellone Champions!

F come Finale, F come Frattesi, F come Fantastici tutti. Tifosi, Allenatore, Giocatori e Società. Ieri sera non è stata una partita di calcio è stata la conferma, l’ennesima conferma, della nostra storia, del nostro DNA, della nostra capacità di non essere mai banali e di vivere il calcio sempre sempre sempre toccando il paradiso o sfiorando l’inferno. Non è il momento di tirare le somme, non è il momento di rilassarsi e men che meno di festeggiare, io personalmente non lascio perdere neanche il Campionato, ma lasciateci godere il momento, oggi è giorno di condivisione di emozioni di sensazioni di felicità. Godiamo Sorelle e Fratelli nerazzurri, godiamoci il momento, prendiamoci le pacche sulle spalle degli altri tifosi sinceramente ammirati del nostro successo e godiamo del giramento di coglioni di quelli che speravano in un risultato diverso, con uguale soddisfazione.

Sommer: 9 – Chi lo conosceva prima di venire all’Inter sapeva bene che portiere è lo svizzero, forte, glaciale, concentrato e capace di tirare fuori dal cilindro parate straordinarie. Ieri ha estratto dal cilindro tutte le sue qualità migliori e se la parata su Garcia poteva far pensare più ad un errore dell’attaccante che ad un miracolo, la parata su Yamal nei tempi supplementari sinceramente mi ha commosso. Ho passato tutta la mia gioventù tra i pali e dopo in TV a vedere quei tiri infilarsi dritti come missili in porta e quando un predestinato come Yamal fa quel tiro, lo fa sapendo già come andrà a finire. Ma Yamal non aveva mai incontrato in vita sua un portiere come Sommer e la faccia che fa dopo il tiro è la faccia di un bambino che sta per diventare uomo, di un bambino che scopre che il calcio non è la playstation. Il calcio è la vita Lamine Yamal e la vita vera non te la insegnano i social, i genitori, i compagni, gli amici. La vita vera te la insegnano le sconfitte, gli errori, gli avversari e nel tuo caso di attaccante i grandissimi portieri come Yann Sommer! Alla fine della partita sono tre i capolavori per cui avremo i nuovi poster da appendere in cameretta ma Yann non è solo questo, è una sicurezza con i piedi, è una certezza per i compagni ed è un serissimo professionista che ormai fa parte alla grande e gloriosa storia dei portieri nerazzurri.

Bisseck: 6,5 – 70 minuti puliti fatti di fisicità e per una volta rapidità di gioco. D’altronde con un Barca che gioca e pressa altissimo non poteva fare altrimenti. Non ha particolari colpe sui gol subiti e alla fine fa solo un piccolo errore che non rovina la sua prestazione. Ha ancora ampi margini di miglioramento ma se pensiamo che questo ragazzo di 24 anni entra in campo da titolare in una semifinale Champions senza problemi e alcuna pressione, possiamo serenamente togliere un pensiero a Marotta sulla riserva di Pavard per la prossima stagione.

Acerbi: 9 – Non è possibile per me non pensare alle polemiche al suo arrivo. “Ci portiamo in casa il bastardo laziale che ha regalato lo scudetto al milan” era una delle cose più dolci che lessi all’epoca. Ed il fatto che fosse stato fortemente voluto dal Mister non attenuava lo storcere il naso ai tifosi da balaustra. Ma dopo la prima partita giocata da titolare per chi di calcio ne mastica anche solo un pochino non è stato possibile non notare quel sacro fuoco che hanno solo pochissimi giocatori al mondo. Quel sacro fuoco che ti porta al 92mo della partita, in svantaggio e immediatamente dopo aver preso un contropiede micidiale con palo dei tuoi avversari, a partire all’attacco oltre ogni umana ragionevolezza e con un audacia da gladiatore, per andare a cercarti il gol che ci tiene in vita. A cercare con un massaggio cardiaco a farti uscire dall’inferno e a dire ai milioni di tifosi interisti: Fortuna audentes iuvat! Ma non è fortuna la tua audacia è Coraggio, Tenacia, Mentalità, Esperienza di un uomo di 37 anni, 2 mesi, 26 giorni, messi al servizio del tuo popolo, che ti portano a dimostrare al bambino di soli 17 anni che vent’anni di differenza si azzerano davanti a Coraggio, Tenacia e Mentalità.
Ad Maiora Francesco!

Bastoni: 7,5 – Concentrato come non mai, lotta e sbuffa crea e distrugge. Amplia il suo raggio di azione e lo riduce per proteggere il suo giardino. Usa il suo delicatissimo sinistro per cambi di gioco olandesi anni 70 ed entra alla Materazzi in scivolata per blindare la sua porta. Non ha particolari colpe sui gol ma non fa una piega e tiene fino al 118mo quando sfinito fa l’unico fallo da giallo della sua partita. Impossibile non sottolineare l’intervento in scivolata sempre su Yamal che salva una delle tante occasioni create. Dovrebbe uscire una legge che vieti sempre la sua sostituzione ma credo che il Mister ormai lo abbia capito.

Dumfries: 8,5 – Condò ieri sera provava un paragone con Hakimi dando il nostro olandesone per migliore e di gran lunga. Nei nostri cuori non c’è più discussione oggi, per quanto il Marocchino sia stato amatissimo, perché Denzel ha dimostrato che con lui in campo la nostra squadra acquisisce una potenza e una varietà di soluzioni offensive che solo con un certo Maicon riuscivamo ad acquisire. E poi quella faccia…
Al netto di queste sciocchezze dopo i due gol dell’andata e un assist aggiunge un’altra perla di assist che ci tiene in vita e soprattutto ci permette di affrontare questo finale di stagione con un esterno che da solo è capace di sostenere l’attacco e allo stesso tempo di essere attaccante. Giocatore totale!

Barella: 6 – Non è la sua partita e non è il suo momento migliore. Il Barcellona lo pressa ovunque e non è rapido nel lasciare la palla, anzi a volte cerca il numero per farlo ma fa errori non da lui. Però non si ferma mai e offre sempre una sponda ai suoi compagni perché non si nasconde mai e il suo dinamismo comunque aiuta nei raddoppi in ogni parte del campo. Tanto è che Inzaghi decide di tenerlo fino alla fine. Il pianto a dirotto a fine partita rivela una tensione che evidentemente si portava dentro e che solo alla fine lo lascia sfinito. Grazie lo stesso Bare per la Finalissima rivogliamo il nostro Campione decisivo, anzi più che decisivo, marcatore!

Calhanoglu: 6,5 – Non molto più efficace di Barella con il difetto di nascondersi in alcuni momenti di partita. Però è la sua forma attuale ed evidentemente c’è un prezzo da pagare per la sua forma fisica nel lungo periodo. Sbaglia un tiraccio e si prende un giallo che in altri tempi lo avrebbe limitato ancor di più ma tira un rigore che pesa come come tutto lo stadio compreso i tifosi e lo tira come sempre in modo perfetto, forte basso e all’angolino. Anche per lui aspettiamo momenti migliori e grazie a Dio ne avrà l’occasione.

Mkhitaryan: 7 – L’unico giocatore dell’Inter che corre alla stessa velocità dei Blaugrana sia verso la porta avversaria che verso la nostra. La forma, nonostante i suoi 36 anni, è ancora al top ma l’armeno deve avere del plutonio nel sangue perché non è spiegabile come faccia a fare una partita di questo livello alla sua 47ma partita della stagione. Sfiora un gol che avrebbe fatto crollare San Siro ed esce all’ottantesimo dopo aver dato tutto. Amore incondizionato

Dimarco: 7 – Non è il suo momento migliore e gioca con il freno a mano tirato, non sappiamo perché se reduce da infortunio e in ripresa di condizione o se proprio non in condizione per infortunio. Rispetto all’andata è comunque molto migliorato nella fase offensiva, nonostante abbia il compito di intercettare per primo Yamal. Prende con molta serietà questo compito e con tre falli ben spesi ad inizio partita fa capire al biondino che non sarà tutto così semplice questa volta. Mezzo voto in più è per quello che fa nel primo dei nostri gol. Io non so quante volte nella nostra vita abbiamo visto fare qualcosa del genere e se lo abbiamo già visto è proprio grazie a questo ragazzo ma quella palla a Dumfries è arte, è poesia, è pura follia e genialità. Peccato che ci sia una sola inquadratura in cui si vede bene come dà quella palla a Dumfries e ci volevano sei replay per rivederlo, come per un gol, perché quel passaggio è stato bello come un gol.

Lautaro: 9 – Davvero non ci sono parole per il nostro Capitano, se non un gigantesco Grazie! Non ricordo nella nostra storia un Capitano, senza scomodare Facchetti, così carismatico in campo, così rispettato, così amato dai tifosi e dai compagni. Forse l’ultimo Zanetti, ma di sicuro il carisma di Lautaro è di un altro pianeta, in campo e fuori. Si fa trovare in campo dopo un infortunio che ad un altro essere umano avrebbe fatto vedere la partita da un divano. Lautaro non solo scende in campo ma dopo 21 minuti la puccia in porta con una puntualità che segna il nono gol in 13 partite di Champions e 22 in totale su 48 partite. Soddisfatto? No per nulla! sa che non giocherà novanta minuti e cerca di chiudere prima il risultato e quasi ci riesce andandosi a prendere un rigore solare fatto di pura intelligenza e fisicità, coprendo il pallone sul difensore che non può che falciarlo. Gli manca il secondo gol ma esce tra gli applausi e continua a farsi sentire a bordo campo fino al finale arroventato dei supplementari, che vive dalla panchina sfinito dalla stanchezza.

Thuram: 8 – Altro giocatore che lascia senza parole per impegno ed efficacia tecnica e tattica. Riesce sempre in qualche modo a portarsi via il pallone e in alcuni casi a prendersi qualche fallo salvifico per far respirare i compagni. Nei nostri sogni lo si vorrebbe ancora più decisivo perché sappiamo benissimo che può esserlo, a volte anche rimanendo in piedi più di quanto ne abbia voglia, invece di lasciarsi cadere, vizietto che deve imparare a perdere. Ma quando al 99mo del primo tempo supplementare decide che vuole far segnare la sua squadra entra in un’aurea mistica che ho visto avere solo a giocatori come Ronaldo e Batistuta. Salta mezza difesa e mette una palla in mezzo che Taremi trasforma in oro per Frattesi. Ecco questo Thuram è qualcosa che il ragazzino biondo deve prendere come esempio di grandezza tecnica, intelligenza tattica e purissima magia del calcio.

Darmian: 6 – Non deve fare nulla di stratosferico se non far girare palla il più possibile cercando di aiutare la squadra a risalire. Ma vive tutte e tre le fasi tattiche di risultato della squadra facendosi trovare pronto sia quando c’è da salire che quando c’è rinculare, alla fine gioca quasi un’ora e non ci sono sbavature.

DeVrij: 7 – Entra con la testa di chi sa che anche un solo intervento può valere una finale. Lui ne fa due e uno di questi è davvero decisivo negli ultimi secondi di partita. Avere uno come lui in panchina è un lusso straordinario e noi ne godiamo con gioia!

Frattesi: 8 – Ormai abbiamo capito che il nostro Davidino è questo qui. Sembra assurdo perché Inzaghi continua a volergli dare un senso come centrocampista, affidandogli compiti di copertura e di costruzione, ma il suo istinto del gol e la capacità di trovarsi nel posto giusto nel momento giusto non può essere più un caso. L’istinto del gol è da centravanti e prima di segnare aveva avuto già una buona occasione per farne un altro. La domanda sorge spontanea, ma non sarebbe meglio creargli un ruolo su misura e vederlo sempre in campo per sfruttare le sue doti di bomber? Sì forse sì ma non in questa Inter che ormai è straconsolidata nei ruoli, ma in futuro chissà, magari con un assetto diverso. Solo un’ultima cosa la finta sul gol che mette a terra il difensore mi ha ricordato l’esitazione di Milito nella Finale del 2010, semplicemente meraviglia del calcio.

Carlos Augusto: 6 – Non riesco a mettere un’insufficienza in una partita così, ma solo per stima e consapevolezza che il nostro si è trovato un Semidio davanti che giocava letteralmente su un altro livello. Non riesce mai mai mai a prendere le misure ed è strano perché Carlos Augusto ha anche il fisico e la velocità per farlo. Diciamo che è stata una serata storta e per sua fortuna il risultato della serata è stato perfetto per dimenticarla.

Zielinsky: 6 – Entra per gestire il gioco e tenere il possesso palla, si vede poco e incide poco ma è in ripresa e sarà utilissimo per il campionato.

Taremi: 7 – Mezzo voto in più per l’approccio mentale e… scrotale. Sbaglia pochissimo e tocca molti palloni proteggendoli, facendosi fare fallo, ma soprattutto partecipando al gol vittoria tenendo la posizione da vero centravanti e regalando un assist al bacio a Frattesi. Per una volta protagonista vero e con un sorriso a trentadue denti che vogliamo rivedere a fine mese, perché il suo aiuto sarà fondamentale da qui alla fine in campionato e speriamo fattivo nella Finalissima per ripagarci di una stagione davvero misera fino ad oggi.

Inzaghi: 10 – In 14 partite ripeto quattordici partite 10 gol subiti di cui 6 contro il Barca e solo pochi minuti sotto nel risultato. Non credo nella storia della Champions ci siano stati tanti percorsi di questo livello e di questa qualità. Se l’Inter ormai è riconosciuta nel mondo come una delle squadre più forti in assoluto c’è un solo vero protagonista e si chiama Simone Inzaghi. Alla fine delle qualificazioni mi meravigliavo di vedere così tanti video di influencer stranieri che ci vedevano come finalisti. Nella migliore delle ipotesi avremmo incontrato squadre fortissime, così come è effettivamente successo eppure tutti ci davano in finale. E tutti indicavano la nostra squadra come straordinaria per soluzioni tattiche, caratteristiche tecniche ed esperienza. Ieri sera Inzaghi non ha sbagliato nulla tatticamente, ma non solo, ha dimostrato che quando lui per primo ci mette il coraggio dei forti, la squadra lo segue alla morte e non molla mai fino alla vittoria. Le sostituzioni non sono arrivate per motivi tattici o per ammonizioni ma solo per motivi fisici. Il Mister ha così tenuto il punto sul suo assetto tattico e l’Inter ha rinculato solo per la forza e velocità straordinaria degli avversari, ma i giocatori lo hanno ripagato con altrettanto coraggio nel momento del bisogno. E il gol di Acerbi è la perfetta rappresentazione di tutto questo. La scelta sulla Champions della Società ormai è più che alla luce del sole e di sicuro non possiamo più tornare indietro ma facci un regalo Mister, teniamoci ancora un piede dentro al Campionato, saremo ingordi ma ci sentiamo dei predestinati con te in panchina e i predestinati credono a tutto anche nell’impossibile.

Oldman

Il Maestro: a sei anni si è perso nel parterre di San Siro in un Inter-juve, a dodici la madre lo sventola vestito di nerazzurro in Curva Sud, a trenta va in metro a Roma vestito da Ronaldo, quello vero, a quaranta fa caroselli seminudo a Piazza del Popolo, a cinquanta guarda di nascosto l'Inter nel reparto di terapia intensiva cardiologica, da ricoverato. A sessanta conta di perdersi ancora, nel nuovo stadio di Milano.

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veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

avete visto la partita del Napoli? Se si, avrete anche visto il primo goal di Lukaku con annesso spintone con il braccio destro al difensore del Genoa, altrimenti non avrebbe mai preso la palla. Ma quando una squadra è “predestinata” gli deve essere permesso tutto. Purtroppo non è bastato, pareggio ed Inter che la porta ad un punto a due partite dalla fine campionato. Hai visto mai, mi tocco!

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
1 anno fa

Certo che perdere ‘sto scudo per un punto mi farebbe girare i cabbasisi assai…

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
1 anno fa

Aggrappiamoci a Chvu!
E magari anche al braccino che potrebbe attanagliare diversi partenopei.
Certo che la rimessa di Bologna fatta 15 metri oltre e il non rigore su Bisseck vs la Roma fanno salire rabbia….cmq ora proviamoci!

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Rivista la partita con il Barca, cosa hanno da brontolare gli spagnoli? L’arbitro non aveva concesso il rigore su Lautaro poi richiamato al VAR (immagini rivelano senza dubbi alcuni che Lauti mette il piede fra palla e piede dello spagnolo e questi quindi prende piede di Lautaro e palla. Rigore netto. poi ha dato un rigore per fallo di Acerbi fuori area, corretto, anche questa volta dal VAR. Ci sarebbe stata anche l’espulsione di uno del Barca per sputo contro Acerbi, per sua fortuna non visto da ne arbitro ne VAR. Ma di cosa parlano il Barca ed in coro gli sbavanti rubentini e BBilanist?

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Un abbraccio anche da parte mia a IL e a tutti i bauscioni.
Mi sto riprendendo molto lentamente dalle emozioni di martedì: veramente qualcosa di inaspettato e di stordente bellezza.
Battere i catalani, per me, vale triplo: ogni volta con loro è una sfilata di proteste per ogni decisione, rumori sotto hotel e….gavettoni ai tifosi.
Non proprio gente simpatticca direbbe il Moratti.
Ovvio che poi razionalmente ti accorgi che è anche andata bene su una serie di episodi ma già solo tener testa a questi qua è clamoroso.
Ma Yamal si dopa? Onestamente un giocatore che per 120 minuti ti punta sempre, senza pause, io non lo ricordo. Messi stesso faceva cose pazzesche ma per buoni tratti del match passeggiava per recuperare. Il finto biondino invece era di fatto il terminale unico di tutta la manovra del Barca che dopo 8 passaggi finiva sempre e solo da lui che….partiva in uno vs uno come fosse al 10 minuti. Pazzesco

Ultima modifica 1 anno fa by Roger Roger
Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

😄ha solo 17 annuzzi…’taccisua.
Ha il fuoco addosso…ma l’esuberanza del giovane ha trovato l’esperienza dei 😄 diversamente giovani.

Mostruoso, è un piacere vederlo giocare…contro altre squadre.

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Leggenda Bauscia
1 anno fa

A proposito di Bausciani…aspetto il rientro del Leninista al quale rinnovo l’abbraccio per la recente perdita del suo prezioso babbo.

Cosa naturale ad una certa età ma difficilmente meno dolorosa per questo.

Persona che, purtroppo, ho conosciuto poco ma che ricordo sempre per la sua gentilezza ed il suo spessore.

Discuteva e questionava di tutto nel cosiddetto Circolo degli “amici della Noce” tra i quali vi era un tale Leonardo Sciascia.

Compare tu oggi qestioni qui con me, è il tuo amaro destino…. 🙂 fatti vivo per dirmi quel che ti ha lasciato questa semifinale.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Interista Leninista
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
1 anno fa

Ciao compare, grazie del pensiero affettuoso.
In effetti, in quel circolo racalmutese (che originariamente si chiamava Circolo Unione e nella trasposizione letteraria delle “Parrocchie di Regalpetra” diventò “Circolo della Concordia”), c’era un salone con tanto di tavolo da biliardo che faceva da punto di ritrovo di tutti i frequentatori e che era chiamato affettuosamente “salone delle minchiate”: e converrai con me se dico che è nome che, al netto del suo essere virtuale, ben si potrebbe estendere a questo luogo di ritrovo di simpattici Bauscia!
Della partita, posso solo dirti che l’ho vista (tutta) all’insegna dell’incredulità, esattamente come vidi Italia-Brasile nell’82: troppo più forti mi erano parsi i blaugrana per poter pensare di spuntarla noi.
Giusto alla fine del primo tempo, sul 2-0, mi si era affacciata una speranziella, salvo poi tramontare dopo nemmeno cinque minuti di quel pressing asfissiante ricominciato al 46′ e dal quale, però, non riuscivamo più a uscire.
Il gol di Acerbi, novello Samuel (ricordi Inter-Siena 4-3, nell’anno del triplete?), mi è valsa una gioia che tuttavia mi pareva dovesse essere effimera e così il 4-3 di Frattesi, in occasione del quale mi è scappato lo stesso commento del mio vecchio al primo gol di Rossi col Brasile: “Peccato, troppo presto!”.
Insomma, non ci ho creduto fino a quando Marciniak non ha fischiato la fine. Poi ho urlato a squarciagola e subito chiamato per festeggiare i miei nipoti nerazzurri!
Commenti tecnici non sono in grado di farne. Sono stati tutti commoventi, da Sommer a Taremi, e Inzaghi per l’occasione mi è sembrato la reincarnazione di Bearzot all’epoca del calcio totale: partita preparata benissimo, interpretata ultra vires ma vinta essenzialmente grazie alla stolida supponenza degli avversari, che pure l’avevano in pugno. Ben gli sta, a questi insopportabili lamentosi: spererei anzi che il Real gli dia il resto.
Per il resto, ognuno ha il destino che si merita: mio padre questionava con Nanà Sciascia di politica e letteratura, io con te di pallone e Beneamata, ma l’importante è ritrovarsi e riconoscersi amici di una vita, ti pare?

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Mi pare si….💙🖤💙🖤💙🖤💙🖤

Anche a me questa partita mi ha dato le stesse emozioni di Italia Brasile 82…e pensavo non potesse più succedere.

😄privilegio riservato ai boomer come noi…averle vissute tutt’e due.

Come quella partita questa semifinale rimarrà scolpita per sempre nella mia memoria…capolavoro di cuore, sudore e tattica.
Ci sono anche parecchie similitudini tra le due partite, devo dire.

Questa partita, di questa Inter, rimarrà scolpita non solo nella mia di memoria, a giudicare i commenti della stampa di tutto il mondo che tende ad eleggerla migliore partita di CL di tutti I tempi.

Un piacere rileggerti.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
1 anno fa

buongiorno a tutti.
sono ancora stordito dalla gioia non solo per la vittoria, ma anche per la fortuna di essere nato interista. godo ancora di più leggendo le farneticanti esternazioni di giocatori e dirigenti catalani che stanno riuscendo nell’impresa di farmi tifare per il Real Madrid nel Clasico di domenica..
ma scrivo per un altro tema, sicuramente scomodo.
non so che problemi ci siano lato autori e gestori di questo blog. se sia questione di disimpegno, di problemi professionali o – peggio e mi auguro di no – personali.
sta di fatto che un blog nasce perchè gli utenti possano scambiarsi idee, opinioni, anche diverbi pur sempre conditi da totale amore per i nostri colori. non esiste che stia bloccato per settimane e che – a causa di questo – ci venga negata l’interazione.
capisco perfettamente che per gli autori questo blog non sia l’occupazione professionale e remunerata, che tutti scrivano solo per passione e occupino molto del loro tempo prezioso. di questo sarò sempre grato.
però se questa è la nuova tempistica degli interventi, credo che stia diventando complicato far parte di questa tribù.
voi cosa ne pensate?

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
1 anno fa

Ciao Archi…ti sei divertito eh?

Da tifoso che vive lontano dalla sua beneanata mi fa piacere scambiare due parole con confratelli di tifo di tutte le provenienze.

😁 infatti transumo talvolta tra un blog confratello e l’altro.

Per diversi motivi mi piace interagire con entrambe le tribù ma non dimentico BC e mi dispiace stia lentamente dissolvendosi nella sua funzione di bar sport Interista.

Diciamo che questo tra i due bar è quello più rissoso e 😂malfamato…ma io vengo dalla strada e questo non mi dipiace.

Come dici anche tu però capisco impegni, cazzi e mazzi dei redattori…mi accontento di leggere alcune perle ogni tanto come quella di oggi di Oldman.

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
1 anno fa

Condivido il dispiacere della troppo sporadica presenza del sito. Forse perché sono diminuiti gli iscritti. Ma certo queste assenze non giovano alle adesioni ed iscrizioni. Peccato perché nel periodo di assenza mi è mancata la possibilità di scambiare idee con gli amici nerazzurri, proprio ora che l’Inter è fantastica nonostante le aggressioni ed il fango a palate gettato sull’Inter dai prostimedia ed i palesi tentativi, per ora vincenti, di spingere il Napoli per fargli vincere lo scudetto

Interista Leninista
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
1 anno fa

Del tutto d’accordo, compagno Archiluca!
Aggiungo che, come ha detto il Cipe, considero questo il luogo più rissoso e dunque malfamato dove parlare di Inter, ma – diversamente da lui – ho deciso di non frequentarne altri: perché questo è rissoso ma ospitale con tutti quelli che vogliono starci, mentre gli altri che conosco, vuoi per limitatezza del proprietario vuoi per cretineria dei frequentatori, sono piuttosto intolleranti nei confronti del dissenso.
Per capirci, su questo blog nessuno scriverebbe che la discussione si è imbruttita “da quando BC ha chiuso e questi signori sono venuti qui”: qui ci si condivide o ci si sfancula senza alcuna pretesa di superiorità, perfino quando ci si revoca l’uno con l’altro la patente di interismo!
Abrazo e forza Inter

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

😄non ho letto questa cosa ma considerala la pisciata di qualcuno fuori dal rinale….

Anche qui ne sono uscite di pesanti contro di me …spatentato e declassato come tifoso di cui l’Inter non sente il bisogno.
Per non dire di peggio.

Compare …di gente che si sente un cazzo e mezzo, che dà e revoca patenti dall’alto di stokazzo, è pieno il mondo e di conseguenza i blog.

Non puoi dare peso a queste minchiate…ignorale.

Il quel blog, come qui, c’è gente interessante e rispettosa con cui interagire…non meno che qui…fidati.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Interista Leninista
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
1 anno fa

No no, è stata approvata e avallata dai maggiorenti di quel blog, altro che!
E ripeto, non è in discussione la libertà di dissentire e perfino di mandarsi a quel paese: è stato scritto e approvato che “questi signori” lì è meglio che non ci stiano, in una logica “noi vs. loro” che, se non fosse da imbecilli, ricalca il ragionamento razzista!
Ma tranquillo, compare: il Poeta m’ha insegnato a lasciar dire le genti e tirare avanti. Libero tu di transumare dove vuoi, io resto qui, pur con tutti i limiti che ormai purtroppo connotano questo “salone delle minchiate”!

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

😄mi ricordo di uno che scrisse qualcosa del genere.
Francamente me ne infischio delle cretinerie ovunque esse vengano proferite….soprattutto se seguono logiche da asilo Mariuccia…😁siamo dei cazzoni ma dei cazzoni di una certa età.
Ad ogni modo ben contento di scassarti i cabbasisi anche qui.

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Quanta bava, quanta bile esce dagli schermi! I giornaloni sportivi si sono buttati a pesce sulle proteste del Barca. I commentatori televisivi, escluso rare eccezioni, boccheggiano come lucci fuori acqua essendo gli stessi che fino al giorno prima sparavano sull’Inter per compiacere i loro padroni. Non sarà, ma pensate quanti casi di itero si verificherebbero

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Grande Oldman hai messo in evidenza i grandi meriti che Dimarco e Thuram hanno avuto su due gol dei quattro.

Ho rivisto ieri la partita al netto dell’offuscamente mentale da ansia partita.

Sono veramente rimasto impressionato dalla prova di Frattesi.
Fa tutti i suoi minuti correndo come un matto….recuperando, contrastando, passando e segnando come se non ci fosse un domani.

Grandissimo Frattesino….e poi Gatto Sommer…

Partita per me impostata imparando dalla precedente.
Difesa blindata al netto dei raddoppi e delle triplicazioni su Yamal…con linee di passaggio intasate.

Poi a folate con pressing alto per sfruttare l’altezza della linea difensiva con filtranti scientifici per chi sfrutta gli spazi lasciati aperti.

Non dimentichiamo anche il filtrante di Miky per il Toro che procura il rigore.

Sono queste le partite che ti fanno amare il Calcio oltre che l’Inter.

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Ci aspetta il PSG, avrei preferito l’Arsenal che abbiamo già battuto, anche perché, il PSG, non avendo mai vinto la CL, nonostante vagonate di soldi spesi, non vorrei che “influenze esterne” l’aiutassero a sfatare il taboo

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
1 anno fa

Io lo avrei preferito anche perché meno solido in difesa.
Gioca molto più aperto del psg.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Gaudio magnum, abemus Bausciam! Mi sarei meravigliato se in questo momento di gaudio interista non vi faceste vivi. Old concordo sui voti anche quello di Barella dato alla fiducia. Ma io avrei messo a tutti 9 Per il cuore, la garra, e impegno. viva i grandi nella grande squadra. Ma ora testa bassa, il campionato non è ancora finito e la finale CL sarà una guerra anche più “sanguinosa” che con il Barca, piena di fuoriclasse e per questo ha un valore immenso averli battuti. Bene, bravi e soprattutto bis.

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
1 anno fa

Ciao, compagno Veleno, ben ritrovato!

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