
Con quella sofferenza dipinta sul volto, quell’espressione spesso affaticata e un po’ rabbiosa, non lo diresti né giovane, né bello, mettiamola così. Ma qualcosa di eroico, nella partita di ieri, Arna l’ha fatto davvero. Il gol prepotente, con cui si è inserito tra le maglie e le gambe di avversari e compagni nell’area cagliaritana, è stato un’incursione da pirata: una zampata conclusa con un sinistro da sfondare la porta. E poi, l’assist sublime per il secondo gol di Lautaro: un tocco sopraffino, di una grazia estrema e di una genialità disarmante. E quella sua sofferenza, la nostra sofferenza, è stata finalmente cancellata dall’abbraccio liberatorio con mister Inzaghi. Ma Arna è un eroe brutto, sporco e cattivo. E allora, in mezzo a queste due perle, ecco cento tocchi e sponde, la difesa dei palloni a sportellate in mezzo al campo, le corse all’indietro per ricucire, e quei palloni gestiti con lentezza, quasi a spezzare il ritmo del gioco. Lavoro duro, sporco appunto, ma preziosissimo per tutta la squadra.

Andata e ritorno. Sorvoliamo, per scaramanzia, sui corsi e ricorsi storici. Ma Arna era lì, parte di quella gloriosa Inter del Triplete. Ha vinto tutto ciò che si poteva vincere, a soli vent’anni: doti tecniche eccezionali, muscoli importanti e una grande fragilità psicologica, che lo hanno reso poco più di un bagliore fugace in quella leggendaria cavalcata (solo 3 presenze, nessun gol). Il talento non gli è mai mancato, classe da vendere, visione e qualità, ma anche un carattere difficile e uno spirito inquieto. Dopo l’Inter, ha girovagato per l’Europa e per il mondo: tre anni al Werder Brema, poi sei stagioni in Premier League tra Stoke City e West Ham, quindi la parentesi cinese allo Shanghai. Quando è tornato in Italia, al Bologna, a 32 anni, sembrava la stanca chiusura di una carriera incompleta. E invece, è stata l’ennesima occasione di rilancio. Un altro giro di giostra per un calciatore che, col tempo, ha affinato le sue doti naturali e perfezionato la tecnica sopraffina con l’intelligenza tattica maturata sui campi d’Europa. Al Bologna, in due stagioni, si è vista forse la miglior versione di Marko Arnautović: attaccante completo, efficace in area quanto nel gioco di squadra. In una cinquantina di presenze, ha segnato quasi un gol ogni due partite.

Tra mugugni e perplessità, legati soprattutto all’integrità fisica di un calciatore che ha ormai superato le trentaquattro primavere, Arna, il figliol prodigo, si è comunque guadagnato la “recompra” da parte dell’Inter. Non ha mantenuto le promesse, certo, ci si aspettava un “terzo” attaccante affidabile e concreto, e invece, pur confermate le doti tecniche eccezionali, nella sua seconda avventura nerazzurra ha purtroppo rivelato una grande fragilità fisica e quel solito turbamento psicologico, che lo hanno reso spesso poco utile alla causa. Però, a guardare bene i numeri di quest’ultima parte di stagione: al netto dei minuti giocati, il nostro eroe segna più o meno un gol ogni 90 minuti, senza contare che spesso segna gol pesanti (ieri o contro l’Udinese), decisivi (Fiorentina) o straordinari (Lazio).

Un percorso che ha qualcosa di eroico, proprio come quello di tutta la squadra di Simone Inzaghi. Sarebbe bene ricordarlo più spesso, soprattutto a quei tifosi dalla memoria cortissima.
Quest’anno la stagione sembra infinita, e le partite non si contano più. Anzi, sono già 47, come ha sottolineato lo stesso mister: lo scorso anno, in tutto, erano state 48. La rosa, pur di grande valore e finalmente con ricambi quasi tutti all’altezza, risente di infortuni imprevedibili e dei fisiologici cali di forma. E soprattutto, l’età media elevata fa temere l’arrivo di sventure fisiche o di un calo di rendimento proprio nelle ultime, decisive partite della stagione.

Non saranno tutti giovani e belli, ma questa squadra sta facendo davvero qualcosa di eroico. Sono passati appena quattro giorni dalla limpida vittoria, per risultato, proposta e qualità di gioco, in casa del Bayern Monaco. Una vittoria memorabile, come dimostra l’azione del fenomenale gol di Lautaro: tutta la squadra coinvolta, ogni giocatore (compreso il mister, fuori dall’area tecnica, ciao cugini) tocca il pallone almeno una volta. Eppure, nonostante i numerosissimi e variegati impegni, ieri questa squadra ha sfoderato l’ennesima prestazione convincente. Non sono mancati momenti di naturale, giustificabile sofferenza, e non mancheranno neppure nelle ultime partite rimaste. Perché non saranno battaglie semplici, né gare tranquille, né nemici facili da azzannare e dominare. Saranno partite dure, combattute. Ci sarà da soffrire, ma sarà una sofferenza eroica; come quella di Marko Arnautović. E che tutto possa esplodere, alla fine, nel più liberatorio degli abbracci.



sentito il commento dell’ex arbitro Calvarese secondo cui il fallo su Thuram in piena area che viene colpito sul tendine di Achille, non era rigore perché il fallo era involontario. Vorrei ricordare al sig. Calvarese e mi meraviglio doverlo ricordare ad un ex arbitro di serie A, che volontario o involontario nel calcio, esiste solo il fallo di mano, Su tutto il resto se vi è fallo l’involontarietà non esiste.
Ma cosa vuoi aspettarti da un ex arbitro che, nell’esercizio delle sue funzioni, in un rube Inter dette fallo di Perisic su Quadrato quando invece fu Quadrato a rifilare un calcione a Perisic. Ma questo permise alla rube di arrivare in CL. questione evidentemente di brand
A voler essere precisi, compagno Veleno, nemmeno per sanzionare il fallo di mano è richiesta la volontarietà del gesto: è sufficiente che il tocco (con la mano, il braccio, ecc.) ci sia e che la postura sia tale da allargare la superficie corporea di quel tanto che comporta un impatto col pallone che, altrimenti, non ci sarebbe stato.
Dunque Calvarese ha detto una solenne minchiata, per dirla col commissario Montalbano: e, come dici bene tu stesso, non c’è da stupirsene.
vista la partita per intero. Due rigori non dati all’Inter su Thuram uno netto ed uno molto dubbio. Sul primo goal dei tedeschi c’era una manata in faccia su Miki. Poi ciliegina sulla torta perché sei minuti di recupero? non ci sono stati interventi VAR, perdite di tempo, infortuni, se non normali scontri di gioco. Un arbitro a dir poco insufficiente. Mancano due cartellini per i tedeschi. Insomma anche a livello arbitrale l’Inter non è stata avvantaggiata, anzi proprio il contrario. Bastoni nonostante i crampi scontento della sostituzione la dice tutta sulla garra dell’Inter
Ciao bauscioni, riemergo temporaneamente da un silenzio forzato solo per dire FORZA INTERRRR!!!!
Vinceremo tutto o (più probabilmente) niente, non importa: ormai si balla!
PS. Bravi tutti, giusto un “meno” a Dimash, troppo timido a (non) chiudere su Kane, e una sola insufficienza, naturalmente a Taremi: una sòla, veramente. Speriamo che l’anno prossimo Oaktree ci garantisca un parco attaccanti degno di questa squadra, che Inzaghi (lo dico a chiare lettere, io che ne sono stato e ne sono ancora, all’occorrenza, critico) sta portando oltre i suoi stessi limiti.
Oggi io sorvolerei sul rendimento dei singoli…mi ero ripromesso questo ma…
Dimash vero…ma mancava uno pronto al raddoppio in quella occasione.
Su Taremi…se ha la pubalgia che non giochi e basta…se non ce l’ha non capisco questa timidezza in campo.
😉Siamo tutti critici all’occorrenza solo che, come è giusto che sia, ciascuno di noi ha dei criteri soggettivi per valutare l'”occorrenza”
L’importante alla fine è esserci a sostegno anche morale e a distanza per la nostra INTERRRRR
PS tuttapposto spero per il tuo silenzio “forzato”
Grandi ragazzi, sono stremato ma felice.
E godo il doppio a buttare fuori chi se la prende con ragazzini
Noi siamo stanchi….immagina loro😄
e vai!!!! peccato solo per il goal del pareggio Bayer, nessuno mi venga a dire che quel colpo di testa era indirizzato in porta, peccato perché sarebbe stato 2-1 all’andata e 2-1 ritorno, ma quando va male vada così. Ora ho visto solo i goal, appena possibile mi gusterò l’intera partita. Ora mente, piedi, e cuore al campionato con il Bologna. Comunque Vada sarà un successo!
Lautaro , prestazione mostruosa, gol alla Boninsegna e partita da attaccante moderno.
“L’INTER ha due coglioni così ”
Lautaro Martinez, Inter-Bayern , semifinale Champions League 2024/2025
Partita da Inter DOC, sofferenza e genio.
Orgoglio Inter.
Grandi tutti…titolari, panchina, Mister.
Grande dispendio, a Bologna sarà dura.
Bello essere Interista in questi anni.
È bello essere interista sempre, caro compare, non solo in questi anni 😉🖤💙
😄hai sempre la testa al cacio compare….😂vai oltre.
Certo che è sempre bello ma, citando il vero Cipe…
“ci sono giorni in cui essere Interista è facile, altri in cui esserlo è doveroso, altri in cui esserlo è un onore”
Vedere l’Inter ammirata e rispettata dal mondo del Calcio…stabilmente tra le prime squadre del mondo per rendimento e bellezza del gioco….mi rende orgoglioso.
Per me in questi anni è il caso in cui essere Interista è indubbiamente un onore.
Si vinca o non si vince la coppa dalle grandi orecchie…rimane un onore…esserci….ed essere competitivi in tutte le competizioni.
Essere considerati in modo unanime all’estero…in Italia lasciano dispensare cazzate persino a cassano…una “avanguardia tattica italiana” mi rende orgoglioso…al di là della conta e del peso specifico misurato col bilancino dei titoli messi in bacheca.
E, ti ricordo siamo nel gruppo di squadre super ricche…con talenti individuali da far tremare i polsi e se ci siamo ci siamo è grazie all’organizzazione di gioco ed un gruppo squadra favoloso.
Per questo dobbiamo ringraziare …i ragazzi, fantastici, ma soprattutto Inzaghi.
PS😂 “quel gran genio del mio amico” (cit.)
Sei tu che hai la testa al cacio e dovresti andare oltre: io ho detto che è sempre bello, che vuol dire sia che si vinca o che si perda, non intendevo in alcun modo rievocare altri momenti specifici in cui anche tu, peraltro, a differenza di altri (cretini, aggiungo), hai gioito per uno scudetto conquistato con un gobbo in panca!
Detto ciò, più sopra ho scritto io stesso che Inzaghi sta portando questa squadra oltre i suoi limiti, dunque viva Inzaghi, ci mancherebbe. Ma Inzaghi oggi è un allenatore diverso da quello che era tre o anche due anni fa, quando compì scelte esiziali che prima ci costarono uno scudetto che potevamo vincere in carrozza e poi un catastrofico avvio di campionato che ci pregiudicò l’intera stagione: mi piacerebbe pensare che, al di là di certe dichiarazioni che pure continua a rilasciare, ha capito che, se alleni l’Inter, i titoli e i risultati li devi pesare, non soltanto contare come poteva fare alla lazzietta.
E dunque ben venga il compiacimento per la seconda semifinale di champions conquistata in quattro anni, con in mezzo lo scudo della seconda stella vinto in faccia ai gonzi, e soprattutto ben venga l’aver dato alla squadra un’organizzazione di gioco talmente efficace da far apparire fuoriclasse anche calciatori che tali non sono.
Se sia un genio, lo diranno i posteri. A me interessa che faccia bene dove sta adesso: e di cose da fare ne abbiamo ancora tre, anzi quattro!
ciao super bimbi! Di nuovo vivi, Stasera non guarderà la partita perchè sono troppo ansioso e per scaramanzia. sicuramente il Bayer arriverà con il coltello fra i denti, caricati a molla, la ns. difesa dovrà essere perfetta per sostenere la loro pressione e casomai, piazzare delle ripartenze. Domanda, come mai il Napoli che ha solo il campionato ha giocato il lunedì e questo non avviene con l’Inter che ha tre impegni in contemporanea?
Ciao Veleno compagno sempre presente, nella buona, nella media e nella cattiva sorte…a tifare ed anche a criticare quando serve.
Riguardo alla tua domanda…non lo so e ti consiglio di fottertene per la salute del tuo fegato.
Grazie Jack32 per il post.
Sono un estimatore del giocatore. Senza quegli infortuni molti giudizi sulle sue capacità non ci sarebbero stati.
Ne hai fatto un giusto ritratto secondo me.
Di tecnica ne ha da vendere e basta aver toccato un pallone il minimo sindacale nella vita per capirlo…fragile psicologicamente ma sempre a disposizione della squadra nel gioco e nello spogliatoio.
😄Avrei qualcosa da dire sul titolo del post ma va bene così..un pò psichedelico forse.
Bentornato Bauscia Cafè!
Domanda: si possono lasciare aperti i commenti più a lungo in caso di riduzione della frequenza dei post?
Ciao RR fa tanto freddo qui dentro.
Contento per Arna?
Contento dei cambi?
Contento di Inzaghi?
Dove lo collochi in una scala continua tra i due estremi…
SCEMONE—————-GGENIO?
Ti piace questa Inter?
L’unica cosa che conta è solo vincere e contare titoli o conta anche altro? (attento la domanda è a trabocchetto😄)
La maglia con la striscia gialla ha fatto cagare anche te?
Pensi che cassano dovrebbe smetterla di sparare cazzate?
Tra….credo una partita, avremo raggiunto il n. di partite in toto giocate nella stagione scorsa…e credo sia ormai chiaro a tutti che non abbiamo 4 squadre e 3/4.
Consigli su come sopravvivere a questo massacro ideato da uefa e fifa per ricavare altri soldi?
Cose legali..no bentelan o altri farmaci, integratori e flebo assunte dagli agricola boys.
Come va?
Ciao Cipe,
Arna sta finalmente facendo vedere qualcosa ma a 36 anni grazie e a buon rendere.
Non dimentichiamo che può dare max 45 minuti e una squadra come la nostra merita di meglio.
Inzaghi (e la società) sta(nno) rischiando molto nello stare su tutti i fronti.
Ti confesso che per me il rischio di restare senza nulla in mano è elevato ma…..si vuole ballare? Balliamo.
E divertiamoci speriamo il più a lungo possibile
Ti confesso, ovviamente, lo stesso umano timore ma come dici tu non ci resta che ballare adesso.