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Inter-Dnipro: infografica

“Dobbiamo chiudere il discorso qualificazione. Dobbiamo puntare alla Champions, con il 3° posto o vincendo l’Europa League”.
Queste le parole che Roberto Mancini ha affidato a twitter ieri. E non so, purtroppo torna ancora in mente Mazzarri e i vari “il Dnipro è una squadra forte e aggressiva, dovremo stare attenti“, “il Saint Etienne è una squadra difficile da affrontare e ben organizzata“, “col Qarabag sarà difficile“. No. Niente di tutto questo. Dobbiamo chiudere il discorso qualificazione, puntare alla Champions in un modo o nell’altro. Punto. Non c’è nient’altro da dire, nient’altro da aggiungere. Addirittura il punto non è neanche vincere l’Europa League, quanto usare questa vittoria per arrivare in Champions. Obiettivo chiaro, definito, senza scuse e senza nascondersi. Guardando in faccia il proprio destino, a testa alta. Sarà difficile? Forse sì, forse no, chissenefrega: dobbiamo chiudere il discorso qualificazione.
E sono solo parole, per carità, niente per cui esaltarsi. Così come è vero che il Mancio non è che sia mai stato un allenatore che abbia dato il meglio di sè nelle competizioni europee, insomma. Ma com’è che la chiamano: mentalità, no? Prima delle partite, 24 ore prima di dimostrare i fatti sul campo. Non a luglio a Pinzolo, quando riempirsi la bocca di belle favole è facile.
E chissà che, alla terza opportunità, non sarà finalmente questa l’occasione per chiudere il discorso qualificazione.
Magari sarà una coincidenza, magari sarà fortuna.
Magari no.
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Ludo

Di ascendenze nerazzurre, appassionata di musica, cinema e serie tv. Graphic designer, co-fondatrice di beneamata.art. Cialtrona inside.

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