
Sulla base anche di Inter – Psg, ecco le considerazioni:
1 – La novità forse più importante di quest’anno è una rosa finalmente lunga: è vero, i due gol li abbiamo fatti quando i parigini iniziavano a essere pieni di seconde/terze linee, ma anche noi lo eravamo. Semplicemente le nostre riserve sono migliori anche di quelle di una super squadra come il Psg. Guai a intendere che siamo più forti in generale, però se c’è una cosa che il calcio soprattutto dall’introduzione dei 5 cambi in poi ci ha fatto capire è che per essere davvero una grande squadra non basta un grande 11 titolare. Ne sono esempio lampante Real Madrid e Manchester City ma Ausilio, Marotta e l’Inter si stanno avvicinando, con le dovute proporzioni, a quel genere di gruppo lì: tutti possono giocare, nessuno è sicuro del posto. Ci avete fatto caso che gli insostituibili, in quella formazione, sono al massimo tre? Lautaro che è l’unica garanzia davanti, Bastoni per il livello troppo superiore ai colleghi di reparto e volendo Barella a centrocampo. Per il resto, fuori uno dentro l’altro cambia poco.
2 – Instant team. Sembrava dovessimo costruirlo quest’anno invece, tu guarda, questa è la squadra più futuribile degli ultimi… boh. Forse da prima di Moratti: a parte il portiere e due difensori non c’è un over-30 fra i titolari e anche frugando nelle riserve si trovano solo De Vrij, Cuadrado e Mkhitaryan. Non è solo un fatto di anagrafe: non ci sono prestiti temporanei né diritti di riscatto. I giocatori con la nostra maglia penseranno e lavoreranno a lungo termine. Sono dell’Inter, faranno del loro meglio per dimostrare di valerla e ottenere la possibilità di restarci. Non ci saranno mercenari né meteore ma solo un collettivo nuovo, giovane e motivato.

3 – La guida di quel collettivo sarà ancora una volta Simone Inzaghi. L’ultima stagione iniziata con lo stesso allenatore delle due precedenti era la 2007/2008, in panchina si sedeva Roberto Mancini e l’Inter avrebbe vinto il campionato. Di nuovo, è una continuità che non si vedeva da quella che nel calcio può tranquillamente essere definita “un’era”. Ma è anche un’evoluzione: il mister è cresciuto molto rispetto al 2021 e così anche la sua credibilità. Se 12 mesi fa partiva con i riflettori puntati addosso dopo un campionato che molti non definivano nient’altro che perso, oggi è il quarto allenatore nella storia dell’Inter ad averla portata in finale di Champions League, vincitore per due anni di fila di Coppa Italia e Supercoppa, capace di organizzare le migliori prestazioni nerazzurre dai tempi del Triplete. Complici gli ultimi risultati non straordinari di Conte e Mourinho, per Inzaghi i fantasmi non sono mai stati così lontani e può allenare serenamente: la tifoseria è con lui, crede in lui e lo fanno finalmente anche i giocatori. Se è vero che si sono persi riferimenti fondamentali come D’Ambrosio, Cordaz e Handanovic lo è altrettanto che non ci sono più Lukaku e Brozovic, due personalità pesantissime in campo e in spogliatoio che non sempre hanno dato l’esempio in termini di atteggiamento e condotta.
Non è un caso che in queste prime settimane la squadra sia sembrata molto più concentrata e serena di un anno fa: adesso si rema tutti dalla stessa parte, nessuno è più grande dell’Inter e del suo allenatore.
4 – Sommer è un top player, ma Stankovic può diventare davvero un buon portiere. Più che dalle parate, lo si evince dalla lucidità nello smistamento del pallone e dal linguaggio del corpo: il ragazzo sembra avere la testa giusta e garantire una buona affidabilità come secondo già per questa stagione. Anzi, sarebbe cosa buona e giusta provarlo nelle partite più gestibili, dato che far riposare il vecchietto svizzero sarà importante e lui non dà la sensazione di poter fare grandi danni.
5 – Ok Bisseck, ma prima c’è Darmian. Il capitano dell’under-21 tedesca ha eccitato molti di noi, pronti a scommettere su di lui per un minutaggio importante. A mente fredda però parliamo di un giocatore giovane (22 anni) che dovrà imparare il ruolo più difficile nel calcio italiano in generale e di Simone Inzaghi in particolare, ovvero quello del braccetto. Arrivato con grande spavalderia, non sono sicuro che abbia capito che qua non si gioca più in Norvegia, che nella terra di Materazzi e Gentile ogni minima distrazione pesa tantissimo e che va bene sorridere molto e giocare volentieri la palla, però quel che ci frega a noi è non prendere gol – e forse fare pure un po’ di paura agli avversari. Dovrà essere pronto a lottare.
6 – Per togliere il posto allo straordinario Mkhitaryan dello scorso anno, Frattesi deve imparare a farsi trovare di più anche in fase di costruzione e ad essere più costante nelle partite. Le fiammate le ha e ce le ha già fatte vedere, ciò su cui deve concentrarsi sono la costanza e gli aspetti più oscuri del gioco, le cosiddette ‘pieghe della partita’ in cui l’armeno è maestro venerabile. Seconde palle, intercetti, falli fatti e subiti, passaggi semplici, gestione dei ritmi. Se aggiunge quello, abbiamo un top player. Intanto comunque male non va.
7 – Calhanoglu e Asllani. Il turco mi preoccupa molto in quella posizione, fa decisamente troppa confusione in fase di non possesso. Il difetto più grande che ha sono le uscite a vuoto. È troppo aggressivo, si fa spesso saltare e questo è pericolosissimo. Fa recuperi enormi e giocate sensazionali alternati a dormite ciclopiche. In entrambe le amichevoli giapponesi ha fatto nettamente meglio senza di lui non solo il sostituto albanese, ma l’intero centrocampo: in palleggio non è Brozovic e si sapeva, d’altronde quest’anno non sembra nemmeno che ci servirà quello, però se non dovesse trovare ordine e concentrazione rischierebbe seriamente di fare danni e – chissà – pure di perdere il posto.
8 – Cuadrado: questa potrebbe essere LA svolta della stagione. Con la vergogna per i suoi atteggiamenti nel cuore, mi duole dire che tra il colombiano e Dumfries ci sono una decina di categorie di differenza a livello tecnico e questo sarà determinante in un sacco di partite. Certo se il buon ‘Fifino’ imparasse a stoppare la palla, fare gli uno contro uno e calciare sarebbe il più forte al mondo (quando se ne parla bisogna tenere conto delle straordinarie doti difensive, atletiche e mentali che ha), però l’ex gobbo sembra avere tutte le carte in regola per cambiare la squadra. Basta poco, un dribbling, una verticalizzazione rapida, per aprire alla nostra squadra prospettive a cui non siamo abituati. Ancora più che il lancio per Correa nel secondo gol, è il tocco di prima per Frattesi sull’1-1 a spiegare quante occasioni in più può creare l’Inter di Simone Inzaghi con un esterno associativo a destra. E chissà che non sia una svolta anche per Gosens, nel caso in cui sulla sinistra servisse improvvisamente più un finalizzatore fisico che non un creativo come Dimarco. Non troppo entusiasmo però: in difesa Dumfries è altrettanto superiore a Cuadrado e nelle partite in cui ci sarà da stare sul pezzo e la situazione si farà bollente il tuffatore colombiano andrà bene giusto come eventuale rincalzo nel finale. Già questo comunque è tantissimo rispetto a quanto garantiva Bellanova lo scorso anno.

9 – Thuram: con le dovute proporzioni, ripeto il discorso di Bisseck. Il ragazzo è rilassato e sorride parecchio, ma quanto è pronto a lottare? Soprattutto contro il Psg ha mostrato di stare iniziando ad assimilare gli schemi di Inzaghi, di saper dialogare bene con i centrocampisti e con Lautaro. Questo è un pregio importantissimo, così come le doti di dribbling mostrate in faccia a Milan Skriniar. Bene, molto bene. Però mi sembra difettare di cattiveria e di rabbia: non l’ho ancora visto arrabbiarsi per una palla persa, lottare per un recupero, sbracciare su una palla contesa, cercare insistentemente la palla e la rete. Che fossero amichevoli non può essere una scusante, quest’anno dovrà far gol e al momento è ancora fermo a zero. Non si sieda sugli allori, perché sulla sua bravura ci sono pochi dubbi ma per fare quello di cui abbiamo bisogno il fioretto non basta.
10 – Samardzic e, inevitabilmente, Correa: molti amici tafazzisti pessimisti ci avevano scommesso. “Ma figurati se spendiamo 20 milioni per un 2002 tedesco ritenuto da molti un futuro crack. Prenderemo Roberto Pereyra o Halfredsson”. Invece no cari sfinteristi, il talentino dell’Udinese sarà nerazzurro. Non è solo un “sesto” centrocampista ma anche un quarto attaccante: qualora non riuscissimo a liberarcene (probabile, chi se lo piglia?), Samardzic darà ad Inzaghi la possibilità di non schierare comunque l’impresentabile Tucu. Data la ricchezza di mezzali che ha l’Inter, l’idea di giocare con una sola punta (sia Lautaro che Thuram che Scamacca potrebbero farlo) e un centrocampista in più potrà essere assai interessante. Anche perché insomma, se l’alternativa è quella…

Insomma, tanto si muove e molto anche bene. In giro – spesso i primi a farlo sono gli interisti – si sente parlare di downgrade, di squadra più debole rispetto all’anno scorso per la perdita di giocatori come Onana, Skriniar, Brozovic, Dzeko e Lukaku. Indubbiamente le loro assenze si faranno sentire, però non si faccia l’errore di pensare e parlare di chi se ne è andato in termini assoluti: quella dell’anno scorso era la versione vecchia e stanca del “Cigno di Sarajevo”, così come quella overweight di Lukaku e quella indolente di Brozovic. Onana la prima parte di campionato non l’ha giocata e Skriniar al ritorno non c’è mai stato. La squadra che presto conosceremo, invece, si presenta giovane e determinata ai blocchi di partenza, con molti big rimasti e qualche nuovo veterano tra le sue fila, acquisti di sicuro valore e una ricchezza di soluzioni mai vista prima. Davvero credete che faremo peggio?


Sento parlare di condanna morale per Lukaku, di tradimento. Non penso che questi termini siano adatti al giocatore. Lukaku ci ha messo nei pasticci due volte. La prima quando si innamorò del Chelsea e ci lasciò in braghe di tela (non economicamente ma come formazione) tanto da dover “riparare” su Dzeco con tutte le incognite del caso, poi risultate infondate. Quest’anno, trattando sottobanco con le rivali dell’Inter, tenendo il piede in due scarpe, facendoci cedere Onana per poterlo riscattare, tanto che tutt’ora siamo senza portiere. Con la differenza che quest’anno si è auto inculato se la rube non lo prende.
Su Sanchez andrebbe bene al posto di Correa o come riserva, sperando che ripeta l’ultimo suo campionato estero
Darmian Bastoni
Barella Frattesi Dimarco
Scamacca
Capo, possiamo finalmente accedere al pnrr sviluppo nazionale dalla ue.
Adesso uno sforzo per top keeper di riserva lo vogliamo fare?
Scherzo capo, complimenti per credere nei campioni nostrani, senza coloranti ne conservanti.
Comunque i grilli a colazione se li mangia lei.
https://www.fcinter1908.it/primo-piano/corsera-portiere-attaccante-in-casa/
La stagione scorsa è finita il 10 giugno, la preparazione è iniziata il 13 luglio, oggi è il 3 agosto e il 19 c’è la prima di campionato.
L’unico momento che hanno gli allenatori per poter lavorare in pace, senza l’affanno dei risultati, è questo.
Posso giustificare (in parte) lo spiazzamento per l’attaccante, dovuto al voltafaccia improvviso di Lukaku ma non riesco a capire come una società che aveva messo in preventivo la vendita di Onana già da mesi, si sia ridotta a non avere primo e secondo portiere a due settimane dall’inizio della stagione.
Effettivamente sembra improvvisazione. Speriamo bene
Oltre ad essere una #societàdipezzenti è anche una società di gentiluomini.
Si dice che anche il Bayern, causa infortunio di Neuer, si ritroverebbe senza portieri, se pagassimo la clausola per Sommer.
Quindi, visti i buoni rapporti, stiamo attendendo che il Bayern riesca a trovare un sostituto di Sommer.
Potevamo imbastire scambio con Handa…peccato non averci pensato
Poteva essere un’ottima soluzione, vista anche la difficoltà di una società come il Bayern nel trovare un buon portiere.
Fairplay:
In questi giorni di tempesta, ho dovuto interagire con cuginastri per giusti motivi comunitari,tutto bene,fino a quando senza volere spero,entra il solito con la battutaccia e allora mi scatta la molla,noto in loro una certa incertezza legata a un evidente malessere provocato da un mercato stile americano di tanto volume e poca qualità, sta menata dell’algoritmo hollywoodiano applicata ai prati di calcio non produce, secondo il mio modesto sesto senso, un emerito cazzo.
Ho cercato di spiegare loro il concetto pratico scentifico come di solito faccio con il cane ritardato di mia figlia quando piscia di nascosto sulle mie amate piante, stesso risultato, sguardo sperduto,occhi lucidi e ringhiata sotto la sottana della padrona. Inutile come sempre qualsiasi risultato minimo, non credo che questa stagione siano messi bene anzi, li vedo persi in un loop maniacale pronto per esplodere a breve.
Lo so dovrei badare ai problemoni di casa invece di, ok cercherò di rimediare regalando loro al prossimo incontro la maglia del pentito riccioluto sotto scorta, come segno di diplomazia e tolleranza verso chi riesce sempre a tirar fuori il lato oscuro della mia personalità sportiva.
San Donato vi aspetta, io mi aspetto solo sei punti, per ora.
Calma ragazzi, se esce il Tucu entra Sanchez e svoltiamo 😂😂😂
Vogliamo parlare di Gloria Marinelli, attaccante di Inter woman per 7 anni, che cambia sponda (del naviglio) per accasarsi dalle cacciavitesse?
Eh? Vogliamo parlarne o no?
Ausilio vorrebbe Balogun
Inzaghi non si fida
Inzaghi vorrebbe Morata (Ausilio e Marotta no. Soldi buttati al cesso per un cesso di giocare)
Si va sul compromesso, tale Scamacca.
È giovane quindi “forse” un domani si recuperano i soldi spesi,non prende troppo di stipendio e di lui Inzaghi “si fida” (abbastanza)
Una via di mezzo fra la mummia di Dzeko e i gol di Lukaku.
Per farla breve a me sembra ci siano tutti i presupposti per prenderci una sonora inculata, speriamo di proporzioni minori a quella presa per Correa.
Naturalmente felice di sbagliare previsione
PS
Confido in Thuram.
Spero sia un altra genialata di Ausilio.
Con sta Proprietà di loschi trafficoni e sto allenatore che non ne indovina una manco per sbaglio,non mi resta che Ausilio.
PPS
Quanto mi mancano gli scazzi di Andonio (il gobbo di merda). Mentre a tanti tifosi piace la modestia ed il sano aziendalismo di Inzaghi.
Mah.
Balogun è un desiderio della nuova società, Scamacca è difficile da abbinare al toro..
LaSc, toca, scato, etc., Per il resto mi sembra azzeccato come profilo.
sono partite dove il risultato vale meno di niente. Purtroppo ho notato un attacco come sempre inconcludente. Ho guardato la gara fino all’entrata dell’ergastolano evaso da Torino, dopo di che ho spento la TV. Poi sono andato a rivedere la sintesi. Bellissimo goal di Esposito. Domanda perché non impegnarlo con frequenza? Il PSG giocava con maggior scioltezza, mentre i ns. erano molto imballati, normale di questi tempi
Il caldo, il sushi, la presenza del pentito riccioluto..sono fattori pesanti, mi sembrano già in tono, speriamo di coprire presto i posti ancora incompleti.
Cmq se spendiamo per il friulano è un buon segno: i dinderi per la punta dovrebbero esserci. E anche per un portiere.
Seppia dici bene: i prestiti di presunti big servono a nulla. Quelli semmai vanno bene per giovanotti da testare. Meglio sempre avere asset propri che gente in leasing, peraltro costoso, per un anno: si finisce che preferiscono ingozzarsj di cibo che stare sul campo. Basta caxxate di questo tipo
Gran gol di Esposito.
D’anticipo, piazzato.
Uno scarso non lo fa , nemmeno lo pensa.
Da quando entravo gratis ai distinti a 10 dalla fine,di terzini destri bravi,bravissimi,campioni ne ho visti molti,oggi mi tocca leggere che siccome Dumfries è scarso(nc)il riccioluto pandillero è er mejo dai tempi del romolè.
Per conto mio puó essere pure l’alieno nascosto con i poteri maggici ma sempre infame rimane,lo dico senza odio ci mancherebbe, senza tirare le tre ore di immagini,cori e minacce dai tempi post triplete,insomma senza rancore.
Riguardo la nuova formazione e valuto:
SamarFrattesi coppia da 20gls/stag.
Bonus Nicoló-Dima, best eu gold midfilder overthetop, rimane un buco a destra aspettando il vero Dumdum.
Difesa esperta e collaudata 350mila km e zero emissioni, usato sicuro più un watusso che,sono sicuro mi darà delle soddisfazioni importanti. Attacco sterilizzato da spie, ne resta una ma lo faremo confessare con i fatti, Marcus gallus per me è un’ala sinistra costata poco ammetto che potrà farmi ricredere, l’obbiettivo rimane Scama punta vera,il problema è la sua nazionalità se era congolese o ivoriano le tiktokers sarebbero già a smanettare,consiglio loro di non disperarsi, sarà brutto ma una punta di casa non si vedeva da..eppoi per conto mio può fare faville. Il portiere ormai è una storia epica alla ricerca del sostituto top player, altra metafora sulla crisi societaria o forse il caldo fuori controllo sulla cima del monte rosa, per conto mio all in su Stankovic almeno alla prima cazzata non verrà rincorso dalla folla fino a casa.Aspetto novità sulla panca larga e un chip bionico per Sensi che dopo cinque minuti mi ha fatto riannamorà come prima anzi sono già cotto, manca poco allo start ma manca ancora qualcosa, spero non sia una sorpresa tipo Buffon, dopo il riccioluto sarebbe peggio del colera, stress test per il sistema immunologico.
Voto ai primi di agosto 7.03
Forza Ragazzi, meno uno che..
E Forza Inter.
Io, che vengo trascinato verso casa, scioccato dopo aver ricevuto la notizia del ritiro di Buffon…
Macheccià naratro?
Vedremo, sarà come sempre il campo a parlare.
Il napoli lo scorso anno ha silurato diversi senatori eppure è proprio lì che ha iniziato a costruire le sue fortune.
Comunque, prima di dare giudizi sul mercato, sarebbe quantomeno opportuno aspettare che finisca………..