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Finalmente parla il campo, e non i tweet.

Finalmente dopo una estate di tantissime parole rispetto ai fatti prodotti, torna l’unica cosa che conta veramente nel calcio: la palla che rotola.

La nuova Inter é una Inter che, come poche altre volte nel passato recente, ha cambiato pelle rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo perso molti giocatori chiave della scorsa stagione come Lukaku, Skriniar, Brozovic, Onana, Gosens, Handanovic e Dzeko. In particolare il trio Onana-Brozovic-Lukaku ha fatto perdere l’intera colonna vertebrale della squadra, e costretto la dirigenza a lavori straordinari per cercare di fornire, con mezzi spesso insufficienti per battere la concorrenza, una rosa competitiva a Simone Inzaghi per l’inizio del campionato. A tredici, importantissimi, giorni dalla fine del mercato, sono arrivati i portieri Sommer e Audero, il difensore Bisseck, gli esterni Carlos Augusto e Cuadrado, il centrocampista Frattesi (cone Sensi cavallo di ritorno) e la punta Thuram. Calciatori spesso dalle caratteristiche molto diverse rispetto ai partenti, per i quali si spera in una visione coerente con le richieste del tecnico.

Finalmente inizia la nuova stagione. Sembra siano passati decenni, vero? Eppure l’ultima partita della scorsa stagione e’ stata solo due mesi e una settimana fa..

Che Inter ci si aspetterà di vedere contro il Monza e, più in generale, in tutta la stagione? Sicuramente non una Inter definitiva, o una Inter “plug & play”, come direbbero quelli esterofili. Inzaghi per sue caratteristiche personali, e la rosa intera, avranno bisogno di un po’ di tempo per trovare una propria identità, che potrebbe arrivare più verosimilmente a livello delle pause per le nazionali. Ne abbiamo parlato assieme agli amici dell’Orologio a questo link qui, per chi volesse dedicare un’oretta ad ascoltarci. Contro il Monza verosimilmente prevarrà un certo conservatorismo, con i calciatori già conosciuti che partiranno titolari o che faranno una buona parte della gara. Non ci si sorprenda allora di vedere Mkhitaryan o Correa partire nell’undici iniziale per esempio, con i nuovi acquisti come Frattesi e Thuram che avranno un minutaggio  più limitato di quello che vedremo dall’Autunno in poi. Saranno in particolare quattro i fattori a cui presterò particolarmente attenzione stasera, per capire come verranno sviluppati nel corso della stagione. Andiamo a vederli insieme.

Il primo riguarda il lavoro difensivo e l’impostazione dell’azione a partire dal portiere. Sommer in luogo di Onana é un cambiamento abbastanza radicale. L’esperto portiere Svizzero é, rispetto a Onana, più forte e reattivo fra i pali, ma più carente nel range di gioco lontano dall’area di porta, sia con le mani che con i piedi. Non ha il gioco di piedi come sua caratteristica precipua, nonostante abbia giocato bene in un sistema come quello del Bayern Monaco plasmato da decenni di Manuel Neuer. L’intesa con il trio difensivo sarà anch’esso da formare con il tempo. Fino ad ora non ci sono stati segnali  molto positivi, ma era abbastanza comprensibile. Piuttosto, tutto questo menzionato potrà influenzare il secondo fattore, ossia..

Grandi cambiamenti in porta

Chi sarà il playmaker basso dell’Inter? Nell’ultimo lustro questo ruolo é stato coperto egregiamente da Marcelo Brozovic, adesso partito a Riad. Questo ruolo é stato così sua prerogativa che, nelle partite giocate da Calhanoglu e da Asllani, questo ruolo non é stato praticamente coperto. Tuttavia, l’Inter ha dimostrato che, senza un centrocampista che rientri a livello dei centrali per iiniziare l’azione, che sia al ccentro o sulle fasce, rende di meno. Pertanto delle due l’una: o si trova qualcuno che sappia fare questo ruolo, oppure si adatta il gioco. Per questo motivo, immagino che Asllani possa avere un po’ di margine di gioco in più rispetto al passato, proprio perchè più facilmente adattabile a questo tipo di gioco (nonostante non sia totalmente nelle sue corde). Frattesi, il nuovo centrocampista, é un calciatore il quale, nonostante sia bravo nel recupero palla, é più un ricevitore che un passatore e può puntare a costituire un’arma tattica speculare ma opposta a Barella, in un centrocampo con caratteristiche di verticalità che poche squadre hanno in giro, ma non é un iniziatore di gioco. Allo stesso tempo questa disposizione porterebbe uno come Calhanoglu in panchina.. Le gerarchie di Inzaghi in questa zona del campo saranno molto fluide e tutte da vedere.

Non facile da rimpiazzare, piu’ che altro concettualmente

Come terzo fattore, il reparto che forse finora é cambiato  di più rispetto alla stagione scorsa, ossia l’uso degli esterni. Carlos Augusto e Cuadrado sono due manifesti di quello che potremmo vedere dai nostri esterni nel corso della stagione, ossia un ruolo molto votato all’attacco, all’inserimento sulla trequarti e. In generale, al controllo di palla, cosa che, in particolare con Dumfries, a volte é mancata e che con il Colombiano sicuramente aumenterà. Il numero netto di gol e assist che verranno da quelle parti dovrà aumentare sicuramente. Se per Carlos Augusto il futuro é dalla sua parte e potrà solo crescere, per Cuadrado il fattore principale sarà quello della condizione fisica, vista in chiaro calo durante la scorsa stagione. Tuttavia, il fatto di avere Dumfries nettamente davanti nelle gerarchie, e un ruolo da “sesto uomo” a rompere il ritmo delle partite se mi si può far passare laterminologia cestistica, può dargli ancora un paio di anni di rendita ad alti livelli almeno in serie A.

Se fisicamente sta bene, puo’ essere un fattore importante

Infine, l’ultimo fattore é quello dell’attacco. In attacco sono andati via Lukaku e Dzeko, finora rimpiazzati da Thuram e Arnautovic. Al di là del rapporto scelta consapevole/necessità dettata dal mercato e dalle tasche, i due sono calciatori dalle caratteristiche molto diverse fra di loro, e che possono convivere con i “veterani” Lautaro e Correa. Thuram sembra uscito dai desideri di Inzaghi. Non una punta nel vero senso della parola, é capace di prendersi il pallone in praticamente qualunque zona del campo e di sviluppare il gioco in senso verticale, sia da solo grazie a un fisico che glielo permette, che dialogando con i compagni di reparto, e anche di finalizzare. In Bundesliga, specialmente l’anno scorso nel quale ha giocato come punta centrale, si é distinto per alti volumi di gioco (non sempre, specialmente nella seconda parte della stagione, tramutatisi in palloni che gonfiavano la rete). Arnautovic invece é un anumale da area di rigore con caratteristiche totalmente opposte: tocca pochissimi palloni a gara, ma sai già in anticipo dove questi andranno a finire. Per l’Austriaco il problema sarà quello della tenuta fisica, in quanto l’età e lo storico degli infortuni recenti possono costituire dei campanelli d’allarme. Entrambi possono giocare in combinazione tra di loro e con gli altri partner d’attacco (vedo ardua solo una coppia Thuram-Correa). Il mercato dice anche che potrebbero esserci ulteriori ritocchi. Di sicuro l’Inter é famosa per produrre grandi volumi di gioco (forse ancora di più considerando gli uomini attualmente a centrocampo e sulle fasce). Arnautovic potrebbe risolvere alcuni degli attuali problemi di conversione.

Prima giornata della stagione 2023/24: d'Ambrosio giochera' contro di noi, e Cuadrado giochera' per noi. Com'e' strana la vita, eh? twittalo

Sapendo che mancano ancora un paio di settimane al termine del mercato e sperando di poter mettere mano ad alcuni pezzi del cantiere ancora in corso, iniziamo finalmente la stagione contro il Monza, perchè parlare é bello, ma i fatti lo sono molto di più. E prepariamoci anche a salutare D’Ambrosio e Gagliardini che saranno alla loro prima partita da ex.  


Tzara

Nella vita ha cambiato città, Nazione, lavoro e amori ma l'Inter è sempre rimasta. Non ha molti desideri, ma se riavesse un centrocampo con Veron, Cambiasso Stankovic e Figo non si dispiacerebbe.

14 Commenti
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Deki
Deki
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Chi più chi meno bene tutti.
Brava la squadra a far diventare facile la partita ma ricordiamoci che nel calcio le vittorie non sono MAI scontate.
Arnautovic e Thuram con personalità e qualità, seppur con caratteristiche diverse. Con il primo aumenta peso e presenza in area, con il secondo migliorano le transizioni e le ripartenze.
Iniziare, però, ad inquadrare la porta.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Inzaghi si sbilancia per avere rinforzi….era ora

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
3 anni fa

Mkhitaryan ha trovato la soluzione: “sono in grado di fare anche il trequartista o la seconda punta”

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Coraggio, che non siamo così scarsi.

Mi preoccupa solo il minutaggio di Frattesi.
15 minuti sono troppi e non so se potrà continuare a questi ritmi.

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Bene la prima. Bene Arnautovic, Benissimo Lautaro. Meno bene il cascatore e bisteccone (bisek) Per quello che può valere il Monza, bene nel complesso, soprattutto schemi di gioco. Manca lo stoccatore d’area, ma si sapeva e un po’ in difesa

Deki
Deki
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
3 anni fa

Be, “per quello che può valere il Monza” l’hanno scorso ci abbiamo fatto 1 punto, per dire…..

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Bene così.
Fisicamente un po indietro ma bene.
Toro anche a metà ritmo è di altro livello.
Dietro forse manca qualcosa.
Thuram non mi è dispiaciuto

Ultima modifica 3 anni fa by Roger Roger
archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Davvero non mi capacito di come ci siano ancora presidenti che disno la propria squadra in mano a un incapace presintuoso come Di Francesco (allievo degno del lobotomizzato sacchidim***a). Vediamo se riuscirà nel record del decimo esonero consecutivo…

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
3 anni fa

Sarebbe da prendere il Frosinone ora prima che lo esonerino

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Se ne è andato Mazzone, un uomo d’altri tempi, un galantuomo che non ha mai allenato grandi squadre se si esclude la Roma. Amava i suoi giocatori

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Si apre il sipario e si dia inizio alla rappresentazione. Vorrei chi il primo attore fosse l’Inter, e nella parte del cattivo, che viene inesorabilmente fatto fuori, la vecchia baldracca. Purtroppo la commedia si rappresenta in Italia terra nota per le sue trame, le sue furberie ed ingiustizie, capitale d’Europa in questo. Volete che la rappresentazione del calcio faccia eccezione? Purtroppo come in tutte le favole esiste anche una cenerentola, sfruttata dalle sorellastre, ma che poi diventa la regina e le fa schiattare d’invidia. Che sia l’Inter la cenerentola del campionato che alla fine diventa regina e fa schiattare le concorrenti?

Semperfi
Semperfi
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Mi fa impressione la foto del nuovo idolo in scadenza.
Siccome sono sportivo gli dedico una strofa di una canzone che non ricordo bene ma fa al caso suo.
Faceva più o meno così…
“Every breath you take and every move you make,
every bond you brake, every step you take I’ll be watching you!”
ci siamo capiti? stattaccuort’
Dambro merita 1′ di applausi.
FR&FI

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Che il Gaglia sia….con noi

Deki
Deki
Leggenda Bauscia
3 anni fa

Per dirla alla Maurizio Mosca:

Buon campionato a tutti.

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