Bauscia Cafè

Un sogno

E così, dopo che in 52 giorni hanno generato caos -e si sono messi a tacere- più o meno nell’ordine Wanda, Icardi, Ausilio e Marotta; dopo che anche Zhang ci ha messo la bocca; dopo che, per un paio di volte, quando tutto sembrava rientrare ci ha pensato Spalletti a invelenire di nuovo tutto, e dopo che persino Spalletti si è tappato (per ora) la bocca…parte l’attacco a orologeria della curva nord. A orologeria, sì, perché per l’ennesima volta scelgono scientemente il momento migliore per fare più rumore possibile, per l’ennesima volta per fare il maggior danno possibile all’Inter.

Adesso ci sono proprio tutti, gli attori. Probabilmente dopo la curva manca solo una bella ringhiata convinta del cane di Moratti (vedo già i titoli in prima pagina su tutti i giornali: “Lillo ringhia a una figurina di Icardi, caos Inter”). Di noi, dei tifosi, dell’Inter, frega qualcosa a qualcuno? Di questi due mesi di vergogna e fango che hanno gettato sui nostri colori, qualcuno si preoccupa? Qualcuno ne pagherà le conseguenze?

Probabilmente no. Eppure io invece sommessamente, nel mio piccolo, ho una speranza. Un sogno utopistico più che una speranza, forse irrealizzabile ma incredibilmente dettagliato nel suo onirismo:

è il 26 maggio, c’è appena stato il fischio finale di Inter-Empoli. Mani sui fianchi per tutti, la stagione è finita -sperabilmente e oserei dire obbligatoriamente- con la qualificazione in Champions League. I giocatori stringono le mani agli avversari, poi agli arbitri. Spalletti e Andreazzoli si scambiano i complimenti di rito. Poi, tornano tutti negli spogliatoi.

Entrano nel tunnel di San Siro, girano l’angolo e iniziano ad entrare uno dietro l’altro: Skriniar, Handanovic, Politano, Brozovic, Lautaro…varcano la porta tutti, prendendo il loro posto per vestirsi e tornare a casa, in vacanza dopo una stagione intera. Tutti, tranne tre.

Spalletti, Icardi e Perisic non entrano negli spogliatoi. Qualcuno ha già pensato a loro, e gli ha fatto trovare due trolley e tutte le valigie necessarie per contenere i loro oggetti personali che erano a San Siro e ad Appiano Gentile. In più una tuta per Icardi e Perisic, per non farli uscire in tenuta da gioco. Fuori, ad attenderli, tre taxi già pagati pronti a portarli dovunque essi vogliano, lontano dall’Inter.

Aggiungerei anche il progetto di un nuovo stadio senza curve, ma già così mi sembrerebbe sufficiente.

Chiedo troppo?

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Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l’Inter è l’unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

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MVP INTER – CAGLIARI

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