
Siamo sinceri al netto del punteggio finale nessuno poteva immaginare una partita così brutta e un risultato così deludente e non era solo una questione di derby pregressi e di momento di forma. Sì ci potevamo aspettare anche una sconfitta ci mancherebbe ma era più un pensiero di cabala e di casualità e il triste pensiero veniva subito cancellato dalla serie di vittorie consecutive e restava un rasserenante, no non possiamo perdere mai!
E invece…
L’analisi tattica della partita, mia personalissima opinione, non è complessa e principalmente è collegata al modulo tattico del Milan che ci ha sicuramente sorpreso per intensità, compattezza e durata.
Loro hanno messo in campo in fase difensiva un 4-2-4 molto molto stretto che ci costringeva a trovare spazi in velocità, su una porzione di campo di poche decine di metri, con grande densità di giocatori. Questo traffico non ci dava la possibilità di costruire sulle fasce con la solita velocità e regolarità, i triangoli che caratterizzano il nostro gioco. La stessa densità impediva anche agli attaccanti di dialogare con i centrocampisti per cui unico modulo tattico che poteva scardinare la difesa del Milan era il vecchio ma sempre efficace lancio lungo direttamente sulle punte infilato nei tanti metri che la difesa alta del Milan ci lasciava. Ma questo tipo di soluzione tattica che verticalizza direttamente verso la porta non ci appartiene ed è un peccato, perché anche in Champions dove molte squadre giocano altissime, abbiamo visto che ci sarebbe molto utile.
Altresì in fase offensiva il Milan, finché la partita è stata in bilico tecnicamente, ci ha messo in difficoltà con la posizione tra le linee di Morata. Non c’era bisogno di un genio per vedere che il posizionarsi nello spazio subito dietro a Calha spostava gli equilibri di tutta la nostra difesa, che andava a cercare la punta spagnola e apriva brecce nel nostro centrocampo che per seguirlo sia con Calha ma anche con Miky, lasciava corsie libere ai due centrocampisti che più di tutto il resto della rosa del Milan potevano metterci in difficoltà, Pulisic e Reijnderd.
Noi abbiamo fatto il nostro solito gioco più o meno puliti, non veloci anche se in certe occasioni efficaci. Ma si vedeva ad occhio nudo e già dopo pochi minuti che soffrivamo la pressione alta del Milan, che, sono pronto a giocarmi Fagioli, Mister Fonseca ha spinto moltissimo dopo essersi rivisto Real Sociedad Inter della scorsa stagione.
Quindi pronti via ed esattamente come contro la squadra spagnola vieni sorpreso e prendi subito un gol che non solo ti costringe mentalmente ad accelerare e rischiare qualcosa di più, ma carica loro a pallettoni perché consapevoli di averci messo in difficoltà.
Chi ha giocato a calcio sa bene che in quelle condizioni tu puoi aver perso anche gli ultimi 600 derby, ma il vantaggio acquisito ti da carica e la carica aumenta se vedi che i tuoi avversari non riescono a prenderti. Anzi dopo 18 minuti il centrocampista che più di tutti fa interdizione viene ammonito e al netto del calo del primo tempo anche l’altro centrocampista di riferimento fa un fallo da giallo che gli limiterà la partita.
E a nulla serve il pareggio di Dimarco e le altre azioni che potrebbero portare al vantaggio dell’Inter nel primo tempo perché il quadro tattico resta identico, anche finendo l’Inter nettamente in vantaggio, nei tiri in porta ed occasioni da gol.
Partita riaperta? No! Lo sappiamo noi che la stiamo vedendo da casa, lo sa benissimo Inzaghi che vuole cercare in qualche modo di cambiare qualcosa. Pronti via e Milan di nuovo pericolosissimo, noi in imbarazzo tattico ed il Mister indeciso su cosa fare, se non tatticamente almeno a livello di uomini.
Inzaghi lo fa sempre non è una novità quella di inserire giocatori più freschi mantenendo il quadro tattico invariato. Lo fa sempre sugli esterni, lo fa più raramente sui centrocampisti, ma questa sarà una stagione strana, fatevene subito una ragione perché la rotazione di tutta la rosa sarà continua e apparentemente senza senso. Soprattutto per il nostro senso di valutare i giocatori da mettere in campo e da far ruotare ma noi non siamo il Mister, non vediamo i giocatori in campo tutta la settimana e non abbiamo idea delle loro condizioni fisiche e mentali.
E le sostituzioni di Inzaghi di ieri hanno sicuramente un senso per lui, perché due erano ammoniti un paio erano doloranti e Dumfries per Darmian era chiaramente un rafforzamento di una zona del campo dove Leao e lo schifoso potevano farci male in velocità. Sì certo i cambi potevano essere gestiti in modo differente con tempistiche differenti di entrata e uscita, ma ieri mi è sembrato evidente che non era una questione di giocatori in campo. Ieri non abbiamo visto né convinzione, né cattiveria, poca velocità di pensiero e soprattutto poche soluzioni tattiche valide in rapporto a quello che il Milan ci metteva contro.
Gli ultimi venti minuti ci hanno fato vedere chiaramente che la squadra che ha chiuso la partita ha perso meritatamente e al di la della tattica ormai totalmente andata a farsi fottere. Quella vista in campo non è nemmeno lontana parente della squadra che dovrebbe scendere in campo anche contro una neo promossa, sia per qualità tecnica, che per forma fisica e anche di questo Inzaghi si deve porre oggi serie questioni.
E a proposito di questioni eccone alcune tattiche
Senza Dimarco le soluzioni offensive calano del 50%;
Quando veniamo pressati alti non troviamo/proviamo mai lanci lunghi o soluzioni che saltino il pressing avversario;
I due attaccanti dialogano pochissimo tra di loro;
Frattesi è totalmente fuori contesto tattico.
La fascia destra è ancora estranea al gioco e le coppie provate fino ad oggi sono molto poco affiatate rispetto alla fascia sinistra.
Eccone alcune tecniche
Asllani con tutto l’amore del mondo tecnicamente non può fare Calhanoglu, nessun problema a metterlo in campo è un giocatore con sicuro talento, ma nella posizione di Calha non riesce a costruire gioco né a distruggere quello avversario;
Darmian con tutto l’amore del mondo non può più fare l’esterno in una squadra come l’Inter, ok a farlo giocare da braccetto ma con tutto il rispetto ci sembra che quella parola nel suo caso riguarda più il Tennis che il calcio.
Eccone alcune fisiche
Lautaro è ovviamente un giocatore in difficoltà fisica, novantasette minuti di derby è una cattiveria per lui e per chi sta in panchina che potrebbe dare sicuramente di più di quanto il nostro amatissimo Capitano ha dato ieri sera;
Mkhitaryan quanto dovrà ancora sbagliare, anche ieri sera errore grave sul primo gol, prima di dargli un meritatissimo riposo di due tre partite?
Poi ci sarebbero alcune domande sulla mente dei ragazzi che dopo un campionato strepitoso come quello concluso di sicuro hanno bisogno di spinte motivazionali importanti. Ma ora è davvero presto per affrontare anche questo tipo di questioni e aspettiamo di vedere anche come reagiranno dopo questa sconfitta i ragazzi
Per questo chiudo appunto dicendo che non dobbiamo ancora flagellarci nel nostro tipico senso di autodistruzione interista, forse moriremo tutti, ma è ancora presto per dirlo. C’è tutto il tempo per fare le corrette valutazioni e gli aggiustamenti tattici tecnici e fisici oltre che appunto mentali. Noi come tifosi ovviamente oggi ci avvolgiamo in un dilanio di tristezza e di dubbi esistenziali, le prime partite di questa stagione diciamocelo francamente non ci stanno dando good vibration. Ma…
C’è un grosso Ma che ci deve far riapparire lo scudetto sbiadito di ieri sera in pieni colori, perché questa sarà una stagione lunghissima dove farà bene chi avrà il passo della tartaruga e non della lepre. Non è importante essere davanti fin da subito, ma essere lì tra le prime per giocarsela alla fine.
Io chiedo solo una cosa al Mister, il coraggio! Si può vincere e si può perdere, nulla può farci cambiare idea sull’amore verso la nostra squadra e verso qualsiasi argomento di cui possiamo parlare, ma questo solo se c’è Coraggio nelle scelte e nei giocatori che scendono in campo.
Giriamo pagina e Avanti tutta Mister con tutto il coraggio possibile che noi siamo l’Internazionale Milano e gli altri non sono un cazzo!


Udine diventa già un bel crocevia: teoricamente avendo stella rossa in casa, questo è un turno in cui far giocare i migliori in campionato e gestire turnover in coppa.
Il vero punto è: chi sono i migliori oggi? Forse non più i mamma santissima della scorsa stagione, almeno non tutti
I tre punti a Udine sono importantissimi: un altro passaggio a vuoto diventerebbe pesante. Barella è insostituibile. Un pò come Çalha. Frattesi e Asslani sono due giocatori che a me piacciono, ma sono molto diversi dai titolari e non li valgono. Zielo invece, se in forma, può non far rimpiangere Miki (un Miki in forma). Con l’Udinese in mezzo secondo me vedremo il solo Frattesi dei “rincalzi”, anche se io vorrei vedere Zielo con Çalha (ma forse il momento non è adatto). Davanti si dice in partenza Taremi per Lautaro e sarebbe scelta che condivido. Bissek merita minutaggio e ci servono i suoi cm sui piazzati, davanti e dietro.
sono arrivati i guaini (Livornese) gli sghei (veneziano) i piccioli (siculo) lilleri (fiorentino) danè (milanese). Ricapitalizzazione di Oaktree di 47 milioni che porta in pareggio il bilancio Inter, deficit calato a 50 milioni grazie ad incassi e sponsorizzazioni in testa alla classifica seconda il BBilan e crolla la rube (non si fidano a porre il loro marchio sulla maglia dei ladri)
Intanto Barella out per distrazione muscolare, salterà almeno 4 partite. Peccato perché era il più in forma del gruppo. Siamo ad un bivio, un po’ presto. O inostri si danno una svegliata e recuperano condizione fisica e mentale o ci ritroveremo in un pantano sempre più scivoloso. Hanno sbagliato preparazione o l’hanno fata con obiettivo la CL? Se così fosse, la CL, sarebbe un grave errore rischiando di rimanere fuori sia per l’una che nell’altra
Abbiamo un cc di riserva che fa cagare a spruzzo e una difesa vecchia (Pavard 28 anni, Bastoni 25).
Confido nel Demone che si finge in confusione, come 2 stagioni fa, per disorientare il nemico.
😂😂😂
un saluto a tutti voi, nessuno escluso.
lo scorso anno avevo dichiarato che se il nostro valido Mister ci avesse regalato la seconda stella (non da solo, certo) avrei interrotto la mia campagna #inzaghiout.. e mantengo la promessa.
però… anche leggendo le vostre attente disamine, qualcosina avrei da dire:
detto questo, niente à perduto anche se l’inizio della stagione non è certo “memorabile”. così come non è stato memorabile il pareggio di Manchester. abbiamo retto l’urto. potevamo vincere ma anche perdere. non mi sembra uno scenario che possa dare eccessivi godimenti.
sono fiducioso sul fatto che la musica cambierà
Ad maiora!
Forza Inter!
+1/2
Ciao.
Sul fatto che le responsabilità siano condivise e che il Mister deve anche saper tenere alta la tensione….per me non c’è mai stato dubbio.
Sul punto 1 e 2 d’accordo a metà.
Tiene sempre lo stesso modulo in avvio ma spesso lo trasforma a seconda delle situazioni tattiche…d’altro canto qui Fonseca ha comunque avuto la meglio anche tatticamente.
Su Bissek e Zieli…col sen di poi potrei dire che qualcosa forse sarebbe cambiato…ma tu stesso dici che magari sarebbe potuto cambiare anche in peggio.
Quel che dici è vero…quel che so è che a me…ma penso a tutti, sia stato giusto col senno di prima schierare l’11 base….quindi non rilevo qui responsabilità particolari.
Per me il problema – che ha coinvolto tutti a cascata – è stato il primo approccio che ha impostato una inerzia a totale vantaggio del bbilan.
Quel che ho detto all’inizio e cioè una intollerabile mancanza di rabbia agonistica contro avversari frustrati e incazzati ha messo il match su un binario brutto.
Non abbiamo avuto la giusta reazione nervosa.
Sempre rimanendo nel campo delle ipotesi penso che mettendo Pinco o Pallo al posto di Caio o Sempronio…tutti sarebbero stati trascinati in questo vortice collettivo.
La speranza è che questa batosta possa dare la sveglia a tutti.
Ad maiora e Forza Inter
Ciao Cipe. dai, speriamo che sia diano una svegliata… già alla prossima vedremo come se la cavano sia Frattesi (per barella out infortunato) che zielinsky (per micky out fuori forma totale). chissà, forse anche bistecca per pavard.
@bellins: continuiamo granitici a sponsorizzare asslani? io spero ancora in un partitone però giocando dal primo minuto. magari con goal…
Continuiamo a sponsorizzarlo senza pudore…
Prima di bocciarlo vorrei vederlo titolare per almeno 2 partite di fila, anche se vorrebbe dire avere Chala infortunato.
Scusa ma qui mitoccolicojoni 😂
Proviamo a guardare il lato positivo:
la maggior parte dei nostri beniamini non può che migliorare di condizione.
Anche perchè peggiorare significherebbe passare a miglior vita.
Nella foto del campionato 26.27, nel parco della Pinetina Acerbi fornisce a Palacios gli ultimi ragguagli sulla linea a cinque.
😄😄😄 potresti riscrivere il testo de “il vecchio e il bambino”
“…I due camminavano, il giorno cadeva
Il vecchio parlava pensando a Candreva
Con l’anima assente, con gli occhi bagnati
– Palacios domani fai cinque minuti… –
I vecchi subiscon le ingiurie degli anni
Un giorno da Halland e cento a far danni
I vecchi lo sanno, nel loro pensiero
– Palacios non ora, mi spiaze davvero…”
😂 😂 grazie
bellissimo brano, l’originale. L’adoravo quando lo sentivo da giovane, ascoltandolo nei concerti di Guccini quando al tempo entrava sul palco con chitarra e l’immancabile fiasco di vino. Ora che potrei essere il vecchio del brano, l’adoro ancora di più e soprattutto lo capisco e mi ci immedesimo maggiormente.
meravigliosa!!!!
Condivido in toto le considerazioni tattiche. E credo che il Milan ieri abbia tracciato la via, per le squadre che dovranno affrontarci. Mai come quest’anno urge un piano b.
Su Frattesi: non è da centrocampo palleggiatore. Funziona bene come rimorchio se liberiamo la corsa sulle fasce. Viceversa fin qua il giocatore partendo dall’inizio ha solo mostrato buona volontà incidendo solo in parte in fase di interdizione (poco niente in fase di costruzione e conclusione). E lui (come del resto Asslani) devono avere Çalha, Barella o Zielo vicini a compensarne i limiti. Un centrocampo con Asslani e Frattesi contemporaneamente al momento non si può vedere, bisogna recuperare certezze.
La dipendenza da Dimash dice tanto si, del valore ormai europeo del giocatore, ma anche dei limiti dell’Inter. Darmian è una specie di talismano per il mister e i compagni (per chi ha visto il film…) ma per me non puoi rinunciare alla fisicità di Dumfries e ci si augura un pieno recupero di Buchanan.
in toto
Sulle rotazioni possiamo essere d’accordo ma visto lo stato pietoso dei due attaccanti, è stato un peccato mortale da parte di Inzaghi non aver conservato almeno un cambio per non aver gettato nella mischia Taremi.
Morata e Abrahm hanno vinto sistematicamente tutti i duelli, sia aerei che terrestri, contro i nostri difensori.
Buona parte della vittoria del milan è passata da quei mismatch.
Difensori ieri pessimi, concordo, hanno subito come detto da Bergomi la fisicità dei bilanisti.
Snche io avrei preferito l cambio di una punta ma credo sarebbe cambiato poco: Taremi è altro giocatore da spalle alla porta per cui necessità della squadra che, invece, si è progressivamente spenta.
condivido in parte l’articolo, ma non calcherei troppo la mano sul discorso della tattica, del disporsi in campo. I ns. come detto anche da Inzaghi, sono entrati in campo come se stessero già sul due a zero. Lenti prevedibili ed anche imprecisi negli scambi più semplici, leziosi. Centrocampo che non supportava le punte ne faceva filtro efficace per la difesa. La fascia destra quasi assente, con Dumfries presente solo in fase difensiva, uomini che non si smarcavano quando i ns. erano in possesso palla. Non parliamo poi dell’attacco con un Lautaro al 20% delle sue possibilità, i soliti tiri da posizione favorevole sballati. Thuram poco efficace soprattutto in fase di conclusione. Si è salvato solo Dimarco, non tanto per il goal, ma per il gioco e la volontà. Leao annientato per fortuna, ma quando al novantesimo prendi un goal con i difensori che si limitano a guardare il pallone, fermi, immobili, cosa ti vuoi aspettare
“il vecchio ma sempre efficace lancio lungo direttamente sulle punte infilato nei tanti metri che la difesa alta del Milan ci lasciava. Ma questo tipo di soluzione tattica che verticalizza direttamente verso la porta non ci appartiene ed è un peccato, perché anche in Champions dove molte squadre giocano altissime, abbiamo visto che ci sarebbe molto utile.”
Oldman sintesi plastica della discussione imbastita nel primo post: non abbiamo varianti (verticalizzazioni non “costruite” e difesa, nostra, alta).
Se sia più per volontà del mister o per caratteristiche rosa è tema aperto. Io propendo più per la seconda ancorchè ci sia, nella sua costruzione, anche una probabile volontà del tecnico nell’indicare certi profili.
Che poi Inzaghi debba dare più fiducia ai Bisseck di turno per me è vero. Un po’ di giovane incoscienza aiuta a rompere i giochi ma non è che ce ne sia molta, in rosa, di questa giovane incoscienza
Grazie Oldman tra l’incazzatura e l’ansia la mia visione tattica della partita è stata nulla…né, tantomeno, avevo voglia di rivederla per farmi una idea.
Cerco di vedere la cosa positiva in questa schifezza.
Siamo riusciti per ora a salvare Fonseca.
Spero non dovermi pentire di quello che ho detto.