Bauscia Cafè

BC Awards 2019 – Gol dell’anno

Abbiamo deciso di fare un gioco, qui al cafè. Un po’ scherzosamente ma un po’ prendendoci come sempre troppo sul serio – e non dite nulla che siamo permalosi marci – abbiamo deciso di istituire, finalmente, i tanto desiderati – dal popolo nerazzurro ancor prima che da quello nubile – BAUSCIA CAFÉ AWARDS

Una sorta di resoconto per immagini, ricordi, sensazioni, di ciò che l’anno che sta volgendo al termine ha avuto da regalare ai nostri cuori interisti. Ovviamente, come da cerimonia premiante che si rispetti, ci saranno – o quantomeno ci dovrebbero ragionevolmente essere – delle categorie; ma a differenza degli Oscarsss (che poi sono anche un po’ sopravvalutati rispetto ai BC Awards) noi il titolo più importante ce lo giochiamo subito, che del futuro non v’è certezza e che poi porta male pure.

Insomma, tutta la redazione – quasi tutti, le mele marce ci sono ovunque – si è dedicata a scegliere il gol nerazzurro che per lui, per un motivo o per un altro, ha significato qualcosa nel corso di questo intensissimo 2019.

Buona visione, e buona lettura.
Carrellata.

Inter-Sampdoria 2-1: Danilo D’Ambrosio

Scelto da Nic92

“Una partita dominata dove la squadra -sebbene danneggiata dall’interno- non si era ancora involuta pesantemente. A vedere gli highlights una dose incredibile di occasioni. Mentre in piena emergenza qualcuno si rifiutava di giocare o lo faceva controvoglia, Danilone si gettava su una delle tante palle sporche della partita, di quelle che danzano sulla linea senza mai entrare se non sei tu a metterci un surplus di voglia, determinazione e cuore, a prescindere dai mezzi tecnici.

Nel marasma generale tra la soap opera Icardi, il mestruato Perisic e il belga ubriacone, ricordo di aver approcciato quella partita solo con tristezza. Non fu un gol particolarmente bello o pesante: la decise Nainggolan, ma Danilo da Caivano mi mostrò quello che avrei voluto vedere da tutta la rosa.”

Inter-Lecce 4-0: Antonio Candreva

Scelto da Tzara

“Un calciatore che nelle ultime due stagioni aveva perso la fiducia in sé stesso e nel proprio gioco, con grandi difficoltà a trovare la via della rete, si presenta alla prima giornata della stagione 2019/2020 tirato a lucido fisicamente, magrissimo e in forma come non capitava da anni e tira fuori un tiro da lontano degno del miglior Maicon che si infila nel sette alla destra del portiere del Lecce.

In pochi secondi, il simbolo del ritrovamento di ogni componente della squadra nel nuovo corso di Antonio Conte”.

Barcellona-Inter 2-1: Lautaro Martinez

Scelto da Vujen

“Si pensa solitamente al gol come al culmine di un processo costruttivo non solo di una azione, ma di una fase della partita. Nel calcio può succedere anche che in certe partite nessuno segni, e non è cosa rara in effetti. Che poi in partite importanti di solito il gioco è frastagliato, nervoso, sporco. Non ci si aspetta una rete subito, uno sparigliamento delle carte in partenza. Insomma, non ero preparato al gol di Lautaro al Camp Nou: così “semplice”, così ben costruito e ben definito, così presto. Mi ha stupito e meravigliato, mi ha dato subito l’idea che effettivamente il calcio è più semplice di come tante volte in molti lo descrivano. Non solo: avevo sinceramente paura di poter prendere un’imbarcata in quella partita. Questo gol, in generale quel primo tempo ma simbolicamente lo riassumo con questo gol, è stato il climax di quel processo di consapevolezza sul “quest’anno siamo forti davvero”.

Mi ricordo di un’altra occasione in cui provai la stessa sensazione: segnò Milito, a San Siro, contro il Chelsea.
Tu guarda il caso alle volte.”

Parma-Inter 0-1: Lautaro Martinez

Scelto da Hendrik van der Decken

“9 febbraio 2019: Lautaro Martinez entra al 77’ e due minuti dopo raccoglie in corsa un filtrante di Nainggolan, protegge la palla dal ritorno di un difensore e la scaraventa di destro sotto la traversa, dove Sepe non può prenderla. L’Inter vince a Parma grazie a quel gol stupendo e stoppa la solita striscia nefasta di gennaio. Quella è anche l’ultima partita da capitano di Icardi. Da lì in poi nulla sarà più come prima (per fortuna, anche se dolorosamente, dico io).

Ma noi quel giorno capiamo che quel ragazzo argentino può davvero tramutarsi in quello che poi Conte farà diventare, ad oggi, uno dei centravanti più desiderati d’Europa.”

Tottenham-Inter 1-1: Stefano Sensi

Scelto da Grappa

“Io scelgo il gol di Sensi contro il Tottenham, segnato nell’amichevole di inizio Agosto a Londra. E non lo scelgo per fare il gourmet dei gol di fine anno o simili, ma per il tipo di emozione che mi ha regalato. Ho vissuto praticamente tutti i gol della prima metà di questo anno (se si eccetta, forse, per i tre nel derby di marzo) con una certa dose di ansia e preoccupazione, del tipo “si ok abbiamo segnato, ma qualcosa di gravissimo sta sicuramente per accadere”. Turbamenti che si sono poi sublimati nell’ultima partita contro l’Empoli e in quegli ultimi minuti di schizofrenia pura. Quel gol di Sensi, invece, mi ha evocato subito una certa sensazione di positività. Sarà perché è stato un gol bellissimo, ben costruito da tutta la squadra; perché è stato il momento in cui è divenuto chiaro a chiunque guardasse che Esposito è un ragazzo che conosce davvero il calcio, ché quell’imbucata non è un gesto che viene per caso; o magari perché è stata l’ennesima volta in quelle prime gare in cui Sensi mi ha fatto pensare “ma questo chi è? Da dove è uscito? Dov’è stato fino a oggi?”. Il vero motivo, probabilmente, è che stavo vedendo una squadra che si muoveva a immagine e somiglianza del proprio allenatore già dopo tre settimane scarse di lavoro.

Quel gol mi ha fatto pensare che ci fosse una coerenza di fondo nel progetto tecnico, chiara e riconoscibile, e, per la prima volta in non diciamo nemmeno quanti anni, mi ha fatto sentire autorizzato a ben sperare. E anche a dimenticarmi che Conte era…allenava… forse, anzi, non…
Ecco, vedete, non ricordo più.”

Inter-Empoli 2-1: Radja Nainggolan

Scelto da Il Casa

“Inter – Empoli, partita decisiva. Al minuto 76′ Traore segna il gol del pareggio. Mi trovo completamente gelato davanti allo schermo. Immagino il terribile epilogo di un campionato, la beffa del quinto posto, il dramma di una stagione, mi si affolla in testa letteralmente tutto il peggio che si possa immaginare. L’Empoli fa la partita, è pimpante e ha energia, tanto che penso di perderla, vedo buio. Poi – dal nulla – accade qualcosa che mai, affossato in quello stato d’animo, mi sarei aspettato. Imbambolato e spento, senza quasi crederci più, guardo Vecino che cavalca verso l’area e scaglia un tiro a incrociare che si stampa sul palo. Qui passa un istante, che a me è parso lunghissimo, sento ancora sulla pelle il saliscendi di emozioni. Dal dispiacere e l’amarezza, alla speranza che si riaccende mentre serro istintivamente i pugni seguendo il tiro dell’uruguagio in una preghiera silenziosa, al lampo di tristezza alla vista del palo, finendo con il tuono più forte di sempre quando Nainggolan sul rimpallo la mette dentro di destro, quasi come se stesse facendo la cosa più semplice di tutte.

Non è il gol più bello, ma credo sia il più pesante del 2019 e senz’altro quello che mi rimarrà più addosso: è stato per me come la mano che ripesca il naufrago che pensa di annegare. Ha fatto tutta la differenza del mondo.”

Inter-Verona 2-1: Nicolò Barella

Scelto da Nk

“Venivamo dalla sconfitta a Dortmund, da 0-2 a 3-2 in 45’. Quella che “doveva ridimensionarci”, quella che “ha dato la vera misura dell’Inter”, quella che “segna la mancanza di maturità”, quella che “vedrai che darà il via al ridimensionamento”. Quella che “guarda che il Verona è organizzato, gioca bene, darà filo da torcere”. E in effetti stavamo facendo fatica: sotto di un gol su rigore, pareggio acciuffato con Vecino, risultato fisso sull’1-1 ben dopo l’80esimo. Ma a quel punto del sogno di gobbi, biretrocessi e gentaglia varia, arriva lui.

L’Inter c’era, e ci sarebbe stata ancora a lungo. Ne riparliamo nel 2020.”

Inter-Juventus 1-2: Radja Nainggolan

Scelto da El Giuanín

“La motivazione è semplice e si può racchiudere in pochi punti: perché è stato siglato nella partita che sento di più, contro l’avversario per eccellenza. Perché è stato siglato da uno dei giocatori che più ho amato negli ultimi 5 anni e nel momento esatto in cui la palla è entrata ho creduto che potesse rappresentare l’inizio della sua rinascita in nerazzurro. Perché esteticamente è un gol bellissimo.

C’è tutto: precisione, coordinazione e potenza.”

Milan-Inter 2-3: Stefan De Vrij

Scelto da NicolinoBerti

“Non tanto per il gol, comunque molto bello, né per il peso dello stesso, che resta importante, ma perché rappresenta il miglior premio per quello che resta uno dei nostri migliori acquisti degli ultimi 20 anni e un vero esempio, dentro e fuori dal campo.

Un gol che per me racchiude l’essenza di quello che dovrebbe diventare il nostro capitano, quando arriverà il tempo di sostituire il destinatario della fascia”.

Slavia Praga-Inter 1-3: Romelu Lukaku

Scelto da Python

“È il trentaquattresimo minuto del primo tempo quando Lautaro ruba palla e serve Lukaku per il 2-0. Sarà tutto inutile: tre minuti dopo, dal dischetto, Soucek insaccava la palla del pareggio più assurdo degli ultimi anni.

È l’ottantesimo di una partita assurda quando Lukaku, complice uno scivolone del difensore, s’invola verso la porta. Corre veloce. È spinto da tutti noi. Ed è con tutta la nostra forza che la scaraventa in rete.
Goooooool.”

Inter-Empoli 2-1: Samir Handanovic

Scelto da Oldman

“Chiudo con Handanovic, perché non ci sono solo i gol. L’ultima parata di questo video è la mia parata dì Handanovic del 2019: quella che ci è valsa la Champions che quest’anno purtroppo non abbiamo valorizzato. Ma conclude una stagione che come potete vedere dal video è stata a dir poco esaltante per qualità e costanza.

E non è un caso che abbia ricevuto il premio di miglior portiere della serie A.”

Queste sono le nostre personalissime ed incompletissime scelte. E voi? Quali sono le vostre? Fatecelo sapere nei commenti!

Forza Inter!

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Dal 2008, il blog che ha servito sempre e solo l'Inter.

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