Bauscia Cafè

Inter MEMPHIS Milano

Le solite indiscrezioni sulle maglie della prossima stagione iniziano a girare, tutto regolare (insomma): in fase di ordine descrizioni e immagini iniziano ad essere diffuse in rete. 

Già da questa estate (17/8) sappiamo che la maglia sarà a zig zag. Dopo un periodo di silenzio generale sul tema che va fino a oggi, si comincia a parlare di questa argomento ma senza completezza di info.

Non è in questo articolo che criticheremo una maglia non ancora nata (in realtà è già nata, ma non è uscita), per un semplice dato di fatto: la maglia tradizionale non era e non è nei programmi di Nike e della Società. Inoltre va registrata una evoluzione dal punto di vista progettuale di Nike che, dopo il quinquennio 13-18 a volte disastroso o inconsistente, sta lavorando post-Nigeria con un approccio tematico/interpretativo preso in prestito dal mondo del fashion.

Da qui a dire che ci piace ed è giusto ne passa ma, al momento, dobbiamo metterci in testa che la maglia dell’Inter e tutto il mondo dell’abbigliamento circostante diventerà un contenitore di temi e messaggi che verranno espressi anche scardinando (Ahimè ma anche Evvai!) la nostra identità cromatica, grafica ecc, come già visto nella Pirelli Collection. Sicuramente per aprire nuovi scenari di comunicazione, ma soprattuto nuovi mercati (mi auguro molto meno di quello che sta facendo Adidas per i gobbi, dato che li veste di arancio e rosso…che anche no).

Veniamo al dunque: in questi giorni sono stati spacciati mezzo rete i dettagli della linea travel e freetime (suppongo) della stagione 20/21 dell’Inter.

Chi è un po’ avvezzo al tema o, banalmente, aveva un piumone Bassetti ad inizio anni 90 like me, avrà riconosciuto un inequivocabile linguaggio grafico, ovvero quello del collettivo post-modernista milanese MEMPHIS STUDIO.

Type, geometrie, fantasie…sembrano proprio parlarsi.

Il collettivo creativo fondato a Milano nel 1980 da Ettore Sottsass, un gruppo di architetti che si ritrovano a parlare di design ascoltando Bob Dylan. 

Memphis Studio (semplificando a tuono) mixa l’approccio geometrico Art Deco, la tavolozza Pop Art e un gusto Kitsch anni ’50. 

Il linguaggio di Memphis Studio si è popolarizzato e rimasterizzato poi nell’arredo, nel packaging, nella scenografia, nella tv, nella moda, nel design e nella street art dei decenni successivi. Per gli artisti millennials è spesso fonte di ispirazione ma soprattutto una tendenza che non sembra esaurirsi.

Ci siamo ritrovati questo linguaggio parecchie volte sotto al naso.

BMW, MTV, Dior, Kartell, Supreme, Camille Walala, CBS

Ora sembra tocchi all’Inter (ma potrebbe anche allargarsi a più realtà di Nike) sicuramente nell’abbigliamento extra campo, come abbiamo visto, e nella maglia…un bel bombone.

Tutto questo circonvallare per dire che, evidentemente e positivamente, la maglia dell’Inter che ha in mente Nike è tematica, contenitore (come già detto) e non autoreferenziale, un passo avanti rispetto ad annate passate. Certo è che questo comporta sicuramente dei rischi nel percepito di un pubblico di massa come quello calcio, non così rodato su questo approccio che modifica il prodotto in base al tema…sostazialmente un bel cartellone in face con scritto: SOGNATI LA MAGLIA CLASSICA.

Quindi non mi stupirei -non mi stupisco- dei possibili commenti boycott della tifoseria.

Si tratta di uno strappo non da poco, un carico bello grosso e sfrontato, ma sono convinto che molto dipenderà da come verrà presentata, contestualizzata e fruita.

Non si tratta di una sfilata di Dior e, per quanto calcio e moda si stiano limonando duro, non sarà così facile farla digerire come in una passerella con la modella top che sfodera una Magnum face…bisognerà cacciarla giù a dei rozzoni come noi.

Potrebbe non bastare un banale e sciatto “ispirata a quella del 2011

  1. perché non è così vero
  2. perché il tema artistico e milanese è troppo succulento per ometterlo.

Sicuramente la presentazione a Maggio sarà determinante…non ne parliamo nemmeno in caso di trofeo, ovviamente.

Al netto del fatto che in questo periodo della stagione si tratta per lo più di indiscrezioni e di passaparola, le informazioni parlano di una maglia a 3/5 strisce nere a zig zag bold su campo azzurro. 

Ecco esempi dimostrativi di fantasia, una proiezione di possibile layout…ma da approfondire, sicuramente, a breve.

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rupertalbe

Designer - Mourinhano

85 commenti

  • Alla fin fine ci siamo.
    È la nostra notte

    The winner take it all
    The loser stand alone

    Dipende SOLO da noi

    ANDIAMO A VINCERE STA CAZZO DI PARTITA

  • Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Vecino, Brozovic, Borja, Lazaro (Biraghi); Lautaro, Lukaku.

  • occhio ! Il fatto che giochino le riserve non vuol dire che non si impegneranno anzi magari per mettersi in mostra daranno il massimo

    • 😏 Facciamo gli sboroni e mandiamo anche noi, le riserve, a giocare… siamo l’Inter, eh…

      😩 ah… non ne abbiamo

  • Sabatini: “Ibrahimovic non verrà al Bologna, ha fatto altre scelte…”

    Sento un gran profumo di Milanello Bianco.

    • Dai, ma chi avrebbe mai potuto pensare ad un Ibra che gioca per il Bologna? Forse, ma proprio forse,solo per rispetto a Miha..

    • non mi dire che lo avresti voluto da noi…
      dai, cr6.9 fa gia’ fatica a 34 anni, quello ne ha 38, poi col caratterino che si ritrova…

  • Io ve lo dico, domani è durissima.

    Ma non per le ragioni che credete voi: barca, cc di riserva, etc.

    No. Il motivo è più semplice.

    Negli ultimi due anni avevo trovato un trio che girava a meraviglia, io e due amici che abbiamo visto insieme da me l’ultima con la Lazio, l’ultima con Empoli, e i due derby di anno passato.

    Tutte partite vinte, tutte partite decisive.

    Non ho inflazionato questo trio per partite minori, riservandolo per le grandi occasioni, come quella di domani sera, per altro inaugurale per la stagione 19/20.

    Peccato che uno dei due stronzi si sia beccato il turno di notte, e ho dovuto fare improvviso turn over aggregando in prima squadra un sostituto.

    Già ero scettico per l’improvvisa rottura del trio quadrifoglio, poi il sostituto ha pure pensato bene di fare lo spaccone pronostocando vittoria facile.

    Insomma, è già scritta.
    Forse.
    Perché nel frattempo ho cambiato casa, quindi magari per la casa nuova serviva trio nuovo…

    Domani sera ne sapremo di più, ma una cosa è certa, se usciamo è tutta colpa del mio amico che ha tirato pacco, se passiamo è tutto merito mio che ho trovato il rimpiazzo corretto.

    Ps, per gli amanti della cabala. Il rimpiazzo è quello con cui ho visto Chelsea Inter nel 2010, quindi almeno le credenziali sono positive.

    • oh se sono -come immagino- tutti di fede nerazzurra e portano così bene che aspetti a farli venire qui?

      • Certo che lo sono. Ti pare che invito da me per partite come quelle gobbi e gonzi?

        Quelli li avevo fra i piedi tipo nella partita contro il toro, per altro stravinta, perché nel frattempo si giocava alle carte. Serata buona per me per altro, anche se non gioco certo pesante.

        Venendo ai ragazzi da invitare, chi vuoi, il fedele, il paccaro, o lo iettatore?

          • Nzomma, il gobbo aveva appena rubato pesante nel pomeriggio (a Udine se non ricordo male) e anche lì a momenti saltava fuori il morto, per citare l’amico Giacomo qua sopra

      • Non è detto, nel 2010 la formula magica prevedeva la presenza di un gobbo, uno qualsiasi. Inutile precisare che stava per scapparci il morto.

        • Madonna il 2010, anno in cui il rito prevedeva diversi bicchieri di grappa.
          Credo di non essermi ancora pienamente ripreso

      • In realtà, solo nel calcio.
        Ma è più una fede che una superstizione.

        Credo fermamente in un dio del calcio che scrive e disegna i 90 minuti ancor prima che essi abbiano luogo, e di 90 in 90 racconta stagioni intere secondo suoi capricci e suoi parametri di giustizia.

        Va coccolato se lo vuoi dalla tua, venerato con riti propiziatori che impari a scoprire solo tentando più volte.

        E quando trovi quelli giusti, è tuo dovere e responsabilità morale ripeterli fin che funzionano.

        Tutto qua

        • Dai, una divinità non potrebbe tollerare così a lungo lo scempio perpetrato dai gobbi senza colpirli con fulmini o pestilenze varie! 👹

  • Le uniche maglie dell’Inter che ricordo con nostalgia sono quelle con lo scudo tricolore sul cuore.
    Per il resto prego solo che non si rinunci mai ai nostri colori sulla prima maglia: “il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle”.
    Quanto alla forma, “la forma delle cose si distingue meglio in lontanza”, (Italo Calvino, Le città invisibili).
    P.S. Rupertalbe, un gran pezzo!

  • Nell’anno in cui il Barca ci fa il favore di lasciare a casa il nano malefico, Piquè, Arthur ed altri satanassi a noi tocca rispondere con le riserve delle riserve perchè siam tutti scassati.

    È una ingiustizia però…..
    (da leggere come farebbe Calimero)

  • A me piacerebbe sottolineare una cosa, che Albe ha volutamente fatto passare in secondo piano.

    Non è che siccome non vi scriviamo “+++ #ESCLUSIVA #SCOOP #CLAMOROSO #PAZZESCOH #IMPREVEDIBILEH” e altre amenità da gentechenesa è perché siamo qui a cazzeggiare in libertà. E’ solo uno stile diverso, ma il buon Albe -tra le righe, come nel suo stile appunto- vi sta dicendo quella che sarà la maglia dell’Inter il prossimo anno. Non come potrebbe essere, ma come sarà.

    Abbiamo sei mesi per abituarci, abbracciamoci forte e facciamocela andar bene

  • @alberupert:disqus

    Io non sono contro la novità, tutto il contrario, apprezzo la tradizione, sono toscano vivo immerso nella tradizione, la so apprezzare e la so superare, sia per gusto personale che per lavoro.

    Quello che non sopporto è quando l’innovazione è fine a se stessa, senza legami e senza riferimenti esatti.

    Per cui mi va malissimo, se mi fanno una maglia a zigzag solo perché almeno la striscia non è dritta e quindi è nuovo e diverso. NO,..

    Mi va invece BENISSIMO se l’dea della striscia a zigzag drive da uno studio, uno studio serio di design e di ricerca di ispirazioni pertinenti (non ti puoi ispirare ai Los Angeles della NBA o ai New York Yankees nel baseball solo per fare una maglia figa..)

    Per cui se il riferimento è addirittura, anche se non di immediata lettura, al design e aveva Milano come suo centro, ben vengano gli zigzag.

    Anche se meno (o poco) legato a Milano, io impazzirei per una maglia bianca dell’Inter fatta in puro Swiss Design… Swiss Style… MINIMALISMO, pochi elementi geometri essenziali su uno sfondo bianchissimo, forme e proporzioni e peso degli spazi bianchi studiati al millimetro, font/caratteri chiari, importanti e leggibilissimi… sarebbe uno spettacolo, passerei pure sopra al legame con Milano, da quanto la troverei fantastica esteticamente, dal puro punto di vista del design.

    Questo intendo per Swiss Design. Avessi tempo ci proverei a farmene una… ma so già che non lo troverò mai…

    Tipo questa
    https://www.pinterest.it/pin/238761217721084909/

    Swiss Design, Swiss Style maggiori informazioni: https://www.printmag.com/typography/swiss-style-principles-typefaces-designers/

  • Io sarei per mettere in opera una Piattaforma Djorkaeff (Rousseau c’è già, per restare oltralpe) sul quale votare il gradimento o meno. Ufficiale ovviamente. Se la maglia viene classificata tra le “Caate” l’azienda sponsor che la produce versa 5 milioni cash in più quell:anno 😈

  • Qualcuno oggi mi ha scritto Zig Zhang.
    Non posso dire di piu a parte il fatto che si chiama Nic ed è del 92.

  • Lo zizzag è tosto..Memphis o meno che ne sia la genesi.. Grazie RupertAlbe per gli squarci di conoscenza sulla materia .. A me piacciono tutte col nero blu, superato lo shock iniziale sono tutte confortevoli quasi quanto la Misura di Lana… Con il numero 11 di Aldone Serena sulla schiena… Per domani.. Tensione tanta… Giochiamocela senza paura… E regaliamoci un passetto importante in più…

  • “La publicita’ ci frega, e poi ci veste tutti uguali.”
    Parole da una canzone presentata a San Remo negli anni 80 da toto Cotugno.
    Spiega perfettamente la stategia delle mode. Perche’ gira e rigira, ma tutte le aziende che vestono il calcio, ma anche non, alla fine fanno tutte le stesse cose.
    Solo piccolissime differenze di sfumature, ma per la maggior parte colori e modelli , orribili. Con questa ossessione di cambiare ogni anno per far si che la gente spende mettono sul mercato una valanga di stronzate. Ormai, se guardi una partita , se non hai il programma a portata di mano , non sai mai che cazzo di squadra stai guardando, tanto hanno imbastardtito tutto.

  • Si vabbè!
    Ma a tutto c’è un limite e ,secondo me la maglia,LA MAGLIA, la nostra maglia,deve rappresentare la nostra gloriosa storia che deve essere trasmessa ai nostri figli! Così si fa solo confusione!
    Ho detto la mia, ma io sono una mente troppo semplice…
    Buona serata!
    P.s Sono già schizzato per domani sera, oggi non mi devono fare incazzare!!!😉😄

    • Siamo in parecchi ad essere con la testa in ansia pre-partita di domani e che mi auguro svanisca col fischio d’inizio e l’urlo liberatorio finale del Meazza, sperando con tutto il cuore, che i Ns Eroi non cadano nella trappola del ”Barca con le riserve” …, che già abbiamo sperimentato in passato e … chiudo.
      AMALA !

  • Pur non amando particolarmente il post-moderno, in particolare il lavoro di Sottsass, devo riconoscerne l’impatto trasgressivo che ha avuto negli anni 80 nel design. Per questo all’epoca mi concessi una cravatta portata con sfacciataggine. Anche se oggi vedendo un lavoro dell’epoca lo troveremmo immediatamente riconoscibile, ma anche datato. A Memphis va riconosciuta la qualità della ricerca e la rottura dello schema che privilegia esclusivamente la funzionalità nel progetto. Va detto però che Memphis è Milano, non da ora e nel mondo. Per questo non mi dispiacerebbero anche le linee a zig zag che probabilmente vestiremmo per una sola stagione.

  • Grandissimo articolo, necessario per parlare con cognizione di causa della strategia Nike!

  • Non credo che Nike si rivolga ai tifosi old-style (come il sottoscritto), facciamocene una ragione. Per noi per fortuna c’è il mercato delle maglie vintage. Piuttosto, Nike e Pirelli scuciono una miseria in termini di sponsorizzazione: cacciassero il cash da top team europeo e poi per me possono pure fare le maglie nere a pois azzurri…
    PS comunque la maglia nerogialla racing è una figata.

    • 🙂 ciao GUS…ci si “rivede”.
      :)) Ma anche no… se ne facciano loro una ragione..la maglia è sacra.
      Passerà…sarà stato un incubo passeggero e passerà… l’unica, vera e meravigliosa maglia dell’Inter a strisce nerazzurre tornerà…

      • Oila Cipe, anche poeta adesso…;)
        Eh, dubito…mi sa che dovremo rassegnarci alle stramberie. Certo sarebbe divertente ignorarle e presentarci in 60k allo stadio con la maglia “misura”…

        • Devo essere un poeta naturale perché le rime sono assolutamente casuali.
          È che sta cosa della maglia mi strugge l’anima

  • Per caritá, l´ippica é una grande disciplina ma cosa centra con il calcio? questa ansia di provocare sensazioni per mezzo della maglia mi ronza intorno da ormai varie stagioni, dal chinotto alla sprite, dal cubismo al dadaismo, dalle stelle alle stalle, la maglia nerazzurra é sacra mettetevelo in testa, le strisce sono verticali punto.tutti gli altri indumenti o accessori si possono ridisegnare ma la prima maglia non si deve toccare, é il nostro spirito e anima storico sportiva.
    Le opere d´arte vanno ammirate non sfregiate! respect. imao.
    Poi, questi Catalani sono antipatici, chi si credono di essere? si meritano una lezione e un risultato rotondo! ci conto 😉
    https://i.ytimg.com/vi/X65PxH7FeYA/hqdefault.jpg

  • Che la maglia tradizionale non rientri nei programmi della società è una cosa che, da tifoso, mi sconforta ed avvilisce. Dell’Inter mi sono innamorato per la maglia…poi ho imparato ad amarne anche l’anima.
    Perché in premier riescono ad innovare conservando l’identità di fondo delle maglie e da noi no?
    È come se la persona che ami facesse una plastica facciale nuova ad ogni stagione.
    Questa ipotesi a zigzag poi fa cadere veramente le braccia..

    • Vero, è un po’ avvilente, sembra un approccio molto aggressivo e non è detto che funzioni del tutto.

      • La maglia è la prima cosa su cui si costruisce il senso d’appartenenza.
        È la bandiera…il simbolo.
        Un bambino normalmente sceglie una maglia tra le tante…e si affeziona a quella maglia.
        Dal punto di vista commerciale, almeno con me, la strategia non funziona di sicuro.
        Certe maglie non le vorrei neanche regalate.

          • Io ne ho ancora una, bellissima !!!!!!!!!!!!
            Ritengo sempre che le piu’ belle ,e anche confortevoli da indossare , restano quelle che vanno dagli anni 60 agli 80.
            Con l’ingresso di Nike, si e’ cominciato a perdere tanto, sia in colori che stili.

            • Sono d´accordo al 111%, a proposito caro Eraldo da….non so di dove sei, ma ti richiamo l´attenzione sul pronostico di LAZGIU, devi avere piú fede e speranza nelle altre squadre che come la nostra vogliono battere la gobba,
              sempre! 😉

              • Scusa , ma io mi riferivo semplicemente al dato storico.
                In questo caso ci hai preso al 100% . E sono felicissimo che forse qualcosa stia veramente cambiando. Almeno me lo auguro. Continua con questi tipi di pronostici e ti facciamo santo.
                P. S.
                Siccome sei stato istituito come il DJ di BausciaCafe, cerca di mettere il video di “Preghiera- The Prayer ” del grande interista Andrea Boccelli con la altrettanto grande Celin Dion.
                Che oltretutto sono entrambi miei idoli e connazionali.

          • Con il marchio dello sponsor sconosciuto ma vellutato……la mia ogni tanto la uso in occasioni speciali…….a maniche lunghe molto chic.

        • Ciao Cipe, ringrazia che per quest’anno la Nike ci ha evitato la maglia a scacchi stile Barca….

    • Sacrosanta veritá il bello sta lasciando il posto al usa e getta,
      ma non credo vincerá, in fondo tutti amano la prima vera maglia da 111 anni……..

      • Infatti quello che addolora non è solo lo scempio di qualcosa di sacro come la maglia ma che questa empietà è metafora del nostro tempo.

  • Diciamo che già quest’anno si è derogato alla maglia classica con quella nera (e gialla) anche quando non ce n’era necessità e questo a prescindere dai contenuti. Un training per l’anno prossimo?
    Io non sono contrario alle ipotesi ‘geometriche’ più o meno bizzarre anche se l’abbinamento del blu e del nero penso debba restare. In quell’ambito cromatico puoi far passare tutti i contenuti che vuoi, imho
    Ma io sono un tifoso old style

    • Vox sai che ci stavo facendo caso anche io a quello che dici?
      Spesso quando abbiamo avuto terze maglie le abbiamo usate più del necessario (ricordo la maglia “sprite” usata praticamente sempre in EL), ma mi pare che quest’anno fra Tiffany e Pirelli lo stiano facendo molto di più…nelle partite in mezzo fra Verona e Roma (credo siano state 3 o 4 di fila) non abbiamo mai giocato in nerazzurro.

      Ci facevo caso guardando le foto dei migliori in campo…sono caricate tutte in fila sul nostro profilo instagram (nel gruppo “MVP 19/20”), e si vede proprio quanto spesso non usiamo la prima maglia.

      • Secondo me la terza di quest’anno ha un peso specifico importate e soffoca un po’ la prima maglia.

        • Mi avete fatto venire la scimmia e sono andato a controllare gli MVP. Ad oggi se non ho sbagliato i conti siamo
          – 9 prima maglia
          – 6 Tiffany
          – 5 Pirelli

  • Quando ho letto questo post per la prima volta ho sgranato gli occhi.
    Volevo ringraziare pubblicamente Alberto come già fatto con @archiluca:disqus per il post sullo stadio: per la competenza e la passione, e perché contenuti di questo tipo semplicemente non esistono nel panorama online dedicato al calcio.

    Bellissimo. E persino questi progetti diciamo “originali” iniziano a piacermi, comprendendo il contesto in cui sono calati (perché adesso evidentemente un contesto c’è, a differenza del passato)

    • Il contesto c’è…. vero

      Ricordi l’inspiegabile maglia rossa?

      Gli investitori cinesi neppure c’erano

      • Pazzesca, ce la vendettero come un “regalo” (chissà perché poi) a dei cinesi che neanche esistevano. Robe da Milan.

        Ma anche la pixellata del mondiale, quella nera pigiamata, quella con un blu scurissimo…più o meno belle a seconda dei gusti, ma tutte lanciate lì a caso. Qui quantomeno capisci il senso, per quanto la maglia in sé non mi piaccia (come neanche le diagonali di quest’anno del resto) almeno c’è del materiale sul tempo libero 😀

      • tra l’altro. l’inter nei primi 50 anni ha avuto spesso maglie rosso/granata/arancio scuro come maglia di cortesia (parliamo di terza quarta maglia di emergenza) ma a livello di percezione del tifo e del contesto fu devastante vederla indossata…

        • Io ricordo che il blu/azzurro fu scelto proprio come opposto del rosso del matitone a doppia punta che ancora oggi si usa per correggere i compiti in classe…i simboli sono importanti…

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