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Il ruggito di San Siro!

Serpente nerazzurro che azzanna asino iperrealista fumoso sfondo nero
Non so davvero perché mi sia venuto in mente di offrirmi per scrivere questo prepartita. Io di questo Napoli non so praticamente nulla, a parte i quattro ex che conoscete bene anche voi. E vi dirò di più me ne frega anche poco di analizzare gli avversari considerato che, come ormai penso sia chiaro a tutti, la nostra squadra ha il destino nelle proprie mani… ops piedi, in ogni partita e con anche le avversarie più forti d’Europa.

Però ok ormai l’ho promesso ed eccomi qui a darvi qualche spunto di riflessione sul match e un mio personalissimo bonus track da Vecchio tifoso nerazzurro.

Noi (Inter) come scrivevo nel post Empoli, non siamo tirati a lucido e le 4 partite giocate in più rispetto al Napoli sono sicuramente un fattore che incide sul nostro non perfetto stato fisico e tecnico. Ho volutamente escluso dalle partite del Napoli le due di coppa Italia, perché la prima giocata ad Agosto andando ai rigori con il Modena è stato solo un tentativo mal riuscito di Conte di farsi buttare fuori anche da quella competizione. La seconda 5-0 al Palermo è stata poco più che un allenamento.

Questo differenziale di minuti giocati e soprattutto di importanza delle partite non può non aver inciso ed incidere ancora, sui due campionati di Napoli e Inter. Complessivamente tra le due rose è come se i nostri 13 giocatori più forti o comunque i titolari, avessero giocato tutte le partite del campionato 90 minuti. Lo stesso carico è stato ripartito invece tra i 21 giocatori della rosa del Napoli che inevitabilmente hanno giocato di meno, con squadre meno impegnative, con trasferte meno lontane e con l’aggiunta importantissima di aver avuto sempre almeno 6 giorni di “riposo” tra una partita e un’altra.

Prova dell’importanza di queste differenze è che nell’unica settimana con 3 partite giocate, il Napoli martedì ha vinto soffrendo con il Milan e la domenica è stato letteralmente piallato al Maradona dall’Atalanta.

Questa domenica il gap si riallarga in negativo ancora verso di noi, che abbiamo giocato mercoledì contro l’Arsenal una partita tostissima ed il Napoli invece ha potuto preparare la sua al meglio delle condizioni tattiche e fisiche. Sia chiaro non è un piagnisteo è un dato di fatto che non cambierei mai, sia per i risultati della scorsa stagione sia per quanto mi auguro di poter fare di molto positivo in Champions anche quest’anno. Ma resta appunto un dato che sportiva non si può sottovalutare.

Alla luce di tutto ciò la classifica oggi ci dice comunque che siamo molto vicini, più forti noi in fase offensiva, più solidi loro dietro, almeno fino a domenica scorsa, dove con il Venezia ci siamo cagati l’impossibile e loro hanno preso tre pere con l’Atalanta. Ecco se c’è un leitmotiv che può dare questa partita è capire se lo 0-3 con l’Atalanta è stato un episodio, un graffio sul muro del Napoli o si è aperta una crepa sullo stesso. Venire a San Siro è un bel test per capire sia se il Napoli vuole rimanere il primo candidato a scucirci lo scudetto, sia se noi almeno per questa domenica gli prendiamo a schiaffi le mani, che si allungano sulla nostra sacra (ma disegnata malissimo) maglia!

Conoscendo molto bene i due Mister sarà una partita ultra tattica, nessuno dei due farà scoprire la propria squadra, anche andando sotto di un gol. A questo punto del campionato non è importante perdere punti, è invece importantissimo non dare impressione di essere nettamente inferiori. Nei giocatori questa cosa mentalmente incide tantissimo e una sconfitta pesante o un risultato nettamente negativo (vedi juve empoli dello scorso anno) può essere davvero pericoloso per il resto della stagione. Tra l’altro già il Napoli ha subito un’umiliazione domenica scorsa, Conte sa benissimo che due sconfitte pesanti di seguito sarebbero devastanti, per cui mi aspetto davvero un Napoli copertissimo.

Non c’è molto pianificare strategicamente la regola aurea di queste partite è sempre di segnare per primi e di aspettare l’errore dell’avversario per chiuderla, ma vedremo stasera c’è poco da sperare se non vedere in campo giocatori che danno l’anima e godersela meglio ancora se dagli spalti dello stadio piu bello del mondo.

Io ne ho viste tante di Inter Napoli allo stadio e sono state tutte partite tiratissime, la prima il 29 novembre 1987, cazzo quasi 37 anni fa… Il Napoli Campione d’Italia viene a San Siro, io sono a Cremona a fare il militare e una ragazza sempre di Cremona interista e abbonata alla Nord mi propone di andare a vedere la partita in Curva. Neanche a farselo dire due volte e siamo allo stadio, ingresso ai tornelli, salitone infinito degli anelli dello stadio e mi vengono i brividi solo a ricordarlo, anche perché San Siro è strapieno e la partita è già molto sentita tra interisti e napoletani.

Il Napoli è quello della MaGiCa con Maradona, Giordano, Careca, noi invece siamo ancora un ibrido Trapattoniano che dopo una buona stagione al suo esordio, in questa stavamo giocando maluccio ed eravamo già indietro in classifica. Ricordo che Zenga veniva contestato perché usciva poco dai pali e molto di più la sera… Addirittura vidi uno striscione con scritto “Zenga Vattene” inoltre l’attacco con Scifo, Altobelli e Pierino Fanna non faceva davvero brillare gli occhi.

La Curva Nord lanciati i classici rotoli di carta igienica cantava fortissimo. All’epoca non c’erano i trenta cori che ci sono oggi, tre quattro cori ed erano solo per l’Inter e i classici per gli ultrà e anche all’epoca il resto dello Stadio faceva ben poco casino rispetto a noi. E quando nel primo tempo segnò il Napoli con colpo di testa di Careca capii perché lo stadio cantava poco, con la palla infilarsi sotto la traversa tre quarti dello stadio si alzò in piedi. Fu impressionante vedere tutto San Siro esultare al gol del Napoli e la cosa non fece che aumentare la voglia della Curva di alzare la voce per far sentire ancor di più il suo sostegno.

Lo ricordo come se fosse successo ieri in Nord eravamo impazziti ogni intervento ogni occasione il ruggito diventava più alto, l’urlo Inter Inter ci squassava i timpani, ma nessuno osava urlare meno forte di quanto fatto il momento prima. Un intervento di Passarella a dir poco criminale a momenti spaccò in due Maradona e lì impazzimmo, come se l’Inter avesse fatto un gol. La nostra pressione salì sempre di più e quando De Napoli fece autogol l’urlo fu assurdo, mi ritrovai dieci file sotto il mio posto abbracciato a chiunque e prima che ritrovai la mia amica di Cremona passarono minuti.
Il pareggio finale non fu esaltante ma comunque mi evitò la delusione della sconfitta e soprattutto la rabbia di essermi preso un’ora di pioggia a dirotto, quando all’epoca il San Siro senza tettoia, se pioveva te la prendevi tutta fino alle mutande.

Da quella partita imparai tre cose la prima è che la Curva Nord è qualcosa di magico che deve restare tale e non deve essere toccata da nessuno, né esternamente e men che meno internamente. La passione dei ragazzi della Curva Nord deve essere rispettata da tutti e lo ripeto ancora una volta, soprattutto da chi li guida al loro interno. Il ruggito di San Siro nasce dalla Curva e per me vecchio tifoso, vedere oggi le partite senza sentire quel ruggito è davvero tanto tanto triste.

Tanti si devono vergognare di questo e purtroppo molti di quelli che si devono vergognare di più non sono esterni all’Inter, sia come Società che come Curva Nord.

La seconda cosa che conobbi fu la follia del tifoso nerazzurro nel contestare i propri giocatori. Quella fu la prima volta che vedevo i tifosi fischiare i propri giocatori e la contestazione a Zenga era per me pura follia. Considerate che il mercoledì prima in Coppa Uefa, dove pareggiammo in casa 1-1 con l’Espanyol il nostro numero 1 dovette andar via da San Siro da un’uscita secondaria perché i tifosi lo aspettavano fuori dal garage per contestarlo. Cioè stiamo parlando dello stesso Zenga che l’anno dopo vinse con il resto della squadra lo scudetto dei record. Eppure in quella stagione gran parte dei tifosi lo voleva cacciare dall’Inter…

Sempre detto che per i tifosi interisti non capirci un cazzo di portieri è un sacrosanto diritto ma farlo dagli anni 80 direi che una bella aggravante….

La terza cosa che imparai quel giorno fu l’accoglienza di quella cara ragazza di Cremona, finita la partita pretese che andassi a casa con lei perché ero tutto bagnato e visto che fu lei a portarmi allo stadio era giusto che sempre lei mi riportasse in caserma completamente asciutto… ricordo che i giorni di punizione per non essere rientrato quella notte in caserma furono 7 ma la mia stima verso Cremona e le sue meravigliose ragazze rimarrà per sempre infinita! Grazie Cremona ti voglio bene!

E oggi cantate forte Ragazzi della Nord, Ruggite con tutta la vostra forza! fatelo per la nostra Inter, trascinate l’intero stadio che sarà anche questa volta pieno di napoletani, fatelo per voi e la vostra libertà di tifare senza dover rispondere a nessuno, se non al vostro cuore e alla vostra passione nerazzurra!

Forza Inter!

Oldman

Il Maestro: a sei anni si è perso nel parterre di San Siro in un Inter-juve, a dodici la madre lo sventola vestito di nerazzurro in Curva Sud, a trenta va in metro a Roma vestito da Ronaldo, quello vero, a quaranta fa caroselli seminudo a Piazza del Popolo, a cinquanta guarda di nascosto l'Inter nel reparto di terapia intensiva cardiologica, da ricoverato. A sessanta conta di perdersi ancora, nel nuovo stadio di Milano.

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Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Partita condizionata dall’inconsistenza delle nostre due punte: non ne hanno imbroccata una in più di Lukaku, e ho detto tutto.
Non essendoci la vittoria ai punti, mi contento del pari, sperando in tempi migliori.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Si , senza attacco è quasi impossibile vincere i big match

Deki
Deki
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Sinceramente non so quando potranno venire questi tempi migliori.
Forse dopo il girone di champions?
Non lo so ma quest’anno la vedo grigia, tendente al nero.
Le partite vanno avanti e noi non facciamo mai niente che superi l’ordinario: vittorie striminzite con squadre nettamente più scarse e punti persi non appena si alza il livello.
Sarà quasi impossibile rivincere il campionato così.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Evviva…siamo d’accordo.
Sarà una cosa buona?😄

Roger Roger
Roger Roger
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1 anno fa

Stasera per me il problema, spiace dirlo, è stato il Toro.
Match come quello di Lkaklu lo scorso anno quando giocammo contro la Roma.
Fisicamente fa proprio fatica, si trascina per il campo.
Per me ha qualche noia fisica, altrimenti non mi spiego

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Inesistente duole dirlo.
Meritavemo noi ma Napoli squadra solida che per me rimene la favorita non dovendo giocare coppe.
Noi adesso regaliamo anche i rigori.
Leggo dell’ “incapace”…alzo le braccia e saluto…forse l'”incapace” avrebbe dovuto tirare lui il rigore…

Roger Roger
Roger Roger
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1 anno fa

Altre volte alcune scelte mi sono piaciute meno, stasera no.
Unico appunto fuori il Toro al 60esimo anche se capisco sia difficile perché è il capitano e perché le punte di scorta sono scarsotte.
Ma Thuram doveva stare dentro, qualcosa ha fatto, con Lautaro stasera si è giocato in dieci

Deki
Deki
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Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Non che Thuram abbia fatto molto di più ma quantomeno ha l’alibi di aver fatto anche qualche partita buona.
Lautaro è l’ombra di se stesso sin dalla prima giornata.

archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Comunque solo quel laido di pardo puo’ dire che e’ stata una partita equilibrata. Non ricordo che sommer abbia toccato la palla. Peccato. Non abbiamo per ora un buon ruolino con le “grandi” giocate poi tutte in casa. Castigata solo l’atalanta

Roger Roger
Roger Roger
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Rispondi a  archiluca
1 anno fa

Ma si, meritavamo noi.
Purtroppo episodi quest’anno ci girano poco a favore in campionato

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Il Napoli, se disinneschi Kvaratskhelia (tranquilli, ho fatto copia incolla), è poca cosa.

Se poi il rigore finisce sul palo e fai entrare De Vrij e Arna, invece di Frattesi e Buchanan per provare a vincerla, il pareggio è pressoché scontato.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia

Buchanan braccetto e Frattesi punta?

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Tranquillo, la fantasia non è caratteristica del nostro Demone.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia

E’ proprio na mmerda

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
1 anno fa

#tul’haidetto

Cipe64 ⭐️21⭐️
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comment image

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
1 anno fa

I cambi per preservare il pareggio sono stati azzeccati.

Tranquillo, per 2 settimane non te lo “critico” più.

#gnegnegne

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia

#gnegnegnéattè

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia

Boh, Frattesi lo capirei, tanto per mettere Arna che è inutile andrebbe be e chiunque, ma Buchanan fuori da 4 mesi lo proverei in un altro contesto.
Piuttosto Bastoni da capire perché non riesca a tenere 90 minuti

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Non abbiamo più Cuadrado, altrimenti sarebbe entrato lui.

Per Bastoni chiedere allo staff atletico.

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Non doveva essere il Napoli a schiacciarci nel secondo tempo, non avendo le coppe, quindi più riposato? Risultato un solo tiro contro la ns. porta che sarebbe stata l’ennesima beffa se fosse entrata. Un palo, un rigore finito sul palo e tante occasioni come al solito fallite dall’Inter. Risultato gruppone dietro il Napoli fra cui anche i nerazzurri. Partita dominata e pareggiata su due errori, quello di Dum ed il rigore di Chala,

archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Scusate chiedo a voi che ne sapete più di me. Che c***o di senso ha mettere in campo un centrale (a freddo) a due minuti dalla fine e cambiare l’assetto della difesa??? Risultato devrji in ritardo sull’ultima girata di simeone fuori per fortuna di un centimetro ..

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
1 anno fa

che senso hanno i cambi a 2 min. dalla fine? Per guadagnar tempo? Spezzare il ritmo avversario che non c’era? Misero

archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
1 anno fa

Io non lo. Divento matto. Ma magari qualcuno ce lo spiega…

Intersempre
Intersempre
Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
1 anno fa

Le solite minkiate dell’Incapace…

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Intersempre
1 anno fa

“incapace”…ma davvero?

Intersempre
Intersempre
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
1 anno fa

Lo scudetto regalato al Bbilan grida vendetta per l’eternità.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Intersempre
1 anno fa

Ho capito

Intersempre
Intersempre
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Avrei scambiato volentieri il gol contro l’Arsenal col palo di stasera.
Ma sono solo discorsi, purtroppo.

Ultima modifica 1 anno fa by Intersempre
veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

ma Dumfries dove ha la testa? Ha procurato un calcio d’angolo per il Napoli su una palla che poteva mandare al lato e c’andava anche senza toccarla. non contento ha tenuto in gioco il calciatore del Napoli sul calcio d’angolo e insieme a Sommer ha fatto segnare gli azzurri. Per fortuna Chala ha fatto un tiro super pareggiando. Lautaro non pervenuto bene Barella, ma la vedo dura, mi contenterei di un pareggio, ma si sa io mi accontento di poco

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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Che bella storia.

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Amarcoldman…
La curva nord (anzi, secondo anello verde, che la dicitura CN è inutilizzabile, insozzata com’è tra le carte di un’inchiesta di ‘ndrangheta) è indubbiamente parte dell’evento stadio. Anche chi tra noi ne ha spesso denunciato le derive razziste e malavitose non può negare quanto il tifo incessante, i cori che si propagano a tutto lo stadio, le talvolta bellissime coreo, siano parte integrante, affascinante e coinvolgente dell’esperienza stadio.
Io l’ho frequentata tra fine anni ’80 e inizio ’90. Ero pischello e tendenzialmente una “zecca”, per chi mi capisce. Ricordo le spedizioni punitive e gli scontri che partivano dall’ultimo gradone del secondo anello, non c’erano barriere. Arrivarono poi gli sbirri a frapporsi e fungere da banda rivale… (ricordo ancora tal Metallica che mi stava sul culo perché rovinava il nome del mio gruppo preferito…). L’ho mollata dopo l’ennesimo “alterco” (eufemismo) con i vari neofascisti che la popolavano (ricordo croci celtiche nei bomber come piovesse, svastiche, napoletani nei forni a proposito della partita odierna etc etc…).
Diciamo che ho un ricordo non edulcorato dei vecchi tempi e difficilmente credo possa evolvere la cosiddetta mentalità ultras se non attraverso un processo di gentrificazione (scusa la parolaccia) della curva che finirà con il “teatrificare” (neologismo coniato ora, sorry again) lo stadio.
Colgo però, e condivido, il senso del tuo post.

Ultima modifica 1 anno fa by GuS

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