La classifica, gobbi a parte, recita Inter 79, Atalanta 78, Lazio 78. Stasera giochiamo contro un Atalanta che all’andata ci ha messo non poco in difficoltà. A Napoli i partenopei se la vedranno con la Lazio.
Una vittoria stasera ci assicurerebbe non solo il secondo posto, ma anche di superare gli 80 punti di due unità, impresa che ci manca da tanto. 82 punti sono un risultato che in certe annate avrebbe potuto portare in dote persino uno scudetto.
D’altra parte una sconfitta potrebbe virtualmente relegarci ad un poco simpatico quarto posto, dietro ad Atalanta e Lazio, vedendoci incapaci di superare la soglia degli 80 punti. Traguardo tutt’altro scontato ma vitale, importantissimo e da centrare. Il pareggio d’altra parte ci vedrebbe toccare quota 80 e ci assicurerebbe di mantenere il vantaggio sulla squadra Bergamasca, lasciando alla Lazio tuttavia la possibilità di compiere il sorpasso.
Un motivo ulteriore per il tifoso per giudicare una vittoria questa sera particolarmente gustosa è il fatto che maturerebbe contro il petulante e frustrato Gasperini, che dopo due stagioni da far stropicciare gli occhi, invece che godere dei risultati incredibili che sta maturando sul campo (e gliene rendo conto), continua a vomitare bile sui colori nerazzurri, poco importa se così simili a quelli ora allenati alla Dea.
Ovviamente rimane importantissimo un risultato pieno anche in relazione al gioco che verrà espresso in campo. L’Atalanta è una squadra forte, che vola sulle ali dell’entusiasmo. Una squadra che ha ottenuto un numero di punti spropositato da quando il campionato è ripreso dopo l’interruzione forzata.
Il suo 3421 aggressivo all’andata ci ha messo in difficoltà, in quel periodo della nostra stagione dove affrontare una squadra che si metteva a specchio (o quasi) ci creava non pochi grattacapi.
La difesa di Gasperini è alta, si prende dei rischi, cerca i duelli individuali, con i terzi di difesa che non disdegnano di cercare duelli individuali anche nella propria trequarti o a tu per tu con i centrocampisti avversari. Noi per contro siamo meno arrembanti in certe situazioni, i quinti attaccano a ridosso dell’area avversaria, ma spesso recedono anche a terzini cercando di occupare il campo e creare superiorità numerica in entrambe le fasi, ma in maniera un po’ schematica e meno arrembante.
Tra 79 e 82 punti, tra secondo e quarto posto passa tutta la differenza del mondo. E’ importante essere i primi degli sconfitti.
Non me ne voglia Conte, ma io non devo motivare la squadra ne gestire uno spogliatoio, e quinti quella di stasera per me è la partita più importante del nostro campionato.
Quella di stasera è la partita che potrebbe regalarci il miglior piazzamento degli ultimi 10 anni. twittalo

