L’Inter ripropone una sorta di 352 con Gagliardini e Brozovic ad aiutare i tre centrali in costruzione e Barella in una posizione più ibrida, tesa a favorire un 2vs2 tra i due attaccanti nerazzurri e i difensori bergamaschi. Con una prova intensa, disciplinata e tanto lavoro tattico, l’Inter stasera ha dimostrato di meritare pienamente il secondo posto. Si sono rivisti tra l’altro ottimi spunti sia da parte di Lautaro che di Lukaku e una condizione complessivamente buona da parte di tutta la squadra.

Il primo gol è l’ennesima dimostrazione di astuzia e presenza mentale da parte di D’Ambrosio, di nuovo al gol dopo la partita con il Napoli. La seconda rete è invece il coronamento di un’azione corale che parte da Handanovic, incontra il prezioso lavoro di Lukaku e infine un gioiello di Young, che rientrato verso il centro del campo disegna un bellissimo tiro a giro sul secondo palo.
Quello che convince comunque è l’intensità abbinata alla qualità con cui l’Inter ha condotto l’incontro per buona parte della gara. Questo fa ben sperare pensando alla prossima ostica sfida contro gli spagnoli del Getafe. A fine partita si è espresso in questi termini, facendo il punto della stagione, l’Amministratore Delegato Giuseppe Marotta.
“Abbiamo creato un modello che sta dando tante soddisfazioni. Se guardiamo le statistiche abbiamo chiuso la Serie A al secondo posto, con la miglior difesa, con il maggior numero di vittorie in trasferta. Significa aver fatto un lavoro importante e di questo bisogna dare merito a tutti, all’area tecnica a Oriali, Ausilio Baccin, a Conte, alla società, a Zanetti e tutti quanti. Abbiamo chiuso con gli stessi punti dell’anno del Triplete, è ovviamente motivo di grande orgoglio”
Giuseppe Marotta a DaznL’Inter che andiamo a trovare oggi è una squadra forte. Abbiamo delle lacune che andranno senz’altro colmate e che abbiamo avuto modo di individuare durante l’anno, ma una squadra che fa 82 punti nell’arco di una stagione è una squadra con dei valori. Questo non significa che il gap con la Juve sia piccolo – e in questo non deve ingannare il singolo punto di differenza – ma i risultati conseguiti devono essere un ulteriore sprone a fare meglio l’anno prossimo, cercando di crescere ed alzare ulteriormente l’asticella.
Dal tenore un po’ diverso le parole di Conte che, dopo essersi complimentato con la squadra e lo staff per l’impegno profuso, ha mosso diverse critiche rispetto ad alcuni comportamenti della società, che non avrebbe difeso lui e i giocatori quando sono piovute critiche a suo parere non consone a quello che si stava di fatto realizzando.
Al netto di quella che può essere la posizione di ciascuno di noi sulle parole del tecnico, resta evidente che l’obiettivo del mister sia quello di alzare l’asticella dentro e fuori dal campo e interpreto le sue esternazioni come un invito a risolvere tutte le problematiche che hanno afflitto la nostra stagione, non solo all’interno del rettangolo di gioco.
Conte richiede che tutte le componenti della società siano perfettamente allineate e che si migliori dentro e fuori dal campo. twittaloTornano attuali alcune osservazioni che anche Spalletti aveva mosso in passato, circa alcune dinamiche interne alla società dove si può senz’altro migliorare, nell’interesse dell’Inter prima di tutto.
Quello che ci auguriamo è che queste esternazioni, contestabili senz’altro nelle modalità attraverso cui sono emerse, possano rappresentare un definitivo spartiacque tra una società-Inter che si porta ancora dietro alcune problematiche che possono minare l’ambiente in alcuni momenti della stagione e una nuova società forte a tutto tondo, organizzata e disciplinata proprio come lo è stata oggi – e non solo – in campo.
Spetterà a Marotta e alla proprietà gestire e risolvere questa situazione mettendo al primo posto l’Inter, perchè è evidente che, se ci sono cose che non hanno funzionato a dovere, è anche vero che tante altre sono migliorate. L’Inter ha chiuso bene la stagione, il rendimento della squadra è stato buono e il risultato finale è in linea con le aspettative realistiche di inizio stagione.

Non era scontato. Mi sento di vedere il bicchiere mezzo pieno. Chi sostiene che l’Inter abbia perso il campionato è a mio modo di vedere poco realista: questa squadra veniva da un quarto posto conquistato all’ultima giornata e 31 punti di distacco dalla Juventus, a fronte di un monte ingaggi ben diverso e percorsi chiaramente dissimili: che l’Inter fosse la favorita per il campionato è una sciocchezza. I passi falsi di questa stagione sono fisiologici e di una squadra che è all’inizio di un percorso.
Adesso però è tempo di pensare all’Europa League, perchè la stagione non è assolutamente conclusa e mi auguro che le parole del tecnico non distolgano il focus dalla prossima gara fondamentale. Davanti a noi c’è una grande occasione per giocarci un titolo prestigioso, che avrebbe delle ripercussioni pesanti anche nella prossima stagione. L’Inter ha i mezzi per giocarselo e i tifosi meritano che si faccia il massimo per ottenerlo.

