
I campioni d’Italia devono necessariamente partire dall’analisi difensiva, soffermandosi sulle tante occasioni nitide concesse e analizzandole minuziosamente. I risultati sono estremamente chiari e significativi. Il primo gol nasce da una disattenzione clamorosa: De Vrij esce su Cambiaso a sinistra, nessuno lo copre al centro (doveva farlo uno tra Dimarco, Zielinski e Mkhitaryan con scalate a seguire), Cabal ha dieci metri di spazio per liberare McKennie davanti a Sommer. Il secondo è frutto invece di tanta difficoltà tattica: contro la Roma Inzaghi aveva chiuso a 5-4-1 per tappare il buco sulla fascia sinistra. Non era sembrata una scelta del tutto comprensibile, ma Motta deve averci fatto caso perché ieri per tutto il primo tempo ci ha messi in croce con la posizione illeggibile di Cambiaso: con un centrocampista che si abbassava davanti a Mkhitaryan o gli ballava alle spalle per bloccarlo, il terzino destro si andava a posizionare largo a metà tra la mezzala e Dimarco. Non lo abbiamo preso mai. Palla larga dell’esterno italiano per Conceicao, Mkhitaryan che deve recuperare in emergenza, lo affronta male, palla dentro e gol. Il 4-3 è di nuovo di una gravità inaudita: l’Inter sta dominando, il pubblico è in estasi dopo una generosissima scivolata di Lautaro su Kalulu che tiene schiacciata la Juventus, la rimessa viene tirata addosso a Vlahovic più per disperazione che per altro. De Vrij e il regista (a quel punto Barella) ci vanno veramente tanto molli. Molte volte abbiamo visto l’Inter recuperare palla alta in quel punto in quel modo da quella giocata e andare in porta, stavolta invece ci vanno entrambi clamorosamente molli, la Juve riesce a uscire e cambiare gioco, Yildiz si trova uno contro uno con Dumfries a 50 metri dalla porta. A quel punto subentrano anche molti meriti del turco, perché Denzel in quelle situazioni è un giocatore con pochi eguali, bravissimo nei duelli, negli uno contro uno e nei recuperi individuali, e invece il bianconero si spara una progressione di 50 metri conclusa con un sinistro (piede debole) all’angolino da posizione defilata. L’Inter va nel panico e dieci minuti più tardi collassa, letteralmente: di nuovo Cambiaso libero di servire Conceicao, stavolta la paura porta tutta la squadra a marcare l’esterno portoghese e nessuno a coprire in area. Bisseck respinge come può il cross, ma dal lato debole arriva di nuovo Yildiz tutto solo che è di nuovo bravo a spostare e calciare. Molto meno angolato della volta precedente, ma forte quanto basta per impedire a Sommer di respingere. L’analisi come anticipato è molto semplice: sul primo gol è mancata concentrazione, il secondo è frutto di difficoltà tattiche, il terzo di mancanza di cattiveria, il quarto di paura allo stato puro. Quattro fattori che in ogni occasione si compenetrano ma se ne regalano sostanzialmente una genesi a testa e delineano un quadro molto chiaro dei problemi dell’Inter oggi.

Come affrontarli? Facciamo un gioco: proviamo a immaginare cosa staremmo dicendo di un allenatore arrivato quest’anno, invece dell’eccellente Inzaghi che è qui dal 2021. La risposta è semplice: lo staremmo massacrando, tutti gli occhi sarebbero su di lui. La storia recente dell’Inter per fortuna ci insegna che è un errore, perché il nostro è un tecnico eccezionale, ma un’analisi di questo tipo aiuta a capire che i problemi sono generali e nascono tanto da una difficoltà mentale prima ancora che tecnica o fisica. Sta all’allenatore toccare i tasti giusti e mettere a posto ciò che in una squadra non va: se tutti i giocatori a turno sono disattenti, imprecisi, disorientati o impauriti, quello che manca è una guida forte. Il demone da Piacenza sembra incapace di ritrovare le redini della squadra, la stessa che magistralmente aveva guidato nell’ultimo anno e mezzo. Le rotazioni non stanno funzionando, le scelte non sono azzeccate. Ieri la sostituzione di Pavard per Bisseck ha ricordato clamorosamente quella di Calhanoglu per Asllani nel derby di un mese fa e quella sempre del turco per Vidal del 5 febbraio 2022. Cavare sistematicamente tutti i giocatori ammoniti è un problema enorme: ieri Pavard ha fatto una grande partita e non abbiamo certo pareggiato per colpa di chi lo ha sostituito, ma la squadra ha certamente perso un riferimento fondamentale anche in termini di esperienza e questo è mancato tantissimo nel momento di difficoltà. Anche la scelta di togliere Thuram non mi è parsa illuminante, visto che il francese ha crocifisso la Juventus per tutta la partita. La gestione degli attaccanti fino a questo momento poi è gravemente disfunzionale: non è possibile che un giocatore come Taremi non abbia ancora diritto di cittadinanza in Serie A. Siamo alla decima di campionato e l’iraniano deve ancora fare un gol o un assist, perché non gli è mai stata data continuità in campionato e ha sempre dovuto giocare solo in Champions. La rotazione a compartimenti stagni aveva funzionato nel finale della stagione 2022/23 quando in rosa c’erano Lautaro, Lukaku, Dzeko e Correa, lo Scudetto era già andato e bisognava gestire le energie per Champions e quarto posto. Battezzare con tanta semplicità titolari e panchinari all’alba della stagione si chiama superficialità e arroganza, ci rende prevedibili e non aiuta calciatori potenzialmente così forti a rendere neanche la metà di quanto potrebbero.

Stiamo andando sui dettagli, ve ne sarete accorti, ed è perché i problemi sono sostanzialmente finiti qua. Non che siano pochi, ma nemmeno che siano troppi. Perché l’emozione nella vita molto spesso inganna e in parte lo fa anche tra ieri e oggi, quando come detto la Juventus torna a casa felice e contenta e noi tristi e arrabbiati. La squadra che ha giocato meglio e che meritava di vincere è l’Inter.
Nel calcolo di questa partita pesano molto le assenze: alla Juve mancavano come detto Bremer, Luiz, Koopmeiners e Gonzalez, tanta roba, e di questo sembrano essersi accorti tutti. All’Inter però a sua volta mancavano Calhanoglu, Carlos Augusto, Francesco Acerbi, Kristjan Asllani e Tajon Buchanan oltre a Piotr Zielinski acciaccato e da sostituire a metà secondo tempo. Gli ultimi due erano nominalmente in distinta, ma come detto da Inzaghi non erano nelle condizioni di giocare. Non solo quindi anche a noi mancavano due assoluti titolari, ma anche le rotazioni a partita in corso erano fortemente debilitate. Il fatto di non poter inserire forze fresche sulla fascia sinistra dove abbiamo sofferto tutta la partita ci ha limitato tanto, così come il dover spostare Barella in regia anziché tenerlo mezzala a scorrazzare in pressing e contropiede. Insomma le assenze ce le avevano entrambe, forse non in egual misura ma molto simili, e per entrambe hanno pesato. Quando si parla di Inzaghi quindi bisogna tenere conto anche di queste scelte sostanzialmente forzate in ogni posizione e momento della partita.
Nella gara di ieri si sono viste due squadre ancora di livello differente: una più forte e talentuosa, l’altra più concentrata e organizzata. La Juventus ieri poteva tranquillamente portarsi a casa 7 o 8 gol, cosa che non dovrebbe far rientrare così contenti, e ha segnato sostanzialmente a ogni tiro fatta salva una conclusione di Weah da fuori nel recupero del primo tempo. Tre infortunati rientreranno, ma l’assenza di Bremer in particolare sembra non sostituibile e la scelta di Danilo al posto di Gatti è l’errore più grave tra tutti quelli fatti dai due tecnici nella partita di ieri. Yildiz è entrato e ha cambiato la partita con due giocate da top player a neanche 20 anni, è una grande notizia, così come il rendimento che Motta ha ormai dimostrato di saper fare avere ai suoi esterni se si considerano anche mezzi giocatori diventati interi come Saelemekers, Orsolini, Weah e Conceicao.
L’Inter, ha detto il campo, è sostanzialmente più forte della Juve. Ha tanto da sistemare, ma dovrebbe ancora arrivare davanti. Per intenderci, la partita di ieri nel suo sviluppo è stata simile a un’altra partita dell’anno scorso, anche quella chiusa con un pareggio multigol e anche quella da doppio vantaggio per i nerazzurri. Quale? Facilissimo, quella contro la squadra di Thiago Motta in casa. Inter – Bologna 2-2, Acerbi e Lautaro poi Orsolini e Zirkzee. Questo precedente non spiega tutto ma aiuta a ridimensionare la delusione per quanto visto ieri sera. In modi diversi, ma anche nelle stagioni più fortunate può capitare quello che è capitato ieri – e al ritorno invece, per dire, si vinse in trasferta dando sostanzialmente una lezione di calcio. La partita di ieri sera può lasciare scorie pesanti sulla testa dei giocatori, ma può anche servire da carburante: così come al Dall’Ara a marzo si scese in campo con una cattiveria perfino eccessiva, visto che il campionato era già vinto e tre giorni dopo ci sarebbe stato il ritorno con l’Atletico, con tanto di calciatori che dicono esplicitamente di aver cerchiato da mesi quella partita sul calendario per vendicare la rimonta subita, anche questa può diventare fame. Nella più retorica delle frasi si è caduti (nemmeno troppo, visto che si è pareggiato), ma la differenza la farà la capacità di rialzarsi. La logica insegna che quando una squadra è felice di pareggiare è perché quell’altra è più forte. Qualcuno si sente di contraddire questa nobile arte?
Oltretutto, dando una veloce occhiata alla classifica, è facile notare che l’Inter è ancora dietro solo al Napoli, che ha però goduto fin qui di un calendario estremamente propizio e comunque si è mostrata una squadra con limiti enormi.
In conclusione ieri sera è successo tantissimo, ma alla fine non è che nell’economia di un campionato sia poi così tanto.
Si è persa un’occasione ghiottissima e significa che con ogni probabilità non si ammazzerà più il campionato come 12 mesi fa. Non vuol dire però che non lo si potrà vincere di nuovo, anzi.
Pur con problemi da risolvere in maniera urgente, la possibilità e la probabilità di farcela ci sono ancora indubbiamente: rendersene conto e tenerlo a mente è la prima nozione fondamentale grazie a cui rialzarsi. Dopo tre anni di vittorie ma anche di sconfitte, la mia speranza è che questo gruppo sia maturo e coeso abbastanza da capirlo.


comunque vi fissate con la tattica, ma a novembre palacios e j. martinez (6,5 + 4,5 bonus e 13 + 2: totale potenziale 26) hanno fatto 0 minuti, mentre taremi sta avendo un minutaggio inferiore a quello del campeòn l’anno scorso. e ricordiamo che avevamo quasi preso anche tessman dal venezia (per farci cosa, non so), poi saltato solo per la volontà del calciatore, a 7mln.
quindi chiedete piuttosto ad ausilio come mai 33mln, dopo che ti eri assicurato già un cc a 0 e un att a 0, non siano stati messi tutti su un difensore forte e possibilmente veloce, tipo buongiorno (che ha aspettato l’inter fino alla fine, per poi accettare il napoli…) o chi garba di più a lor signori. e chiedete a inzaghi come mai i due acquisti più onerosi del mercato -non certo presi a sua insaputa e nemmeno decisi sopra la sua testa: sin da correa, ha sempre avuto voce in capitolo- abbiano totalizzato 0 minuti, e direi anche giustamente, essendo uno la seconda scelta e l’altro la sesta scelta. e come mai taremi, presentato come la terza punta e finalmente uno che faceva rifiatare i titolari, sia ancora un tappabuchi e ha un minutaggio simile ad arnautovic.
siccome avete rotto il cazzo alla precedente gestione per i soldi spesi male e per aver contato gli spiccioli in sede di mercato (“i pezzenti”), chiedete pure oggi a chi di dovere come mai non si sia fatto un minimo sforzo per un difensore -visto che anche il bilancio lo permetteva- e che anzi le risorse disponibili siano andate su un secondo portiere su cui non c’erano aste (e forse esordisce domani a empoli tipo gita-premio) e un braccetto sinistro che coi tempi di inzaghi passerà sei mesi a fare da spettatore non pagante. e intanto motta mette in campo mbangula, hazic e savona (che non sono mica fenomeni o hanno qualcosa di più dei palacios, berenbruch, quieto, cocchi, aleksandar stankovic) ma strappano un pareggio contro i campioni d’italia. e chiedete pure come mai queste scelte non solo non siano passate sulla testa dell’allenatore ma pubblicamente elogiate e condivise dal tecnico che si è detto allo sfinimento contento della rosa.
avete fatto la punta al cazzo ai conti dal 2017 al 2024, ma non è che adesso siamo diventati improvvisamente ricchi e possiamo buttare 30mln per due riserve e poi dover completare gli altri reparti sempre e solo coi parametri zero e sperando che ci siano a ogni sessione. poi il primo che viene a dire che la rosa non è adatta per rivincere il campionato e che juve e napoli hanno speso tanto, che il poro inzaghi è partito zavorrato e che il ds fa “le nozze coi fichi secchi” e non ha mai soldi per le mani, e ce sta aaa crisi e che c’è il bond in scadenza (e che abbiamo il monte-ingaggi alto: ma và? con correa e arnautovic ancora sul groppone? e chi li ha presi contro ogni logica?), lo rimando in seconda elementare a far di conto.
dopo fate i tattici, anche.
Le scelte di mercato sono veramente strane (non parlo solo di questo mercato o di noi).
Sempre più convinto ci siano giochetti con procuratori/intermediari e poi, in seconda battuta, si guarda anche alla parte tecnica.
Ciò detto è sacrosanto che Inzaghi debba muoversi nel dare minuti anche a chi ha meno di 30 anni, età in cui nel calcio inizi ad essere bollato come ‘stagionato’ invece da noi sembra essere età in cui inizi a capire il pallone.
Sulle scelte societarie, ciò che molta gente non coglie, è che mercato non è solo trasferimenti. Ovvio che se do tra i 3,5 e i 4 mn netti a Correa,Arna, Taremi, Zelinski (e prima a Sanchez, Vidal, ecc.) ho meno da mettere per i cartellini. E, soprattutto, per me è deleterio accontentare tecnico su singoli nomi. Se facciamo elenco decennale, i pacchi sui nomi (anche con Mou e il suo trivela) hanno largamente superato i bingo.
Gli americani sembra, bloccando i classici Hermoso/Rodrigues, abbiano dato uno stop a questa strategia. Però ora arriva il difficile: per società, pescare gente in ascesa e non chi ha già dimostrato tutto il possibile, e tecnico, mettere in campo anche chi non ha alle spalle 420 partite in A. Ma magari compensa inesperienza con intensità, ritmo, ecc.
Perché noi non avremo potenza fuoco del Madrid o city – che comprano chi vogliono – ma giochiamo in Italia dove a parte gobba nessuno mette nella squadra tanto quanto noi. Gobba che peraltro oggi, come scrivi, fa giocare molti ragazzi e diversi di questi li ha ceduti per finanziare parte del mercato. Noi chi cediamo tra i non indispensabili? Arna, Correa, De Vrj, Darmian?
@Deki.
Se provi a rivedere la dinamica degli ultimi due gol della rube, invece di focalizzare l’attenzione sui frame finali, ti accorgi che in entrambe le occasioni noi stiamo correndo indietro per rimediare ad imbucate prese a centrocampo. E in queste circostanze, ricomporsi in modo organizzato è più difficile e il lavoro degli attaccanti è più facile.
A mio parere, s’intende.
Spe che guardo
Sul primo della rimonta hai ragione sul secondo no, siamo in grande superiorità ma disposti male.
Come dicono oggi i bravi alcuni hanno letto male la situazione e si sono posizionati dove non serviva.
Speravo al 70′ di vedere Buongiorno e Rrahmani pressare alti, ai confini della difesa rossonera…
E invece niente…#maiunagioiaGobbodiMerda
Parole sante amico bellins.
niente, non ce la si fa.
anche se aiuterebbe più un pareggio, o la sconfitta del napoli, sperare e veder perdere l’espanyol de milano riconcilia sempre con la gente, col mondo e con la vita.
e a chi dice che bisogna tifare bbilan stasera replico: avessimo fatto il nostro dovere con genoa, bbilan e rube, adesso avevamo 5 punti in più e guardavamo sta gara sdraiati in divano, con una fetta d’ananas attorno al cazzo e una batida de coco a fianco.
Poi vedi Conte e Oriali a San Siro, seduti sulla panchina degli avversari dell’Espanyol de Milan e ti pare perfino d’essere tornato indietro nel tempo…🤭
al basso medioevo dici? che epoca oscura, tutti arroccati dietro a difendere il feudo dagli invasori.
comunque seriamente, conte e marotta hanno gobbizzato l’inter, adesso oriali e conte stanno bausciando u napl’.
certi toupet non finiscono, fanno dei giri immensi e poi tornano.
Schifiu 🤣🤣🤣
comunque la cosa bella (e che noi conosciamo bene avendo fatto questo calcio preistorico e sgradevole alla vista per 2 anni) è che il bbilan continua a tenere palla e costringendo u napl’ nella sua metà campo, ma il punteggio recita 0-2 e carmelu rischia sempre di ripartire in contropiede.
poi magari finisce in parità eh e la pressione viene premiata, ma finora fonseca è caduto mani e piedi nella trappola del lungocrinito (al di là delle assenze pesanti, eh)
Per chi si ama il tempo non esiste
Anche la realtà, per chi ama, è un osso duro…
“Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto* e sapere che non l’avrai mai.”
*o su una panchina accanto
Abbassare il baricentro, lo dico da sempre.
Fargliela vedere al tuo amico geniale, magari così capisce il concetto…
Murvone malmostoso e patagarro
🤣🤣🤣
Speriamo tra l’altro che abbia visto il secondo tempo dei ciucci, così capisce come si difende un risultato.
Sempre ammesso che non sia ciuccio anche lui.
Epperò ti devi decidere…anche per te appena ieri era geniale.
😀 mò è tornato un ciuccio scemone.
Il mal di mare mi viene…
Da tifosotto, commento quel che vedo.
Se uno fa cose geniali, gli dico geniale.
Se fa cretinate, gli dico scemo.
Anche io lo sto criticando…il fatto è che la condizione di scemone incompetente è una condizione esistenziale.
Fare cretinate capita anche ai geni…ma uno o è un genio o è un cretino.
Non so se mi sono spiegato.
E’ capitata la stessa cosa a me.
Quando Conte per me sbagliava non era un Asino…mai definito tale.
Era uno bravo che si intestardiva su posizioni sbagliate.
Comunque sei libero di cambiare idea come ti pare.
Mettiamola così:
L’Inter di Inzaghi (così spersonalizziamo) per me finora ha fatto un’annata favolosa e due di cazzate.
Adesso siamo al quarto anno e l’Inter sta facendo una cazzata dietro l’altra.
Trova l’errore.
Ma lo sai benissimo…quali sono per me gli errori.
😄 Risparmiamo i testicoli degli altri utenti direi…
Sul quarto anno …per me il Napoli rimane la principale competitor, anche ma non solo per la presenza di Conte iperspecializzato in campionati.
Diamo il beneficio del dubbio però o devo già disdire dazon?
Poi finora le cause della falsa partenza mi sembrano molto diffuse…anche su Inzaghi ma da qui a dargli già del ciuccio incompetente…
Magari da domani inanella una serie indicibile di cazzate ma ad oggi non gli addosso la croce dello scemone quando fino a ieri era uno dei migliori allenatori in giro.
A meno di pensare che quel che abbiamo visto fino a ieri sia stata solo una combimazione di eventi casual (culo) o autogestione
Capisco chi è rimasto saldo su queste posizioni ma tu pensavo non lo avessi fatto..almeno così pareva.
Poi fa come te pare.
“Simone Inzaghi dovrà dar fondo a tutte le sue conoscenze psico-calcistiche per capire come risolvere il problema delle disattenzioni tecniche e tattiche dei giocatori, ma anche se la classifica e i numeri non sorridono c’è un precedente che può restituire speranza all’ambiente nerazzurro. Nella stagione 2020/21, quella culminata con la vittoria del 19esimo Scudetto, dopo 9 giornate di campionato l’Inter aveva esattamente 18 punti, con 13 reti al passivo (e 23 all’attivo). Praticamente la stessa situazione attuale, con un -5 dalla vetta allora occupata dal Milan. Che, tra l’altro, aveva nel mentre vinto 2-1 il derby in ‘trasferta’, altra singolare analogia (…) Oggi tutti sperano che Inzaghi trovi le chiavi giuste per cambiare marcia e nella stagione 2020/21 la svolta arrivò alla nona giornata, quando l’Inter superò 3-0 il Sassuolo a Reggio Emilia abbassando il proprio baricentro e sfruttando le qualità dei giocatori, poco adatti a lasciare troppi metri alle loro spalle. Un cambio tattico che segnò l’inizio della cavalcata nerazzurra verso il tricolore. Chissà che a Empoli, domani, con una partita di ritardo rispetto al precedente di quattro anni prima, il tecnico piacentino non provi a variare qualcosa tatticamente o semplicemente nell’approccio della squadra, per evitare di concedere troppe occasioni da gol all’avversario. Ironia della sorte: ovviamente sulla panchina dell’Inter nella stagione 2020/21 sedeva Antonio Conte. Colui che oggi comanda la classifica in Serie A alla guida del Napoli. Da cacciatore a preda“.
S.I. ❤ A.C.
il triangolo, no.
Altri tempi.
Adesso i nostri prodi sono appagati e sazi di vittorie.
Mica come quel cretino di Modric che a 37 anni ancora corre come un’ossesso per tutto il campo.
scherzi? arnautovic ha fatto il triplete a 20 anni, è sazio da allora.
Lui si sazia magnandosi gol
poi sta 3 giorni in cameretta ad appiano con le mani in faccia e non apre la porta a nessuno. è ancora nella fase emo, come a 20 anni.
Non accadrà: Inzaghi predica spettacolo e dove arriva lui calano i costi, aumentano gli introiti e si vincono trofei, mica come Conte, che per vincere una merda di scudo ti fa mettere la corda al collo dagli strozzini…
E comunque in questo tripudio di errori e bruciori devo dire che la mossa di Motta di togliere vlaovic e svuotare il centro è stata vincente.
La prima era andata a Inzaghi…qui la mossa di Motta (con tutte le altre minchiate che sappiamo alla nausea) ha portato alla patta una partita già persa, in termini scacchistici.
Un finale di partita sbagliato.
Bellins mi aspetto qualcos’altro che porti alla patta adesso.
PS sulla forma attuale di Sommer qualche dubbio mi inizia a sfiorare
Fosse stato mio nipote a prendere 13 gol sarebbe già stato scuoiato, svuotato, farcito e pronto per il forno con un limone in bocca ed una carota di decorazione sapete dove…
PPS l’immagine del post è bellissima. Da come Thuram strizza i deltoidi di Dum per destressare, da Shiatsuka, riconosco una buona mano
Comunque sarà stat colpa di Inzaghi, De Vrj, Bisseck, Frattesi, Dimarco, Lautaro, del manto erboso di san siro o del vestito (sic) della Leotta…ma siamo a martedì e mi brucia ancora il culo.
Sempre con quelli li qualcosa non deve funzionare a dovere
A chi lo dici.
Mi sento quasi in colpa con tutto quello che succede intorno a sentire tanto bruciore per queste cose.
Il tifo è cosa strana assai.
Vabeh ok, va ritrovata umiltà ed equilibrio in campo. Tutti d’accordo.
Però se devo dirla tutta io stavo godendo come un riccio nel vedere i gobbi strapazzati in quel modo. Ero incazzato perchè non si può sbagliare il quinto in tutti quei modi, mica perchè non eravamo disposti a difesa e contropiede…Ero infervorato con il sangue agli occhi e la bava alla bocca: finiamo le merde!!
Poi prendi il terzo in quel modo assurdo e si sciolgono i delicati huevos dei nostri. Lì, ho cominciato a cristonare convinto che sarebbe finita 4-5 per l’impero del male.
Metti dentro il quinto (metti in ghiaccio la partita) e poi ti abbassi, voglio immaginare Inzaghi l’avesse pensata così.
Io ero pronto ad un elicottero su balcone con la bandiera ivi ad un 5-2…
Così come sono pronto adesso a condannare l’atteggiamento poco prudente ex post.
Con i ladri penso sia normale questo tipo di bipolarità per un tifoso Interista.
A mente fredda comunque troppi gol…che sia fase difensiva, atteggiamento poco umile, svarioni individuali, problema di equidistanza tra reparti, baricentro da abbassare o l’insieme di tutte queste cose…sta al Mister risponderne e trovare la soluzione.
Senza solidità difensiva non si va da nessuna parte…sia in campionato che in CL.
Io al contrario di tanti (legittimamente di pensiero contrario al mio) penso che Inzaghi sia un allenatore che ha dimostrato sul campo una sua genialità.
Magari sbaglio ma spero e confido sappia risolvere il problema.
Tornato oggi trovo una marea di commenti con supporto di immagini di campo.
Mi piace.
“Tornato oggi trovo una marea di commenti con supporto di immagini di campo.
Mi piace.”
🤣🤣🤣
“Mettiamola in ghiaccio Fratte”.
(Il Demone – 63′ – 4-2)
hanno sbagliato frigorifero.
Questo è il 4-4.
8 giocatori di movimento più Sommer contro 4 giocatori della juve con il quinto lasciato da solo.
Non vedo contropiede, vedo una difesa schierata (male).
Barella va a triplicare su Conceicao, dove già ci sono Bastoni e Darmian, lasciando sguarnita la zona centrale.
Dumfries e Bisseck hanno l’uomo, De Vrij deve stare li, idem Miki.
Frattesi è completamente fuori posizione (in quel momento è lui la mezzala destra) e non ha nemmeno la scusante di aver seguito l’uomo perchè non c’è nessuno.
Frattesi tenta l’anticipo a centrocampo, non riesce ad intercettare e viene saltato. Lo juventino di colore si trova così ad attaccare la difesa a palla scoperta.
Hai ragione.
L’importanza di avere un giocatore che ti punta: Conceicao ci aveva fatto il culo a fette già in altre occasioni per cui è stato addirittura triplicato sbilanciando il tutto.
Aggiungo poi il goffo tuffo di Sommer: questo tiro mi è sembrato decisamente parabile
Frattesi che sta facendo invece lì?
In mezzo a De Vrij e Miki.
Yldiz si inserisce dalla sua zona di competenza
una cosa pro-inzaghi: lo scriteriato atteggiamento dei subentranti frattesi in pressione alta e bisseck in marcatura non è certo tutta colpa sua, specie se sbagliano interventi e i loro tempi.
una cosa a sfavore di inzaghi: è lui che toglie un campione del mondo che si presume a 28 anni sappia autoregolarsi con un giallo sulle spalle per mettere un bisseck forte fisicamente (sarebbe servito sulle palle alte a fine derby, non contro i falsi 9 veloci, yildiz e mbangula) ma arruffone, e che se vedete dà istruzioni a frattesi** per chiudere il match.
**p.s.1 sottolineo a difesa del nostro tecnico che in quest’ultimo episodio del cambio inzaghi è diventato per quel giornale sportivo torinese manco buono per incartare il pesce che lo rovina “lo zimbello social”: questa gente non ha il senso della vergogna e fa ironia/offese a targhe alterne, dimenticando i pagliacci che da anni animano il loro circo. ma il peggio è che nei commenti sotto a quell’articolo c’è una messe di interventi da querela o semplicemente che manco in una caserma di disadattati livorosi che non scopano, che metà basta. spiace soprattutto che inzaghi e i nostri potevano rispedire questi poveracci nel loro bunker sprovvisto di servizi igienici per altri 4 mesi, e invece…
p.s 2 quando la società inter vieterà agli ufficiostampisti juventini di TS e anti-interisti del CdS di partecipare alle conferenze stampa sarà sempre troppo tardi: sarebbe solo un atto simbolico ma da schiena dritta. il problema sta sempre in alto e, dai lontani tempi di moratti, passando per zhang e finendo ai giorni di oaktree e marotta, è sempre quello. evidentemente un piccolo beneficio c’è anche per loro se si tollera che, pur con un trucco retorico, si apostrofi inzaghi come “zimbello” ma lasciando credere che a pensarlo/affermarlo siano i mitologici “social” (parola-ombrello che vuol dire tutto e nulla). intanto lasci passare il messaggio e scateni il livore dei falliti che non vedono una figa dai tempi del generale badoglio e si arrapano solo nello sfogatoio della ‘sezione commenti’.
ovviamente tutto non moderato e lasciato lì in bella vista.
Inzaghi ha due grossi demeriti sui cambi:
1) Aver tolto Pavard, fin lì impeccabile. (Motta ha tenuto in campo Danilo che era ammonito, per dire).
2) Non aver tolto dal campo Lautaro per Taremi già dal 70′.
Quanto al resto, l’Inter manca di un’incontrista duro e puro a centrocampo che in determinate condizioni (come la protezione di un risultato in bilico) può essere utile.
Oltre che ad un profilo tipo Yldiz/Conceicao.
in realtà l’avevamo, tipo gagliardini, ma era una sciagura. secondo me ci manca uno che sappia farlo, ma con furbizia e malizia, sapendo come randellare senza prendere ammonizioni e i momenti-chiave in cui spenderla: cambiasso non faceva l’interdittore ma era una piovra, stankovic idem nasceva centrocampista d’attacco ma era un martello se serviva. se pensi che barella a cagliari e il primo anno all’inter era tipo il re dei tackle e ora ha perso questa caratteristica (in parte compensata però da calhanoglu…).
però sono d’accordo con te, è una figura che ci manca e siccome da 3 anni penso che asllani non sia un regista -manco nell’albania lo fa, è mezzala- e che questa inter di inzaghi giochi praticamente sempre con 3 registi e allo stesso tempo 3 incontristi che si interscambiano continuamente (i ruoli oramai non li considero più), il prossimo step sarebbe o far crescere asllani e vendere frattesi, o tenere frattesi e prendere al posto di asllani un mediano forte come dici tu ma che sappia almeno far girare la palla. l’idea della rube con douglas luiz non era sbagliata concettualmente (anche se si sta rivelando un flop) ma penso anche all’odiato tonali, a guimaraes sempre del newcastle (vallo a vedere, è una bestia) ma purtroppo per questa gente servono i soldi. c’è frendrup del genoa che è più un gattuso ma ne parlano tutti bene e come riserva magari… mi pare sia il n.1 in serie a per contrasti tentati e per quelli vinti. prima che qualcuno storca il naso, come sesto uomo (e non dimenticando che dalla primavera possiamo attingere a berenbruch, un ragazzo che promette bene e non ha paura di tirare in porta).
Su Asslani anche io ricordo come ad empoli giocasse più avanzato mentre da noi sin da subito impostato alla Pirlo.
Evidentemente cerchiamo quei profili, vedasi anche Zielinski: giocatori molto buoni con i piedi ma che fisicamente non sono mostri.
Boh, torniamo al fatto che è giusto avere riserve per ruolo ma le caratteristiche dovrebbero a mio avviso essere diverse per consentire atteggiamenti diversi anche all’interno della stessa partita
già: qualche doppione in rosa serve, per ruoli-chiave ma anche avere i buchanan (intendo riserve completamente diverse da chi gli sta davanti, che siano augusto o dumfries) è importante. per dire la juve -ma questo anche per limiti del suo mercato e con fortuna- quando fa uscire vlahovic non ha un 9 di riserva ma usa yildiz falso centravanti e mbangula, mica mbappè. eppure i nostri queste cose faticano a leggerle. idem conceicao: non era fresco ed entrato dalla panchina, ma pure a fine gara ancora metteva in difficoltà i nostri e andava pure sulla mattonella occupata da vlahovic). a me questa cosa degli 11 titolari e 11 riserve uguali non piace, non perché i secondi siano meno forti (è ovvio…) ma perché quando subentrano non apportano nulla di nuovo a livello tecnico (eccezion fatta per dimarco-augusto, michi-frattesi) ma solo fisico e di freschezza.
Esattamente, così è molto difficile apportare variazioni.
Infatti quando noi proviamo a variare modulo con i cambi, solitamente è un disastro.
Il 3412 non ha quasi mai portato a nulla di buono se non sfilacciamento squadra.
Il 541 di Roma – una squadra che si è visto essere in profonda crisi tecnica e psicologica – a momenti genera il pareggio.
Spero una riflessione la facciano su questa cosa.
Certo poi Inzaghi deve anche avere un po’ di coraggio a dare qualche minuto in più a chi è appunto …diverso per caratteristiche dal titolare
secondo me il coraggio di inzaghi dovrebbe essere questo (taremi, su cui tutti si sono spesi in lodi sperticate: tuttavia non è un bomber, ma uno alla julio cruz e che fa giocare bene chi ha al fianco sì; e qualche minuto a palacios: non sarà ancora il braccetto in cui vuole trasformarlo il demone, ma è alto quasi 2 metri, potrebbe tornare utile a fine gara) ma anche il modulo: qui non intendo cambiarlo, ma portare a estreme conseguenze questo 352 liquido. altri moduli non sappiamo farlo e in emergenza ci fanno perdere distanze e riferimenti, sono buoni solo per finali disperati. per estreme conseguenze intendo: bastoni a volte o in certe fasi da centrale, ha più gamba di acerbi e de vrij; dimarco mezzala sinistra quando michi non ne ha più; carlos augusto terzino sinistro a randellare e spingere come un somaro nell’ultima mezz’ora; frattesi sottopunta e giocare con un solo centravanti, diamo anche noi meno riferimenti agli avversari; a turno calha, barella e zielo a provare il tiro da fuori, senza fossilizzarci su registi e mezzeali: barella sa farlo meno il regista, ma se serve liberare zielinski al tiro nei finali per 10′ potrà farlo. e così via: non sono mica guardiola io, ma qualche idea di buon senso da qui un allenatore attento come inzaghi la tira fuori…
facciamo 352 non dal 19-20, ma già dal 18-19 con alcuni esperimenti di spalletti. questo è un bene, perché puoi lavorare su questa base e rischiare anche esperimenti innovativi. il mio timore è solo quando inzaghi andrà via: cercare un allenatore solo perché gioca a 3 sarebbe limitante e come dimostra bastoni in nazionale, che deve adattarsi e non essendo beckenbauer e costruirgli un modulo attorno, certi calciatori già da ora devono uscire da questa cosa del ruolo, come già stanno facendo i 3 cc titolari (o le 2 punte in questi anni: lautaro-lukaku-sanchez-dzeko-thuram, ne abbiamo cambiate tante e quasi tutte portavano gol). sennò il 352 diverrà una gabbia e il giorno in cui non funziona più sarà un dramma variarlo. non dimenticare che michy è a fine carriera: io temo che sia unico come caratteristiche e che la sua perdita ci deve portare per forza a delle variazioni. se metti frattesi, o il bravissimo zielinski li, cambia per forza. e poi serve anche ai bastoni e dimarco cambiare spartito: spalletti in nazionale tra la dif a 3 e a 4 gli sta facendo fare un importante apprendistato che dovrebbe tornare utile anche all’inter, dove non possiamo sperimentare per ovvie ragioni.
Sul punto 2) molto d’accordo anche perché penso che ancora di Taremi abbiamo visto solo una minima parte.
Lui probabilmente avrebbe fatto salire bene la squadra sicuramente più fresco.
Sulla impeccabilità di Pavard molto meno d’accordo per quel che ricordo.
100% concorde!
Frattesi sbaglia certamente.
Ma già una marcatura triplicata non è esattamente il massimo, salvo tu non sia di default in modalità fortino.
E noi non lo eravamo
“Difesa schierata a presepe” (Beppe Viola)
Questo è il 4-3.
Leggo ovunque che l’Inter ha preso gol per due contropiedi.
Cosa c’è in questa azione di irrecuperabile?
Yldiz è addirittura triplicato.
Che su fallo laterale non puoi prendere un contropiede, con nessuno a cc a contrastare la ripartenza, perché i 6/11 erano oltre la linea della palla.
Che l’unico difensore centrale è Michele e che De Vrij ha dovuto fare un recupero da centometrista, con Bastoni e Dimarco a rimorchio…quante volte, da questo inizio stagione, ha dovuto farlo Acerbi e poi ci si lamenta se si rompe o sta piegato sulle ginocchia.
Non pretendo catenaccio nell’ultima mezz’ora, ma pressing alto, con 2 gol di vantaggio a 20 minuti dalla fine, anche no grazie.
Va bene Bellins ma questa era una situazione leggibilissima.
Bastoni e De Vrij non stanno alti a prescindere ma sono andati a piazzarsi su una rimessa laterale, sulla quale hanno perso il rimpallo.
Va bene, continuiamo a fare pressing alto, anche quando non ce n’è bisogno…
Finché va bene #appostocosi
No, non va bene.
Non va assolutamente bene e Inzaghi è il primo ad avere responsabilità sulla fase difensiva della squadra, poi a cascata tutti i giocatori.
Con la Roma abbiamo abbassato il baricentro, siamo passati al 541 e tanto rischiamo di pareggiarla lo stesso.
Mi gioco le palle che se avessimo arretrato il baricentro e avessimo preso due gol lo stesso, saremmo stati tutti a dire che Inzaghi era un provinciale perchè si era barricato e portato il nemico in casa.
Contro la Roma eravamo in emergenza, se poi ci metti Correa in copertura per dare una mano a Dimarco…
Il problema è che abbiamo disimparato a fare le barricate e comunque tra fare barricate e pressare alti senza che ci sia un domani, ci poteva stare di arretrare il baricentro e sfruttare meglio Fratte nelle ripartenze per metterla in ghiaccio.
P.S. “tutti a dire”, chi?
Gente che si lamenta c’è sempre stata e sempre ci sarà…ci si lamentava di Conte e pure di Mou.
secondo me hai anche ragione, ma una cosa non concordo: va bene il pressing alto su quella rimessa (è il marchio del recupero palla di inzaghi), ma preferirei che concettualmente a farlo fossero dimarco e la sua spalla, bastoni: cioè già 2 calciatori e comunque tutta la catena sinistra in pochi metri (è rischioso ma avrebbe un senso). de vrij no, anche per mancanza di velocità e perché se sta così alto in campo aperto lo brucia chiunque. ma fosse stato pure acerbi lì così alto avrei smadonnato.
poi è vero che i nostri recuperano e il gol alla fine lo prendiamo a difesa schierata (c’è un video di alessandro cavasinni che dice le tue stesse cose) ma mettici la fatica per rincorrere e rientrare, le distanze che si perdono nel ripiegare e le marcature che saltano, con appunto 3 che vanno su conceicao e 0 su yildiz. un po’ tutto a caso. poi lì il turco è bravo dato che fa non uno ma due gol di destro, e non col sinistro che è il suo piede
(poi alla nostra svagatezza aggiungici insomma che loro hanno qualcuno che scombina il copione e che anzi usa il piede debole, se serve, per sorprenderci. i nostri attaccanti avrebbero cercato l’ennesimo passaggio sull’esterno per il cross rasoterra dentro in area o lo scarico dietro per un altro dai-e-vai e tirare a 5 metri. quelli tirano e sommer ultimamente è un citofono ed ecco il 4-4)
Ribadisco quanto commentato “a caldo” ieri sera: 2 punti buttati alle ortiche, per non menzionare luoghi meno nobili.
Io sono della scuola: poche emozioni e tanto risultato.
Intanto, tra le pieghe del bilancio, emergono strategie per il futuro che faranno contento Roger…
(…pare comunque si possano rescindere con buonuscita a Giugno 25)
e tu avresti cuore di lasciare tre giovani under40 a casa senza lavoro e con la pensione ancora lontana?
p.s. comunque anche sommer ha un biennale con opzione per il 2026. possiamo non fare mercato per altri due anni.
Hai ragione, socialmente sarebbe un brutto gesto. Non credo abbiano i requisiti per andare in pensione anticipata.
Magari con uno scivolo o buonuscita….
uno scivolo servirebbe anche all’ultimo sommer quando si tuffa…
🤣🤣🤣🤣
https://m.fcinternews.it/news/cala-l-indebitamento-dell-inter-nel-2023-2024-72-5-milioni-rispetto-alla-scorsa-stagione-967266
730 milioni di debito per una società che ne fattura 470 sono un bel peso.
Ecco spiegato perché servirà grande inversione su mercato. E li servirà che gli uomini di mercato siano veramente bravi.
Buonuscita mai stato un problema. Si può dir tutto su avarizia Zhang ma su queste non ha mai lesinato.
Gli americani però…
Da un articolo di Vendemmiale sul Fatto, riguardo allo “spettacolo” presunto di un 4 a 4.
“Il risultato è frutto non di grandi giocate o trovate tattiche, quasi solo di svarioni individuali o letture sbagliate. Una gara tutta in negativo. Bisogna ammettere che Inter-Juve è stata solo una partitaccia. Senza rievocare teorie passatiste per cui lo 0-0 è il risultato perfetto, ma nemmeno esaltarsi per un 4-4 che non ha né capo né coda. Significherebbe confondere lo spettacolo con il divertimento, la qualità del calcio con il numero dei gol, dovuti solo ai troppi errori. Ah, inutile ricordarlo: chi sbaglia così tanto di solito non vince nulla. E non vale solo per una partita.”
Breriano con moderazione.
Lo sottoscrivo.
PS Ah ferme restando le responsabilità del Mister etc etc etc …prima che mi si romp…..ci siamo capiti.
PPS ho visto il film “incriminato” nessuno inchioda nessuno.
Sullo scudo perso risaputa rabbia e assunzione di responsabilità collettiva.
PPPS bella la maglia ed anche il logo ma visto l’anticipo temo sia un fake.
ohhh, almeno finalmente smetteranno di rompere i coglioni per le strisce oblique.
“eh, ma il logo è celeeeeesteeeeeeeeee: infangata la nostra stoooooriaaaa”
porcam…
io invece sto cercando da ore dichiarazioni dei calciatori dell’inter che inchiodano l’ex tecnico per lo scudetto 19/20 malamente “perso” e “buttato via”, ma non ne trovo.
ho usato il browser sbagliato? oppure ho cercato in un universo parallelo?
ah, saperlo.
https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/marotta-oaktree-garanzia-per-il-futuro-ecco-quali-sono-gli-obiettivi-dell-inter-per-il-2024-2025-967226
Ora si vedrà se i leader di questa squadra si mostreranno tali guadando la squadra a due riscosse nette contro Empoli e Venezia.
Intanto Balotelli al Genoa: e poi ci si domanda perchè Italia sia un paese in declino, anche a livello calcistico
intanto, mentre i fan interisti si dilaniano e la società approva il bilancio 23/24, a parigi…
Possiamo discutere di Sommer/Handa 2.0, delle riserve che fanno cagare, degli ultratrentenni…
La bjuve ha appena effettuato la rimessa laterale, siamo al 70′ e stai vincendo 4-2 e ci sono 6 giocatori oltre la linea della palla e 2 di questi sono i 2/3 della difesa (Bastoni e De Vrij che vanno a pressare)…e l’allenatore ad un metro.
Perché?
mezza squadra (e una intera fascia) sta racchiusa in 5 metri e alta 70, ma lì vicino c’è il demone che li dirige (non li telecomanda, né li sposta come marionette per il campo come faceva quell’allenatore autoritario e poco flessibile che non nomino, eh).
cosa mai potrà andare storto?
Perché il vero Bauscia è Inzaghi che non solo voleva vincere, voleva stravincere e mulinare il belino in faccia ai gobbi. Ma voi che ne sapete…
Bravo, basta con le amenità.
Questa immagine sintetizza il perchè di questo pareggio.
Proprio per quel senso di superiorità e quella mancanza di umiltà a cui facevo riferimento.
Una hybris che coinvolge tutti, giocatori e tecnico e che ci fa sentire intoccabili in difesa e sicuri che prima o poi la palla debba entrare, non importa se e quanto sbagliamo.
Forse l’ubriacatura di una seconda stella vinta in un modo unico.
Un gioco come quello deve essere sostenuto da una intensità ed una applicazione costante.
Dobbiamo trovare rabbia e umiltà.
In attesa di ritrovare quella strada Inzaghi deve serrare le fila e – per prima cosa – mettere in sicurezza la difesa.
è uno screen oppure?
Che differenza fa?
era solo un consulto “tecnico”, per sapere come si fa a caricare gli screen
Gli screenshot sono normalissimi jpeg, che poi puoi caricare tramite i vari hosting di immagini gratuiti.
Errore di Bastoni e De Vrj è clamoroso: due giocatori, tra l’altro difensori che pressano alti e non spendono il fallo una volta saltati è pazzesco.
Che poi non dovevano essere li in due può anche essere ma caxxo, se ci sei e ti fai uccellare così rimani un pollo
Saranno pure polli o magari può capitare che ti uccellino.
Il problema secondo me, è che non dovevano essere proprio li…sul 4-2 che motivo c’era?
Chissà chi ce li ha mandati…boh.
Sei il solito malevolo.

Inzaghi è di spalle, ma si capisce che li stava guardando male!
Da questa angolatura si capisce:
E comunque….oggi mi son visto il film sulle due stelle per tirarmi su, credo quello a cui ti riferivi l’altra volta.
Non ho assolutamente ritrovato quel tipo di lettura o spiegazione sullo scudo perso. Perso fu di sicuro per tutti ma da parte dei giocatori, dispiacere una generale ammissione di colpa e condivisione di responsabilità. Nessun dito puntato su tu sai chi.
Forse ho visto il film sbagliato? Quello su Amazon “due stelle sul cuore”.
Ma io non dicevo che i giocatori accusavano il tecnico.
Dicevo piuttosto che, a differenza del tecnico, che vantava due anni al top perché si erano vinti trofei, i giocatori mi erano sembrati consapevoli di ciò che avevano perso.
Certo che può capitare che mi uccellino ma le braccia le ho per tirare una maglietta o il corpo per fare una sana ostruzione. In qualsiasi squadra ti insegnano che se pressi alto (può anche aver sbagliato tecnico ma se ti trovi li esegui al meglio) e avversario ti sfugge spendi il giallo.
Senza contare che poi Yldiz fa gol due contro uno ma quello è un altro discorso.
In ogni caso Inzaghi ha le sue nette responsabilità ma, a parer mio, nella fattispecie al pari anche di chi si fa uccellare e di chi non para il parabile
Dinamica del gol del 4-3 da corte marziale.
Mah, a casa mia quando (correttamente) si trovano così tante concause l’è un gran burdell.
Inzaghi non credo sia cambiato molto nel corso di questi tre anni come approccio, con pregi e difetti. Nel senso che in tutti e tre gli anni abbiamo alternato grandi momenti ad altri deleteri per i …cuori nerazzurri.
Primo: ha sempre scelto una competizione in cui limitare il turnover puntando sui titolari.
Secondo: ha sempre tolto gli ammoniti (per me questa è una cagata)
Terzo: la differenza di rendimento quanto entrano delle riserve (più scarse) e si chiede loro di giocare lo stesso calcio finisce inevitabilmente per guastare la prestazioni. Cercare doppioni per me è un’altra gran cagata nel senso che, invece, mi piacerebbe i cambi, pur affini ruolo, abbiano caratteristiche ben distinte.
Su match di ieri: se c’è un dominio netto, perchè nella ripresa fino al primo gol gobbo c’è stato, non credo la squadra sia scesa in campo molle o poco preparata. Piuttosto ci sono una serie di errori individuali da brivido, da parte di interpreti differenti. E se il livello di questi non sale diventa difficilissimo vincere.
Ieri abbiamo giocato al nostro livello solo due terzi del secondo tempo e avremmo potuto massacrarli.
Il fatto è che in una partita esiste anche il primo tempo e l’ultimo terzo del secondo tempo.
RR non sono certo io il primo critico di Inzaguzzu e lo sai ma il fatto è che 14 o 13 gol in 9 partite sono un problema del Mister.
Non lo nego, lui ha nette responsabilità in quanto condottiero di una squadra.
Troverei, tuttavia, più grave vedere partitacce senza un tiro in porta e giocati iper molli. Non mi è sembrato il caso di ieri ma nemmeno di Genova (con il bilan ci hanno surclassato sul piano atletico). Forse Monza è stata la partita più deludente anche se nei primi 15 minuti ci mangiamo tre gol secchi, segno che approccio era stato buono.
Piuttosto io guarderei al fatto che Toro è ombra di se stesso (e Taremi non mi sembra in grado di compensare, anche solo in parte, il suo vuoto), Chala sta vivendo una stagione piena di acciacchi come Acerbi, Sommer non mi sembra ci abbia mai salvato il culo come dovrebbe capitare alle grandi squadre la volta che girano meno.
Motivi? Tanti. Condizione fisica precaria, poca voglia, limiti di età, acciacchi vari, tattica magari non più digeribile se gruppo (tutti) non sono al top.
Per me c’è un po’ di tutto.
Errore, credo, sia quello di confrontare questa Inter con quella della passata stagione in cui è girato tutto al meglio (quasi fin troppo). Anche se interpreti sono gli stessi credo non sia corretto dare per scontate le stesse prestazioni dell’anno passato: bastano un paio di top fuori forma (Toro e Lautaro su tutti finora) e il castello mostra le prime crepe.
Tutto vero quel che dici.
Dico che le due cose non si escludono.
e buon lunedì (si scherza, eh)
Mi associo al giudizio di Gus sul post…solo aggiungo che per me 4-4 non è la stessa cosa di uno 0-0. La penso più o meno come Gianni Brera su questo.
Caro Seppia, non capisco come possano convivere nello stesso periodo affermazioni come “il nostro è un tecnico eccezionale” e, poco dopo, “se tutti i giocatori a turno sono disattenti, imprecisi, disorientati o impauriti, quello che manca è una guida forte”, e subito dopo: “Il demone da Piacenza sembra incapace di ritrovare le redini della squadra, la stessa che magistralmente aveva guidato nell’ultimo anno e mezzo. Le rotazioni non stanno funzionando, le scelte non sono azzeccate”.
Se quello che è il lavoro per il quale il tecnico è pagato (tenere le redini, fare le scelte e le rotazioni: allenare, insomma) non funziona, vuol dire che non abbiamo a che fare con un “tecnico eccezionale”: non posso considerare “eccezionale” uno che fa bene, anzi benissimo, un anno e l’anno dopo riprende a fare le stesse cagate – vedi sotto Chun – per le quali ci ha fatto perdere DUE scudetti (perché bisogna essere onesti: se il gobbo ha perso uno scudetto, come mi è capitato di leggere in questo blog, Inzaghi ne ha persi due).
Insomma, siccome io cerco di essere coerente e credo che il pesce puzzi o olezzi sempre dalla testa, ritengo responsabile primo di questo avvio di stagione il tecnico, che – proprio per ciò – deve ancora dimostrare di essere “eccezionale”: uno scudetto (e sia pure su nostro regalo) l’ha vinto perfino Padre Pioli da Pietrelcina, vorremo mica considerare “eccezionale” anche lui?
tra tecnico eccezionale e giocatori che in autogestione vanno per conto loro senza una guida forte, nei libri di storia un giorno forse leggeremo della terza via all’interismo per accontentare tutte le posizioni: anni di autogestione eccezionale. come la comune di parigi e la repubblica napoletana.
🤣🤣🤣🤣
comunque inzaghi ha vinto lo stesso numero di scudetti di sacchi, IL.
poca ironia.
#truestory
Guarda, se Inzaghi mi porta lo stesso numero di champions, lo eleggo ad allenatore del millennio!
Facciamo tre o quattro…😄anzi TRE o QUATTRO
No, no: due, anzi DUE.
Per ora.
Ma io avevo contato gli interessi…perchè non ci portiamo avanti col lavoro?
Soprattutto quello regalato a quella squadruzza del Napoli di Spalletti un vero schifo…
Poi questo l’abbiamo già regalato al Napoli di Conte e per me vale doppio 😂
Facciamo cautelativamente due e mezzo e non ne parliamo più.
Scusa….DUE e MEZZO.
La squadruzza di Spalletti prese il volo mentre noi naufragavamo già nelle prime otto giornate, dove accumulammo le prime quattro sconfitte delle dodici complessive del campionato.
Perché Inzaghi ha anche questo risultato da esibire nel palmares.
Che malmostoso…
Incazzato nero, prego…😅
Murvone malmostosso sei
Murvonissimo 🤣🤣🤣
no, non lo staremmo massacrando al primo anno: il tifo interista non è fatto di pecore emotive come quelli di rube, bbilan, napoli e roma. quel privilegio di massacrare il tecnico al primo anno l’abbiamo riservato semmai ai conte e agli spalletti dopo manco 15 gare.
l’allenatore è al quarto di anno ed giusto che prenda la critiche se, invece che progredire (non è un obbligo e nemmeno umananente possibile progredire all’infinito) ma quantomeno stazionare, si regredisce invece. o si persevera negli stessi errori (pressing scriteriato, braccetti altissimi, rimesse laterali regalate, corner da cui nascono contropiedi, tiri sparacchiati nell’area piccola, mancate conclusioni da posizione favorevole per arrivare in porta col pallone: sono difetti che persistono dal 2021, non da oggi. gli altri utenti del blog lo sottolineano ogni settimana e meglio di me, sarebbe curioso sapere se almeno farris e lo staff li prendano sul serio).
Commento tecnico di rara sintesi ed efficacia.
Analisi condivisibile.
Riassumendo: mancanza di concentrazione, difficoltà tattiche, mancanza di cattiveria, paura allo stato puro. Caratteristiche distribuite in più o meno tutte le partite fin qui e ieri condensate tutte in un’unica gara.
Aggiungo condizione fisica approssimativa in diversi elementi (Lautaro su tutti). E, forse la più grave di tutte: mancanza di leadership in campo (e fuori?).
Non benissimo, in una squadra che ha dominato lo scorso campionato.