Bauscia Cafè

Ci siamo dimenticati come si difende?

Stai vincendo per due gol di scarto in casa contro una tua rivale scudetto a quindici minuti dalla fine. Il capitano Lautaro va grintosamente a pressare il giro-palla juventino, costringendo gli avversari ad una rimessa laterale: lo stadio esplode. Sei andato diverse volte molto vicino a segnare il quinto gol e stai vincendo una partita pesantissima contro i rivali. Sugli sviluppi della rimessa laterale pressi fortissimo, non riesci a riconquistarla e vieni infilato da un pallone in verticale che porta Yildiz a segnare il gol che accorcia le distanze. Il resto lo conosciamo e a me non passa.

Volevo riprendere da questo preciso momento, ma ce ne sono diversi su cui si potrebbe porre l’accento. Non solo in questa partita, tra l’altro. Le avvisaglie ci sono in tutta questa prima parte di campionato, anche in partite che abbiamo vinto e mi viene in mente il gol subito da Zapata pochi secondi dopo essere andati in vantaggio di due gol, con il Torino in dieci. Ci siamo dimenticati come si difende?

Fig. 1

La domanda è chiaramente provocatoria e naturalmente la risposta è negativa. Questa squadra l’anno scorso sembrava in missione, non solo sapeva di essere forte, ma era affamata di vittoria dopo due anni in cui in campionato avevano vinto altri. C’era la volontà di non voler regalare niente all’avversario in nessun campo. La squadra sapeva soffrire, sapeva sporcarsi le mani quando serviva, si avvertiva l’urgenza del vincere, la volontà comune di andarsi a prendere la vittoria anche soffrendo, lottando, vivendo ogni momento della partita con la testa connessa alla situazione indipendentemente dall’avversario.

Ad oggi questo atteggiamento corale che è stato importante tanto quanto l’idea di gioco faccio fatica a rivederlo. Soltanto con il Manchester City ho visto quell’attenzione e quella maturità di chi sa calarsi nei momenti. Troppo poco. Sono atteggiamenti che speravo fossero rimasti chiusi nella stagione 2022-2023 e mi auguravo che la squadra avesse fatto un salto in avanti mentale, ma in questo avvio di stagione percepisco una preoccupante regressione. Non tattica, ma di atteggiamento in campo.

Probabilmente suonerò impopolare e risultatista nella mia lettura a tratti semplicistica, ma secondo davvero me una squadra che sta vincendo una partita contro una rivale con due gol di scarto, dopo averne segnati quattro, davanti ai propri tifosi, non può mai permettersi il lusso di buttare via tutto quello che di buono ha fatto e prendere due gol come li ha concessi l’Inter l’altra sera. Non esiste. Se hai certi obiettivi una cosa del genere è inaccettabile.

Ho visto l'Inter non percepire il peso e l'urgenza della vittoria contro la Juventus. twittalo

La partita a quel punto era da vincere: l’imperativo era non subire gol, non farne un altro. Avrei voluto vedere una squadra corta e disciplinata, connessa al momento, concentrata e pronta a punire l’avversario in ripartenza. Solidità, volontà di non concedere nulla. L’anno scorso avremmo visto questo. Invece, costante di questo inizio di stagione, ci è parsa di fronte una squadra allegra, aperta e superficiale. Lo scrivo perchè fa sempre bene: la mia non è una critica al tecnico, ma guarda prima di tutto alle responsabilità dei calciatori.

Fig. 2

Un discorso corale al momento, che si può allargare alle singole prestazioni in campo, perchè i gol che abbiamo preso sono troppo leggeri, troppo facili e mettono in risalto come l’Inter possa in questo momento letteralmente prendere gol in qualsiasi situazione, anche a difesa schierata. Una fragilità difensiva quasi arrogante e presuntuosa, che poi lascia spazio allo stupore: un attimo prima hai l’atteggiamento di chi si sente invincibile, bello, forte e poi cadi nel silenzio assoluto su una buccia di banana lordandoti i pantaloni.

13 gol subiti in 9 partite, quando l’anno scorso ne hai subiti 22 in 38. Per quanto anche sul piano delle marcature preventive ci possa essere qualcosa da sistemare o rinfrescare, dubito fortemente che la squadra improvvisamente non sappia più cosa fare tatticamente in campo e a parer mio il problema non è neppure di natura fisica. Il problema è di atteggiamento, di focus e la spina va riattaccata alla svelta, perchè in queste condizioni l’Inter non vincerà lo scudetto. Tutto il resto è superfluo. I gol subiti contro la Juventus urlano letteralmente questo.

“C’è delusione, ma devo ripartire. I 4 gol presi saranno motivo di analisi. La Juventus è un’ottima squadra e puoi prendere 4 tiri, ma non 4 gol. La Juve poi aveva preso un gol su rigore e stasera doveva prenderne 7-8. Abbiamo avuto 3-4 occasioni e da squadra esperta dovevamo fare il quinto gol. Non ci sono state avvisaglie fino al gol di Yildiz, Cambiaso è stato bravo a pulire quel pallone. Sul quarto abbiamo triplicato in area che non si fa mai. Meritavamo di vincere, c’è amarezza”

Simone Inzaghi – post partita

Inzaghi è educato nel rimandare l’analisi dei gol al chiuso dello spogliatoio. Il sottoscritto invece ha intenzione di spendere qualche parola qui perchè questi gol supportano la mia tesi.

Nel gol di Vlahovic sei a difesa schierata e De Vrij esce a raddoppiare sulla sinistra e poi continua – a parer mio sbagliando – l’azione di pressing fino alla linea laterale anche sullo scarico, quando sarebbe stato più saggio riprendere la sua posizione e fare uscire la mezzala. In area di rigore nessuno ha avuto il senso del pericolo e l’attenzione nell’andare chiudere quello spazio, in cui poi si inserirà Mckennie con una semplicità disarmante.

Stessa facilità con cui nel secondo gol Conceicao salta in maniera irrisoria Mkhitarian e mette un pallone in mezzo solo da spingere in porta con Zielinski che marca male (si fa passare davanti l’attaccante) e con De Vrij che da centrale occupa una posizione almeno opinabile. Due gol in cui manca attenzione, lettura del pericolo, comunicazione (nel primo) e che francamente non puoi vedere in pochi minuti a questi livelli. Squadra morbida e naif nelle letture. Se succede contro la Juventus, da tifoso tendo a viverla poco serenamente.

Fig. 3

Vero che abbiamo subito quattro-cinque tiri in porta, ma vero anche che alcuni di questi erano letteralmente davanti al portiere. Non raccontiamoci che avremmo potuto segnare sette-otto gol, perchè non esiste e se ne segni quattro è più che sufficiente e devi vincere. Certo, l’idea è di salvare quanto fatto nella produzione offensiva e non lo discuto, ma quella non sta mancando, sebbene il nostro Capitano sia in condizioni fisiche che preferisco non commentare per non perdere il focus sul tema di oggi.

Quello che allo stesso tempo ha più attenuanti, ma mi fa imbestialire di più è il terzo gol. Da un lato non dovresti mai farti infilare così in quella situazione della partita – ce lo siamo ampiamente detti – dall’altro Yildiz fa veramente un gran gol. Siamo andati a pressare su una rimessa laterale anche con il difensore centrale (De Vrij), quindi abbiamo fatto davvero del nostro meglio per prendere un’infilata e questo in vantaggio di due gol a quindici dalla fine fatico ad accettarlo. Sul quarto gol si è espresso il tecnico: avevamo più uomini dentro l’area di rigore e Yildiz ha ricevuto palla letteralmente da solo. Come sia possibile in un momento in cui devi letteralmente avere il coltello tra i denti nella difesa di un risultato importantissimo, rimane argomento di dibattito.

C’è una interpretazione molto leggera da parte di diversi calciatori ai momenti della gara. Poco pessimismo, poco focus. La mia sensazione è che spesso si facciano scelte con ampio margine di rischio e poco margine di guadagno in campo. Voglio spiegare la mia opinione. Andare a pressare forte una rimessa laterale (terzo gol) oppure uscire come nel caso di De Vrij nel primo gol, in senso assoluto non è necessariamente un errore. Il punto è che il guadagno che si ha nell’andare a fare quello è decisamente più piccolo rispetto al potenziale tragico epilogo di un esito fallimentare.

Fig. 4

Scendo nel dettaglio. Se De Vrij nel primo gol esce come ha fatto e tutti gli altri scalano correttamente, probabilmente non prendi mai quel gol. Però ha senso per il centrale difensivo uscire a pressare uno scarico dell’esterno sulla linea laterale dove il pallone non è neppure contestabile e costringere tutto il tuo blocco difensivo a ruotare? Hai appena segnato, è il primo tempo, un momento della partita dove non hai nessuna impellenza di partire all’arma bianca. Potrà mai pagare una scelta del genere? Questa scelta di De Vrij per me quindi rimane molto naif, posto che tutti quelli che non hanno fatto il loro andando poi a coprirlo hanno dormito. Per queste ragioni parlo di atteggiamento diffuso e mancanza di concentrazione, che onestamente non accetto. Anche due urli e un po’ di sana comunicazione qui potevano ampiamente rimediarla: è grave che non si percepisca il pericolo.

Non parliamone più. Oggi giochiamo contro l’Empoli e dobbiamo riprendere a vincere, perchè davanti c’è un Napoli che corre e dietro un gruppone di squadre tutte vicine. Resta il fatto che questo inizio di stagione personalmente trovo sia deludente, non per la posizione in classifica, ma per le modalità con cui siamo arrivati fino a qui.

Non si tratta di essere abituati bene, si tratta di riconoscere dei valori a questa squadra e vedere purtroppo una mucca che dà un calcio al secchio dopo aver fatto tanto latte. Vedo una regressione, che spero sia solo passeggera, quando mi auguravo di consolidare quei valori che la squadra aveva esibito sul piano mentale. La classifica recita 18 punti in 9 partite e se non altro abbiamo già affrontato Milan, Atalanta, Juventus e Roma. L’Inter deve ritrovare la sua solidità e quell’approccio che ha fatto la differenza, se non dovessimo riuscirci a fine anno faremo i complimenti al Napoli.

Il_Casa

Interista, fratello del mondo. Dal 1992 un'unica fede a tinte rigorosamente nerazzurre. Sobrio come Maicon, faticatore come Recoba.

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Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

che desolazione qui “quando si vince”: sembra che la maggioranza silenziosa anti-demoniaca esca fuori solo se prendiamo caterve di gol o si rianimi giusto per crocifiggere il poro mister. porquè? guardatevi dentro e fatevi l’esame di coscienza! 😀

#maiunagioia

#sistavameglioquandosistavapeggio

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Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Contro Empoli in dieci non so quante volte mi sono detto: “e puntalo!”.
Poi però mi sono ricordato che noi non possiamo (o sappiamo, chi lo sa) dribblare.
E nemmeno tirare da fuori area.
Mah, chissà perché sia proibito prendere un giocatore che salti uomo e aiuti ad aprire bunker al bisogno. Eppure moltissimi gol derivano da qualcuno che salta uomo

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Rientro dal concerto di un Fresu in gran spolvero, sulle tracce di Miles, e vedo che la gobba did it again. Altra remuntada. Che carattere! Che determinazione!
Buonanotte
Kind of (nero)Blue.

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Rispondi a  GuS
1 anno fa

che artista
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Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
1 anno fa

Grandissimo Paolo…Sardo DOC come il nostro Barellino.
Uno dei miei musicisti preferiti…come Miles.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Peccato per il Parma.
Senza Bremer la difesa gobba cambia un pelino…

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Danilo-Gatti è la notte del 24 dicembre in anticipo, aspettando Babbo Natale.

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Anche Bremer nella scorsa stagione le sue cappellate le ha fatte, non sempre l’erba del vicino è più verde.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia

Per me è di gran lunga il miglior difensore puro a calcare i campi italiani.
Al posto di Acerbi lo prenderei al volo, magari per te no. Va bene

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

#appostocosi

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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1 anno fa

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Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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1 anno fa

Unico dispiacere della serata la galoppata di Pino dei Palacios interrotta dal triplice fischio.

Interista Leninista
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Va bene così

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Non so se essere più contento per i tre gol fatti o per la rete inviolata.

Interista Leninista
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Leggenda Bauscia

Dei tre punti.
Prendere anche solo un gol in superiorità numerica avrebbe certificato lo sfascio, fare tre gol ad una squadra in inferiorità numerica non è certo indice di chissà che.

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

beh annamo a magnare che sò già le 8, beppe
andiamo in cucina, fabio!

[Empoli-Inter Video Goal Highlights]

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Frattesi con un pó di lavoro potrebbe diventare il sostituto naturale di Thuram.
Ha un senso del gol che levati

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Fratteeesiiii
Cazzo gioca poco ma si fa notare spesso

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Bistek Bistek con quale parte dello stinco l’hai presa?

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

vabbè, sta cosa delle ammonizioni è una trollata palese. non può essere vero.

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Se vedo un Interista fare un dribbling penso potrei avere una erezione.

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

qualcuno tiri in porta.
va bene anche sommer, per dio.

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Leggenda Bauscia

grazie frattesi, un tiro ignorante vale più di 17 combinazioni volanti ai limiti dell’area.

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Nel 2010, prima della trasferta di Londra col Chelsea, l’Inter perse 3-1 a Catania.
Mourinho, furibondo, apostrofò i giocatori (che in massima parte erano trentenni che venivano da tre scudetti consecutivi) dicendo loro che non avevano dimostrato ancora un accidente, visto che il primo anno avevano vinto contro nessuno, il secondo all’ultimo respiro e il terzo seduti in poltrona.
Sappiamo come andò di lì in avanti.
Forza Inter

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

beh più o meno come adesso: il primo abbiamo fatto vincere un signor nessuno, il secondo acciuffata la zona champions all’ultimo respiro e il terzo seduti in poltrona mentre allegri parlava a sproposito.

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Dovresti entrare tu nello spogliatoio ad arringare la squadra😄.
😂cosa non ti farebbero…

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Interista Leninista
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Se mi dessero 6 mln all’anno, lo farei.
Ma mi rendo conto che è difficile dire certe cose a uno che nei due anni precedenti allo scudo si vantava per il numero di trofei conquistati…

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

😂Che te ne faresti di 6mln in quelle condizioni?

GuS
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Spero Zielinsky sia un pò acciaccato, altrimenti Bare in regia non me lo spiego.

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

E poi sto vedendo che bassare il baricentro fa i glutei belli

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Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Interista Leninista
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Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Oh, speriamo sia veramente come dite voi, ossia che sia solo poca attenzione e umiltà per cui basterà riaccendere la spina e si tornerà ai livelli dello scorso anno.
Per me è un po’ troppo ottimistica come diagnosi: magari in parte è così, ma io ci vedo anche grossi cali di prestazione di alcuni pilastri per motivi solo in parte noti.
Per alcuni credo sia anche, purtroppo, comprensibile visto che l’orologio gira per tutti.
La mia auto di 12 anni ha una serie di noie che non ha mai avuto finora, chissà perchè: è solo sfiga, passerà e tutto tornerà come prima o dovrò farmene una ragione e imparare a conviverci (fino a che non la cambio)?

Ultima modifica 1 anno fa by Roger Roger
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Ti devo correggere almeno per me.
Non credo sia solo questo ma penso sia il problema più importante.

Interista Leninista
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Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Compagno Roger, nemmeno io intendo sottovalutare l’impatto della carta d’identità.
Dico solo che quest’impatto lo misuri su tre-quattro stagioni, non da una stagione all’altra.
Più precisamente, che mi sembra improbabile che da un anno all’altro giocatori che dominavano le partite siano diventati così imbolsiti da farsi infilare da un Yldiz qualsiasi. E che, proprio per ciò, mi sembra più ragionevole chiamare in causa un deficit d’intensità nell’approccio alle partite.
Prendi gli ultimi 15′ del primo tempo cui stiamo assistendo. Siamo in 11 contro 10 e la palla gira con una lentezza estenuante. Non c’è da correre, c’è da smarcarsi, fare movimenti giusti, imbroccare la giocata. E vedo deadmen walkin’

Ultima modifica 1 anno fa by Interista Leninista
Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Età conta per alcuni indubbiamente (da noi non sono pochi gli over30) ma ci sono anche infortuni più o meno seri che incidono su rendimento.
Ecco perché diffido sempre dell’equazione stessa squadra=stesse prestazioni.
Ma preferisco guardare ai margini di crescita da una stagione all’altra: se ne hai allora puoi ragionevolmente compensare il calo di alcuni, se sei al top è probabile pagare un minimo dazio

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

D’accordo con il_Casa e con la chiosa di Deki.
Mi ripeto tra l’altro…principale problema l’atteggiamento superficiale, poco focus e poca umiltà.

Responsabilità condivise tra giocatori e allenatore perché è uno dei suoi compiti tenere alta la tensione.

Con l’abbassamento del baricentro tuttavia errori, anche da poca attenzione, sono più facilmente rimediabili….quindi bassiamolo sto baricentro.

Insopportabile pareggiare così con i ladroni…non mi passerà per un bel pó.

PS d’accordo anche con la considerazione di Gus.

Il tecnico si è anche con me guadagnato tanto credito per quanto di meraviglioso ha fatto vedere nella scorsa stagione.

Niente giudizi quindi sulla sua ontologica asineria…che non c’è…ma mo so comunque cazzi sua.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

“L’Empoli non segna in casa contro l’Inter da 18 anni. L’ultimo marcatore? Materazzi!”

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GuS
GuS
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Continuiamo a far riferimento alla scorsa stagione. Avevo trovato una tabella (non la trovo piu, se c’è qualche topo da web con voglia e tempo di recuperare la statistica…) che evidenziava come le prime 9 giornate delle precedenti stagioni di Inzaghi non si discostassero poi tanto da questa, quanto alla voce gol subiti.
Ed in generale se penso alla sua Lazio, mai mi ha restituito l’impressione di squadra solida, difficile da bucare.
Siam sicuri che la fase difensiva dell’anno scorso non sia stata un unicum, figlia della feroce determinazione e motivazione alla vittoria del gruppo, più che dell’organizzazione tattica dello stesso? Perché se il gruppo ci mette testa (vedi CL) riusciamo anche ad essere bruttarelli e concreti. Viceversa sbandiamo in modo inaccettabile.
Ecco Inzaghi è chiamato a smentire il riproporsi della sensazione che siano i giocatori a stabilire quando e come attaccare e staccare la spina.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
1 anno fa

Esatto Gus, il paragone con la scorsa stagione è fuorviante.
Lo è per chi pratica sport individuali: stessi coach, stessa preparazione atletica ma…risultati diversi per via di mille motivi (fisici, avversari, ecc.).
Figuriamoci in uno sport di squadra.
Restando a noi cito tre giocatori: Sommer, Chala e Lautaro. Rispetto alla scorsa stagione, finora, sono i parenti scarsi. Non dipende solo da loro ma è ovvio che se questi tre – per ruolo e forza – si esprimono al livello del Genoa è naturale subirne gli effetti, tattica o meno. Visto che non siamo in Real in cui se non gira Mbappe e Bellingham ci pensano a turno Vinicius, Rodrigo, ecc.

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Aggiungo Acerbi, determinante l’anno scorso.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
1 anno fa

Giusto.
E’ ragionevole aspettarsi da Acerbi lo stesso rendimento? Io lo spero ma ricordo che anche i nostri più grandi difensori ad un certo punto hanno iniziato a perdere copi come normale che sia

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

L’Acerbi di turno può fare la chioccia e godersi gli scampoli di fine carriera, non essere ancora l’elemento centrale della linea difensiva. E tra non molto diremo lo stesso di Miki a centrocampo, di Darmian sull’esterno… che oggi scopriamo tutti rinnovati. Per fare le chiocce?

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archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
1 anno fa

anch’io ho apprezzato il post del casa, ma assolve in modo troppo benevolo l’operato del mister.
questa sera, complici anche gli infortuni, stessa squadra in campo, con il rientro di quel bravo cristo di darmian, mediocre ma dedito alla causa.
e meno male (per assurdo) che buchanan si è rotto una gamba, altrimenti saremmo qui a discutere sul perchè l’unico dribblatore che abbiamo non giochi mai (perchè non giocherebbe mai… ma solo venti minuti ogni tanto sulla fascia sbagliata).
a discutere sul perchè alle sue assurde e ottuse rigidità (cambi al 65mo ruolo per ruolo, fuori gli ammoniti entro 5 minuti) il mister ne abbia aggiunta un’altra: thula in campionato, taremi arna in coppa. allenare così è assurdo, incomprensibile, senza alcuna creatività tattica e figlia della situazione, della condizione dei singoli, del momento della partita.
e fin qui ci sono i limiti tecnico-tattici, lo scorso anno coperti benissimo dalla voglia di spaccare il mondo.
poi ci sono i limiti nell’iniettare le motivazioni, uno dei compiti più importanti di un mister top. purtroppo per molti il gobbo ne è la prova tangibile, allenatore in grado di prendere vecchi e giovani, bravi e meno bravi, per farli vincere dove pochi mesi fa prendevano sberloni.
quest’anno, così come l’anno dello scudetto del napoli in cui abbiamo mollato a dicembre e soprattutto l’anno del disastroso regalo al bbilan di padrepioli persempresialodato, sono tornati fuori i limiti della nostra tattica monocorde e vulnerabile quando non si va a mille con ferocia. e le motivazioni non si vedono.
spero di sbagliarmi, ma chi crede che da empoli e venezia arrivino senza fatica e in automatico i sei punti, è forse troppo ottimista. anche incontrando il peggior allenatore del nuovo millennio come Di Francesco (forse solo Giampaolo peggio di lui) inspiegabilmente sempre assunto prima di essere sempre e inesorabilmente esonerato

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
1 anno fa

Inzaghi si è guadagnato, parlo per il sottoscritto, un enorme credito per l’Inter (vincente) ammirata lo scorso campionato. Ma i nodi critici che sottolinei son tutti lì da sciogliere.

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

p.s. mi associo a Deki e declasso la presunta importanza di un altro luogo comune del calcio (specie in epoca di football posizionale e scambio di posizioni): se abbassiamo un altro po’ il Baricentro arriviamo a Taranto…

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Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Leggenda Bauscia
1 anno fa

beh, per sdrammatizzare un po’ ed esorcizzare lo spettro Empoli (?), possiamo dire che almeno noi interisti “non ci siamo dimenticati come si difende (Inzaghi e il mercato estivo)”

Deki
Deki
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Mi associo al Compagno.
E’ impossibile scindere le responsabilità dei giocatori da quelle dell’allenatore, in questo periodo.
L’Inter di questo inizio stagione ha dimostrato di poter subire gol in qualsiasi situazione possibile e immaginabile: in contropiede, a difesa schierata, su calcio piazzato, con cross dagli esterni, su imbucate centrali, su palle alte.
L’abbassamento del baricentro può funzionare solo se abbinato ad una concentrazione ed applicazione feroce, altrimenti portandoti il nemico in casa, finiresti col prendere gol in egual misura.

Piccola chiosa sul calendario: è vero che abbiamo già affrontato 4 big ma è altrettanto vero che al ritorno le avremo tutte in trasferta.

Ultima modifica 1 anno fa by Deki
Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Bentornato Casa e complimenti per il bel pezzo.
Mi sembra di capire che tu abbia evidenziato una serie di errori individuali che, tuttavia, essendo tanti finiscono per essere errori di squadra.
Vorrei fare a te, e agli amici del blog ovvio, una domanda: per giudicare negative le prestazioni di questa stagione il metro di paragone è la scorsa. Ritenete sia corretto credere che, ragionevolmente, questa squadra potesse (possa, speriamo) ripetere il cammino della scorsa stagione per il semplice motivo che ha confermato, tecnico incluso, praticamente tutti?
Io ho i miei dubbi: la scorsa stagione ci ha insegnato, almeno a me, che abbiamo messo tutte le fiche su campionato (turnover e precoce eliminazione sia in CL sia nella mitica Coppa Italia), abbiamo avuto una stagione praticamente senza infortuni nei pilastri della squadra, non è mai emersa una vera antagonista tranne la gobba di Allegri nella prima parte di stagione ma, una volta esauriti i gol di testa al 90esimo su mischia, ha mostrato tutti i limiti di un non calcio tipico del suo tecnico (non a caso a spasso). Oggi il Napoli sembra di ben altra pasta e temo anche la gobba ladra.
Quante volte abbiamo letto e scritto che dietro la Thula non c’era nulla, che Chala era fondamentale, che Acerbi è unico marcatore, che noi per segnare dobbiamo portare tanti giocatori sopra palla perchè non abbiamo colui che ne scarta tre consentendo agli altri di difendere dietro lo zero a zero, ecc. ?
Queste cose sono ancora valide: ma quest’anno Chala è sempre acciaccato (come Acerbi), la Thula non c’è perchè Lautaro è ombra di se stesso (a proposito, qualcuno ha una vaga idea di cosa abbia questo ragazzo? Ormai sono passati 3 mesi dal ritorno e la condizione dovrebbe esserci), il dribblatore non c’è, ecc.
Certo, ci sono sempre porzioni di partita in cui produciamo molto ma la capacità di durare (doppia competizione pesa, eccome se pesa) sia nei 90 minuti sia di partita in partita sembra non esserci. Io sono convinto che se giocassimo come il napoli una volta a settimana avremmo decisamente più punti e meno gol subiti. Due stagioni fa, con infortuni e acciacchi vari come quest’anno, sappiamo tutti come andò in campionato. Poi in primavera ci fu la cavalcata in CL con una buona dose di buona sorte.
Ora forse la nostra vera dimensione sta nel mezzo: squadra che può battere chiunque (anche spaventare il city) ma che fa fatica a durare laddove qualche cosa accade all’asse portante della squadra (infortuni, scarsa condizione) frutto anche del fatto che noi giochiamo in questo modo e cerchiamo i cambi per replicare esattamente lo stesso calcio.
Limite del tecnico? Può essere. Limite della rosa? Può anche essere. Fine del top per alcuni? Possibile.
Se fosse solo fame e cattiveria, dal mio punto di vista vedremmo prestazioni spettacolari dove ci piace – derby, big match CL, gobba – e schifezze con le altre. Invece io ho visto prestazioni simili ovunque: in generale buon approccio (tranne avvio del derby poi comunque ripreso) e calo progressivo nel corso delle partita.
Le reti incassate negli ultimi dieci minuti ci sono costate all’Inter 5 punti: gobba, genoa, derby senza contare la sofferenza con Toro, udinese e i rischi clamorosi corsi contro Young Boys e in parte la Roma distrutta.
Ecco, io non ci vedo disattenzione (almeno non solo) ma calo atletico e incapacità dei cambi e/o del tecnico di dare solidità anche quando le gambe dei migliori si afflosciano.

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Ciao Casa, trovo tutto molto condivisibile.
La mia critica, però, va ad Inzaghi non meno che ai giocatori, perché delle due l’una: o questi in campo fanno quel che gli pare a dispetto del tecnico, e allora siamo di fronte ad un tecnico incapace di gestire il gruppo, oppure tutti quanti, tecnico in testa, si sono convinti di essere talmente superiori da poter vincere le partite anche senza mettere in campo quella intensità che ha caratterizzato la scorsa stagione.
Tertium non datur, o quanto meno non ne vedo. Lascio a te e ai compagni del blog stabilire quale delle due sia peggio. La mia impressione è che Inzaghi per primo, al momento, non sappia come fare: allenare l’intensità è la cosa più difficile, allenarla in chi ha appena vinto è difficile al cubo, ma sono queste caratteristiche a fare la differenza tra un grande allenatore e uno che ancora deve dimostrarlo. Tanti tecnici hanno vinto un campionato, talvolta anche facendo giocare in modo eccellente la propria squadra, ma la vera difficoltà non è vincere: è continuare a vincere.

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

anche perchè sennò, quando si vince, i meriti dei calciatori andrebbero per logica scissi da quelli di inzaghi e dati solo a chi va in campo. non si suol dire, quando si perde o si sbagliano i gol a porta vuota: “ma mica giocherà l’allenatore?”.

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
1 anno fa

Ma dài…”fanno quello che gli pare”…esagerato murvone.

Su ciò che deve dimostrare un allenatore d’accordo…😂con il corollario che sai.

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