Il Verona, creatura di Juric, allenatore che pare abbia trovato sotto il balcone di Giulietta la dimensione ideale del suo sistema di gioco che ha già proposto con grandi potenzialità ma risultati altalenanti a Crotone e Genova, è una delle piacevoli novità di questo ultimo paio di anni di serie A e mostra un calcio interessante e altamente organizzato in fase difensiva. Soprattutto, pare essere fatta dal sarto per essere il nostro antidoto, almeno in potenza.
Per prima cosa, il Verona utilizza due uomini (Zaccagni e Lazovic), in una zona di campo dove soffriamo sempre, ossia fra il centrocampo e l’attacco. In questi casi spesso si crea un conflitto tra chi dei nostri deve andare a coprire quella fascia di campo. Logica vorrebbe che, con la nostra difesa a tre, sia uno dei nostri difensori centrali a lasciare la sua posizione. Il Verona però riesce ad evitare questa mossa in primis fornendo ai centrali pochi punti di riferimento grazie alla grande mobilità del suo uomo davanti (che in genere nel Verona segna poco ma apre tanti spazi per i compagni – a margine, chissà come sarebbe Petagna con Juric) e, in secondo luogo, facendo inserire il centrocampista centrale in area di rigore (in questo senso Tameze sta facendo un inizio di stagione davvero molto positivo). Una possibile alternativa sarebbe quella di far coprire quella zona di campo dai nostri centrocampisti, possibilità per la quale, grazie alla mobilità di Barella e Vidal, e alla predisposizione difensiva di Gagliardini, abbiamo diverse soluzioni. Quando però questo è successo, specialmente nelle ultime uscite, abbiamo avuto degli evidenti problemi di tenuta della marcatura (ad esempio con Vidal, spesso non lucido) ma soprattutto abbiamo sempre rinculato esageratamente con il baricentro, concedendo troppi metri di campo all’avversario. E ne abbiamo sempre sofferto.

Per seconda cosa, il Verona utilizza due esterni di corsa a tutto campo (Faraoni e Dimarco, peraltro due ex). Questi possono creare superiorità sia in fase difensiva, dove Young, Hakimi o chi per loro non possono essere serviti sulla corsa, che in fase offensiva, dove sta diventando un po’ troppo facile per chiunque si posizioni sulla fascia, si chiami pure Acampora, saltare l’uomo e servire il pallone in area di rigore.
Attenzione al Verona, tipico trappolone pre-Natalizio con uno stile di gioco che sembra fatto apposta per annullare le nostre qualità ed esaltare i nostri difetti.
Pertanto, la sfida del Bentegodi di questo pomeriggio ha tutti gli ingredienti per poter essere un grande trappolone pre-Natalizio per gli uomini di Conte. In che cosa dovremo essere bravi per riuscire a prevalere anche in questa sfida? Io propongo tre possibili mosse che secondo me possono scardinare la buona organizzazione di gioco dei gialloblù di Juric. Per prima cosa, dovremo essere bravi a recuperare il pallone quanto più in alto e quanto prima possibile. Giocando fondamentalmente contro una difesa a 5, e avendo di fronte un avversario che sarà per caratteristiche molto aggressivo nel recupero palla, mi aspetto una grande densità di uomini avversari e pertanto una riproposizione in salsa scaligera della nostra trama compassata e prevedibile. Propongo pertanto un drink contest nel quale scegliamo la nostra bevanda alcolica preferita e mandiamo giù un bicchiere per ogni passaggio di prima che faremo a difesa schierata. Temo che rimarremo sobri, sebbene sarebbe così importante riuscire a recuperare qualche tempo dal nostro gioco..

La mia seconda proposta è quella di tenere gli attaccanti molto vicini ai centrocampisti in fase difensiva. Sebbene potenzialmente impopolare (perché richiede necessariamente un sacrificio extra da parte di Lukaku e Lautaro, non proprio freschissimi di energie a questo punto della stagione), questa mossa permetterebbe un maggiore legame tra i reparti specialmente quando si riprende il pallone. Sia contro il Napoli che contro lo Spezia, è successo che perdessimo il pallone meno di 5 secondi dopo averlo recuperato. In molti di questi casi, succedeva perché il nostro difensore si trovava con 8/11 dei calciatori di movimento rinculati a ridosso dell’area di rigore, e le due punte 40 metri in avanti. Così facendo diventa molto difficile ripartire e, specialmente contro il Verona che gioca di densità, si finirebbe con il rimanere intrappolati e col rischio di riperdere la palla a pochi metri dalla nostra area.
La mia terza proposta, è quella di cercare di tenere il baricentro generale quanto più alto possibile, e per fare questo dovremo essere bravi a tenere la difesa più alta possibile. Questo secondo me permetterebbe di realizzare entrambe le mie due proposte con più facilità. Per fare questo però sarà molto importante realizzare un lavoro efficace di marcatura, evitando di farsi saltare, specialmente sulle fasce, e permettere all’avversario di avere 20-30 metri di campo liberi per crossare o tirare.
Vincere oggi avrebbe un triplo significato: per prima cosa perpetueremmo il nostro filotto di vittorie importantissimo per proseguire nel campionato, per seconda cosa avverrebbe nella stessa giornata di Milan-Lazio, possibile trappolone anche per i casciavit, e soprattutto permetterebbe a tutto l’ambiente di passare delle lunghe vacanze di Natale in maniera un po’ più tranquilla (prospettiva utopistica, lo riconosco, siamo campioni del mondo nel trovare argomenti sui quali paranoiarci) in vista di Gennaio che, si spera, porterà qualche piccolo aggiustamento anche dal mercato.

