È magia. Nella semplicità dei gesti, dei rituali, delle procedure. Nel fiato mozzato prima del fischio d’inizio, prima di cena, prima di pranzo ma anche ieri sera prima di dormire. Nel sorriso che abbiamo scambiato con i colleghi fidati o con il commerciante di fiducia o con il papà e la mamma che condividono la nostra stessa passione. Nei messaggi che abbiamo scritto in chat, sui social, in rete, ai nostri amici, ai nostri parenti, a chicchessia. Nel sorriso di un figlio, un fratello, un amico, un compagno o una compagna, una mamma o un papà, che trepidano come noi. Nella camminata verso lo stadio, nella cena con la mente un po’ da un’altra parte, nel divano davanti alla televisione. Nell’aria c’è quella magia. Quella che ci riporta a quando eravamo bambini e il calcio era una cosa semplice e anche un po’ stupida, le nonne ci sgridavano perché piangevamo a guardarlo o ci ammalavamo a giocarci. Quando Boninsegna era Boninsegna, Mazzola Mazzola, Matthaus Matthaus, Ronaldo Ronaldo, Milito Milito, Facchetti Facchetti e Zanetti Zanetti.
Quando le cose e le persone erano sempre loro, non c’era bisogno di spiegarle e nemmeno di capirle. Non c’era bisogno di entrare nel merito, di trovarsi dei perché o di trovarli a quegli altri. Ci si metteva lì e si assisteva. Si spettava, si aspettava, davanti a questi supereroi in carne e ossa, dietro a una ringhiera o a un tubo catodico, che facessero il loro, che compissero una delle loro imprese. Perché quello era il finale, quello doveva essere e non poteva essere altrimenti: loro erano i più buoni e i più bravi, loro avrebbero vinto. Come nei fumetti, come nei film.
Ma la vita non è un film né un fumetto, crescendo si impara che non si è il centro del mondo e che non sempre le cose vanno come si vorrebbe, nemmeno è sempre giusto che lo facciano. Che il nonno se ne va, che Ronnie fa lo stesso, che l’Inter non vince e che difficilmente lo farà. Cos’è diventare grandi, in fondo, se non abituarsi a tutto questo?
Adesso no, quel disincanto che gli anni portano sul mondo se n’è andato. I gesti, i profumi e i colori sono tornati a una luce antica. Di fronte a questa Inter io sono ritornato bambino. Quando accenderò la televisione questa sera sentirò nel cuore, nonostante tutti gli anni, nonostante tutti i colpi, quella scintilla che è ancora più forte della speranza e si chiama convinzione. Fiducia. Forza. Nella mia testa c’è un solo finale stasera: vincono i più buoni e più bravi, cioè l’Inter. Non c’è il minimo dubbio su questo. San Siro urlerà e crollerà, un tiro all’angolino farà venire giù lo stadio, ci abbracceremo e piangeremo di gioia e non penseremo a niente. Sarà difficile sì, perché anche quelli là sono molto forti, però alla fine ce la faremo. Me lo sento nel cuore e pazienza se è sbagliato.
L’Inter mi ha rimesso nel cuore quella cosa lì. Non lo so se è giusto, non lo so se mi fa bene, però il calcio – macché il calcio – la vita vissuta così è davvero più bella. Siamo fortissimi, ce la faremo, ce lo meritiamo. Voglio dire grazie a questa società, a questa dirigenza, a questo staff tecnico, allenatore e calciatori perché hanno fatto un’impresa più unica che rara. Hanno rimesso nei cuori l’energia e la spensieratezza dei bambini.
Ed è giusto che resti questa spensieratezza, che nell’accendere la radio o la televisione o il telefonino stasera, o entrando allo stadio, non lo si faccia con la tensione di chi è invecchiato. A questa Inter che ci sta ridando tutto non è giusto oggi avere nulla da chiedere. Stasera accenderò la televisione e mi siederò lì davanti come tanti anni fa senza nessun tipo di fretta senza nessun tipo di dubbio. I più buoni siamo noi, i più bravi siamo noi. Come nei film. (A)Spetterò tranquillo assaporando ogni momento. Non ci sarà bisogno che io faccia, dica o scriva niente. Nemmeno che mi agiti. (A)Spettatore privilegiato di un film meraviglioso. Ci penseranno loro, i miei supereroi.
Forza Inter, e grazie che ci sei!


Ottima prova ed è abbastanza clamoroso avere un minimo di amaro in bocca dopo una vittoria a causa di un margine oggettivamente risicato rispetto alla mole di occasioni prodotta.
L’incognita Thuram mi mette un po’ di ansia: oltre che per il valore del giocatore (unica punta in grado di attaccare gli spazi) anche perchè quel reparto ha rotazioni – anche numeriche oltre che tecniche – decisamente più modeste rispetto ad altri reparti.
Speriamo bene
Anzitutto: Seppia, si vede che sei laureato in lettere, ma hai anche il dono della narrazione, che è “un di più” rispetto alla padronanza del lessico e della sintassi.
Il tuo scritto è un bellissimo “racconto della memoria’ sul tema : la passione calcistica (nerazzurra, ovviamente).
Due parole sulla partita.
L’atletico è una squadra tosta, ma noi molto di più.
Stasera centrocampo sotto tono (tranne Barella) in fase offensiva, complice anche la scialba prestazione di Dimarco (un solo cross degno del suo nome) e Darmian sugli esterni, ma sempre presente in fase difensiva.
Punte spuntate (agli errori di Arnautovic bisogna aggiungere quelli di Lautaro), ma reparto difesivo sontuoso, al netto di qualche piccola sbavatura di Pavard: Sommer per l’ennesima volta senza voto.
Al Wanda Metropolitano sarà durissima, ma considero la champions come un palcoscenico d’eccezione rispetto al nostro obiettivo e dunque mi diverto e basta.
Spero solo che per Thuram non si tratti di nulla di grave, anche se debbo dire che, al netto degli errori sesquipedali, Arnautovic ha giocato in modo efficace anche in fase difensiva e lo stesso dicasi per Sanchez.
Mi piace quest’Inter in cui anche la fase difensiva si fa in 11: stasera, ad ogni palla persa a centrocampo, ogni colchonero ne aveva addosso tre dei nostri.
Stasera ha giocato quella che, almeno secondo me, dovrebbe essere la difesa titolare (Linea a tre nel consueto modulo 3-5-2): da destra a sinistra: Pavard, De Vreij, Bastoni.
Sono d’accordo. Perlomeno una alternanza devrji- acerbi a pari presenze
L’olandese, se sta bene fisicamente, è due categorie sopra. Si è visto ieri.
E comunque, uno si va a coricare la sera e l’indomani non trova più Mazzarri sulla panca del nappule.
Veramente non c’è più mondo!
Visto la sintesi, domanda, ma quanti goal deve mangiarsi Arnautovic prima di segnare? Con tutto l’affetto, ha pure segnato, ma a ben vedere se il difensore non la spingeva dentro nel disperato tentativo di liberare, forse, e sottolineo forse, la poteva prendere il portiere. Comunque per quel poco visto hanno giocato benissimo, ma come sempre sbagliato tantissimo in conclusione. Speriamo, preghiamo per Thuram, ma ho poche speranze vedendolo zoppicare
Oremus pro Thuram nostro benedicto
Oremus pro contractura sanitatem
Dum mi sembra in palla …forse è bene Darmian riposi un po.
Non ho capito perché Thuram sia rientrato per ultimo minuto….contrattura ti devi fermare
Anche perché Darmian non mi sembra stia garantendo tutto questo equilibrio difensivo (per non parlare della spinta). Dum deve riprendersi la fascia.
E che dire di Augusto…
Ora in palla anche lui ma Dima da suo apporto offensivo.
Dum in quel ruolo se sta bene è molto meglio di Darmian
Ho visto pimpante anche Frattesi…putroppo la profondità della rosa si fa carente per le punte.
Ad ogni modo fiducia in Marko e Sanchez che, in ogni caso, dovranno dare una mano perchè la strada è ancora lunga e piena di insideia.
Da quello che hanno detto in telecronaca, per evitare di sprecare uno slot di sostituzioni
Arnautovic 7-
Tiè
Ora esageri. Gli darei 6 (nonostante tutto….)
Provocavo…ma 6,5 glielo do pieno
Ha deciso la partita
6,5 ci sta. Ha siglato il gol vittoria. Non 7 perché anche lui si iscrive al club di quelli che gliene servono 3 per metterne una (ma vale anche per il Toro e il Tikus eh…).
Marko ha fatto quello difficile e sottoporta s’è mangiato l’impossibile, per troppa emotività e non per scarsezza tecnica, a mio parere.
Resta il fatto che l’ho visto integrarsi molto bene con Lautaro nei movimenti.
Questa cosa mi è piaciuta assai e compensa di gran lunga gli errori sottoporta (insieme al gol, tuttaltro che semplice da fare)
Speriamo davvero sia una leggera contrattura quella di Thuram.
Forza Arna, potremmo essere nelle tue mani, o nei i tuoi piedi, per le prossime due partite.
E’ un centravantone vecchia maniera (alla Toni per intenderci) . Ma anch’io, come ho scritto sotto, apprezzo anche il fatto che sia stato al posto giusto per 4-5 volte. E questo quasi compensa gli errori
Esatto, ti stavo scrivendo la stessa cosa sotto…
Meno male che lo Zio ha compensato il sarcasmo fuori luogo continuato per 90 minuti di quella merda di Caressa A furia di stare con Zazzozzone e’ diventato come lui. Devono impazzire. Forza ragazzi e andiamo a vincere anche la’
Ps: io dumdum lo avrei messo dall’inizio….
Risultato stretto, un po è un peccato.
Se Arna sbagliava anche quello lo apoendevo….3 palle gol limpidissime ciccate
La stava sbagliando 😅
È chiaro che la pressione di dover dimostrare di essere da Inter lo sta schiacciando, perché Arnautovic non è questo. Contento per il suo gol che mi auguro bissi a Lecce cosìda sciogliersi un pò. Poi c’è da dire che se lo sbagliava da appendere per le palle era Lautaro, che ha tirato addosso ad Oblak una palla che poteva scaricare a Dumfries solo a porta vuota.
Non lo so, visto che sono tanti gli errori in stagione forse c’è anche un problema tecnico.
Non dimentichiamo che ha,sempre giocato a livelli medio-bassi, non credo per caso
Tecnicamente è molto bravo.
Per me deve scrollarsi dalle spalle l’ansia da prestazione.
5 goccine di lexotan e diventa un top.
Ma non è che abbia giocato in terza categoria eh…altrove (Bologna compreso) gli abbiamo visto fare ottime cose dal punto di vista tecnico. È la testa che non gli fa girare le gambe a dovere (imho).
Speriamo….ma appunto Bologna apice carriera. Con tutto il rispetto per felsinei
Reincarnazione di Pancev vs Antoine Griezmann 1 – 0
🤣🤣🤣🤣
Esatto. Intanto era li’ 4 volte per metterla. Per me errore grave solo uno quando spara alto dopo un’azione (sua) super
Essere al posto giusto è cosa importante e lui si è trovato al posto giusto diverse volte.
Questo perchè con Lautaro si è integrato nei movimenti.
Certo deve trovare fiducia e freddezza sottoporta.
Se vogliamo farci coraggio si….però Egidio Calloni era spesso al posto giusto ma è ricordato per altro
Deve solo sbloccarsi mentalmente e giocare con la testa più libera.
Il piede c’è.
Calloni, Pancev, quale altro mostro vuoi risuscitare? 🤣🤣
Molto più preoccupato di Angel Correa, seconda punta per me molto forte
A me preoccupa molto di più Correa, 30 ml, scelto dal Mister, che a fine stagione ritorna ad Appiano.
😂😂😂
Ma no, il ds lo piazza.
Fiducia. La creatività non ha limiti
Abbiamo la reincarnazione di Pancev!
Giocare a questi livelli con i Thuram è una cosa, con gli Arnautovic un’altra.
Speruma (anche e soprattutto per il campionato).
Anticalcio staminkia
Stasera sarà molto dura, l’Atletico è un mix di squadra inglese (per intensità) e spagnola (per palleggio): in soldoni le scuole top in Europa.
Simeone mi ha piacevolmente sorpreso: mi sono guardato alcune partite dell’Atletico post sorteggio e la quadra attuale non c’entra nulla con lo stile tutto difesa e contropiede di qualche anno fa.
Sanno anche loro cambiare pelle all’interno della stessa partita con estrema efficacia.
Uno degli avversari peggiori da affrontare.
Vada come vada
Guarda RR…stasera me la guardo veramente rilassato col gintonic in mano.
Se passiamo…bene per morale e guadagni….altrimenti testa e gambe tutte sul campionato.
Veramente sciallatone.
Io dico lo stesso ma poi so già che sarò teso.
Però io sono sempre dell’idea che se perdi da chi è come te o più forte di te – Atletico credo sia come noi più o meno o forse un pelo meglio considerando i molti anni in cui si piazza in un certo modo – c’è poco da dire alla squadra.
Giochiamocela e con un pizzico di fortuna possiamo anche farcela
😂già mi hai messo ansia
In realtà io so che alla Champions ci tengo sempre un casino…ma penso comunque potrei farmene una ragione.
Mettiamola così.
Il mood è razionalmente analogo, ma poi è inutile, mi è già partita l’ansia prepartita.
😂 idem…prima si fa bau bau e poi si fa miau miau
Diventavo maggiorenne quell’estate. L’anno dopo mi presentai all’esame di pratica a scuola guida, in quel di Torino, di nerazzurro sciarpato (e regolarmente bocciato). Da mancino, adoravo Andy (ma lui era perfettamente bipede, a tal punto da calciare il rigore “mondiale” di destro). Da quel che trapelava non ha avuto un postcarriera semplice.
Per sempre nei nostri cuori.
Portaci la seconda, Andy.
“Appesi gli scarpini al chiodo tenta la carriera da allenatore, ma una volta abbandonato il calcio giocato cominciano i problemi: il divorzio dalla prima moglie, un’indagine per guida in stato d’ebrezza, problemi economici che lo portano a perdere tutto quel che aveva guadagnato in carriera. Per lui si mobilita anche Franz Beckenbauer, invitando la federazione a dargli una mano: arriva il Bayern perciò a offrirgli un posto da osservatore che gli restituisce tranquillità.”
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Si, avevo letto qualcosa del genere in passato. Spero gli ultimi anni siano stati sereni.
Un pezzo dello scudetto dei record di Trapattoni lo si deve proprio a lui Andy Brehme, sarebbe un campione anche oggi e resterà un campione per sempre. Gute Reise Andy
Bello!
Apprendo con dispiacere che stamane ci ha lasciato Andy Brehme, formidabile terzino sinistro dell’Inter dei record e della Germania campione del mondo del 1990.
Che la terra ti sia lieve Andy.
Idolo d’infanzia per ruolo giocato.
Uno dei terzini con piedi migliori che io ricordi: un regista laterale.
RIP Andy