Bauscia Cafè

Le vacanze sono finite

Buona la prima si direbbe. Niente di più sbagliato. Un’Inter terribile ha esordito con una sconfitta (giusta nel concetto ma sbagliata nei modi) disarmante contro un Sassuolo tanto sereno quanto spigliato nel mettere in pratica quel poco che il nuovo allenatore De Zerbi ha avuto modo di infondere ai propri giocatori. Un 1-0 in trasferta con mezzo tiro in porta da parte nostra, che lascia intendere molto eppure poco, a seconda di come lo si voglia leggere.
Parliamoci chiaro, si parla a tutti gli effetti di calcio d’Agosto, è ovviamente quantomeno ridicolo iniziare a fasciarsi la testa e a chiedere repulisti di sorta dopo 90 minuti, e di attenuanti ce ne sono oggettivamente alcune molto importanti, ma la mancanza di carattere della squadra che è andata a fare la comparsata in Emilia è qualcosa che fa molto più male dei primi punti della stagione persi.
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Il Mister Spalletti ha avuto metà della formazione sulla carta titolare o fuori per infortunio (Nainggolan, Skriniar) o con solo una decina di allenamenti alle spalle (Brozovic, Vrsaljko, Perisic, lo stesso Miranda e Vecino hanno iniziato la preparazione in netto ritardo rispetto agli altri), è innegabile come ad inizio stagione avere 10 o 40 allenamenti alle spalle come il Sassuolo faccia tutta la differenza del mondo. La squadra è apparsa imballatissima nei suoi interpreti solitamente più spigliati ed abili (tra l’altro: ieri bene solo Asamoah, del pacchetto difensivo), e la formazione scesa in campo all’inizio è figlia di queste situazioni.
Quindi: una squadra in queste condizioni disastrate ha affrontato fuori casa avversari con più di un mese di preparazione in blocco (più o meno) ed è stata sconfitta grazie ad un rigore ridicolo, vedendosene non concesso un altro molto più netto di quello subito. Qualcuno ci spieghi perché, come è possibile in questi tempi di moviole e replay in campo in diretta ed ovunque, assistere a queste situazioni. Sarebbe gradito che qualcuno dei piani alti ci faccia la grazia di “sporcarsi la camicia bianca” e scendere in mezzo alla strada a chiedere perché diavolo queste situazioni continuino a succedere con frequenza a dir poco disarmante – grazie. Speriamo questo avvenga, ma devo ammettere che sai il primo ad esserne sorpreso.

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Detto ciò – rosa in ritardo di preparazione oggettivo, episodi francamente ridicoli quelli dei rigori – è assurdo per controparte anche giustificare in alcun modo la mancanza di tempra con cui la squadra è scesa in campo ieri sera, e la mancanza di reazione in seguito all’aver subito il rigore di Berardi.
Sia i calciatori che il Mister sono sembrati ancora intorpiditi dal sole agostano, e la cosa fa molto male se osserviamo le nostre dirette concorrenti, correre, sudare e sputare sangue per i primi tre dannatissimi punti della stagione.
E’ ancora più grottesco pensare al nostro mercato, a quello che è stato (e a ciò che non è stato: aldilà delle smentite, bella figura di merda..) e ritrovarsi a giocare la prima partita dell’anno con la riserva di Santon, pagata tra l’altro 20 milioni di euro. Non sono solito “chiedere teste”, penso sia stupido oltre che deleteria come mossa, ma a questo punto non posso non domandarmi con tanta amarezza come possa ancor trovare spazio un giocatore che oltre a limitatissime doti tecniche, sembra essere costantemente in affanno anche dal punto di vista mentale. Un giocatore che è un “minus” da oltre un anno, sfanculato anche dai suoi stessi compagni durante il match di ieri. Quello che si chiede a Spalletti non è di vincerle tutte, ma di dare grinta a questo ammasso di giocatori, e di non far beneficienza nel far giocare chi è palesemente inadatto a certe pressioni. Sicuramente Dalbert farà faville in allenamento, ma in campo quando conta davvero, sta facendo rimpiangere Santon.

E questa cosa è inaccettabile.
E’ inaccettabile scendere in campo molli come ieri. E’ inaccettabile non aver sputato sangue cercando di recuperare una partita recuperabilissima – l’unico schema del Sassuolo di ieri è stato “lanciare lungo dalla parte di Dalbert” – ed è inaccettabile subire certi episodi e stigmatizzarli manifestando un aplomb che ha sicuramente stufato. E’ inaccettabile non far sentire la propria voce, sia in campo che fuori.
L’Inter ha bisogno di sangue, grinta, urla.
Dimentichiamoci di questa partita e facciamo finta che non sia mai esistita. Facciamo che si sia esaurito il bonus “calcio d’agosto”. Facciamo che si inizi a fare sul serio dalla prossima, ma sul serio davvero. Questo anno sarà difficile e lungo, i nostri cuori non hanno voglia di iniziare così, spompati come nei peggiori pensieri. Per favore, facciamo che facciamo sul serio ora. Grazie.
Facciamo che le vacanze sono finite.
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Vujen

Classe '85, marchigiano, interista da tre generazioni. Appassionato di fotografia, Balcani e cose inutili ma costosissime. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff. Lautaro più altri 10.

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