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Inter – Spezia: istruzioni per l’uso. (Tenere lontana dalla portata dei bambini)

E’ arrivata la quinta vittoria in campionato. Cercando “Classifica Serie A” su Google ora si vede un’appagante striscia di spunte verdi accanto al nome della nostra squadra. Ogni tifoso affetto da disturbo ossessivo compulsivo non può che gioire. E in quanto tale anche io ci ho fatto caso.

Questo weekend arriva un match casalingo contro una avversaria che può confermare il trend e regalarci la sesta vittoria consecutiva in campionato, eguagliando il record di Conte all’Inter, nella primissima positivissima parte di stagione scorsa.

Il tifoso già pregusta il momento che, se dovesse arrivare, proietterebbe ogni supporter in uno stato di pura estasi: dopo una lunga settimana di duro lavoro, ci si siede sul divano, ci si mette comodi, e, abbastanza velocemente, si sprofonda in un sonno dolce e riposante. Il movimento ipnotico della palla, mossa con fare sapiente tra i tre centrali, culla le sinapsi. La disposizione degli esterni, altissimi e statici, a richiamare la forma tipica di un cuscino poggiatesta. Ed infine il centrocampo infarcito di qualità, complici le condizioni di Sensi e Brozo e la considerazione di cui gode Eriksen, orchestrato da Gagliardini, si sostanzia quale equivalente visivo della musica a 432 hz.

Il training autogeno degli ultimi 10 anni dovrebbe essere servito a portarvi nella condizione di gioire di tanta pace e perfezione. Se invece gli scenari sopra descritti vi portano rabbia e frustrazione, beh, avete sprecato 10 anni in cui avreste potuto e dovuto perfezionarvi.

Dicevamo, il corpo è abbandonato, i muscoli rilassati, l’aria entra ed esce dai vostri polmoni. Il pargolo piange, il suo riposino pomeridiano è stato interrotto da un incubo che aveva come protagonisti Medel, Kondogbia e Melo, ma voi siete intangibili.

Il vicino gobbo si cimenta in una jam session al trapano, scoprendosi carpentiere. Non ha abbastanza competenze e cercando di attaccare un quadretto di famiglia di 7x10cm abbatte il muro che da sul vostro soggiorno urlando arrogantemente “siuuuu”. Il muro era spesso a malapena 15 cm, ma lui era convinto fossero 38 sul campo. Voi continuate a dormire. Lui già che è in soggiorno vi ruba una cornice d’argento e due flute per il vino, scambiandoli per coppe (non ha idea di come siano fatte). Voi continuate a dormire.

La vostra compagna/moglie, se ne avete una, è corsa a prendersi cura del piccolo, a cui sono apparsi in sogno anche Gargano e Kuzmanovic. Se non avete una moglie/compagna è probabile che il bambino che si agita nella camera a fianco non sia il vostro. Trovate i legittimi genitori e riconsegnatelo. Non conservate troppe aspettative sportive sul piccolo, dopo una serie di prestiti con diritto si sarebbe probabilmente accasato in provincia per un tozzo di pane. 

Ed ecco infine arrivare il triplice fischio. Venite trascinati lentamente fuori dal vostro sonno. Siete appagati e soddisfatti, avete recuperato le energie che il duro lavoro settimanale vi aveva tolto. Siete di nuovo al 100%, sprizzate energia da tutti i pori, sareste pronti per un frizzante sabato sera, ma c’è il coprifuoco.

Controllate il risultato, ma la vostra anima è in pace, e qualsiasi esso sia, siete incrollabili.

I vostri livelli di stress sono in media il 35200% più bassi dell’interista medio che ha seguito la partita.

Tornando infine seri per un attimo mi sento infine di lanciare due messaggi parecchio importanti:

  1. Al di la di facili ironie, nate nella mia mente dopo la partita contro il Napoli, visto il momento che possiamo cavalcare, vincere e continuare a vincere è importantissimo. Tanti anni abbiamo visto Scudetti sollevati da avversari insipidi. E tante volte ci siamo detti amareggiati per l’esito finale, per una vittoria non in linea con le prestazioni. Giudicando i rivali fortunati ed immeritevoli. Dobbiamo continuare a vincere e poi vedremo. Chissà che non tocchi a noi. Poi per l’estetica vedremo. Alla peggio scopriremo come si sono sentiti.
  2. Vorrei tornare su una questione sociale di non poco conto solo accennata nel post. Molti bambini di fede interista nati tra il 2013 ed il 2018, soffrono di una strana sindrome da stress post-traumatico. Non riescono a riposare, disturbati nel loro sonno da centrocampisti di scarso spessore tecnico. Si crede che questo sia legato all’esposizione dei genitori, subito seguente al periodo del concepimento, a centrocampi nerazzurri poveri di tecnica. Sebbene la visione di questa Inter possa portare negli adulti ad un sonno profondo, come spiegato sopra, nei più giovani la somministrazione è fortemente sconsigliata. La reazione alla visione della conduzione palla di Gagliardini può infatti portare i soggetti più sensibili a reazioni che in passato si erano registrate solo in reduci del Vietnam.
Bugiardino medico: come affrontare una partita dell'Inter e vivere felici. twittalo

Buonanotte a tutti, grandi e piccini.

Nic92

Nato dall'incontro tra l'unico tifoso cagliaritano non isolano e una grande tifosa di Batistuta, fortunosamente incontra l'Inter e se ne innamora. Ha in Julio Cesar il suo spirito guida.

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