
La racconteremo così probabilmente ai nostri nipotini la serata di ieri. Una serata bella come una favola, tanto facile da sembrare impossibile. Non c’è stata partita, c’è stata poesia. La meraviglia di certi campioni, l’intelligenza di una squadra che quando gioca altro che anni Sessanta, sembra una compagnia di balletto dell’Ottocento. È una danza fatta di movimenti corti, di tocchi soffici, pensieri sottili e respiri mozzati. Sembra una coreografia il primo gol: c’è un uomo che corre dritto, largo, semplice, poi all’improvviso accelera e con convinzione scaraventa una palla forte, cattiva, radente, verso il cigno di cui parlavamo. Lui abbassa il baricentro, blocca la caviglia e tira il petto in fuori. La palla non sai perché non sai per come finisce a un altro che non hai nemmeno visto passare ed è davanti al portiere. Neanche il tempo di meravigliarti e capire cos’è successo che la palla si muove di nuovo: “Nooooo, tiraaaa” grida tuo padre sul divano. Non ha capito, è stato tutto troppo veloce. Le grandi magie sono così: un attimo prima non ci credi, quello dopo ti emozioni. Sul secondo palo compare l’ultimo omino e allora capisci tutto quel che c’è da capire. L’Inter è in vantaggio, l’Inter lo ha fatto di nuovo. È la magia del calcio ai massimi livelli, quando tutto sembra talmente logico e semplice che è il tempo a piegarsi alle sue esigenze, non viceversa.
L’Inter di Inzaghi è bella davvero. Stupida, autolesionista, pigra, squilibrata e tutto quel che volete – però bella davvero. Bella da star male, lei e noi. Bella che ti chiedi come mai a volte non balli, anzi si faccia proprio del male da sola. Bella e impossibile. Non vincerà mai, vincerà sempre. Un concetto diverso di vittoria nella sera in cui la vittoria è la più semplice possibile: in un derby, in mondovisione, in una finale, 3-0. La vera vittoria dell’Inter è la qualità del gioco espresso, una superiorità manifesta, meritata, meravigliosa di fronte ai campioni d’Italia in carica e riconosciuta da tutti. “Come possono non avercelo loro il tricolore sul petto?” ti chiedi incredulo in serate come quella di ieri, ma la risposta è nella stessa domanda: non puoi vincere se sei così estremo, perché il calcio è sport e lo sport è fatica, mentre quest’Inter la fatica non la contempla. È tutto gioco, divertimento, assalto. Naturale che arrivi qualcuno di più furbo e la freghi. Ma laddove è coppa e non esistono strade alternative o scorciatoie, l’Inter è la più bella del ballo. La maestra in una classe di bambini. Dietro alla lavagna in un anno e mezzo ci sono finiti tutti: Mourinho, Klopp, Pioli, Allegri, Xavi, Spalletti con il suo Napoli dei marziani. Quando sfodera il vestito da festa, l’Inter di Inzaghi fa perdere la testa a chiunque. Quando ci sarebbe da mettersi i jeans e le scarpe antinfortunistiche invece non ne vuole sapere. È la condanna di quelle cose tanto belle che non potranno mai essere normali. Mica normale. Questa è l’Inter di Simone Inzaghi.

La partita di ieri è l’ennesima in cui la squadra e i giocatori fanno letture e giocate capaci di emozionare chiunque ami il calcio. Non bisogna essere Lele Adani per sentire in bocca un buon sapore quando Dimarco fa un cambio campo di 40 metri con il piede debole per lanciare un contropiede, o quando Dzeko e Lautaro giocano un dai-e-vai, quando Calhanoglu capisce mezz’ora prima dove finirà ogni pallone per 90 minuti. Quando Darmian sta lì, non fa passare Theo Hernandez, Rafael Leao o chicchessia. Mica perché è più forte o più veloce: perché è più intelligente.
Qualcuno pensa che al gioco del calcio si giochi con i piedi. Sono gli stessi che pensano che per gli scacchi si usino le mani.
Targa appesa all’ingresso del centro di allenamento dell’Independiente del ValleAll’Inter di Inzaghi manca la fatica, il senso del sacrificio necessario a vincere più partite – o meglio, a vincere quelle decisive. Non penso lo troverà mai. Non sarei sicuro d’altra parte che una tale abnegazione sarebbe conciliabile con un gioco tanto bello, con l’incoscienza di certe azioni corali e giocate individuali. Penso a ciò che ha fatto Lautaro al limite dell’area del Milan all’85°. Un giochetto alla Cruyff che ci ha fatto alzare tutti quanti dalla sedia, che però avrebbe mandato su tutte le furie Antonio Conte e tanti allenatori “vincenti”. La sfida di Simone per il futuro, se futuro ci sarà nelle prossime stagioni, sarà quella di conciliare le due anime: quella estetica e quella pragmatica, in modo da unire a tante cose belle anche quelle pesanti. Allora la sua Inter sarà ancora di più nella leggenda.

Intanto a noi come agli innamorati dei romanzi non resta che piangere e disperarci, gioire e godere. Ieri l’Inter ha fatto la brava, brava più che mai – evviva l’Inter di Simone Inzaghi. Sono stati 90 minuti di puro dominio. Il Milan ci pressava sin dai difensori e dunque Onana ha spesso giocato verticale su Lautaro e Dzeko. I due attaccanti hanno insegnato calcio a Tomori, Kjaer, Kalulu e Calabria. Ci hanno fatto salire, hanno dialogato con i compagni e nel caso di Dzeko li hanno anche messi in porta – vedi primo gol. Lautaro invece ha il bonus del pressing: anche a partita finita con i crampi correva dietro a tutti quanti, come fatto per gli interi 90 minuti ieri, 90 sabato e 120 martedì scorso. Questo è un vincente vero, uno che ha capito cosa serve per portare a casa partite e trofei (e Mondiali) e ogni maledetta domenica quel qualcosa lo porta in campo. Entrambi hanno realizzato due gol meravigliosi.

La sterzata di Dzeko ha ricordato Milito, l’esterno di Lautaro anche ed è stato talmente dolce che il suo tocco mi ha scaraventato in un universo di panna montata, zucchero e fragole. Spero di restarci il più a lungo possibile: qui l’Inter non è mai svogliata, Dumfries ha i piedi montati dritti e Barella e Darmian… No, Barella e Darmian sono sempre loro, perfetti così come sono.
Un applauso a tutti, a Bastoni che è un grande giocatore e forse sta imparando a chiacchierare meno e concentrarsi di più, a Skriniar che deve rinnovare a tutti i costi, a Acerbi che sta portando grande maturità. A Gosens che entra sempre come meglio non si potrebbe anche se uno come lui in altre squadre avrebbe ben più spazio, all’intelligenza di Mkhitaryan e Calhanoglu, perfino a Gagliardini che ha saputo anche ieri rendersi utile alla causa. E siccome la serata è di quelle dolci sì, grazie anche al Tucu. Chi l’ha guadagnata la punizione del 3-0? Fenomeno.


Brozovic capitano però non sarebbe una cattivissima idea. Uno che non batte ciglio di fronte a Messi, a un terremoto, a un asteroide e uno dei pochi che nei derby non si ciurla di marrone le mutande, sarebbe un buon capitano: tanto ci trattano male a prescindere, uno che risponde a cazzo di cane agli arbitri servirebbe.
Peccato che su Brozo porto avanti da solo questa idea: mi sento come Asamoah in quel famoso derby (eppure anche quella volta, nonostante le aspettative, finì bene…)
Certo che abbiamo un tocco magico coi capitani: ci metto dentro pure Cambiasso per il semplice fatto che l’erede di Zanetti per qualche anno fu giubilato da Mazzarri quando poteva restare altri due anni e fare da chioccia.
Ranocchia
Icardi
Handanovic (un portiere, e per giunta impassibile)
Skriniar (un partente)
Il prossimo sarà capitan sbracciata Barella oppure lo scoglionato Brozovic?
Con sta dirigenza, se solo avessimo avuto un po’ di soldi, non dico quelli dei ladroni, ma almeno quelli del bilan fondo, noi avremmo scavato un solco abissale con tutte le altre squadre che vincere 3 a 0 col bilan è allacciarsi le scarpe.
Te lo dico io.
Cisi, son incasinà
Zaniolo per me è l’esempio di come il mondo cerchi di bullizzare l Interista, che peraltro ha l indole del bullizzato.
Zaniolo per tutti è la rappresentazione di come l Inter sia una società di imbecilli e la sua tifoseria si debba vergognare di questo.
Ma cazzo, non è vero niente.
Zaniolo ha fatto cagare da quando è stato ceduto, perchè farlo passare per Haland? E crederci oltretutto.
Cosa avremmo fatto tenendoci sto giocatore per 4 anni? Meglio?
Io credo peggio, come ha scritto anche Chun.
Potevi ricavarci qualcosa di più?
Vero, ma se te lo tenevi era peggio.
Chiariamoci , anche se da oggi in poi questo giocatore si mettesse a segnare giocando come un Dio (è stato dipinto così, ma dove..), noi non avremmo sbagliato nulla (4 anni, cazzo! 4 anni a libro paga per rompere i coioni con le fotine).
… ma nel caso, ci salterebbero tutti addosso con prese per il culo e non solo, riusciremmo a prenderci per il culo da soli bevendoci tutte le stronzate malevole dei media.
SIAMO BRAVI NOI DELL INTER
BRAVI
FICCHIAMOCELO IN TESTA.
(secondi, primo, secondi, con mercato a spese zero)
Su Zaniolo, so che Jad e Chun a lui tengono tanto :), dico la mia: errore, per me, è stato perderlo per un tozzo di pane (rancido, 4 mn se non erro).
Ora anche io non penso che la Roma lo venderà ricavandoci quanto si scrive in giro (valore di qualche anno fa).
Siamo sempre li: dirigenza scaltra, se sa che il ragazzo è poco professionale (se è scaltra deve saperlo), dopo il primo anno in cui fa oggettivamente ottime cose rapportate all’età, monetizza alla grande.
Noi lo facemmo – grazie anche al Mancio che ne era innamorato quando andò al city – con Balotelli.
Li per li raccogliere 30 cucuzze per quello che poteva essere il centravanti più forte italiano. anche se aveva iniziato a rompere i coglioni, per 10 anni non mi sembrò una mossa furba.
Invece avevano capito che il ragazzo era un deficiente tanto che il suo valore è crollato anno dopo anno fino ad azzerarsi da li a breve.
Su Kessie-Brozo sarei per provare: croato può essere in assoluto più forte ma è più anziano, sembra aver iniziato parabola infortuni, Chala mi sembra un play eccellente e a noi un po’ di fisicità a cc non guasterebbe. Il più fisicato li è il Gaglia….ho detto tutto.
Roger, errore è focalizzarsi solo sugli errori.
Meglio sarebbe discutere sulle, tante, cose giuste.
Al limite fare la somma algebrica.
Per me l accoppiata Marotta/Ausilio è ottima, pur con degli sbagli.
E poi, chi dice che sono sbagli, io? TE? Gesù Cristo?
Leggi Seppia (coi suoi seguaci), per lui l ingaggio di Simone Inzaghi è stata una genialata che approva, a differenza tua e mia.
Siamo niente, polvere, roccia, sterco dal quale spunta l’erba. 🤪
Ehehehe…volevo dare un po’ di pepe al blog.
Sul guardare l’insieme sono d’accordo: per me sono titoli e potenza economica squadra.
Ognuno ha sua idea se si è fatto bene o male.
Ausilio, invece, non concordo: gli errori, enormi, che hanno contribuito ad affossarci finanziariamente sono stati molti e sono iniziati pre-Marotta.
Per me figura non adatta a fare la spesa con meno denari: mandalo al city e farà meglio ma, sinceramente, li penso ce la caveremmo anche noi due
Per me Ausilio come AD alla Marotta è totalmente incapace. (lo sai, quanto non lo sopportavo).
Non voglio elencare tutta la serie infinita di errori culminata con la gestione Spalletti/Icazzi/VaccaNara.
Al Malpy scrissi che se Marotta fosse arrivato due anni prima e avesse scelto lui Spalla, il tecnico sarebbe ancora qui e forse avrebbe vinto lui lo scudo.
Ausilio, non sapeva fare, e in società c’era puzzo di marcio ovunque.
Spalla col suo carattere, andò contro il suo degli sposi e finì a schifio.
A Marotta non restò che resettare.
Ma Ausilio, sotto Marotta rende bene e di bei colpi ne ha fatti a raffica.
Non per niente siamo forti a costo 0 anzi, a costo +.
Vai a vedere le cagate fatte dai nostri competitor e fai il paragone.
Io sono critico perchè vorrei si arrivasse vicino alla perfezione.
Purtroppo sui giovani ci abbiamo sempre guadagnato poco, e di buoni giocatori ne abbiamo prodotti.
La Roma se avesse ceduto Zaniolo dopo il primo anno avrebbe fatto un sacco di soldi.
Non lo hanno fatto, il ragazzo si è rotto due crociati e ha iniziato a fare il pirla. Caxxi della Roma.
Cmq non vorrei più vedere bidoni arrivare da noi a prendere dai 3 mn in su per poi fare il giro del mondo per trovare una squadra disposta a prenderli in prestito pagandogli al massimo metà stipendio.
E Piero ci ha riempito l’album panini negli ultimi anni
un bel commento distensivo! io e Roger ci prepariamo così davanti al blog:
Facendo i conti della serva, sennò si parla di aria fritta.
Quindi la societa non rinnova Skriniar per un 1 mln e spicci di bonus in meno.
Quindi Skriniar non rinnova con l’Inter per 1 mln e spicci di bonus in più.
Il tutto a fronte di minimo 50mln andati in fumo (tra estate scorsa e prossima), linfa vitale dalla cessione per le nostre casse.
E non c’entra nulla che il Psg ne offra 8,5/9. Quel discorso subentrava già da un anno, sapendo che l’Inter manco di striscio toccava quelle cifre e quindi il giocatore avrebbe detto ‘no’ da mesi.
Qui parliamo di uno che tutto sommato resterebbe volentieri e di una società che si lancia nel fare convinta capitano ad interim un partente.
Pensando al caso del mini-rinnovo di Bremer col Toro, al fatto che il Bbilan forse rinnova Leao (addio sfottò) e che qui si ragiona del bene dell’Inter e non di tifare per Marotta, Skriniar, il suo sostituto, Inzaghi o Zhang, la domanda a questo punto sorge lecita:
Davvero la società reputa così poco tecnicamente Skriniar e non si cura di 50mln andati in fumo per 1 mln o poco più?
Davvero Skriniar (scelta legittima andare dove vuole e all’ingaggio che desidera) lascia così a cuor leggero l’Inter, Milano, la fascia e la sua casa per 1 mln o poco più?
O sta andando in scena la saga dell’automartellamento sui coglioni, o nella narrazione pubblica di questa vicenda manca più di un passaggio logico, il che mi porta a pensare che Skriniar rinnoverà oppure al contrario che ha già deciso di non farlo e da un anno e mezzo buono.
“Per ora”, eh.
Bel dilemma!
Volendo essere positivi: rinnovo già firmato ma vogliono ridire delle caxxate sritte dalla stampa per cui non lo annunciano; Skrin va via, ma a Marotta frega nulla perchè arrivano gli arabi e noi lo ricompreremo dal psg pagandolo 80 mn
Volendo essere realisti: Skrin ha detto meno di 9 mn non accetto e forse aspetta gli arabi anche…se non arriveranno ciao Skrin spiazeee…. ma terremo Acerbi
Io non credo che Skriniar sia stato messo alla porta in estate, quantomeno non era nelle intenzioni della società.
Sicuramente l’offerta del Psg non ha lasciato indifferenti e non è stata rispedita immediatamente al mittente con tanti saluti ma è stata vagliata e ponderata tra tutte le parti in causa, giocatore compreso.
Ricordo che ci fu una sommossa popolare sui social e in presenza a Milano.
Ricordo che fu ceduto tale Cesare Casadei al Chelsea (20 mln) per raggranellare qualche spiccio, utile a scongiurare la cessione dello slovacco.
Quindi credo che la società abbia avuto qualche sorta di garanzia da parte del giocatore, così come credo che il giocatore non abbia espresso il desiderio di partire subito, altrimenti ora non sarebbe più qui.
Poi, se col tempo, ha deciso di fare voltafaccia, allora beh, alzo le mani.
Secondo me la società ha offerto 10 ml a Skriniar, ma lui non ne vuole più di 4/5.
La società è scesa fino a 6/6,5, ma lui imperterrito non intende andare oltre i 5 ml.
P.S. Se non accetta i 6/6,5 ml, che è lo stesso ingaggio che hanno Barella, Brozo e Lautaro, può andare benissimo dove cazzo vuole e avanti un altro.
Tanto con Fabulous Mazzaghi va bene lo stesso.
…e ha urlato, sbattendo la porta, che lui tratta solo senza procuratore e che eventuali commissioni le dà ai bambini poveri della siria.
Rassegna(ta) stampa odierna:
Rimpianto Inter
“La Roma mette Zaniolo sul mercato: richiesta di 40 mln, il 15% sarà destinato all’Inter“
Geometra, le serve una squadra?
Galliani durante Juve-Monza: “C’è amarezza? Sì. Ieri sera da milanista ho sofferto”
Problemi di EiacuLazio
Sarri: “Supercoppa? Sarei stato più contento con un 3-0 del Milan.“
Seppia, ok il romanticismo ma io voglio una squadra che quando ci si gioca contro l’avversario sa che non la spunterà, mai (salvo furti).
Essere bello per un giorno non è calcio, ma semmai qualche altro sport.
Mazzaghi sarà mai capace di compiere il passo? Dubito fortemente
Mazzaghi qualche bella serata ce l’ha regalata in questi 18 mesi dai. C’è da riconoscerglielo ed essergliene grati. Non può essere tutto bianco o nero. Poi che sia più o meno bravo è discorso altro, ma non mi sembra il caso di stare qui a sindacarne, non dopo una serata così.
Ma certo, come me l’ha regalata anche Pancev quando fece una tripletta al debutto.
Però ho preferito nettamente Cruz che sembrava un pachiderma ma sapevi che il gol o l’assist te lo faceva. Non un paio di volte l’anno, quasi sempre. Infatti il secondo è nella pagina giusta della nostra storia, il primo lasciamo perdere.
Mazzaghi se non vincerà un campionato, e purtroppo lo dubito fortemente, resterà per sempre quello che ha cestinato una comda seconda stella (non uno scudo qualunque) in cambio di….un paio di supercoppe (partite secche eh) e cosa? Un ottavo con il liverpool?
La finestra buona per fare incetta di scudi era questa ed è, temo, passata
sì, ma come sei polemico Roger. Nel calcio contano le emozioni, mica i risultati come quando c’erano Conte, Spalletti e Mancini e il tifoso nerasurro gliene chiedeva conto dal giorno 1, h24, festivi inclusi.
Un calciatore, e un allenatore, “produce un’emozione che è identica a quella di un artista e nessuno si stupisce che Picasso sia miliardario. Picasso può essere miliardario perché lavora su un mercato che non ha niente a che fare con quello del poliziotto o del soldato. I poliziotti andrebbero pagati di più, ma è inutile tirare fuori i poliziotti, altrimenti io tiro fuori che Picasso era uno stronzo, Raffaello era una merda e poveri soldati sono degli eroi! In che senso! Tu hai preso un sacco di soldi con i film, non rompere i coglioni con sti discorsi inutili!”
Ehehehe, mi sono preso del gobbo per questo.
Ma alla fine arrivare al 20esimo prima di quelli la è ciò che conta, a patto di farlo onestamente (ma qui non ho dubbi sul nostro dna).
Questa è mentalità volta a raggiungere obiettivi, altro che pazza.
Se lo faremo con Mazzaghi prima mi ubriacherò e poi aggiungerò il mio culo al vostro davanti alla sede del Bilan, garantito
Se Stefanino si bomba la Satta, mi sta un pelino più simpatico.
Chiaramente, lei che è milanista dichiarata, va scopata alla pecorina
IL NOSTRO PRESIDENTE
“va scopata alla pecorina”
come nelle favole?
cazzo, appena l’ho letto sono andato subito a ricontrollare il profilo Instagram della Satta. In 3 secondi l’ho immaginata in 35 posizioni diverse. Forza Stev
Steven Zhang 10 – Odio del web 0
Da Boateng a Zhang?
Steve non ce la racconta giusta….
cosa mi sono perso?
Ieri notte…Cipe, Jad, Archiluca e Chun, beccati mentre passano sotto la sede del bbilan…
io dei quattro sono quello con lo sfintere più aperto: sai, a furia di infilarmi coppe su per il culo come ci insegna capitan calabria, alla fine…
A 115 km/h in zona c?
Gajardi 😂
Hahaha, siiiiiii !!!!!
L’ultima volta che l ho fatto era in gita ultima fila della corriera.
5 imbecilli beccati e sospesi (io poi bocciato. Ero in quarta, che non bocciano più nessuno. Preistoria)
Milanista, cagati in mano e prenditi a schiaffi!!!!
La calma è la virtù dei forti ma
Adesso i forti, con calma, dovrebbero fare di questa esperienza una virtù e dedicarsi a recupero del tempo perduto.
Sotto con il resto dei tituli a disposizione e facciamo saltare il banco e la bile dei detrattori rosiconi e invidiosi.
Forza Ragazzi e Forza Inter
Vi vogliamo così, vincenti.
Ok ma..
#ècrisibilan
“Tutto ha una soluzione, tranne la morte. Tutto il resto ha una soluzione, la vita è bella. Ci sono cose che sono ingiuste, non solo nel calcio. Che puoi farci? Non devi vivere in questo modo. Ti fanno male? Naturalmente ci sono cose che fanno male…”. E’ un estratto di una video intervista di Cristiano Ronaldo condivisa sui propri social da Nicolò Zaniolo. Un post criptico e che aggiunge incertezza al futuro del 22 giallorosso, rimasto fuori dai convocati per influenza contro la Fiorentina e in queste ultime ore al centro di diversi rumors di mercato che lo vedrebbero poter lasciare la Roma già a gennaio.
Una delle (non tante) cose su cui sono d’accordo al 100% con Jad. E spiaze che gran parte del mondo interista lo rimpianga autoflagellandosi come al solito i coglioni con una mazza chiodata.
Un fenomeno social piantagrane e sopravvalutato, protetto da un circo mediatico che è meglio tenere lontano 800km da Appiano. 10, 100, 1000 volte grazie Luciano per averci portato Nainggolan (7 gol, di cui uno della qualificazione Champions: ho visto stagioni “pessime, fallimentari, flop” molto peggiori): con Zaniolo finivamo quinti e la storia moderna recente dell’Inter sarebbe cambiata. Inutile spiegare perché (Champions, soldi, Conte, ecc.)
infine, un pensiero per @Veleno/Andrea (sperando stia bene e che non sia passato al nemico)
E la coppa? Quanto?
compresa nella spedizione per ordini superiori ai 2000 euro.
“Il signor Stefano Pioli alla Cassa 3. Stefano Pioli alla Cassa 3, grazie”
Grandissimo post di seppia, si percepivano gli occhi a cuoricino durante la scrittura 😀
Ora, senza alcuna polemica, credo di poter riassumere: l’Inter di Inzaghi è la Pazza Inter, l’Inter di Conte era l’Inter Vincente; tanto bella, imprevedibile, capace di tutto la prima, tanto solida, impenetrabile e dura mentalmente e fisicamente l’altra.
Sono due visioni del calcio che presuppongono due visioni della vita: siete dalla parte di quelle piante grasse bruttissime, che all’improvviso, per uno o al massimo due giorni, si vestono di un solo fiore di bellezza assoluta (meglio un giorno da leone che cento da pecora, insomma); o dalla parte di quelle solide querce, che non saranno il massimo, ma tu sai che stanno sempre lì, sempre uguali, grandi e affidabili (non si potrebbe fare cinquanta giorni da orsacchiotto? Cit. 😉 ).
Risposta: boh! Ad esempio, la partita di ieri mi ha letteralmente entusiasmato, al livello di seppia, per dire 😀 ; ma so anche che la prossima con l’Empoli mica la vinciamo di sicuro, c’è il rischio di solenne incaxxatura… Pazza Inter inzaghiana, è così.
Proposta: perché non prendiamo un allenatore tosto ed equilibrato per il campionato, e teniamo Inzaghi per le partite di coppa (qualunque coppa)? Il Simone sembra davvero bravo a preparare le partite secche, molto meno nel tenere costantemente alta la tensione nel lungo corso del campionato.
Voti di ieri: 7 a tutti, 9 a Dzeko, campione infinito.
Voti di sabato scorso (non ho proprio tempo per scrivere, sto periodo…): 6 a tutti, massimo risultato col minimo sforzo, per una volta sembrava di guardare l’Inter Vincente… ma non durerà.
Siamo sicuri le prepari bene lui oppure i giocatori hanno voglia matta, di rivalsa ieri, tanto da correre il doppio di quanto fano solitamente contro avversari che danno forti motivazioni?
Francamente di fare gare come vs liverpool per poi cedere il passo allo scansuolo di turno anche no grazie.
Per me non è essere pazzi, ma essere limitati.
Robbiati aveva giornate in cui ammiravi meraviglie…ma è rimasto Robbiati. Perché era limitato, non pazzo
Sisi certo è stata certamente autogestione…soprattutto nella prima azione…oppure un singhiozzo di effetto fantasma😀
Grazie Dr.J, la tua mi sembra anche una buona idea. Viva il calcio😁
“Ho buone sensazioni. Sono molto tranquillo perché sono abituato a certe partite e confido nella nostra squadra, ho fiducia nei compagni. Quando facciamo le cose bene siamo capaci di vincere contro qualunque rivale: sarà una grande serata”.
(André Onana, prima della finale)
tornando seri e lasciando stare i ‘niubbi’ nerasurri e pure i bbilanelli che oggi minimizzano, ma invece di mettere nella teca il pallone del primo gol che poi andrà all’asta, la lega calcio non poteva raccogliere in un’ampolla le lacrime ancora calde di davide calabria tipo quelle dell’acqua di lourdes?
OT
Lo scudo che l’anno scorso abbiamo gettato alle ortiche, quello della Seconda Stella, lo vinceremo quest’anno.
Ma non sarà Inzaghi dalla fluente chioma a portarlo a casa
vabbè ma anche se non lo vinciamo “va bene lo stesso” (oggi cito gli autori classici, sono felice)
seppia evidentemente è parente del nostro medioman. l’inter di inzaghi, l’inter di inzaghi…l’avrà scritto 10 volte. come se la ruleta del toro, la sterzata di milito (pardon di dzeko) fossero merito del bel giuco di mazzaghi. niente di più falso. la differenza l’hanno fatta i giocatori, non certo chi ha scolpito nella pietra un modulo perchè incapace di svilupparne altri, di chi cambia ruolo per ruolo esattamente tra il 65 e il 68, di chi non riesce mai – e dico mai – di cambiare l’inerzia di una partita. e’ evidente che non sempre la magica alchimia del calcio trova la qualità vista ieri da tutti quelli scesi in campo, ognuno per il suo. quando sia hanno in campo giocatori di classe e quando ci mettono anche tutta la grinta del mondo, vengono fuori partite memorabili come quella di ieri.
ma quando questo non succede? pazza Inter? ma proprio no. proprio no.
quando questo non succede la differenza deve farla il mister.
e il nostro non ne è capace.
altro che inter di inzaghi.
È innamorato😍
Al cuor non si comanda
No ghé sabo senza sol, no ghé dona senza amor.
Ma, mucca tinozza (vaca mastéa) Chun!
Matteo Messina Onanaro?
Dai 😂
Torna Onanista a ragion veduta visti i tituli che portiamo a casa.
cosa dici? ieri l’ha alzata Samir! è tutta sua!
eh, volevo usare Matteo Messina Darmiaro ma su Twitter me l’hanno fregata e non mi piace copiare. tornerò Onanista, giusto il tempo che quello subentrato ora a Messina Denaro venga ‘pensionato’ pure lui dai superiori e mandato en plein air a farsi gli esami del sangue e nessuna delle brave ma distratte genti del luogo notasse nulla. che poi, parlando di argomenti da bar e non di cose serie (l’inter), è curioso notare come noi i boss li catturiamo o vecchi, o malati, o che hanno appena passato la mano.
un po’ come il mercato dell’inter: i campioni li prendiamo o vecchi, o acciaccati o quando la big di turno li sostituisce.
un affaire curioso questo che domina e appassiona le cronache giornalistiche odierne, secondo solo al mistero di come abbiamo perso lo scudetto l’anno scorso con quei cessi a pedali del bbilan. ma, pazienza, “va bene lo stesso” (cit. di…).
Vero
Sacchi potrebbe farci un ennesimo CAZZIATONE tirando in ballo anche l Inter, il suo gioco di merda (anche ieri ovviamente) e la mentalità arcaica dei suoi tifosi Siciliani.
OMERTÈ
Ergo: quando si vince sono bravi i giocatori, quando si perde è incapace l’allenatore.
Era così ai tempi di Conte, mi sembra il minimo possa essere accusato di tale “infamia” l’attuale allenatore.
certo: se i giocatori sono oggettivamente bravi, quando sono molli e distratti secondo te di chi è la colpa? comunque non voglio mica convincere nessuno. se sei contento del nostro mediocre (eufemismo) condottiero sono contento anch’io per te.. io – ripeto – amo solo la mia squadra e questo tizio a guidare la mia squadra non mi va giù. le pernacchie in faccia che ho preso per mesi dopo lo scudo dei gonzi regalato dal suddetto, probabilmente tu te le sei evitate
In tema di medi e medie, sbaglio o Inzaghi ha la media punti più alta nella storia dell’Inter?
Sarà ma se regala lo scudetto ai gonzi, può avere la media che ti pare e rimane una disgraxia
Io ai miei nipoti vorrei raccontare la favola della Seconda Stella.
Spero di averne il tempo e la possibilità…
#apostocosi
è che ci manca il materiale umano. in altre circostanze avremmo storie tutti i giorni:
https://www.facebook.com/spallettiemozioni/videos/1137808786779130/?extid=CL-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&mibextid=2Rb1fB
Hahahaha, bel post Seppia!
Mi piace perchè abbiamo vinto, anzi stravinto (e poteva finire 5 a 0).
Giusto godere ed enfatizzare, altrimenti siamo sempre tristi Dio Santo.
Ecco perchè, lascio perdere il sapore di Pazza Inter che pervade ogni tua riga, sorvolo le prestazioni delle ultime 3 partite (Monza, Parma, Verona), evito le 5 batoste in campionato, tralascio lo scorso anno dove si è perso uno scudo per far turnover per la CI ed infine glisso sul sentimento anti Contiano che mi sembra di percepire.
Effettivamente il bel giuoco l ho visto contro il Barcellona e ieri.
Ma parlar di bel gioco con Simone è una favola.
Non esiste una squadra al mondo che non indovini qualche partita in stagione e noi, visto il potenziale, quando giochiamo siamo in grado di battere il Milan 3 a0 (come fece anche l odiato Conte… che però vinse lo scudo)
Forza Seppia😁🙋🏼♂️
Forza Inter.
Grazie mille! Sul bel gioco sarei anche più generoso dai