Tutto è iniziato a Istanbul, città che ospiterà la finale della Champions League 2023 e per l’occasione ha accolto anche il sorteggio dei gironi. Partendo dalla terza fascia non ci si poteva aspettare vita facile ma insomma, ancora una volta i fatti hanno ribadito che se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo. Bayern e Barcellona, due tra le 6 migliori squadre al mondo – non è nemmeno una sorpresa ormai, ma la delusione è stata tantissima.

Procedendo in ordine cronologico, il giorno successivo è poi arrivata una catastrofica sconfitta in casa della Lazio. Catastrofica non per il risultato in sé ma piuttosto per il modo in cui l’Inter si è completamente disunita e lasciata colpire dal sessantesimo in poi: già nella prima ora si era sempre andati più piano dei biancocelesti e arrivati secondi su ogni palla, ma un crollo del genere ha denotato pochissima maturità da parte di una squadra che dovrebbe mostrare altra esperienza e altre prestazioni.
Nell’occhio del ciclone è finito mister Simone Inzaghi, principalmente per il fatto di aver schierato Gagliardini dall’inizio e di aver tolto i nostri due arieti Lukaku e Dumfries nel momento decisivo del match. Se la prima scelta ha ragioni chiare (limitare Milinkovic-Savic), la seconda è ben più oscura anche perché sia Dzeko che Darmian sono stati completamente inutili se non deleteri. Certamente non ha poi aiutato l’atteggiamento mazzarriano del mister, che dopo una partita persa con pieno merito ha evocato l’unica nostra occasione da gol per giustificare una performance in realtà insufficiente sotto tutti i punti di vista.
Sono iniziati mille discorsi ma il peggio doveva ancora venire.
Domenica mattina si è infatti fermato Romelu Lukaku per una distrazione alla coscia, accertata anche dagli esami strumentali: salta di sicuro Cremonese, Milan e Bayern e sarà poi valutato verso la fine della prossima settimana. Puff, il migliore acquisto viene meno nel momento di massima necessità. Non che in queste prime partite abbia reso al meglio né tantomeno Inzaghi abbia dato l’impressione di saperlo particolarmente valorizzare però insomma, tra lui e le sue riserve c’è un oceano di lentezza, inconcludenza e passività.
Dulcis in fundo, l’elefante nella stanza di quest’ultimo anno e mezzo: la questione societaria. Si è giunti al punto di non ritorno.
Dopo un’estate iniziata in maniera esaltante, il duro ritorno alla realtà con lo svanire degli affari Dybala e Bremer e la straordinaria ma non troppo convinta conferma di Skriniar, tutti i nodi stanno venendo al pettine. Prima di tutto ci sono state le dichiarazioni di Inzaghi, che prima di Lecce (venerdì 12 agosto) ha categoricamente imposto alla società la chiusura del mercato in uscita. Dichiarazioni che hanno gasato molti ma che in realtà non sono normali né positive da parte di un dipendente nei confronti dei suoi dirigenti e proprietari. Poi c’è stato “Il patto”, che sembra un film di Clint Eastwood a sentirlo così ma è qualcosa di assai strano: secondo la Gazzetta dello Sport e pap1pap i giocatori con più mercato si sarebbero promessi a inizio mese di rifiutare qualsiasi offerta e restare ad Appiano costi quel che costi. È tutto paradossale – che i giocatori non si lascino adulare da vari milioni in più all’anno, che gli atleti nella nostra squadra abbiano così tanto potere sulle loro trattative (Sanchez docet d’altronde, forse ci è costato Dybala), che ci sia stato bisogno di un accordo del genere come se al di fuori dello spogliatoio ci fosse un mostro cannibale e malvagio, che questo fatto sia pervenuto a giornali e media. Tutto paradossale, niente di buono.
Infine l’Acerbi-gate: giocatore veramente poco desiderabile per età, rendimento nella scorsa stagione e simpatia (quel sorriso dopo aver regalato al Milan il gol decisivo per lo scudetto resterà impresso nelle nostre memorie chissà per quanto), la penuria delle nostre casse sembrava starlo portando a Milano. La tifoseria era già in subbuglio, assai comprensibilmente. Salvo che su quel fuoco si è gettata una tanica – una cisterna – di benzina: Zhang ferma tutto, non lo vuole. Costa troppo. Ma come troppo? Arriva in prestito con diritto di riscatto! È troppo, Acerbi non si fa. Siamo così poveri che non possiamo permetterci neanche una riserva anziana e a parametro zero in una posizione in cui siamo più scoperti delle modelle di Playboy. Un’umiliazione totale, che ha reso ancora più debole e risibile l’immagine della proprietà Suning e dell’Inter attuale.
Se fino a giugno tutto sembrava in qualche modo stare in piedi e sul campo si continuava a essere squadra assai rispettabile, ora quel 100×60 non riesce più ad essere l’isola felice in cui squadra e dirigenza davano il meglio permettendo ai tifosi di godere. Piuttosto è stato trascinato in questo polverone che ormai sembra essere un gigantesco, mai visto prima, tutti-contro-tutti: allenatore, giocatori, dirigenza e proprietà non remano nella stessa direzione e la sensazione è di un equilibrio assai fragile in cui solo una mossa decisa può riportare ordine e serenità (un cambio in panchina o negli uffici, un passaggio di proprietà, una o più cessioni). Sono passati quasi 20 giorni dal mio ultimo articolo ma in bilico ci siamo ancora, anche più di prima.

La Cremonese
I nostri avversari rappresentano una piazza piccola ma storica per il calcio italiano. Non sono una dilettante allo sbaraglio: è l’ottava partecipazione della Cremonese alla serie A e la squadra nelle varie epoche ha saputo ottenere buoni risultati. In particolare tra anni ’80 e ’90, quando vinse anche un trofeo a Wembley. Emanazione di una città di 70’000 abitanti, collocata al centro esatto di quel paradiso economico che è la pianura padana, Cremona ha partorito giocatori e allenatori che hanno fatto la storia del calcio italiano, mondiale e interista. Cabrini, Prandelli e Vialli hanno esordito in grigiorosso così come Attilio Lombardo, mentre in panchina si sono seduti Emiliano Mondonico, Tarcisio Burgnich e Gigi Simoni.
Quello di domani sarà il primo incrocio fra Inter e Cremonese dalla sua scomparsa, sarebbe bello tributargli un pensiero e un sorriso.

Oggi la Cremonese è probabilmente quella tra le neopromosse che ha sorpreso di più. Non che ci volesse molto, tant’è che ha comunque ottenuto 3 sconfitte in 3 partite (insieme a Lecce e Monza hanno fatto 1 pareggio e 8 sconfitte), ma comunque i grigiorossi hanno sorpreso per intensità e compattezza. A Firenze hanno perso al 95’ per una gatta del portiere, a Roma sono stati sconfitti da corner colpendo anche due legni, con il Torino hanno comunque lottato. Il merito va a Massimiliano Alvini, allenatore partito dai dilettanti che per 20 anni è stato in Lega Pro/serie C poi ha vinto i playoff con la Reggiana, ha disputato due stagioni in serie B (una tra l’altro terminata con la retrocessione della stessa compagine granata, la cui rosa infima lasciava però ben poche colpe al mister) e poi è stato scelto dal patron Arvedi per guidare questo grande ritorno nella massima serie. È un pragmatico le cui squadre sono molto organizzate ed è anche un personaggio interessante, di quegli allenatori focosi e genuini che arrivano dritti al cuore delle platee. L’immagine in cui emozionato filma un Olimpico vuoto ha fatto il giro del web.
La Cremonese ha fatto un mercato oculato. Tornati a Juve e Napoli Fagioli e Gaetano, la conferma più importante sulla trequarti è stata Zanimacchia, giovane molto talentuoso. In quella zona agisce anche Cristian Buonaiuto, che quasi sempre parte dalla panchina ma ha un ottimo piede e infatti quando è in campo “calcia tutto quello che si può calciare” (questo gli ha detto Alvini prima di inserirlo contro la Roma). Sui piazzati bisognerà fare attenzione. Davanti ci sono due giocatori più noti, Okereke che lo scorso anno si è messo in mostra a Venezia ed è una seconda punta sgusciante e fastidiosa e poi Cyril Dessers, centravanti capocannoniere della scorsa Conference League con il Feyenoord. È ancora a secco ma ha mostrato ottima tecnica e intelligenza calcistica. In mezzo due mediani sudamericani, Ascacibar e Escalante (quest’ultimo Inzaghi lo conosce bene, alla Lazio gli aveva dato spazio) e poi dietro due ex-interisti. Bianchetti, che però è difficile da ricordare, e Ionut Radu. Suo malgrado è stato uno dei protagonisti del dibattito calcistico nazionale negli ultimi mesi, non serve nemmeno dire perché. A Firenze ha fatto un’ottima partita ma la ha decisa con un errore ridicolo all’ultimo pallone, su un traversone certamente scomodo ma che con un minimo di concentrazione si sarebbe potuto smanacciare sopra la traversa. È stato un dramma doloroso anche per noi spettatori, vederlo sbattere sul palo e rendersi conto di averne combinata un’altra, essere così deluso nuovamente da sé stesso. Alvini e la Cremonese tutta però lo hanno difeso con grande convinzione e coraggio – cosa molto bella, in questo mondo sempre più spietato e giudice – e alla seconda ha fatto una partita straordinaria in casa della Roma. Contro di noi sarà assai impegnato, chissà quale approccio avrà considerato anche che giocherà nella tana del lupo, in balia della tifoseria a cui è costato buona parte dell’ultimo campionato.

La partita
Dovrebbe essere una partita a viso aperto, non ci sarà un avversario remissivo come lo Spezia. Il derby incombe e si parla già di turnover ma se Inzaghi sarà accorto potrà capire che la partita più importante è questa, sia perché non vincerla sarebbe una catastrofe sia perché una prestazione intensa potrebbe mettere benzina e fiducia nelle gambe e nella testa dei nostri giocatori. Questo discorso vale in particolare per un giocatore fortissimo di cui sembrano essersi dimenticati tutti, Robin Gosens. Stasera deve essere la sua partita e lui deve ritrovare quella convinzione che in queste prime uscite gli è mancata. Davanti poi Lautaro avrà un partner di riserva, con Dzeko dato per favorito. Io sarei d’accordo ma l’importante è che non sia una scelta conservativa: così presto nella stagione fa meglio alle gambe e alla testa giocare, non servirebbe a nulla preservare il bosniaco o Correa per poi schierarli dal primo minuto nel derby senza che siano mai partiti da titolari.
Infine un pensiero per Kristjan Asllani, che una chance la meriterebbe eccome. San Siro ha bisogno del suo talento ma non solo lui, anche l’Inter stessa, tanto più che Brozo non ha iniziato bene la stagione.
Il genietto albanese sarebbe una ventata d’aria fresca lì in mezzo, da mediano o mezzala che sia e anche per lui come per Gosens una domanda sorge spontanea: se non ora quando? #InterCremonese twittalo


Ripartenze si possono fare.
Per il resto discreta prova anche se questa squadra mi lascia la sensazione di essere per certi tratti troppo in balia dell’avversario. Se sono Spezia e Cremonese te la cavi, già con lazio meno.
Speriamo sia solo tema di condizione
Contento ma non troppo.
Sul 2-0 abbiamo perso più volte equilibrio…e concesso occasioni con difesa senza manco un filtrino.
Col Bayern l’atteggiamento dovrà essere diverso, loro non sono la Cremonese e sono più avanti nella preparazione. Con loro preparerei come modulo un “muro di scudi”.
Abbiamo visto che le ripartenze sono nel ns DNA, sfruttiamole.
Comunque nel complesso una buona risposta dopo la brutta prova con la Lazio.
Barella top top 💙 🖤
PS: Dzeko se non cresce in condizione meglio farlo entrare con gli avversari già un po’ stanchi.
A caldo
-troppe occasioni agli avversari
-Skriniar monumentale
– Lautaro super gol
– Barella top
-Handa la sensazione è di un bidonazzo inguardabile
– per me brutta Inter, se si gioca così, con le grandi si perde. Troppi buchi.
🖐️
ultimamente ti sto dando ragione troppe volte, è grave?
Il capitano statua ci regala un altro fermo immagine
Dzeko fammi un gol…anche in slow motion va bene
Ma lo vedi che le ripartenze sono belle?
Barellino-Lautaro meravigliosi.
Dimarco in marcatura continua a non ingranare.
Non riesce a fare bene entrambe le fasi, forse non in condizione.
Comunque, è stata presentata un’offerta allo Stoccarda per Borna Sosa, terzino sinistro della Croazia.
Eccolo con la maglia dell’Inter
Tutta esperienza
meglio ma non bene, troppi passaggi sbagliati, troppa confusione a centrocampo. Ma Dzeco è sceso in campo, solo un tiro parato sul goal di Correa Bene Dum anche se al solito difficoltà nel controllo palla.
Avete notata l’assenza di Gosens? Che siano vere le voci su di una sua cessione al Bayer Lev.? Comunque miglioramenti ma sempre lontani dall’Inter dello scorso anno
Goal di Barella da cineteca, da annali del calcio.
Barellino💙🖤💙🖤
Barella chi?
#giocatoremediocrissimo
😂 😂 diamo lui al posto di Gosens
Speriamo che all’estero non abbiano visto, altrimenti lo vendono
Se mi vendono Barella attacco la Cina
Scherzaci…
Visto anche salvataggio di Handa e primo gol in ripartenza o contropiede o come cazzo lo vogliamo chiamare.
Adesso mi piacerebbe vedere prove generali di gestione del risultato con baricentro basso anche in vista di derby e CL.
Correre ancora troppo non ha senso.
Handa, in vecchiaia ha deciso di fare ciò che non faceva da giovane…ha iniziato a uscire un po’ più spesso…
La crisi di mezza età
Comunque non mi dispiacerebbe vedere Onana.
Sono curiosissimo.
dazon di merda
Io per ora tutto ok
adesso pure io ma ho perso i primi 25
Niente da fare. Nemmeno con la
Cremonese (cmq massimo rispetto) lo scemo del villaggio “rischia” un onana o un asslani. … si caga in mano sia nei giorni festivi che nei feriali… nelle altre squadre fanno giocare giovanissimi ed esordienti. Da noi sempre gli stessi scheletri impolverati
Bel post Seppia.
Stesse perplessità su Acerbi.
Ottimo Seppia.
Ormai non c’è più nessuno che possa difendere la proprietà Cinese e sempre meno quelli che non si rendono conto di aver un allenatore semi ritardato.
Credo che un cambio di allenatore ORA ci consentirebbe di essere De Facto ancora i grandi favoriti al titolo.
Con Inzaghi alle redini si fa più dura.
Ci vorrà fortuna piuttosto che piallare tutti.
PS
Acerbi >Ranocchia
Però mi stava tanto tanto in te le bae sto sorrisetto da ebete.
Caro jad, se davvero esonerassero ottusangolo farei festa no stop. Ma se quei miserabili nn si possono nemmeno permettere un infame a
Costo zero o sottozero, come si può sperare in un altro allenatore in busta paga?
Ps: intanto i fenomeni gonzi pareggiano a sassuolo nonostante “mozart de kateleare”… pagliacci.
ma veramente gosens? è veramente peggio di quello che pensavo. prepariamoci ad annate stile thoir.
che tristezza!!!
Quanti ex atalantini hanno fallito in altre squadre? Diamogli altro tempo, ma il buon giorno si vede dal mattino
Sembra in partenza per il Bayer Leverkusen? Se si al suo posto chi ci metti? Ai cinesini frega una sega, ma forse ai dirigente ed Inzaghi si. Ai tifosi certamente. Unica cosa che può fermare i cinesini dal cederlo a due giorni dalla fine mercato è l’offerta, 2 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 28 milioni di euro, a loro interessano i soldi subito, la Cina li attende
Tutto può essere, ma che possano cedere su Gosens a questo punto della preparazione…. dopo aver tolto dal mercato Skriniar a fronte di surplus ben maggiori sembra una cosa abbastanza illogica.
Vediamo che succede.
Ma la domanda che ti ripeto è sempre la stessa…se non loro (i cinesini), chi?
A me da sempre dà ansia la loro dipendenza dal governo cinese e vorrei una proprietà più ricca a meno ansiogena da quel punto di vista ….ma di offerte serie e migliorative fino ad ora io non ne ho sentito parlare.
Sarà una mia mancanza…tu ne conosci?
Sarebbe gravissimo soprattutto a questo punto della preparazione.
Speriamo siano solo voci.
Inter, ultimi giorni di mercato…FUORI TUTTO
Il manichino doveva essere irato di sp era più consono alla ns. situazione
“irato di sp”
Ho utilizzato anche il traduttore di Google, ma niente…
Forse ho risolto l’enigma.
“irato di sp” sta “per girato di spalle”.
Così funziona ed è anche carina.
Cazzo…esperto di sciarade…
#tilovvo
“Gosens, incontro Inter-Bayer Leverkusen: sul piatto un prestito oneroso con obbligo a 28 mln di euro”

Così poi prendiamo Acerbi e Centofanti.
Acer-bottana e Lestofanti.
E Veleno impazzisce e viene qui sul blog a fare flooding di commenti, strappandosi le vesti come uno dei protagonisti nel finale di “Arsenale” di Dovzhenko
#Gagliardiniesternotuttafasciaeapostocosi
#cinesini
#gagliardini
#lamossadelcavallodiinzaghi
#maforseeradelsomaro
#scacchismoequino
“.. Gigi Simoni. Quello di domani sarà il primo incrocio fra Inter e Cremonese dalla sua scomparsa, sarebbe bello tributargli un pensiero e un sorriso.”
Un pensiero e un sorriso a stadio vuoto e magari coi giardinieri, domani.
Povero Gigi, non meritava.
#proofreading
Magari con l’arbitro Ceccarini che fa il giro del campo, con un gruppo selezionato di ultras interisti che ogni due passi gli rifilano un bel calcio nel culo. In onore di Simoni, che da gran signore quale era non lo fece a suo tempo
Inzaghi si gioca tanto in questo filotto di partite.
Vediamo se, paradossalmente, senza il gigante belga tanto invocato Spiazeee ritrova gli equilibri tanto cari e che sembra non essere riuscito a ridisegnare con Lukakone.
Curioso di capire il turnover: certo che se lo fai con lazio il sabato antecedente al derby per poi mettere tutti i ititolari il martedì successivo, qualcosa di strano in quella testolina deve esserci.
In ogni caso, forza ragazzi!
Articolo condivisibile. Sottolineo la prima parte valutante l’operato della proprietà. Sai che ti manca un centrale, sai che se ti si infortuna uno non sai chi metterci se non un adattato. Manca poco che ti regalino Acerbi ma il cinesino ha detto no. Ma cosa crede che sia una squadra di calcio di serie A un’associazione di bocciofili? Ma vada in C…na lui e tutti i suoi debiti, venda la squadra e faccia Harakiri, anche se non è loro tradizione. Vero si è messo nelle mani di Sanchez che ci ha fatto mancare non solo Dybala, ma non perché il calciatore od i calciatori abbiano troppo potere, ne ha troppo poco la dirigenza nerazzurra. Hai infortunato Lukaku? Hai un sostituto di 36 anni, fuori forma, che già dallo scorso anno legava poco con Lautaro, non hai pensato minimamente a prendere un sostituto meno attempato. Ti era capitato Dybala ma il cinesino era troppo impegnato a masturbazioni fisiche e mentali ed è andato alla Roma. Nonostante le cazzate cinesoidi, siamo nel mirino del FFP ed un rosso di 100 milioni. In difesa non ti manca solo Ranocchia ma pure Kolarov, per quello che poteva valere, quindi la riserva e la riserva della riserva. Scommetterei che se offrissero dei soldi, nemmeno tanti, per i due portieri Handa e Onana Zhang farebbe giocare la squadra senza nessuno in porta. A lui che gli frega, l’importante è fare cassa per coprire i buchi non certo dell’Inter
Esco (meno) di Radu e paro ancora (ro)meno.
Bentornata mia cara fescionbloggher
giusto un attimo, volevo solo piazzare questa molotov e scappare. e comunque un bacio con la lingua da te me lo faccio dare sempre volentieri, prima che arrivino i vagabondi del web e gli interisti divanisti da tastiera che hanno orgogliosamente solo 18 scudetti e hanno avviato le pratiche davanti al giudice di pace per revocare il putrido diciannovesimo, la macchia (bianco)nera sulla coscienza di (spia)zeno.
comunque, chi lo sa: magari prima o poi…
Sei diventato peggio delle zitelle acide…ti fai desiderare fino allo sfinimento…
Per la slinguazzata quando vuoi…come dice Benigni, donne, uomini e animali, pur di godere vanno bene tutti.
a me l’importante è godere e arrivare al piacere: mica sono come quelli che lo scudetto non vale se non c’è l’allenatore giust… ops. scusa. basta essere polemici, sennò poi lo dicono alla maestra e non commentano più, o dicono che non vedono le partite.
p.s. più lunga è l’attesa, più grande è il piacere. oppure più grande è l’attesa e più lungo… è il piacere.
p.s.2 ti lascio con un indizio in stile twin peaks: l’albanese è la via stretta da perseguire. sennò ci rivediamo tra 25 anni (lo scudetto).
Rispolverando un mio vecchio cavallo di battaglia…speriamo che la seconda stella arrivi prima possibile, così il 19° scudetto sarà solo un brutto ricordo.
#esaràbellissimo <3
p.s. saranno le prime due stelle nella storia del calcio raggiunte con soli 19 tituli. succede solo da mcdonald.
#esaràbellissimo