Bauscia Cafè

L’arbitro e il mister ci negano la vittoria in un bel derby

AC MILAN – FC INTER 2-1
Marcatrici: 51′ Bartonova, 69′ Thorvaldsdottir, 78′ Giacinti

MILAN: Korenciova 7, Hovland 6,5, Fusetti 6, Bergamaschi 6 (36′ st Vitale s.v.), Giacinti 6, Thorvaldsdottir 7, Heroum 7 (15′ st Mauri 6), Refiloe Jane 6, Conc 6, Tucceri Cimini 5,5, Begic 4,5 (9′ st Salvatori Rinaldi 6,5) – a disposizione: Piazza, Carissimi, Kulis, Capelli, Longo, Tamborini
Allenatore:  Maurizio Ganz 5,5

INTER: INTER: Aprile 6; Merlo 6,5, D’Adda 6; Auvinen 6, Bartonova 7; Marinelli 7, Brustia 6,5 (13′ st Rincón 6), Alborghetti 5, Pandini 6,5; Tarenzi 7 (40’st Van Kerkhoven s.v.), Baresi 5,5 (30′ st Debever s.v.) – a disposizione: Marchitelli, Pisano, Capucci, Goldoni, Fracaros, Santi
Allenatore:  Attilio Sorbi 4

Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone 3,5
Ammonite: 32′ Alborghetti, 60′ Bartonova, 88′ Marinelli
Espulse: 69′ Merlo (doppia ammonizione)


Nel freddo, brutto, pericolante, megalomane Brianteo di Monza, si gioca il quarto Derby femminile della storia fra il Milan di Dominika Cònc, Stine Hovland, Berglind Thorvaldsdottir e Nora Heroum e l’Inter di Mister Sorbi, reduce da tre prove confortanti che necessitano però di verifiche con squadre di vertice.
Per le Ragazze nerazzurre il primo dei cinque esami (Milan, Juventus, Sassuolo, Roma e Fiorentina) che faranno capire se per il prossimo anno si potrà costruire su basi gettate in questo, o se dobbiamo aspettarci un altro mercato centrifuga all’insegna del “gente che va, gente che viene”… Si confida, comunque vada, in Peppino Marotta… speriamo abbia cinque minuti di tempo anche per il femminile.

Prima di passare ad un rapido resoconto della sfortunata partita delle Ragazze, chiariamo lo “storytelling” della Società, ormai stucchevole nelle parole di fine gara del Mister: 

  • la partita è stata decisa da episodi (sai che novità… stabiliamo quali)
  • le responsabilità, se ci sono, sono delle giovani che debbono maturare… bla bla bla…

Neanche una parola sulla direzione di gara, (a senso unico), ne un pensiero ai tifosi nerazzurri (oggi in maggioranza rispetto ai milanisti per la scellerata decisione di chicchessia di far giocare il derby quasi in contemporanea con i maschi del Milan)… tifosi che anche oggi non hanno avuto il piacere di vedere una calciatrice che è una nel dopo-gara (al netto della nuova Rincòn, che sarà presto messa in riga…)

Si è dunque giocato in un campo sovradimensionato per il femminile, con protocolli di sicurezza ridicolmente esagerati (evidentemente richiesti dalle due società, ignare dell’ambiente particolare del calcio femminile, dove ci si rispetta fra tifosi e sostenitori di squadre avverse, e dove si tifa solo a favore mai contro). Il Milan dopo il recupero infrasettimanale contro il Bari, (in cui si è assistito alla resurrezione di Giacinti), un match affrontato con un sostanzioso turn-over, scende in campo con tutte le stelle “finte” e le Miss “vere” della formazione tipo, con l’unica assenza della forte colombiana Lady Andrade.

L’Inter, orfana di Linda Nyman per un problema muscolare, e di Julie Debever (a corto di allenamento dopo una settimana complicata in Francia per un grave lutto familiare.. anche se Sky lo ha definito un problemino…) ripropone, secondo l’Attilio pensiero, la minestrina riscaldata di Lisa Alborghetti nella posizione di regista arretrato nei pressi della linea difensiva, ruolo e compiti che tanto hanno fatto dannare la tifoseria nel girone d’andata, e Roberta D’Adda al centro della difesa; per il resto, Robertina Aprile, sembra, pare, essere diventata titolare con buona pace di Chiara Marchitelli fra i pali, c’è il rientro di Martina Brustia fra i titolari, tutte confermate le altre. 

Si inizia, nonostante l’evidente gap tecnico a favore delle diavolette, con una partita in perfetto equilibrio tattico, che si sviluppa a ritmi abbastanza alti per i canoni italiani, con le Ragazze molto corte che pressano altissimo e non fanno ragionare Jane, Conc e le altre… Giacinti fra una provocazione verbale ai danni delle avversarie, qualche protesta reiterata (più rivolta per il godimento del pubblico amico che all’arbitro), svariati tuffi a favore di telecamera, continua il periodo di latitanza ben controllata dalla paziente Merlo, Hovland mostra qualche difficoltà contro Tare la Combattente, il Genio molisano mette in difficoltà, spesso e volentieri, le potenti ma troppo compassate, difensori rossonere.

All’8 Gloria si invola e spara in porta, Korenciova si oppone con una bella parata, e controlla la timida ribattuta di Tarenzi. Al 10’ inizia lo show del direttore di gara che sorvola su un evidente fallo di Nora Heroum su Aprile, l’avvenente ragazzona finnica conclude con un colpo di testa che toglie un anno di vita alla tifoseria… l’arbitro continua la recita al 12’ invertendo una punizione per un fallo evidente su Gloria che è stata abbattuta mentre andava verso la porta.

Al 21’ nella prima, grave distrazione della difesa nerazzurra, Pamela Begic si pappa in un sol boccone un gol fatto per la disperazione di Ganz, quindi per la gioia personale dell’umile scrivente…

Al 30’ trotterellando di qua e di la Alborghetti incrocia il pallone e lascia partire un tiro inviato con whatsapp (una volta si sarebbe detto telefonato, a Roma na ciavattata) che finisce in angolo… la partita continua ad essere perfettamente in equilibrio, il Milan non riesce a tessere trame compiute, l’Inter a sfruttare con costrutto, decisione e razionalità le praterie lasciate in contropiede dalle rossonere… al 31’ si riprende il palcoscenico l’arbitro che ammonisce Lisa per fallo di confusione, il primo… la nostra regista non si riprende dallo shock (siamo o non siamo tutti amici?) ed al ’37 in un numero ormai abituale del suo repertorio, perde palla al limite della nostra area in fase di costruzione, Giacinti lascia partire un bolide che finisce due millimetri fuori alla destra di una inebetita Aprile; secondo anno di vita perso per la tifoseria.

Si trotterella con errori di palleggio, falli non visti, falli inventati, minacce e “promesse” di fare la doccia prima all’intera nostra linea difensiva da parte arbitrale, Giacinti continua indisturbata il suo show per la curva rossonera, che estasiata, la invoca a gran voce.

Fine primo tempo, tutti d’accordo: si pensava di vedere un Milan arrembante ed un Inter in difficoltà, nonostante le nostre gravi assenze, le Ragazze non hanno minimamente sfigurato, ma non siamo tranquilli…Chissà perche?!

Secondo tempo, le nostre sono particolarmente ispirate e vispe, le cuginette arrancano, Martina e Marta fanno, gratis, un paio di tatuaggi di tacchetti alle centrocampiste avversarie, D’Adda e Auvinen se la comandano, Bartonova, meno scintillante del solito, è comunque superiore largamente alla media… Tarenzi ingaggia la solita lotta con la difesa avversaria, ma aiuta tantissimo anche in retroguardia e sui calci piazzati, purtroppo Regina è in giornata no… il Genio si aggira con voli concentrici… al 50’ si intravede Rincòn togliersi la pettorina.. tutti immaginano debba uscire Regina, invece: calcio di punizione per noi, Lisa la dà ad Eva che crossa, e sullo stile di Jane contro la Roma, fa un eurogol…tutte a dire tua tua e la palla finisce in rete. 

1-0 per noi. In curva si dice ora viene il bello: Tarenzi “ultima” sul filo del fuorigioco, Yoreli di raccordo fra lei ed il centrocampo, le praterie che le rossonere, ferite, lasceranno riversandosi in attacco, potranno essere sfruttate… magari più tardi Leo Goldoni al posto di Tare che sta dando il fritto e gli facciamo male male…Ma in curva si sa vanno i tifosi, dei pazzi che fanno centinaia di km per vedere le loro eroine, non dei freddi, razionali, qualificati tecnici covercianesi (incensati per “l’aplomb” dalla servile telecronaca)…noi non possiamo capire la scienza occulta che si studia nelle Università fiorentine, che ne sappiamo di diagonali, sportellate, ripartenze ed umiltè.

Quindi Mister Sorbi toglie l’unica incontrista “pura” della rosa nerazzurra, Martina Brustia, ed al suo posto mette Yoreli Rincòn, al suo esordio in A, notissima a livello internazionale (non a Coverciano evidentemente) mezzapunta d’attacco, che ha giocato Mondiali e vinto Coppe Internazionali (come la Libertadores) trenta metri più avanti di dove la posiziona il Mister, denunciando mancanza di passo per il ruolo, ma eccellente tecnica e visione di gioco.

Al ’66 il Genio si invola sulla fascia sinistra sbeffeggiando la sua amica Bergamaschi, che gli fa un brutto fallo da dietro… punizione per noi, ma senza cartellini… Gloria incenerisce l’arbitro con una brutta occhiata, ma si rassegna al “clima” imperante per nulla promettente. Punizione tirata a pene di segugio dalla solita, ripartono le rossonere, lungo lancio (preciso) di Stine Hovland, liscio di Giacinti narrato dalla servitù come “geniale velo della Giacinti”, Auvinen sorpresa, l’altra Amazzone scandinava, bella e forte, ma dal cognome impronunciabile, lascia partire una sciabolata degna di Lagertha Lodbrók, che si nota solo quando la rete si gonfia alla destra della inebetita Aprile. 1-1 e palla al centro.

Neanche tre minuti dopo, batti e ribatti, errori da una parte e dall’altra, com’è e come non è, cross dalla destra del Milan raccolto in area, tiro in porta che colpisce il braccio di Merlo girata di spalle… rigore netto.

L’ineffabile amico della Giacinti ci mette il carico ed espelle Beatrice… Giacinti tira un metro e mezzo fuori. Sospiro di sollievo, ma non siamo tranquilli, la squadra sta soffrendo tantissimo e tutto è sulle spalle della difesa. Non riusciamo più a fare tre passaggi di seguito, il centrocampo è saltato completamente, la difesa sbanda pur puntellata dall’ingresso di una svagata Debever; anche D’Adda, pur eccellente nei 77 minuti precedenti, prende un abbaglio e non saltando di testa, si fa superare da un pallone semplice semplice… l’amica dell’arbitro, trovatasi sola soletta, tira in porta un bel diagonale, Aprile si tuffa come in spiaggia e la palla entra… incredibile! 2-1 senza aver fatto nulla di trascendentale…ma che ci vuoi fare le giovani…Auvinen e D’Adda debbono maturare… l’arbitro prima della fine del match regala agli spettatori due altre “perle”: al 74’ brutto fallo di Bergamaschi su Tarenzi nei pressi dell’area milanista, punizione per il Milan; al 77’ fischia un fuorigioco inesistente a comando “stile mano alzata Franco Baresi” su Tarenzi lanciata in porta. Fine dei giochi, incazzatura a mille e ritorno, mesto, a casa.

Un vero peccato! Si poteva, e forse si doveva vincere questa partita, le Ragazze si sono applicate benissimo per oltre un ora tenendo il campo alla grande e mettendo in soggezione il Milan con frequenti rovesciamenti di fronte purtroppo non finalizzati, vuoi per la timidezza del Capitano, vuoi per le parate di Korenciova, vuoi per la poca lucidità di Tarenzi, che giocando a tuttocampo arriva un po stanca in fase realizzativa.
Il Mister con i cambi insensati, ha fatto pendere la bilancia tattica a favore delle rossonere.

Speriamo che le giovani aiutino le vecchie a maturare in fretta, domenica 16 una Vecchia Signora (appellativo appropriato e meritato solo per la versione femminile degli scoloriti) furiosa per non aver vinto la seconda partita dell’intero campionato in quel di San Gimignano, ci aspetta per impartirci una dura lezione in quel di Vinovo… l’umile tifoso si prenderà una giornata di riposo onde evitare di dover venire alle mani con qualcuno (non dei loro, dei nostri…)


Proprio perché non saremo presenti in quel di Vinovo questa settimana inseriamo anche la descrizione delle pagelle:

APRILE 6 – non ti salva e non ti ammazza, vigile sulle palle facili, inebetita sulle difficili, crea imbarazzi per l’assenza di tecnica nel gioco a terra, ha responsabilità sul secondo goal.

MERLO 6,5 – sopportare pazientemente le persone moleste non è d’obbligo per un buon difensore, ma aiuta… penalizzata dal primo cartellino giallo inventato dall’arbitro, limita di molto le sue proverbiali scorribande, annullando la star mediatica per 69 minuti.

D’ADDA 6 – vero, unico, allenatore in campo, fa 76 minuti perfetti, dopo la grave distrazione del secondo gol, perde la calma; un voto in meno per il grave errore sul gol della Giacinti.

AUVINEN 6 – eccellente in marcatura, ingaggia un duello degno della serie Viking con l’islandese, un voto in meno per il grave errore sul gol della Thorvaldsdottir.

BARTONOVA 7 – ottima partita con la ciliegina del gol, ma non ai livelli stellari delle tre precedenti.

MARINELLI 7 – il Genio si conferma una spina nel fianco di qualunque difesa, sbeffeggia a più riprese l’amica Bergamaschi, come la comare abruzzese Tucceri Cimini e la Fusetti, incrocia un paio di volte Hovland, che non la prende bene… ma la prende, abbattendola.

BRUSTIA 6,5 – inspiegabile il cambio ordinatole da Sorbi, esce sotto i cori incessanti della tifoseria; penalizzati dalla sua uscita, l’equilibrio tattico e la manovra nerazzurra.

RINCÒN 6 – per la serie “dove sono capitata?” schierata nell’inedito ruolo di playmaker davanti la difesa, la veterana colombiana, si adatta agli ordini del “Profe” e pian pianino si sposta 10 metri in avanti, dimostrando personalità; ottima tecnica e visione di gioco. Da rivedere trenta metri più avanti.

ALBORGHETTI 5 – la servitù satellitare ci ha informato che avrebbe ricorrenti problemi alla schiena da inizio stagione… che la si faccia riposare ordunque; con calma, per tutto il tempo necessario, in modo che si rimetta bene in salute.

PANDINI 6,5 – pur fortemente limitata dai compiti innaturali che gli sono riservati da inizio stagione, SuperPanda oltre che limitare fortemente, con le buone e con le cattive, Conc e Jane, non due qualunque, si ricorda di avere piedini raffinati e fa un lancio delizioso per Tarenzi che da solo vale il biglietto d’ingresso.

TARENZI 7 – gli manca solo il gol… bellissima partita di sacrificio, di quantità e qualità. Tare ti voglio bene.

BARESI 5,5 – giornata no per il Capitano, che sostituita tardivamente, esce al 75’ applaudita da tutti gli spettatori di entrambe le tifoserie, in un attestato di stima e rispetto che unisce.

VAN KHERKOVEN e DEBEVER s.v


Prossimi incontri:
Domenica 16 febbraio 2020 ore 12,30 , FC JUVENTUS – FC INTER, Juventus Training Center, Vinovo (TO)

Sabato 22 febbraio* 2020 ore 14,30 , FC INTER – PST BARI , Stadio Chinetti, Solbiate Arno (VA)
*(giorno ed orario d’inizio da confermare)

RISULTATI GIOVANILI FEMMINILI

PRIMAVERA UNDER 19– All. Sebastian De La Fuente – domenica 2 febbraio 2020 – Campionato, 16^ giornata
TAVAGNACCO-INTER 0-4
Marcatrici:  3′ Elisa Mariani, 5′ Matilde Pavan, 17′ Agata Giani, 75′ Arianna Marengoni

ALLIEVE UNDER 17 – All. Stefano Torriani – sabato 1 febbraio 2020 – Campionato, 17^ giornata
INTER- RIOZZESE 8-0
Marcatrici: 5′, 28’ e 79’ Baruffaldi, 17′ Lonati, 37′ e 47’ Contena, 45′ Esposito, 58′ Santoro (R)

GIOVANISSIME UNDER 15 – All. Roberto Casucci – sabato 1 febbraio 2020 – Campionato, 16^ giornata
INTER- FOOTBALL MILAN LADIES 16-1


NAZIONALE UNDER 16

Sono state convocate per il Torneo internazionale di La Manga in  Spagna, dove la Nazionale Under 16 giocherà contro la Costa Rica, la Slovacchia e la Norvegia, le nostre Laura Maria CONGIUNTI (difensore), Sofia PULACINI (centrocampista), Anita Maria COCHIS e Gaia LONATI (attaccanti).

TORNEO DI VIAREGGIO FEMMINILE

Nel quadro della seconda edizione della Viareggio Women’s Cup, che seguiremo personalmente, l’INTER Under19 (Primavera) è stata inserita nel Girone 1 con FC JUVENTUS, AS ROMA ed FC EMPOLI; questo il calendario delle partite delle nerazzurre:

FC INTER – AS ROMA a Lido di Camaiore (LU) , Stadio “Benelli” (ore 15) martedi 11 febbraio 2020.

FC JUVENTUS – FC INTER a Capezzano (LU) ,  Stadio “Cavanis” (ore 15) giovedì 13 febbraio 2020.

FC EMPOLI – FC INTER a Galleno (FI) ,  Stadio Comunale (ore 11) sabato 15 febbraio 2020.

Eventuali semifinale e finale:

SEMIFINALI lunedì 17 febbraio
Lido di Camaiore (LU) , Stadio “Benelli” (ore 15)
Capezzano (LU) , Stadio “Cavanis” (ore 15)

FINALE mercoledì 19 febbraio , Montignoso (MS) , Stadio “Del Freo” (ore 15) 

ZioPino62

ZioPino62

Tifoso dell’Inter dal 1970; segue con passione da quasi 30 anni il calcio femminile.

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