Bauscia Cafè

Risotto Nerazzurro

Questa rubrica è dedicata a tutti coloro che amano l’inter e la buona cucina, ma anche a coloro che in modo spiritoso e soprattutto appetitoso vogliono fornire ricette che possono allietare le tavole, non solo con manicaretti da chef ma anche con gli splendidi colori della nostra squadra del cuore!

Forza, sotto con le vostre ricette nerazzurre preferite, mandateci qui le foto dei vostri piatti e le pubblicheremo in questa rubrica!

Risotto Nerazzurro

Ricetta di Piemme

Ovvero riso al nero di seppie pettinate al blu marino.

Ingredienti per 4 persone

Per il risotto al nero di seppia
– 320 gr. di carnaroli
– 2 seppie medie
– 2 sacche di nero di seppia
– brodo di fegato di seppia con fumetto di pesce concentrato
– scalogno (cuore e foglia per decorazione)
– ½ calice vino bianco
– olio evo
– sale gobbo (ovvero bianco e nero)

Per le seppie 
– ½ cavolo rosso
– 2 ali di seppia
– un pizzico di bicarbonato
– sale

Descrizione della preparazione

Questo piatto va preparato qualche giorno prima, come le partite

  1. Cavolo rosso

    Tagliate a metà un cavolo rosso e tagliatelo a julienne, aggiungete un pizzico di sale e mettetelo a bollire con ¾ lt di acqua

  2. Ali di Seppia

    Nel frattempo prendete delle ali di seppia, pulitele e tagliatele ricavando dei maccaroncelli e -pensando al vostro unico capitano- pettinatele in maniera perfetta facendo delle incisioni  decise ma non tali da separare i pezzi. Dopo questa operazione vi faranno tenerezza  tanto da allapparvi la bocca come un gol di Coutinho.

  3. Scolare il cavolo

    Dopo circa mezz’ora scolate il cavolo e lasciate raffreddare l’acqua, che man mano che si raffredda assumerà delle sfumature blu-violacee. Il cavolo non buttatelo perché  può essere utilizzato per altre ricette gustose.

  4. Cuocere la seppia

    Una volta raffreddata l’acqua di cottura, cuocete a bagnomaria per una trentina di minuti i maccaroncelli di seppia e poi fateli riposare senza il loro liquido di cottura in un contenitore dove  aggiungerete acqua di cavolo (fino a coprirli) e un pizzico di bicarbonato. Noterete come l’aggiunta di un po’ di bicarbonato renderà l’acqua di un blu elettrico favoloso. Lasciate riposare in frigo i maccaroncelli almeno 36 ore fino a quando li utilizzerete, e ricordando di mescolarli ogni tanto. Alla fine si presenteranno così con il liquido di governo.

  5. Risotto

    Passiamo ora alla preparazione classica del risotto. Mettete in una pentola acqua, i fegati di seppia (a differenza di quelli dei gonzi sono buoni) che avrete conservato e un bel cucchiaio di brodo di pesce concentrato, e tenete in bollore. Fate rosolare a parte il cuore dello scalogno tagliato a rondelle nell’olio, e prima che allarghi le gambe come Ibra tuffateci dentro le seppioline lavate e tagliate. Fatele insaporire nel loro liquido e mentre schiumano aggiungete un poco di vino bianco.

  6. Nero di seppia

    Dopo che il vino ha perso il suo fumo alcolico, aggiungete il nero di seppia e fate cuocere per qualche minuto.

  7. Sale e brodo

    Aggiungete un pizzico di sale e un mestolo di brodo se necessario, e incominciate a versare il riso

  8. Impiattare

    Dopo circa 15/20 minuti potete impiattare, avendo cura di aver tolto i maccaroncelli di seppia dall’acqua qualche minuto prima e averli messi in una ciotolina con del brodo per farli riscaldare e rinvenire.

    Disponete il risotto aiutandovi con un coppapasta (io evidentemente non ne avevo uno a disposizione), decorate il riso con i maccaroncelli di seppia blu, prendete l’ultimo ciuffo di erba del Meazza e ponetelo come reliquia sulla bontà nerazzurra.

    Un filo di olio, una macinata di sale nero e che dirvi……..a me è piaciuto.

Buon Appetito!

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Oldman

Il Maestro: a sei anni si è perso nel parterre di San Siro in un Inter-juve, a dodici la madre lo sventola vestito di nerazzurro in Curva Sud, a trenta va in metro a Roma vestito da Ronaldo, quello vero, a quaranta fa caroselli seminudo a Piazza del Popolo, a cinquanta guarda di nascosto l'Inter nel reparto di terapia intensiva cardiologica, da ricoverato. A sessanta conta di perdersi ancora, nel nuovo stadio di Milano.

8 commenti

  • primo
    (che non serve a un cazzo)
    la cucina nerazzurra e’ la piu’ difficile da fare.
    deve essere saporita ma non salata, non dolce ma intrigante, non equilibrata , ma neanche scomposta, legata alla tradizione ma modernista.
    gioca su equilibri sottili. ultimamente e’ arrivato un nuovo cuoco, tal gonde o come cazzo si chiama, che sta cercando di mettere ordine negli ingredienti e regolarizzare le ricette. era ora, prima era troppo dipendente dalla bravura del singolo cuoco.

MVP INTER – ROMA

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