1 – Bayern: cosa ne pensi e come l’hai visto? In cosa in particolare ci sono superiori?
Vujen: Ci sono superiori in tutto ciò che non è la partita, e questo 9 volte su 10 si ripercuote nella partita, come in questo caso. E’ una schiacciasassi che ogni anno gioca per arrivare in finale.
Grappa: Ci sono superiori per numero di trofei in bacheca, per valore complessivo della rosa, per esperienza internazionale di allenatore e giocatori, per fatturato, per ricavi netti, per capacità di spesa, per valore dello sponsor sulla maglia, per lo stadio di proprietà. A parte questo ce la giochiamo più o meno alla pari.
Nk³: “In particolare” ci sono superiori nel giuoco del calcio, ma in generale anche in tutto il resto. Parliamo di una squadra che negli ultimi 4 anni nei gironi ha fatto 23 vittorie e 1 pareggio (1-1 a Madrid con l’Atletico), hanno chiuso in Europa il mitologico gap con il Real Madrid: quando lì incontri sai già che perderai, non importa come.
Nic92: Sono più forti. Hanno una tipologia di giocatore che è essenziale nel calcio moderno. Chi salta l’uomo con continuità e velocità assoluta. Potremo sederci al tavolo con questi team quando avremo quel tipo di giocatori.
NicolinoBerti: L’ho visto esattamente come me lo aspettavo: forte, concreto, compatto, una sorta di blocco unico che sa sempre come muoversi e cosa fare, magari non bello come le altre top europee, ma indubbiamente pragmatico e dotato di individualità clamorose e di una intelligenza tattica che gli permette di far sembrare facili partite complicate. In sintesi: ci sono superiori in tutto, e per arrivare al loro livello temo dovranno passare anni, oltre ad esser necessarie scelte strutturali che non è detto arriveranno.
Hendrick Van Der Decken: In tutto, praticamente: tecnica individuale, intensità, passo, fluidità di gioco, profondità della rosa. Oggi hanno fatto giocare le riserve, e de hoc satis
El Giuanin: Maaa io penso che… Dici giusto Grappa. Dici bene.
Il Casa: In tutto. Volendo sintetizzare direi: qualità in rapidità.
Oldman: Non sono imbattibili anche se i primi trenta minuti della partita d’andata giocavano un altro sport. Ma se il Real è la gobba d’Europa, loro non sono da meno come arbitraggi, che se per vincere contro di loro serve la partita perfetta, il culo perfetto e la tattica perfetta, non deve mancare neanche l’arbitro perfetto.
Jack32: Il Bayern è una delle 3 squadre ingiocabili della Champions, insieme a City e PSG (metto Liverpool e Real mezzo gradino sotto). Non scherziamo, il livello tecnico è talmente superiore che non ha neanche senso chiedersi cosa abbia di più rispetto a noi una squadra come il Bayern. Sulla carta (e sul campo 99 volte su 100) non c’è partita.
Sgrigna: Il Bayern è una squadra fortissima a tutti i livelli, le capiterà ogni tanto anche di sbagliare la stagione o la scelta di un giocatore o dell’allenatore ma sono la società che vorrei fosse l’Inter.
Postilla 1. In Africa esiste un detto che fa più o meno così: “Anche un elefante si mangia, a piccoli bocconi”. Ecco – io credo che il Bayern vada spacchettato per essere più avvicinabile, per poter imparare qualcosa. Come Oldman non credo che sia impossibile, in fin dei conti l’anno scorso il Villareal li ha eliminati con pieno merito.

2 – Siamo più forti del Barcellona?
Vujen: L’ho detto a luglio e lo ripeto ora. Sì. Più per demeriti loro ovviamente.
Grappa: Più forti a fare che? Non ne farei una questione di valori assoluti. In Champions, oltre a star bene in campo (e con loro ci siamo stati), deve anche e soprattutto dirti bene. A parità di prestazione, se l’arbitro avesse fischiato il rigore di Dumfries all’andata saremmo tutti sprofondati nel dilanio più assoluto, avremmo detto che questa squadra non è in grado di tenere i risultati, che era una stagione maledetta e via e via. E saremmo andati al Camp Nou senza mettere al Barca un centesimo della pressione che gli abbiamo messo battendoli. Il confronto con loro è stato equilibrato e lo abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità; il fatto che ci sia andata bene nella prima gara ci ha dato uno slancio che è durato per un mese intero. Questo per dire che, al netto di analisi tecniche e tattiche, in questo sport c’è anche da tenere conto delle botte di culo nei momenti di svolta.
Nk³: No. Siamo tecnicamente più poveri ma organizzati meglio tatticamente: l’andata l’abbiamo giocata alla pari e vinta, grazie a questo gli abbiamo messo addosso tonnellate di pressione per il ritorno che non hanno saputo gestire. Xavi ne esce più male di quanto ne esca bene Inzaghi (che pure ne esce benissimo). Sui calciatori non scherziamo, su.
Nic92: il Barcellona lo psicodramma se lo è creato da solo. Noi siamo stati pronti che non è poco.
NicolinoBerti: “Essere più forti” in una competizione come la Champions League ha poco senso, perché ogni partita è un mix di capacità tecniche e tattiche, culo, capacità di esaltarsi al momento giusto e di resistere alle tentazioni e alle pressioni. In questo noi siamo stati bravissimi nel doppio confronto e loro delle pessime zitelle isteriche, ed è giusto che abbiano pagato tutto questo a caro prezzo.
Hendrick Van Der Decken: No, ma il nostro modo di giocare per loro è tipo la kryptonite di Superman
El Giuanin: In Catalogna si ricorderanno dell’Inter per molto tempo. Gli idranti, la remuntada, la vendita della pelle a caro prezzo penso che il signor Xavi Hernândez possa metterseli in culo. Insieme alla sua arroganza.
Il Casa: No, probabilmente non lo siamo. Ma il Barcellona è una squadra che ha delle fragilità che siamo riusciti a sfruttare. È una squadra che tolto Lewandowski ha pochi leader, poco matura e con una solidità questionabile.
Oldman: Noi nettamente più forti. Loro squadra femmina con allenatore femminuccia. Probabilmente avrebbero preso la sveglia anche contro le nostre InterWoman che oggi sono fortissime.
Jack32: Nel doppio confronto lo siamo stati, ma non credo che i nostri valori tecnici siano superiori. Ce la siamo giocata alla pari, e questo è già un successo. Loro vengono da una stagione più o meno disastrosa e sarebbero in ricostruzione. Noi veniamo da due anni al top in Italia. Nel nostro miglior periodo degli ultimi dieci anni abbiamo dimostrato di poter competere con una grande del calcio europeo nel suo peggior periodo degli ultimi dieci anni. In Europa, in questo momento, ci sono differenze di valori non trascurabili tra le italiane ed i top club europei.
Sgrigna: Non siamo più forti del Barcellona, dei nostri 11 migliori giocatori non so quanti giocherebbero titolari da loro. Il calcio però rimane uno sport di episodi e se sei una squadra seria e tatticamente preparata puoi vincere anche con quelli più forti di te.

3 – Qual è il momento – se c’è – che ricorderai con più gioia di questo girone di Champions?
Vujen: Sicuramente il gol di Gosens al Camp Nou
Grappa:
Al gol di Gosens al Camp Nou ho cominciato a strillare come se mi avessero messo un petardo nelle mutande. Non so voi, ma io erano 12 anni che non esultavo così per un gol. Almeno due minuti di strilli inauditi e ininterrotti.
Nk³: Il gol di Gosens e l’occasione di Asllani al Nou Camp, vissute in un pettinatissimo ristorante di Catania. Chiedo ancora scusa ai gentilissimi gestori.
Nic92: Il gol di Lautaro a Barcellona, li mi si è chiarito che ce l’avremmo potuta fare.
NicolinoBerti: Ricorderò con immensa gioia il “PEMMMM!!!” di Calhanoglu nel match di andata contro il Barca, sul quale ho esultato con epiteti che non ripeterò in faccia a due gobbi di merda e ricorderò con gigantesche bestemmie l’occasione fallita da Asllani nel match di ritorno, ma lì per fortuna ero da solo.
Hendrick Van Der Decken: Il fischio finale di Inter-Barcellona 1-0. Non ci credo ancora adesso.
El Giuanin: Il gol di Calhanoglu contro quella squadra composta da 11 nevrotici e mestruati con indosso la maglia blaugrana.
Il Casa: Il fischio finale di Barcellona vs Inter.
Oldman: 3-2 e poi 3-3 contro il Barcellona. La perfetta sintesi dell’essere interista. Perché se tifi Inter puoi in pochi minuti godere come un pornodivo, piangere come un bambino e morire d’ansia come un novantenne sul tagadà.
Jack32: Il gol di Barella al Camp Nou. Sarà che sono estremamente sensibile alla bellezza, ma il gol di Barella è di una bellezza commovente.
Sgrigna: Il gol di Gosens è stato sicuramente il momento che ricorderò più a lungo di questo girone. Totalmente inaspettato e un gol che sapeva di qualificazione. I momenti per i quali credo che questo sia lo sport più bello del mondo.
4 – Chi è il nostro giocatore che secondo te ha fatto meglio in queste sei partite?
Vujen: Sicuramente Barella, al secondo posto Lautaro. La spina dorsale della nostra squadra.
Grappa: Dzeko è stato il più continuo, Lautaro con quel secondo tempo clamoroso a Barcellona ha firmato la qualificazione. E ci metto anche Onana per il semplice motivo che è esistito.
Nk³: Probabilmente Lautaro, quest’anno con una continuità mai vista (non contano solo i gol). Poi Barella ritornato ai suoi fasti e Onana perché respira.
Postilla 2. Questa Champions League ci ha lasciato in dotazione un nuovo portiere, risolvendo forse una questione da tempo incancrenita. Che si sia d’accordo o meno, anche questo conferisce al girone un’importanza particolare: da quell’Inter-Barcellona in poi Onana è passato da “portiere di coppa”, figura mistica e fastidiosa, a “titolare”

Nic92: Mi hanno colpito Calha e Mkhytarian, giocatori che pensavo dovessero scegliere tra intensità e qualità. Mi sbagliavo.
NicolinoBerti: Vorrei dire Dzeko, in realtà credo che il girone abbia confermato la dimensione internazionale di Calhanoglu, uno che su Twitter viene preso per il culo da quei coglioni dei milanisti perché andandosene ha perso uno scudetto, ma che in realtà servirebbe moltissimo anche a loro in questo momento ed è, di fatto, un loro gradito regalo.
Hendrick Van Der Decken: Calhanoglu, senza dubbio.
El Giuanin: Calhanoglu. Il merito va però al mister che vista l’assenza di Brozovic, ha avuto l’intuizione di mettere il turco nel ruolo di regista facendo così trovare una svolta e una marcia in più alla squadra.
Il Casa: Calhanoglu e non di poco.
Oldman: Onana perché è il portiere, perché è folle come un cavallo, perché ha un gran culo e perché anche se fa cazzate a iosa rende tutti felici nel non far vedere più il povero Handa in campo.
Jack32: Simone Inzaghi. Nel periodo peggiore da quando è allenatore dell’Inter, ha superato un girone impossibile, ritenuto da tutti come una gara che non potevamo vincere. Ero tra i tanti che l’avrebbero silurato volentieri prima dell’andata con il Barca, sbagliando clamorosamente. In Europa vincono le squadre forti guidate da allenatori capaci. Il mister dovrebbe solo convincersi di esserlo.
Sgrigna: Il premio del miglior giocatore lo darei a Calhanoglu: gol decisivo contro il Barcellona e soprattutto non ci ha fatto sentire la mancanza di Brozovic.
5 – Qual è invece il giocatore avversario che ti ha impressionato di più?
Vujen: Mah, non mi ha impressionato nessuno, in generale ti accorgi della forza media dei giocatori del Bayern e sai bene che sono su un livello medio superiore rispetto ai tuoi.
Grappa: Personalmente sono rimasto letteralmente sconvolto da Vaclav Jemelka del Viktoria Plzen. Mi capita spesso di svegliarmi in piena notte in preda a convulsioni mentre ripeto il suo nome al contrario, con la schiuma che mi cola dalla bocca e numerose candele accese intorno a me. A quel punto sento la necessità di scendere in strada e compiere dei sacrifici umani. Ci sto lavorando col mio terapista.
Nk³: Gavi. Non pensavo fosse così docile portato al guinzaglio, deve aver fatto qualche scuola particolare.

Nic92: Il gol di Sanè mi ha fatto percepire un forte senso di impotenza.
NicolinoBerti: La facilità con cui Mané riesce a fare qualsiasi cosa con la stessa intensità dal primo all’ultimo minuto giocato resta un sogno a occhi aperti. Vorrei dire qualcuno del Plzen, ma li ho trovati tutti inguardabili.
Hendrick Van Der Decken: Sané.
El Giuanin: Ousmane Dembélé. 140€M per uno che si dribbla da solo e che salta l’uomo una volta su cento tentativi. Poi dici perché in Catalogna si sono venduti pure lo stadio per sopravvivere e non fallire. Hanno occhio per gli affari.
Il Casa: Sanè e Pedri.
Oldman: Alphonso Boyle Davies è un calciatore canadese di origini liberiane, nato a Buduburam, in Ghana in un campo profughi 22 anni fa, oggi difensore del Bayern Monaco forse tra gli esterni più forti al mondo. Corre come il vento ed è nato per avere un pallone tra i piedi. Devo aggiungere altro?
Jack32: Uno degli esclusi, Pedri, sempre per la mia estrema sensibilità alla bellezza. Pedri è un vero dispensatore di bellezza a corrente continua, in qualunque contesto e su qualunque campo. A diciannove anni.

Sgrigna: Tra i giocatori avversari vorrei poter prendere ieri Leroy Sanè. Un fulmine.
6 – Ottavi: chi vorresti, perché e che risultato faremmo se lo pescassimo davvero?
Vujen: Facciamo il culo a Tonino Conte, è scritto. Segnatevelo.
Grappa: Sono d’accordo col sodale Vujen. È l’ora di Antonio Conte.
Nk³: È l’anno di Antonio e Ivan. Credo comunque che nessuno festeggerà quando vedrà il nostro nome uscire dall’urna.
Nic92: Non vorrei City, Real e PSG. Le altre me le accollo.
E poi arrivare tra le prime otto in Europa sarebbe un gran bel traguardo.
Hendrick Van Der Decken: Porto, è la più debole degli avversari, ma ci sbatterà fuori lo stesso.
El Giuanin: Quella merda di Antonio Conte. Non servono spiegazioni aggiuntive.
Il Casa: Vorrei il Porto. Te la giochi, ma probabilmente esci.
Oldman: La Champions si gioca per vincerla per cui avere subito il Real o il Porto cambia poco, le devi battere tutte. A noi tifosi uscire agli ottavi, ai quarti o in finale, non resta un cazzo. Diverso è per la Società con i premi, il prestigio, il punteggio per il prossimo anno. Essendo io un tifoso non interessa chi incontro alla prossima, interessa solo giocarla e vincerla.
Jack32: Non vorrei le ingiocabili del punto 1, sarebbe un peccato partecipare ad una gara che non possiamo vincere.
Sgrigna: Agli ottavi vorrei la più scarsa tra le prime classificate: Porto o Tottenham per provare ad arrivare tra le prime 8.
Postilla 3. È quasi un plebiscito: vogliamo il Tottenham e il nostro ex allenatore. Segno che la ferita della separazione non si è ancora rimarginata ma anche che, soprattutto a livello europeo, questa Inter di Simone Inzaghi non ci appare inferiore – anzi – a quella del certamente migliore tecnico leccese. Chissà.

Intanto, è giusto notare la sua fortuna nel girone: partendo dalla terza fascia ha pescato avversarie risibili e nella partita decisiva non solo è stato graziato al 90′ da Kolasinac ma si è addirittura visto regalare il gol della vittoria al 95′ da un Marsiglia che non sapeva che con il pareggio sarebbe andato in Europa League. Un regalo senza precedenti.


Dunque, preferiamo il City o il Real? Con il solito culo che abbiamo …..
Bilan una portoghese: e la cosa divertente è che le buscheranno ugualmente
Manca poco.
Vista la Roma.
Dire che ha avuto un arbitraggio casalingo è un eufemismo, se fossi un tifoso del Ludogorets sarei imbufalito: un rigore farlocco fischiato contro, un gol annullato per un fallo altrettanto farlocco a centrocampo…
Giusta soltanto l’espulsione nel recupero ad un bulgaro, reo di aver passeggiato in area di rigore sul viso di un difendente giallorosso; ma i primi due episodi, ad averli fischiati contro, avrebbero fatto perdere la pazienza a Giobbe.
Ma si sa, chi beneficia di arbitraggi favorevoli siamo soltanto noi nerasurri, vero Xavi?
Roma sempre ipertutelata anche in Italia.
Ogni anno strappano tonnellate di punti con rigori e cartellini finti.
Mancini per dire, in condizioni normali non finirebbe il 70% delle partite che gioca
Affrettatevi con la promozione ‘poltronesofa’, perché da martedì c’è la promozione ‘Babe’
😂 devo rifiutare..io covid.
Mi stai facendo ridere mentre tossisco e sto infettando una casa.
Stacco per un po’…spero poter rientrare per la partita con le merde.
👋 vado a farmi di brufen…cia.
Guarisci presto…ti voglio bello cazzuto per domenica 💪
Auguri, compare, mi raccomando!
io, Bellins e uno spavaldo Interista Leninista -col moschetto sempre teso- che ci accingiamo a salire su in montagna per preparare la resistenza pallonara nerasurra contro la perfida formazione albionica del Tottenammo Caldosperone Giuoco Calcio sorteggiato dall’urna pluto-tecnocratica di Nionne (Elvezia) e allenato dal lungocrinito generale collaborazionista dei nemici, traditore della patria e inventore dell’infame tattica campale nota come Linea Maginot.
“…le porga la chioma (eh?! vabbè la parrucca, NdR), che schiava di Roma Iddio la creò”
¡No pasarán!
(nella foto la Brigata Nerasurra marcia sorridente e, in secondo piano, col volto semicancellato per celarne l’identità segreta, il partigiano Andrea -nome in codice: Veleno- che domanda alle battistrada: “Ma siete sicure che andiamo a combattere i cinesini? Io vengo, ma non è che…”)
Aspettiamo il sorteggio, Compagna Anarchica Fascion…
è tutto già scritto. dio vuole così, e anche il tuo conterraneo…
PSG-Napoli
Milan-Porto
Liverpool-Bayern Monaco
Inter-Tottenham
Borussia Dortmund-Benfica
Eintracht F.-Real Madrid
RB Lipsia-Manchester City
Bruges-Chelsea
(p.s. Sorteggio ottavi Champions, l’algoritmo calcola la probabilità: City o Tottenham per l’Inter? https://www.fcinternews.it/focus/sorteggio-ottavi-champions-l-algoritmo-calcola-la-probabilita-city-o-tottenham-per-l-inter-909127)
Attendiamo trepidanti…
Compagno, siccome i moschetti sempre tesi sono due, tengo a precisare che io sono quella a sinistra della foto, coi capelli lunghi!
e sia.
Bellins è quella a destra con l’aria strafottente e spavalda da toscano (rigorosamente pisano) impenitente e dalla lingua ben puntuta…
Il girone della morte può stimolarci a fare bene anche con le arabe.
Sono convinto che ci toccherà una emiroinglese, questa volta se il vento e la marea saranno a favore, proveremo a far saltare la first-rate di manchester,sarà difficile ma non impossibile.
Non vorrei però depistare l’attenzione generale su altri audaci progetti, la gldm è dietro l’angolo pronta a imboscarci con le sue solite trappole.
Bisogna dare un segnale alla vetta chiaro e tondo.
Una vittoria a Torino ci serve come il pane,anche questa sarà difficile ma, se vogliamo fare sul serio,cominciamo da queste partite rognose e cattive.
Zero distrazioni.
Se la CL è la nostra vetrina,il campionato deve essere il nostro bottino.
Speriamo di incontrare Conte, così ognuno lo potrà sfanculare come meglio crede, che si vinca o che si perda.
Speriamo inoltre di non buttare nel cesso la seconda stella, per il secondo anno consecutivo, altrimenti ci toccherà ricordare con affetto e malinconia, l’ultimo scudetto, vinto anche grazie al #gobbodemmerda
obiettivi stagionali (in ordine di importanza)
1) battere conte e sfancularlo
2) perderci ma sfancularlo ugualmente
3) sfancularlo a prescindere
4) bis in coppa italia
5) contendere a pioli la seconda stella. e sfanculare conte. non pioli.
6) basta, sennò troppi obbiettivi abbiamo.
Per il momento mi fermerei ai primi due.
Speriamo nel sorteggio.
se becchiamo il porto, spero in una ripetizione del sorteggio come l’anno scorso.
la sorte ce lo deve.
Assolutamente, lo vogliono gli Autori e così deve essere.
e sia: “ubi maior, Pisa cessat” (Catone il Censore)
City….abbiamo sempre un gran culo
Come 4 metterei supercoppa.
Vuoi mettere i ricavi..
5bis) contendere a pioli la seconda stella, regalargliela e dichiarare, comunque, l’annata “straordinaria”
ma figurati se un allenatore dell’inter o qualcuno qui sul blog possa dire una cazzata del ge…
Sono d’accordo sul campionato.
Eviterei C per varie ragioni.
Assolutamente d’accordo con NicolinoBerti, ineccepibile come sempre.
idem, mi accodo a te.