Bauscia Cafè

Tutto è falso feat. Gaber

Finisce la partita e hai anche un po’ i coglioni giustamente fuori posto perché questa la volevi vincere, la dovevi vincere. Invece niente, l’hai pareggiata, resti con l’amaro in bocca. Cincischi ancora un po’ con il telefonino, bevi una birretta rilassante e sulla tv, lasciata come sottofondo, parte il dopopartita targato Sky. Fai spallucce, tanto non ti è mai interessato particolarmente. Beh, tranne quando c’era il Vate che dispensava perle. Ti dici “vabbè, facciamoci il sangue amaro, vediamo sto rigore (oh, uno, almeno uno) che non ci hanno dato”. Cerchi una sigaretta. Ma, dannazione, hai smesso. 

Qualcosa però cattura la tua attenzione. Non capisci bene se quello che senti lo stanno dicendo per davvero oppure son le birrette.

Alzi un pochino il volume e no, non sono le birrette. Ti aspettavi di rivedere i rigori, di vedere Conte prendere a morsi il microfono…invece ti trovi davanti i tre dell’Ave Maria impegnati nel free climbing mediatico.

Una filippica di stronzate senza senso ma con scopo. Perché parlare di VAR, in ottica fuorigioco, è un puro esercizio di stile fine a sé stesso. Trascinato così, nel contesto di quella partita, è solo cabaret. È dare un colpo al cerchio del dubbio e uno alla botte del sospetto. È nebbia, è solo fumo di scena.

Sono cinque minuti di nulla. Ma tanto basta per raggiungere lo scopo: parlare di tutto per non dire niente, per non parlare dell’altra faccia della medaglia. Sindacare l’oggettivo, sacrificarlo per il puro gusto della politica markettara del dubbio e del buttiamola in caciara.

E nella tua testa, parte Gaber. T’incazzi e cerchi ancora le sigarette. Che non hai.


Cattaneo: “È stato deciso di convalidare il gol di Lukaku perché non sembrava esserci la posizione di fuorigioco di Candreva, questa è l’immagine del live che abbiamo visto tutti guardando la partita e poi siamo rimasti in attesa della rielaborazione grafica del VAR.
Ovviamente il fuorigioco è un fatto oggettivo e quindi il VAR ha a disposizione un software che permette di calcolare perfettamente le proiezioni, le posizioni…il punto di partenza.”

“Guardate questa immagine, la linea blu è la linea del fuorigioco.
La linea rossa riguarda Candreva e come vedete la linea rossa va sul piede di Candreva, la prima cosa che abbiamo pensato tutti quanti guardando questa immagine è “si va bene il piede, ma la spalla?” Detto che va calcolata la proiezione della spalla sul terreno di gioco e rischia di essere ingannevole questa immagine, perché non sappiamo se la proiezione della spalla va sulla linea rossa, nettamente al di là, vicino alla linea rossa oppure no, perché è un calcolo che soltanto una macchina può fare, non è così elementare, semplice e banale a vederlo in televisione. Il grande dubbio rimane e forse ci sarebbe servita, Lele, una immagine migliore, una proiezione certificata del punto che dalla spalla arriva…”

Non a caso la nostra coscienza
ci sembra inadeguata
quest’assalto di tecnologia
ci ha sconvolto la vita.
Forse un uomo che allena la mente
sarebbe già pronto
ma a guardarlo di dentro
è rimasto all’ottocento.

Adani:”Però credo che loro abbiano avuto un’altra immagine insieme a questa. Oppure son riusciti a calcolare quel fattore che giustamente dicevi tu sulla proiezione del piede rispetto alla spalla. Perché francamente, per il sottoscritto, questo è fuorigioco. Però ripeto: io non sono il Var e non so se per voi è diverso.”

Cattaneo:“No no, io…”

Adani:”Cioè per me questo è fuorigioco

Il tutto è falso
il falso è tutto.

Marani:”Se questa immagine fa testo io avanzo i miei dubbi, cioè è chiaro che questo non chiarisce, non libera il campo, non sgombra il campo dai dubbi, i dubbi restano. Ovviamente è una macchina, ovviamente è un software e tutto quanto, d’accordo, qui siamo nell’ordine credo veramente di centimetri, ma centimetri pochi sul lancio di Brozović e a me sinceramente i dubbi restano.”

Io che non riesco più a giudicare
non so neanche che cosa dire
della mia solitudine.
Guardo con il mio telecomando
e mi trovo in mezzo al mondo
e alla sua ambiguità.

Cattaneo:”Per me non ci resta che avere fiducia nel VAR.
[…] è una questione oggettiva e sarebbe bello avere una proiezione grafica della spalla sul terreno di gioco.”

Il tutto è falso
il falso è tutto quello che si sente
quello che si dice
il falso è un’illusione che ci piace
il falso è quello che credono tutti
è il racconto mascherato dei fatti
il falso è misterioso
e assai più oscuro
se è mescolato
insieme a un po’ di vero

il falso è un trucco
un trucco stupendo


Cosa resta di questo spettacolino indecoroso? Solo la certezza che non si vuole crescere. Perché i rigori possono anche non esserci, ma se decidi di aprire la trasmissione mettendo in dubbio il VAR, proprio nel campo dove è imbattibile e insindacabile, lo fai per screditarlo. E se non lo fai per screditarlo, perché lo fai?

Forse perché la polemica è l'unico mezzo che ti resta per continuare a galleggiare, la zattera che ti porta in salvo e ti ridà un pizzico di quel potere che il VAR sta portando via dai microfoni. twittalo

Il tutto è falso
Giorgio Gaber
Io non mi sento italiano, 2003

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Python

Sono il direttore artistico di Bauscia Cafè. Clandestino nella matrioska e astioso quanto basta. Quando parlo di Tango mi riferisco solo al pallone, del mio primo allenamento ricordo solo il rumore dei calci negli stinchi.
Odio Bauscia Cafè.

19 commenti

  • C’è anche un altro aspetto, LORO credono di essere l’EVENTO; loro, non la partita. Guardare le sigle, quella della trasmissione sul calcio mercato è emblematica, loro sono i “divi”, i protagonisti, non i calciatori che eventualmente si trasferiscono.
    Così le “Olimpiadi si svolgono su Sky” non a Londra…potrei continuare.
    Finendo per creare situazioni grottesche, al Festival dello Sport si è tenuto un “evento” (SIC!!!) su “gigi&ilaria”, come se fosse “sport”…
    Ma hanno un ritorno, l’ineffabile Ilaria è più presente del prezzemolo…
    p.s.)Adani inizialmente era da ascoltare, ora è schiavo di un personaggio, macchietta.

    • Un applauso a Cattaneo che ha avuto la “gentilezza” di rispondere e per l’onestà nella sua risposta.
      Un applauso anche a te per avergli rivolto la domanda, che merita senz’altro più di una risposta.

    • Come si sbaglia un gol a porta vuota si può sbagliare un post partita.
      O almeno, a loro può capitare, mica sono il Bauscia Café!

    • Purtroppo temo che il punto non sia capire la prospettiva e le proiezioni.

      Cito:
      se decidi di aprire la trasmissione mettendo in dubbio il VAR, proprio nel campo dove è imbattibile e insindacabile, lo fai per screditarlo. E se non lo fai per screditarlo, perché lo fai?

      • Secondo me sopravvalutate le trasmissioni calcistiche, la maggior parte delle volte si parla del nulla, e si fa polemica solo per far polemica.

        • secondo me non si possono sottovalutare. Si possono schifare, si possono evitare, ma non sottovalutare.
          Un po’ come i social e le talk politici.

          • Boh, guarda, la qualità è davvero bassa, parliamo di uno studio la cui presentatrice anno scorso metteva il Chelsea tra le favorite per la CL, Chelsea che militava in Europa League. Per dire. Mi sembra un attimo esagerato pensare che la trasmissione venga pilotata ad arte per cambiare l’interpretazione generale della partita. Poi magari sbaglio.

          • Assolutamente daccordo.
            E” la ragione che mi ha portato a tagliare Rai International dall’autunno 2010.
            Non potevo piu’ sopportare il vergognoso comportamento del 99% dei media .
            Io ancora non riesco a capire come fate a seguire le partite contelecronisti e commentatori italiani.
            Personalmente, mi fanno tanto schifo , che se non c’e’ altro modo per seguire una partita tolgo l’audio.
            Certo ti fanno vedere solo cio che preferiscono, ma almeno non devi sentire le loro luride idiozie.

      • No no, in quella trasmissione hanno proprio screditato il sistema var.

        Si chiama arroganza condita da ignoranza. I loro occhi trasmettevano ai loro cervelli (?) che Candreva fosse in fuorigioco. Ergo il Var sbagliava. E siccome il Var non può sbagliare, qualcuno in sala Var ha usato un fotogramma diverso.

        Ripeto Arroganza mista a Ignoranza.

        • Dopo la trasmissione qualcuno avrà spiegato a questi tizi, magari con un disegnino in stile accendino dell’immagine, come la prospettiva possa ingannare.

          E sono certo che in questo momento si staranno vergognando per quanto detto in trasmissione. Brutto fare la figura da ignorante.

          • Ma loro sapevano tutto benissimo, eh. Credi davvero non sappiano?
            Loro hanno portato a casa il risultato: parlare e far parlare di ciò che volevano. Altrimenti in studio ci sarebbe dovuto essere, per esempio, un Luca Marelli e la discussione VAR sarebbe durata 10 secondi.

            • Eppure Cattaneo sembra suffragare la mia tesi.

              Poi, boh, può anche darsi che sti pirla siano in malafede anche in una risposta diretta al vostro account twitter.

              Io rimango della mia idea: Ignoranza + Arroganza!

MVP LUDOGORETS – INTER

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