Quello che è successo sul campo mai come questa volta è probabilmente inutile raccontarlo: non ci sarà veramente qualcuno che non ha visto, rivisto e rivissuto la partita, da ieri sera a oggi? La formazione iniziale sempre un po’ naïf, il gol di Barella che sembra mettere tutto in ghiaccio, il calo di tensione con conseguente pareggio, una mezz’oretta di vaga tensione e poi i due squilli di Lautaro e Correa prima del crollo finale, mai così perdonabile. E’ tutta qui Inter-Benfica, un 3-3 che potrebbe dire tante cose ma che ne afferma solo una, cruciale e sovrastante: l’Inter è in semifinale di Champions League per la nona volta nella sua storia.

Non è quello che è successo sul campo quindi, quanto piuttosto il contesto a meritare un po’ di attenzione. Sì perché in pochi lo tengono a mente probabilmente, ma per un lunghissimo periodo per l’Inter non è esistita Coppa dei Campioni senza arrivare (almeno) alle semifinali.
In principio è stato il Borussia Dortmund ad aprire le danze dell’epoca d’oro di Helenio Herrera: 2-2 a Dortmund e 2-0 a San Siro, nella cavalcata trionfale che porterà alla prima Coppa dei Campioni. E’ il 1963/64 e l’Inter da lì non si ferma per un bel po’ di tempo. L’anno successivo tocca al Liverpool, in uno degli scontri diretti più famosi dell’intera storia nerazzurra: 3-1 per gli inglesi ad Anfield, ma al ritorno San Siro non perdona e Corso, Peirò e Facchetti ancora meno. Finisce 3-0 con l’Inter che va a battere proprio il Benfica in finale, quando Eusebio ci guarda alzare la nostra seconda Coppa dei Campioni. Nel 1965/66 il Real Madrid vendica la finale di due anni prima, l’1-0 a Madrid e l’1-1 a San Siro sanciscono la prima – storica a suo modo – eliminazione dell’Inter in semifinale. Nella stagione successiva si chiude l’epopea europea di Herrera mettendo in scena addirittura una triplice sfida in semifinale, quando con il CSKA Sofia non bastano due 1-1 consecutivi, entrambi firmati Facchetti, e di rigori ancora non se ne parla: serve la terza partita e il gol di Cappellini, per un 1-0 che ci porterà all’Estadio Nacional di Lisbona quando il Celtic di Glasgow – in una partita con pochissima storia – alza al cielo la prima versione “con le grandi orecchie” della Coppa.

Finita l’epoca di Herrera, l’Inter passa qualche anno – non tantissimi in realtà – lontano dalla Coppa e rientra nel 1971/72 con Invernizzi, riprendendo lì dove si era fermata: in semifinale c’è di nuovo il Celtic, ci sono due 0-0 di fila ma stavolta i calci di rigore esistono e ci sorridono. Il 5-4 finale ci porta al cospetto dell’Ajax di Cruijff, che in una delle sue innumerevoli serate di grazia ci fa capire che il secondo posto è il massimo a cui si può aspirare.
Una lunghissima storia d’amore dicevamo, quella tra l’Inter e le semifinali della massima competizione europea, che non accenna a finire: passano 8 anni senza partecipazioni, fino a quando Bersellini riporta lo Scudetto della Milano che conta e – inevitabilmente – l’Inter in semifinale di Coppa dei Campioni. C’è ancora il Real Madrid però, e c’è un’altra eliminazione: l’incubo-Santillana e Juanito fissano il 2-0 in Spagna, e il solo gol di Bini a San Siro non può ribaltare la situazione.
E veniamo a noi dunque, e a tempi più recenti. La Coppa si allarga, diventa Champions League e le partecipazioni di tutti i club si moltiplicano: arrivano le prime tre edizioni in cui l’Inter non raggiunge le semifinali (1989/90, 1998/99, 2000/01), ma poi ritroviamo l’appuntamento a noi caro. E’ il 2002/03, il formato del doppio girone comporta una Champions lunghissima e in semifinale troviamo il Milan. Due partite a San Siro, 0-0 la prima e 1-1 la seconda: monetina vuole che il loro gol sia segnato “fuori casa” (!), sancendo una delle eliminazioni più dolorose della nostra storia, sotto la guida di Cúper.
Seguono 6 edizioni in cui il cammino dell’Inter in Champions League arriva al massimo ai quarti di finale, e arriviamo al 2010: di fronte abbiamo una delle squadre più forti del mondo, il Barcellona, che però è così colpita dalla bellezza dei palloni di San Siro che non può fare a meno di portarsene a casa tre. Non bastano il gol di Pedro a San Siro né quello di Piqué al Camp Nou, così come non basterà la buona volontà di Van Bommel in finale a Madrid: è l’anno del Triplete e semifinale vuol dire, ancora, vittoria.

Altre 6 partecipazioni senza arrivare troppo lontano, in questa curiosa regolarità, ed eccoci di nuovo qui. 24 partecipazioni, 9 semifinali, 5 finali, 3 vittorie. Uno dei cammini europei più improbabili e imprevedibili messo in piedi da Simone Inzaghi in quello che è per ora solo un piccolo capolavoro ma, soprattutto, una doppia sfida da giocare con i resti del Benfica ormai alle spalle.
Quasi tutti i tifosi dell’Inter hanno già vissuto una semifinale di Champions League, per tanti sarà la terza e tantissimi ne hanno viste di più. Tutti sappiamo qual è l’emozione, ma soprattutto la gioia di giocare una partita simile.
Ecco lasciatemi questo paragrafo, solo questo, per rivolgermi a chi nel 2003 era troppo piccolo, a chi non ha ricordi così nitidi o addirittura non ne ha affatto: state per vivere una delle esperienze più intense che immaginate, fra quelle legate al calcio. Una di quelle storie che ti segnano in qualsiasi caso, che non dimenticherai mai. Godetevi ogni minuto da qui al fischio finale della gara di ritorno, registrate ogni sensazione, affondatela sulla pelle. Fate di tutto per esserci, se potete. Non perdetevi neanche un attimo di questo mese pazzesco che state per vivere.
E’ una semifinale di Champions League. E’ il più grande derby del mondo, nell’unica città che può vantare due squadre vincitrici della Champions League. E’ Inter contro Milan.
Ora è solo tempo di godersela. Non c’è spazio per i ragionamenti, le previsioni, le analisi, le ansie e le speranze. Arriverà tutto questo, nei 20 giorni che mancano alla gara di andata e nei 7 che separeranno andata e ritorno. Arriverà, ma non è questo il momento.
Ora è solo tempo di chiudere gli occhi, e immaginare lo spettacolo unico che solo questa partita può creare.

Grazie Mister, grazie ragazzi.
Non è ancora finita.


ripensandoci, no. per nulla: l’asilo e i tempi dei giochi e della spensieratezza li salutati 30 e passa anni fa. mi mancano, certo: ma poi si cresce, impari a ragionare e argomentare e non certo al ritmo dei social.
e vvvvvabbè, “a ciascuno il suo” diceva quello.
è solo palloso avere sempre ragione, ma vabbè è una maledizione.
♥
della vicenda non hanno capito, al solito, un beato cazzo.
quasi provo invidia.
quasi.
Eh eh eh
Ancora una volta i nostri dirigenti hanno avuto ragione.
Marotta non è Mario Merola ed Ausilio non è Arlechin Batocio
… e penso a quanti commenti al vetriolo, tanto per spandere veleno ai due odiati manager (un po’ quello che si era già visto prima con l odiato allenatore gobbo di merda.
O quanto si legge per Lukaku colpevole per aver scelto il Chelsea e lo stesso Skriniar ormai super Bastardo malato immaginario perché se ne andrà al PSG . – operato-)
Ma poi di Lukaku, qualcuno se ne frega qualcosa?tranne me che lo vorrei sempre in campo al posto della salma putrefatta. La LULA. Mah.
PS
Attendo la sanzione pesante alla rubentus. Ci credo e ci spero,poi magari sbaglierò…
“Attraverso un comunicato ufficiale, la FIGC ha comunicato di aver annullato la seconda ammonizione ricevuta da Romelu Lukaku nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus.”
#crisisocietariainsostenibile
Il campionato ? Sig!
“Clamoroso: squalifica tolta a Lukaku in Coppa? Figc pensa alla grazia”
Grazia al cazzo!!!! Se fossi la società mi opporrei, stanchi di essere presi per il culo. O non farei giocare Lukaku per protesta. La grazia si dà ad uno che è stato condannato, non ad uno che palesemente è stato condannato ingiustamente. Sarebbe a dire: “ti sei comportato male, ti abbiamo punito, ma siccome siamo buoni e generosi, allora ti graziamo” cazzata nella cazzata, la toppa peggiore del buco
hai detto tutto tu, io mi sono limitato a fare un bel salto indietro nel tempo.
p.s. ma infatti temo ci abbiano dato la “grazia al cazzo” (a tempo di super-record, manco fosse già pronta…) dopo aver cassato il ricorso e poi riequilibreranno questa palese ingiustizia per la Rube con un arbitraggio coi fiocchi nella semifinale di ritorno.
a fine campionato torti e grazie si compensano.
io la vedo anche come una presa per il culo, non tanto a Lukaku, ma all’Inter. Scusa, hai appena respinto il ricorso dei nerazzurri, poi, grazi Lukaku? La logica avrebbe detto: Accetto l’appello ed annullo la squalifica. Così invece si può leggere: “te inter non conti un cazzo e ti respingiamo l’appello, ma siccome la cosa ha fatto ridere od indignare tutto il mondo, non solo calcistico, per salvare la faccia facciamo i generosi verso il giocatore, ma famculando la società, non avendo accolto il suo giusto ricorso
cosa doveva fare di più la FIGC per certificare la completa sudditanza, servilismo, prostituzione, nei confronti dei ladroni d’Italia? In una settimana, dopo l richiamo da parte della rube indirizzato alla dirigenza del calcio, assieme ai suoi “bravi” Griso e compagnia sguinzagliati nei media italioti, quasi come fatto dal Governo che ha trasformato i media in pura propaganda pro Ucraina, livello nemmeno raggiunto nel periodo del Min.cul.pop del ventennio. In una settimana hanno annullato la penalizzazione inflitta alla rube per le plus valenze. Non hanno squalificato nemmeno la curva del vespasiano stadium e confermata la squalifica a Lukaku per essersi elegantemente opposto agli insulti razzisti degli acefali ricettatori tifosi rubentini. Hanno persino mobilitato Report nel tentativo di dare un supporto storiografico alle presunte ingiustizie subite dalla rube, ottenendo però il risultato opposto e esponendosi al ridicolo nella persona di Moggi e relativa chiavetta. Stanno già preparandosi per minimizzare il prossimo processo per falso in bilancio, i battoni del calcio si stanno spremendo le scarse meningi per trovare il modo di insabbiare anche questa truffa. La rube assieme ai suoi avvocati passa più tempo nelle procure della Repubblica italiana che sui campi di calcio.
Elenco delle sole sentenze relative a calciopoli, mancano quelle sul doping o abuso farmaci, quelle relative alla ndrangheta, senza andare a scavare nella loro storia, partita con il cambio girone da quello del Piemonte a quello lombardo per evitare che venissero retrocessi
01 – 14 luglio 2006, primo grado di Calciopoli
02 – 25 luglio 2006, secondo grado di Calciopoli
03 – 27 ottobre 2006, arbitrato CONI su Calciopoli
04 – 18 giugno 2008, patteggiamento su schede sim svizzere
05 – 16 giugno 2011, radiazione di Moggi e Giraudo
06 – 9 luglio 2011, Calciopoli (II° grado), conferma della radiazione di Moggi e Giraudo.
07 – 18 luglio 2011, respinto in Figc l’esposto contro lo scudetto 2006 assegnato all’Inter.
08 – 19 marzo 2008, TAR del Lazio, respinto il ricorso di Moggi contro la squalifica in ambito sportivo.
09 – 22 maggio 2008, TAR del Lazio, respinto il ricorso di due associazioni di tifosi contro l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter.
10 – 8 gennaio 2009, Caso GEA, Moggi condannato per violenza privata.
11 – 14 dicembre 2009. Calciopoli (rito abbreviato), condannato Giraudo per frode sportiva e associazione a delinquere.
12 – 8 febbraio 2011, TAR del Lazio respinge il ricorso presentato da Giùlemanidallajuve, condannata a pagare risarcimenti a Federcalcio, CONI e Inter.
13 – 25 marzo 2011, caso GEA (II° grado), confermata la condanna a Moggi per violenza privata.
14 – 8 novembre 2011, sentenza penale di Napoli: Moggi condannato a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere.
15 – 9 novembre 2011, rigetto dell’esposto da parte dell’UEFA.
16 – 11 novembre 2011, Moggi condannato per minacce nei confronti di Baldini.
17 – 17 novembre 2011, dichiarazione di non competenza del TNAS.
18 – 4 aprile 2012, conferma della radiazione di Moggi e Giraudo.
19 – 12 aprile 2012, il Tribunale della UE respinge il ricorso presentato da Giùlemanidallajuve
20 – 26 giugno 2012, Tribunale di Milano, rigetto della querela di Moggi a Carlo Petrini
21 – 30 giugno 2012, la Corte dei Conti respinge il ricorso Juventus decretando la FIGC non responsabile di danno erariale per essersi dichiarata non competente a decidere nel 2006.
22 – 3 agosto 2012, il Tar del Lazio respinge il ricorso di Moggi contro la Radiazione.
23 – 12 settembre 2012, il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Moggi contro la Radiazione.
24 – 17 ottobre 2012, la Corte dei Conti condanna 14 ex tesserati AIA a risarcire la FIGC per danno d’immagine.
25 – 5 dicembre 2012, il Tribunale di Napoli condanna in appello a 1 anno e 8 mesi Antonio Giraudo per associazione a delinquere e frode sportiva. Cade solo il ruolo di promotore.
26 – 7 agosto 2013, la Cassazione giudica inammissibile il ricorso di Moggi contro la radiazione.
27 – 17 dicembre 2013, appello Calciopoli: 2 anni e 4 mesi a Luciano Moggi, 2 anni a Pairetto e Mazzini, 1 anno a De Santis, 10 mesi a Dattilo e Bertini.
28 – 10 giugno 2014, la Cassazione conferma sequestro di 12 milioni a Giraudo per il danno da retrocessione al Brescia finito in Serie B.
29 – 6 settembre 2016, il Tar del Lazio dichiara inammissibile la richiesta di risarcimento danni alla FIGC per la retrocessione in Serie B
30 – 22 novembre 2016, la Corte d’Appello respinge il ricorso della Juventus per la revoca dello scudetto 2005/06 all’Inter
31 – 15 marzo 2017, il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Luciano Moggi confermandone la radiazione
32 – 13 dicembre 2018, la Cassazione considera inammissibile il ricorso della Juventus per la revoca dello scudetto 2005/06 all’Inter
33 – 6 maggio 2019, il Collegio del CONI considera inammissibile il ricorso della Juventus per la revoca dello scudetto 2005/06 all’Inter
34 – 11 luglio 2019, il Tribunale Federale Nazionale considera inammissibile il ricorso della Juventus per la revoca dello scudetto 2005/06 all’Inter
35 – 6 agosto 2019, la Corte d’Appello federale respinge e considera inammissibile il ricorso della Juventus per la revoca dello scudetto 2005/06 all’Inter
36 – 6 novembre 2019, il Collegio di Garanzia dello sport respinge e considera inammissibile il ricorso della Juventus per la revoca dello scudetto 2005/06 all’Inter
#poisonpedia
“La Corte Sportiva d’Appello Nazionale della FIGC ha oggi confermato la squalifica di Romelu Lukaku, che non potrà così partecipare alla semifinale di Coppa Italia Frecciarossa di mercoledì prossimo. FC Internazionale Milano sente di dover rinnovare la vicinanza e il sostegno al proprio calciatore e manifesta il grande dispiacere nel prendere atto che la vittima è diventata l’unico colpevole.”
Ma no, non sentitevi mica in obbligo: giorni e giorni di silenzio rotti solo da uno stringato precedente comunicato, e nessuna denuncia pubblica ben circostanziata davanti alle telecamere prima o dopo le gare disputate negli ultimi giorni. Ci mette la faccia, pardon il post, sempre l’ignoto autore dei comunicati e mai la dirigenza tutta assieme al presidente. Sai mai l’AIA o la FIGC si urtino e poi un mese col broncio.
E non ricordate mai che nel caso Koulibaly ci venne squalificato l’intero stadio (unicum in Italia) e per due gare, mica solo una curva, e riempimmo i posti coi bambini: i ladri invece fanno persino ricorso e lo vincono. Non fatele mai notare queste cose che tanto i giornalisti sapete che non ve le chiederanno mai: e poi, vuoi mai che attaccare la Rube rovini la bella e intonsa immagine dell’Italia all’estero. Il giorno dopo i giornali giustamente scriverebbero: “Inter, schizzi di fango sul calcio italiano: Euro 2032 ora a rischio! Che autogol…”.
Ah, e non scordiamoci di ricordare che Frecciarossa è lo sponsor della Coppa Italia nel brevissimo comunicato dove si apprende con dispiacere che centinaia di razzisti da curva sono stati assolti e l’unico che paga è Lukaku. E non parteciperà alla semifinale Frecciarossa. Quindi solo se superiamo il turno vedremo Lukaku nella finale di Coppa Italia, Frecciarossa of course. Magari uno pensa che è la Coppa Italia francese o la Coppa Italia molisana. Meglio specificare.
“Se sono colpevoli i dirigenti, come si può pensare che non verrà nuovamente applicata una “pena afflittiva”? Aggiungo: se è certificata l’alterazione dei campionati 2018-19 e 2019-20, perché Napoli e Inter non fanno fronte comune per chiedere la revoca dei due ultimi scudetti juventini?”
Ah, ce li vedo proprio Zhang, Marotta e Ausilio che fanno lo sgarbo al caro Andrea Agnelli, anche se disarcionato oramai. Più facile che Dumfries faccia una rovesciata stile Pelé/Caporale Luis Fernandez in “Fuga per la vittoria” contro il Bbilan e che Correa segni una tripletta in semifinale e poi gli appoggi tutta la nerchia in mano a Leao dicendogli “te gusta el golazo?”.
Titolare, come fa la Gazzetta, “Vittoria a metà” fa capire perché presto i quotidiani sportivi non si troveranno più in edicola.
L’Asterisco (*). Bagatelle sugli affannosi tentativi per salvare la Juventus senza distruggere il calcio italiano
“Corsera – Milan, perquisizioni e sequestri in Lussemburgo per la compravendita Elliott-RedBird”
Fondi d’investimento fantastici e dove trovarli.
I fondi sono la rovina dell’economia.
Applicati al calcio poi….
applicati al calcio italiano poi…
sistema calcio con le pezze al culo + fondo d’investimento che mira a “ristrutturare” il debito + scusa che tanto gli altri non spendono + taglio costi + speculazione edilizia + bocconcini “nuovostadio” + sfruttamento norme per attirare i capitali esteri di cani e porci per le sopra citate speculazioni = sai come ci stanno i fondi nel calcio italiano?
come…
L’Inter era fiduciosa sul ricorso per la squalifica inflitta a Lukaku contro la rube in Coppa Italia, Infatti: ricorso rigettato dalla FIGC confermata la squalifica.
Del resto cosa aspettarsi da dei delinquenti seduti nella stanza dei battoni, che cercano disperatamente di assolvere la rube per le ruberie perpetrate per anni, falsificando bilanci, rubando sulle plus valenze, nascondendo scritture private riportanti il falso. Vuoi mettere invece fare un cenno di stare zitti ai tifosi merdosi bianconeri che insultavano Lukaku con cori razzisti? D’altronde se non sanzioni lo stadio pieno di tifosi razzisti rubentini, come puoi annullare la squalifica combinata al giocatore Inter su richiesta del compagno di colore di pelle Quadrado? Non aveva senso zittire le mammolette del latrina stadio che osannavano Lukaku, era lui che li insultava, come osava zittire i tifosi della squadra al disopra della legge, dei regolamenti, di proprietà della famiglia di Villar Pelosa che negli anni ha spolpato l’Italia, sfruttato i lavoratori che lavoravano nei loro stabilimenti, che li ha amorevolmente schedati solo per conoscerli meglio. Che in compenso paga le tasse in GB, che per sfuggire alle leggi italiane si è trasferita domiciliandosi legalmente nei Paesi Bassi. Che per dissidi interna alla famiglia ladron-massonica-sionista si scoprono patrimoni nascosti in Svizzera, depositi di lingotti d’oro di dubbia provenienza o frutto di evasione fiscale, quello stesso fisco italiota da cui l’avvocato & C. hanno attinto a piene mani per salvare le loro imprese che spesso sono state sul punto di fallire
Sul fatto a fagiolo il commento di Cavasinni su YouTube di cui allego link
Giustizia divina dovrebbe dire 2a1 per noi con gol di Dzeko e Correa.
A uno perchè il modo per subire una rete lo troviamo sempre
Sarebbe meglio goal di Dumfries e Lukaku gli unici di colore che abbiamo, possibilmente sotto la curva dei tifosi biancoNERI
Solo in Italia un processo di appello si chiude con condanna (definitiva) dei vertici di una società ma sospensione pena per la società stessa (che a questo punto da chi sarebbe formata se non dai vertici che prendono certe decisioni?) che, dulcis in fundo, viene rinviata ad un nuovo processo di primo grado con giudici diversi.
Quindi i precedenti giudici sono da considerare corrotti? Incapaci?
Risultato: l’eventuale pena sarà decisa a campionato finito. Stai a vedere che l’ipotesi che avevo buttato li mesi fa – aspetteranno fine campionato per dare penalizzazione che la faccia stare in Champions – potrebbe concretizzarsi.
Così come un -4 da scontare il prox campionato
Tristezza peggio delle nostre prestazioni in campionato
“La sanzione del -15 dovrà essere “rideterminata” ma comunque necessariamente afflittiva. E il passaggio cruciale del Collegio di Garanzia è stato quello di confermare le condanne dei quattro dirigenti Juve (Agnelli, Paratici, Cherubini e Arrivabene) per quanto riguarda l’accusa di aver violato l’articolo 4, ossia la mancata lealtà. Una sconfitta per la tesi difensiva che aveva puntato tutto sull’annullamento di tale giudizio. Resta il reato sportivo e, quindi, resta molto alto il pericolo per il club di venire penalizzato. Difficilmente la Corte d’Appello ribalterà tutto”.
Poi siamo in Italia ma a meno che non si riscriva il diritto da una parte è un bene che la (prima) penalizzazione arrivi a giochi fatti: la doverosa pena afflittiva verrà calcolata sui punti fatti sul campo e quelli necessari a escluderli dall’Europa. In un Paese serio, ovvio, non di musichette e giustizialismo o garantismo a targhe alterne…
https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/caso-juve-l-impianto-accusatorio-regge-condanne-definitive-per-i-dirigenti-e-possibile-nuova-penalizzazione-923127
Saprei io come affliggere queste merde.
dicci, dicci…
che qui oggi è una di quelle giornate di m., almeno se famo due risate.
nunzepódì…se no mi vengono a prendere le guardie.
Per esempio da Pulp Fiction ricordo Marsellus Wallace afflitto…riprenderei l’idea con Lukaku ad affliggerli con ripartenze basse a ripetizione
Tirando lo sciacquone!😊
alla fine del procedimento
Speriamo che questa pena afflittiva sia reale
Però continuo a credere che una “non classifica” alteri, almeno in psrte, la competizione.
Calcoliamo che il Napoli è fuggito, ma in un campionato più equilibrato si sarebbe corso il rischio di non sapere chi avrebbe vinto lo scudo senza la decisione del tribunale
si rischiava la secessione a Napoli, con Kvara nuovo Masaniello e DeLa che guidava il popolo a bordo, milioni di persone che marciavano sulle sedi del calcio italiano, a bordo di uno scooter.
(e ne avrebbero avuto tutte le ragioni…)
Ho l’impressione, caro amico, che sia solo una manovra per procrastinare la decisione. Per permettere che si abbassi il polverone che si è alzato, per poi a fari spenti far finire tutto in un cassetto aspettando la prescrizione. Secondo il blogger interista Cavasinni è solo un fuoco di paglia, la decisione vera verrà dopo il secondo processo per il falso in bilancio, e che comunque la CL la rube non la giocherà perché interverrà la UEFA per sanzionare i ladroni d’Italia. Su questo ho più certezze che sulla giustizia sportiva de noantri
Uefa comunque penso debba sempre aspettare il corso della giustizia italiana.
Ora che la gobba possa fare un CL e scontare una pena nel prox campionato lo riterrei comunque una grave ingiustizia.
O viene assolta, e allora è un altro discorso, oppure viene condannata e nel caso questo tira e molla è stucchevole
Benebenebene, anzi benissimo: eccoci approdati alla semifinale CL contro quelli; erano 20 anni che aspettavo queste due partite, se solo si azzardano a farsi eliminare un’altra volta vado alla Pinetina a sputare in faccia uno a uno! 😀
Partita da Pazza Inter a livelli galattici (sperando di incontrare anche i galacticos, quest’anno…); inizio ottimo, gol fantastico, poi amnesie difensive assortite fino al pareggio; una ventina di minuti sulla soglia dello psicodramma (era evidente il crescente nervosismo dei nostri, sia pure in vantaggio ancora di due reti), poi il ritorno al gol di Lautaro ha scacciato gli incubi. Altro gol, incredibile e meraviglioso, di Correa, e infine, dopo aver tanto sudato, ennesima vittoria buttata nel cesso con altri 10 minuti di dormita collettiva.
Ovviamente mi sta benissimo aver eliminato il Benfica; certo, se lo avessimo fatto con un “aggregate” di 5-1 avrebbe avuto altro spessore, ma tant’è, non mi sembra proprio il caso di sottilizzare.
Onana 6. Prende 3 gol, in nessuno è particolarmente responsabile, anche se l’1-1 gli passa 1 mm sopra il guantone e il 3-3 gli passa a 30 cm dal piede; in ogni caso, sufficiente.
Darmian 7. A mio avviso, un partitone; per tutto il primo tempo gli viene il mal di testa nel tentativo di correre a coprire l’assenza di DumDum; nel secondo tempo, gioca con la sigaretta in bocca.
Acerbi 6. E’ un po’ che è fisicamente in discesa, e si nota; la mancanza di ossigeno gli fa fare cose strane, tipo l’uscita (ma dove andava?) in occasione del primo pareggio portoghese.
Bastoni 6,5. Bene, bravo, resta concentrato in difesa (a parte l’occasione dell’1-1…) e appena può porta il suo piedino fatato in avanti.
Dumfries 4. Partita ai suoi livelli noti. Primo tempo di corse random, nelle posizioni più impensate del campo, tranne quella giusta – e infatti il suo (teorico) dirimpettaio Aursnes (chi???) gioca i 45′ migliori della sua vita e alla fine ci infila; nel secondo tempo leggerissimamente meglio, visto che deve solo restare dietro (quasi nella posizione richiesta, oltretutto… Darmian ringraziava contento). In breve, ci fa giocare in 10 solo un tempo.
Barella 7,5. Si conferma giocatore di livello internazionale; se gioca anche le semifinali così, temo sarà il primo a salutarci per fare cassa. Polmoni senza fine e colpi di classe a sorpresa.
Brozovic 7. Peccato per il finale di stampo “slavo 100%” (sto vincendo e anche di parecchio, cosa mi impegno a fare?) che rovina un po’ la prova, ma gran partita di lotta e di governo.
Mkhitaryan 7,5. Che giocatore… altra stella del firmamento calcistico, niente da dire; intelligenza, classe e anche un fiato sorprendente fanno di lui un elemento attualmente imprescindibile.
Dimarco 7. Stavolta, oltre che per aver servito un assist al bacio a Lautaro (e la palla del 3-1 a Correa), si fa finalmente notare anche per due grandi diagonali difensive, soprattutto una decisiva. Peccato che il fisico da giocatore di bocce gli faccia reggere solo un’oretta o poco più a questi livelli. difatti quando esce, all’80’, è letteralmente stravolto.
Lautaro 8,5. Nettamente MVP. Uomo dappertutto, torna dietro a dettare l’uscita e dispensa tocchi di classe in continuazione; pressa come un matto per tutta la gara, e oltretutto torna al gol. Quando gioca così è un grandissimo attaccante, vogliamo iniziare ad essere un po’ più costanti? 😉
Dzeko 5. Niente da fare, è scoppiato e non riesce a riprendersi; tenta di rendersi utile tenendo su qualche pallone, ma nel complesso insufficiente.
Subentrati.
Correa 7. Entra alla grande, motivatissimo e pimpante; favorito dallo scoramento dell’avversario, segna un gran gol, speriamo si sia sbloccato e possa rendersi utile nel gran finale di stagione.
Lukaku 5. Nessuna differenza rispetto a Dzeko, anzi lui forse corre anche meno; temo sia perso alla causa, a meno di miracoli.
Calhanoglu s.v. Non si nota il suo ingresso, cerca solo di tenere la posizione.
D’Ambrosio e Gosens s.v. Entrano per proteggere il risultato e becchiamo 2 gol… meglio evitare il voto 😀
Come si nota dai voti, ritengo che il nostro vero punto di forza sia il centrocampo; quando i 3 girano insieme, siamo davvero difficili da battere; se aggiungiamo un Lautaro (e forse un Correa?) che torna a segnare, allora.. beh, non aggiungo altro va’!
FORZA INTEEEEEEEERRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Su Dzeko ni…fisicamente è quel che è ma ha fatto il suo nei suoi 30 mq di competenza.
Darei un 6+
Condivido su Acerbi, sembra un po’ in difficoltà.
Più che altro, e non è la prima volta, ha la sindrome da pulcino: gira per il campo attirato dal pallone lasciando scoperta la sua posizione.
Sul gol preso, a parer mio, non è colpa di Dum: Acerbi scappa all’esterno all’improvviso costringendo Darmian, sempre all’ultimo, a cambiare marcatura per chiudere sul primo uomo e a questo punto Dum – che infatti si aspettava marcatura di Darmian e lo mima chiaramente – è in ritardo e non può fare molto.
Tutto bene, solo un po’ meno a Lukaku ed un capello di più a Dzeco, per impegno perlomeno
Intanto Mou ha ricreato anche a Roma un’atmosfera fantastica. Che stadio e che classe Dybala ( ma gia’ lo sapevamo..)
gol alla lukaku di dybala.
Non si è fatta attendere la durissima presa di posizione della dirigenza dell’Inter sul (provvisorio) annullamento della penalizzazione per i ladri:
“Devo ridere per non piangere”. È questo il commento di Tiago Pinto alla sentenza del Collegio di Garanzia del CONI sull’accoglimento (con nuovo rinvio alla Corte d’Appello) del ricorso della Juventus sul -15 punti. “Non sono avvocato, non mi spetta parlare della questione giuridica – aggiunge a Sky Sport il general manager della Roma -. Come uomo di calcio, se abbiamo giocato per tre mesi con una classifica che non corrisponde alla realtà, vuol dire che il meccanismo è falsato. E basta. Non devo dire altro”.
Vi vogliamo sempre così!
L’ex dirigente bianconero (Cobolli Gigli n.d.r.) ha riportato alla luce alcuni retroscena di quella estate turbolenta: “So solo io quello che ho passato in quel periodo, per miracolo non siamo andati in serie C” Miracolo? Fu Cobolli a raccomandarsi di modificare il regolamento ed ammise la colpa della rube ed allora fu scongiurata la C per la storia della juventus ed il suo passato. Come leggerete nel link allegato, ml’Inter telefonava per avere giustizia, mentre Moggi dettava per telefono gli arbitri ed i guardialinee che dovevano arbitrare la rube e non solo
p.s nel link vi è pure un’antica ladrata rube per evitare la retrocessione
Il campo ha sempre ragione.
Ad oggi Miky buon acquisto e Lukaku pessimo.
Allenatore sempre lo stesso (con mille limiti) però se uno ha reso e l’altro no forse anche il giocatore ci mette del suo. Altrimenti dovremmo dire che armeno non è stato un colpo dei dirigenti ma merito del tecnico che gli ha trovato posizione congeniale. Entrambi i fattori contano.
Vedremo comunque come finirà stagione e si tireranno le somme.
Però basta con questa storia del senza soldi: abbiamo secondo monte ingaggi A, secondo monte costi A. Siamo in un campionato in cui tutti sono con le pezze al culo.
Poi ogni anno tutti vorremmo anche il secondo (o primo) saldo negativo sul mercato. Se Zhang avesse voluto chiudere i rubinetti avrebbe fatto molto di più: si veda esperienza cinese.
Ora fare il culo ai gonzi: del 2003 sento ancora il bruciore sulla pelle, soprattitto per i quasi gol di Kallon (!): ho l’urlo ancora in gola
Lukaku doveva essere il ns. terminator, doveva essere quello da 20/25 goal. Invece niente, o poco roba. Per un allenatore giocare senza punte, dato che Lukaku no, Lautaro a fasi alterne, Correa si sta forse svegliando ora. Fino a che ha retto fisicamente Dzeco la squadra ha fatto qualche cosa, poco, ma meglio dell’ultimo periodo in campionato. Ma ora diamoci una calmata con i gonzi sarà un’altra partita, loro ci conoscono come noi conosciamo loro, ora sono in una fase favorevole, speriamo che siano in fase calante quando si incontreranno
Esatto doveva…avrebbe ancora una manciata di partite per evitare di essere ricordato come il pancev 2.0 (×120 kg)
battuta per battuta: Purtroppo per lui nel calcio esiste il “fallo di sfondamento” se non esistesse chi lo fermerebbe? Sarebbe come voler fermare un bisonte lanciato in corsa
Lukaku è tecnicamente piuttosto modesto, non rapido ma potente.
In sostanza rende con ripartenze e solo se fisicamente al top.
Ora noi in ripartenza ci giochiamo poco, un po per indole nostra un po perché altri hanno capito ns punti di forza e debolezza.
Fisicamente non mi pare al top considerando che non si sono praticamente mai visto gli strappi di due anni fa.
La fatica che ha fatto a Manchester e Chelsea penso indichi come il giocatore a livelli più alti non sia tanto in grado di fare la differenza.
Io ci aggiungo anche tema personalità: Lautaro ad esempio mi sembra ne abbia molta di più, anche nei periodi bui, mentre il bisonte mi da idea di intristirsi troppo facilmente.
Naturalmente mi auguro faccia un mese scintillante ma le dichiarazioni iniziano a stufare se non suffragate da un minimo di prestazioni.
Resta, non va dimenticato, uno dei giocatori più pagati in A (senza decreto crescita il più pagato): penso sia normale pretendere molto di più senza cercare scuse
Concordo, anche con Conte non dava del tu alla palla, ma era una furia se lanciato in corsa. ora mi sembra appesantito, anche le poche volte che ha spazio per lanciarsi, in più, meno elevazione nei colpi di testa
Sono felice anzi, felicissimo per questo storico traguardo inaspettato e fuori programma.
La nottata nerazzura di ieri ci rende protagonisti nel torneo più importante della galassia e forse anche più in là.
Il mondo parla dell’Inter la pazza, la femme fatale, la svogliata,la pericolosa,la belle,la invencible.
Quando si raggiunge la fase finale della CL,tutto il resto resta da parte,non ci sono storie,non ci sono ragioni ne altro.
Come al solito ci saranno i cuginastri nel ruolo tipico loro,come guastatori del nostro destino in una città tornata nell’olimpo del calcio mondiale.
Sarà difficile,inutile girarci in torno ma, se siamo arrivati fino a questo punto e dopo aver dimostrato quello che abbiamo dimostrato,sono fiducioso e sicuro delle nostre possibilità,siamo forti,coesi e di gran spessore tecnico tattico,siamo da finale.
Per il resto, il tempo sarà galantuomo e dopo maggio, faremo le analisi sul bilancio e tutto il resto.
Adesso però, dobbiamo essere vicini alla squadra,corpo tecnico e dirigenza, la posta in palio è troppo alta per trovare dubbi o difetti.
Dobbiamo tifare e basta.
Forza Ragazzi e Forza Inter.
“Purtroppo” queste partite si godono solo a posteriori e con un risultato positivo in saccoccia.
Altrimenti sono un crescendo di ansia, tensione e paura che si accumulano giorno dopo giorno fino al fischio d’inizio.
Metabolizzo qualsiasi sconfitta tranne quelle con gli zozzoneri, persino più dei loro degni compari.
Peccato incontrare il BBilan, mi sarei fidato di più contro una straniera, non per il gioco, non per la possibilità minore o maggiore di passare il turno, ma per gli inciuci, le furbate, le sceneggiate che i rossoneri sono abituati a fare in campionato, con relativi frutti in stile gonzi.
Ieri sera l’Inter che vorrei sempre vedere, anche in campionato, anche quando le cose girano male, volitiva, dinamica e soprattutto con impegno collettivo. Ma anche ieri sera delle smagliature ci sono state, come al solito negli ultimi minuti, un rilassamento che ci ha fatto pareggiare una partita dominata per 80 minuti. Distrazioni come nel primo goal del pareggio lusitano che ha lasciato liberissimo il loro giocatore e con Dmfries in ritardo.
Dal lato tattico, noto ancora una volta la differenza di gioco dei nerazzurri quando incontrano un’avversaria aperta, che non mette il pullman difronte alla porta, come avviene spesso in campionato con le così dette minori. L’Inter non è “pazza” e se lo è, è “bipolare” dottor Jekill e mister Hyde una faccia per la CL ed un’altra per il campionato. Una Giano bifronte inspiegabile
Ora è solo il tempo di pensare seriamente a vincere le prossime 4 partite di campionato.
Esatto…proviamo a rimetterci in sesto per il campionato, e sbattere fuori la Juve dalla Coppa Italia….al derby ci si pensa dal giorno 8 maggio…
ma consoliamoci col fatto che una volta via i cinesi che ci hanno riportato allo scudetto, a una finale di europa league, a coppe interne, a una semifinale di cl (e tutto questo “non spendendo” e con “le pezze al culo”: pensa te…), finalmente avremo una proprietà solida, un fondo ambizioso di gente non spilorcia come questi orientalini e guidata auspicabilmente solo da connazionali e che ci porterà a vincere una champions ogni due anni come minimo, altrimenti che miglioramento è? dai crediamoc…
“Radrizzani, incubo retrocessione col Leeds: rischio perdita per più di 300 milioni”
Sicuramente hanno dei grossi meriti che gli riconosciamo tutti(famiglia Zhang),ma da tre anni (editto cinese) non ne hanno più.
Ora devono andarsene.
Non so se avrai contato i P0 in campo contro il Benfica : 8 in tot.
Pensi che Marotta ed Ausilio possano andare avanti all infinito così?
I cinesi devono mollare e tu fartene una ragione ,senza odiare chi te lo dice.
Poi si valuterà la nuova presidenza,senza preconcetti.
Altrimenti per te c’è il solito panino caldo. E non è profumato.
8 parametri zero in campo vuol dire che la dirigenza, se pecca nello scouting dei giovani, magari è più brillante in quella degli over….a parte scherzi, se si guardano solo ed esclusivamente i risultati sportivi, ed anche quelli commerciali ( l’unica grandissima pecca è la storia di digitalbits onestamente…), la proprietà a trazione cinese sta onestamente facendo bene, perchè siamo tornati ad essere competitivi sia a livello nazionale che internazionale..bisogna però essere consapevoli che non si può andare avanti a P0 ma costruire squadre più sostenibili su giovani futuribili e perchè no rivendibili, visto che il gap con la Premier sarà ricucito…mai credo!
comunque adesso godiamo, rimettiamoci in sesto in campionato, poi penseremo al Bilan….
I risultati a mio parere sono venuti grazie a due fattori:
1) Zhang i primi 3 o 4 anni ha investito molti denari cosa che ci ha permesso di elevare di molto la qualità della rosa in generale
2) Marotta ed Ausilio assieme formano una dirigenza fra le migliori in Europa.
Grazie ai quattrini di Zhang (prima maniera) si è formata una squadra forte, che andava però mentalizzata e lì ci ha pensato Conte, (altra scelta formidabile).
Poi si è andati avanti con piccole aggiustatine e cessioni dolorose ma necessarie. Parametri zero e qualche giovane (utile per giocare o fare plus)
OTTIMO! OTTIMO!
Pensare di mandar via Aulsilo Marotta è pura follia.
Però,ora si deve guardare al futuro.
Se Zhang non ne ha deve andarsene.
Non si tratta di essere fan boy o hater.
Non c’entra un cazzo sta cosa.
È logica e interessi.
non solo editto governo cinese, ma crisi liquidità della casa madre e debiti bancari del ns. presidente. Nonché prestiti, bond accesi sulle spalle dell’Inter a breve in scadenza
Venderanno bene, dunque dopo la vittoria della Champions
Zhang: “Riporterò l’Inter tra le prime 10 d’Europa”.
Promessa mantenuta.
E gli interisti disfattisti parolai: muti.
“Da qui a fine stagione saranno tutti euroderby”
(Danilo D’Ambrosio nel Metaverso)