Non ero mai stato a Barcellona e nonostante l’esito non proprio felice del match non sono assolutamente pentito di aver seguito i ragazzi fin li. E’ stata l’occasione per scoprire una realtà completamente diversa, sia a livello di costumi e tradizioni che di strutture che caratterizzano la città.
Nonostante sia molto grande, Barcellona non è assolutamente caotica. Il traffico c’è ma l’efficienza dei mezzi pubblici e soprattutto della metropolitana fa sì che non esistano quegli ingorghi o file interminabili che caratterizzano le strade delle italiche metropoli. Anche il giorno della partita, nonostante i 98.000 presenti al Camp Nou, la circolazione dei veicoli era scorrevole sino a pochi minuti prima del fischio d’inizio, cosa impensabile a S.Siro o all’Olimpico di Roma in presenza di match da tutto esaurito.

Anche la zona del porto nuovo merita una visita. Le antiche costruzioni si mischiano con l’avveniristica struttura in legno che caratterizza la banchina, dove la pulizia è d’obbligo e si ha come l’impressione che anche i tanti gabbiani che popolano la zona abbiano ricevuto l’ordine di andare a fare i propri bisogni altrove.
I locali notturni, di tutti i generi, pullulano e nonostante fosse lunedì erano comunque affollati. Non poteva mancare poi una capatina al casinò, dove in sinergia con Valentina ho investito ben 5 euro alle slot machines. Lascio alla vostra immaginazione quale sia stato l’esito della puntata.
Per concludere la serata, visto che la metro chiude a mezzanotte, non potevamo farci mancare una corsa in taxi per rientrare all’albergo. In mezzo a centinaia, siamo riusciti a beccare l’unico taxista di Barcellona tifoso del Real, che ha avuto la brillante idea di esternare il suo infausto pronostico per il match del giorno dopo. A nulla sono serviti gli scongiuri prettamente maschili degli occupanti del mezzo.
Devo ammettere che sono rimasto positivamente impressionato dalla città e che il gioco è valso la candela. Del match evito volutamente di parlare. Tutto quello che c’era da dire è stato già ampiamente vivisezionato negli altri post e nei commenti. La delusione fortunatamente è stata mitigata dall’aver potuto visitare una splendida realtà nella quale ho lasciato un pezzo di cuore e che spero di poter rivedere al più presto.

