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mercato 25/26: sedie di plastica

Mercato 25/26 pt.2: sedie di plastica

Sarà che sto invecchiando, che mi sto avvicinando al cappello di paglia, la pipa e lo scranno di plastica crepata del vecchio cinico a bordo strada, ma queste telenovele non le sopporto proprio più.

È iniziata come un’estate detox, pettinato e ingellato dai 5 buffi del Piesgì, e in effetti lo è stata pur con i quattro picchi del Mondiale per Club. Partite tutte recuperate in differita (l’unica a un orario accettabile si è giocata di sabato sera, sacro in quanto giugno per quel briciolo di socialità che della mia vita resta), buone per farsi venire l’esaurimento, un briciolo di curiosità, un innamoramento e un gran tiraculo, ma comunque funzionate alla perfezione per farmi passare definitivamente la voglia. I primi 10 giorni di luglio sono stati una festa, la Pasqua per me che cristiano non sono. Per la prima volta dopo non so quanti anni non avevo voglia di pallone e mi sono dedicato a passioni sane come cinema, studio, lettura. Sono inciampato in uno dei più grandi libri che io abbia mai letto e mi sono reso conto di che bella dev’essere la vita senza questa malattia: a mani basse i 10 giorni più belli degli ultimi 365, ma forse anche di più. Avevo pronto il pezzo numero 2 sul mercato, con i perché e i percome del costo squadra e delle operazioni da fare in difesa, ma m’è passata talmente tanto la voglia che manco quello ho portato a termine. Chiedo scusa ai quattro lettori a cui sarò inevitabilmente mancato, spero vi consoli il fatto che per un po’ sono stato felice.

Purtroppo però sono poi venute le ferie e insieme a loro quei soliti pensieri intrusivi mentre si avvicinava la fine: “Ma chi hanno comprato questi?”, “Ma come giocheranno quelli?”, “Ma chi vince quest’anno?”. M’è tornata la curiosità, mannaggia al clero. Ho sbloccato il cellulare, aperto i social e scoperto che stavamo per prendere Ademola Lookman e che Dumfries poteva andarsene per 25 milioni di euro. M’avessero detto che potevano rubarmi la macchina nel parcheggio di Cala Brandinchi mi sarei preoccupato meno: tra tutte queste cose che non contano un cazzo Fifino è la mia bambolina vudù, l’ultimo supereroe che mi è rimasto – non tanto il più forte o il più bello, ma quello che ha qualche tratto di realtà, che sai che te lo trovi lì, ha una pasta diversa dagli altri, lo senti, è vero. Ne me quitte pas Fifino. Ditemi voi se devo stare in pensiero dieci giorni per questa roba qua, eppure…

Dicono che oggi o domani saranno le ore decisive per Lookman. Bah, io non credo che lo prendiamo. Sono talmente tanto rincretinito ormai che mi pare pure un problema. Che c***o ce ne facciamo di Lookman? Viene pure dall’Atalanta. Gioca praticamente sempre ala sinistra, davvero, cosa c***o c’entra con noi? C’era un tempo, anche solo 5 anni fa quando prendemmo Eriksen, in cui il mio cuore sapeva buttarsi oltre questi ostacoli, fregarsene di una ragione che rendeva evidente come l’Oceania nel Pacifico l’incompatibilità di cotanta qualità con la nostra squadra, ma oggi non è più quel giorno. Oggi quello che vorrei di più sarebbe un difensore roccioso e cattivo, uno veloce, una bestia che entra in scivolata da tergo e prende sempre regolarmente tutto alzandolo almeno di 30 centimetri dalla superficie terrestre. Espulso un giorno sì e l’altro pure ma con una squalifica più lunga. Un Pavlovic meno strabico, un Materazzi più verticale. Tipo il Cuti Romero, un pazzo psicopatico, ma lo vorrei pure mancino.

Penso all’Inter dell’anno scorso e vedo una squadra clamorosamente molle che in difesa, là dove bisogna porre le cementarmatiche fondamenta dei trionfi, che ha sempre usato solo il fioretto e infatti è sempre capitolata con una facilità disarmante, fatta di 5 belli e buoni e un vecchio decrepito che ci ha comunque regalato il momento più bello e incredibile della stagione. Ecco, Acerbi ma più rapido, alto uguale ma braccetto. Dark side of Bastoni. Magari tecnicamente non ce ne faremmo pure niente, ma forse ho solo voglia di vedere qualche partita finire in rissa. Il portiere bello, i due braccetti giovani, sorridenti e coi capelli curati, la razionalità olandese del difensore centrale, la pulizia delle riserve brasiliane e francesi. No, io vorrei un mastino dalla bassa bellunese, cresciuto a pane, patate e botte, un incrocio tra Jaap Stam, Claudio Gentile e appunto il Cuti Romero.

Come diceva Martin Luther King Jr., “I have a dream

Eppure no, addio sogni di gloria, scarichiamo pure Leoni che pure è buono per quanto noioso. Credo non abbiano capito che i problemi in questo momento stanno più dietro e in mezzo che davanti. Non mi sembrano avere le idee chiare, operano in aggiunta anziché in sottrazione quando la perfezione è prodotto di lima e scalpello. Abbiamo circa 2892927 centrocampisti all’alba di una stagione in cui sembra che vogliamo usarne meno dell’anno scorso. Urge fare chiarezza lì in mezzo: Sucic, Asllani, Barella, Frattesi, Calhanoglu, Zielinski, Mkhitaryan sono troppi. L’armeno andava salutato, non lo si è fatto anzi è stato uno dei primi per cui Chivu ha speso parole importanti. Peccato, ho la sensazione che potrebbe diventare un peso quest’anno, un riferimento per l’allenatore giovane e spaesato ma un tappo per una squadra e un reparto che trarrebbero più beneficio da altro. Così mettere Asllani alla porta non basta e comunque anche l’albanese non pare facile da smaltire.

Davanti Pio Esposito ha dato segnali grandiosi ed è giusta la scelta di tenerselo stretto già da subito, ma con questo imperscrutabile acquisto di Bonny se poi si aggiunge anche Lookman che destino potrà avere questo wonderkid? Senza parlare del fatto che il nigeriano occupa le zolle nelle quali si trova bene e spesso anche Marcus Thuram, quindi si correrebbe il rischio di avere due attaccanti che si ingabbiano a vicenda. Thuram che però (chiodo scaccia chiodo, no?) pare essere preferito dal nuovo allenatore in veste di prima punta rispetto a Lautaro Martinez, una follia calcistica come non se ne vedevano dai tempi in cui Ranieri schierava Cambiasso mezzala e Thiago Motta regista. Insomma un bel pastrocchio di posizioni sbagliate, rendimenti debilitati, potenziali dissipati. C’è davvero bisogno di Lookman? Sì, per l’amor di Dio, neppure il cinismo può impedirmi di vederlo. È un giocatore fortissimo, dotato in quantità e qualità eccellenti di caratteristiche che ci mancano come l’ossigeno. Tutte le altre squadre, non solo le big europee ma anche quelle italiane, si concedono il lusso di un attaccante in più che possa spaccare le partite anche partendo dalla panchina, solo noi non dovremmo potercelo permettere? La ristrettezza di questi anni ci fa sentire quasi in colpa di fronte a una prospettiva del genere, come regalare una Ferrari a uno che da 5 anni guida una Panda e quello ti chiede scusa, però Dio, che bello sarebbe?

14° al mondo

Ciò che serve sarebbe un gran manico. Un allenatore capace di gestirli umanamente prima che tatticamente quei tre, trovando anche gli spazi per Bonny e per Esposito. Non so nemmeno se sia possibile in realtà, se ci possa essere un modo per dare circa 1.500 minuti a Esposito, 3mila a Lautaro, 2.500 a Thuram e Lookman e 2.000 a Bonny. Bisognerebbe mettersi lì calcolatrice alla mano con un metodo che si usa in NBA e non nel calcio (figurarsi in Italia). Potrebbe anche essere affascinante, ma significherebbe di sicuro passare a un centrocampo a 4 – ed ecco allora che si torna a quel problema: Zielinski, Mkhitaryan, Sucic, Barella, Calhanoglu, Frattesi. Anche escludendo Asllani, uno di troppo c’è e non ha senso prendere altri anche a fronte di un’ulteriore cessione (ieri la Gazzetta parlava di Frendrup, c’è da sperare che sia un’invenzione della rosea). Il polacco col 7 francamente è stato sconcertante: qualcuno è sicuro che sia mai arrivato all’Inter? Un ectoplasma, roba che Taremi a confronto ha lasciato il segno. È chiaramente lui quello tra i 6 più indicato a partire ed ecco che a quel punto, con 5 giocatori per 4 ruoli, i numeri inizierebbero ad avere un senso anche se Sucic, un altro che di potenziale ne ha in abbondanza, è chiaramente fatto per fare la mezzala a tre.

Un altro polacco mi perplime, stavolta sull’esterno, stavolta per il motivo opposto: Nicola Zalewski ha fatto vedere ottime qualità nelle poche partite giocate in nerazzurro. Tra l’altro, anche lui il meglio lo ha dato quando schierato da mezzala. L’innesto di Luis Henrique ha portato però a 6 gli esterni in rosa: Dumfries (ne me quitte pas, ne me quitte pas, ne me quitte pas), Dimarco, Augusto, Darmian, Henrique e lo stesso Zalewski. Considerando che in campo ce ne possono essere due e non più di due, siamo decisamente sovradimensionati e nel Mondiale per Club il più sacrificato in termini di minutaggio è stato proprio il 59. Io non credo sia giusto. Questo calciatore merita spazio, può crescere molto e diventare determinante.

D’altra parte la difesa è vecchia o distratta e per tutto l’anno abbiamo subito gol con una facilità irrisoria, alla prima scorribanda avversaria. Pavard è sembrato spesso più in gita che al lavoro in questi due anni, la foto pubblicata al padel con Theo Hernandez all’indomani della nostra eliminazione da un Mondiale per Club al quale lui non è nemmeno andato perché “infortunato” è una discreta onta verso i sacri colori. Bisseck viene da un infortunio serio e nel finale di stagione ha commesso alcuni errori che la piazza non sembra pronta a dimenticare. Acerbi è stato fuori metà stagione e avrà sul groppone un anno in più. De Vrij va per le 34 primavere. Bastoni si erge, pilastro di livello indiscutibile, ma è tremendamente solo. Del nervo manca, completamente. Visti i rendimenti e i numeri elencati poc’anzi, sarebbe furbo considerare Augusto e Darmian riserve dei braccetti di sinistra e di destra, per entrambi è sembrato quello il ruolo più congeniale nonostante la posizione teoricamente migliore avrebbe dovuto essere un’altra, ma comunque la difesa non potrebbe dirsi completa. Soprattutto, come detto, per quella mancanza di nervo.

Ovunque proteggici

Insomma: idee un po’ confuse, squadra difficile da allenare per un esordiente, reparti arretrati oggettivamente carenti. La squadra ha indubbiamente grandi valori, tecnici e umani, ma in questo momento si è in troppi e o si sacrificano i giovani ben pagati e soprattutto interessanti (Pio Esposito, Bonny, Sucic, Luis Henrique, Zalewski) oppure si finirà inevitabilmente per fare confusione e avere una squadra instabile. Sia chiaro: le big europee sono più o meno nella nostra stessa situazione, da anni vediamo i colossi del calcio mondiale creare rose più lunghe in modo da avere grande varietà a disposizione e l’Inter non può avvicinarcisi più di così. Oggi siamo una squadra con grande potenziale, tranquillamente in grado di interpretare più moduli e in più modi. Avremmo finalmente i giocatori per difendere a 4, attaccare a 3, centrocampare a 2 e così via. Certo ci sarebbe meno spazio per tutti, ma con la mentalità giusta da parte dei calciatori e una gestione tattica sapiente questo potrebbe funzionare, anche se credo sia difficile vincere un campionato scorbutico e reazionario come quello italiano con continue rotazioni e giocatori giovani. L’importante a mio modo di vedere è non dare ancora troppo spazio alla vecchia guardia, giocatori che tra 12 mesi non saranno più parte dell’organico: anche scegliendo loro sarebbe molto difficile vincere questo Scudetto, con un Napoli rodato e lanciatissimo, d’altra parte si arriverebbe alla prossima stagione meno forti di quanto attualmente si potrebbe – perché di potenziale, nello spogliatoio di Appiano Gentile, allo stato attuale ce n’è parecchio.

seppia

Laureato in lettere, sogna di fare il giornalista sportivo ma il tifo per l'Inter compromette la sua obiettività e la sua esistenza. Non ha un ricordo slegato dai nerazzurri e i due anni di Spalletti sono stati i più belli della sua vita.

6 Commenti
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Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Sento già la nostalgia di Arnautovic…ma finché abbiamo Taremi mi sento un po più tranquillo

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
1 anno fa

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JAD
JAD
Esperto Bauscia

JAD
JAD
Esperto Bauscia
1 anno fa

Riporto parte dell’ intervista al Cigno di Sarajevo:

Quel Bologna che infranse il sogno-scudetto dell’Inter nel 2022. Come l’avete vissuta dall’interno?

“Quell’anno eravamo i più forti, ma abbiamo gestito male le energie. Abbiamo dato tutto in Champions senza arrivare in fondo, invece in campionato abbiamo sottovalutato gli avversari, che sono stati bravi ad approfittarne. Complimenti al Milan che ha vinto, però quell’anno l’Inter ha sprecato troppe chance”.

Quest’ anno Idem con patate, aggiungo.

Ma la vulgata vuole puntare altro che non sia il mister a ripetere sempre gli stessi errori.

Perché se è vero che , specialmente nell’ ultimo anno abbiamo sofferto varie circostanze sfavorevoli è vero che negli ultimi 5 anni siamo scesi in campo sempre da squadra da battere. Nettamente la più forte.
Troppo superiore per attaccarsi ad un fischio sbagliato o ad un infortunio di troppo .

Dzeko che fortunatamente è stato mandato via con biglietto di sola andata. Da noi giocatore nefasto. Un fosso!
A mio modesto parere. (😁👋)

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Ciao Seppia, ciao Jad, ciao bauscioni dispersi (spero felicemente, cioè in vacanza).
Odio il calciomercato e per ciò non scrivo. Ma quest’anno sono pure parecchio incazzato per com’è andata la stagione: non mi è passata proprio, anzi.
Spero che, quando si ricomincerà a giocare, le scorie siano smaltite: e non solo le mie, beninteso, ché non immagino che i nostri eroi ne abbiano di meno.
Abbracci a tutti e forza Inter

JAD
JAD
Esperto Bauscia
1 anno fa

Anch’io sono stato molto stupito dall’ interesse per Lookman. Francamente pensavo fosse una bufala.
Per quanto riguarda la difesa idem con patate , mi son domandato Leoni, e chi è?
18 anni poche partite in A. Boh.
Poi leggendo utenti dei forum , ho capito che è un fenomeno che tutti avevano visto giocare e conoscevano bene, mah.
Avrei voluto una bestia cattivissima collaudata ,non un ragazzetto di 18 anni.
Però mi fido di Marotta/Ausilio/ Baccin. Loro sono sicuramente più competenti di me.
Comunque che sia Leoni o un sano P0 , il centrale di difesa deve arrivare a mio parere. (Ripeto meglio collaudato sempreché sto Leoni sia il nuovo Nesta)

Davanti sulla carta siamo fortissimi.
Thuram è super
Lautaro,se torna ad essere quello del penultimo campionato, non si discute ( però sveglia caro Lauty , 12 gol sono inaccettabili per i 10 pali anno e per il ruolo che copri e lo scudetto andato al cesso passa anche dalle tue prestazioni sottotono)
Bonny e Pio si spera facciano meglio di Taremi e Correa. Che siano meglio di Arnautovic non lo so, vedremo media gol/minuti e punti procurati. Di certo lui sto anno il suo l’ ha fatto,per quel che possa contare l’ apporto del quinto attaccante per gerarchia e minuti giocati.)
Lookman è fortissimo. A mio parere non era il profilo per noi ,ma è meglio averlo che vederlo giocare al Napoli.

Per me saremo i più forti,come lo eravamo sto anno .
L’ incognita è Chivu.
Io spero sia meglio di Inzaghi in Rif. al campionato e accetterei fosse più scarso in Coppa.
Ipotesi non così improbabile.
Manca un mese si spera che si riescano a piazzare gli esuberi e che non ci siano impuntamenti tipo Asllani che rifiuta trasferimenti.
Intanto siamo riusciti a piazzare in plus valenza quel bidone di Buchanan. Francamente non so come abbiano fatto.

Ultima modifica 1 anno fa by JAD

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