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Caro diario #5: Inter beffata!

Caro diario ci risiamo, che bello! È la settimana dell’Inter beffata, festività a cadenza regolare sotto l’ombrellone. Ormai è estate inoltrata, luglio sta per finire e oggi potremo pure vedere per la prima volta la Beneamata contro la Pergolettese (ore 18.30 su YouTube). Che emozione, non sto nella pelle dai brividi. Ma andiamo per gradi: dopo le beffe, ti racconterò di quelli che invece sono arrivati per davvero e ti scriverò altre due fesserie su come siamo messi in generale, con un ultimo commentino sui cugini. Un saluto!

Non vengo. No dai, vengo. No, non mi va, non vengo.

Di Tanner Tessmann si era già parlato su questi schermi. Beh, cancellate tutto. Non viene più. Non si sa perché. È convinto che non lo si notasse abbastanza se fosse venuto. O forse no. Voleva più soldi. O forse no, doveva andare. Via. Da Venezia. Non lo so, però ha detto che non viene. E conoscete Juan Cabal? No? Beh, non viene neanche lui. Perché? È andato alla Juve. No, non ci ho parlato. Però non viene. No no, non viene, è definitivo proprio. Ufficiale. Ha già fatto le foto. È della Juve. E sti cazzi? Dai, non reagite così. È andata male. È andata così questa volta. Magari la prossima viene. Magari no. Le persone sono così, che lo accetti o pure no.

Tessmann manco ci serviva. Era un progetto di grande mediano in un ruolo in cui abbiamo già un top mondo e una promessa più giovane dell’americano che però è qui già da due anni, ha già giocato partite importanti e si è messo in buona mostra anche all’ultimo Europeo. Che cosa ce ne facevamo di Tessmann? Boh, forse l’ha capito pure lui che non ci serviva. Chissà, intanto è andato. Pure Cabal, difensore 23enne del Verona, è andato. Ha firmato proprio con un’altra squadra, nemmeno una qualsiasi. Negli ultimi 18 mesi all’Hellas suppongo abbia fatto bene, perché aveva addosso gli occhi prima della Lazio, poi i nostri e poi quelli della Juve. A livello di classifica, presenze e risultati devo dire la verità non mi ha mai rubato l’occhio. Anzi non sapevo che esistesse. Poi quando sembrava fatta mi sono guardato qualche video e non sembrava male, ma anche in quel momento mi interrogavo: “Ma quanto ci serve a noi uno così?”. È un braccetto sinistro alto e forte fisicamente, discretamente rapido e veloce, che ama i duelli individuali e difendere aggressivamente, propenso anche a portare palla e avanzare. Non è un brutto profilo, obiettivamente, anche se non ha la tecnica e l’intelligenza di… Bastoni. Il campo lo avrebbe visto pochissimo, dato che in quel ruolo abbiamo un se non “il” top mondiale e come riserve possono giocarci due giocatori ottimi e altrettanto giovani come Carlos Augusto e Yann Bisseck. Alla Juve penso che Cabal potrà fare molto bene, era una posizione completamente scoperta quella da terzino/braccetto nella difesa a tremmezzo di Motta, dunque potrebbe essere una buona alternativa low-cost a Calafiori, trovare spazio e crescere parecchio. Ma da noi di spazio ce n’era poco e quindi non mi straccio le vesti.

Di cosa ha bisogno l’Inter?

Oltretutto quello del colombiano non è nemmeno il profilo di giocatore che andrei a cercare io, perché una scelta del genere deriva da due visioni che non condivido: la prima reputare Buchanan un esterno sinistro anziché destro, la seconda considerare Carlos Augusto una riserva di Dimarco. Il brasiliano ha fatto capire in pochi mesi di avere tutto ciò che serve per non essere un panchinaro di questa squadra, ma un co-titolare. Il 32 è un giocatore particolare, perché ha un fisico limitato e una resistenza molto bassa, quindi è anche vero che il suo sostituto gioca sempre quanto meno gli ultimi 20 minuti di ogni partita. Però quello sarebbe un utilizzo assai limitato per un giocatore del valore e della solidità di Carlos Augusto, che invece ha dimostrato di poter essere anche un ottimo braccetto di sinistra.

Jolly brasiliano

Per far crescere e sfruttare a pieno il giocatore arrivato dal Monza la scorsa estate, secondo me sarebbe giusto costruirgli addosso uno strano ruolo da “jolly di sinistra”, nel quale sostituire sia Dimarco che Bastoni all’occorrenza, in base alle esigenze della partita, a gara in corso ma anche spesso e volentieri dall’inizio. Mi spiego: si gioca contro una squadra qualsiasi che non sia una delle “sette sorelle” del campionato? Carlos Augusto può tranquillamente fare il braccetto. Si gioca contro una big? Carlos Augusto può tranquillamente fare il quinto – e può ovviamente farlo quindi contro ogni squadra. Si gioca contro una delle “sette sorelle” e vuoi un braccetto sinistro il più solido possibile difensivamente? Hai Bastoni, top mondo. E se è infortunato o squalificato, hai Bisseck che ha bisogno di giocare e ne è in grado. Oppure, alla brutta, Acerbi, e tutto questo vale tanto dal primo minuto quanto a gara in corso. Tra difesa e centrocampo, a sinistra abbiamo giocatori forti. Tanti. E versatili, tanti. Quindi perché andare a prenderne altri? Io non capisco.

I ruoli in cui avremmo bisogno di nuovi innesti secondo me sono altri. C’è una regola nel calcio come nella vita che secondo me è abbastanza vera, ovvero che anche quando le cose vanno bene non bisogna fermarsi e mantenere tutto invariato. La squadra l’anno scorso è stata straordinaria, però non cambiare nulla non la renderà tale anche quest’anno. Bisogna cambiare – poco – laddove si può, perché le grandi società e i grandi progetti sono quelle capaci di lavorare di fino, di riconoscere i margini di miglioramento laddove nessuno ne immaginerebbe. E se parliamo dell’Inter, io non credo che sia possibile dimenticare che l’anno scorso abbiamo giocato tutto il girone di ritorno con Darmian titolare come quinto di destra. Lasciando stare valutazioni soggettive sul rendimento del 36 nella scorsa stagione, pensare che possa rifarlo a 35 anni nel 2024/2025 è quantomeno ottimistico. Quindi si va verso una conferma di fiducia nei confronti di Dumfries, cosa che mi lascia perplesso. Spieghiamoci: Dumfries ha giocate e partite nelle quali è esaltante. Possono durare pochi secondi come il tempo necessario ad un salvataggio sulla linea (Porto e Benfica nella Champions 2023) oppure mesi come all’inizio dell’ultima Serie A (2 gol, 2 assist e un rigore guadagnato nelle prime 6 giornate) o in vari tornei con la nazionale olandese. Però ha anche momenti e periodi nei quali il rendimento si abbassa vertiginosamente – e ce li ha in ogni stagione: fino a dicembre nel 2021/2022, l’autunno/inverno della 2022/2023, tutto l’inverno e la primavera della 2023/2024. Capite bene che per un esterno che è da noi da 36 mesi averne toppati circa un terzo non è un rendimento granché auspicabile. Dumfries è quello, giocate esaltanti alternate a stupidate incredibili, alti e bassi in rapida e inevitabile successione. Le carte per la dirigenza non si sono incastrate bene, perché Fifino era a scadenza 2025 e questo mese era quello del dunque: o rinnovo o cessione a prezzo basso vista la fine del contratto ravvicinata. La scelta sia di società che di giocatore è stata la prima, ma mi viene da dire che sia da una parte che dall’altra questa sia dettata più che altro dalla mancanza di offerte soddisfacenti che dalla reale voglia di proseguire insieme. Io penso che Dumfries abbia eccellenti doti caratteriali, quindi non sto affatto dicendo che giocherà demotivato dall’inizio della prossima stagione come è sembrato negli ultimi mesi di questa, ma non posso nemmeno ignorare la chiara sensazione che l’esterno olandese abbia già fatto vedere quanto vale e dato quel che poteva dare. Per noi e per lui era meglio cambiare aria e dubito che ora, dopo il rinnovo, sarà possibile. A destra ci ritroviamo quindi due giocatori ben noti, a loro modo affidabili e complementari come coppia, che però non rappresentano certo un’eccellenza a livello quantomeno internazionale.

Quello che prenderei io

L’Inter non ha certi budget e nemmeno certe ambizioni, certo, lo sappiamo bene e ci siamo un po’ rassegnati ultimamente, però secondo me sarebbe anche giusto cercare un upgrade in quel ruolo, visto che nel resto del campo il livello è altissimo. I nomi ci sarebbero anche stati, per tutti i gusti: Chiesa come grandissimo colpo, sostenibile a livello di campo visto che sulla destra abbiamo anche Pavard, Barella, Bisseck e all’occorrenza Frattesi, quindi tutti giocatori giovani, energici, versatili e capaci di garantire aiuto e copertura in fase difensiva; Ndoye come investimento garantito, nel senso che a Bologna e con la Svizzera ha già dimostrato di poter ricoprire quel ruolo, ha doti tecniche e di uno contro uno un po’ più raffinate di Dumfries e non costa quanto l’esterno bianconero ma può avere grandissimi margini di crescita; Sugawara come scommessa low-cost. Sembra che nessuna di queste tre operazioni si farà e io sono sinceramente dispiaciuto: per ambizione e progettualità, era questo secondo me il momento di investire lì. Ma è anche vero che, se Dumfries dopo aver rinnovato dovesse tirare fuori una buona stagione e si potesse poi monetizzare, lo si potrebbe fare l’anno prossimo.

Rispetto al resto dei giocatori e del campo, non vedo grandi esigenze o possibilità nelle nostre condizioni economico-finanziarie. La coppia di centrali Acerbi – De Vrij non è esaltante ma è esperta, solida e funzionale in abbondanza, quindi un altro anno può farselo visto che non abbiamo particolare denaro da investire (ma nell’estate 2025 un investimento grosso lì sarà obbligatorio, spero che questo la società lo abbia bene in mente). Per l’attacco l’unico acquisto sensato potrebbe essere uno in prospettiva o Albert Gudmundsson: al di là dei terribili problemi legali che lo riguardano e solo nel caso in cui questi dovessero risolversi con la più giusta e completa assoluzione, l’attaccante del Genoa è una seconda punta di 27 anni pronta a rendere e potenzialmente anche ad esplodere. Sarebbe una manna dal cielo aggiungere in un’estate un giocatore affidabile come Taremi e un eventuale craque come Gudmundsson, ma in ottica progettuale sarebbe molto importante mettersi in casa anche un attaccante vero e proprio da allenare e svezzare in vista dell’offerta irrinunciabile che presto o tardi arriverà per Lautaro. L’Inter avrà bisogno di una soluzione pronta e a meno di clamorosi downgrade sul mercato non ce ne saranno a meno di cifre da 50/60 milioni, dunque sarebbe importante avere qualcuno in casa. Mi spiego: se quest’estate fosse andato via il Toro, per rimpiazzarlo non sarebbe bastato nemmeno un giocatore come Zirkzee, nemmeno dopo il grande show di questa stagione. Maglie ed ambizioni pesano e un giocatore del livello e dell’esperienza di Lautaro non si sostituisce facilmente. Zirkzee + Morata sarebbe stata un’ottima accoppiata e avrebbe dato una bella sistemata al nostro presente e futuro attacco, ma entrambi si sono trasferiti e dunque la soluzione non sarà più disponibile. Certo sul mercato di occasioni se ne creano in continuazione, ma se l’offerta irrinunciabile dovesse arrivare l’anno prossimo sarà molto difficile trovare un pacchetto pronto. Dovesse fare benissimo Dallinga a Bologna, per esempio, non basterebbe prenderlo per potersi dire a posto. Motivo per cui il top per squadra e società nerazzurra sarebbe stato un investimento già questo o lo scorso anno, proprio su profili come quello dell’attaccante olandese o similari, per poi trovarsi pronti e sereni un domani nel salutare l’affermato campione argentino.

Dallinga il Bologna lo ha pagato 15 milioni, cifra simile a quella spesa da noi per Josep Martinez, nuovo vice-Sommer: il portiere svizzero è stato il migliore in Italia per percentuale di parate, ha vinto uno Scudetto con parate decisive come sul rigore di Nico Gonzalez a Firenze o su Cristante in casa con la Roma o su Zielinski e Kvaratskhelia a Napoli. Ha fatto tre o quattro errori (Sassuolo, Genova, Udine), ma impegnato pochissimo è stato fantastico. L’anno prossimo rappresenterà ancora un’ottima garanzia, ma la società ha deciso di investire per un nuovo portiere dal Genoa, tra l’altro poco noto e celebrato sui media. Io non lo conosco affatto, ma mi sembra un acquisto di cui non ci fosse grande urgenza, motivo per cui l’unica spiegazione possibile mi sembra essere la convinzione da parte della società nerazzurra di aver intravisto un affare per portarsi a casa un portiere top. Anche in questo caso a livello teorico e progettuale è una mossa molto intelligente, perché se non lo si fosse fatto adesso lo si sarebbe dovuto fare nel 2025, pure se non è un acquisto che mi convinca granché – ma per quello parlerà il campo.

Insomma oggi 22 luglio 2024 l’Inter non ha grandi esigenze, ma tra un anno ne avrà almeno tre a causa dell’invecchiamento definitivo di Acerbi, Darmian e Arnautovic: difensore centrale, esterno destro e attaccante. Se fosse per me, in questo momento bisognerebbe con molta calma e pazienza aspettare sulla riva del fiume la prossima grande occasione che il mercato porterà dalle nostre parti per coprire e migliorare quelle posizioni. Tutto il resto sarebbe uno sbaglio e una distrazione, in un momento in cui di soldi per sbagli e distrazioni ne abbiamo proprio pochi.

Chiudo con un cenno al Milan: poche settimane fa in una delle prime puntate vi avevo lasciato parlando di ridimensionamento per il fatto di non aver preso Zirkzee e Conte. Nel frattempo i rossoneri hanno chiuso l’acquisto di Alvaro Morata e stanno spingendo per Strahinja Pavlović, possente difensore mancino del Red Bull Salisburgo che in tutta sincerità a San Siro nell’ultima Champions contro di noi mi aveva impressionato. Penso che siano due acquisti davvero molto intelligenti, funzionali e perfetti anche nel contesto tattico di Fonseca e della Serie A. Se dovesse rimanere Theo Hernandez, per il quarto posto l’anno prossimo si annuncerebbe una bagarre molto serrata.

Un saluto e buon Inter-Pergolettese!

seppia

Laureato in lettere, sogna di fare il giornalista sportivo ma il tifo per l'Inter compromette la sua obiettività e la sua esistenza. Non ha un ricordo slegato dai nerazzurri e i due anni di Spalletti sono stati i più belli della sua vita.

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veleno
veleno
Leggenda Bauscia
2 anni fa

basta con gli scambi coi ladroni, non è bastato quello con Quadrado, c’è bisogno di un altro cascatore come Chiesa? Magari dando Frattesi che ci ha spesso risolto le partite entrando a gara quasi finita?. Poi un’altra cosa, perché dobbiamo cedere Carboni? Ha fatto bene con la Nazionale argentina, Lodi persino da dio Messi, è mai possibile che quando intravediamo un giovane potenzialmente campione lo dobbiamo cedere? Al massimo darlo in prestito per farlo giocare, ma perché cederlo, vogliamo fare un altro Pirlo o Sedorf? Cosa ne pensate della nuova maglia con pantaloncini in tinta? A me non piace, è mai possibile che la Nike non riesca mai a disegnare una divisa consona alle tradizioni nerazzurre?

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
2 anni fa

Ciao Andrea, ben tornato!

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Importante è non si faccia lo scambio Chiesa-Frattesi come ho letto da qualche parte…Davide è un crack del cc e mi sembra anche molto quadrato di testa.
E soprattutto mai risolvere una grana a i gobbi: anzi, occorrerebbe far sapere all’entourage di Chiesa che se va a zero lo prendiamo con un contratto da 10 mn a stagione. Tanto poi c’è sempre tempo per paccarlo

Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Intanto grazie Seppia per il tempo che dedichi per il Blog.
Molto d’accordo sul fatto che sia opportuno dare più spazio all’Augustone nostro.
Affetto e grande stima per Darmian ma, anche per risparmiarne le preziose energie…lo alternarsi più spesso con Augusto.

Raramente mi trovo in disaccordo con la tua “visione” sull’Inter ma su una parte di questo post mi trovo abbastanza in disaccordo…se non del tutto.

Credo che Dumfries non debba più dimostrare la sua importanza ed affidabilità nel ruolo….gli errori nella quantità li fanno tutti ed i suoi penso acquistino un peso maggiore a causa dell’errato imprinting dato dal fatto che la sua tecnica è più applicata che da circo.

Pensare poi a Chiesa come upgrade (se ho capito bene) davvero no…non lo immagino.

Chiesa è un giocatore fortissimo in due o tre cose…magari di quelle che rubano l’occhio ma non ha un milionesimo del senso tattico e della capacità di mettersi a servizio della squadra che ha Dumfries.

Se Chiesa dovesse arrivare a zero nel prossimo anno sarebbe il benvenuto ma andrebbe rieducato calcisticamente dalle fondamenta.

Anche eticamente direi visto che una delle tre cose che sa fare benissimo è tuffarsi per derubar rigori.

PS..infine… la cazzimma trascinatrice di un Dum Chiesa non la potrebbe acquisire nemmeno dopo centinaia di reincarnazioni nel ruolo.

Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

La cazzimma c’è l’ha pure Chiesa.

Sono anni che ci lamentiamo perché la davanti ci manca un dribblatore e lui lo è.

Il problema è che se venisse dovremmo cambiare modulo e quindi non verrà.

Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
Leggenda Bauscia

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Chiesa sa fare sempre, bene, lo stesso dribbling ma è tatticamente autistico.

Altrimenti non si spiega il suo impiego generalmente limitato alle situazioni di emergenza quando si tenta il tutto per tutto.

Inzaghi potrebbe educarlo ma col tempo

Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Bravo Seppia, ormai i “cambi” di livello devi provare a costruirteli in casa con acquisti di prospettiva non potendo andare sul mercato e fare la voce grossi su gente che ha già dimostrato. Questa cosa capisco che sia difficile da digerire perchè “noi siamo l’Inter” ma a livello europeo/mondiale non siamo una potenza economica, inutitle girarci intorno.

Riprendo da prima un editoriale per me molto interessante

https://www.linterista.it/editoriale/no-oaktree-non-e-peggio-di-zhang-ma-a-quale-bugia-credevate-130294

Interessante editoriale di Palmeri- che personalmente apprezzo come giornalista – in cui spiega la logica gestionale dei fondi di investimenti vs Zhang con pregi e…difetti.
Mai come ora occorre affidarsi al fiuto dello scouting: credo siano finiti gli acquisti di gente affermata in là con gli anni, tranne rare eccezioni (Zelinski e Taremi sono acquisiti della vecchia proprietà).
Fortunatamente possiamo contare sul “blocco” arrivato nei primi anni danarosi di Suning per cui con bravura e un po’ di fortuna si potrebbe tenere botta.

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Sto leggendo da più parti che per la difesa, società e dirigenza vorrebbero un acquisto alla Bisseck, mentre il Demone, come avevo già ipotizzato, vorrebbe un usato sicuro alla Rodriguez.

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