E Gabriele per tanti di noi che lo hanno conosciuto era uno di quelli con i quali era più avvincente discutere, parlare, commentare. Gabriele ti faceva riflettere, ti faceva crescere, ti faceva ridere e ti faceva arrabbiare. Un esempio lampante della parte sana e divertente di questo esperimento sociale andato troppo in là, quella con la quale si aveva piacere a passare il tempo a leggerci come se fosse una conversazione sul divano, ma tramite le tastiere. E con cui, quando le opinioni erano diverse, si potevano imparare in maniera costruttiva altri punti di vista.
E – alla faccia di chi dice che tramite i social non si costruiscono legami sinceri anche senza essersi mai visti in faccia – subito dopo quel brutto giorno sono stati in tanti, davvero in tanti, che come mossi da un senso di gratitudine nei confronti degli anni passati a leggersi si sono adoperati attivamente per sostenere la sua famiglia dedicando un pensiero, un ricordo ognuno diverso e personale, come quello che Gabriele ha lasciato in tutti quanti noi.
In quest’anno sono successe tante cose che gli sarebbero piaciute, così come tante per le quali avrebbe storto il naso e per cui non avrebbe perso tempo a dimostrare la sua contrarietà. Quel che è sicuro è che, ovunque si trovi, Gabriele ha esultato quanto e più di noi alla vittoria dello scudetto dell’Inter: dopo undici anni, dopo averli messi tutti in fila, in un girone di ritorno dal crescendo Rossiniano. A ben pensarci, la cavalcata trionfale sarebbe stata un soggetto ideale per uno dei suoi libri, così come la surreale estate successiva con gli addii di Conte, Hakimi e Lukaku e il nuovo corso, la ricerca di un nuovo gruppo, un po’ a fatica ma con fiducia.
Chiunque lo abbia conosciuto, di persona o meno, non può che pensare a Gabriele come un uomo buono, una persona di valore. Ci piace dire che anche per questo motivo, è sempre stato un amico di Bauscia Café, sin dal nostro primo giorno di vita, e noi a nostra volta siamo sempre stati onorati di essere stati suoi amici.
Per mantenere il ricordo, a un anno dalla scomparsa, proviamo ancora a seguire il suo esempio su come portare avanti le nostre passioni e i nostri valori seguendo sempre i nostri ideali, e su come entrare a far parte di una comunità di persone e lasciare il segno nei loro pensieri, gentilmente e con il sorriso.
Hasta siempre, Watchdogs.


Su questo articolo è difficile parlare di calcio giocato, visto a chi è dedicato. Ma avete visto come hanno spinto la rube oggi? Il primo rigore inventato letteralmente, poi per essere più sicuri dato pure un altro rigore, anche se più evidente del primo. Calciopoli finita? La barzelletta del secolo. Avete presente i lanci delle navette spaziali? Avevano bisogno di due buster per andare in orbita. Ecco la rube ne ha bisogno minimo di 4 l’arbitro, i guardia linee e il varista
ma dove sei stato fino ad ad oggi ??
oggi i soldi te li porta la partecipazione alla CL,…basta vedere cosa hanno combinato lo scorso anno per farceli arrivare….
ti meravigli oggi per cosi’ poco…??
nessuna meraviglia, anzi era scontato. Mi meraviglio solo che non lo vedano pure gli spalleggiatori chiamati anche tifosi rubentini
figurati se non lo vedo,……ma spererai mica che ti dicano, che li aiutano..??
come gliel’hanno aperto a Djokovic…..
tataruscianu……ahhahahahhahahah😅😃
Ora con i cugini, domani sera andando male le cose, al massimo si resta come ora in classifica. Ma speriamo invece di dare una limatina al distacco
… C’è nessuno? Posso esternare il mio più sentito “Gobba merda”?
Solo una cosa, ho letto che domani gioca Big Frog al posto di De Vrij: ecco, parlando di downgrade, questo è uno dei peggiori a livello mondiale 😕
Non ho avuto il piacere di incrociarlo ma dal ricordo affettuoso della redazione di Bauscia e dal forte senso di mancanza che traspare, si capisce bene che tipo di persona sia stata.
Un abbraccio a BC ed a tutti i suoi cari.
non lo conoscevo, ma solo il fatto che sul suo profilo scrivesse: “ho la 104” non lascia dubbi, un grande.
Non l’ho conosciuto, purtroppo, ma se era con voi o con noi, era sicuramente un grande. I social nel bene e nel male sono il mondo che ci circonda, quindi sta a noi cercare di cambiarlo, il mondo, possibilmente in meglio, anche attraverso i social. Non ti ho conosciuto, ma potremmo conoscerci. Ciao
“…su come entrare a far parte di una comunità di persone e lasciare il segno nei loro pensieri, gentilmente e con il sorriso.”
Hasta siempre
Si, direi che l’applicazione di questo solo concetto renderebbe il mondo infinitamente un posto migliore. Grazie a tutti quelli che nella storia hanno provato viverlo quotidianamente. Grazie a Watchdogs
Bravi ragazzi, bel ricordo di Gabriele e di come tutti, indipendentemente dai colori e dall’appartenenza, siamo stati capaci di stringerci attorno alla famiglia!