scritto da il 10 gennaio 2010 alle 12:20

Inter-Siena: svangarla così…

…ha un sapore stupendo. Certo, ti diventano bianchi i capelli troppo presto, a lungo andare, ma è un sacrificio ampiamente giustificato.

Inter-Siena, SamuelSoprattutto perchè mentre Samuel esulta togliendosi la maglietta per il suo primo gol da centravanti aggiunto, e non da difensore su corner o punizioni, tra un delirio e l’altro uno guarda il cronometro, vede che è comunque finita, e nei trenta secondi successivi può già immaginare le rosicate di molti, che riverseranno la loro bile nelle mail e nei commenti da semianalfabeti a trasmissioni locali e siti sportivi.

Sarebbe bello, per una volta, non vedere nemmeno UNO tra i tifosi interisti, rompere le palle su questa partita… ma oltre alle prostitute intellettuali, è da tempo che conosciamo pure i loro clienti, ovvero chi se ne beve le balle ed i ragionamenti della minchia. E quindi li lasciamo nel loro brodo a prendersela con Mourinho, con la Società, coi giocatori… pur ammettendo che il secondo tempo non è stato, per 43 minuti, un grande spettacolo (eufemismo), per come la vedo io anche solo il finale ne valeva la pena, senza dimenticare le azioni del primo tempo che con un po’ di maggiore cinismo avrebbero instradato meglio la gara.

La gara appunto… quando hai solo 12 giocatori “con esperienza” a disposizione, più il secondo portiere, più Arnautovic che ha esordito giocando pochi minuti a Verona mercoledì, e 4 primavera, la formazione diventa pressochè obbligata, ed infatti si è vista quella anticipata nel precedente post… è forse una colpa di Mourinho? spero bene che nessuno sia così malato di mente da pensarlo.

Non ha funzionato al meglio però la disposizione in campo, soprattutto a centrocampo in quanto nè Quaresma nè Pandev, a causa della lunga inattività, non si inserivano nè ripiegavano con le giuste tempistiche, facendoci soffrire spesso la superiorità numerica dei Senesi. Al primo, bellissimo, gol di Maccarone però la sensazione era più di sorpresa che altro, ancora non immaginavo la sofferenza che ci aspettava…

Lancio di Sneij perfetto, il Principe aggancia con eleganza, ne fa secco uno e poi scarica alla sinistra di Curci, poi la seconda perla di Sneij, la prima su punizione: dedica sentita a Chivu, una di quelle cose “da squadra”, e pensavo che tutto si fosse sistemato (anche perchè prima della punizione c’erano state comunque altre due occasioni abbastanza limpide, una sui piedi di Pandev, un’altra prima ancora sui piedi di Motta, che inspiegabilmente anzichè tirare la passa a Milito in evidente fuorigioco).

Macchè, palla al centro-via, e con una serie di buchi della nostra difesa, questi trovano il pareggio con tale Lapo Ekdal, non a caso gobbo, per la gioia di tre suoi connazionali (forse parenti?) elegantissimi che iniziano a fare foto con una specie di cannone dalla balaustra. Iniziano le perdite di tempo sistematiche, in particolar modo da parte di Rosi e Curci, la scuola Roma che non tradisce mai, da questo punto di vista, e mestamente finisce il primo tempo.

Alla ripresa, il cambio che ti aspetti, cioè Samuel per Quaresma, per dare più sostanza al centrocampo spostando Zanetti, e quello che NON si aspettava nessuno, cioè fuori Deki per un infortunio nel tunnel (alla faccia di chi dice che abbiamo solo culo, verrebbe da dire) e dentro Arnautovic.

I cambi hanno un senso, la scelta di mettere Samuel terzino lasciando Cordoba in mezzo, a sollecitare le mie coronarie insieme a Lucio, molto meno: ogni volta che su quella fascia partiva Reginaldo, c’era da soffrire, non a caso il gol del 2-3 nasce in questo modo.

Fuori Motta, dentro Stevanovic, e lì ho riposto le mie ultime speranze in qualche giocata da Campione di Wesley o di Milito, perchè sinceramente non si vedeva più alcuno schema in campo, però qualcosa l’hanno tentata, soprattutto il trio Arnautovic-Pandev-Stevanovic, con scarso esito e purtroppo una scarsa propensione anche a rientrare… due su tre devono crescere, e l’altro deve solo riprendere la forma migliore, quindi nessuna bocciatura comunque.

Ma sto divagando: si arriva al minuto 43′, checchè ne dica l’abbacchiato Malesani, il fallo c’è, poi noi a batterle abbiamo uno dei migliori europei in materia, e San Siro esplode. Luis affianco a me inizia ad urlare “e andiamo a vincerla”, io guardo quelli che se ne stavano già andando ritornare sui loro passi, e penso che forse un “Inter-Sampdoria” o “Inter-Roma” dal vivo finalmente è toccato pure a me… altra punizione, quelli del Siena sono evidentemente nervosi, spostano di continuo la palla a Wesley, ma 3 su 3 sarebbe stato troppo anche per lui.

4 minuti di recupero sembrano davvero pochini, viste le continue sceneggiate a cui già ho accennato, ma ci bastano. Faccio appena in tempo a rendermi conto che Stevanovic, centrocampista offensivo, è il nostro terzo terzino sinistro di giornata, che Samuel è stato spostato alla Materazzi, ed inizia l’azione più bella della partita.
No, non ho fatto colazione a base di grappa o cannoni, per me l’azione che completa la nostra rimonta è davvero la più bella di tutto il match, Lucio-Arnautovic-Milito-Pandev-Samuel. Tutto di prima. Tutto perfetto.

DELIRIO.

Gli ultimi secondi sono seguiti dalla balaustra, con la panchina del Siena a cui rode tutto, per aver perso così tre punti pesantissimi, per la loro classifica, e qui c’è un episodio da segnalare: il signor Reginaldo (a proposito, grazie Malesani per averlo tolto, visti i pericoli che partivano dalle sue parti…) è tra i più nervosetti, diciamo che mal sopporta le nostre esultanze lì dietro (condite da diversi riferimenti alla Canalis, va detto)… non trova di meglio da fare che girarsi e farci un gesto poco carino, avete presente quello con le due braccia a scendere, a fare una specie di “V” verso e parti basse? ecco, quello.
Sarebbe equo che venisse segnalato pure questo, al signor Tosel, che se Mario deve pagare certe cifre per tre secondi di applausi, lo show dell’ex mister Canalis vale un po’ di più direi. Anche perchè in mano, avevo l’ombrello di Luis, e se io sono una personcina a modo, magari qualcun altro al posto mio poteva perdere il lume della ragione e tirarglielo…

Un altro spettacolare da vedere è Rosi, che da solo ha fatto entrare i barellieri 3 volte. Sulle ginocchia, totalmente sconfortato. Come si merita.

Partite come questa, comunque, danno una carica che va ben oltre il gioco espresso, o i tre punti. Sono vittorie del gruppo, prima ancora che dei singoli campioni autori delle giocate, della voglia di sacrificarsi, della capacità di adattarsi in posizioni diverse dalle abituali. Come nel 2007-2008 (ma speriamo che si arrivi un po’ più sereni alla meta, con meno infortunati soprattutto).

E sono vittorie, infine, da Pazza Inter.

scritto da il 10 novembre 2008 alle 11:39

Lo sapevate perfettamente che Cruz…

Tempi di recupero: siamo ancora fiduciosi!
Quella fiducia che non ci ha abbandonato per tutti i novanta minuti. Sapevamo che avremmo segnato: un’invenzione di Ibra, un inserimento di Cambiasso, una discese delle sue di Maicon, o Cruz!
E Cruz è stato.

Ora possiamo discutere fino a domenica prossima se abbiamo giocato bene o male, meglio delle precedenti o se ci stiamo involvendo. Se il 433 è meglio del 424 o del 4231 anomalo. Era da vincere e abbiamo vinto.

Non è stata una bella partita, ma credo che ci dobbiamo abituare a non vedere molte belle partite con questa Inter e con questo allenatore.
Ed evitiamo per favore squallidi paragoni con l’Inter del Mancio.
L’unico paragone che io accetto è come i due trattano i giornalisti. E mi pare che entrambi sappiano il fatto loro.

Note positive io ne ho viste (ma io sono ottimista per natura; scrivo infatti queste due righe sperando che tutti capiscano):

Samuel! Ve lo aspettavate così? Lui in campo non solo è una garanzia ma succedono altre due cose estremamente positive: la prima è che non gioca Burdisso; la seconda che Cordoba ha un punto maggiore di riferimento e i suoi interventi ne guadagnano in efficacia e precisione.

Julio Cesar! Non serve quasi mai, ma quando serve è là. Puntuale.

Cambiasso e Zanetti da par loro, inutile ripetere le stesse cose ad ogni partita.

Fine delle note positive.

Ibra è stanco, Maicon pure, Maxwell sa e può fare molto di più. Vieira che si perde in un bicchiere d’acqua. Balotelli senza infamia e senza lode. Quaresma… Quaresma chi…?

Eppure, se ci fate caso, ognuno di questi ultimi, con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto segnare, e allora i commenti, le pagelle e il primato in classifica (ve lo ricordo sennò ce lo scordiamo) avrebbero avuto un altro sapore.

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scritto da il 1 novembre 2008 alle 10:31

Reggina-Inter: scatta l’ora del turnover?

nicolas burdissoLa trasferta di Reggio Calabria dello scorso anno mise la parola fine all’esperienza di Adriano all’Inter, almeno sotto l’egida di Roberto Mancini. Un pallone appena sfiorato su punizione di Figo, con la successiva sostituzione e la sfuriata a fare da contorno a una partita maschia e complicata.

Proprio quella Inter di Mancini stava già attuando un robusto turnover, limitato solo dagli infortuni, che nel tempo sarebbero aumentati, costringendo la squadra a una lunga resistenza in primavera. Escluso Adriano, le cose oggi sono diverse: Mourinho ha una rosa lunga, tanti infortunati, ma fa poche scelte. Che questo sia un tratto distintivo dello Special One lo sapevano tutti, presumibilmente anche Branca e Moratti, che come prima richiesta non hanno avuto quella di comprare Lampard, ma di sfoltire la rosa (concetto espresso più volte, anche a riguardo della disciplina). Tuttavia, gli incontri ravvicinati nel tempo non consentono altre dilazioni: dobbiamo fare turnover, perché la poca brillantezza di Ibrahimovic, Zanetti e Maicon è apparsa evidente a chi ha l’occhio clinico, per queste cose.

Che Mourinho sia del nostro avviso non è scontato, anche se qualcosa ha fatto trapelare nel corso della conferenza stampa di ieri. Vieira è al rientro dal primo minuto, mentre Cambiasso verrà impiegato martedì, se tutto va bene. Diversa è la situazione dell’attacco, dove gli esclusi Cruz e Adriano, soprattutto il secondo, faticheranno parecchio a trovare spazio. In compenso tra oggi e martedì è quasi scontato che vengano impiegati tutti: Ibrahimovic, Quaresma, Mancini, Crespo e Balotelli. Obinna può essere la carta per stasera, ma non ne sarei tanto sicuro. Per la difesa Mourinho ha ribadito che guarda alla qualità e che si sente rassicurato dai recuperi di Materazzi e Samuel, ancora parcheggiati. Cordoba e Burdisso partiranno centrali, Chivu a sinistra, con Maxwell impiegato in Champions (una soluzione che non mi soddisfa per niente!). A centrocampo le scelte sono obbligate: Dacourt non è stato convocato, perciò saranno Zanetti, Stankovic e Vieira a spartirsi i compiti. Con i primi due apparsi davvero sfasati nelle ultime uscite.

C’è comunque una sola esigenza, che ci riporta alla ruvida vittoria di un anno fa: conta vincere e portar via tre punti, sperando che il tempo faccia assorbire le incomprensioni con Cruz (che per un anno è utile alla causa) e il modulo dell’allenatore. Il suo credo l’ha ribadito ieri: i giocatori devono applicarsi. Per Mourinho conta questo e dobbiamo provare a seguirlo.

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scritto da il 29 ottobre 2008 alle 12:58

Sotto tutela…

intUn uomo distante anni luce non solo dallo sbruffone che non era un pirla alla presentazione, ma anche dal nevrotico che domenica ha sparato alzo-zero su tre giocatori, ecco l’impressione che mi ha fatto J.M. nella conferenza stampa i ieri. Quasi che qualcuno in società gli avesse fatto capire che era sulla strada sbagliata, e lo avesse consigliato di usare altri toni ed un altro linguaggio…

In ogni caso l’esclusione di Julio Ricardo Cruz c’è e resta come un macigno (dell’altro non parlo perchè per me è un ex-giocatore da vendere anche al robivecchi, purchè se lo porti via insieme al contorno di puttane, papponi e tossici) sulla fin qua breve storia dell‘uomo delle caramelle all’Inter. Per fortuna il Jardinero ha un tale credito di fiducia nei tifosi e nella società da non abbattersi facilmente, soprattutto se allo special no-one passano in fretta le mestruazioni (cit.) e lo reintegra già da giovedì.

Ma adesso le chiacchere stanno a zero, ci sono 90 minuti di fuoco in casa di una Fiorentina motivatissima, che vive (a torto) come un’ingiustizia la sacrosanta squalifica di Gilardino. 90 minuti in cui il cocco dell’allenatore dovrà dimostrare di essere un giocatore da Inter, se Mourinho continuerà a schierarlo titolare, ed Ibra provare ad immedesimarsi nel ruolo che sarebbe di altri, cioè la prima punta… a scanso di equivoci, se dovesse essere chiamato dalla panchina superMario, sarà un’occasione da non sciupare: e per favore, se ti dice di fare anche il difensore centrale stavolta dagli retta, si coprirà lui di ridicolo ma almeno non avrà scuse per romperti le palle!

Sulla carta, il centrocampo è in emergenza, speriamo di non sentire troppo l’assenza di Cambiasso e Stankovic, alla peggio si potrebbe provare Chivu regista basso, anche se questo vorrebbe dire affidarsi a Burdisso dietro (ma che fine ha fatto Samuel?).

Chiusura semi seria: il titolo di questo post è stato preso in prestito dal Ruttosporc, potevo usare anche un “mourinho via”, ma me lo tengo eventualmente per altre occasioni.
Più per scaramanzia, diciamo. ;-)

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