Militanza stanca

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Ho sempre concepito l’interismo come militanza.

Militanza sportiva da accompagnare o meno a quella politica, per me le due sono inscindibili ma rispetto l’agnosticismo di altri, in ogni caso militanza per un’idea, alla quale a volte si aggiungono in modo arbitrario due lettere semplici per trasformarla in militanza per un ideale, militanza per un concetto astratto, un’utopia, in ogni caso militanza a oltranza per questi colori come unico modo per giustificare e rendere accettabile la passione per qualcosa di tutto sommato vacuo e razionalmente debole come il pallone.

La militanza nasce necessariamente nel sentirsi nel giusto, nell’essere diversi, nell’io non sono come voi, nel fare di questa diversità il motore per sfidare le istituzioni, il potere, l’esistente e il prestabilito, qualunque cosa esso sia, un’investitura per una missione suprema di ribellione per cambiare lo stato delle cose.
La militanza procede sempre tra difficoltà, tra alti e bassi, con momenti di grande sconforto perché la continua latitanza da zone franche nelle quali trovare rifugio fiacca la volontà e mina le convinzioni nel profondo.
La militanza è prima linea, trincea, è fronte, scontro, sublimazione di un’avanguardia. Accelleratore di dedizione che annienta logiche e ripensamenti. E’ dolore, sofferenza, gioia, violenza. E’ gruppo nelle sue individualità, è dinamica collettiva.

L’Inter è per me militanza, da sempre, rivoluzione personale, approdo utopico tramandato da tre generazioni, alimentato da fatti veri e altrettante leggende, ricerca senza tempo di un Avalon salvifico che appare miracolosamente nella bruma.

E in questa militanza che va avanti da anni, tanti, che ormai non conto neanche più, che per la prima volta, con angoscia, scorgo una crepa.

Una crepa nel mio interismo militante che si è formata da un po’, subdola, lei come il tempo, ma che ora mi appare evidente e dolorosa, non un accenno di stanchezza o umidità o causata dalle vibrazioni della lavatrice del vicino milanista, ma una crepa già formata, con un suo percorso e un suo avamposto.

Interismo militante. Già. Iniziato in modo inconsapevole quando ancora non sapevo scrivere il nome delle cose ma Inter un nome già l’aveva e quello sì lo sapevo scrivere, dapprima con enne ed erre al contrario, alternando comunque il nero e l’azzurro nelle lettere, sbagliando la simmetria ortografica ma non quella cromatica.
Militanza forgiata negli anni, amori, passioni, delusioni, deliri, cazzate, isterie, amicizie, follie, bastonate. Militanza che si è adattata e ha seguito il percorso tortuoso degli anni, come una goccia di pioggia che scende su un vetro, “sinuoso movimento, monito terrorista che la retta è per chi ha fretta, non conosce pendenze smottamenti rimonte”, come un compagno fedele che si accuccia accanto, ti accompagna e poi cambiate insieme.

La crepa c’è. Il disgusto per tutti i fatti recenti, pure. Una crepa che avevo intravisto solo una volta nella mia vita-Inter e che mi rimanda a quell’infausto dopo Brescia con il faccione rubizzo di Zaccheroni che sostituisce Hector Cuper, forse allenatore modesto, ma figura all’epoca semplice e schietta, d’altri tempi, che aveva ridato dignità perduta a un branco di giocatori assemblati male, anche allora dopo un’overdose lisergica di cambi di allenatore, milioni buttati e furti conclamati, anche se le storiografia moderna parla solo di 5 Maggio 2002 omettendo tutte le schifezze successe prima di quella data (ho sempre considerato il furto del rigore non fischiato a Ronaldo in quel di Verona con De Sanctis lì a due passi, molto più grave e scandaloso di quello di Iuliano a Torino che tanto ha influenzato l’immaginifico collettivo interista), cambio di allenatore che si rivelò ovviamente inutile e dannoso, cambio caldeggiato anche allora da una stampa sciovinista e asservita che gridava allo scandalo perché uno straniero musone, catenacciaro e sopravvalutato toglieva posto ai profeti del bel gioco italico, e quindi sì, ora come allora provo fastidio e disagio per la società Inter che non solo assiste inerme a linciaggi ma anzi li asseconda, anche se poco mi importa di trovare analogie tra la due situazioni, le crepe nella militanza nascono da fenomeni geologici interni a ognuno di noi e si sviluppano secondo modalità ancora misteriose.
Il problema delle crepe è che sono la manifestazione esteriore, sulla crosta dell’io, di un malessere profondo che ti nasce nelle viscere e sale inesorabile nei neuroni dopo aver colonizzato lo stomaco.

Perché è innegabile che tutto ciò che ha ruotato e ruota attrono all’universo Inter in queste ultime settimane mi provoca nausea e disgusto. E sorrido con affetto paterno a chi afferma che ‘siamo abituati troppo bene e che il Triplete ci ha dato alla testa’, a chi inconsciamente invoca un salutare e squadrista olio di ricino virtuale da ingurgitare tappandosi il naso per forgiare tempra e carattere. Eh già, proprio così, a quanto pare siamo abituati troppo bene, senza dubbio, noi che abbiamo vissuto tutte le cazzo di navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione negli anni di Chiappella e Marchesi, noi che abbiamo tifato Doldi e Magistrelli, che nella nebbia abbiamo applaudito e incitato Juary difendendolo da insulti razzisti, noi che abbiamo chiesto l’autografo a Piraccini, che c’eravamo la notte dell’Alaves.

Disgusto nell’aver assistito a un linciaggio mediatico senza precedenti e di stampo fascio-sciovinista (si può dire fascio-razzista o i puri di cuore si offendono?) di un allenatore straniero, magari modesto, può anche essere, ma soprattutto macchiatosi della grande colpa di venire da lontano e di non essere sufficientemente ‘istruito’ nella difficilissima materia del calcio italiano, e non essere istruito neppure nella nostra lingua, manipolata con arte e maestria da mezzi analfabeti con ridicoli capelli tinti o ex-giocatori bombati fino al midollo che come parassiti colonizzano sfavillanti studi televisivi con improbabili mansioni di ‘commentatori’ o meglio ‘consulenti sportivi’, che sfoderano tutta la gamma del razzismo strisciante che, spiace dirlo, è componente essenziale del DNA dell’italiano medio.
Allenatore sbeffeggiato a cui viene insultata la dignità, allenatore che pare sia un privilegiato per non aver fatto l’incredibile gavetta in Italia, che non ha amici giornalisti che tirano la volata per arraffare un posto, che non utilizza il volgare ‘ciao Fabio‘ ma ti da addirittura del lei in una lingua che sta ancora imparando, allenatore scelto contro tutto e tutti e poi lasciato solo come un cane randagio da una società inadeguata, con tante, troppe facce, un’idra a cento teste che parla cento-volte-cento lingue ma è incapace di definire una linea da seguire, di prendere posizione davanti a pseudo-professionisti, che siano giocatori o giornalisti, per difendere un suo tesserato da attacchi indegni, società che sembra allo sbando, armata brancaleone che si auto-erotizza con un processo masturbatorio fatto di frasi vuote come ‘sono tutte finali’, ‘non abbiamo più alibi’, ‘se sei una grande squadra contano i risultati’. E poco mi frega di De Boer, che certo per me cresciuto a pane e Krol-Neeskens-Cruijff rappresentava un’utopia bellissima ma perdente in partenza per tempistica (scelto a fine Agosto), per questioni di cultura (chi può spiegare a uno straniero per di più boero frasi specchio di tutta una mentalità sportiva quali “ho scelto di non essere competitivo” pronunciate da pupazzi senza vergogna che pascolano nel calcio italiano?) ma anche per tradizioni ataviche (all’Inter alla prima partitella di allenamento devi subito mostrare schemi sfavillanti che sennò arrivano gli interisti che sanno tutto e tirano fuori tabelle, medie punti, screenshot con freccette e curriculum di Rastelli per dimostrarti che l’allenatore è un coglione e non capisce un cazzo prima ancora di avere giocato una partita).

Disgusto per dirigenti che ancora non so chi siano mentre altri purtroppo so benissimo che faccia abbiano, dirigenti che non mi rappresentano, non rappresentano la mia militanza e le mie cicatrici, dirigenti per i quali provo disagio quando rinnegano il lunedì quello che hanno pubblicamente affermato il sabato davanti a una selva di microfoni penzolanti, dirigenti nei quali vedo improvvisazione, cialtroneria, sciattaggine, faciloneria, ipocrisia, mancanza di rispetto verso quello che dovrebbero rappresentare agli occhi di tanti ‘militanti’ che amano e inseguono quell’idea da anni, dirigenti che pare, si dice, alcuni, seguano ancora il vecchio padre-padrone, simbolo di un’epoca che fu, spesso tragica e alla fine meravigliosa, ma inevitabilmente passata, di moda e di voglia, simulacro vuoto e fasullo al quale si appigliano loschi personaggi che dovrebbero fare il bene dell’Inter, a parole e con pecunia, e che rilasciano dichiarazioni allucinanti contro i nuovi proprietari del vapore e farneticano di ritorni improbabili e stili manageriali farlocchi quando invece non cacciano una lira e sono degni rappresentanti della decrepita imprenditoria italiana, dirigenti che cercano traghettatori, nuova figura professionale del Calcio 2.0, per traghettare chi e verso cosa nessuno lo sa ma il termine lo usano tutti, ennesima stagione da anno zero quando invece da almeno un lustro andiamo a ritroso con rudimentali macchine del tempo, dirigenti modello di una società calcistica del duemila e io che pensavo di averle viste tutte con il trio affiatato Fraizzoli-Pellegrini-Moratti, dirigenti che fanno un casting, un casting sì, proprio quello, non è uno scherzo, fanno un casting e si piazzano in un posto periferico per non dare nell’occhio, come no, un bell’hotel di cartapesta come ce ne sono tanti nel centro della sempre attuale Milano da bere, così tutti possono vedere chi entra e chi esce, con luci e fanfare, come al circo, venghino signori avanti il prossimo che il trapezista di prima si è schiantato, adesso puliamo il sangue con lo spazzolone, ma venite con le telecamere, così tutti ci ridono in faccia e ci pigliano per il culo, giustamente, dirigenti che da questo casting planetario ti tirano fuori nientepopodimeno che il Condottiero Pioli, cavaliere senza macchia di un calcio futuristico, sguardo senza paura, con barba di una settimana e occhiaie fisiologiche e già pensi a quanti anni di analisi gli varranno questi miserabili mesi da noi.

E poi ci sono i giocatori.

Già. I giocatori.

E qui il disagio è se possibile ancora più forte, ancora più profondo. Disagio per calciatori a dignità variabile, perché nella vita puoi essere scarso e prendere bastonate ma devi farlo con il furore negli occhi, con l’orgoglio per quello che rappresenti per chi ti guarda, per tutte le emozioni che sai suscitare in chi accompagna ogni tuo gesto, l’ammirazione di chi è con te e l’odio di chi ti disprezza in quanto simbolo di quello che temono, giocatori-dipendenti pagati profumatamente o meno dipende dai parametri di ognuno e non credo conti poi molto, per dare il meglio di sé stessi, in campo, sulla base delle indicazioni di un altro dipendente che si chiama appunto allenatore, se non sei d’accordo ne discuti con lui oppure lo mandi affanculo in privato ma non lo sputtani davanti alle telecamere come hanno fatto di recente alcuni personaggini a modo tipo il nostro ambizioso portiere e il loquace difensore centrale, giocatori che pare-si dice-si narra, remino contro, anche se io non ho mai capito cosa voglia dire questa frase e in che modo un atleta davanti a un gesto tecnico da compiere pensi ‘ah no aspetta, l’allenatore mi sta sul cazzo, quindi la palla non la rincorro e il gol lo sbaglio di proposito’ mettendo a repentaglio carriera e reputazione, giocatori che pare anche qui si dice ‘non siano convinti del progetto tecnico’ e allora penso a un business plan di 350 pagine infarcito di grafici e tabelle che il calciatore legge con attenzione e poi dice ‘ma non so…non sono convinto della strategia commerciale e dello schema 17.1.4.bis…io gioco lo stesso ma il risultato non conta eh…e poi dopo mischiamo le squadre che così non sono equilibrate…sennò porto via il pallone che è mio…’, giocatori scadenti tecnicamente che mai avrebbero dovuto indossare questa maglia e che in altre epoche non sarebbero nemmeno arrivati in prima squadra, giocatori all’Inter da anni e pluri-rinnovati da dirigenti convinti e non pallino fatuo dell’allenatore di turno e destinati a scomparire con quest’ultimo, giocatori miracolati che dovrebbero fare andirivieni con tutto il rispetto dovuto, tra Cittadella e Chievo e che si permettono per ego non si sa perché smisurato di non stringere la mano all’allenatore quando invece dovrebbero baciare devoti la terra che calpestano ogni giorno ad Appiano come farebbero davanti ad Atahualpa, giocatori in ruoli sbagliati, o forse giocatori sbagliati tout court nei fondamentali, nei piedi, nella testa, persino giocatori svenduti a tante squadre senza mai passare le visite mediche mentre invece da noi sono titolari fissi, giuro, non è uno scherzo, ho visto anche questo e altro ancora.

Sono stanco, allibito, nauseato. La militanza non è automatica, la si guadagna ed è frutto di fiducia, condivisione, di valori annaffiati dal sudore comune delle idee e delle emozioni, amala comunque, sì certo, ma forse anche no, adesso non so, in ogni caso amala non a prescindere e se in alcune cose non ti riconosci forse stacchi per un po’, o forse t’incazzi e lo gridi forte perché magari qualcuno ti senta, che in tanti ti sentano, perché nella militanza l’importante e il non sentirsi soli, il sapere che i tuoi dubbi e le tue amarezze sono anche quelle degli altri, o invece capire che il depresso sfiduciato sei solo tu e allora cancelli tutto, prendi qualche pillola e domani andrà meglio.

Io sono qui, aspetto segnali da chiunque voglia prendersi la briga di mandarli. Qualcuno che mi faccia capire se gli anni a venire devo passarli a fare altre cose oppure investire ancora emozioni, salute, speranze. Oscillo da una parte tra lo sguardo narcolessico di Pioli che mi invita a gite domenicali in campagna dove non c’è campo, né bucolico né telefonico e neppure inteso come spazio da difendere con amore e rabbia, e dall’altra ricordo il consueto tumulto di sentimenti quando sbuco dalle scalinate di S.Siro e il verde e il cemento e il muro di corpi e colori, la tensione, i giornali svolazzanti e gli estintori Meteor, tutti insieme mi travolgono in un’onda di ritorno che da sempre mi stordisce e mi annienta.

La crepa c’è. E’ li’, mi guarda. Vorrei far finta che non si veda e che non sia mai esistita.

In fondo, chiedo solo un po’ di stucco. Per il momento, può bastare.

Adriano 5thofNovember

About Adriano 5th of November

Nasce già extra-extraparlamentare. Se un giorno sarà scelto per una missione sulla stazione spaziale in orbita attorno a Marte, si porterà la maglia di Bonimba, una scacchiera, la manovella di un winch e un erogatore. Forse.

662 commenti

  1. In bici? solo a piccole parti con i miei figli, in macchina un sacco di volte :)
    Domani puó essere il nostro Gavia, ci vuole spirito di gruppo, uno sforzo di volontá, passione e cuore…..
    Si deve vincere il Derby.
    Ad ogni costo.

  2. hai ragione. domani fausto coppi (immortalato nella parete dell’hotel al passo) ci deve guidare alla impresa solitaria. e poi giù la discesa a bormio. inter, è la tua ora.

  3. Lo dico da mesi che Medel va messo in difesa per liberarci di ranocchia, nagatomo, santon. Anche se leggermente fuori ruolo – ma nel Cile è difensore – è pur sempre un giocatore di maggior spessore ed intelligenza tattica. Ottimo mi piace molto. Se si vince, al bar colazione gratis per un bel pò…..

  4. modd:
    mettere medel difensore non lo ha fatto nessuno finora. sperem. non mi dispiace.
    noto l’assenza di banega e la presenza di kondogbia. 0M contro 30M.
    che dice il parlamento di questa scelta?
    ps:
    questo parlamento è già monocamerale, non necessita di alcun referendum

    Banega ha giocato male pure in nazionale. Per Kondo in fondo e’ un test, se fa le solite cagate fatte con gli altri mi sa che a gennaio fa fagotto. Interessante provare Medel centrale, e’ una cosa che molti qui dicono da una vita. Vedremo….

  5. Il nostro futuro allenatore e’ stato piallato nel derby di Madrid. Ha cambiato e non funziona piu’ un cazzo. E’ pronto per noi…….

  6. La nostra parte, da tifosi, parlo di tutto il Blog, la facciamo tutti i giorni, quá escono idee interessanti, tutti danno il loro contributo per aiutare la squadra.
    Adesso tocca a loro.
    Visto che con la Giuve hanno tirato fuori i coglioni,
    Con i Bassotti devono dimostrare che a Milano comandiamo noi!!!
    Senza se e senza ma.
    Abbiamo bisogno di questo regalo!!!

  7. SgtPepper: Maaaaaa…
    È la butto lì.
    E se fosse meglio Stefano Pioli del presunto messia Simeone?

    a forza di parlarne questo tarlo sta venendo anche a me

  8. Doppietta di Yaya e Guardiola ringrazia…

    Per fortuna abbiamo esonerato la checca isterica, prima che iniziasse la stagione…

    Forza Pioli!
    Forza Inter!

  9. giuve:
    – trovate connessioni tra la ndrangheta e la curva
    – negato l’accesso a 2 giornalisti della rosea
    la prima si commenta da sola
    la seconda è la risposta alla insistenza della gazzetta a confermare le parole di buffon “in italia si scansano”
    detto che non è bello ed è come al solito arrogante, io però vorrei anche la nostra società un po’ più forte e mandare a fanculo chi scrive frankdiburro e altre offese simili.
    un conto è essere arroganti, un conto è difenderti quando sei attaccato in modo arrogante..
    scusate queste prima del derby, ma non ho resistito

  10. Buongiorno a tutti. Se l’unica mossa di pioli è medel centrale, mossa che intriga molti qui dentro, la vedo dura per l’Inter, non per oggi nello specifico ma per la stagione tutta. In campo ci vogliono i giocatori bravi non i fenomeni della panca. Il Real senza un vero mister ne ha fatti tre a domicilio al futuro messia interista. Murillo sarà scarso ed inadeguato, ma qualcuno ha visto cosa ha combinato medel da centrale col Cile? Ecco di gente così possiamo farne a meno in qualsiasi zona del campo. Diciamo che la pezza è peggiore del buco. Saluti.

  11. modd:
    giuve:
    – trovate connessioni tra la ndrangheta e la curva
    – negato l’accesso a 2 giornalisti della rosea
    la prima si commenta da sola
    la seconda è la risposta alla insistenza della gazzetta a confermare le parole di buffon “in italia si scansano”
    detto che non è bello ed è come al solito arrogante, io però vorrei anche la nostra società un po’ più forte e mandare a fanculo chi scrive frankdiburro e altre offese simili.
    un conto è essere arroganti, un conto è difenderti quando sei attaccato in modo arrogante..
    scusate queste prima del derby, ma non ho resistito

    Su questo sono daccordo. Frank di burro. Ruttosporc bandito finche’ non chiede scusa. Punto. Nessun parla piu’ con Ruttosporc. Ma ci vorrebbero i coglioni, un vero ufficio stampa, quindi una societa’. Si torna sempre li.

  12. Toh sulla gazza la mattina prima del derby intervista a snejder dove dice che se torna in Italia vorrebbe tornare al Milan….Dove intensa Moratti e spara sui proprietari cinesi…cinesi che da come tutti dicono saranno i proprietari anche del Milan da poco anche se forse i soldi saranno di colore diverso dal giallo..comunque grazie gazza

  13. Mi chiedo se sulla panchina dell inter ci fosse stato ancora de boer questa intervista sarebbe uscita? IO NE HO PIENE le palle di tutto questo livore da ogni mass media italiano nei ns, confronti. Mi sta togliendo il divertimento vorrei che ci fosse solo calcio solo quello e tutto il resto cancellato

  14. Buongiorno e forza inter! così, tanto per fare un po’ di riscaldamento in vista della partita voi gonzi.

    Non siamo prevenuti nei confronti di Pioli.
    Anche a questo qui diamo un po’ di tempo.
    Abbiamo digerito otto sconfitte in ottanta giorni che possiamo anche avere uno sguardo meno severo sul coach almeno per un po’

    Se è quella, la formazione non mi dispiace.
    Rispetto al 442 di cui vagheggiavo c’è un cc in più ed è confermata la difesa con medel centrale come nel Cile e i terzini Ansaldi e Dambro invertiti.
    Banega fuori come supponevo, dentro il kondo a sorpresa. Deve aver lavorato sodo col ragazzo in questi dieci giorni per rispolverarlo in occasione di un derby cruciale…
    Questo l’unico dubbio, per me.
    Vediamo

  15. …coi gonzi

  16. Pero’ loro possono anche perdere noi no, se perdiamo e’ game over. Stagione finita. Comunque sono fiducioso…..anche perche’ i pedatori furbi che hanno fatto fuori Fdb ora non possono sputtanarsi. Vedem….

  17. Qualcuno ha visto la prima pagina di ruttosporc? HERGIGANTES scritto in neroazzurro….chissà? Gol spettacolare e grande prova del brasiliano …contro il Pescara…che non mi pare citato . Spero di essere ancora vivo un giorno quando tutti questi dovranno pagare dazio

  18. ragazzi, vi leggo, vi voglio bene, vi do’ ragione.
    non dico nient’altro altrimenti mi scappano le bestemmie

  19. Franco62: medel da centrale col Cile?

    Medel è basso per fare il centrale difensivo in una difesa a 4 in Italia

    non so più quante volte dirlo

    • a fare il centrale occorre metterci un centrale, di ruolo e di fisico
    • a fare il centrocampista arretrato o regista occorre metterci un centrocampista arretrato o regista con fisico, piedi, dinamismo e visione di gioco propri del ruolo

    il resto sono invenzioni che magari in una partita ti risolvono, ma nel medio e lungo periodo di un campionato fanno più danni che benefici.

  20. Tutto dipende dal filtro che fa il centrocampo e dalla capacità di interdizione dei terzini. Se funziona, Medel può occuparsi dell’attaccante di movimento.

    Nella fase offensiva può diventare un centrocampista aggiunto in uno schema che si trasforma in 343, per dare superiorità numerica al centrocampo soprattutto per il recupero della seconda palla, insieme al kondo.
    Ma come sempre gli spartiti sono una cosa, gli interpreti un’altra…

  21. Finalmente Pioli batte un colpo e cambia qualche cosa. Provare Medel in difesa nel derby e’ un rischio ma vale la pena, spero che sui calci da fermo rientri qualcuno per le palle alte. Lo scarsone Kondogbia in mezzo è ancora più rischioso ma è l’unica possibilità di ruolo e se fallisce ancora il motivo per venderlo. Comunque mi piace l’iniziativa di trovare soluzioni nuove. Piuttosto se si leggono le statistiche dei precedenti di Pioli nei derby, contro Montella e contro il Milan meglio fare gli scongiuri, ma che non fosse un vincente è già noto.

  22. Leggo il giubilo della Checca Isterica e del suo amichetto di penna per la doppietta del rudere Toure’ dopo 9 mesi di panchina e relativo ingaggio e 15 chili fa, all’invincibile Crystal Palace, un po’ come la prestazione del fenomeno Hernanes dopo oltre 1 anno di pena al temibile Pescara, con in panchina il grande Oddo, altro genio italico osannato dai media come Rastelli, entrambi nei bassifondi a insegnare come si perde in Italia.

  23. Brheme
    ma che non fosse un vincente è già noto.

    Certo che noi a tafazzismo non ci batte nessuno!
    Un briciolo di fiducia,no?
    Eeeeee ma stiamo tutti aspettando il messia Cholo che solo ieri sera si è preso tre pere in casa nel derby di Madrid.

  24. Non ho mai osannato Simeone speravo solo di avere un allenatore non presuntuoso e checca e nemmeno un mestierante italico ma uno che facesse giocare a calcio, cosa che Simeone non è. Distrutto De Boer aspetto dal Cielo un nome decente.

  25. Off topic
    Sono finiti i pompini intellettuali al progetto Sassuolo?

  26. Magari il mestierante italico ci sorprenderà…
    Certo che se nemmeno a questo concediamo almeno un paio di mesi per prenderci le misure….
    Insomma, i miracoli li fa solo il padre eterno…
    Oppure ci vorrebbe un coach come Pio 13,per chi ha visto “the young pope ” :-)

  27. Lucio e Schneider, destini comuni.
    uno, uno scarto della bundesliga, poi campione bauscia, poi scarto alla giuve.
    l’altro, scarto del real madrid, poi campione bauscia, poi scarto a istanbul.
    uno, bacia la maglia della giuve.
    l’altro, spala merda sull’inter (oggi).
    quando un uomo è piccolo, è piccolo.
    un grande uomo invece ha detto che l’inter è più grande di tutti. quei 2 invece sono scesi dal mio palcoscenico della bellezza. 2 merde.
    pioli, sto con te, dammi una soddisfazione.

  28. Di Francesco nuovo Guardioladenoantri è tornato quello che pigliava 7 pere da Mazzarri e le puttane della stampa tacciono e nessuno chiede loro ammenda o dimissioni.

  29. lo sapete tutti che a me squinzi sta dul cazzo. un brianzoeu presuntuoso che viene a fare il furbetto nella mia terra. quello che sul cancello di ingresso del sassuolo calcio appese un cartello con scritto:
    ho un sogno, battere l’inter a san siro.

  30. Bravo Modd, al di fuori dei risultati chi è grande anche solo a parole resta tale. I miserabili che hanno vinto da mercenari e da traditori, spariranno dai trionfi lasciandoli solo all’Inter che “è più grande di tutti”. Ora vediamo se il piccolo Pioli parla di Inter solo perché ha indossato la tuta da 15 giorni e perché glielo hanno suggerito i giornalai sportivi o effettivamente in modo sincero. Non sono tafazziano ma il plebiscito verso Pioli dei prezzolati, ostili e incompetenti giornalai che hanno massacrato il predecessore me lo rendono indigesto.

  31. Ci sarebbero molti motivi per essere contenti nel vedere BigbroKondo stanotte in campo , stavo rivedendo i gol di Yaya, le sue giocate, i movimenti….sembra e ricorda il nostro giovanotto incompreso.
    Sará che il Mister ha voluto ricordargli che non é scarso? che assomiglia a Yaya e non a Pogba come diceva Frenkie?
    O é solo una mossa per poter sostenere il prezzo di vendita e tamponare la sua svalutazione galoppante?
    La formazione non é ancora ufficiale, io spero ancora, fino all´ultimo, in una vera sorpresa tattica ragionata.
    In caso di problemi e situazioni imbarazzanti, si saprá giá chi impiccare, magari Bigbro si sblocca come Yaya, dobbiamo vedere piú in lá dell´azzardo tattico e dare fiducia e tifare.
    Se poi stanotte cominceranno a volare tastiere dai vari palazzi in tutto il mondo…..
    speriamo che sia per la felicitá del risultato e non per altri motivi giá visti in passato.
    Forza ragazzi
    Forza Inter!!!!

  32. E c’è voluto Mancini per esaudirlo.

  33. Al predecessore bastava battere Cagliari e Palermo in casa e sarebbe ancora con noi,a guocatsi il derby.
    Invece grazie alla oculata scelta societaria del 10 agosto ora ci sgolosiamo Pioli sperando raddrizzi la baracca

  34. breheme, non cadere nella trappola. i giornalai che hanno massacrato fdb ora FANNO FINTA di osannare donald-piol. il gioco è chiaro. sperano di avere un italiano ruffiano come altri prima. vediamo se dp riesce a stare a distanza dalla stampa. ti dico che la sua fede interista è di famiglia. comincio a pensare che il cholo simeone come allenatore sia sopravvalutato dal punto di vista tecnico (non agonistico).
    sperem
    ps: mentre scrivevo dp per donald piol mi è immediatamente venuta in mente un’altra associazione di 2 parole. quelle che non vorrei dire stasera. stasera invece vorrei rovesciare e dire pd abbiamo vinto

  35. Forza Inter sempre, ma crogiolarsi per la doppietta da estrema unzione di Toure’ dando ragione al suo ex amante Jesino sperando che BrocKondogbia impari a giocare a pallone mi sembra troppo. Cionondimeno l’esperimento mi piace, se funziona bene, altrimenti si chiama DHL per spedirlo altrove con consegna garantita entro le 12:00 di lunedi.

  36. rido a crepapelle. sei fortissimo.
    altro che militanza stanca…

  37. Brehme:
    Forza Inter sempre, ma crogiolarsi per la doppietta da estrema unzione di Toure’ dando ragione al suo ex amante Jesino sperando che BrocKondogbia impari a giocare a pallone mi sembra troppo. Cionondimeno l’esperimento mi piace, se funziona bene, altrimenti si chiama DHL per spedirlo altrove con consegna garantita entro le 12:00 di lunedi.

    Che kondoboy faccia una partita alla yaya di 3 anni fa e’ fantascienza. Non facesse cazzate e perdesse palloni velenosi sarebbe gia’ ok. Certo che anche lui si gioca tutto, perche’ se gioca di merda basta la prima di Pioli per sentire dire molti aveva ragione Fdb.

  38. Ad ogni modo la partita di stasera ci dirà finalmente quale sarà o potrebbe essere il nostro campionato, perché ai miracoli non credo,
    Insomma una sentenza.
    Se dimostrano attributi e voglia, per i gonzi non ci dovrebbe essere storia e potremo sperare in un recupero.
    Se si comportano da mammolette allora sapremo che l’anno è il -1
    Tutto questo anche a prescindere dale opzioni tecniche di pioli che certamente non manderà in campo una squadra scriteriata.

  39. Qualcosa mi dice che la Roma stia per soccombere

  40. Atalanta più culo che anima

  41. Kessie Atalanta.l’anno scorso a Cesena , seguendo il Brescia lhomvisto molte volte e non mi è mai sembrato un mostro. Dopo 4 mesi di cura Gasperini mi sembra messi….certe cose non me le spiego proprio.

  42. Atalanta con la bava alla bocca. La riomma non vede piu’ la biglia. Voglio vedere se mettono la stessa bava contro i ladri o si scansano. Bo, curiosita’ mia…….

  43. Ss61. Vanno tutti a mille , tutti più forte dei loro avversari. A me sembrano tutti dopati…petagna lo ricordo l’anno scorso ad Ascoli una chiavica,

  44. Mauro:
    Ss61. Vanno tutti a mille , tutti più forte dei loro avversari. A me sembrano tutti dopati…petagna lo ricordo l’anno scorsoad Ascoli una chiavica,

    Infatti corrono come pazzi nel secondo tempo, magari gli mandano la pozione magica da Vinovo quando giocano contro gli avversari….

  45. Rigore atalanta

  46. Mi sembra un dejavu

  47. Era nell’aria, la riomma assediata, nulla in 45 minuti, sembrava l’Inter, niente orgoglio, rabbia, voglia di vincere. Non bastano i nomi, servono la voglia e le palle.

  48. comunque gasp è forte. da noi comincio a pensare fu una storia simile a quella di fdb.
    non gli diedero il tempo, popolo bauscia incluso.
    dopati o non dopati, l’unica cosa che rimane da vedere è se metteranno la stessa voglia anche contro la giuve, o si scanseranno

  49. modd:
    comunque gasp è forte. da noi comincio a pensare fu una storia simile a quella di fdb.
    non gli diedero il tempo, popolo bauscia incluso.
    dopati o non dopati, l’unica cosa che rimane da vedere è se metteranno la stessa voglia anche contro la giuve, o si scanseranno

    Appunto. Io scommetto che avranno la giornata no. L’Atalanta come l’Udinese e’ succursale gobba da sempre. Vedendo i risultati di oggi la nostra classifica fa spavento.

  50. modd:
    comunque gasp è forte. da noi comincio a pensare fu una storia simile a quella di fdb.
    non gli diedero il tempo, popolo bauscia incluso.
    dopati o non dopati, l’unica cosa che rimane da vedere è se metteranno la stessa voglia anche contro la giuve, o si scanseranno

    Gasp e’ forte a Genova o bergamo. A Milano con giocatori di un diverso livello la faccenda cambia. Voglio vedere quando dice agli attaccanti di farsi 90 minuti avanti e indietro…..lo mandano affanc……..ho visto JM a genova saltato fermarsi a guardare quello che andava verso la porta senza corrergli dietro..

  51. allora se è così da noi fallirà abche il cholo

  52. Anch’io resto molto dubbioso su Simeone , indipendentemente da ieri sera .
    Una serata storta può capitare , ma non è scritto che si debba puntare per forza solo su di lui .
    Avremo modo di riparlarne , anche perchè dando un’occhiata al nostro calendario sarebbe meglio pensare ai fatti nostri : fondamentale NON PERDERE stasera perchè la Fiore fuori casa sa far male e il Napoli a casa sua idem.
    Sperèma

  53. Contento sempre quando perde il sasso. Sempre per squinzi e signora si intende. Latala di kessie vediamola con i loro padroni secolari.vanno a 1000 nei secondi tempi e sto kessie e mostruoso.i ladri nn hanno uno straccio di avversario solido,ma non arrivano in fondo alla champions. Vediamo se i nostri professionisti dalle tante parole passano anche ai fatti.

  54. Sono convinto che la Juveladra giochi veramente nell’arco di un Campionato di A non più di 6/7 partite vere; le altre ,per vari motivi ed altrui “convenienze e connivenze” sono a pronostico fisso : Atalanta , Udinese , Bologna , Lazio , Sassuolo ,
    Samp , Cagliari , Chievo , sono tutti Jolly che la merda bianconera ha in mano ad inizio stagione ( 3punti x2 tra andataeritorno x8squadre = 48 punti-base già in partenza .
    Se qualcuno poi dà una mano , il gioco è fatto .
    Le altre giochino per l’onore di partecipare

  55. (continuo )
    sarà un caso che con cinque delle otto squadre sopra citate noi finora abbiamo fatto 1 punto … e dobbiamo giocare ancora con Lazio,Sassuolo e Udinese.

  56. ragazzi, ma buffon il sincero lo ha detto:
    in italia si scansano. in europa no.
    hai voglia la giuve a smentire, il sincero lo ha detto.

  57. Sentito l’agente di BrocKondogbia ?
    1) Il giocatore considera l’Inter come un passaggio verso i migliori club europei (!?)
    2) Alcune scelte e uscite mediatiche non sono state gradite.
    Tradotto dall’africano : non mi frega nulla dell’Inter, ho giocato contro l’allenatore precedente.
    Oggi rivedremo questo cesso in campo in una partita fondamentale e poi tireremo le somme.Comunque una società che si fa smerdare prima del derby dall’agente di un brocco che si crede un campione, senza avere nemmeno il mononeurone di Balotelli, fa compassione.

  58. brehme:
    Sentito l’agente di BrocKondogbia ?
    1) Il giocatore considera l’Inter come un passaggio verso i migliori club europei (!?)
    2) Alcune scelte e uscite mediatiche non sono state gradite.
    Tradotto dall’africano : non mi frega nulla dell’Inter, ho giocato contro l’allenatore precedente.
    Oggi rivedremo questo cesso in campo in una partita fondamentale e poi tireremo le somme.Comunque una società che si fa smerdare prima del derby dall’agente di un brocco che si crede un campione, senza avere nemmeno il mononeurone di Balotelli, fa compassione.

    E’ vero. Sconcertanti dichiarazioni. Praticamente ha definito l’Inter una merda ma indispensabile per salire ai top club, della serie l’Inter non lo e’. E poi ci si chiede perchecazzo non riusciamo a battere un cagliari, colpa dell’allenatore, degli schemi, sempre le solite palle. Ecco, il livello dei pedatori che abbiamo e’ questo. E la societa’ dove cazzo e’? Dai ladri nessuno si permetterebbe fare una cosa del genere. Per molto meno Guardiola ha fatto marcire in tribuna jaja per avere le scuse del procuratore.

  59. Poi per rincarare le dose pre derby, a sky hanno definito il buttero un grande allenatore perche’ tira fuori dal gruppo piu’ di quello che possono dare visto il buon andamento della squadra. All’Inter veramente faceva il contrario. La scorsa stagione stessa storia per il sor magara. Qustanno e’ in zona retrocessione con il Leicester.

  60. breheme è uno dei migliori terzini della beneamata. ora è reincarnato in uno dei migliori commentatori del parlamento.
    kondo invece è stato finora la reincarnazione di nessuno. unico ed irripetibile nella speranza delusa. se dp mi fa il miracolo santo subito.
    dp = donald piol . per ora….
    sperem
    la nostra società fa cagare. non mi riferisco al giovin delfino cinesino. mi riferisco a moratto tronchetto zanetto. no dolcetto, purtroppo scherzetto

  61. ragazzi… ci credete stasera?