Psicologia del Fischietto (Come ti analizzo l’arbitro)

No, non sarà lo stupido post piangina su “quanto sono cattivoni quei tipi col fischietto in bocca che ci negano la possibilità di lottare per lo scudetto”.

E no, non è neanche un post complottista, non lancia accuse, e non pretende di ergersi a depositario unico della Verità (con la V maiuscola, ovviamente).

È solo una serie di considerazioni sparse, cenni, idee di psicologia arbitrale.
Cosa della quale (essendo arbitro, osservatore e istruttore, seppure di basket) qualcosina me me intendo (ma poco eh).

Ci sono alcuni meccanismi che un arbitro dovrebbe sempre mettere in pratica durante la direzione di una gara. Ci sono stati d’animo, tensioni, malcontenti che il DDG deve pilotare e veicolare per far quello che gli osservatori definiscono “portare a casa la partita”.
Li ho raccolti in una sorta di decalogo. 10 comportamenti che un bravo arbitro dovrebbe sempre tenere.

Il primo e più importante fra questi è l’estraniamento.
La capacità di cominciare una partita lasciando “fuori” tutti quei condizionamenti esterni al gioco che possono interferire sulla propria serenità di giudizio, vale a dire nervosismi, problemi personali, litigate con la moglie, etc.

Il secondo è quello che in greco definiremmo εποχή. La sospensione del (pre)giudizio.
Ogni gara fa storia a sé. E un arbitro non dovrebbe mai affrontare una direzione di gara con la presunzione di sapere già e pre-giudicare una delle squadre, o uno dei giocatori (Melo, n.d.a.), anche se ha avuto precedenti situazioni non piacevoli.

Il terzo è l’assenza di condizionamento. Tutte le persone, ci mancherebbe, hanno simpatie o antipatie particolari, ma l’arbitro è, per definizione, terzo rispetto ai contendenti. E deve essere in grado di giudicare senza tener conto delle antipatie o simpatie personali.

Il quarto, è l’umiltà. Ogni buon arbitro sa di non essere infallibile. E accettare un possibile errore, all’interno di una gara sapendolo riconoscere come tale, è quello che dà all’arbitro la consapevolezza e sicurezza di poter dirigere la gara con quello che andremo a esplicare nel prossimo punto.

Il quinto: autorevolezza, non autorità. Questo è il punto più difficile da raggiungere per un arbitro. C’è un’enorme differenza fra un arbitro autorevole e un arbitro autoritario, l’arbitro autorevole gestisce la gara con la sicurezza che deriva dalla sua preparazione e dalla sua umiltà. L’arbitro autoritario, si fa scudo del regolamento e della sua posizione in campo per porsi come dittatore all’interno del gioco.

Al sesto punto sta la conoscenza del regolamento. La competenza tecnica è fondamentale per l’arbitro, un arbitro può sempre sbagliare, lo ripetiamo, ma una singola valutazione sbagliata può starci all’interno di una gara, una sequenza di valutazioni sbagliate denotano una o più lacune gravi e che un arbitro deve saper riconoscere, ed emendare.

Il dialogo è il settimo punto. Il regolamento purtroppo, è per sua natura portato ad essere interpretato. Non è necessariamente detto che l’interpretazione arbitrale sia quella corretta, benché sia quella che abbia valore. Essere in grado di spiegare le proprie decisioni, pur senza dilungarsi in inutili conciliaboli, è fondamentale per poter gestire al meglio una partita.

L’ottavo è il rispetto. Che l’arbitro deve avere per la gara che sta arbitrando, per i giocatori che stanno in campo, per il gioco in sé. Solo rispettando ti farai rispettare.

Il nono è l’autocontrollo e la fiducia in sé. In ogni momento della gara, soprattutto quando si è sottoposti a pressione o in situazioni che potrebbero degenerare, l’arbitro deve controllare le proprie emozioni e le proprie reazioni. Un arbitro troppo emotivo o remissivo, sarà sempre condizionabile dal clima della gara e degli spalti. Dall’atteggiamento dei giocatori e degli allenatori.

Il decimo: essere Garante, non Protagonista. L’arbitro che si erge a protagonista di un incontro fa il più grosso errore che un DDG potrebbe compiere. L’arbitro è garante del regolamento. E’ colui che mantiene pari condizioni fra i contendenti. Non è la terza squadra in campo. Dell’arbitro si dovrebbe sentire la mancanza, non rimpiangere la presenza.

Non sta a me giudicare – ora – del modo in cui “stanno in campo” gli arbitri in serie A. Ma vi lancio una provocazione. La prossima volta che guardate una partita, fate caso non soltanto al rigore dato o non dato, al fuorigioco fischiato o non fischiato. Guardate “oltre”, guardate l’atteggiamento, il modo di porsi, le dinamiche di comunicazione, magari avendo presente questo piccolo decalogo. E ne vedrete delle belle. Ve l’assicuro.

20160219012937

About BigMama

Interista da sempre con origini AppianoGentilesche, informatico per professione, #twintercronachista per caso. Ah sì, sarei il webmaster. Ma Nk non mi paga, quindi lavoro gratis. #cèsololinter

25 commenti

  1. Mi permetto di esprimere un auspicio nei confronti della mia squadra: smettiamola di protestare nella prima mezz’ora di gara; mostrandoci prevenuti nei confronti dell’arbitro otteniamo spesso una scarsa collaborazione e un certo astio da parte loro.

  2. Ho Inter tatuato sul cuore

    Concordo in pieno

  3. credo che per condizionare l’andamento di una partita non sia necessario dare un rigore che non c’è o negarne uno che c’è a seconda dei casi (oddio, anche quello condiziona percarità), ma un arbitro in malafede difficilmente cadrebbe nell’errore di essere troppo esplicito in quel senso (Ceccarini a parte).
    Spesso un metro di giudizio squilibrato può essere sufficiente a creare difficoltà non indifferenti, tipo fermare una tua ripartenza pericolosa per un minimo fallo oppure al contrario concederla all’avversario ignorando un fallo a centrocampo sul tuo portatore di palla, non fischiarti mai un fallo a favore quando cerchi di far salire la squadra, la gestione dei cartellini e via dicendo… bastano già 4-5 episodi del genere per renderti difficile un buon pezzo di gara a determinati livelli.
    Solo che a quanto pare osservazioni del genere noi non dovremmo nemmeno farle perchè tanto giochiamo di merda e di conseguenza l’arbitro ha il diritto di pisciarci in testa….”è inutile che ci attacchiamo a ste cose”.

    Domenica ho notato molte incongruenze con il tuo decalogo già a partire dal tunnel degli spogliatoi, calorosi saluti da una parte e strette di mano con aria schifata dall’altra, ma vabbè dico, sarò io ad essere prevenuto… andiamo avanti e dopo nemmeno 10 minuti assistiamo al mancato cartellino sacrosanto da una parte e subito dopo doppio giallo a due diffidati in un colpo solo dall’altra…e via discorrendo.
    L’ho visto anch’io che avrebbe potuto darci anche un rigore contro, ma la gestione della gara è stata pessima proprio dal punto di vista dell’atteggiamento.
    Basta guardare una qualsiasi partita dei gobbi e giudicare con i propri occhi (non quelli del telecronista) sia il metro di giudizio che la gestione dei cartellini e confrontarla con il trattamento che puntualmente riservano ai nostri (anche quando si vinceva eh).

    Sia chiaro che questo è un discorso completamente distaccato dal nulla o quasi che stiamo mostrando in campo da un mese a questa parte, quello è altrettanto innegabile e nessuno qui si sogna di affermare che gli arbitri siano la causa dei nostri insuccessi, ma pretendere un arbitraggio corretto è un diritto, non una cosa che ti devi meritare in modo proporzionale alla quantità di “bel giuoco” che sfoderi sul campo.

  4. bravo Johnny® … assolutamente così

  5. come darti torto johnny.

  6. Ok, analisi perfetta, ho capito. E’ l’esatto opposto di quello che fanno gli arbitri in serie A.

  7. L’ultima frase del punto 10, spiega a perfezione come dovrebbe essere.
    Dell’arbitro si dovrebbe sentire la mancanza, non rimpiangere la presenza.
    Piu’ l’arbitro fa il suo dovere , e meno lo si nota in campo, perche’ vuol dire che ha il totale controllo della situazione. Il problema maggiore per gli arbitri italiani, e’ che sono talmente pieni di se’ che si ritengono dei padreterni e troppo spesso abusano dei loro poteri. Peggio ancora, quando si ha la netta sensazione di disparita’ di trattamento verso le due squadre in campo. Ed in Italia, nei decenni, questo succede troppo spesso.

  8. Buonaseraaaa

    oggi a pranzo con il mio papà milanese…#MassimoMoratti

    Una foto pubblicata da Ronaldo (@ronaldolima) in data:

  9. Grandissima partita del Bologna…….squadra davvero gagliarda.
    Juve merda

  10. Con Donadoni anche Mbaye è un altro giocatore

  11. Comunque per la gestione cartellini la partita di stasera sembrava un altro sport rispetto a quando giochiamo noi.

  12. il commento di Johnny® è perfetto, spiega quello che vediamo da almeno 20 anni in serie A con il 99% degli addetti ai lavori compiacenti.

    Il numero di punizioni concesse al limite dell’area ai nostri avversari per falli “dubbi” o “inesistenti” è impressionante, il numero di falli di confusione (fischiati a titolo precauzionale) quando arriva un cross in area della juventus è altrettanto spropositato…. gli arbitri italiani condizionano l’andamento delle partite creando condizioni ideali e – per farlo – non hanno sempre bisogno di fischiare rigori o espulsioni.

  13. Altro che 20 anni! E da oltre mezzo secolo che il circo funziona cosi.
    @ZeMario.
    E qua’ la gente ancora riesce a rendersi conto che questa gestione dei cartellini e’ determinante e come.
    Ogni stagione comportano la perdita di punti che spesso sono determinanti, perche’ molto spesso non puoi schierare la tua migliore formazione , mentre gli altri non hanno di questi problemi.
    Ma il solo modo di arbitrare le partite arreca annualmente danni pesanti.

  14. è tale ormai il disamoramento, involontario, per questa stagione, e forse oltre, che non sapevo neanche che la Juve aveva già giocato e stamani ho visto sorpreso il risultato

    della Roma con il Real Madrid ho visto il risultato solo il giorno dopo

    Su una cosa dovrebbero però riflettere, se continuano così, – e lo faranno – tantissimi che come me avrebbero potuto in teoria abbonarsi alla Pay-Tv perderanno ogni stimolo a farlo

    e lì si creerà un problema, perché il sistema si regge in buona parte sui diritti televisivi, neanche sugli incassi allo stadio, il fattore economico è la vendita e i proventi dei diritti tv

    dovranno allargare molto il pubblico, tipo l’asia, ma ce lo vedo poco un cinese medio che si appassiona a certi spettacoli raccapriccianti di seria A quando può vedere scintille e fuochi d’artificio in Premier League..

  15. Noi qui a perdere forze ed energie, a scannarci tra di noi, disquisizioni su disquisizioni ….eder si…eder no.,.kondogbia flop…palacio vecchio…nagatomo giapponese..giochiamo di merda ..etc etc…poi vedi questa roba qui…un bonucci diffidato alla vigilia di Rube – Inter che per un fallo del genere con l’arbitro a 2 metri non viene ammonito..ma di che parliamo???
    Sarebbe una volta per tutte il caso di non seguire più questa presa per il culo..qua non è cambiato proprio niente..purtroppo x il troppo amore per la nostra Inter non ci riusciremo mai!!!

  16. @zio rufus. Qualcuno direbbe : agghiaggiande. L’avesse fatto Melo era rosso diretto. Invece Telles per un intervento sul pallone non gioca, il macellaio bonucci per un intervento a martello sul piede si. Facile difendere cosi’. E vero che giochiamo di merda, ma e’ anche vero che avessimo il trattamento dei gobbi avremmo 5 o 6 punti in piu’. Inutile rimestare, in itaglia e’ cosi’, loro sono i padroni, loro comandano e rubano.

  17. Esatto Fabio, il disamoramento comincia ad essere elevato. Se continuano così, tra poco la j**e dovrà pagare anche i tifosi delle squadre avversarie per far finta di appassionarsi e reggergli questo teatrino. In particolare dovrà pagare noi interisti, perché l’Inter da sempre è’ stato l’unico avversario credibile dello strapotere a tutti i livelli di quella roba là.

  18. Come sempre noto una cosa, appena i ladri devono giocare la coppe calano di rendimento. Io resto della mia idea, che gli calano le bombe chimiche per non farsi beccare dall’antidoping europeo che non e’ quello dell’acquacetosa.

  19. Il giallo non dato a Bonucci è qualcosa di vergognoso, gli auguro di rompersi la gamba martedì col Bayern.

  20. Ss61:
    Come sempre noto una cosa, appena i ladri devono giocare la coppe calano di rendimento. Io resto della mia idea, che gli calano le bombe chimiche per non farsi beccare dall’antidoping europeo che non e’ quello dell’acquacetosa.

    tu chiediti perché nel periodo doping (certificato dai processi), gli spogliatoi della Juve traboccavano di un antidepressivo chiamato Samyr…

    ma perché erano tutti molto tristi no?

  21. alois:
    Con Donadoni anche Mbaye è un altro giocatore

    L’ho notato anch’io….

  22. chissà se adesso sono tristi o felici… :-I
    dopo 15 vittorie consecutive, ad uno viene da chiederselo… dovrebbero essere tutti felici, giusto?

  23. Fabio1971: Bayern.

    No,non sono felici, resta imbattuto il record di 17 vittorie consecutive dell’Inter. Qui giu’ samyr a fiumi. Dopo le coppe ovvio.,

  24. @Fabio.
    Io, invece lo sapevo che c’era la partita , ma non ci ho nemmeno pensato di guardarla, perche’ a queste condizioni e’ meglio seguire il Wrestling . Il bello e’ che poi gli italici media si scandalizzano quando prendono gialli e rossi per falli meno gravi, in campo internazionale. Come e’ possibile competere a queste condizioni? Nel 2010 ci avevano fregato lo scudo, pur avendo una corazzata che valeva 30 punti di vantaggio sulla seconda proprio usando questo sistema mafioso. Solo il suicidio della Roma ha rimesso le cose a posto,.
    Oggi mi manchera’ la Premier perche le stazioni locali non hanno i diritti per la F. A. cup, ma comunque c’e la Bundes e qualche partita della F.A. la seguiro’ in streaming.

  25. @Eddie.. .anche stasera Nagatomo titolare.

    Forza Inter!