Delirium tremens

Come dite? Andreagnelli e la Juventus non tremano? Forse no, ma sicuramente hanno le allucinazioni. Unitamente ai deliri pseudo-legali cui abbiamo assistito in questi ultimi 5 anni, la diagnosi è presto fatta.

A ricapitolare tutte le sconfitte processuali subite, in una sequenza che ormai supera numericamente gli scudetti vinti onestamente dai bianconeri, ci aiuta Rudi:

1. 14 luglio 2006, primo grado di Calciopoli.
2. 25 luglio 2006, secondo grado di Calciopoli.
3. 27 ottobre 2006, arbitrato CONI su Calciopoli.
4. 18 giugno 2008, patteggiamento su schede sim svizzere.
5. 16 giugno 2011, radiazione di Moggi e Giraudo.
6. 9 luglio 2011, Calciopoli (II° grado), conferma della radiazione di Moggi e Giraudo.
7. 18 luglio 2011, respinto in Figc l’esposto contro lo scudetto 2006 assegnato all’Inter.
8. 19 marzo 2008, TAR del Lazio, respinto il ricorso di Moggi contro la squalifica in ambito sportivo.
9. 22 maggio 2008, TAR del Lazio, respinto il ricorso di due Associazioni di tifosi contro l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter.
10. 8 gennaio 2009, caso GEA, Moggi condannato per violenza privata.
11. 14 dicembre 2009. Calciopoli (rito abbreviato), condannato Giraudo per frode sportiva e associazione a delinquere.
12. 8 febbraio 2011, TAR del Lazio respinge il ricorso presentato da “Giùlemanidallajuve”, condannata a pagare risarcimenti a Federcalcio, CONI e Inter.
13. 25 marzo 2011, caso GEA (II° grado), confermata la condanna a Moggi per violenza privata.
14. 8 novembre 2011, la sentenza penale di Napoli.
15. 8 novembre 2011, il rigetto dell’esposto da parte dell’UEFA.
16, 11 novembre 2011, la condanna a Moggi per minacce nei confronti di Baldini.
17. 15 novembre 2011, la dichiarazione di non competenza del TNAS.

Ma le speranze di poter ancora migliorare lo score sono notevoli, se venisse confermata la “roadmap” riproposta ieri da Repubblica:

1) il ricorso (respinto questa sera) al Tnas, 2) l’esposto (respinto) all’Executive Committee dell’Uefa, 3) l’esposto al prefetto di Roma  –  ovvero la richiesta avanzata ieri di scioglimento del consiglio federale e di commissariamento della Federcalcio -, 4) l’esposto di domani al procuratore regionale del Lazio presso la Corte dei Conti per la verifica appunto di eventuali danni erariali. I prossimi due prevedibili passi saranno, secondo la road map comunicata da Agnelli, l’esposto al ministro del’Interno e quello al delegato sul controllo della gestione presso il Coni. Il numero uno bianconero, inoltre, precisò allora che quello in questione poteva “non essere un elenco esaustivo delle azioni” che il suo club avrebbe intrapreso.

Ora…quando ieri proponevo i ricorsi all’ONU, al Tribunale dell’Aja e ai Klingon stavo solo scherzando. Ma se davvero questa è la “roadmap” mi faccio serio e mi permetto di proporre ad Andreagnelli, oltre alle tre già citate, anche ulteriori tappe: la prima che mi viene in mente potrebbe essere la Sacra Rota, visto che in fondo si sta cercando solo una sentenza di annullamento. Ma forse il Tribunale dei Malati, come suggerito nei commenti, potrebbe essere anche più adatto.

Di certo -e finalmente ci facciamo seri- c’è che l’ultimo ricorso di Andreagnelli è stato per molti la classica goccia che fa traboccare il vaso. I quattro schiaffoni presi in rapida successione nell’ultima settimana -Tribunale di Napoli, UEFA, Tribunale di Roma, TNAS- seguiti dall’ennesimo ricorso e da altre incomprensibili minacce, sono stati un segno importante per molti.

Come scrivevamo ieri, Andreagnelli potrebbe aver definitivamente perso il suo ultimo amico, quel Giancarlo Abete che -attaccato frontalmente dalla Juventus con una richiesta di risarcimento pazzesca- ha stigmatizzato l’ennesimo ricorso, ha ribadito la linea della FIGC e ha tirato una bella frecciatina agli ovini pungendoli su quello “stile” che una volte gli era tanto caro. Ma quella che era solo un’impressione, ieri, è diventata certezza un’oretta fa con la conferenza stampa di Gianni Petrucci.

Il Presidente del CONI non le ha mandate a dire, sparando ad alzo-zero sulla Juventus con toni mai sentiti prima:

Non ci sto a tutto quello che sta accadendo nel calcio di vertice. Non se ne può più, ci sono più tribunali che calcio: il calcio è malato di doping legale. Manca rispetto, manca etica, il rispetto delle regole. Chi grida di più pensa di vincere, ma non vincerà, non prevarranno i prepotenti e gli arroganti. Vedo cose a cui non ho mai assistito. Oggi ogni regola è sovvertita dagli avvocati che dicono tutto e il contrario di tutto. Le colpe sono di tutti. Si sta arrivando ad un punto di non ritorno.

Ci tuteleremo con una squadra di giuristi. La Federazione sta lavorando seriamente, le regole le fa il Coni e nessuno può cambiarle. Non faccio nomi e cognomi, ma dico che ieri sera è arrivata la sentenza del Tnas, ma adesso a che serve proseguire? Quando si ama la propria squadra si deve pensare che facendo un passo indietro se ne fanno due avanti. Ma so che gli appelli non servono più, io gli appelli li faccio fino a quando ho fiato. Ci si attacca alle virgole per sovvertire le regole, ma non cambiano se sei quotato in borsa oppure no.

Oggi ci è venuta l’idea di chiedere ad una squadra di giuristi che guarderanno le norme e vedranno come difenderci. Non possiamo andare a finire davanti al Governo, soprattutto in questo momento. Noi siamo autonomi. Ma qui chi alza la voce non ci fa paura. Nel più breve tempo possibile cercheremo di capire come possiamo difenderci e cercheranno di capire se esiste la violazione della clausola compromissoria. Capiranno come difendersi dai ricorsi ai tribunali italiani.

Colpa dello scudetto del 2006 e prescrizioni? Condivido quello che ha fatto la Figc perché se c’è un Tribunale che dice che non è competente allora perché deve aver sbagliato l’organo collegiale della Federazione? Chi l’ha detto che non è giusto? Quando si fanno i ricorsi mica si ha subito ragione. Abete per me non ha sbagliato, per me è una persona corretta e serena, non può litigare con tutti in canottiera per fare qualcosa.

Giusto se lo scudetto 2006 è ancora dell’Inter? Il presidente del Coni non ha la forza di un decreto, devo far rispettare le regole che sono state rispettate. Ci sono le sentenze e per me il discorso è chiuso, chi riapre questo discorso fa male al calcio italiano e questo deve essere risaputo.

Il rapporto con la Lega si è strappato da tanto. Mi aspetto che i presidenti con i quali si può parlare prendano atto di tutto, dove siamo arrivati e quello che di buono c’è e mi aspetto che aprano alla riflessione.

Moratti non ha rinunciato alla prescrizione? Secondo me non è stata una giustizia parziale

Dichiarazioni durissime che non ammettono repliche e che, anzi, preannunciano un contrattacco nei confronti di persone a cui per troppo tempo è stata concessa impunità ad ogni livello. Dichiarazioni che, verosimilmente, piantano una pietra tombale su tutte le pretese di Andreagnelli e della Juventus che, da questo momento in poi, se vorranno andare avanti dovranno farlo da soli, a proprio rischio e pericolo e stando bene attenti a come si muovono (i riferimenti di Petrucci alla clausola compromissoria sono chiarissimi), avendo contro tutte le istituzioni e tutte le società che -ipocritamente, come al solito- si schiereranno dietro CONI e FIGC.

Resta una definizione splendida, quel doping legale che, ci scommettiamo, sentiremo ripetere molto spesso da oggi in avanti.
Resta la considerazione, fin troppo scontata, sul fatto che sia farmaceutico, amministrativo o legale, a doparsi son sempre gli stessi.

Resta, soprattutto, un dubbio: Petrucci nella sua conferenza non ha mai nominato direttamente nè Andrea Agnelli nè la Juventus.
Avranno capito che ce l’aveva con loro?

Opera del grande Oldman Maestro.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.