Un manifesto alla disonestà: TgCom e il calcioscommesse

Scrivo questo post in preda a un attacco di rabbia e indignazione che sta toccando picchi altissimi. Sono schifato, disgustato, indignato. Per tanto mi scuso fin da ora se non dovesse filare via liscio come l’olio e se dovesse essere un po’ contorto, ma in questo momento sono fuori dalla Grazia di Dio, come diceva la mia bellissima nonna. E del resto a cosa serve un blog, se non ci si può neanche sfogare?

Ma veniamo a noi. TgCom. O meglio, gli pseudo-giornalisti finti professionisti in malafede, che ricevono un bonifico ogni mese a fronte delle falsità che sono capaci di scrivere e delle notizie che sono in grado di manipolare.

Non so se avete idea di come TgCom gestisca l’informazione (o meglio, quella che loro chiamano informazione). Brevemente: la redazione agisce principalmente su due canali, il sito internet e il televideo Mediaset. Nella maggior parte dei casi, sul televideo finiscono le prime righe delle notizie che poi vengono approfondite e pubblicate integralmente sul sito internet: il risultato, generalmente, è quello di mantenere identico il primo paragrafo tra i due canali e aggiungere altri due o  tre paragrafi sul sito. Vorrei facilitare la spiegazione con un esempio, ma per fare un esempio dovrei mettere un link e un link a quella roba, in questo post, non ce lo metto neanche se mi pagano.

Oggi nella sezione “Cronaca” -ovviamente senza firma, come da manuale del perfetto calunniatore- si parla di calcioscommesse. E il titolo è tutto un programma: “Adesso trema la A”. La notizia è delle 14.51, e la apro curioso per capire se c’è qualche novità. Questo è quello che mi ritrovo a leggere.

Inter-Lecce, Inter-Chievo e Brescia-Bologna.

Di Inter-Lecce vi ho già parlato, e l’unica cosa che potrei aggiungere è un link all’articolo di Simone in cui vengono riportate le testuali parole del Procuratore di Cremona Di Martino, che a specifica domanda sul coinvolgimento delle due squadre nel giro di scommesse risponde: “Inter e Lecce non c’entrano“.

Quell’Inter-Chievo, però, mi ha fatto cadere dalla sedia. “Tre partite di Serie A, e in due di queste è coinvolta l’Inter“, ho pensato subito. Faceva impressione, ero confuso. Poi però ho capito da dove è spuntata fuori questa Inter-Chievo. L’ho scritta io stesso nel post di ieri, l’intercettazione fra Erodiani e Giannone in cui il primo vendeva le sue referenze: “L’anno scorso ho fatto il Chievo a Milano…Over tre e mezzo…si sono presentati là…mi hanno detto, vi facciamo vincere la partita, fateci fare un goal…! …La partita mi sa che finì tre a uno…quattro a uno…”

La redazione di TgCom ha riassunto questa telefonata con un secco “Inter-Chievo”. Che finì 4-3, fra l’altro: non tre a uno, e nemmeno quattro a uno. Ora, se il mio senso logico non mi inganna, direi che una persona normale -o quantomeno in buonafede- dalla telefonata di Erodiani estrarrebbe quattro informazioni fondamentali:
1) La data della telefonata: il 19 marzo 2011
2) Il periodo di riferimento e gli attori coinvolti: “L’anno scorso“, “il Chievo a Milano
3) Il tipo di scommessa: “over tre e mezzo” (ovvero più di 3,5 gol segnati complessivamente dalle due squadre)
4) Il risultato finale: “tre a uno…quattro a uno…
Intrecciando questi dati, per prima cosa si dovrebbe andare a fare un elenco delle possibili partite cui Erodiani si riferiva. E’ presto fatto: nell’anno precedente al 19 marzo 2011, il Chievo giocò a Milano due volte contro il Milan (il 14 marzo e il 17 ottobre 2010) e una volta contro l’Inter (il 9 maggio 2010). L’apparizione precedente del Chievo a San Siro risale al dicembre 2008, quindi è chiaro che la partita in oggetto deve essere una di queste tre. Considerando il tipo di scommessa, over 3,5, escludiamo anche Milan-Chievo del 14 marzo che finì 1-0. Restano un’altra Milan-Chievo e l’Inter-Chievo tirata in mezzo da TgCom, ma Erodiani ci fornisce un altro dato: “La partita mi sa che finì tre a uno…quattro a uno…“. Quanto finirono quelle due partite? Inter-Chievo 4-3, lo abbiamo già detto. E l’altra?

Milan-Chievo 3-1.

E TgCom, invece, spara un bell’Inter-Chievo lì, in bella vista.

Di come sono andati gli affari di Erodiani mi interessa relativamente, in questo momento. Magari ricordava male o magari semplicemente millantava (come già stava facendo, del resto, sulle capacità sue e di Paoloni di combinare Inter-Lecce). Non è questo il punto. Il punto è che in sfregio a queste poche righe di ragionamento -semplice e lineare, mi pare- TgCom propone un semplice “Inter-Chievo”.

E non è finita. Perchè io, nella mia infinita ingenuità, potrei anche ammettere che in fondo si son sbagliati, che si son fatti prendere dalla fretta, che non hanno controllato. Allora vado sul sito internet, a confrontare la notizia del sito con quella del televideo. Questo è quello che trovo.

Inter-Lecce, Brescia_Bologna e una sfida del Chievo a Milano.

Con tanto di descrizione sotto: “Inter-Chievo o Milan-Chievo” (sempre prima l’Inter, mi raccomando). Senza neanche pensare -figuriamoci- di pubblicare i risultati delle due partite, senza neanche abbozzare il ragionamento che noi abbiamo appena fatto. Ma è così che funziona: sul televideo scriviamo “Inter-Chievo” come una grande novità, sul sito internet ci teniamo sul vago senza specificare niente. Qual è il messaggio che passa? Inter-Chievo, ovvio.

Vedete: la mancanza della firma non è mai casuale. E questa doppia versione fra web e tv, pensata per calunniare e aumentare il caos, non fa altro che rendere palese e dannatamente evidente tutta la malafede di chi ha scritto l’articolo. Perchè il problema se lo è posto anche lui, perchè il ragionamento lo ha fatto anche lui, perchè anche lui mentre scriveva l’articolo sapeva che nella migliore delle ipotesi tutto quello di cui si parlava era “una sfida del Chievo a Milano”. Però ha scritto Inter-Chievo.

Perchè?

Perchè questi sono i giornalisti di TgCom, questi sono i vettori dell’informazione di Mediaset.
Fate girare la notizia affinchè tutti si rendano conto, affinchè tutti possano toccare con mano, affinchè tutti possano chiamare questi professionisti con il nome che meritano.
Calunniatori in malafede.
Professionisti della disinformazione.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.