Tornano in campo i Campioni

Con il mercato ancora in piedi, con questo mercato ancora in piedi, risulta difficile disegnare un quadro d’insieme della prossima Serie A e fare valutazioni complete. Gli eventi ci superano però e, nonostante possano cambiare ancora molte cose ad Appiano Gentile (e speriamo che cambino, perchè no), ci ritroviamo a dover fare i conti con la partenza ufficiale del campionato.

Dopo aver visto avversarie più o meno convincenti e altre più o meno imbarazzanti, stasera al Dall’Ara di Bologna scendiamo in campo contro i padroni di casa nel primo Monday Night della storia della Serie A, evento simbolo del campionato-spezzatino cui assisteremo quest’anno e negli anni a venire.

Il Bologna, con in panchina il tecnico della primavera Magnani a causa del recente esonero di Colomba, giocherà con il modulo che è valso la salvezza nello scorso torneo, un 442 solidissimo al centro (Britos-Portanova coperti da Mudingayi) e più offensivo sugli esterni (Andrea Esposito-Casarini a destra, Rubin-Garics a sinistra) guidato in regia dall’ex-Juve Ekdal (autore di un gol nel rocambolesco Inter-Siena 4-3 della scorsa stagione) per la finalizzazione di Di Vaio e, probabilmente, Meggiorini.

In porta il “nostro” Viviano dovrà fare i conti con un’Inter ferita e -speriamo- vogliosa di riscatto dopo la bruciante sconfitta in Supercoppa Europea di venerdì scorso. La situazione tattica potrebbe favorire il 4231 e il gioco sugli esterni di Benitez: se le cose sembrano essere effettivamente complicate per Sneijder e questo Milito -verosimilmente chiusi nella morsa di centrocampo e difesa rossoblu- potrebbero invece trovare vita più facile i due attaccanti esterni contro avversari che non hanno caratteristiche marcatamente difensive.

Pagheremo, in quest’ottica, l’assenza di Maicon soprattutto se Santon non dovesse essere ancora pronto per partire dall’inizio: con Zanetti e Chivu in difesa saremmo costretti di fatto a rinunciare alla spinta dei terzini lasciando il campo ai centrocampisti bolognesi e diventerà ancora più importante il lavoro degli attaccanti che dovranno costringere Esposito e Rubin a tenere la posizione e a non andare in appoggio in fase offensiva. Diventa fondamentale, quindi, capire chi giocherà sulla linea di Sneijder: sicuro del posto Eto’o -che sembra fra l’altro essere uno dei più in forma-, mentre per l’altro posto Pandev potrebbe essere a sorpresa escluso in favore del giovanissimo Coutinho, che sente odore di debutto da titolare già alla prima di campionato.

Per i restanti posti, data per scontata la presenza di Lucio, Samuel e Cambiasso, tutto ruota intorno alla sostituzione di Maicon: con Zanetti in difesa dovremmo vedere Stankovic o Mariga in mezzo al campo insieme al Cuchu per un centrocampo probabilmente più tecnico e propositivo anche in fase offensiva, mentre schierando come terzini Santon-Chivu ci sarà la coppia Zanetti-Cambiasso già vista contro l’Atletico.

Il risultato della prima partita di campionato non è indicativo (abbiamo pareggiato le ultime) e instaurare paesaggi da “ultima spiaggia” al 30 di agosto non è un’idea particolarmente brillante. E’ vero però che la squadra è chiamata come minimo ad una prova di orgoglio e di riscatto, non tanto per l’ultimo risultato ottenuto sul campo ma per le modalità con cui è stato ottenuto. Modalità che, onestamente, ci auguriamo tutti di non rivedere.

Lunedì 30 agosto 2010, Monday Night. Ricomincia il nostro campionato, ci re-incontriamo con il compagno di una vita. Comincia la caccia ad un leggendario sesto scudetto consecutivo, comincia la scalata a un nuovo livello della storia della Serie A, un livello mai toccato prima da nessuno.

Noi possiamo raggiungerlo.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.