Di 10 in 10

La Noche del Diez è stata una delle ultime trovate grottesche del Pibe de Oro prima di rinsavire (almeno parzialmente) e provare ad interpretare un ruolo diverso da quello di macchietta/ex-calciatore in disgrazia/tossico da recuperare/inviato di Fidel a far casino ai vertici sudamericani…

Al di là dell’esito non proprio trionfale del programma, il titolo ci stava, di solito i grandi “numeri 10” griffano con una loro giocata spettacolare le partite in notturna, siano esse finali o comunque partite di Coppa… tra ieri ed oggi invece il caso bizzarro (con l’aiuto del calendario) si è divertito a programmare le partite con i tre più forti numeri 10 del mondiale in un orario insolito, le 16, lasciando la ribalta serale a partite meno di grido come Uruguay-Ghana e Paraguay-Spagna.

Ieri si sfidavano Kakà e Sneijder insomma. Presente e passato prossimo del Real Madrid, con l’Olandese costretto a fare le valige da una dirigenza decisamente miope (non serve tornare ad elencare tutti gli errori recenti delle mer(d)engues, no?) che sbarca a Milano in Agosto con una faccia monocromaticamente nera, tra occhiali e ed umore palese, e 9 mesi dopo si trova con tre medaglie, molte foto e pure il primo posto nella classifica degli uomini assist della Champions. Però la stagione non è ancora finita, c’è l’occasione di una vita, con la Nazionale Oranje.

Mr. “nonsivende” Kakà invece cercava riscatto in Sudafrica reduce da una stagione deludente, con una maglia importante per la prima volta sulle sue spalle al Mondiale, dopo due vissuti all’ombra del 10 Ronaldinho.

'Ho segnato di testa', segnala un incredulo Sneijder. Sullo sfondo, uno sconsolato Kakà. LaPresse

gol di testa da 1,70 abbassato...

La sfida era tra due squadre e non solo tra due giocatori, ovvio, però il confronto c’è stato, e Wesley l’ha stravinto. Non solo per la doppietta con aiuto decisivo della coppa Melo & Julio, ma soprattutto per il diverso impatto sulla gara: con l’Olanda in difficoltà, Wesley se l’è caricata sulle spalle, quasi ogni pallone passava per i suoi piedi, insomma una prova da vero leader.

Cosa che, nonostante il Pallone d’Oro già vinto, il pastore di sta minchia non è.

Certo è un vero peccato che la Seleçao non abbia tra i consiglieri Ivan Zazzaroni, sennò si portavano il giocatore giusto a cui affidare la “10”: Diego.

Altro che Wesley, giusto ballerino?

Tra poco va in scena il secondo “pomeriggio del 10”, protagonisti Maradona (che “10” lo è a vita), Messi ed Ozil (che sarebbe il vero trequartista-rifinitore della Germania, anche se il numero “giusto” lo porta Podolski)… Tutti dicono Argentina, ma non ne sarei così sicuro. Soprattutto se gioca l’ex ministro degli Esteri in difesa al posto del Muro.

Sulla Gazza di oggi bella intervista a Branca, che mette in chiaro pure un altro “dieci”: il prezzo di Burdisso in Milioni di €. Con tanto di “Non facciamo sconti, anche perchè l’anno scorso siamo andati incontro ai Giallorossi in tutte le maniere possibili“.

Resta da vedere come impatterà sul nostro mercato la norma sugli extracomunitari cambiata a mercato in corso (una di quelle mosse da repubblica delle banane pure nel calcio che in Inghilterra o Spagna non succederebbero nemmeno dopo un botellon o un pub crawl istituzionale)… il contratto di Coutinho è stato depositato e quindi sarà lui l’unico extracomunitario tesserabile quest’anno. Per tesserarlo però un extracomunitario va comunque ceduto (se non sbaglio, ci sono anche uno o due della primavera con questo status), mentre non è utile liberare più di un posto da extracomunitario, visto che comunque ne puoi inserire solo uno di nuovo. Vedremo se ci sarà un qualche effetto anche sulla trattativa per Maicon (mentre Caliendo inizia a mostrare segni di scompensi da distanza tra le parti).

Ultimo “10” di giornata: Del Piero.
E chec’azzecca coi mondiali direte voi? Nulla. Però per la nostra gioia, gigigeavolevoallenareilportodelneri ha subito messo le cose in chiaro: “Punto su Del Piero”.

Caroselli han bloccato la tangenziale Nord verso Torino per questo, ieri.

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