Giudichiamo noi: Inter-Sampdoria

Ne abbiamo viste tante di partite così. Abbiamo fiutato l’aria immediatamente dopo il triplice fischio, abbiamo sentito le prime dichiarazioni, abbiamo recepito la linea-guida che si diffonderà nei commenti: Mourinho ha innervosito la squadra, le espulsioni potevano starci, il nervosismo è ingiustificato, l’arbitro ha visto bene sui falli.

Paolo Tagliavento, della sezione di Terni

Paolo Tagliavento, della sezione di Terni

Per l’analisi della partita e le ripercussioni in classifica possiamo aspettare. Oggi non abbiamo bisogno di link al regolamento e di troppe spiegazioni per analizzare l’arbitraggio di Tagliavento.

Sì, è vero: le espulsioni potevano starci. Sì, è vero: sui singoli episodi l’arbitro aveva più di una giustificazione. Il problema non è questo.

Il problema si chiama conduzione di gara. Il problema si chiama metro di arbitraggio. Il problema si chiama due pesi e due misure.

– Pozzi entra da dietro con violenza su Stankovic: giallo o rosso? Nel dubbio, giallo.
– Samuel corre in vantaggio su Pozzi e allarga il braccio: lasciare correre, giallo o rosso? Nel dubbio, rosso diretto.
– Pazzini a palla lontana sgambetta Lucio in uscita dall’area: giallo o rosso? Nel dubbio, giallo.
– Cordoba appena ammonito interviene in ritardo su Pozzi ma non affonda il tackle: lasciar correre o giallo? Nel dubbio, giallo. E secondo rosso.
– Guberti controlla male il pallone e si aiuta con un braccio: fallo o lasciar correre? Nel dubbio, lasciar correre.
– Guberti trattiene Lucio a palla lontana per non farlo partire in contropiede: fallo o lasciar correre? Nel dubbio, lasciar correre.
– Stankovic contrasta Pazzini a centrocampo con un intervento al limite: fallo o lasciar correre? Nel dubbio, fallo.

E ancora:
– Pozzi si tuffa e reclama la punizione dopo un intervento regolare di Lucio: giallo per simulazione o lasciar correre? Nel dubbio, lasciar correre.
– Eto’o si tuffa in area dopo un intervento regolare di Lucchini: giallo per simulazione o lasciar correre? Nel dubbio, giallo.

Ecco a cosa abbiamo assistito stasera. Abbiamo visto 4-5 falli sistematici di Lucchini su Milito regolarmente impuniti. Abbiamo assistito a una serie di falli, scorrettezze e scenate da parte di Pozzi che in almeno 3 occasioni potevano portare al secondo giallo. Secondo giallo che è rimasto regolarmente nel taschino di Tagliavento. Abbiamo assistito a quello che alla luce di quanto appena elencato definiamo senza timore di smentita “arbitraggio scientifico”. E perfetto, aggiungiamo: perchè permette a chiunque di cianciare di episodi controversi, decisioni giuste e altre amenità simili. Di giusto, nella partita di stasera, non c’era niente. Tagliavento resta ingiustificabile, tutte le parole a sua discolpa restano ingiustificabili: abbiamo assistito a un arbitraggio vergognoso.

Si fa un gran parlare dell’arbitro che deve “interpretare la partita”, che deve “capire il momento”, che deve “applicare il regolamento con intelligenza”. E poi? E poi Samuel, appena ammonito, si prende un rosso diretto per una sbracciata. Ci può stare? Certo. E poi? E poi Cordoba, appena ammonito, si prende il secondo giallo per un intervento solo irruente sull’ennesimo tuffo di Pozzi. Ci può stare? Certo. Ma allora dov’è l’intelligenza dell’arbitro? Dov’è la sua capacità di leggere la partita? Dov’è, soprattutto, la sua capacità di condurla in porto tranquillamente e senza esasperare gli animi? Non c’è, semplicemente.

Nel giro di un mese, abbiamo visto due rigori nella stessa partita assegnati contro la capolista, abbiamo visto il capolavoro del derby, abbiamo visto due espulsioni in 5 minuti ai danni della capolista. Cose senza precedenti in un campo di calcio. Una “sudditanza psicologica” al contrario.

Questa rubrica nasceva per analizzare regolamento alla mano gli arbitraggi delle partite dell’Inter. Non per dimostrare che l’Inter è sfavorita o danneggiata dagli arbitri: semplicemente per rispondere a tutte le voci di “aiutini” e “aiutoni”, di “favoritismi” e, appunto, di “sudditanza psicologica”. Semplicemente per dimostrare che, sfavorita o meno, sicuramente l’Inter NON è favorita in alcun modo.

Oggi probabilmente questa rubrica ha fatto il suo tempo. Bari, Milan e Sampdoria, Rosetti, Rocchi e Tagliavento, hanno tolto ogni dubbio sul punto in questione.

Andiamo a prenderci questo Scudetto. Senza aiutini, zittendo tutti.

Come al solito.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.