Potrei prendere gli ultimi articoli pubblicati su questo blog, fare un collage e sarebbe perfetto così. In questo momento siamo come un quadro rinascimentale, sembra che qualcosa si muova, ma se si presta bene attenzione, è solo una questione di prospettiva.
Contro il Chievo abbiamo visto un miglioramento sotto il profilo del possesso palla ma purtroppo anche del possesso, da parte di qualche creatura malefica, dei nostri difensori. O si chiama un esorcista o si prende coscienza che non si può rischiare puntualmente di prendere gol perché dietro si gioca a Twister (vedi Jonathan e Rolando nell’azione del gol clivense), se a questo poi si aggiunge anche un Handanovic visibilmente giù di tono, il patatrac è servito.
Un altro fattore è la prevedibilità: ormai tutte le squadre avversarie sanno come affrontarci; densità a centrocampo e fasce bloccate. Finché si gioca contro il Chievo ci sta che Nagatomo riesca a vincere qualche duello, ma non sempre giochi contro il Chievo, non sempre dovremmo giocare come il Chievo.

Capitolo arbitri: è stato già detto tutto e in tutte le salse; io non posso che augurarmi che la terna di domenica, comandata da Rizzoli, sia superiore ai vari Enrico La Talpa di Orbetello o Salvo Colfischio e Libero Sbandiero che abbiamo incontrato in queste giornate.
Per la rubrica sul calcio minore, tutto il blog ci tiene a salutare il ritorno di Clarenzio; una “svolta epocale” secondo il Milan e i giornalisti, che non perdono occasione per assecondarli.
Diamoci una mossa.

