Bauscia Cafè
serie a 25/26

Guida (severa) alla Serie A 25/26

Eccoci al campionato più brutto degli ultimi 10 anni. Nel weekend in cui tv, giornali e content creator tutti promuovono il grande ritorno della Serie A, pare giusto in un portale in cui si può essere completamente sinceri dire quella che – a chi scrive – sembra la verità. La Serie A 2025/2026 si appresta ad essere un torneo in larga parte desolante, pur con qualche picco.

La classifica finale è scontata come non mai: il Napoli di Conte vincerà lo scudetto, Inter e Juventus se la giocheranno per il secondo posto, il quarto vede favorita la Roma e per il quinto – che potrebbe voler dire Champions League, visto il livello delle italiane che giocheranno in Europa e Conference League – sarà guerra (a perdere) tra Bologna, Milan e Fiorentina. L’unica outsider può essere il ricchissimo Como, scintillante ai blocchi di partenza e di fatto onnipotente al giuochino del calciomercato. In quel gruppo di squadre si inseriranno le marcescenti Lazio di Sarri e Atalanta di Juric e rien ira plus. Galleggeranno senza infamia ma soprattutto senza lode tra l’undicesimo e il quindicesimo posto le sempreverdi (sì, ma verde muffa) Udinese, Torino, Sassuolo, Genoa e Cagliari mentre la salvezza vedrà una bagarre molto italiana tra Cremonese, Pisa, Parma, Lecce e Verona.

Il discorso scudetto

Il Napoli ha inaugurato il campionato con una discreta prova di forza: allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia gli azzurri (bianco-dorati per l’occasione, con lo Scudetto al centro del petto) hanno liquidato con il minimo sforzo un avversario da non sottovalutare. Dominante come sempre la prestazione di Scott McTominay, diventato con Conte una sentenza ineluttabile, il re di una scacchiera tattica sempre uguale ma sempre incredibilmente efficace. Cross dalla destra a rientrare, lo scozzese insacca. Dove si era finito con il Cagliari lo scorso (maledetto) 22 maggio, i campioni d’Italia hanno ripreso. Poi traversa con una bordata dal limite dello stesso centrocampista, palo di Politano su un rimpallo e gol da calcio piazzato sapiente di Kevin De Bruyne. L’infortunio di Lukaku sembra l’unico bastone nelle ruote di una squadra estremamente funzionale, ma i calciatori sembrano saper troppo bene cosa fare ed essere troppo a loro agio sotto la guida di Conte per rischiare seriamente di non ripetersi sul trono tricolore. Mentre perfino Lele Oriali, irrispettoso del suo passato e della sua futura memoria, decide di prestarsi a giochini retorici non simpatici e nemmeno utili, con un minimo di obiettività non si possono fare che i complimenti al Napoli e soprattutto al suo allenatore: giocano il solito calcio, ma come al solito è eccezionalmente efficace, permette di dominare le partite e i campionati e in tutta franchezza non è affatto brutto. Non è proprio di Bauscia Café essere scorretti o dire cazzate in preda al rosicamento: a suo modo il Napoli gioca bene, così come hanno sempre giocato bene le squadre di Conte Inter compresa, capaci di esprimere un controllo della partita, con o senza palla, pressoché totale. Poco importa se non si fa il 70% di possesso palla, non servono 30 passaggi per andare importa ed è un calcio è rapido e verticale: Antonio Conte è sicuramente il miglior allenatore per la Serie A di questo millennio.

Inter e Juve partono appaiate, tutte e due deluse dal mercato ma forti di rose troppo ricche per competere con tutte le altre. I gobbi hanno dovuto finora fare i conti con un mercato finalmente non truccato né dopato e il peso di certi bidoni si è sentito tutto. Nell’undici titolare la squadra di Tudor è messa molto bene, ma la rosa è estremamente corta. L’allenatore croato non è male, sa far giocare alle sue squadre un calcio creativo e propositivo, valorizza i trequartisti, le ali e le seconde punte e conosce bene l’ambiente. Yildiz si prepara a giocare una stagione in modalità Dio del calcio e lo ha fatto vedere già alla prima partita, con un assist per David e uno per Vlahovic nel secco due a zero sul Parma. L’attaccante canadese ha un livello tecnico sopraffino e un ottimo senso della porta, è esattamente quello che sarebbe servito all’Inter; il centravanti serbo si appresta a chiudere un quadriennio che lo ha reso probabilmente il peggior flop per rapporto qualità-prezzo nella storia del calcio italiano, ma nei rari momenti in cui il suo cervello può godere di ossigeno dimostra come sempre di avere grandi qualità e potenziale. Il migliore in campo poi è stato in realtà Gleison Bremer, che al rientro dopo 10 mesi per la rottura del legamento crociato ha ricordato a tutti perché sia, da almeno tre anni, il miglior difensore centrale del campionato.

Fritto misto europeo

La Roma è sottovalutatissima. È comprensibile che non venga dato troppo credito a una piazza che negli ultimi 4/5 anni ha fatto solo figuracce epiche e costosissime, ma miope: già nel girone di ritorno dello scorso campionato i giallorossi sono stati primi in classifica e in più hanno condotto una campagna acquisti magari non ricca come sperava Gasperini ma certamente saggia e oculata. Non del tutto chiara la decisione di far fuori Artem Dovbyk, ma con l’aggiunta di un tecnico a suo modo capace come quello ex-Atalanta e la conferma dei migliori elementi della rosa la Roma è squadra parecchio seria (nonché, per chi parla, l’unica che incuriosisce dell’intero campionato). Svilar, N’Dicka, Mancini, Hermoso, Angelino, Koné, Soulé, Dybala ed El Shaarawy sono tutti giocatori pronti al grande calcio e tanti dei non citati non ci vanno lontani: la squadra è valida e la guida giusta. Basterebbe non suicidarsi, ma qua si sta parlando di una società e di una città che in questo sì sono le prime al mondo.

Il Milan viene incredibilmente candidato da parte di molti addetti ai lavori ad una grande stagione, in non rari casi anche a un possibile Scudetto. Ma cosa accidenti hanno visto queste persone? Di sicuro un allenatore che in passato ha ottenuto grandi risultati; di sicuro il blasone di una delle società più gloriose e potenti d’Italia; di sicuro qualche giocatore di talento, ma se ci si mette a contare (letteralmente: contare) il tutto si ridimensiona. Del Milan capace di fare 86 punti e vincere il campionato sono rimasti Maignan, Tomori, Leao e Saelemekers. Basta. Rispetto alla squadra dello scorso anno, si sono persi da centrocampo in su Tijani Reijnders, Theo Hernandez, Noah Okafor, Tammy Abraham, Luka Jovic e Joao Felix. Sei giocatori che pur con tutti i loro alti e bassi erano in grado di giocare e decidere le partite anche a gara in corso. Sei giocatori, più di mezza squadra, non so se rendo l’idea: il Milan oggi dà una drammatica sensazione di impotenza e sterilità offensiva, di totale assenze di risorse per indirizzare a proprio favore l’esito delle partite. Se poi ci si aggiunge che tre centrali di difesa su quattro sono gli stessi della scorsa mirabolante stagione chiusa al nono posto, diventa abbastanza evidente anche per i più creduloni di cosa si sta parlando. Prima ancora di sottolineare tutti i suoi enormi limiti nella costruzione di un gioco offensivo, bisogna riconoscere ad Allegri la capacità di dare un ordine alla rosa, di trovare una struttura e delle gerarchie più chiare. Per una squadra da anni ormai in balia del caos la scelta è quindi stata senza dubbio giustificabile, ma se l’organico viene costruito male anche quello non basta per un campionato soddisfacente. Ci sono troppi centrocampisti centrali perfetti per giocare a due in una squadra che però pare destinata a giocare a tre e in più il colpo principale, Ardon Jashari, non promette molto bene.

Il Bologna ha confermato Vincenzo Italiano dopo una primavera di pura estasi, ma non bisogna farsi portare a spasso: Sartori quest’anno l’ha rifatto, tra Zortea, Vitik, Heggem e Rowe non è difficile pensare che i rossoblu si siano portati a casa altri futuri craque, ma comunque lo scorso campionato lo hanno finito noni, Vincenzo Italiano ha continuato a mostrare dei limiti e sarebbe davvero una sorpresa se potessero arrivare a fare più di 70 punti, avendo anche un Europa League nella quale possono fare bene. Il Como è l’altro progetto in rampa di lancio, probabilmente ancor più verticale: Suwarso e Fabregas stanno creando un’enclave spagnola sulle rive del lago lombardo e il mercato estivo di quest’anno è stato una sorta di delirio di nani ultratecnici per lo più spagnoli. Come mostrato nell’esordio roboante in cui hanno battuto per 2-0 la Lazio in casa, i lariani saranno una squadra bella da vedere, capace di abbinare grande intensità a qualità tecnica molto elevata e potranno fare molto bene. Forse per il quarto posto è presto, ma non è impossibile che raggiungano il quinto – e per il livello espresso e le risorse economiche sarebbe una sorpresa fino a un certo punto. La Fiorentina è in cerca del salto, ha fatto il solito mercato ricco, vario e ambizioso e si è affidata a un tecnico esperto come Stefano Pioli. Difficile aspettarsi 70 punti, 65 però sì, una conferma in Europa e un percorso potenzialmente trionfale in Conference League.

La Lazio ha avuto il mercato bloccato per un insufficiente indice di liquidità e in cambio ha scelto di non vendere nessuno a parte Tchaouna; l’Atalanta perso Gasperini si è trovata improvvisamente alla fine di un’era, poi con la partenza di Retegui e il caso-Lookman pure il campo è piombato nel caos. La scelta è stata di affidarsi al più evidente seguace del vecchio allenatore, ovvero Ivan Juric. Sono entrambe lo specchio di un campionato che ha finito le idee (i soldi già da tempo) e si aggroviglia su un passato per la verità nemmeno troppo glorioso: Sarri era stato cacciato da Lotito meno di 18 mesi fa; Allegri odiato dalla piazza e allontanato da Berlusconi già nella prima esperienza sulla panchina del Milan; Pioli esonerato nel 2019 dallo stesso Comisso che oggi lo ha ripreso; Di Francesco uguale, sulla panchina del Lecce durò tre mesi all’inizio della stagione 2011-2012, fu esonerato e i salentini retrocessero in B a fine campionato. Insomma, si è talmente disperati che si torna da quelle ex che in realtà non ti sono mai nemmeno piaciute parecchio. Umano, per carità, ma sintomatico di un livello molto basso.

Insomma

Per ovvietà dell’esito e bassezza tecnico-tattica, era dal 2014/2015 che la Serie A non si presentava così male. Fu l’anno del quarto scudetto bianconero consecutivo (il primo di Allegri curiosamente), della Roma di Garcia seconda in classifica dopo un derby-spareggio deciso all’ultimo respiro da Mapou Yanga-Mbiwa, con la Lazio di Pioli comunque terza e qualificata ai preliminari di Europa League. L’Atalanta di oggi ancora non esisteva, si destreggiava tra Carmona e Benalouane, le milanesi erano in piena banter era con Mazzarri – Mancini da una parte e Pippo Inzaghi dall’altra, la Fiorentina finiva il ciclo di Vincenzo Montella e il Napoli naufragava con Michu e Rafa Benitez. Che anni, eh?

Non siamo a quei livelli, sia chiaro: le prime dieci squadre hanno ciascuna i propri guizzi e grazie a una nuova competizione europea potranno regalarci qualche emozione anche in primavera a metà della settimana. La mancanza di progettualità è però lampante: a parte il Como e il Bologna di cui si è già parlato, tutte le altre sembrano più o meno perse, chi in maniera chiara ed evidente come il Milan e chi invece con un hombre vertical a fare da faro nella notte (lo stesso Napoli, in realtà, è un instant team). Il livello di Antonio Conte è irraggiungibile per tutti, ma il vero allarme è la fine di idee e di tecnici italiani interessanti con cui le nostre big possano ripartire e mettere in piedi qualcosa di realmente futuribile e innovativo. Dannati fondi.

Un cent di simpatia, in fondo a tutto questo, va perciò al Cagliari e a Vincenzo Pisacane, che con enorme coraggio hanno intrapreso un’avventura volta a premiare un tecnico giovane cresciuto nel settore giovanile, con un’idea di calcio moderna e un senso di appartenenza forte. Il Parma ha fatto qualcosa di simile, ma sono state troppe e troppo pesanti le cessioni per pensare che con la squadra rimasta Cuesta possa avere la serenità necessaria a progettare, e quindi chi a ben vedere ha fatto qualcosa di simile è solo l’Inter di Chivu. La sensazione è però che, tra un “Siamo i favoriti” e l’altro, la società e la squadra non abbiano abbracciato nessuna idea di rivoluzione o di nuovo progetto che potevano e forse dovevano essere. Ad Appiano Gentile si respira un senso di stantio che solo una grande sorpresa tecnica potrebbe smentire – ed è quello che tutti dal più profondo del cuore ci auguriamo. Avrebbe davvero poco senso, sennò, guardarselo questo campionato.

Sempre e solo Forza Inter.

seppia

Laureato in lettere, sogna di fare il giornalista sportivo ma il tifo per l'Inter compromette la sua obiettività e la sua esistenza. Non ha un ricordo slegato dai nerazzurri e i due anni di Spalletti sono stati i più belli della sua vita.

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Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

“CdS – Inter, stop al mercato in entrata: anche Chivu è d’accordo (? NdChun).Tenuto conto che il passivo concesso da Okatree sin da inizio mercato è di 60 milioni, al netto delle cessioni, adesso la disponibilità è attorno ai 20 milioni di euro o poco più, che poi è il limite standard per ogni operazione. Qualcuno potrà obiettare che era stato fissato un extra-budget prima per Lookman e poi per Koné. Vero, ma si trattava di eccezioni”.
Il Bbilan che non ha fatto il “magico” “percorso” arrivando “in fondo a tutte le competizioni” e “guadagnando centinaia di milioni” per “il record storico di fatturato” dell’Inter, è già al secondo acquisto da più di 40mln. L’Inter ha il tetto dei 25 di spesa, a meno di credere alla favoletta di Leoni e Lookman che la dirigenza volle, volle, fortissimamente volle. Però l’Inter ha “tenuto tutti i titolari”, “non ha venduto Bisseck” il nuovo Beckenbauer (che prova di forza!) a differenza del “bidone di Thiaw” (quindi loro vendono un bidone a 40 e noi rifiutiamo 32 per il Burgnich del nuovo millennio e non ci finanziamo il mercato?), e ha “allungato la panchina” (e pure la minchia) per il terzo anno di fila in cui si è arrivati a spendere quasi un totale di 150mln per panchinari e 0 per titolari. L’anno prossimo andranno a scadenza 3 titolari su 5 (Sommer, Acerbi, de Vrij, Darmian e Mkhtaryan) e nell’ultimo biennio non ne è stato rimpiazzato mezzo. Ma per i tuttapposters dirigenziali sicuramente spenderemo 40mln l’uno per coprire ciascuno di loro (120mln), tutti in una volta.

Intanto…

“CdS – Pressing feroce dell’Al Hilal: Ausilio lusingato. Secondo il Corriere dello Sport, c’è un’alta probabilità che sia stato Simone Inzaghi a suggerire l’affondo per il suo ex dirigente, cercando di ricostruire un team che tanto bene (? NdChun) ha fatto a Milano in 4 anni (…) con in aggiunta anche la possibilità di portare a Riyad il suo vice Baccin”.

Io direi di blindarlo, per evitare che le big d’… Arabia si avventino. E le big d’Europa dormono? Cade la narrazione della dirigenza che tutti vorrebbero. E l’allenatore? Non era quello “umiliato” dal mercato della dirigenza cattiva? Ora li vuole con sé? Cade la seconda narrazione del povero tecnico francescano che faceva le nozze coi fichi secchi e che se n’è andato in disaccordo con la dirigenza, capito.

Di Oaktree s’è detto: nonostante i mammalucchi che si illudevano, è un fondo sovrano gemello di Ellio… ahem Redbird, con cui se potesse farebbe uno stadio in coabitazione tutto rossonero se avesse lo sconto del 4%. Più aumentano i ricavi, meno concede sul mercato.

Oaktree, Ausilio, Inzaghi: amici vostri.

Si stava meglio quando si stava Steven.

Buona fantascienza, clienti della Fc Internazionale (tifosi non siete, visto come vi prendono per il naso i media che leggete e come vi tratta il club vicecampione d’Europa, terzo nel ranking Uefa, primo in Italia per fatturato. Quando c’erano da fare le guerre alla vecchia proprietà, quante colate di mestruo tra i tifosotti nerasurri però…)

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Ultima modifica 7 mesi fa by Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Sarà un caso che con un nuovo allenatore, si sia deciso di puntare su giocatori gggiovani.

Come è sicuramente una strana coincidenza che Inzaghi abbia telefonato a Ausilio, affinché accetti l’offerta dell’Al-Hilal.
Anche perché ci è sempre stato detto che Inzaghi abbia sempre accettato suo malgrado le scelte nefaste del Direttivo Sportivo.

JAD
JAD
Esperto Bauscia

Yep!

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

“Combattenti di terra, di mare e dell’AIA!”

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

minchia, quanta fantascienza scrivete nei commenti…

ma se il tenore è questo, allora nella dimensione ucronica in cui a qualcuno piace vivere, questa stupenda maglia con lo scudetto che abbiamo vinto l’anno scorso con Inzaghi è la più bella della Serie A 2025/26.

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Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia

Mmhh un vero gioiellino di maglia.
Ucronica è anche meglio.

JAD
JAD
Esperto Bauscia
7 mesi fa

Anche quest’ anno si fa “nozze coi fichi secchi”
Spese quasi irrisorie per una squadra che la scorsa stagione ha fatto mercato quasi a zero e quest’ anno poco meglio visto il differenziale fra acquisti e cessioni.
Eppure abbiamo introitato tanti di quei soldi che la metà basta.

Quindi ,con mia somma gioia, anche questa sessione di mercato è targata Pierino Ausilio con Marotta che avalla e Baccin che impara. Ottimo!!

Certo Oak è quasi scandalosa come proprietà e se siamo ancora al vertice in Italia ed in Europa lo dobbiamo principalmente al nostro DS PIERO AUSILIO 😀 che sa scegliere i giocatori.

Io personalmente non condivido la politica dei giovani sui 20 milioni da valorizzazione per poi cederli.
Preferirei i P0 e qualche giovane già acclarato che naturalmente costa il doppio. Ma amen. Anche in questa situazione “anomala” e “sparagnina” ad alto coefficiente di rischio, il nostro staff Ausilio/Marotta/Baccin è riuscito a cavarsela bene, almeno sembra.
( Io però spererei in un Centrale di difesa “pronto”
Ausilietto.. mi senti? Bon.)

Adesso tocca al mister.

Chivu ha la squadra più forte del campionato. (ma è al primo anno, va tenuto conto)

Per me ,che sia il pappagorgia di piacenza, il pelato gobbo di merda, persino il buttero di San Vincenzo, il commento non distingue soggetto e provenienza.

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
Rispondi a  JAD
7 mesi fa

Ancora non è finita…vuogghio Lookman.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Se Sucic fosse in grado di continuare su questa strada, con queste prestazioni, sarebbe un colpo straordinario di cui meriterebbe un gigantesco plauso Ausilio (da me tanto criticato).
Comunque vedere entrare un po’ di freschezza – ci metto anche Bonny ed Henrique – rispetto ai ghirigori dei vari Zelinski, Asslani, Correa e compagnia mi mette di buon umore

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Molto bene Sucic, qualità e personalità (ogni tanto anche i ns direttori sportivi qualche giovane di belle speranze lo sanno “scovare”).

Per il resto, lo solita rosa vecchia, scarsa e che fa cagare a spruzzo.

#moriremotutti

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia

Tòh…un bellins…
Mister nuovo Bellins nuovo.
Piaciucchia Chivu anche sul versante comunicazione.
Vedremo..🤘🤘🤘

Ultima modifica 7 mesi fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
JAD
JAD
Esperto Bauscia
7 mesi fa

All’ apparenza siamo migliorati rispetto all’ anno scorso.
Le riserve d’ attacco e di centrocampo sono nettamente meglio.
I titolari però sono di un anno più vecchi, in particolare la difesa.
Servirebbe un centrale di rendimento per star tranquilli quando Acerbi salterà delle gare.

Il Napoli si è rinforzato e non è più quella squadra orribile di mezzi cessi (spediti scarsoni fatti passare per campioni vedi Simeone)
Però giocano Campionato,CI, super coppa e CL.
Si accorgeranno cosa significa.

Rube buona come organico ma inferiore a noi . Loro però hanno almeno 4 barra 6 punti sicuri (quelli contro di noi. Cambiera?) e tanti aiutini che Veleno ha già descritto.

Chivu: ancora non lo conosco ,ma la prima è stata una bella Inter che ha giocato bene ed era da più di un anno che non vedevo la mia Inter giocare bene per 90 minuti.

Giocatori cardine che vanno monitorati:
Sommer e Lautaro.

Molto molto forti, se al 100%

Ultima modifica 7 mesi fa by JAD
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Barella …a parte una sequenza rapida di tre passaggi errati dal mn 38…ha fatto tanta legna e si é adattato al ruolo più umile di medianaccio, interdittore, player basso. Mi è mancata esteticamente la presenza nella sua mattonella avanzata ma va bene così alla fine. Riviste, a tratti, le incursioni scambiste dei braccetti in avanti e, più in generale, una piu antica verticalità rapida, che a tratti, mi ha ricordato Mou.
Ancora presto perché io capisca abbastanza di quel che sta facendo Chivu..ma fatta la tara al toro…questa partita, al di là, del punteggio mi ha lasciato un buon sapore.

Ultima modifica 7 mesi fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Seppia forse un po duro ma il senso lo rende.
Top acquisto finora 36 mn Jashari. In Inghilterra 36 mn comprano uno stinco di McGuire (che comunque pesa parecchio).
Campionato di transizione che spero abbandoni i vecchi campioni ormai al capolinea per proporre gente giovane. Che poi venderemo, chiaro, ma magari un paio di anno ci fa divertire

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Ciao bauscioni, buona la prima.
Sucic rispetto ad Asslani e alle sue piroette simili Zelinski, pare di tutt’altra pasta.
Forse possiamo ogni tanto far riposare la Thula. Sarebbe già molto

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
7 mesi fa

Susic ha un occhio in più ed è rapido nelle scelte.
L’assist a Thuram è perfetto.
Me piaze.

Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Note sparse:

Ma quindi si può giocare a calcio senza Inzaghi?

Lautaro capitano totale per grinta e anche gol. E c’è chi lo vuole vendere (risate).

Il gol di Bonny quel bidone di Arnautovic lo sparava in Piazzale Lotto e poi stava mezz’ora faccia sull’erba a piangersi la sorte.

Arbitro disastroso e indisponente.

Bellissima la nuova maglia anche dalla tv col celeste.

E chi non è d’accordo può Sucicciarmi la minchia.

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia

Sul resto va bene ma….. senza susicciare nulla sulla a nessuno, sulla “bellezza della maglia” vi sarebbe tanto da dire.
A meno che non fosse ironia anche quella.
Poi …de gustibus…

Ultima modifica 7 mesi fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Il Subcomandante Dimarcos (Chun-li)
Leggenda Bauscia

già comprata e contribuito nel mio piccolo allo 0.0003% del calciomercato interista.

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia

Come sai io impegno un organo ogni anno per poter seguire ovunque in TV la Beneamata…compresi pardo@c nei pacchetti come sabbia sullo scroto nel costume.
Ognuno ha il suo modo di soffrire per il bene della Beneamata.
Io ho il mio e tu il tuo.
Accattatilla

Ultima modifica 7 mesi fa by Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
JAD
JAD
Esperto Bauscia
7 mesi fa

Che l’ Inter fosse ,anche quest’ anno , la più forte non avevo dubbi e l’ho sempre detto.
(Però non così nettamente come l’ anno scorso)

Finalmente si vede anche un bel gioco anche se l’ avversaria era squadra scarsa e questo aiuta.

È presto ma Susic sembra proprio forte, vedremo…

Nota semi negativa Lautaro Martinez. Gol ma, Mmmmmm.
(comunque meglio del pesce lesso visto l’ anno scorso)

Ultima modifica 7 mesi fa by JAD
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
Rispondi a  JAD
7 mesi fa

Rispetto allo scorso anno, spompo, è una furia.
Sarà per il confronto ma a me è piaciuto assai.
Dum fondamentale.

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Ben tornati. Nuovo campionato, ma vecchi sistemi. La rube che inizia rubando marcando un goal proveniente da un corner procurato da un giocatore in fuorigioco. Un Napoli largamente agevolato dall’avversario. Un BBilan che impegna già i media nel giustificare la brutta partenza ed un Inter con il botto, ma che nonostante i 5 goal deve subire le critiche dalle solite puttane della Rai che non avendo altro per sparlare dei nerazzurri invece di attaccarsi al cazzo si attaccano alla curva nord. Cambia la musica ma i sonatori sono sempre i soliti, Damascelli di cognome calciopoli come nome, Adani, il rubentino Tardo Tardelli e la moglie del figlio di Debenedetti

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Cose belle Mr Chivu.
Buona la prima.
🤘🤘🤘

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
7 mesi fa

Ciao Seppia, ciao bauscioni, ti amo campionato, sempre e solo forza Inter!
PS. Bell’articolo!

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
7 mesi fa

PS. Scarsa com’è, ‘sta serie A, magari ci leviamo qualche soddisfazione, visto che lo scrittore di pagine memorabili di storia del calcio mondiale è andato a diffondere il suo verbo altrove…

Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Cipe64 ("🤡questo non è calcio")
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
7 mesi fa

😄la tua dolce ossessione

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